QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 08/06/2026
DIGITALE LANATA Digitalis lanata Ehrh.
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Autore: erbeofficinali.org
Image by John Sims (1749-1831)
Autore: Maurizio Trenchi
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TOSSICITÀ VELENOSA O LETALE *
EFFICACIA NON UTILIZZABILE
Noo
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiospermae
Clade Monocotyledoneae
Ordine Lamiales
Famiglia Plantaginaceae
Genere Digitalis
Specie Digitalis lanata
Digitalis epiglottidea Brèra, Digitalis nova Wint., Digitalis orientalis Elmig., Digitalis lamarckii
PIANTA ERBACEA BIENNALE O PERENNE CON UNA ROSETTA BASALE DI FOGLIE LANCEOLATE O OBLANCEOLATE, GRIGIO-VERDI E LEGGERMENTE PELOSE. NEL SECONDO ANNO PRODUCE UN FUSTO ERETTO, SEMPLICE O POCO RAMIFICATO, ALTO FINO A 1 METRO, CON FOGLIE CAULINE PIÙ PICCOLE E SESSILI. I FIORI SONO TUBULOSI, PENDULI, DI COLORE BIANCO-GIALLASTRO CON UNA RETICOLATURA BRUNO-VIOLACEA INTERNA, RIUNITI IN UNA LUNGA SPIGA TERMINALE UNILATERALE. LA COROLLA È GAMOPETALA CON UN LABBRO SUPERIORE BILOBO E UN LABBRO INFERIORE TRILOBO CON IL LOBO CENTRALE PIÙ LUNGO. IL CALICE È FORMATO DA CINQUE SEPALI LIBERI. IL FRUTTO È UNA CAPSULA OVOIDE CONTENENTE NUMEROSI PICCOLI SEMI BRUNO-SCURI. TUTTA LA PIANTA È VELENOSA, CONTENENDO GLICOSIDI CARDIOATTIVI. LA FIORITURA AVVIENE IN ESTATE.
Predilige habitat aperti e soleggiati o parzialmente ombreggiati, come praterie aride, bordi stradali, scarpate rocciose e boschi radi. Cresce su una varietà di terreni, inclusi quelli sabbiosi, ciottolosi, argillosi e limosi, purché siano ben drenati. Si adatta a suoli da leggermente acidi a leggermente alcalini e tollera condizioni sia secche che moderatamente umide, dimostrando una certa resistenza alla siccità, soprattutto nel suo primo anno di crescita come rosetta basale. La sua distribuzione nativa è concentrata nell'Europa sud-orientale e nell'Asia Minore (Balcani e Turchia), ma si è naturalizzata in diverse altre parti d'Europa e in alcune regioni del Nord America. In Italia è presente, sebbene non sia autoctona in tutto il territorio.
FINE PRIMAVERA-INIZIO ESTATE (MAGGIO GIUGNO LUGLIO), QUANDO LE FOGLIE BASALI SONO BEN SVILUPPATE E RICCHE DI GLICOSIDI CARDIOTONICI
FOGLIE BASALI ESSICCATE DEL PRIMO E SECONDO ANNO DI VEGETAZIONE
ODORE ERBACEO-AMARO CARATTERISTICO, CON LIEVI NOTE TANNICHE/MUSCHIATE. L'AROMA SI SVILUPPA CON L'ESSICCAZIONE MA NON È INDICATIVO DELLA POTENZA FARMACOLOGICA
INTENSAMENTE AMARO (GLICOSIDI CARDIOTONICI), CON NOTE METALLICHE/ASTRINGENTI E RETROGUSTO PERSISTENTEMENTE SGRADEVOLE.
<FONT COLOR='#FF0000'>ALTAMENTE TOSSICA - NON DEGUSTARE</FONT>
Heinrich Michael, Barnes Joanne, Gibbons Simon, Williamson Elizabeth M., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
Dewick Paul M., Medicinal Natural Products A Biosynthetic Approach, 2009
Kreis Wilhelm, Biosynthesis and Production of Cardiac Glycosides in Digitalis Species, Phytochemistry Reviews, 2017
Luckner Martin, Secondary Metabolism in Microorganisms Plants and Animals, 1990
Van Wyk Ben-Erik, Wink Michael, Medicinal Plants of the World, 2017
Schoner Wolfgang, Scheiner-Bobis Gudrun, Endogenous and Exogenous Cardiac Glycosides Their Roles and Mechanisms of Action, American Journal of Cardiovascular Drugs, 2007
TOSSICITÀ: VELENOSA O LETALE
Motivazione: Esistono numerosi dati clinici, tossicologici e farmacologici diretti sulla specie che documentano grave tossicità cardiovascolare, neurologica e gastrointestinale da ingestione della pianta. I glicosidi cardiotonici presenti nelle foglie possiedono un indice terapeutico molto ristretto e possono provocare aritmie potenzialmente fatali, blocchi cardiaci e decessi anche a seguito di esposizioni relativamente modeste. Evidenze cliniche, osservazionali e tossicologiche dirette sulla specie.
EFFICACIA: NON UTILIZZABILE
Motivazione: Sebbene Digitalis lanata Ehrh. sia la fonte naturale di glicosidi cardiotonici utilizzati nella produzione farmaceutica di digossina e altri derivati, non esistono preparazioni fitoterapiche moderne riconosciute della droga vegetale con rapporto beneficio/rischio favorevole. Le evidenze cliniche riguardano principi attivi purificati e standardizzati ottenuti dalla specie, non l'impiego fitoterapico della pianta. Evidenze cliniche disponibili esclusivamente per farmaci derivati.
COME COMPORTARSI IN CASO DI SOSPETTO AVVELENAMENTO DA Digitalis lanata Ehrh. 1. Sintomi di Avvelenamento
Gastrointestinali: nausea, vomito incoercibile, diarrea, dolore addominale
Cardiaci: bradicardia, aritmie ventricolari (extrasistoli, tachicardia ventricolare), blocco AV
Neurologici: confusione, allucinazioni, disturbi visivi (visione gialla - xantopsia)
Elettrolitici: ipokaliemia (peggiora la tossicità)
2. Primo Intervento
Sospendere immediatamente l’assunzione
Non indurre il vomito (rischio di peggiorare le aritmie)
Assumere carbone attivo (entro 1-2 ore dall’ingestione, se indicato dal medico)
Monitorare parametri vitali: frequenza cardiaca, pressione arteriosa
3. Emergenza Medica
Chiamare il Centro Antiveleni (Italia: 06 4997 0000) o il 118
Recarsi immediatamente in Pronto Soccorso (anche con sintomi lievi – rischio di aggravamento ritardato)
Portare un campione della pianta o del preparato assunto
4. Trattamento Ospedaliero
Antidoto: Anticorpi anti-digossina (Fab fragments, es. DigiFab®) nei casi gravi
Terapia di supporto:
Correzione dell’ipokaliemia (KCl EV)
Lidocaina o magnesio per aritmie ventricolari
Pacemaker temporaneo in caso di blocco AV completo
Monitoraggio continuo: ECG, digossinemia, elettroliti
5. Cosa NON Fare
Non assumere lassativi (peggiorano la disidratazione e l’ipokaliemia)
Non usare farmaci antiaritmici di classe I (es. chinidina – aumentano la tossicità)
Non ritardare il ricovero (l’avvelenamento può essere mortale entro 24 ore)
Avvertenze
Dose letale stimata: 2-5 g di foglie fresche (o 10 mg di digossina in adulti)
Attenzione a bambini e animali domestici: più sensibili alla tossicità
L’avvelenamento da digitale è un’emergenza medica! Ogni minuto conta.
Bibliografia:
EMA (2018). "Assessment report on Digitalis lanata". European Medicines Agency
American Heart Association (2020). "Management of Digitalis Toxicity". Circulation
Bateman D.N. et al. (2014). "Digitalis poisoning". Clinical Toxicology
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
LE FUNZIONI TERAPEUTICHE (PROPRIETÀ E INDICAZIONI) SONO INDICATE COME INFORMAZIONE STORICO-CULTURALE MA NON APPLICABILI NELLA PRATICA FITOTERAPICA.
EMA (2018). "Assessment report on Digitalis lanata". European Medicines Agency
Hauptman P.J. & Kelly R.A. (1999). "Digitalis". Circulation
Withering W. (1785). "An Account of the Foxglove". Medical Classics
Gheorghiade M. et al. (2004). "Digoxin in the management of cardiovascular disorders". Circulation
Nota: L'uso della pianta grezza è vietato in fitoterapia per tossicità. Solo preparati farmaceutici standardizzati (es. digossina) sono clinicamente approvati. NELL'INSUFFICIENZA CARDIACA ED IN PARTICOLARE LELLA FIBRILLAZIONE ATRIALE I SUOI ESTRATTI SONO, ANCORA OGGI, INSOSTITUIBILI.
QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
LA CONCENTRAZIONE DEI GLICOSIDI CARDIOTONICI NELLA DROGA VEGETALE PUÒ VARIARE SIGNIFICATIVAMENTE IN FUNZIONE DELL'ORIGINE DEL MATERIALE VEGETALE, DELLE CONDIZIONI DI COLTIVAZIONE E DELLE MODALITÀ DI CONSERVAZIONE; CIÒ COMPORTA ELEVATA IMPREVEDIBILITÀ DELL'ESPOSIZIONE SISTEMICA. EVIDENZA FARMACOGNOSTICA E ANALITICA DIRETTA.
I GLICOSIDI CARDIACI DELLA SPECIE POSSIEDONO UN INDICE TERAPEUTICO ESTREMAMENTE RISTRETTO E DIFFERENZE QUANTITATIVE MODESTE POSSONO DETERMINARE IL PASSAGGIO DA CONCENTRAZIONI FARMACOLOGICAMENTE ATTIVE A CONCENTRAZIONI TOSSICHE. EVIDENZA FARMACOLOGICA E CLINICA DIRETTA.
LE MANIFESTAZIONI TOSSICHE POSSONO INTERESSARE APPARATO GASTROINTESTINALE, SISTEMA NERVOSO E SISTEMA CARDIOVASCOLARE E POSSONO PRECEDERE O ACCOMPAGNARE ARITMIE CLINICAMENTE RILEVANTI. EVIDENZA CLINICA E TOSSICOLOGICA DIRETTA.
ALTERAZIONI DELL'EQUILIBRIO ELETTROLITICO, IN PARTICOLARE RIGUARDANTI POTASSIO E MAGNESIO, POSSONO AUMENTARE LA SENSIBILITÀ AI GLICOSIDI CARDIACI PRESENTI NELLA SPECIE. EVIDENZA CLINICA E FARMACOLOGICA DIRETTA.
LE EVIDENZE DISPONIBILI RIGUARDANO PREVALENTEMENTE LA TOSSICOLOGIA DELLA SPECIE, LA FARMACOLOGIA DEI SUOI GLICOSIDI CARDIACI E L'IMPIEGO DI PRINCIPI ATTIVI PURIFICATI DERIVATI DALLA SPECIE; NON SONO DISPONIBILI STUDI CLINICI CONTROLLATI CHE SUPPORTINO L'USO FITOTERAPICO DELLA DROGA VEGETALE. EVIDENZA CLINICA, FARMACOLOGICA E REGOLATORIA DIRETTA.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
ERBA ALTAMENTE TOSSICA! VIETATO L´USO COMUNE. I PRIMI SEGNI DELL'INTOSSICAZIONE SI MANIFESTANO CON VOMITO ED ALTERAZIONI DEL RITMO CARDIACO
L'USO FITOTERAPICO DI DIGITALIS LANATA EHRH. È CONTROINDICATO IN SOGGETTI CON IPERSENSIBILITÀ NOTA AI GLICOSIDI CARDIACI PRESENTI NELLA SPECIE. EVIDENZA FARMACOLOGICA E CLINICA DIRETTA.
L'USO FITOTERAPICO È CONTROINDICATO NEI SOGGETTI CON PRECEDENTE INTOSSICAZIONE DIGITALICA DOCUMENTATA. EVIDENZA CLINICA DIRETTA.
L'USO FITOTERAPICO È CONTROINDICATO IN PRESENZA DI ARITMIE VENTRICOLARI CORRELATE O AGGRAVABILI DA GLICOSIDI CARDIACI. EVIDENZA CLINICA E FARMACOLOGICA DIRETTA.
L'USO FITOTERAPICO È CONTROINDICATO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO A CAUSA DELLA DOCUMENTATA TOSSICITÀ DEI COSTITUENTI ATTIVI E DELL'ASSENZA DI PREPARAZIONI FITOTERAPICHE CON SICUREZZA DIMOSTRATA. EVIDENZA TOSSICOLOGICA E FARMACOLOGICA DIRETTA.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Per Digitalis lanata Ehrh. non esistono preparazioni fitoterapiche moderne riconosciute, sicure e commercializzate come estratti vegetali standardizzati destinati all'automedicazione o alla fitoterapia contemporanea. La specie rappresenta una materia prima industriale per l'isolamento di glicosidi cardiaci utilizzati come principi attivi farmaceutici purificati. A causa dell'estrema tossicità e del ristretto indice terapeutico, non sono disponibili dosaggi fitoterapici sicuri e validati della droga vegetale, né titoli fitoterapici utilizzabili per finalità terapeutiche.
In omeopatia sono reperibili preparazioni ottenute dalla pianta fresca o dalle foglie sotto la denominazione Digitalis, generalmente nelle diluizioni D4, D6, D12, D30, CH5, CH7, CH9, CH15, CH30 e superiori. Tali preparazioni appartengono all'ambito omeopatico e non dispongono di evidenze cliniche che ne confermino l'efficacia terapeutica secondo i criteri della medicina basata sulle evidenze.
European Directorate for the Quality of Medicines and HealthCare, European Pharmacopoeia Monograph Digitalis lanata Leaf, 2023
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999
Heinrich Michael, Barnes Joanne, Gibbons Simon, Williamson Elizabeth M., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
Dewick Paul M., Medicinal Natural Products A Biosynthetic Approach, 2009
Kreis Wilhelm, Biosynthesis and Production of Cardiac Glycosides in Digitalis Species, Phytochemistry Reviews, 2017
Schoner Wolfgang, Scheiner-Bobis Gudrun, Endogenous and Exogenous Cardiac Glycosides Their Roles and Mechanisms of Action, American Journal of Cardiovascular Drugs, 2007
Van Wyk Ben-Erik, Wink Michael, Medicinal Plants of the World, 2017
Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Non esistono tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche con Digitalis lanata Ehrh. supportati da dosaggi sicuri e validati scientificamente per uso fitoterapico.
Non risultano formulate associazioni erboristiche sinergiche validate con Digitalis lanata Ehrh. poiché la specie non viene impiegata come fitoterapico ma come fonte industriale di principi attivi cardiaci successivamente purificati e standardizzati in farmaci.
Le preparazioni acquose ottenute direttamente dalla droga vegetale, comprese tisane, infusi e decotti, non dispongono di dosaggi terapeutici sicuri documentati e il loro impiego è associato a rischio documentato di tossicità cardiovascolare grave e potenzialmente letale.
European Directorate for the Quality of Medicines and HealthCare, European Pharmacopoeia Monograph Digitalis lanata Leaf, 2023
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999
Heinrich Michael, Barnes Joanne, Gibbons Simon, Williamson Elizabeth M., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
Dewick Paul M., Medicinal Natural Products A Biosynthetic Approach, 2009
Kreis Wilhelm, Biosynthesis and Production of Cardiac Glycosides in Digitalis Species, Phytochemistry Reviews, 2017
Schoner Wolfgang, Scheiner-Bobis Gudrun, Endogenous and Exogenous Cardiac Glycosides Their Roles and Mechanisms of Action, American Journal of Cardiovascular Drugs, 2007
Van Wyk Ben-Erik, Wink Michael, Medicinal Plants of the World, 2017
Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Le **saponine** sono una vasta classe di **glicosidi naturali** presenti in molte specie di piante. Il loro nome deriva dalla loro capacità di formare soluzioni schiumose in acqua, simile al sapone. Questa proprietà è dovuta alla loro struttura chimica unica, che presenta sia una parte lipofila (solubile nei grassi) che una parte idrofila (solubile in acqua).
**Struttura Chimica:**
Una molecola di saponina è composta da due parti principali:
* **Aglicone (o sapogenina):** La parte non zuccherina, che può essere di natura **triterpenoidica** (con uno scheletro a 30 atomi di carbonio) o **steroidea** (con uno scheletro a 27 atomi di carbonio). Le saponine triterpenoidiche sono più comuni nel regno vegetale.
* **Glicone:** Una o più catene di zuccheri (come glucosio, galattosio, arabinosio, ecc.) legate all'aglicone.
**Proprietà e Meccanismo d'Azione:**
* **Attività tensioattiva:** La loro natura anfipatica (con entrambe le parti lipofile e idrofile) riduce la tensione superficiale dei liquidi, portando alla formazione di schiuma. Questa proprietà è sfruttata in alcuni detergenti naturali e bevande (come la birra).
* **Emolisi:** Alcune saponine possono distruggere i globuli rossi (emolisi) se iniettate direttamente nel flusso sanguigno, ma generalmente non vengono assorbite in quantità significative per via orale da causare questo effetto.
* **Irritazione delle mucose:** Possono irritare le mucose del tratto digerente.
* **Interazione con il colesterolo:** Alcune saponine possono legarsi al colesterolo nell'intestino, riducendone l'assorbimento.
* **Attività biologica:** Le saponine mostrano una vasta gamma di attività biologiche, tra cui proprietà antimicrobiche (in particolare antifungine), antinfiammatorie, antiossidanti e potenziali effetti antitumorali. Possono anche influenzare la permeabilità delle membrane cellulari e l'assorbimento di nutrienti.
**Fonti Naturali:**
Le saponine sono ampiamente distribuite nel regno vegetale. Alcune fonti comuni includono:
La ricerca suggerisce che le saponine potrebbero avere diversi benefici per la salute umana:
* **Riduzione del colesterolo:** Alcune saponine possono interferire con l'assorbimento del colesterolo nell'intestino.
* **Attività antitumorale:** Studi in vitro e su animali hanno mostrato che alcune saponine possono inibire la crescita delle cellule tumorali.
* **Effetti antinfiammatori:** Alcune saponine possono modulare la risposta infiammatoria.
* **Attività antiossidante:** Possono contribuire a proteggere le cellule dai danni ossidativi.
* **Supporto al sistema immunitario:** Alcune saponine possono avere effetti immunostimolanti.
* **Miglioramento dell'assorbimento dei minerali:** Alcune saponine glicosidiche possono influenzare l'assorbimento dei nutrienti.
**Precauzioni:**
Le piante ricche in saponine sono da evitare in caso di alcune patologie come: malassorbimento lipidico, carenza di vitamine liposolubili, celiachia, irritazione della mucosa gastrica e con ferite aperte.
Sebbene le saponine abbiano potenziali benefici per la salute, un consumo eccessivo può causare irritazione gastrointestinale. Inoltre, possono interagire con alcuni farmaci. È sempre consigliabile consultare un professionista della salute prima di utilizzare integratori a base di saponine. La rimozione delle saponine da alcuni alimenti, come la quinoa, attraverso il lavaggio è spesso raccomandata per migliorarne la digeribilità e ridurre il sapore amaro.
Digitalis lanata Ehrh. è originaria dell'Europa sud-orientale e venne introdotta in coltivazione soprattutto per la produzione industriale di glicosidi cardiaci destinati all'industria farmaceutica.
La specie è divenuta una delle principali fonti vegetali per l'ottenimento della digossina, farmaco che ha rappresentato per oltre un secolo uno dei cardini della terapia dell'insufficienza cardiaca e di alcune aritmie sopraventricolari.
A differenza della più nota Digitalis purpurea L., Digitalis lanata Ehrh. possiede un profilo di glicosidi cardiaci particolarmente adatto all'estrazione industriale dei lanatosidi, precursori della digossina.
L'epiteto specifico "lanata" deriva dalla caratteristica pubescenza lanosa che ricopre infiorescenze e parti del fusto.
Nel corso del XX secolo vaste coltivazioni specializzate furono sviluppate in diversi paesi europei per soddisfare la crescente richiesta farmaceutica di glicosidi cardiaci.
La concentrazione dei principi attivi può variare significativamente in funzione dello stadio vegetativo, delle condizioni ambientali e delle modalità di essiccazione della droga.
La specie è considerata una delle piante medicinali con il più ristretto margine tra dose terapeutica e dose tossica.
Numerosi casi di avvelenamento accidentale sono stati attribuiti all'impiego improprio della pianta o alla confusione con specie commestibili durante la raccolta.
L'importanza storica di Digitalis lanata Ehrh. è legata soprattutto alla farmacologia cardiovascolare moderna più che alla fitoterapia tradizionale, poiché il suo impiego terapeutico si è progressivamente spostato dalla droga vegetale ai principi attivi purificati e standardizzati.
Ancora oggi la specie conserva un ruolo storico fondamentale nello sviluppo della farmacognosia, della farmacologia cardiaca e della standardizzazione dei medicinali di origine vegetale.