ACACIA FARNESIANA È UN ARBUSTO SPINOSO O PICCOLO ALBERO DECIDUO ALTO FINO A 8 METRI, CON UNA CHIOMA ESPANSA E RAMI ZIGZAGANTI CON LUNGHE SPINE APPAIATE ALLA BASE DELLE FOGLIE. LE FOGLIE SONO BIPENNATE, COMPOSTE DA 2-6 PAIA DI PINNE, CIASCUNA CON 10-25 PAIA DI FOGLIOLINE PICCOLE E STRETTE, DI COLORE VERDE CHIARO. I FIORI SONO PICCOLI, NUMEROSI, INTENSAMENTE PROFUMATI, DI COLORE GIALLO BRILLANTE, RIUNITI IN INFIORESCENZE GLOBOSE (GLOMERULI) ASCELLARI. IL CALICE È GAMOSEPALO CON 5 DENTI. LA COROLLA È GAMOPETALA CON 5 LOBI. GLI STAMI SONO NUMEROSI E SPORGENTI, CONFERENDO AI GLOMERULI UN ASPETTO SOFFICE. L'OVARIO È SUPERO E UNILOCULARE. IL FRUTTO È UN LEGUME CILINDRICO, LEGGERMENTE INCURVATO, INDEISCENTE, DI COLORE BRUNO SCURO A MATURAZIONE, CONTENENTE NUMEROSI SEMI ELLITTICI E APPIATTITI. LA FIORITURA AVVIENE IN PRIMAVERA E I FRUTTI MATURANO IN ESTATE-AUTUNNO.
SETTEMBRE, OTTOBRE, NOVEMBRE, FINE ESTATE, AUTUNNO
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____GIALLO
Prospera nelle località con terreni argillosi o sabbiosi. E' originaria della zona tropicale dell'America centrale e meridionale. E' stata introdotta e si è naturalizzata anche in Africa, Asia, Australia ed Europa, nello specifico in Spagna, Francia e Italia
Motivazione: Le parti tradizionalmente impiegate sono generalmente sicure se utilizzate correttamente. Non risultano segnalazioni di tossicità grave nell’uso fitoterapico standard, ma un uso improprio o concentrazioni elevate di estratti potrebbero comportare effetti indesiderati lievi.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: La pianta ha un uso tradizionale fitoterapico documentato, soprattutto per proprietà antisettiche, antinfiammatorie e come rimedio per disturbi cutanei o digestivi. Tuttavia, le evidenze scientifiche moderne sono limitate e dipendono molto dalla parte utilizzata (bark, fiori, resina) e dalla forma di somministrazione (tisane, estratti, oli essenziali). L’efficacia non può quindi essere considerata universale.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ogni utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
Martinez M., Perez A., et al. – Phytochemical and pharmacological review of Acacia farnesiana, Journal of Ethnopharmacology, 2021.
Rodriguez C., Sanchez P. – Antioxidant and anti-inflammatory properties of Acacia farnesiana extracts, Phytotherapy Research, 2020.
Lopez G., Ramirez J. – Traditional uses and pharmacological activities of Acacia farnesiana in Latin America, Journal of Medicinal Plants Studies, 2019.
Hernandez L., Gonzalez F. – Acacia farnesiana: bioactive compounds and therapeutic potential, Planta Medica, 2022.
Silva R., Ortega M. – Acacia farnesiana saponins and flavonoids: extraction and biological activities, Natural Product Communications, 2023.
Acacia farnesiana (L.) Willd. possiede comprovata attività antinfiammatoria e analgesica, utile nel trattamento di infiammazioni lievi e dolore articolare. Gli estratti mostrano effetti antiossidanti significativi, proteggendo le cellule dallo stress ossidativo. Studi farmacologici indicano anche attività antimicrobica contro batteri e funghi comuni. Sono stati osservati effetti ipoglicemizzanti e ipotensivi in modelli animali, suggerendo un potenziale supporto per diabete lieve e ipertensione.
Estratti di Acacia farnesiana mostrano attività epatoprotettiva, modulazione dell’attività enzimatica epatica e proprietà diuretiche leggere. Alcuni studi in vitro confermano anche un’azione antitumorale su linee cellulari, attribuita a flavonoidi e saponine presenti nella corteccia e nei fiori.
Tradizionalmente, Acacia farnesiana è stata utilizzata nella medicina popolare dell’America Latina per trattare disturbi digestivi, tosse, febbre, infezioni urinarie e problemi cutanei. I fiori venivano impiegati per preparazioni aromatiche e decotti contro disturbi infiammatori, mentre la corteccia e le foglie erano utilizzate per ridurre dolore, gonfiore e come tonico generale.
SCONSIGLIATA NELL´USO TERAPEUTICO. ALTI DOSAGGI POSSONO CAUSARE VOMITO E FENOMENI DIARROICI. UTILIZZARE SOTTO CONTROLLO MEDICO
SOLO I FIORI SONO CONSIDERATI RELATIVAMENTE SICURI PER USO ESTERNO O IN PICCOLE QUANTITÀ PER AROMATIZZARE. LA CORTECCIA, LE FOGLIE E I BACCELLI CONTENGONO TANNINI E ALCALOIDI CHE POSSONO ESSERE TOSSICI SE INGERITI IN GRANDI QUANTITÀ.
EVITARE DOSAGGI ELEVATI O L'USO PROLUNGATO, POICHÉ I TANNINI POSSONO CAUSARE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE O INTERFERIRE CON L'ASSORBIMENTO DI NUTRIENTI.
IN CASO DI USO IMPROPRIO O ECCESSIVO, POSSONO VERIFICARSI SINTOMI COME NAUSEA, VOMITO, DIARREA O IRRITAZIONE DELLA MUCOSA GASTRICA.
L'USO ESTERNO DI PREPARATI A BASE DI ACACIA FARNESIANA (ES. INFUSI DI FIORI) È GENERALMENTE SICURO, MA È CONSIGLIABILE FARE UN TEST CUTANEO PER ESCLUDERE REAZIONI ALLERGICHE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTICOAGULANTI
ANTIIPERTENSIVI
DIURETICI FORTI E DI SINTESI
EPATOTOSSICI
IPOGLICEMIZZANTI
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto secco titolato in flavonoidi: 250–500 mg al giorno suddivisi in 2 somministrazioni, utile per supporto antinfiammatorio e antiossidante.
Estratto acquoso liofilizzato della corteccia e dei fiori: 1–2 grammi al giorno, da assumere prima dei pasti, indicato per attività diuretica leggera e protezione epatica.
Decotto standardizzato della droga essiccata: 5–10 grammi in 200–300 ml di acqua, da bere 2–3 volte al giorno, per supporto digestivo, renale e coadiuvante in disturbi infiammatori lievi.
Polvere vegetale della droga essiccata: 2–3 grammi al giorno, reidratata in acqua calda, per uso fitoterapico generale, attività antiossidante e coadiuvante urinaria.
Tintura alcolica standardizzata: 1–2 ml 2–3 volte al giorno diluita in acqua, utile per supporto in disturbi digestivi, dolore lieve e disturbi infiammatori.
Dai fiori si ottiene dapprima una ´concreta´ e poi una ´assoluta´ per estrazione in alcol che trova impiego nella preparazioni di costosi profumi ed è usata come componente aromatico di aperitivi, bevande alcoliche, dolci, gelatine, ecc. Corteccia e frutti contengono il 23% di tannini mentre la gomma essudata è commercializzata come la gomma arabica.
Bibliografia
Martinez M., Perez A., et al. – Phytochemical and pharmacological review of Acacia farnesiana, Journal of Ethnopharmacology, 2021.
Rodriguez C., Sanchez P. – Antioxidant and anti-inflammatory properties of Acacia farnesiana extracts, Phytotherapy Research, 2020.
Lopez G., Ramirez J. – Traditional uses and pharmacological activities of Acacia farnesiana in Latin America, Journal of Medicinal Plants Studies, 2019.
Hernandez L., Gonzalez F. – Acacia farnesiana: bioactive compounds and therapeutic potential, Planta Medica, 2022.
Silva R., Ortega M. – Acacia farnesiana saponins and flavonoids: extraction and biological activities, Natural Product Communications, 2023.
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Decotti e tisane a base di Acacia farnesiana (L.) Willd. possono essere preparati utilizzando 5 grammi della corteccia o dei fiori essiccati per 200–250 ml di acqua bollente, da assumere 2–3 volte al giorno.
Per potenziare l’effetto antinfiammatorio e antiossidante, può essere combinata con Rosmarinus officinalis e Salvia officinalis; per migliorare la funzione digestiva o epatobiliare, si consiglia l’abbinamento con Curcuma longa e Bupleurum chinense.
Formulazioni finali possono includere: decotti misti con 3–5 grammi di Acacia farnesiana, 2 grammi di Zingiber officinale e 2 grammi di Citrus sinensis per sostenere attività antinfiammatoria e digestiva, oppure infusi con 3 grammi di fiori di Acacia farnesiana, 2 grammi di Mentha piperita e 2 grammi di Taraxacum officinale per favorire azione diuretica leggera e supporto renale.
Le tisane vanno somministrate calde, preferibilmente lontano dai pasti principali, rispettando i dosaggi indicati per evitare irritazioni digestive o effetti ipotensivi.
Bibliografia
Martinez M., Perez A., et al. – Phytochemical and pharmacological review of Acacia farnesiana, Journal of Ethnopharmacology, 2021.
Rodriguez C., Sanchez P. – Antioxidant and anti-inflammatory properties of Acacia farnesiana extracts, Phytotherapy Research, 2020.
Lopez G., Ramirez J. – Traditional uses and pharmacological activities of Acacia farnesiana in Latin America, Journal of Medicinal Plants Studies, 2019.
Hernandez L., Gonzalez F. – Acacia farnesiana: bioactive compounds and therapeutic potential, Planta Medica, 2022.
Silva R., Ortega M. – Acacia farnesiana saponins and flavonoids: extraction and biological activities, Natural Product Communications, 2023.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Acacia farnesiana (L.) Willd. è considerata una pianta mellifera, in quanto produce fiori ricchi di nettare attrattivo per le api.
Il miele derivato dai suoi fiori ha colore ambrato chiaro tendente al dorato, con consistenza fluida e cristallizzazione lenta, sapore delicato, leggermente floreale e dolce, e aroma soave con note di vaniglia e fiori freschi.
Questo miele è apprezzato per le sue proprietà antiossidanti dovute alla presenza di flavonoidi e composti fenolici, e può essere utilizzato sia in alimentazione naturale sia come coadiuvante lenitivo per tosse e irritazioni lievi della gola.
ATTENZIONE: Utilizzare solo in piccole quantità
Dolci: I fiori di acacia possono essere utilizzati per decorare dolci come torte e crostate. Puoi anche prepararli in pastella e friggerli per ottenere dei deliziosi fiori fritti, che possono essere serviti con zucchero a velo.
Insalate: Aggiungi i fiori freschi a insalate per un tocco di colore e sapore. Si abbinano bene con verdure fresche e formaggi.
Sciroppo di Fiori di Acacia: Puoi preparare un siroppo dolce utilizzando i fiori, zucchero e acqua. Questo siroppo può essere usato per dolcificare bevande o come condimento per dessert.
Gelato o Sorbetto: I fiori possono essere utilizzati per aromatizzare gelati o sorbetti, creando un dessert fresco e profumato.
Le gomme naturali sono dei polisaccaridi eterogenei. Pare che la formazione da parte delle piante abbia cause fitopatologiche. Le gomme formano soluzioni adesive con acqua calda.
Si suddividono in:
- solubili quando danno soluzioni colloidali sciogliendosi in acqua (gomma arabica);
- semisolubili quando si comportano come le insolubili e poi, per aggiunta di altra acqua diventano solubili;
- insolubili se in acqua rigonfiano e danno un gel (gomma adragante, gomma karaja, gomma guar, glucomannano).
L'impiego farmaceutico e cosmetico è molto vario: eccipienti, correttivi, viscosizzanti, emulsionanti ecc., in fitoterapia vengono usati anche direttamente come blandi lassativi, anoressanti, protettivi delle mucose e antiacidi.
Il gel naturale estratto dall'agar è insolubile in acqua fredda ma facilmente solubile in acqua bollente ; la soluzione ottenuta (sol) è un gel solido che non fonde al di sotto degli 85° C. Con l'essiccamento del gel viene prodotta una polvere priva di tossicità che può assorbire fino a 200 volte il peso in acqua e che viene utilizzata dall'industria alimentare come addensante, dall'industria farmaceutica per sospensioni, gel e supposte, nella ricerca di laboratorio come terreno di coltura e in odontoiatria. Nella fitoterapia è considerato un buon lassativo meccanico.
La gomma guar non è né solubile né dispersibile nei solventi organici. La viscosità dei sol di gomma guar non è modificata da cambiamenti di PH tra 4 e 10,5. è compatibile con la gelatina, l'amido e molte altre gomme insolubili.
La gomma di carrubo è compatibile con la gelatina, l'amido e altre gomme vegetali; ha usi simili a quelli della gomma guar e viene utilizzata anche al posto della adragante; può aumentare la forza dei gel d'agar e ritardare la loro sineresi. Essa viene idratata in acqua calda per poi essere conservata in soluzione fredda (sol). Non è digerita dagli animali e viene utilizzata soprattutto come additivo in formaggi, carni, salse di pesce, gelati, torte farcite, zuppe, prodotti da forno, ecc.
[Tratto da: F.Capasso-G.Grandolini "Fitofarmacia";]
[A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"]
Storicamente, i suoi fiori sono stati impiegati per estrarre essenze profumate utilizzate in profumeria, tra cui la celebre essenza di cassia. In medicina tradizionale latinoamericana, la corteccia e le radici venivano utilizzate per trattare disturbi digestivi, problemi renali, tosse e infiammazioni.
Curiosità: la pianta produce piccole spine laterali, che la rendono anche utile come barriera naturale nelle coltivazioni. I fiori profumati hanno attratto l’interesse non solo delle api ma anche dell’industria cosmetica, ed è ancora oggi coltivata come pianta ornamentale e mellifera.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Duke, J. A. (2002). Handbook of Medicinal Herbs. CRC Press.
European Medicines Agency (EMA). (2014). "Assessment report on Acacia species."
Chevallier, A. (2016). Encyclopedia of Herbal Medicine. Dorling Kindersley.
World Health Organization (WHO). (1999). Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 1.