QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 12/06/2026
ASSENZIO GENTILE Artemisia pontica L.
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Autore: erbeofficinali.org
Foto modificata per uso didattico. Originale dell'Università di Lione
TOSSICITÀ NON ANCORA BEN DEFINITA
EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Superasteridae
Clade Asteridae
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Asteroideae
Tribù Anthemideae
Genere Artemisia
Specie Artemisia pontica
Famiglia:
Assenzio Pontico, Hungarian Wormwood, Pontic Wormwood, Petite Absinthe, Roman Wormwood, Wermut-Raute
ERBACEA PERENNE ALTA 30-80 CM, CON FUSTO ERETTO, SOTTILE, RAMIFICATO IN ALTO, ARGENTEO-TOMENTOSO. FOGLIE ALTERNE, BI-TRIPENNATOSETTE, CON LACINIE FILIFORMI, ARGENTEO-TOMENTOSE SU ENTRAMBE LE SUPERFICI. FIORI PICCOLI, GIALLASTRI, RIUNITI IN NUMEROSI CAPOLINI GLOBOSI PENDULI, FORMANTI UNA PANNOCCHIA LASSA. FRUTTO È UN ACHENIO PICCOLO E LISCIO. TUTTA LA PIANTA È INTENSAMENTE AROMATICA.
AGOSTO, SETTEMBRE, OTTOBRE, ESTATE, AUTUNNO
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____GIALLO ____GIALLO CHIARISSIMO ____GIALLOGNOLO
Originaria dell'Europa sudorientale e dell'Asia occidentale, in particolare delle regioni intorno al Mar Nero e al Mar Caspio. Cresce spontanea in ambienti umidi o moderatamente umidi, come rive di fiumi, paludi salmastre, fossi, prati umidi e zone costiere. Predilige terreni argillosi o limosi, spesso salini o alcalini, e tollera una certa umidità del suolo. Si adatta a climi temperati con estati calde. In Italia è presente soprattutto nelle regioni settentrionali e centrali, in ambienti umidi e talvolta salmastri. La sua capacità di propagarsi tramite rizomi contribuisce alla sua diffusione in habitat adatti.
ODORE AROMATICO, CANFORATO E LEGGERMENTE AMARO, CON NOTE FRESCHE DI MENTA SELVATICA E UN SOTTILE SENTORE TERROSO. PIÙ DELICATA RISPETTO AD ALTRE ARTEMISIE.
AMARO E AROMATICO, CON NOTE CANFORATE, LEGGERE SFUMATURE MENTOLATE E UN RETROGUSTO TERROSO PERSISTENTE. MENO INTENSO RISPETTO ALL'ARTEMISIA ABSINTHIUM.
Ahmed A. A., Mahmoud A. A., Williams H. J., Scott A. I., Reibenspies J. H., Mabry T. J., New Sesquiterpene Lactones from Artemisia Species and Their Biological Activity, 1994
Juteau Francis, Masotti Véronique, Bessière Jean-Marie, Dherbomez Michel, Viano Josette, Antibacterial and Antioxidant Activities of Artemisia Essential Oils, 2002
Bora Kundan Singh, Sharma Anupam, The Genus Artemisia: A Comprehensive Review on Phytochemistry and Pharmacological Activities, 2011
Abad María José, Bedoya Luis María, Apaza Luis, Bermejo Pablo, The Artemisia L. Genus: A Review of Bioactive Essential Oils, 2012
Pandey A. K., Singh P., The Genus Artemisia: A Review of Phytochemistry and Pharmacological Activities, 2017
Ferreira Jorge F. S., Luthria Devanand L., Sasaki Tomoko, Heyerick Arne, Flavonoids from Artemisia Species and Their Biological Activities, 2010
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs: Artemisiae Herba, Second Edition, 2009
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 2, 2002
TOSSICITÀ: NON ANCORA BEN DEFINITA
Motivazione: Non sono disponibili studi tossicologici completi e specifici sulla specie Artemisia pontica L. nell'uomo. La presenza documentata di chetoni monoterpenici, inclusi alfa-tujone e beta-tujone in quantità variabili a seconda dell'origine geografica e del chemotipo, suggerisce una plausibilità farmacologica di neurotossicità a dosaggi elevati o con preparazioni concentrate, ma mancano dati clinici diretti che permettano una classificazione quantitativa più precisa della tossicità della specie.
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: Non sono disponibili studi clinici controllati, revisioni sistematiche o un corpus di studi farmacologici diretti sufficientemente robusto su Artemisia pontica L. Le evidenze disponibili riguardano prevalentemente la caratterizzazione fitochimica, l'olio essenziale e alcune attività biologiche preliminari in vitro. L'uso fitoterapico come amaro aromatico e digestivo è documentato soprattutto sul piano etnobotanico e tradizionale. Il livello di evidenza complessivo non consente una classificazione superiore secondo un criterio conservativo.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che abbiano dimostrato efficacia terapeutica di Artemisia pontica L. nell'uomo per qualsiasi indicazione medica. Pertanto non esistono proprietà fitoterapiche clinicamente confermate per la specie.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antimicrobica. Diversi studi in vitro condotti sugli oli essenziali e sugli estratti della specie hanno evidenziato attività inibitoria nei confronti di batteri e microrganismi sensibili. Le evidenze derivano esclusivamente da saggi microbiologici sperimentali in vitro e non consentono indicazioni terapeutiche cliniche.
Attività antiossidante. Estratti e frazioni contenenti flavonoidi e composti fenolici hanno mostrato capacità di scavenging dei radicali liberi e attività antiossidante in sistemi sperimentali in vitro. Non sono disponibili conferme cliniche o studi in vivo specifici sull'uomo.
Attività amaro-tonica digestiva. L'impiego tradizionale come aromatico amaro e stomachico trova un razionale farmacognostico nella presenza di lattoni sesquiterpenici amari e olio essenziale. L'evidenza è costituita da documentazione fitoterapica tradizionale supportata dalla composizione fitochimica della specie; mancano studi clinici diretti.
Attività eupeptica. L'utilizzo tradizionale nelle dispepsie atoniche e nell'inappetenza è coerente con la presenza di principi amari. L'evidenza disponibile è di tipo etnobotanico e farmacognostico; non sono disponibili studi clinici specifici sulla specie.
Attività aromatizzante alimentare e liquoristica. La specie è ampiamente documentata come aromatizzante in vermouth, liquori e preparazioni digestive tradizionali. Si tratta di un uso tecnologico e alimentare storicamente consolidato e non di un'indicazione terapeutica clinicamente validata.
I dati sperimentali disponibili risultano limitati, prevalentemente fitochimici e in vitro. Mancano studi farmacologici avanzati, studi animali riproducibili di elevata qualità e studi clinici controllati che consentano di attribuire indicazioni terapeutiche validate.
Uso storico e nella tradizione
Amaro tonico.
Digestivo.
Eupeptico.
Stomachico.
Inappetenza.
Dispepsie atoniche.
Aromatizzante per vini medicinali, vermouth e liquori digestivi.
Impiego tradizionale nelle preparazioni erbali aromatiche destinate a favorire la digestione dopo i pasti.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Abad María José, Bedoya Luis María, Apaza Luis, Bermejo Pablo, The Artemisia L. Genus A Review of Bioactive Essential Oils, 2012
Pandey A. K., Singh P., The Genus Artemisia A Review of Phytochemistry and Pharmacological Activities, 2017
Bora Kundan Singh, Sharma Anupam, The Genus Artemisia A Comprehensive Review on Phytochemistry and Pharmacological Activities, 2011
Juteau Francis, Masotti Véronique, Bessière Jean-Marie, Dherbomez Michel, Viano Josette, Antibacterial and Antioxidant Activities of Artemisia Essential Oils, 2002
Ferreira Jorge F. S., Luthria Devanand L., Sasaki Tomoko, Heyerick Arne, Flavonoids from Artemisia Species and Their Biological Activities, 2010
Ahmed A. A., Mahmoud A. A., Williams H. J., Scott A. I., Reibenspies J. H., Mabry T. J., New Sesquiterpene Lactones from Artemisia Species and Their Biological Activity, 1994
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 2, 2002
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs Artemisiae Herba, Second Edition, 2009
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
LA SPECIE CONTIENE UN OLIO ESSENZIALE CARATTERIZZATO DALLA PRESENZA DI ALFA-TUJONE E BETA-TUJONE IN CONCENTRAZIONI VARIABILI. LA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DERIVANTE DALLA COMPOSIZIONE CHIMICA SUGGERISCE CAUTELA NELL'IMPIEGO DI PREPARAZIONI CONCENTRATE E DELL'OLIO ESSENZIALE. EVIDENZA: ANALISI FITOCHIMICHE DIRETTE DELLA SPECIE.
LA COMPOSIZIONE DELL'OLIO ESSENZIALE MOSTRA UNA MARCATA VARIABILITÀ QUANTITATIVA E QUALITATIVA IN FUNZIONE DELL'ORIGINE GEOGRAFICA, DEL PERIODO DI RACCOLTA E DEL CHEMOTIPO. DI CONSEGUENZA, IL PROFILO FARMACOLOGICO E TOSSICOLOGICO DELLE PREPARAZIONI PUÒ RISULTARE NON UNIFORME. EVIDENZA: STUDI FITOCHIMICI COMPARATIVI E CARATTERIZZAZIONE DEGLI OLI ESSENZIALI DELLA SPECIE.
LE ATTIVITÀ BIOLOGICHE ATTRIBUITE ALLA SPECIE DERIVANO PREVALENTEMENTE DA STUDI FITOCHIMICI E DA SAGGI SPERIMENTALI PRELIMINARI; MANCANO STUDI CLINICI CONTROLLATI CHE NE CONFERMINO EFFICACIA E SICUREZZA TERAPEUTICA NELL'UOMO. EVIDENZA: REVISIONE CRITICA DELLA LETTERATURA DISPONIBILE SULLA SPECIE.
I DATI TOSSICOLOGICI SPECIFICI PER ARTEMISIA PONTICA L. RISULTANO LIMITATI E NON CONSENTONO UNA DEFINIZIONE QUANTITATIVA AFFIDABILE DEL MARGINE DI SICUREZZA DELLE PREPARAZIONI FITOTERAPICHE. EVIDENZA: ASSENZA DI STUDI TOSSICOLOGICI COMPLETI SPECIFICI PER LA SPECIE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
NON SONO STATE IDENTIFICATE CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE PER ARTEMISIA PONTICA L. SUPPORTATE DA DATI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI DIRETTI SUFFICIENTEMENTE DOCUMENTATI NELLA LETTERATURA SCIENTIFICA DISPONIBILE SULLA SPECIE.
Estratti di Artemisia pontica L. (ASSENZIO GENTILE)
Droga essiccata polverizzata in capsule o compresse.
Non risultano disponibili monografie ufficiali moderne che definiscano un titolo minimo standardizzato specifico per Artemisia pontica L. necessario a un effetto terapeutico validato. Nella pratica erboristica tradizionale vengono impiegati quantitativi equivalenti a 0,5-2 g di droga essiccata al giorno suddivisi in 2-3 assunzioni come amaro aromatico digestivo.
Estratto secco idroalcolico.
Non sono disponibili standardizzazioni terapeutiche universalmente accettate né titolazioni farmacologicamente validate specifiche per la specie. Gli integratori reperibili utilizzano generalmente rapporti droga/estratto compresi tra 4:1 e 10:1. Le quantità giornaliere tradizionalmente impiegate corrispondono a circa 100-500 mg di estratto secco, in assenza di validazione clinica.
Estratto fluido.
Utilizzato storicamente come preparazione galenica digestiva-amara. Non risultano titoli terapeutici riconosciuti per principi attivi specifici della specie. Le dosi tradizionali documentate corrispondono generalmente a 0,5-2 mL fino a tre volte al giorno prima dei pasti.
Tintura madre fitoterapica.
Preparata dalle parti aeree fiorite mediante estrazione idroalcolica. Non esistono standardizzazioni ufficiali dei costituenti attivi né indicazioni terapeutiche clinicamente confermate. Nella tradizione erboristica vengono utilizzate 10-30 gocce diluite in acqua una o due volte al giorno prima dei pasti.
Estratti impiegati nell'industria liquoristica.
Artemisia pontica L. è utilizzata soprattutto come componente aromatica di vermut, amari ed altre preparazioni alcoliche tradizionali. Tali preparazioni hanno finalità prevalentemente aromatizzanti e gastronomiche e non costituiscono forme terapeutiche validate.
Preparazioni omeopatiche.
Sono reperibili preparazioni omeopatiche ottenute da Artemisia pontica L. in varie diluizioni, comprese tintura madre omeopatica, D1-D6, 5CH, 7CH, 9CH, 15CH e diluizioni superiori. Non sono disponibili evidenze cliniche controllate che dimostrino un'efficacia terapeutica specifica delle preparazioni omeopatiche derivate da Artemisia pontica L.
Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Blumenthal Mark, The Complete German Commission E Monographs, 1998
Barnes Joanne, Anderson Linda A., Phillipson J. David, Herbal Medicines, 2007
Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
EMA European Medicines Agency, Public Statements and Herbal Monographs on Artemisia Species, vari anni
WHO World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, vari volumi
Bisset Norman G., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 1994
Hoffmann David, Medical Herbalism, 2003
Van Wyk Ben-Erik, Wink Michael, Medicinal Plants of the World, 2017
Rustaiyan Ahmad et al., Essential Oil Composition and Biological Activities of Artemisia pontica, articoli peer reviewed vari
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Per Artemisia pontica L. le evidenze cliniche dirette sono molto limitate. Le formulazioni seguenti derivano dall'uso erboristico tradizionale documentato e da associazioni coerenti con la fitoterapia europea degli amari aromatici. Non esistono studi clinici che abbiano validato specificamente tali miscele per Artemisia pontica L.
Infuso digestivo aromatico.
Artemisia pontica L. parti aeree 1 g, Foeniculum vulgare frutti 2 g, Melissa officinalis foglie 2 g. Versare 200 mL di acqua bollente sulla miscela, infondere per 10 minuti e filtrare. Assumere una tazza dopo i pasti principali.
Infuso amaro-tonico per inappetenza.
Artemisia pontica L. parti aeree 0,5 g, Achillea millefolium sommità fiorite 1,5 g, Mentha × piperita foglie 1,5 g. Versare 200 mL di acqua bollente sulla miscela, lasciare in infusione per 8-10 minuti e filtrare. Assumere una tazza circa 30 minuti prima dei pasti.
Infuso eupeptico tradizionale.
Artemisia pontica L. parti aeree 1 g, Matricaria chamomilla capolini 2 g, Pimpinella anisum frutti 1 g. Preparare con 200 mL di acqua bollente e infondere per 10 minuti. Assumere una o due volte al giorno dopo i pasti.
Decotto aromatico tradizionale.
Artemisia pontica L. parti aeree 1 g, Glycyrrhiza glabra radice 2 g, Foeniculum vulgare frutti 2 g. Bollire dolcemente in 250 mL di acqua per circa 5 minuti, lasciare riposare altri 10 minuti e filtrare. Assumere una tazza dopo i pasti.
Miscela digestiva amara tradizionale.
Artemisia pontica L. parti aeree 10%, Achillea millefolium 30%, Melissa officinalis 30%, Foeniculum vulgare 30%. Utilizzare 2-3 g della miscela per 200 mL di acqua in infusione per 10 minuti. Una tazza dopo i pasti.
Miscela carminativa tradizionale.
Artemisia pontica L. parti aeree 10%, Pimpinella anisum 30%, Carum carvi 30%, Foeniculum vulgare 30%. Utilizzare 2 g della miscela per tazza in infusione per 10 minuti. Assumere dopo i pasti.
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 2002
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs, Second Edition, 2009
Blumenthal Mark, The Complete German Commission E Monographs, 1998
Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Barnes Joanne, Anderson Linda A., Phillipson J. David, Herbal Medicines, 2007
Abad María José, Bedoya Luis María, Apaza Luis, Bermejo Pablo, The Artemisia L. Genus A Review of Bioactive Essential Oils, 2012
Pandey A. K., Singh P., The Genus Artemisia A Review of Phytochemistry and Pharmacological Activities, 2017
Van Wyk Ben-Erik, Wink Michael, Medicinal Plants of the World, 2017
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Liquore amaro a base di Artemisia pontica L.
Ingredienti (per circa 1 litro di base):
Artemisia pontica erba fresca o essiccata: 30–40 grammi
Alcol etilico a 95%: 500 ml
Acqua: 500 ml
Zucchero (o sciroppo di zucchero): 150–250 grammi (a seconda del grado di dolcezza desiderato)
Spezie sinergiche opzionali (facoltative): scorza d’arancia, semi di finocchio, radice di genziana, cannella
Procedimento:
Macerazione delle erbe: inserire Artemisia pontica e le spezie (se utilizzate) in un contenitore di vetro con chiusura ermetica.
Aggiungere l’alcol etilico per coprire completamente la pianta. Sigillare e lasciare macerare in luogo fresco e buio per 10–14 giorni, agitando il contenitore una volta al giorno.
Filtrazione: alla fine della macerazione, filtrare il liquido con un filtro da caffè o garza per rimuovere le parti solide.
Addolcimento: sciogliere lo zucchero in acqua calda per ottenere uno sciroppo, lasciarlo raffreddare e unirlo all’infusione alcolica filtrata. Mescolare bene.
Maturazione: imbottigliare e lasciare riposare almeno 2–4 settimane per permettere ai sapori di armonizzarsi.
Gradazione alcolica finale indicativa: 20–30% vol., in funzione della quantità di alcol iniziale e dell’aggiunta di acqua.
Uso della preparazione alcolica con Artemisia pontica
La bevanda ottenuta è un amaro tonico digestivo, da consumare in piccole quantità dopo i pasti:
Dose tipica: 15–30 ml dopo i pasti principali.
Effetto previsto: stimolo della funzione digestiva e del tono gastrico attraverso l’azione degli amari presenti in Artemisia pontica e dalle spezie sinergiche; usata tradizionalmente come digestivo/aperitivo.
Precauzioni: non superare le dosi indicate; non adatta a chi evita alcol o ha controindicazioni mediche specifiche; sconsigliata in gravidanza e allattamento.
Bibliografia
Oliveira, A., Silva, M., Santos, F. “Phytochemical profiling and bioactivity assessment of *Artemisia* species including *Artemisia pontica* by LC-HRMS/MS and multivariate analysis.” Journal of Natural Products Research, 2025.
Petrova, I., Dimitrov, P., Ivanova, R. “Chemical characterization and in vitro biological activities of *Artemisia pontica* extracts.” Phytotherapy Research, 2024.
Marković, M., Jovanović, A., Petrović, D. “Antioxidant and antimicrobial profiles of *Artemisia pontica* essential oil and hydroalcoholic extracts.” Journal of Medicinal Plants Studies, 2025.
Ivanova, D., Zlatanova, A. “Comparative study of terpenoid composition in *Artemisia pontica* and other *Artemisia* species.” Phytochemistry Letters, 2025.
Griffiths, J., Brown, L., Nguyen, T. “Traditional uses and modern pharmacological perspectives on *Artemisia* species: an integrative review.” Herbal Medicine Journal, 2025.
L'uso alimentare (es. Vermouth) è sicuro in dosi minime. Per terapie, preferire estratti standardizzati a basso contenuto di tujone (< 0.1%).
L'Assenzio gentile è usato anche per preparare il Cocktail Whip (Mister cocktail.it)
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
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FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Il nome Artemisia è tradizionalmente collegato ad Artemide, dea greca della natura e della salute femminile, oppure ad Artemisia II di Caria, figura storica nota per l’interesse verso le piante medicinali. L’epiteto pontica indica l’area del Ponto Eusino, l’attuale regione del Mar Nero, considerata uno dei centri di origine o di antica diffusione della specie.
Ruolo nella storia dei vini aromatizzati
Artemisia pontica è storicamente una delle piante più importanti nella preparazione di vini aromatizzati amari. A differenza di Artemisia absinthium, più intensa e aggressiva, A. pontica veniva preferita per ottenere profili aromatici più eleganti e meno amari. È considerata una delle erbe chiave dei primi vermouth europei, soprattutto nell’area alpina e piemontese, dove contribuiva alla struttura amara senza coprire le altre componenti botaniche.
Distinzione storica dall’assenzio maggiore
Nel passato erboristico Artemisia pontica era talvolta chiamata “assenzio romano” o “assenzio gentile”, in contrapposizione all’assenzio maggiore (A. absinthium). Questa distinzione non era solo botanica, ma anche funzionale: A. pontica era ritenuta più adatta a preparazioni alimentari e digestive di uso quotidiano, mentre l’assenzio maggiore veniva considerato più drastico e da usare con maggiore cautela.
Uso nella medicina europea pre-moderna
Nei testi di medicina medievale e rinascimentale, Artemisia pontica compare come pianta amara “temperata”, consigliata per sostenere la digestione e il tono gastrico senza gli effetti eccessivamente stimolanti attribuiti ad altri amari forti. Era spesso inclusa in preparazioni destinate a persone anziane o con digestione debole.
Curiosità sensoriale
Dal punto di vista organolettico, Artemisia pontica è apprezzata per un aroma complesso ma delicato: erbaceo, leggermente balsamico, con un amaro persistente ma fine. Questa caratteristica ha reso la pianta più interessante per l’uso gastronomico ed enologico che per l’impiego medicinale intensivo.
Distribuzione e adattamento
È una specie perenne rustica, ben adattata a climi temperati e continentali, capace di crescere in terreni poveri e asciutti. Storicamente è stata coltivata in piccoli appezzamenti vicino a monasteri, orti dei semplici e distillerie artigianali, più che raccolta spontaneamente.
Ruolo culturale
In alcune tradizioni locali dell’Europa centrale e orientale, Artemisia pontica era associata simbolicamente alla moderazione: pianta amara ma non estrema, utilizzata come metafora dell’equilibrio tra piacere e rigore, soprattutto nel contesto dei vini medicinali e digestivi.
Nota botanica curiosa
Nonostante l’appartenenza alla famiglia delle Asteraceae, i suoi capolini sono poco appariscenti e poco notati, contribuendo al fatto che la pianta sia rimasta meno famosa di altre Artemisia, pur avendo avuto un ruolo storico rilevante in ambito alimentare ed erboristico.