QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento 31/05/2026
POTENTILLA Potentilla Anserina L.
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Autore: erbeofficinali.org
Autore: A.Tucci
Autore: A.Tucci
TOSSICITÀ BASSISSIMA
EFFICACIA BUONA
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Streptophyta
Clade Embryophyta
Clade Tracheophyta
Clade Spermatophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Rosidae
Ordine Rosales
Famiglia Rosaceae
Sottofamiglia Rosoideae
Tribù Potentilleae
Genere Potentilla
Specie Potentilla anserina
In numerose trattazioni tassonomiche moderne la specie è collocata nel genere Argentina come Argentina anserina (L.) Rydb.; tuttavia Potentilla anserina L. rimane un nome ampiamente utilizzato nella letteratura farmacognostica, fitoterapica e floristica.
Argentina anserina (L.) Rydb., Argentina anserina var. concolor (Ser.) Rydb., Argentina argentea Rydb., Argentina vulgaris Lam., Dactylophyllum Anserinam, Dactylophyllum anserinam (L.) Spenn., Fragaria anserina (L.) Crantz, Potentilla anserina var. vulgaris Hayne, Potentilla anserina var. yukonensis (Hultén) B. Boivin, Potentilla argentina Huds., Potentilla egedii Wormsk. Ex Oeder, Potentilla egedii yukonensis (Hultén) Hultén, Potentilla yukonensis Hultén
ERBACEA PERENNE CON STOLONI STRISCIANTI E RADICANTI AI NODI. FOGLIE PENNATE IN ROSETTA BASALE, CON 9-31 FOGLIOLINE DENTATE, ARGENTEE E SERICEE INFERIORMENTE. FIORI GIALLI SOLITARI SU SCAPI AFILLI. CINQUE PETALI OVALI E NUMEROSI STAMI.
MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO, CON FIORI GIALLI SOLITARI A 5 PETALI
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____GIALLO
Si trova in una varietà di habitat in tutto l'emisfero settentrionale temperato. Cresce tipicamente in luoghi umidi e disturbati con suoli argillosi o sabbiosi, come prati umidi, rive di fiumi e laghi, fossi, bordi stradali, pascoli, dune di sabbia e persino in aree coltivate e giardini. Predilige terreni ben drenati, da leggermente acidi a alcalini, e può tollerare sia il pieno sole che la mezz'ombra. Questa pianta è diffusa e comune in molte regioni, adattandosi a diverse condizioni ambientali, incluse quelle costiere e talvolta salmastre. Si propaga facilmente tramite stoloni striscianti che radicano ai nodi, formando spesso tappeti densi.
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2003
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
Trease and Evans, Pharmacognosy, 2009
Rudolf Hänsel e Konstantin Keller, Hänsel and Keller's Pharmacognosy Phytopharmacy, 2013
A. A. Tomczyk, Tannins and Polyphenolic Constituents of Potentilla Species, 2010
K. K. J. Powles, Phenolic Compounds in Potentilla anserina L. and Their Biological Significance, 2007
Ivan Salamon, Medicinal Aromatic and Spice Plants of Central Europe, 2007
TOSSICITÀ: BASSISSIMA
Motivazione: Non risultano documentati effetti tossici rilevanti associati all'impiego corretto di Potentilla anserina L. nella letteratura farmacognostica e fitoterapica disponibile. La specie è tradizionalmente utilizzata da lungo tempo come alimento e come pianta medicinale senza evidenze di tossicità significativa. Occasionalmente, per l'elevato contenuto in tannini, possono verificarsi lievi disturbi gastrointestinali o ridotta tollerabilità gastrica in soggetti sensibili, ma non sono noti effetti tossici gravi a dosi terapeutiche. Le evidenze derivano da dati tossicologici disponibili, dall'uso tradizionale documentato e dall'assenza di segnalazioni cliniche rilevanti.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: Potentilla anserina L. possiede un uso fitoterapico tradizionale consolidato, particolarmente come antispasmodico gastrointestinale e nei disturbi associati a spasmi della muscolatura liscia. Sono disponibili dati farmacologici diretti sulla specie, studi in vitro e studi in vivo animali che documentano attività antispasmodiche, astringenti e antidiarroiche coerenti con la composizione ricca in tannini e polifenoli. Tuttavia non sono disponibili studi clinici controllati sufficienti o revisioni sistematiche che consentano la classificazione come attività confermata da evidenze scientifiche. Il livello più appropriato e conservativo è pertanto buono.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili studi clinici controllati di adeguata qualità, meta-analisi o revisioni sistematiche che consentano di attribuire a Potentilla anserina L. indicazioni terapeutiche clinicamente confermate secondo i criteri della fitoterapia evidence-based moderna.
Le evidenze cliniche disponibili risultano insufficienti per validare specifiche indicazioni terapeutiche.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antispasmodica. Indicazione: spasmi gastrointestinali, dismenorrea spasmodica, crampi della muscolatura liscia. Evidenza supportata da studi farmacologici sperimentali in vitro e in vivo sulla specie e da un uso fitoterapico tradizionale ampiamente documentato. È l'attività meglio supportata per Potentilla anserina L.
Attività astringente. Indicazione: diarrea lieve non complicata e irritazioni delle mucose. Evidenza basata sull'elevato contenuto di tannini documentato nella specie, su dati farmacologici sperimentali e sulla fitoterapia tradizionale.
Attività antidiarroica. Indicazione: diarrea lieve aspecifica. Evidenza derivante da studi farmacologici sperimentali, dalla composizione ricca in tannini e dall'uso fitoterapico consolidato.
Attività antinfiammatoria. Indicazione: supporto sintomatico nelle condizioni infiammatorie lievi delle mucose. Evidenze provenienti da studi in vitro e da alcuni studi sperimentali animali riferiti alla specie. Le evidenze risultano preliminari e non confermate clinicamente.
Attività antiossidante. Indicazione: protezione da processi ossidativi in modelli sperimentali. Evidenze in vitro attribuite principalmente ai polifenoli, flavonoidi ed ellagitannini presenti nella specie. La rilevanza clinica non è stata dimostrata.
Attività cicatrizzante e vulneraria. Indicazione: uso topico tradizionale su piccole irritazioni cutanee e mucose. Evidenza supportata dalla fitoterapia documentata e da dati sperimentali limitati.
Attività antimicrobica. Indicazione: attività sperimentale verso alcuni microrganismi in sistemi di laboratorio. Evidenze limitate provenienti da studi in vitro su estratti della specie. Non esistono evidenze cliniche che supportino un uso antimicrobico terapeutico.
Le evidenze disponibili sono prevalentemente precliniche e farmacologiche, associate a un uso fitoterapico tradizionale coerente e storicamente consolidato.
Uso storico e nella tradizione
Uso tradizionale nei crampi gastrointestinali.
Uso tradizionale nella diarrea.
Uso tradizionale nella dismenorrea e nei dolori mestruali spasmodici.
Uso tradizionale nelle coliche addominali.
Uso tradizionale come astringente intestinale.
Uso tradizionale nelle infiammazioni della mucosa orale e faringea.
Uso tradizionale come gargarismo nelle irritazioni del cavo orale.
Uso tradizionale topico su piccole lesioni cutanee.
Uso tradizionale nelle emorroidi.
Uso tradizionale come pianta antispastica generale.
Gli impieghi tradizionali sopra riportati derivano dalla documentazione etnobotanica e fitoterapica europea e non costituiscono conferma di efficacia clinica.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, Second Edition Supplement, 2009
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
Trease and Evans, Pharmacognosy, 2009
Rudolf Hänsel e Konstantin Keller, Hänsel and Keller's Pharmacognosy and Phytotherapy, 2013
Agnieszka Tomczyk, Tannins and Other Polyphenols of Potentilla Species, 2010
Katarzyna Tomczyk e Zbigniew Latté, Potentilla Genus A Review of Its Phytochemical and Pharmacological Profile, 2009
Ivan Salamon, Medicinal Aromatic and Spice Plants of Central Europe, 2007
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
L'ELEVATO CONTENUTO DI TANNINI PUÒ RIDURRE L'ASSORBIMENTO GASTROINTESTINALE DI ALCUNI COMPOSTI ASSUNTI CONTEMPORANEAMENTE. L'AVVERTENZA DERIVA DA EVIDENZE FARMACOLOGICHE E FARMACOGNOSTICHE RELATIVE ALLA CAPACITÀ DEI TANNINI DI COMPLESSARE DIVERSE SOSTANZE. NON RISULTANO TUTTAVIA STUDI CLINICI SPECIFICI CONDOTTI DIRETTAMENTE SU POTENTILLA ANSERINA L.
L'IMPIEGO PROLUNGATO DI PREPARAZIONI RICCHE DI TANNINI PUÒ FAVORIRE IRRITAZIONE GASTRICA O DISTURBI DIGESTIVI IN SOGGETTI PREDISPOSTI. EVIDENZA BASATA SULLA COMPOSIZIONE FITOCHIMICA DOCUMENTATA DELLA SPECIE E SULLA FARMACOLOGIA DEI TANNINI.
IN PRESENZA DI DIARREA PERSISTENTE, SANGUINAMENTO GASTROINTESTINALE, FEBBRE O SINTOMI DI DURATA PROLUNGATA È OPPORTUNO UN INQUADRAMENTO MEDICO. L'AVVERTENZA DERIVA DAI LIMITI DELL'AUTOTRATTAMENTO DELLE CONDIZIONI PER LE QUALI LA SPECIE VIENE TRADIZIONALMENTE UTILIZZATA.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO. NON SONO DISPONIBILI STUDI CLINICI ADEGUATI SULLA SICUREZZA SPECIFICA DI POTENTILLA ANSERINA L. DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO. L'AVVERTENZA È BASATA SULL'INSUFFICIENZA DEI DATI DISPONIBILI PIUTTOSTO CHE SU EVIDENZE DI TOSSICITÀ.
LE EVIDENZE TOSSICOLOGICHE E CLINICHE DIRETTE SULLA SPECIE RISULTANO COMPLESSIVAMENTE LIMITATE; GRAN PARTE DELLE AVVERTENZE DERIVA DALLA CARATTERIZZAZIONE FARMACOGNOSTICA E DALLA PRESENZA DOCUMENTATA DI TANNINI.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
IPERSENSIBILITÀ NOTA A POTENTILLA ANSERINA L. O AI COMPONENTI DELLA DROGA. QUESTA RAPPRESENTA L'UNICA CONTROINDICAZIONE SPECIFICA DOCUMENTABILE SECONDO I CRITERI GENERALI DELLA FITOTERAPIA E DELLA FARMACOVIGILANZA APPLICABILI ALLA SPECIE.
NON RISULTANO DOCUMENTATE ALTRE CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE SUPPORTATE DA EVIDENZE CLINICHE, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICHE DIRETTE RIFERITE A POTENTILLA ANSERINA L.
Estratto secco della parte aerea
Preparato ottenuto dalle parti aeree fiorite essiccate. È la forma più comune nelle preparazioni fitoterapiche moderne.
Non esistono monografie EMA o WHO che definiscano una standardizzazione ufficiale della specie né titoli minimi terapeutici universalmente riconosciuti.
Quando disponibile come integratore, il dosaggio tradizionalmente impiegato corrisponde generalmente a 300-1200 mg al giorno di estratto secco, suddiviso in 2-3 assunzioni.
Estratto secco standardizzato in tannini totali
Alcuni preparati possono essere standardizzati sul contenuto totale di tannini o polifenoli.
Non sono disponibili studi clinici che abbiano identificato una percentuale minima di tannini necessaria per ottenere effetti terapeutici specifici.
Le standardizzazioni commerciali sono pertanto da considerarsi tecnologiche e non clinicamente validate.
Le dosi generalmente utilizzate corrispondono a 300-1000 mg al giorno di estratto.
Estratto idroalcolico secco
Preparazione ottenuta mediante estrazione con miscele acqua-etanolo.
Contiene concentrazioni relativamente elevate di tannini, flavonoidi e composti fenolici.
Non esistono titolazioni terapeutiche validate né rapporti droga/estratto universalmente riconosciuti per la specie.
La posologia dipende dalla concentrazione dell'estratto e dal produttore.
Estratto fluido
Preparazione ottenuta da droga fresca o essiccata mediante estrazione idroalcolica.
Utilizzata tradizionalmente nelle formulazioni antispasmodiche e astringenti.
Non risultano disponibili standardizzazioni terapeutiche validate.
Le dosi utilizzate nella pratica erboristica variano generalmente da 1 a 4 mL fino a tre volte al giorno.
Tintura madre fitoterapica
Preparazione idroalcolica ottenuta dalla pianta fresca o dalla droga essiccata.
Tradizionalmente utilizzata nei disturbi gastrointestinali spasmodici e nelle preparazioni ad azione astringente.
Le dosi tradizionali corrispondono generalmente a 2-5 mL fino a tre volte al giorno.
Non esistono titolazioni clinicamente validate.
Polvere micronizzata della droga
Preparazione ottenuta dalla macinazione della parte aerea o dell'intera pianta essiccata.
Utilizzata in capsule e compresse.
Non sono disponibili standardizzazioni ufficiali dei principi attivi.
La quantità giornaliera tradizionalmente impiegata corrisponde generalmente a 1-4 g di droga polverizzata.
Estratto molle
Preparazione semisolida ottenuta per concentrazione dell'estratto idroalcolico.
Utilizzata principalmente come intermedio galenico.
Non risultano disponibili standardizzazioni terapeutiche o posologie validate da studi clinici.
Integratori standardizzati
Non risultano disponibili integratori di Potentilla anserina L. con titoli ufficialmente riconosciuti come necessari per uno specifico effetto terapeutico.
Le eventuali standardizzazioni commerciali relative a tannini totali, polifenoli totali o flavonoidi totali non dispongono di soglie clinicamente validate nella letteratura scientifica.
Preparazioni omeopatiche
Sono disponibili tintura madre omeopatica di Potentilla anserina e successive diluizioni decimali, centesimali e cinquanta-millesimali secondo le diverse farmacopee omeopatiche.
Le diluizioni disponibili dipendono dal produttore.
Non esistono titoli fitochimici, standardizzazioni farmacologiche o posologie correlate a effetti terapeutici dimostrati secondo i criteri della medicina basata sulle evidenze.
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products Second Edition Supplement, 2009
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
Trease and Evans, Pharmacognosy, 2009
Rudolf Hänsel e Konstantin Keller, Hänsel and Keller's Pharmacognosy and Phytotherapy, 2013
Agnieszka Tomczyk, Tannins and Other Polyphenols of Potentilla Species, 2010
Katarzyna Tomczyk e Zbigniew Latté, Potentilla Genus A Review of Its Phytochemical and Pharmacological Profile, 2009
Ivan Salamon, Medicinal Aromatic and Spice Plants of Central Europe, 2007
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso semplice di Potentilla anserina
Parte aerea essiccata 2-4 g.
Acqua 200 mL.
Infusione per 10-15 minuti.
Assunzione 2-3 volte al giorno.
Tradizionalmente utilizzato nei crampi gastrointestinali, negli spasmi intestinali e nella diarrea lieve.
Decotto semplice di Potentilla anserina
Parte aerea essiccata 3-5 g.
Acqua 250 mL.
Ebollizione per 10 minuti seguita da riposo di 10 minuti.
Assunzione 2 volte al giorno.
Preparazione tradizionalmente impiegata come astringente intestinale e antispasmodica.
Infuso antispasmodico gastrointestinale
Potentilla anserina parte aerea 2 g.
Matricaria chamomilla capolini 2 g.
Melissa officinalis foglie 1 g.
Acqua 250 mL.
Infusione per 10-15 minuti.
Assunzione fino a 3 volte al giorno.
Formula tradizionale utilizzata nei crampi addominali e negli spasmi digestivi.
Infuso per dismenorrea e spasmi pelvici
Potentilla anserina parte aerea 2 g.
Achillea millefolium sommità fiorite 2 g.
Melissa officinalis foglie 1 g.
Acqua 250 mL.
Infusione per 10-15 minuti.
Assunzione 2-3 volte al giorno durante il periodo sintomatico.
Associazione tradizionalmente utilizzata nella fitoterapia europea per i dolori mestruali spasmodici.
Infuso astringente intestinale
Potentilla anserina parte aerea 2 g.
Agrimonia eupatoria parte aerea 2 g.
Vaccinium myrtillus frutti essiccati 2 g.
Acqua 250 mL.
Infusione per 15 minuti.
Assunzione fino a 3 volte al giorno.
Preparazione tradizionalmente impiegata nella diarrea lieve non complicata.
Decotto per enteriti lievi e irritazioni intestinali
Potentilla anserina parte aerea 3 g.
Althaea officinalis radice 2 g.
Matricaria chamomilla capolini 2 g.
Acqua 300 mL.
Ebollizione lieve per 10 minuti.
Assunzione 2 volte al giorno.
Formula tradizionale destinata al supporto delle mucose gastrointestinali irritate.
Infuso per collutori e gargarismi
Potentilla anserina parte aerea 3 g.
Acqua 200 mL.
Infusione per 15 minuti.
Utilizzo dopo raffreddamento come collutorio o gargarismo nelle irritazioni del cavo orale e della faringe secondo la tradizione fitoterapica.
Infuso astringente per mucose orali
Potentilla anserina parte aerea 2 g.
Salvia officinalis foglie 1 g.
Matricaria chamomilla capolini 1 g.
Acqua 200 mL.
Infusione per 10-15 minuti.
Utilizzo tradizionale come risciacquo orale e gargarismo.
Miscela tradizionale antispasmodica complessa
Potentilla anserina parte aerea 2 g.
Melissa officinalis foglie 2 g.
Matricaria chamomilla capolini 2 g.
Foeniculum vulgare frutti 1 g.
Acqua 300 mL.
Infusione per 15 minuti.
Assunzione fino a 3 volte al giorno.
Preparazione tradizionalmente utilizzata nei disturbi digestivi accompagnati da spasmi e tensione addominale.
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products Second Edition Supplement, 2009
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
Trease and Evans, Pharmacognosy, 2009
Rudolf Hänsel e Konstantin Keller, Hänsel and Keller's Pharmacognosy and Phytotherapy, 2013
Agnieszka Tomczyk, Tannins and Other Polyphenols of Potentilla Species, 2010
Katarzyna Tomczyk e Zbigniew Latté, Potentilla Genus A Review of Its Phytochemical and Pharmacological Profile, 2009
Ivan Salamon, Medicinal Aromatic and Spice Plants of Central Europe, 2007
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Preparazione tradizionale di vino medicinale con Potentilla anserina
Ingredienti principali:
Parti aeree fiorite essiccate di Potentilla anserina (20–30 g per litro di vino)
Vino rosso o bianco secco, preferibilmente di buona qualità (1 L)
Talvolta aggiunta di altre erbe sinergizzanti (es. Matricaria chamomilla, Foeniculum vulgare)
Metodo di preparazione:
Tritare grossolanamente la droga essiccata.
Mettere le erbe in un recipiente di vetro a chiusura ermetica.
Versare il vino sul materiale vegetale, coprendo completamente le erbe.
Lasciare macerare al buio per 7–14 giorni, agitando leggermente il contenitore una volta al giorno.
Filtrare la preparazione e conservare in bottiglia scura.
Uso:
Posologia storica: 1–2 bicchierini (10–20 ml) 1–2 volte al giorno, preferibilmente dopo i pasti.
Indicazioni tradizionali: dolori addominali, crampi intestinali, diarrea lieve, disturbi mestruali spasmodici, tonico generale.
Note di sicurezza: quantità moderate per evitare eccesso alcolico; non indicato in gravidanza avanzata o in soggetti con controindicazioni all’alcol.
Bibliografia
Bruneton J. – Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants
Wichtl M. – Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals
ESCOP – Monographs on the Medicinal Uses of Plant Drugs
Trease G.E., Evans W.C. – Pharmacognosy
Weiss R.F., Fintelmann V. – Herbal Medicine
Bone K., Mills S. – Principles and Practice of Phytotherapy
Chevallier A. – Encyclopedia of Herbal Medicine
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Il nome Potentilla deriva dal latino potens, in riferimento alla presunta efficacia medicinale della pianta.
L’epiteto anserina indica la somiglianza delle foglie palmate con le zampe di oca (anser in latino).
Nella tradizione popolare europea la pianta era considerata “potente” contro crampi e disturbi femminili, da cui il nome comune “cinquefoglia anserina”.
Ampiamente utilizzata in medicina popolare europea come antispasmodico e astringente per problemi intestinali e dolori mestruali.
Decotti e tisane erano impiegati per diarrea lieve, coliche e dolori addominali.
L’uso vulnerario (impacchi e cataplasmi) era diffuso per piccole ferite e infiammazioni cutanee.
In alcune aree rurali si preparavano vini medicati o macerati alcolici con la pianta, per uso tonico e digestivo.
La pianta cresceva spontanea nei prati umidi e lungo i corsi d’acqua, associata a luoghi di transizione tra zone agricole e terreni più selvatici.
Era considerata un simbolo di resilienza e equilibrio naturale, legata alla capacità di prosperare in terreni umidi e instabili.
In alcune regioni europee si credeva che la pianta potesse alleviare i dolori del parto e regolare il ciclo mestruale, e veniva raccolta da erboristi popolari durante la primavera.
La pianta è perenne, rizomatosa e stolonifera, capace di diffondersi rapidamente nei prati umidi.
I fiori sono gialli e poco appariscenti, piccoli ma numerosi, con breve periodo di fioritura in primavera.
La pianta era talvolta utilizzata come foraggio per oche e bestiame, da cui il nome “anserina”.
I tannini presenti nelle radici e nelle parti aeree spiegano l’uso tradizionale come astringente intestinale.
Le frazioni polifenoliche hanno favorito impieghi antispastici e lievemente antinfiammatori.
L’uso combinato con altre erbe (camomilla, alchemilla, achillea) è documentato fin dall’epoca medievale per coliche, dismenorrea e disturbi digestivi funzionali.
Alcune fonti popolari indicano la pianta come “erba dei bambini” per l’uso nei disturbi digestivi infantili lievi (tisana leggera).
Nonostante la scarsa produzione di nettare, in alcune tradizioni locali le foglie e i fiori venivano lasciati vicino agli alveari, ritenuti benefici per il benessere dell’alveare, probabilmente per motivi folkloristici più che apistici.