QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 25/04/2026
CIPOLLA Allium Cepa L.
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Autore: erbeofficinali.org
Allium cepa
Allium cepa
Photo by Arnoldo Mondadori Editore SpA
Photo by Pankaj Oudhia
Allium cepa var. cepa
TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
!!
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Monocotiledoni
Ordine Asparagales
Famiglia Amaryllidaceae
Sottofamiglia Allioideae
Genere Allium
Specie Allium cepa L.
Allium Angolense Baker, Allium Aobanum Araki, Allium Ascalonicum F. Rotterianum Voss, Allium Ascalonicum F. Rotterianum Voss Ex J.Becker, Allium Ascalonicum Subsp. Condensum Millán, Allium Ascalonicum Subsp. Fertile Millán, Allium Ascalonicum Subsp. Rotterianum Voss, Allium Ascalonicum Subsp. Rotterianum Voss Ex J.Becker, Allium Ascalonicum Subsp. Sterile Millán, Allium Ascalonicum Var. Condensum Millán, Allium Ascalonicum Var. Fertile Millán, Allium Ascalonicum Var. Majus Corrie, Allium Ascalonicum Var. Sterile Millán, Allium Cepa F. Viviparum Metzg., Allium Cepa Subsp. Aggregatum G.Don, Allium Cepa Subsp. Anglicum Alef., Allium Cepa Subsp. Argenteum Alef., Allium Cepa Subsp. Bifolium Alef., Allium Cepa Subsp. Crinides Alef., Allium Cepa Subsp. Flandricum Alef., Allium Cepa Subsp. Globosum Alef., Allium Cepa Subsp. Hispanicum Alef., Allium Cepa Subsp. Jamesii Alef., Allium Cepa Subsp. Lisboanum Alef., Allium Cepa Subsp. Luteum Alef., Allium Cepa Subsp. Multiplicans L.H.Bailey, Allium Cepa Subsp. Portanum Alef., Allium Cepa Subsp. Praecox Alef., Allium Cepa Subsp. Rosum Alef., Allium Cepa Subsp. Sanguineum Alef., Allium Cepa Subsp. Solaninum Alef., Allium Cepa Subsp. Tripolitanum Alef., Allium Cepa Subsp. Viviparum (Metzg.) Alef., Allium Cepa Var. Aggregatum G.Don, Allium Cepa Var. Anglicum Alef., Allium Cepa Var. Argenteum Alef., Allium Cepa Var. Ascalonicum, Allium Cepa Var. Bifolium Alef., Allium Cepa Var. Bulbiferum Regel, Allium Cepa Var. Crinides Alef., Allium Cepa Var. Flandricum Alef., Allium Cepa Var. Globosum Alef., Allium Cepa Var. Hispanicum Alef., Allium Cepa Var. Jamesii Alef., Allium Cepa Var. Lisboanum Alef., Allium Cepa Var. Luteum Alef., Allium Cepa Var. Multiplicans L.H.Bailey, Allium Cepa Var. Portanum Alef., Allium Cepa Var. Praecox Alef., Allium Cepa Var. Roseum Alef., Allium Cepa Var. Rosum Alef., Allium Cepa Var. Sanguineum Alef., Allium Cepa Var. Solaninum Alef., Allium Cepa Var. Tripolitanum Alef., Allium Cepa Var. Viviparum (Metz) Mansf., Allium Cepa Var. Viviparum (Metzg.) Alef., Allium Cepaeiforme G.Don, 1827, Allium Cepaeum St.-Lag., Allium Commune Noronha, Allium Cumaria Buch.-Ham., Allium Cumaria Buch.-Ham. Ex Wall., Allium Esculentum Salisb., Allium Napus Pall., Allium Napus Pall. Ex Kunth, Allium Nigritanum A.Chev., Allium Pauciflorum Willd., Allium Pauciflorum Willd. Ex Ledeb., Allium Salota Dostál, Ascalonicum Sativum P.Renault, Cepa Alba P.Renault, Cepa Esculenta Gray, Cepa Esculenta Var. Hispanica Gray, Cepa Esculenta Var. Ramosa Gray, Cepa Esculenta Var. Rubra Gray, Cepa Pallens P.Renault, Cepa Rubra P.Renault, Cepa Vulgaris Garsault, Kepa Esculenta Raf., Porrum Cepa (L.) Rchb.
PIANTA ERBACEA BIENNALE O PERENNE ALTA CIRCA 1 M CON FOGLIE E SCAPO FIORALE CAVI. RADICI SUPERFICIALI E FOGLIE ALTERNE OPPOSTE E CARNOSE DI COLORE VERDASTRO-AZZURRO, INGROSSATE NELLA PARTE BASALE (PORZIONE EDIBILE) CHE, NELLA PARTE INFERIORE AVVOLGONO E PROTEGGONO IL BULBO (LA CIPOLLA). INFIORESCENZA A OMBRELLA CON FIORI PICCOLI BIANCO-GIALLASTRI O ROSATI O VERDASTRI.
GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, FINE PRIMAVERA, ESTATE
Originaria del medio continente asiatico è coltivata dappertutto. Predilige terreni di medio impasto, anche argillosi ma profondi, freschi, ben drenati, tendenzialmente neutri e con un buon contenuto di sostanza organica, mentre i suoli acidi insolubilizzano il calcio che non è disponibile per l’assorbimento e quelli eccessivamente pesanti sono soggetti ai ristagni idrici, creando problematiche nella bulbificazione.
BULBI RACCOLTI IN ESTATE-AUTUNNO (LUGLIO-OTTOBRE) DOPO L'ESSICCAZIONE DELLE FOGLIE
BULBO FRESCO O ESSICCATO (BULBUS ALLII CEPAE), OCCASIONALMENTE SUCCO O OLIO ESSENZIALE
INTENSO, PUNGENTE, SULFUREO (DOVUTO A COMPOSTI ORGANOSOLFORATI COME L'ALLICINA)
FORTEMENTE AROMATICO, PICCANTE-DOLCIASTRO, CON RETROGUSTO LEGGERMENTE AMARO, INCONFONDIBILE
Composti organosolforati: S-alchil-L-cisteina solfossidi (isoallina, metilcisteina solfossido, propilcisteina solfossido), tiosolfonati, tiosulfinati, allicina (derivato transitorio), cepaeni, disolfuri e trisolfuri dialchilici, solfuri di propile e metile
Flavonoidi: quercetina, quercetina-3,4-O-diglucoside, quercetina-4-O-glucoside, isoramnetina, kaempferolo
Fruttani e carboidrati: inulina, frutto-oligosaccaridi, saccarosio, glucosio, fruttosio
Composti fenolici non flavonoidici: acido caffeico, acido p-cumarico, acido ferulico, acido sinapico, acido protocatecuico
Saponine: saponine steroidee derivate da agliconi spirostanici e furostanici
Peptidi e aminoacidi solforati: cisteina, metionina, glutatione
Composti volatili secondari: tioli, solfossidi volatili, solfuri a basso peso molecolare responsabili dell’aroma lacrimogeno
Fitosteroli: beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo
Vitamine: acido ascorbico, vitamine del gruppo B (tiamina, riboflavina, niacina, piridossina, folati)
Minerali: potassio, calcio, fosforo, magnesio, ferro, zinco
Bibliografia
European Medicines Agency, Assessment report on Allium cepa L., bulbus, 2015
Rose P., Whiteman M., Moore P.K., Zhu Y.Z., Bioactive S-alkenyl cysteine sulfoxide metabolites in the genus Allium: the chemistry of potential therapeutic agents, 2005
Griffiths G., Trueman L., Crowther T., Thomas B., Smith B., Onions: a global benefit to health, 2002
Slimestad R., Fossen T., Vågen I.M., Onions: sources of unique dietary flavonoids, 2007
Corzo-Martínez M., Corzo N., Villamiel M., Biological properties of onions and garlic, 2007
Upadhyay R.K., Nutritional and therapeutic potential of Allium vegetables, 2016
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: I dati tossicologici sull’uomo indicano un profilo di sicurezza elevato alle dosi alimentari e fitoterapiche usuali, con effetti indesiderati limitati prevalentemente a disturbi gastrointestinali lievi e reazioni irritative o allergiche da contatto documentate clinicamente; non emergono evidenze di tossicità sistemica significativa nell’uso corretto, mentre dati in vivo evidenziano effetti avversi solo a dosaggi elevati non rilevanti per l’uso umano.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Gli effetti biologici di Allium cepa L. risultano documentati da studi clinici controllati e studi osservazionali su specifiche preparazioni, in particolare estratti standardizzati ricchi in flavonoidi come la quercetina e formulazioni topiche per cicatrici e dermopatie; tuttavia tali evidenze non sono generalizzabili alla droga tal quale o all’alimento, e mostrano variabilità significativa in funzione della forma estrattiva, del contenuto in composti organosolforati e del dosaggio; pertanto l’efficacia è limitata a specifiche preparazioni con evidenza clinica parziale e non uniforme.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Confermate da studi scientifici e clinici
Riduzione del rischio di cicatrici ipertrofiche e cheloidi mediante preparazioni topiche contenenti estratto di Allium cepa L.: supportata da studi clinici controllati e randomizzati su formulazioni gel a base di estratto di cipolla, con esiti variabili ma complessivamente indicativi di un effetto modulante sulla cicatrizzazione; evidenza clinica diretta su preparazioni specifiche e non generalizzabile alla droga tal quale.
Attività antiinfiammatoria topica in ambito dermatologico: alcuni studi clinici controllati su preparazioni combinate (estratto di cipolla associato ad altri componenti) evidenziano riduzione di eritema e sintomatologia locale; evidenza clinica limitata a formulazioni specifiche e con possibile contributo sinergico di altri ingredienti.
Effetto ipolipidemizzante lieve: studi clinici su consumo alimentare o estratti mostrano riduzioni modeste di parametri lipidici; evidenza clinica eterogenea e non uniforme, con elevata variabilità metodologica e quantitativa.
Effetto ipoglicemizzante moderato: studi clinici preliminari e controllati indicano una riduzione della glicemia in soggetti con alterazioni metaboliche; evidenza clinica limitata, con risultati non sempre replicati e dipendenti dalla forma e dal dosaggio.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antiossidante: ampiamente documentata in vitro e in modelli animali, attribuita principalmente a flavonoidi come la quercetina; evidenza sperimentale robusta ma con trasferibilità clinica limitata.
Attività antinfiammatoria sistemica: dimostrata in vitro e in vivo animale con modulazione di mediatori infiammatori; evidenza preclinica coerente ma con carenza di studi clinici conclusivi.
Attività antiaggregante piastrinica: documentata in vitro e in studi in vivo su animali e osservazionali sull’uomo; associata ai composti organosolforati; evidenza farmacologica plausibile ma non sufficientemente validata clinicamente.
Attività antimicrobica: dimostrata in vitro contro batteri e funghi; evidenza limitata al contesto sperimentale senza conferma clinica sistemica.
Attività cardioprotettiva: osservata in modelli animali con effetti su stress ossidativo e parametri cardiovascolari; evidenza preclinica non confermata da studi clinici robusti.
Attività ipotensiva lieve: evidenziata in modelli animali e studi osservazionali; evidenza non conclusiva a livello clinico.
Attività antitumorale in vitro: effetti antiproliferativi documentati su linee cellulari tumorali; evidenza limitata al contesto sperimentale senza validazione clinica.
Uso storico e nella tradizione
Uso come amaro digestivo e stimolante dell’appetito, documentato in tradizioni europee e mediterranee.
Uso come espettorante e rimedio per affezioni respiratorie lievi, in particolare sotto forma di sciroppi tradizionali.
Uso come diuretico e depurativo nelle pratiche popolari.
Uso topico su ferite e infezioni cutanee in medicina tradizionale.
Uso come coadiuvante nel trattamento del raffreddore e delle infezioni stagionali.
European Medicines Agency, Assessment report on Allium cepa L., bulbus, 2015
Griffiths G., Trueman L., Crowther T., Thomas B., Smith B., Onions: a global benefit to health, 2002
Rose P., Whiteman M., Moore P.K., Zhu Y.Z., Bioactive S-alkenyl cysteine sulfoxide metabolites in the genus Allium: the chemistry of potential therapeutic agents, 2005
Slimestad R., Fossen T., Vågen I.M., Onions: sources of unique dietary flavonoids, 2007
Corzo-Martínez M., Corzo N., Villamiel M., Biological properties of onions and garlic, 2007
Upadhyay R.K., Nutritional and therapeutic potential of Allium vegetables, 2016
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
POSSIBILE ATTIVITÀ ANTIAGGREGANTE PIASTRINICA CON INCREMENTO DEL RISCHIO EMORRAGICO IN ASSOCIAZIONE A FARMACI ANTICOAGULANTI O ANTIAGGREGANTI; EVIDENZA DA STUDI IN VITRO SU COMPONENTI SOLFORATI E FLAVONOIDI E SUPPORTO DA STUDI IN VIVO E OSSERVAZIONALI SULL’UOMO CON DATI NON UNIFORMI.
EFFETTI GASTROINTESTINALI QUALI IRRITAZIONE GASTRICA, METEORISMO E DIARREA A DOSAGGI ELEVATI; EVIDENZA CLINICA E OSSERVAZIONALE SULL’UOMO CORRELATA AL CONTENUTO IN COMPOSTI SOLFORATI E FIBRE FERMENTESCIBILI.
REAZIONI IRRITATIVE LOCALI SU CUTE E MUCOSE CON APPLICAZIONE TOPICA O ESPOSIZIONE A SUCCO FRESCO; EVIDENZA CLINICA E SPERIMENTALE ATTRIBUIBILE A COMPOSTI VOLATILI SOLFORATI.
POSSIBILE EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE LIEVE CON POTENZIALE INTERAZIONE ADDITIVA CON FARMACI ANTIDIABETICI; EVIDENZA DA STUDI IN VIVO SU MODELLI ANIMALI E STUDI CLINICI PRELIMINARI CON RISULTATI NON CONCLUSIVI.
VARIABILITÀ DEL CONTENUTO IN PRINCIPI ATTIVI LEGATA A CULTIVAR, CONDIZIONI AGRONOMICHE E MODALITÀ DI PREPARAZIONE, CON CONSEGUENTE VARIABILITÀ DELL’EFFETTO BIOLOGICO; EVIDENZA DA STUDI FITOCHIMICI E FARMACOLOGICI COMPARATIVI.
LE EVIDENZE DISPONIBILI SONO ETEROGENEE E SPESSO DERIVATE DA ESTRATTI SPECIFICI O COMPONENTI ISOLATI, CON LIMITATA TRASFERIBILITÀ DIRETTA ALL’USO FITOTERAPICO TRADIZIONALE DELLA PIANTA INTERA.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA AD ALLIUM CEPA L.: SONO RIPORTATI CASI CLINICI E OSSERVAZIONALI DI REAZIONI ALLERGICHE, INCLUSI DERMATITE DA CONTATTO, ORTICARIA E SINTOMI RESPIRATORI IN SOGGETTI SENSIBILIZZATI; EVIDENZA CLINICA E OSSERVAZIONALE DIRETTA SULLA SPECIE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Estratto secco titolato di bulbo di Allium cepa L. standardizzato in flavonoidi totali espressi come quercetina. Le formulazioni fitoterapiche disponibili derivano prevalentemente da frazioni ricche in quercetina e derivati fenolici, ottenute da tuniche esterne o bulbo mediante estrazione idroalcolica o idroetanolica. I titoli utilizzati negli integratori variano tipicamente tra 5 percento e 20 percento di flavonoidi totali, con contenuto specifico in quercetina standardizzato quando dichiarato. La posologia usuale negli studi nutraceutici e negli integratori è compresa tra 100 mg e 500 mg al giorno di estratto secco, equivalenti a circa 10–50 mg di quercetina, modulata in base all’indicazione metabolica o cardiovascolare. L’efficacia è strettamente dipendente dal contenuto in quercetina e polifenoli
Estratto fluido idroalcolico di Allium cepa L. (rapporto droga/estratto variabile generalmente tra 1:1 e 1:2). Si ottiene mediante macerazione o percolazione in miscela idroetanolica e conserva composti fenolici e solforati in forma più biodisponibile rispetto all’estratto secco non standardizzato. Non esistono titolazioni ufficiali universalmente riconosciute, ma il contenuto in polifenoli totali è considerato parametro qualitativo. La posologia tradizionalmente riportata negli usi fitoterapici è compresa tra 2 ml e 5 ml fino a due o tre volte al giorno, con adattamento individuale. Le evidenze farmacologiche sono principalmente precliniche.
Estratto concentrato ricco in quercetina da tuniche di cipolla (onion peel extract). Si tratta di una forma altamente standardizzata utilizzata in ambito nutraceutico e sperimentale, con titoli in quercetina anche superiori al 20–40 percento nei preparati purificati. Questa tipologia è impiegata negli studi metabolici e antiossidanti, con dosaggi equivalenti a 50–150 mg al giorno di quercetina derivata da Allium cepa. L’attività biologica osservata è attribuibile principalmente ai flavonoidi piuttosto che alla matrice vegetale completa
Estratto oleoso o macerato lipidico di Allium cepa L. utilizzato prevalentemente per applicazioni topiche. Si ottiene per macerazione del bulbo in oli vegetali e concentra composti solforati lipofili. Non esistono standardizzazioni quantitative consolidate né posologie sistemiche, ma l’uso è limitato a preparazioni dermatologiche o tricologiche. L’impiego è supportato soprattutto da dati tradizionali e sperimentali.
Preparazioni omeopatiche di Allium cepa L. (Allium cepa MT, D, CH). La tintura madre è ottenuta da bulbo fresco e successivamente diluita secondo metodiche omeopatiche. Le diluizioni più comuni sono dalla quinta alla trentesima centesimale e sono impiegate principalmente per sintomatologie delle vie respiratorie superiori secondo il principio di similitudine. Non esistono titolazioni in principi attivi e la posologia dipende dalla pratica omeopatica specifica. L’uso è documentato nella letteratura omeopatica ma non supportato da evidenze cliniche farmacologiche dirette
European Medicines Agency, Assessment report on Allium cepa L., bulbus, 2011
Chakraborty A.J., et al., Allium cepa: A Treasure of Bioactive Phytochemicals with Prospective Health Benefits, 2022
Veiga A.A., et al., Quercetin-Rich Extracts from Onions (Allium cepa) Play Potent Biological Roles, 2022
Ullah H., et al., In Vitro Bioaccessibility and Anti-Inflammatory Activity of a Chemically Characterized Allium cepa Extract Rich in Quercetin Derivatives, 2022
Arora E., et al., Phytochemical Analysis and Evaluation of Antioxidant Activity of Allium cepa, 2017
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Decotto di bulbo di Allium cepa L. fresco per uso respiratorio tradizionale. Si prepara utilizzando circa 50–100 g di bulbo fresco tagliato in acqua fredda, portando a ebollizione e mantenendo per 10–15 minuti. Il liquido viene filtrato e assunto in 2–3 somministrazioni giornaliere. Questa preparazione è documentata nella medicina tradizionale per affezioni catarrali e bronchiali e trova un razionale farmacologico nei composti solforati e flavonoidi con attività antinfiammatoria e antimicrobica evidenziata in studi preclinici
Infuso di Allium cepa L. associato a Zingiber officinale e Thymus vulgaris per supporto respiratorio e digestivo. Si impiegano circa 20 g di cipolla fresca, 2–3 g di radice di zenzero e 1–2 g di timo in acqua calda non bollente per 10 minuti. L’assunzione è di 1–2 tazze al giorno. L’associazione si basa su dati farmacologici convergenti relativi ad attività antimicrobiche e antinfiammatorie delle specie coinvolte, mentre per Allium cepa l’evidenza resta prevalentemente in vitro e in vivo
Decotto combinato epatometabolico con Allium cepa L. e Taraxacum officinale. Si utilizzano circa 30 g di cipolla fresca e 5–10 g di radice di tarassaco in 500 ml di acqua, con ebollizione per 10–15 minuti. Assunzione in due dosi giornaliere. La combinazione è coerente con l’uso tradizionale per supporto digestivo e metabolico e con dati sperimentali su attività ipolipidemizzante e modulazione glicemica di Allium cepa, pur in assenza di conferme cliniche robuste
Preparazione sciropposa casalinga a base di Allium cepa L. per uso fitoterapico tradizionale delle vie respiratorie. Il bulbo fresco affettato viene stratificato con zucchero o miele e lasciato macerare per alcune ore fino a ottenere un estratto liquido. La posologia tradizionale è di piccole quantità ripetute durante la giornata. L’effetto è attribuito a composti solforati volatili e flavonoidi con attività espettorante e antimicrobica documentata a livello sperimentale
Infuso digestivo con Allium cepa L. e Foeniculum vulgare. Si utilizzano circa 20–30 g di cipolla fresca e 2–3 g di semi di finocchio in infusione per 10 minuti. Assunzione dopo i pasti principali. L’impiego è coerente con l’uso tradizionale come stomachico e carminativo e con dati farmacologici sulla modulazione della funzione gastrointestinale, sebbene le evidenze specifiche per Allium cepa siano prevalentemente non cliniche
Joaheer D. Teshika, Aumeeruddy M. Zakariyyah, Toorabally Zaynab, Gokhan Zengin, Kannan R. R. Rengasamy, Shunmugiah Karutha Pandian, Mahomoodally M. Fawzi, Traditional and modern uses of onion bulb Allium cepa L.: a systematic review, 2018
Alaa S. Bedir, Razan S. Almasri, Yasmena O. Azar, Rana E. Elnady, Seham M. Al Raish, Exploring the Therapeutic Potential of Allium cepa and Allium sativum Extracts, 2025
Ajay J. Chakraborty et al., Allium cepa: A Treasure of Bioactive Phytochemicals with Prospective Health Benefits, 2022
A. Galavi et al., The effects of Allium cepa L. and its active constituents, 2021
Sylvia Rizky Prima, Elfahmi, Elin Julianti, Irda Fidrianny, Ethnopharmacological, bioactivity and phytochemical review of Allium cepa L., 2023
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino medicinale di cipolla
Si tratta della principale preparazione alcolica tradizionale documentata per Allium cepa L. La preparazione prevede la macerazione di bulbo fresco tagliato in vino bianco. Una formulazione ricorrente indica circa 30 g di cipolla fresca in un litro di vino bianco, lasciati macerare per circa tre giorni, seguita da filtrazione. La posologia tradizionale consiste nell’assunzione di un piccolo bicchiere dopo i pasti principali.
Una variante tradizionale prevede quantità maggiori di droga vegetale, fino a circa 500 g di cipolla affettata in un litro di vino bianco, sempre con macerazione di circa tre giorni e successiva filtrazione; l’assunzione indicata è di due piccoli bicchieri al giorno lontano dai pasti.
L’uso attribuito a questa preparazione nella letteratura etnobotanica e fitoterapica tradizionale riguarda prevalentemente ambiti diuretici e metabolici, inclusi disturbi urinari e supporto nella regolazione glicemica, senza tuttavia evidenze cliniche controllate specifiche per questa forma farmaceutica. Il razionale farmacologico è riconducibile all’estrazione idroalcolica di composti solforati e flavonoidi, ma i dati disponibili restano indiretti e non specificamente validati per il vino medicinale.
Non risultano nella letteratura scientifica moderna standardizzata altre preparazioni alcoliche codificate o validate clinicamente specifiche per Allium cepa L. al di fuori di macerati idroalcolici generici utilizzati a scopo estrattivo sperimentale.
Eraclio Fiorani, Roberto Fedecostante, I vini medicinali, 1998
Benigni R., Capra C., Cattorini P., Piante medicinali chimica farmacologia e terapia, 2018
Chakraborty A. J. et al., Allium cepa A treasure of bioactive phytochemicals with prospective health benefits, 2022
Rizky Prima S., Elfahmi, Julianti E., Fidrianny I., Ethnopharmacological bioactivity and phytochemical review of Allium cepa L., 2023
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
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FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Il miele derivato prevalentemente da Allium cepa, quando ottenuto in contesti locali o sperimentali, è estremamente raro e non standardizzato. Le caratteristiche organolettiche risultano peculiari e poco apprezzate dal punto di vista commerciale, con aroma e retrogusto che possono richiamare note solforate o vegetali tipiche della pianta di origine, talvolta percepite come pungenti o atipiche rispetto ai mieli convenzionali.
Uso in preparazioni salate
Base per soffritti: La cipolla è l'ingrediente fondamentale del soffritto, la base aromatica di innumerevoli ricette, da stufati, ragù e zuppe a risotti e salse.
Cruda: Aggiunge un tocco croccante e un sapore pungente a insalate, panini e piatti come il sushi. Varietà più dolci come la cipolla rossa o la cipolla di Tropea sono particolarmente adatte al consumo crudo.
Cotta: La cipolla cotta, sia arrosto, brasata o caramellata, acquista un sapore dolce e delicato, perdendo l'aggressività tipica della cipolla cruda. Le cipolle caramellate sono un ottimo accompagnamento per carni, formaggi o hamburger.
Ripiena: Le cipolle possono essere svuotate e riempite con carne, riso o altri ingredienti, per poi essere cotte al forno.
Fritta: Tagliata ad anelli e fritta in pastella, diventa un contorno croccante e gustoso.
Uso in preparazioni dolci e bevande
Sebbene sia primariamente un ingrediente salato, in alcune cucine tradizionali la cipolla ha usi particolari anche in preparazioni dolci, soprattutto in passato, prima che lo zucchero diventasse ampiamente disponibile. In Ungheria, ad esempio, veniva usata per preparare confetture. Oggi, questo uso è molto raro.
Particolarità
Sapore: La cipolla cruda ha un sapore pungente e quasi piccante, dovuto a composti solforati che vengono rilasciati quando le cellule vengono danneggiate (è questo il motivo per cui ci fa piangere). Con la cottura, questi composti si scompongono, trasformando il sapore in uno più dolce e complesso.
Varietà: Esistono innumerevoli varietà di cipolle, che differiscono per colore (giallo, rosso, bianco), forma e sapore (dolce, pungente, forte), ognuna adatta a usi culinari specifici.
Le piante medicinali ad azione diuretica, ovvero che aumentano la diuresi, sono moltissime. Il loro meccanismo d'azione non è mai univoco e questo porta ad una loro difficile classificazione. Tuttavia in base alla natura del principio attivo responsabile dell'azione diuretica possiamo suddividerle in:
a) droghe diuretiche per la presenza prevalente di saponine;
b) droghe diuretiche per la presenza prevalente di composti flavonoidi;
c) droghe diuretiche per la presenza prevalente di sali (potassio);
d) droghe diuretiche per la presenza prevalente di oli essenziali.
E' anche molto interessante, dal punto di vista terapeutico, conoscere di quali sostanze le droghe riescono a facilitare l'escrezione attraverso i reni.
Così abbiamo:
1) Diuretici azoturici, se aumentano l'eliminazione dell'urea (Spirea olmaria, Prezzemolo, Salsapariglia, Betulla, Carciofo, Cipolla, Enula, Orthosifon, Ononide);
2) Diuretici uricolitici, se aumentano l'eliminazione dell'acido urico e dei suoi sali (Alkekengi, Frassino, Ribes nero, Betulla, Salsapariglia, Mais, Uva ursina, Mirtillo rosso e nero, Verga d'oro, Pioppo nero gemme, Ginepro);
3) Diuretici decloruranti, se aumentano l'eliminazione dei cloruri (Orthosifon, Ononide, Pungitopo, Finocchio, Sambuco, Ortica, Asparago, Spirea olmaria);
4) Diuretici fosfatici e ossalici, se promuovono l'eliminazione dei fosfati e degli ossalati (Mais);
5) Diuretici antiputridi, se possiedono una azione antisettica capace di combattere e contrastare le infezioni batteriche dell'apparato urinario (Uva ursina, Mirtillo nero e rosso, Corbezzolo, Sandalo essenza, Pioppo nero gemme, Verga d'oro, Ginepro, Lavanda, Timo).
[Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno"]
Allium cepa L. è una delle piante coltivate più antiche della storia umana, con evidenze archeobotaniche che ne documentano l’uso già nell’antico Egitto, dove era considerata simbolo di eternità per la struttura concentrica dei suoi strati; veniva impiegata anche nei rituali funerari e rinvenuta nelle tombe dei faraoni.
Nella medicina ippocratica e greco-romana la cipolla era classificata tra i rimedi fondamentali, utilizzata per disturbi respiratori, digestivi e come tonico generale, mentre Plinio il Vecchio la citava nella sua Naturalis Historia per molteplici applicazioni terapeutiche e alimentari.
Nel Medioevo europeo la cipolla assumeva anche valore economico e sociale, utilizzata come bene di scambio, pagamento di affitti e doti matrimoniali, oltre che come alimento base per le classi popolari grazie alla sua conservabilità e facilità di coltivazione.
Durante le grandi epidemie storiche veniva spesso impiegata come rimedio protettivo empirico, basato sull’idea che potesse assorbire “miasmi” o agenti patogeni, pratica priva di fondamento scientifico ma diffusa nella medicina premoderna.
Dal punto di vista chimico e sensoriale, la lacrimazione indotta dalla cipolla è dovuta alla formazione di un composto volatile irritante, il propanetiale-S-ossido, prodotto enzimaticamente quando i tessuti vengono danneggiati; questo fenomeno rappresenta un meccanismo di difesa della pianta contro erbivori e patogeni.
In ambito agronomico Allium cepa L. è una specie altamente selezionata, con numerose cultivar differenziate per colore, contenuto in composti solforati e destinazione d’uso, dalle varietà dolci a basso contenuto pungente fino a quelle più ricche in precursori aromatici.
Nella cultura popolare di diverse regioni europee e asiatiche la cipolla è stata utilizzata anche come indicatore meteorologico empirico, ad esempio osservando la consistenza delle tuniche o la formazione di strati per prevedere l’andamento climatico stagionale, pratiche prive di validazione scientifica ma radicate nella tradizione contadina.