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SCUTELLARIA DEL BAIKAL Scutellaria baicalensis Georgi.
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TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA BUONA
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SCHEDA BOTANICA
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Lamiales Famiglia:
Baikal Skullcap, Chinese Skullcap, Huang Qin, Radice Di Scutellaria, Scutellaria Cinese, Scutellaria Orientale
Scutellaria adamsii A.Ham., Scutellaria baicalensis f. albiflora H.W.Jen & Y.J.Chang, Scutellaria davurica Pall., Scutellaria davurica Pall. ex Ledeb., Scutellaria lanceolaria Miq., Scutellaria macrantha Fisch., Scutellaria macrantha Fisch. ex Rchb., Scutellaria speciosa Fisch., Scutellaria speciosa Fisch. ex Turcz.
PIANTA ERBACEA PERENNE ALTA 30–60 CM, CON RIZOMA E RADICE CARNOSA GIALLASTRA. FUSTI ERETTI, SEMPLICI O RAMIFICATI. FOGLIE OPPOSTE, LANCEOLATE, INTERE O LEGGERMENTE DENTATE. FIORI BILABIATI BLU-VIOLACEI RIUNITI IN RACEMI TERMINALI. FRUTTO FORMATO DA QUATTRO NUCULE
ESTATE, GIUGNO LUGLIO AGOSTO, CON VARIAZIONI LOCALI IN BASE A CLIMA E ALTITUDINE
ORIGINARIA DELL’ASIA ORIENTALE E NORDORIENTALE, IN PARTICOLARE CINA SETTENTRIONALE, MONGOLIA, SIBERIA ORIENTALE E COREA. CRESCE SPONTANEAMENTE IN PRATERIE APERTE, STEPPE, PENDII COLLINARI E MARGINI BOSCHIVI SOLEGGIATI, SU SUOLI BEN DRENATI, SABBIOSI O GHIAIOSI, SPESSO POVERI MA RICCHI DI MINERALI. PREDILIGE CLIMI TEMPERATI CONTINENTALI CON INVERNI FREDDI ED ESTATI CALDE E ASCIUTTE, MOSTRANDO BUONA RESISTENZA ALLA SICCITÀ E ALLE BASSE TEMPERATURE
AUTUNNO, TRA SETTEMBRE E OTTOBRE, QUANDO LE RADICI RAGGIUNGONO IL MASSIMO CONTENUTO IN FLAVONOIDI ATTIVI
RADICE ESSICCATA
DEBOLE O QUASI ASSENTE, TALVOLTA LEGGERMENTE TERROSO E LEGNOSO
AMARO, PERSISTENTE, LEGGERMENTE DOLCIASTRO E TERROSO
Flavoni e flavonoidi: baicalina, baicaleina, wogonina, wogonoside, oroxilina A
Acidi fenolici: acido caffeico, acido ferulico, acido clorogenico, acido protocatecuico
Diterpenoidi: scutebarbatine, diterpeni neoclerodanici
Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico
Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo
Polisaccaridi: polisaccaridi di Scutellaria baicalensis
Oli essenziali: composti volatili terpenici minori
Alcaloidi: derivati alcaloidici in tracce
Bibliografia
Li-Weber M., New therapeutic aspects of flavones: the anticancer properties of Scutellaria and its main active constituents, 2009
Zhao Q., Chen X.Y., Martin C., Scutellaria baicalensis, the golden herb from the garden of Chinese medicinal plants, 2016
Shang X., He X., He X., Li M., Zhang R., Fan P., Zhang Q., Jia Z., The genus Scutellaria an ethnopharmacological and phytochemical review, 2010
Wang Z.L., Wang S., Kuang Y., Hu Z.M., Qiao X., Ye M., A comprehensive review on phytochemistry, pharmacology, and pharmacokinetics of Scutellaria baicalensis, 2018
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People’s Republic of China, 2020
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: studi tossicologici in vivo e dati clinici indicano generalmente buona tollerabilità alle dosi terapeutiche, con rari effetti avversi segnalati; esistono segnalazioni isolate di epatotossicità in contesti di uso combinato o prolungato, ma non sufficienti per indicare una tossicità elevata in uso corretto della specie.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: supportata da numerosi studi in vivo su modelli animali e da un uso fitoterapico consolidato nella medicina tradizionale cinese; esistono anche studi clinici sull’uomo ma spesso su formulazioni combinate e non sempre specificamente attribuibili alla sola specie, mentre i dati farmacologici diretti sui flavoni principali (baicalina, baicaleina, wogonina) sono coerenti e riproducibili.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Attività antinfiammatoria con indicazione in patologie infiammatorie sistemiche e respiratorie, supportata da studi clinici controllati su estratti standardizzati e da revisioni sistematiche che evidenziano riduzione di marcatori infiammatori; tuttavia spesso in contesto di formulazioni combinate della medicina tradizionale cinese, con limitata attribuzione esclusiva alla specie
Attività antivirale con indicazione in infezioni respiratorie acute, supportata da studi clinici e meta-analisi su preparazioni contenenti Scutellaria baicalensis, con evidenza di riduzione della sintomatologia e della durata della malattia, ma con variabilità metodologica e frequente uso in combinazione
Attività epatoprotettiva con indicazione in disfunzioni epatiche lievi, documentata in studi clinici osservazionali e controllati su estratti ricchi in baicalina, con miglioramento di parametri biochimici epatici; evidenza non uniforme e spesso associata a terapie combinate
Attività antitumorale e antiproliferativa con indicazione sperimentale in oncologia, supportata da numerosi studi in vitro e in vivo sui flavoni principali (baicalina, baicaleina, wogonina) che mostrano induzione di apoptosi e inibizione della proliferazione cellulare
Attività antiossidante con indicazione nella protezione dallo stress ossidativo, dimostrata in studi in vitro e in vivo correlata al contenuto in flavonoidi
Attività neuroprotettiva con indicazione sperimentale in patologie neurodegenerative, supportata da studi in vivo su modelli animali e da studi in vitro sui meccanismi molecolari
Attività antibatterica con indicazione sperimentale in infezioni batteriche, documentata in studi in vitro su diversi ceppi microbici
Attività immunomodulante con indicazione nel supporto alla risposta immunitaria, evidenziata in studi in vivo e in vitro sui polisaccaridi e flavoni
Le evidenze sono coerenti e riproducibili a livello sperimentale ma limitate dalla mancanza di standardizzazione degli estratti e dalla difficoltà di traslazione clinica diretta
Wang Z.L., Wang S., Kuang Y., Hu Z.M., Qiao X., Ye M., A comprehensive review on phytochemistry, pharmacology, and pharmacokinetics of Scutellaria baicalensis, 2018
Zhao Q., Chen X.Y., Martin C., Scutellaria baicalensis the golden herb from the garden of Chinese medicinal plants, 2016
Shang X., He X., He X., Li M., Zhang R., Fan P., Zhang Q., Jia Z., The genus Scutellaria an ethnopharmacological and phytochemical review, 2010
Li-Weber M., New therapeutic aspects of flavones: the anticancer properties of Scutellaria and its main active constituents, 2009
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People’s Republic of China, 2020
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
POSSIBILE EPATOTOSSICITÀ IDIOSINCRATICA IN RARI CASI DOCUMENTATA DA CASE REPORT CLINICI SOPRATTUTTO IN FORMULAZIONI MULTI-ERBA, POSSIBILE INTERAZIONE CON FARMACI METABOLIZZATI DAL CITOCROMO P450 PER EVIDENZE IN VITRO SUI FLAVONI (BAICALINA E BAICALEINA) CON EFFETTO MODULATORE ENZIMATICO, CAUTELA IN TERAPIA ANTICOAGULANTE O ANTIAGGREGANTE PER EVIDENZE IN VITRO E IN VIVO DI ATTIVITÀ ANTIAGGREGANTE PIASTRINICA, CAUTELA IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER ASSENZA DI DATI CLINICI ADEGUATI, POSSIBILE EFFETTO SEDATIVO LIEVE PER EVIDENZE FARMACOLOGICHE SU SISTEMA NERVOSO CENTRALE, VARIABILITÀ NELLA COMPOSIZIONE DEGLI ESTRATTI CON IMPLICAZIONI SUL PROFILO DI SICUREZZA PER EVIDENZA FITOCHIMICA, NECESSITÀ DI MONITORAGGIO IN USO PROLUNGATO PER ASSENZA DI STUDI CLINICI A LUNGO TERMINE
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA SPECIE PER EVIDENZE CLINICHE GENERALI, USO IN PAZIENTI CON EPATOPATIE PREESISTENTI PER SEGNALAZIONI CLINICHE E OSSERVAZIONALI DI EPATOTOSSICITÀ ASSOCIATA A PREPARAZIONI CONTENENTI SCUTELLARIA BAICALENSIS, USO CONCOMITANTE CON FARMACI EPATOTOSSICI IN PRESENZA DI DANNO EPATICO DOCUMENTATO PER PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA SUPPORTATA DA DATI CLINICI
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI
FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450)
IMMUNOSOPPRESSORI
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
Estratto secco standardizzato
Estratti secchi della radice titolati in baicalina o flavoni totali sono tra le forme più utilizzate. Le dosi comunemente riportate variano tra 200 e 600 mg al giorno di estratto standardizzato, suddivisi in due o tre somministrazioni. In alcuni studi clinici su estratti specifici si utilizzano dosaggi equivalenti a 500–1500 mg al giorno di droga secca equivalente. La standardizzazione è fondamentale per garantire riproducibilità dell’effetto.
Estratto fluido
Preparazioni idroalcoliche della radice con rapporti droga:estratto variabili (generalmente 1:1 o 1:2). La posologia tradizionale e fitoterapica si colloca tra 1 e 4 ml al giorno, suddivisi in due o tre somministrazioni. L’uso è supportato da pratica tradizionale e da dati farmacologici, con limitata standardizzazione internazionale.
Frazione purificata o composti isolati (baicalina, baicaleina)
Preparazioni contenenti flavoni purificati utilizzate in ambito sperimentale e in alcuni integratori. I dosaggi studiati variano generalmente tra 200 e 800 mg al giorno per la baicalina. L’evidenza deriva da studi clinici e preclinici, ma la biodisponibilità e la forma farmaceutica influenzano significativamente l’efficacia.
Integratori standardizzati complessi
Prodotti nutraceutici contenenti Scutellaria baicalensis in combinazione con altre piante o nutrienti, spesso titolati in flavonoidi totali. I dosaggi equivalenti alla droga secca si collocano generalmente tra 500 e 2000 mg al giorno. L’evidenza è variabile e spesso legata a formulazioni combinate.
Preparazioni omeopatiche
Non risultano preparazioni omeopatiche codificate e diffuse nelle principali farmacopee omeopatiche basate su Scutellaria baicalensis Georgi. Eventuali utilizzi sono marginali e non supportati da dati clinici o regolatori specifici.
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People’s Republic of China, 2020
Wang Z.L., Wang S., Kuang Y., Hu Z.M., Qiao X., Ye M., A comprehensive review on phytochemistry, pharmacology, and pharmacokinetics of Scutellaria baicalensis, 2018
Zhao Q., Chen X.Y., Martin C., Scutellaria baicalensis the golden herb from the garden of Chinese medicinal plants, 2016
Li-Weber M., New therapeutic aspects of flavones the anticancer properties of Scutellaria and its main active constituents, 2009
Shang X., He X., He X., Li M., Zhang R., Fan P., Zhang Q., Jia Z., The genus Scutellaria an ethnopharmacological and phytochemical review, 2010
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Decotto semplice di Scutellaria baicalensis
Preparazione con 3–9 g di radice essiccata in 250–400 ml di acqua, bollitura per 20–30 minuti. Assunzione una o due volte al giorno. Utilizzato per condizioni infiammatorie e infezioni respiratorie. Evidenza supportata da uso tradizionale consolidato e studi farmacologici in vivo e in vitro.
Infuso leggero di Scutellaria baicalensis
Preparazione con 2–4 g di radice in 200 ml di acqua calda per 10–15 minuti. Assunzione una o due volte al giorno. Utilizzato per supporto generale e stati infiammatori lievi. Evidenza limitata rispetto al decotto, ma coerente con il contenuto in flavonoidi idrosolubili.
Decotto combinato con Glycyrrhiza uralensis Fisch.
Preparazione con 6 g di Scutellaria baicalensis e 3 g di Glycyrrhiza uralensis in 300 ml di acqua, bollitura per 20–30 minuti. Assunzione una o due volte al giorno. Utilizzato per condizioni infiammatorie e respiratorie. Associazione supportata da uso tradizionale e dati farmacologici coerenti sulle singole specie.
Decotto combinato con Coptis chinensis Franch. e Phellodendron amurense Rupr.
Preparazione con 6 g di Scutellaria baicalensis, 3 g di Coptis chinensis e 3 g di Phellodendron amurense in 300 ml di acqua, bollitura per 30 minuti. Assunzione una volta al giorno. Tradizionalmente utilizzato per infezioni gastrointestinali e stati febbrili. Evidenza basata su uso consolidato in formulazioni classiche e su dati farmacologici delle singole droghe.
Decotto combinato con Forsythia suspensa (Thunb.) Vahl
Preparazione con 6 g di Scutellaria baicalensis e 6 g di Forsythia suspensa in 300 ml di acqua, bollitura per 20–30 minuti. Assunzione una o due volte al giorno. Utilizzato per infezioni respiratorie e stati febbrili. Associazione supportata da uso tradizionale e studi sperimentali su attività antivirale delle singole specie.
Decotto combinato con Astragalus membranaceus (Fisch.) Bunge
Preparazione con 6 g di Scutellaria baicalensis e 9 g di Astragalus membranaceus in 300–400 ml di acqua, bollitura per 30 minuti. Assunzione una volta al giorno. Utilizzato per modulazione immunitaria e supporto generale. Evidenza basata su uso tradizionale e studi in vivo sulle singole specie.
Le formulazioni riportate sono coerenti con la medicina tradizionale cinese e supportate da evidenze farmacologiche e, in alcuni casi, cliniche su preparazioni combinate; tuttavia la standardizzazione e la qualità della droga influenzano significativamente l’efficacia e la sicurezza.
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People’s Republic of China, 2020
Wang Z.L., Wang S., Kuang Y., Hu Z.M., Qiao X., Ye M., A comprehensive review on phytochemistry, pharmacology, and pharmacokinetics of Scutellaria baicalensis, 2018
Zhao Q., Chen X.Y., Martin C., Scutellaria baicalensis the golden herb from the garden of Chinese medicinal plants, 2016
Shang X., He X., He X., Li M., Zhang R., Fan P., Zhang Q., Jia Z., The genus Scutellaria an ethnopharmacological and phytochemical review, 2010
Bensky D., Clavey S., Stöger E., Chinese Herbal Medicine Materia Medica, 2004
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
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FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Scutellaria baicalensis Georgi è una delle piante fondamentali della medicina tradizionale cinese, conosciuta con il nome di Huang Qin, ed è documentata in testi classici come lo Shennong Bencao Jing, dove veniva già descritta per il trattamento di febbri e condizioni infiammatorie.
Nel sistema medico cinese è classificata tra le erbe che “eliminano il calore e asciugano l’umidità”, una categoria concettuale che riflette un modello fisiopatologico tradizionale piuttosto che una classificazione biochimica moderna.
La radice essiccata assume una colorazione giallo intensa dovuta alla presenza di flavoni come baicalina e baicaleina, caratteristica che ha contribuito sia al nome tradizionale sia al riconoscimento della droga nella farmacopea.
Negli ultimi decenni la specie ha attirato notevole interesse nella ricerca farmacologica internazionale, in particolare per i suoi flavonoidi, studiati per potenziali applicazioni in oncologia, neurologia e malattie infiammatorie.
È una delle piante più frequentemente incluse nelle formulazioni classiche della medicina cinese, spesso in combinazione con altre droghe, il che ha reso complessa l’attribuzione di effetti clinici specifici alla singola specie nei moderni studi scientifici.