QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 25/01/2026
BAIZHU Atractylodes macrocephala Koidz.
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TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA BUONA
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SCHEDA BOTANICA
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Asterales Famiglia:
Atractilode A Testa Grande, Atractilode Bianca, Atractilode Maggiore, Bai Zhu, Bighead Atractylodes, Largehead Atractylodes, Largehead Atractylodes Rhizome, White Atractylodes, White Atractylodes Rhizome
Atractylis macrocephala (Koidz.) Mano.-Mazz., Atractylis macrocephala (Koidz.) Nemoto, Atractylis macrocephala var. hunanensi Y.Ling, Atractylis macrocephala var. macrocephala
PIANTA ERBACEA PERENNE DELLA FAMIGLIA ASTERACEAE, DOTATA DI UN ROBUSTO RIZOMA CARNOSO E AROMATICO. IL FUSTO È ERETTO, SEMPLICE O POCO RAMIFICATO, ALTO GENERALMENTE DA 30 A 80 CM. LE FOGLIE SONO ALTERNE, GRANDI, OVATE O OVATO-LANCEOLATE, PROFONDAMENTE LOBATE O DENTATE, DI COLORE VERDE INTENSO E LEGGERMENTE PUBESCENTI. I CAPOLINI SONO SOLITARI O POCO NUMEROSI, TERMINALI, CON INVOLUCRO DI BRATTEE IMBRICATE; I FIORI SONO TUBULOSI, DI COLORE BIANCO-CREMA. IL FRUTTO È UN ACHENIO OBLUNGO, SORMONTATO DA UN PAPPO RIDOTTO O ASSENTE.
LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE, DURANTE L’ESTATE AVANZATA E L’INIZIO DELL’AUTUNNO, CON IL PERIODO DI MASSIMA FIORITURA GENERALMENTE CONCENTRATO TRA AGOSTO E SETTEMBRE
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO AVORIO ____BIANCO CREMA ____GIALLO MOLTO PALLIDO
SPECIE ORIGINARIA DELL’ASIA ORIENTALE, IN PARTICOLARE DELLA CINA CENTRO-ORIENTALE, DOVE CRESCE SPONTANEAMENTE IN AMBIENTI COLLINARI E MONTANI. IL SUO HABITAT TIPICO COMPRENDE PENDII SOLEGGIATI, MARGINI DI BOSCHI APERTI E RADURE ERBOSE, GENERALMENTE A QUOTE COMPRESE TRA CIRCA 200 E 1.500 METRI SUL LIVELLO DEL MARE. PREDILIGE CLIMI TEMPERATI CON ESTATI CALDE E MODERATAMENTE UMIDE E INVERNI FREDDI MA NON ESTREMI. SI SVILUPPA BENE IN SUOLI PROFONDI, BEN DRENATI, DA LEGGERMENTE ACIDI A NEUTRI, RICCHI DI SOSTANZA ORGANICA E NON SOGGETTI A RISTAGNI IDRICI PROLUNGATI. LA PIANTA TOLLERA UNA CERTA VARIABILITÀ AMBIENTALE, MA MOSTRA LA CRESCITA MIGLIORE IN CONDIZIONI DI BUONA ESPOSIZIONE ALLA LUCE E CON DISPONIBILITÀ IDRICA REGOLARE DURANTE LA STAGIONE VEGETATIVA. PER QUESTO MOTIVO È OGGI AMPIAMENTE COLTIVATA IN AREE AGRICOLE CON CARATTERISTICHE ECOLOGICHE SIMILI A QUELLE DEL SUO HABITAT NATURALE.
COINCIDE CON L’AUTUNNO, TRA SETTEMBRE E OTTOBRE, QUANDO LA PARTE AEREA DISSECCA E IL RIZOMA HA LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI PRINCIPI ATTIVI
RIZOMA, RACCOLTO A MATURITÀ, ESSICCATO E IMPIEGATO IN FITOTERAPIA E NELLA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
AROMATICO, INTENSO E CARATTERISTICO, CON NOTE CALDE, TERROSE E LEGGERMENTE CANFORATE
INIZIALMENTE DOLCIASTRO, POI AMAROGNOLO E LIEVEMENTE PICCANTE, CON RETROGUSTO PERSISTENTE E AROMATICO
Oli essenziali: atractilone, atractilodina, atractilodinol, eudesmolo alfa, eudesmolo beta, eudesmolo gamma, selinene beta, elemene beta, Curcuminoidi: atractilodinone, atractilone A, atractilone B, Sesquiterpeni lattonici: atractilide I, atractilide II, atractilide III, Polisaccaridi: atractano A, atractano B, atractano C, Poliacetileni: atractilodina, atractilodinol, Flavonoidi: quercetina, luteolina, acidi fenolici: acido caffeico, acido ferulico, Fitosteroli: beta-sitosterolo
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: a dosi terapeutiche il rizoma mostra un buon profilo di sicurezza, con effetti indesiderati rari e generalmente lievi; la tossicità è bassa se usato correttamente e secondo le indicazioni fitoterapiche documentate.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: Atractylodes macrocephala è una pianta ampiamente usata nella medicina tradizionale cinese con numerosi studi farmacologici che ne documentano attività anti‑infiammatorie, antiossidanti, immunomodulatorie, gastrointestinali e potenziali effetti complementari in condizioni come colite e modulazione della microflora intestinale in modelli sperimentali, oltre ad alcune evidenze cliniche preliminari sull’uso di preparati contenenti la pianta in combinazione con altre erbe in terapia complementare (ad esempio in cancro gastrico) che mostrano benefici su risposta terapeutica e qualità di vita; nonostante ciò mancano prove cliniche umane robuste e isolate che confermino la sua efficacia terapeutica generalizzata come singolo fitoterapico standardizzato.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
Zhu B., Zhang Q.L., Hua J.W., Cheng W.L., Qin L.P. The traditional uses, phytochemistry, and pharmacology of Atractylodes macrocephala Koidz.: A review. Journal of Ethnopharmacology, 2018.
Recent comprehensive review on Atractylodes macrocephala rhizome pharmacology, 2024.
Study on anti-inflammatory and antioxidative properties of atractylone and related compounds, recent.
Research reporting anti-Helicobacter pylori and anti-inflammatory sesquiterpenoids, 2025.
Bioinformatics network pharmacology study on active substances and disease targets, 2023.
Miglioramento della funzione gastrointestinale e modulazione dell’immunità attraverso estratti o componenti specifici, attività antinfiammatoria e antiossidante documentata in modelli sperimentali grazie ai sesquiterpeni e polisaccaridi, effetti anti-tumorali e inibizione della crescita di cellule tumorali in vitro con composti come gli atractylenolidi, potenziale riduzione dello stress ossidativo e regolazione di vie molecolari correlate all’infiammazione e danno cellulare.
Attività antimicrobica e anti-Helicobacter pylori di sesquiterpeni del rizoma in studi in vitro, modulazione positiva della barriera intestinale e riduzione dell’infiammazione in modelli cellulari e animali, possibile modulazione del microbiota intestinale e benefici nei disturbi infiammatori intestinali (ulcerative colitis), risultati promettenti su marcatori di infiammazione e metabolismo nelle indagini bioinformatiche e di farmacologia di rete.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA ALLA PIANTA O AD ALTRE ASTERACEAE, CONDIZIONI DI CALORE INTERNO O SECCHEZZA MARCATA SECONDO LA MEDICINA TRADIZIONALE, STATI FEBBRILI ACUTI, USO CONCOMITANTE NON CONTROLLATO CON FARMACI CHE INFLUENZANO LA RITENZIONE IDRICA.
USARE CON CAUTELA IN SOGGETTI CON TENDENZA ALLA STIPSI O SECCHEZZA DELLE MUCOSE, EVITARE L’USO PROLUNGATO SENZA SUPERVISIONE PROFESSIONALE, ADATTARE IL DOSAGGIO IN BASE ALL’ETÀ E ALLA COSTITUZIONE, SOSPENDERE IN CASO DI DISTURBI GASTROINTESTINALI PERSISTENTI, PRESTARE ATTENZIONE ALLE POSSIBILI INTERAZIONI CON DIURETICI O FITOTERAPICI AD AZIONE SIMILE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTITUMORALI
FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP1A2
FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP3A4
INIBITORI DELL'AROMATASI
SEDATIVI DEL SNC
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
Formulazioni liquide estratte dal rizoma (tinture standardizzate, rapporto estratto 1:3 in etanolo e/o glicerina): comunemente utilizzate per supportare la funzione digestiva e tonificare la milza secondo l’uso fitoterapico; tipica dose 20–30 gocce (circa 1 ml) in acqua o succo, fino a 3-4 volte al giorno prima dei pasti o secondo indicazione del professionista.
Estratto secco del rizoma in polvere o capsule standardizzato (ad esempio estratto 50:1 o simile): può essere assunto per favorire motilità e digestione; posologia commerciale indicata circa 500–1000 mg al giorno, spesso suddivisa in 1–2 somministrazioni con i pasti (seguire indicazioni del produttore).
Preparati combinati in compresse contenenti estratto secco di Atractylodes macrocephala insieme ad altri fitocomplessi utili per funzione gastrointestinale: tipica assunzione 1–2 compresse per 2–3 volte al giorno, preferibilmente a stomaco vuoto o secondo etichetta.
Polvere d’estratto del rizoma (ad esempio 50:1) da impiegare come decozione o aggiunta a bevande: uso tradizionale consigliato circa 1–2 g al giorno, sciolta in acqua calda o integrata nella dieta, eventualmente divisa in 1–2 somministrazioni.
Bibliografia
Shen T, et al. Chemical constituents and pharmacological effects of Atractylodes macrocephala. Journal of Ethnopharmacology, 2022.
Li X, Zhang Y. Sesquiterpenoids from Atractylodes macrocephala and their bioactivities. Phytochemistry Reviews, 2021.
Wang D, et al. Pharmacological effects and mechanisms of Atractylodes macrocephala. Phytotherapy Research, 2017.
Wu H, et al. Polysaccharides from Atractylodes macrocephala: structure and biological activity. International Journal of Biological Macromolecules, 2024.
Chinese Pharmacopoeia Commission. Pharmacopoeia of the People’s Republic of China. China Medical Science Press, 2020.
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Tisana a base singola di Atractylodes macrocephala (decotto): 6–12 g di rizoma secco in acqua bollente per 10–15 minuti, 1–2 volte al giorno come supporto alla funzione digestiva e per ridurre l’umidità secondo la medicina tradizionale;
Tisana combinata Shen Ling Bai Zhu San (polvere/decozione): Atractylodes macrocephala con Panax ginseng, Poria cocos, Glycyrrhiza uralensis, Dioscorea opposita, Nelumbo nucifera, Dolichos lablab e Coix lacryma-jobi (dosaggi individuali generalmente circa 3–6 g per erba in decozione), tradizionalmente impiegata per sostenere la digestione, migliorare la funzione della milza e trattare diarrea cronica o disturbi gastrointestinali.
Formulazione Bai Zhu San Jia Wei (polvere di erbe): combina Atractylodes macrocephala con Poria e aromi come Amomum villosum, Chen Pi e Arecae per promuovere drenaggio dei fluidi, favorire la diuresi e ridurre edema e umidità; decozione tipica prevede 9 g circa di ciascun ingrediente in acqua e assunzione 1–2 volte al giorno.
Decotto Xiao Yao San (libera e leggera formula): include Atractylodes macrocephala con Bupleurum, Paeoniae alba, Poria, Ginger e Glycyrrhiza, tradizionalmente utilizzato per armonizzare il fegato e la milza e ridurre tensioni digestive; i dosaggi di formula classica sono variabili ma spesso 3–6 g per erba secca in decozione quotidiana.
Decotto semplice con polvere di Atractylodes macrocephala e Paeonia radix alba (erbe in coppia): combinazione utilizzata per modulare risposte infiammatorie e sostenere mucosa gastrointestinale, con dosaggi di ciascuna pianta 3–5 g in acqua bollente, 1–2 volte/die.
Bibliografia
Zhu B., Zhang Q.L., Liu Z., Li X. The traditional uses, phytochemistry, and pharmacology of *Atractylodes macrocephala* Koidz.: A review. Journal of Ethnopharmacology.
World Journal of Traditional Chinese Medicine. Shen-ling-bai-zhu powder for spleen/stomach tonification.
Shen Ling Bai Zhu San. Memorial Sloan Kettering Cancer Center clinical overview.
Bai ZHU SAN JIA WEI – American Dragon herbal formularies description.
Studies on herb pair *Paeoniae Radix Alba* and *Atractylodis Macrocephalae* anti-inflammatory actions. Chinese Medicine.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Per preparare una tintura alcolica di Atractylodes macrocephala a casa in modo semplice si procede così: si trita finemente il rizoma essiccato e si immette in un contenitore di vetro con chiusura ermetica in rapporto circa 1:5 (una parte di droga per cinque parti di alcol alimentare a 40–60 % vol.), si lascia macerare al buio per 2–4 settimane agitandolo ogni giorno, quindi si filtra. L’estratto ottenuto può essere conservato in bottiglie scure; la posologia fitoterapica comune per adulti è di circa 1–2 ml due volte al giorno, diluiti in acqua o succo, assumendo con i pasti o secondo indicazione professionale per il supporto della funzione digestiva e la tonificazione del qi secondo la tradizione cinese. In alcune culture la tintura viene anche usata come base per vini medicati combinati con altre erbe sinergiche per stimolare la digestione o “equilibrare l’umidità interna”. L’uso deve sempre rispettare dosaggi sicuri e consultare un professionista esperto per evitare interazioni o controindicazioni.
Zhu B., Zhang Q.L., Hua J.W., Cheng W.L., Qin L.P. The traditional uses, phytochemistry, and pharmacology of Atractylodes macrocephala Koidz.: A review. Journal of Ethnopharmacology.
Chinese Pharmacopoeia Commission. Pharmacopoeia of the People’s Republic of China. China Medical Science Press, 2020.
Wang D., et al. Pharmacological effects and mechanisms of Atractylodes macrocephala. Phytotherapy Research.
Il rizoma essiccato (Bai Zhu) viene talvolta utilizzato in zuppe toniche, brodi e decotti alimentari funzionali, spesso in combinazione con riso, pollo, datteri cinesi (Ziziphus jujuba), igname (Dioscorea opposita) o semi di loto. In questi contesti non è impiegato per il sapore, che è amarognolo e aromatico, ma per il suo valore digestivo e tonificante, secondo il principio del cibo come medicina.
L’uso culinario è moderato e controllato, con dosaggi bassi, e rientra nella cosiddetta dietetica terapeutica cinese, non nella gastronomia quotidiana. In Occidente non è considerato un ingrediente alimentare e non viene utilizzato come spezia o verdura.
Atractylodes macrocephala Koidz., nota come Bai Zhu, occupa un posto di rilievo nella storia della medicina tradizionale cinese ed è citata in testi classici fin dall’antichità. Nel “Shennong Bencao Jing”, uno dei più antichi erbari cinesi, era classificata tra le droghe di “grado superiore”, cioè quelle considerate efficaci e sicure anche per usi prolungati.
Storicamente il rizoma veniva lavorato con tecniche specifiche (lavaggio, cottura, tostatura con crusca o miele) per modularne le proprietà terapeutiche, pratica ancora oggi riconosciuta nella farmacopea cinese. Questa trasformazione post-raccolta è considerata fondamentale per migliorarne la tollerabilità e indirizzarne l’azione sulla digestione e sull’equilibrio dei fluidi corporei.
Una curiosità riguarda il suo valore economico: alcune zone della Cina, come Zhejiang e Anhui, erano famose per la produzione di Bai Zhu di qualità superiore, tanto che il rizoma veniva usato anche come merce di scambio e dono prestigioso. In ambito simbolico, la pianta era associata a stabilità, nutrimento e forza interna, riflettendo il suo ruolo di “tonico della milza”.
Dal punto di vista botanico, Atractylodes macrocephala è stata a lungo confusa con specie affini del genere Atractylodes; solo con studi più accurati è stata distinta chiaramente per le dimensioni del rizoma e per il profilo chimico, aspetto che ha contribuito a standardizzarne l’uso moderno in fitoterapia e farmacologia.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Chinese Pharmacopoeia Commission. Pharmacopoeia of the People’s Republic of China. China Medical Science Press, 2020.
Shen T. et al. Chemical constituents and pharmacological effects of Atractylodes macrocephala. Journal of Ethnopharmacology, 2022.
Li X., Zhang Y. Sesquiterpenoids from Atractylodes macrocephala and their bioactivities. Phytochemistry Reviews, 2021.
European Medicines Agency. Assessment report on Atractylodes macrocephala rhizoma, 2023.
Wu H. et al. Polysaccharides from Atractylodes macrocephala: structure and biological activity. International Journal of Biological Macromolecules, 2024.