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UBAIO Acokanthera schimperi (A.DC.) Schweinf.
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Autore: erbeofficinali.org
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Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
TOSSICITÀ VELENOSA O LETALE *
EFFICACIA NON UTILIZZABILE
Noo
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Asteridae
Clade Lamiidae
Ordine Gentianales
Famiglia Apocynaceae
Sottofamiglia Rauvolfioideae
Tribù Carisseae
Genere Acokanthera
Specie Acokanthera schimperi
Acokanthera Schimperi (A.DC.) Schweinf., Carissa Schimperi A.DC., Toxicophlaea Thunbergii Harv., Acokanthera Ouabaio Cathelineau, Acokanthera Longiflora Stapf, Acokanthera Venenata (Burm.f.) G.Don, Acokanthera Abyssinica (A.DC.) Benth. & Hook.f., Acokanthera Deflersii Schweinf. Ex Lewin, Acokanthera Friesiorum Markgr., Acokanthera Spectabilis (Sond.) Hook.f.
Nota: La Nomenclatura Riflette Revisioni Tassonomiche, Con Sinonimi Legati A Variazioni Morfologiche (es. Fiori Lunghi/spettacolari) E Distribuzione Geografica (Corno D'Africa, Africa Orientale).
ARBUSTO O ALBERO SEMPREVERDE (2-6 M) CON CORTECCIA GRIGIASTRA E RAMI GIOVANI PUBESCENTI. FOGLIE CORIACEE, OPPOSTE, ELLITTICO-OVATE (5-15 CM), APICE ACUTO, MARGINE INTERO, VERDE SCURO LUCIDO SOPRA, PIÙ CHIARE SOTTO. INFIORESCENZE ASCELLARI A CIMA CON 8-20 FIORI BIANCO-CREMA, TUBULOSI (1,5 CM), PROFUMATI DI GELSOMINO. FRUTTI GLOBOSI (2-3 CM), VERDI POI VIOLA-NERASTRI A MATURITÀ, CONTENENTI 1-2 SEMI OVALI. TUTTE LE PARTI DELLA PIANTA (SPECIALMENTE RADICI E CORTECCIA) CONTENGONO GLICOSIDI CARDIOTOSSICI (OUABAINA). FIORITURA STAGIONALE DOPO LE PIOGGE. SPECIE TOSSICA MA IMPORTANTE IN MEDICINA TRADIZIONALE.
FEBBRAIO-MARZO IN KENYA E APRILE-LUGLIO IN TANZANIA, CON FIORI BIANCHI O ROSATI PROFUMATI RIUNITI IN OMBRELLE
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO ____BIANCO CREMA ____BIANCO SPORCO
Originario del Corno d'Africa e dell'Africa orientale, diffuso in Etiopia, Somalia, Kenya, Tanzania e Sudan. Predilige ambienti semi-aridi e aridi, crescendo in boscaglie aperte, savane arbustive e aree rocciose tra 1.000 e 2.500 metri di quota. Si adatta bene a terreni ben drenati, sabbiosi o rocciosi, spesso su pendii collinari e altipiani, in zone con piogge stagionali (500-900 mm/anno) e marcata siccità. Resistente al fuoco e alla siccità, è tipico della vegetazione di Acacia-Commiphora e delle savane arborate. Fiorisce tra novembre e marzo, con frutti maturi da aprile a giugno. La sua presenza è spesso associata a formazioni geologiche basaltiche o calcaree. Specie termofila, evita le aree alluvionali e le foreste umide.
John Mann, Murder Magic and Medicine The Life of H H W Pearson and the Story of Strophanthus and Acokanthera Poisons, 1992
F R Irvine, Woody Plants of Ghana with Special Reference to Their Uses, 1961
H Wagner, S Bladt, Plant Drug Analysis A Thin Layer Chromatography Atlas, 2009
Trease and Evans, Pharmacognosy, 2009
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
A B Raymond Hamet, The Cardiac Glycosides of Acokanthera Species, 1938
K Seiber, Cardiac Glycosides and African Arrow Poisons from Acokanthera Species, 1989
A D Kinghorn, Biologically Active Natural Products from Apocynaceae, 1987
H A van der Walt, Cardenolides of Acokanthera and Related African Apocynaceae, 1983
TOSSICITÀ: VELENOSA O LETALE
Motivazione: La specie presenta tossicità grave e potenzialmente letale dovuta all'elevata concentrazione di glicosidi cardiaci cardenolidici. Sono documentati effetti tossici caratterizzati da bradicardia, disturbi della conduzione cardiaca, aritmie ventricolari, collasso cardiovascolare e morte. Le evidenze derivano da studi tossicologici, farmacologici, osservazioni etnobotaniche e dalla consolidata documentazione storica dell'impiego della specie come veleno da caccia e da guerra nell'Africa orientale. Il margine tra attività biologica e tossicità risulta estremamente ristretto e non compatibile con un utilizzo fitoterapico sicuro della droga vegetale.
EFFICACIA: NON UTILIZZABILE
Motivazione: Acokanthera schimperi (A.DC.) Schweinf. contiene glicosidi cardiaci cardenolidici ad elevata attività biologica, in particolare ouabaína e composti correlati. Sono disponibili dati fitochimici, farmacologici, tossicologici, etnobotanici e studi sperimentali che documentano attività cardiotoniche dei principi attivi. Tuttavia non risultano disponibili preparazioni fitoterapiche moderne riconosciute con rapporto beneficio-rischio favorevole, né studi clinici controllati che supportino l'impiego terapeutico della droga vegetale. La specie è storicamente nota soprattutto per l'impiego come veleno da freccia. In presenza di tossicità grave documentata e assenza di utilizzo fitoterapico riconosciuto, questa è la classificazione più adatta.
PROTOCOLLO URGENTE PER AVVELENAMENTO DA Acokanthera schimperi SINTOMI GRAVI (comparsa entro 30 minuti-2 ore)
Cardiaci: Bradicardia estrema (
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Asres K, et al. Investigation of the cardiotoxic effects of *Acokanthera schimperi* extracts. J Ethnopharmacol. 2001;75(1):25-31. DOI:10.1016/S0378-8741(00)00380-4
QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
LA SPECIE CONTIENE ELEVATE CONCENTRAZIONI DI GLICOSIDI CARDIACI CARDENOLIDICI, IN PARTICOLARE OUABAÍNA E COMPOSTI CORRELATI, CAPACI DI INTERFERIRE PROFONDAMENTE CON L'ATTIVITÀ ELETTRICA E CONTRATTILE DEL MIOCARDIO. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI FITOCHIMICI E FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE.
L'ASSORBIMENTO SISTEMICO DEI PRINCIPI ATTIVI PUÒ DETERMINARE BRADICARDIA, BLOCCHI DELLA CONDUZIONE CARDIACA, ARITMIE VENTRICOLARI, COLLASSO CARDIOVASCOLARE E MORTE. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI TOSSICOLOGICI, FARMACOLOGICI E DOCUMENTAZIONE ETNOBOTANICA DIRETTA.
LA SPECIE È STORICAMENTE DOCUMENTATA COME FONTE DI VELENI PER FRECCE NELL'AFRICA ORIENTALE GRAZIE ALLA MARCATA ATTIVITÀ CARDIOTOSSICA DEI SUOI GLICOSIDI. EVIDENZA DISPONIBILE: DOCUMENTAZIONE ETNOBOTANICA, FARMACOLOGICA E TOSSICOLOGICA DIRETTA.
IL MARGINE TRA ATTIVITÀ BIOLOGICA E TOSSICITÀ RISULTA ESTREMAMENTE RISTRETTO E NON CONSENTE DI DEFINIRE UN IMPIEGO FITOTERAPICO SICURO DELLA DROGA VEGETALE. EVIDENZA DISPONIBILE: DATI FARMACOLOGICI E TOSSICOLOGICI SUI GLICOSIDI CARDIACI PRESENTI NELLA SPECIE.
LA CONCENTRAZIONE DEI GLICOSIDI CARDIACI PUÒ VARIARE IN FUNZIONE DELLA PARTE VEGETALE UTILIZZATA, DELL'ETÀ DELLA PIANTA E DELLE CONDIZIONI AMBIENTALI. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI FITOCHIMICI DIRETTI SULLA SPECIE.
NON RISULTANO DISPONIBILI STUDI CLINICI CONTROLLATI CHE DEFINISCANO EFFICACIA, SICUREZZA, POSOLOGIA O INDICAZIONI TERAPEUTICHE DELLA DROGA VEGETALE SECONDO GLI STANDARD DELLA FITOTERAPIA MODERNA. EVIDENZA DISPONIBILE: REVISIONE DELLA LETTERATURA SCIENTIFICA DISPONIBILE SULLA SPECIE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
ERBA ALTAMENTE TOSSICA! VIETATO L´USO COMUNE
USO INTERNO DELLA DROGA VEGETALE DI ACOKANTHERA SCHIMPERI (A.DC.) SCHWEINF. LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA EVIDENZE FARMACOLOGICHE, TOSSICOLOGICHE ED ETNOBOTANICHE DIRETTE CHE DOCUMENTANO LA PRESENZA DI GLICOSIDI CARDIACI ALTAMENTE TOSSICI CON POTENZIALE EFFETTO LETALE.
IPERSENSIBILITÀ NOTA AD ACOKANTHERA SCHIMPERI (A.DC.) SCHWEINF. O AI PREPARATI OTTENUTI DALLA SPECIE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Estratti fitoterapici standardizzati
Non risultano disponibili estratti fitoterapici standardizzati o titolati autorizzati per uso terapeutico umano. La presenza di glicosidi cardiaci altamente tossici e il ristretto margine terapeutico non consentono la definizione di titoli terapeutici sicuri né di posologie fitoterapiche validate.
Preparazioni omeopatiche
Non risultano descritte nelle principali farmacopee omeopatiche internazionali preparazioni omeopatiche ampiamente riconosciute o diffuse ottenute da Acokanthera schimperi. Eventuali preparazioni magistrali risultano prive di validazione clinica specifica e non dispongono di standardizzazioni terapeutiche documentate.
John Mann, Murder Magic and Medicine The Life of H H W Pearson and the Story of Strophanthus and Acokanthera Poisons, 1992
F R Irvine, Woody Plants of Ghana with Special Reference to Their Uses, 1961
A B Raymond Hamet, The Cardiac Glycosides of Acokanthera Species, 1938
K Seiber, Cardiac Glycosides and African Arrow Poisons from Acokanthera Species, 1989
H A van der Walt, Cardenolides of Acokanthera and Related African Apocynaceae, 1983
A D Kinghorn, Biologically Active Natural Products from Apocynaceae, 1987
Trease and Evans, Pharmacognosy, 2009
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
H Wagner, S Bladt, Plant Drug Analysis A Thin Layer Chromatography Atlas, 2009
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Non esistono tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche per uso interno supportati da evidenze scientifiche che consentano di definirne un impiego sicuro ed efficace.
La specie contiene glicosidi cardiaci cardenolidici altamente tossici, in particolare ouabaína e composti correlati, responsabili di effetti cardiotossici potenzialmente letali. Per questo motivo non sono disponibili dosaggi sicuri validati per preparazioni acquose ottenute dalla droga vegetale.
John Mann, Murder Magic and Medicine The Life of H H W Pearson and the Story of Strophanthus and Acokanthera Poisons, 1992
F R Irvine, Woody Plants of Ghana with Special Reference to Their Uses, 1961
A B Raymond Hamet, The Cardiac Glycosides of Acokanthera Species, 1938
K Seiber, Cardiac Glycosides and African Arrow Poisons from Acokanthera Species, 1989
H A van der Walt, Cardenolides of Acokanthera and Related African Apocynaceae, 1983
A D Kinghorn, Biologically Active Natural Products from Apocynaceae, 1987
Trease and Evans, Pharmacognosy, 2009
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
H Wagner, S Bladt, Plant Drug Analysis A Thin Layer Chromatography Atlas, 2009
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Contiene glicosidi cardiaci come la ouabaina, che rientrano tra le sostanze proibite (stimolanti del cuore e potenzialmente dopanti secondo la WADA).
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Acokanthera schimperi (A.DC.) Schweinf. è uno degli alberi più noti dell'Africa orientale per la produzione di potenti veleni da freccia utilizzati tradizionalmente nella caccia e, in alcune culture, anche nei conflitti tribali.
La specie appartiene alla famiglia Apocynaceae, un gruppo botanico che comprende numerose piante produttrici di glicosidi cardiaci, alcaloidi e altre sostanze biologicamente molto attive.
Il nome specifico schimperi è dedicato al naturalista tedesco Georg Wilhelm Schimper, importante esploratore e botanico attivo in Etiopia durante il XIX secolo.
Le popolazioni tradizionali dell'Etiopia, del Kenya e di altre regioni dell'Africa orientale conoscevano da secoli l'elevata tossicità della pianta e svilupparono metodi complessi per l'estrazione dei principi attivi destinati alla preparazione dei veleni.
I preparati tossici ottenuti da rami, corteccia e altre parti vegetali venivano spesso concentrati mediante bollitura prolungata per aumentare la potenza del veleno destinato alle punte delle frecce.
La specie è particolarmente ricca di glicosidi cardiaci cardenolidici, soprattutto ouabaína e composti correlati, sostanze capaci di provocare gravi alterazioni della funzione cardiaca.
L'ouabaína isolata da specie del genere Acokanthera ha avuto un ruolo storico importante nello sviluppo delle conoscenze farmacologiche sui glicosidi cardiaci.
Nonostante la notevole attività biologica dei suoi principi attivi, Acokanthera schimperi non ha mai acquisito un ruolo significativo nella moderna fitoterapia a causa dell'elevato rischio tossicologico.
In molte aree africane la pianta era considerata tanto pericolosa da essere associata a racconti tradizionali, tabù e pratiche rituali volte a limitarne l'utilizzo ai soli specialisti della preparazione dei veleni.
I frutti maturi possono apparire relativamente innocui, ma la pianta nel suo complesso contiene sostanze potenzialmente letali.
La specie è anche apprezzata come pianta ornamentale in alcune regioni grazie ai fiori profumati e all'aspetto elegante della chioma.
Come altre Apocynaceae, produce un lattice che contribuisce ai meccanismi di difesa contro erbivori e patogeni.
La fama etnobotanica di Acokanthera schimperi deriva soprattutto dalla combinazione di elevata tossicità, importanza culturale e ruolo storico nello sviluppo della farmacologia dei glicosidi cardiaci.
La specie rappresenta uno degli esempi più noti di pianta tradizionalmente utilizzata come veleno che ha contribuito indirettamente alla comprensione scientifica dei meccanismi di azione cardiaca dei cardenolidi.