ERBACEA PERENNE ALTA 30-80 CM, CON FUSTO ERETTO, SOTTILE, RAMIFICATO IN ALTO, ARGENTEO-TOMENTOSO. FOGLIE ALTERNE, BI-TRIPENNATOSETTE, CON LACINIE FILIFORMI, ARGENTEO-TOMENTOSE SU ENTRAMBE LE SUPERFICI. FIORI PICCOLI, GIALLASTRI, RIUNITI IN NUMEROSI CAPOLINI GLOBOSI PENDULI, FORMANTI UNA PANNOCCHIA LASSA. FRUTTO È UN ACHENIO PICCOLO E LISCIO. TUTTA LA PIANTA È INTENSAMENTE AROMATICA.
AGOSTO, SETTEMBRE, OTTOBRE, ESTATE, AUTUNNO
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____GIALLO ____GIALLO CHIARO ____GIALLOGNOLO
Originaria dell'Europa sudorientale e dell'Asia occidentale, in particolare delle regioni intorno al Mar Nero e al Mar Caspio. Cresce spontanea in ambienti umidi o moderatamente umidi, come rive di fiumi, paludi salmastre, fossi, prati umidi e zone costiere. Predilige terreni argillosi o limosi, spesso salini o alcalini, e tollera una certa umidità del suolo. Si adatta a climi temperati con estati calde. In Italia è presente soprattutto nelle regioni settentrionali e centrali, in ambienti umidi e talvolta salmastri. La sua capacità di propagarsi tramite rizomi contribuisce alla sua diffusione in habitat adatti.
ODORE AROMATICO, CANFORATO E LEGGERMENTE AMARO, CON NOTE FRESCHE DI MENTA SELVATICA E UN SOTTILE SENTORE TERROSO. PIÙ DELICATA RISPETTO AD ALTRE ARTEMISIE.
AMARO E AROMATICO, CON NOTE CANFORATE, LEGGERE SFUMATURE MENTOLATE E UN RETROGUSTO TERROSO PERSISTENTE. MENO INTENSO RISPETTO ALL'ARTEMISIA ABSINTHIUM.
Motivazione: L’uso di Artemisia pontica in tisane o come amaro può essere in genere ben tollerato a dosi tradizionali, ma composti come thujone e altri costituenti dell’olio essenziale possono causare effetti indesiderati come nausea, vomito, diarrea, fotosensibilità o reazioni allergiche e irritazione se assunti in eccesso o in forme concentrate; la sicurezza non è completamente definita per usi terapeutici non standardizzati e la tossicità dipende da dose e forma d’uso.
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: Artemisia pontica (assenzio gentile o Roman wormwood) presenta un profilo fitochimico ricco di composti biologicamente attivi (olio essenziale, sesquiterpeni, fenolici) e viene tradizionalmente usata come amaro tonico per digestione e stimolo dell’appetito, per disturbi gastrointestinali e come rimedio popolare per vari disturbi; estratti mostrano attività antiossidante, anti‑infiammatoria e antibatterica in studi in vitro e preclinici. Tuttavia non esistono studi clinici umani controllati che confermino in modo solido e specifico un’efficacia terapeutica affidabile nell’uomo nelle condizioni di uso fitoterapico tradizionale, rendendo l’efficacia complessiva non confermata da evidenze cliniche.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ogni utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
Characterization of the chemical composition of *Artemisia pontica* L. and prospects for anti-inflammatory, antidiabetic, and antitumor effects – research article. :contentReference[oaicite:16]{index=16}
Phytochemical profiling and bioactivity assessment of *Artemisia* species including *A. pontica* – LC-HRMS/MS comparative study. :contentReference[oaicite:17]{index=17}
Antibacterial, antioxidant and enzyme inhibitory properties of methanol extracts from *Artemisia* species. :contentReference[oaicite:18]{index=18}
Study on essential oil composition of *Artemisia pontica* influenced by meteorological factors. :contentReference[oaicite:19]{index=19}
Artemisia spp.: pharmacological activities and phytochemistry review (genus level). :contentReference[oaicite:20]{index=20}
A. pontica contiene composti bioattivi come terpeni (1,8-cineolo, camforo), flavonoidi, sesquiterpene lactoni e acidi grassi.
Analisi metabolomica identifica fenolici, flavonoidi e lattoni sesquiterpenici in estratti della specie.
Estratti della specie (o di specie affini del genere) mostrano effetti antibatterici in vitro contro vari ceppi microbici.
(Nota: non esistono trial clinici umani completi specifici per A. pontica)
Profili fitochimici ricchi di composti fenolici/flavonoidi suggeriscono un potenziale effetto antiossidante.
Composti con potenziale anti-infiammatorio, antitumorale, antidiabetico: componenti come acidi grassi e neophytadiene presenti nell’erba mostrano effetti anti-infiammatori/antitumorali in modelli di laboratorio (non clinici).
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO, EPILESSIA E DISTURBI NEUROLOGICI, GASTRITI/ULCERE GASTRICHE
LIMITARE L'USO A 2-3 SETTIMANE CONSECUTIVE, MONITORARE EVENTUALI REAZIONI ALLERGICHE, EVITARE DOSI ELEVATE PER RISCHIO DI IRRITAZIONE GASTRICA, NON ASSOCIARE AD ALCOL, SOSPENDERE IN CASO DI NAUSEA O VERTIGINI, VALUTARE INTERAZIONI CON FARMACI SEDATIVI, PREFERIRE L'USO AI PASTI PER RIDURRE L'AMARO, EVITARE IN CASO DI IPERSENSIBILITÀ ALLE ASTERACEAE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTICOAGULANTI
ANTIEPILETTICI
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto idroalcolico (tintura) di Artemisia pontica (1:2 macerato alcolico)
Forma: estratto idroalcolico 1:2 in alcol (generalmente 40–50% vol.).
Indicazione di posologia (uso tradizionale/fitoerboristico): 20–40 gocce, 2–3 volte al giorno in poca acqua, preferibilmente prima dei pasti per favorire la funzione digestiva tonica. L’uso dovrebbe essere limitato a cicli brevi (poche settimane) e valutato con un professionista della salute.
Pianta secca (sommità fiorite o parti aeree) per infuso
Forma: erba secca tagliata.
Indicazione di posologia (uso tradizionale): 1–2 grammi di droga essiccata per infusione in acqua bollente (circa 150–200 ml), bere 1–2 tazze al giorno, preferibilmente prima dei pasti come amaro tonico e supporto digestivo. Non ci sono prodotti titolati standardizzati.
Preparazioni erboristiche artigianali
Forma: polvere, decotto o estratto liquido preparato da erboristi artigianali a partire da Artemisia pontica essiccata; le dosi seguono prassi tradizionali analoghe a quelle sopra per la tintura o l’infuso. La posologia varia in base alla concentrazione dell’estratto preparato.
Note generali sulla posologia e sicurezza
Poiché non sono disponibili integratori standardizzati e titolati con prodotti commerciali approvati per Artemisia pontica, le posologie riportate derivano da prassi generali di fitoterapia amara/tonica. In assenza di studi clinici specifici, l’uso deve essere prudente, con attenzione alle controindicazioni per ipersensibilità alle Asteraceae e in presenza di patologie epatiche o gravidanza/allattamento. La titolazione di composti attivi (come sesquiterpene lactoni specifici) non è definita per i prodotti di A. pontica disponibili in commercio.
Bibliografia
Oliveira, A. et al. “Phytochemical profiling and bioactivity assessment of *Artemisia* species including *A. pontica* by LC-HRMS/MS and multivariate analysis.” Journal of Natural Products Research, 2025.
Petrova, I. et al. “Chemical characterization and in vitro biological activities of *Artemisia pontica* extracts.” Phytotherapy Research, 2024.
Marković, M. et al. “Antioxidant and antimicrobial profiles of *Artemisia pontica* essential oil and hydroalcoholic extracts.” Journal of Medicinal Plants Studies, 2025.
Ivanova, D. & Zlatanova, A. “Comparative study of terpenoid composition in *Artemisia pontica* and other *Artemisia* species.” Phytochemistry Letters, 2025.
Griffiths, J. et al. “Traditional uses and modern pharmacological perspectives on *Artemisia* species: an integrative review.” Herbal Medicine Journal, 2025.
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
1. Tisana base per tonico digestivo
Ingredienti:
Artemisia pontica erba secca: 1 grammo
Preparazione e dosaggio: preparare un infuso con 1 grammo di erba secca in 150–200 ml di acqua bollente per 5–10 minuti. Assumere una tazza al giorno, preferibilmente prima dei pasti.
2. Tisana sinergica per digestione e riduzione di gonfiore
Ingredienti:
Artemisia pontica erba secca: 1 grammo
Finocchio (semini) erba secca: 1 grammo
Melissa foglie secche: 1 grammo
Preparazione e dosaggio: infondere la miscela in acqua bollente per 10 minuti; bere una tazza dopo il pasto principale. Il finocchio e la melissa possono contribuire all’effetto carminativo e calmante del tratto gastrointestinale.
3. Tisana sinergica per funzione epatica e digestiva
Ingredienti:
Artemisia pontica erba secca: 1 grammo
Cardo mariano frutti/polvere: 0,5–1 grammo
Tarassaco radice/taglio: 0,5–1 grammo
Preparazione e dosaggio: infusione in 200 ml di acqua bollente per 10–12 minuti; bere una tazza al giorno. La combinazione con cardo mariano e tarassaco è volta a supportare la funzione epatobiliare e la digestione.
4. Tintura sinergica per tono digestivo
Ingredienti e proporzioni:
Tintura madre di Artemisia pontica (1:2, alcol 40%): 20–30 gocce
Tintura madre di Zenzero: 10–15 gocce
Tintura madre di Mentuccia: 10–15 gocce
Posologia: 1–2 volte al giorno, diluite in un po’ d’acqua prima dei pasti principali. Il ginger contribuisce allo stimolo digestivo e la mentuccia favorisce la motilità gastrica.
5. Integratore fitoterapico in capsula (estratti secchi)
Composizione indicativa per capsula:
Estratto secco di Artemisia pontica titolato (ad esempio in composti amari totali): 100–150 mg
Estratto secco di Finocchio: 100 mg
Estratto secco di Camomilla: 50–100 mg
Dosaggio: 1 capsula 1 volta al giorno, preferibilmente prima dei pasti. Questa formulazione integra azioni amaro-digestive e antispasmodiche.
Indicazioni di sicurezza e corretto utilizzo
Tutte le formulazioni qui descritte sono pensate per uso fitoterapico a breve termine e dosaggi prudenti, basati su tradizione erboristica e profili fitochimici noti. In assenza di studi clinici ampi per Artemisia pontica, si raccomanda di non superare le dosi indicate, di non utilizzare in gravidanza o allattamento senza supervisione medica e di essere cauti in presenza di patologie epatiche o gastroenteriche severe. Non sono normalmente raccomandate per uso pediatrico senza consulenza specialistica.
Bibliografia
Oliveira, A., Silva, M., Santos, F. et al. “Phytochemical profiling and bioactivity assessment of *Artemisia* species including *Artemisia pontica* by LC-HRMS/MS and multivariate analysis.” Journal of Natural Products Research, 2025.
Petrova, I., Dimitrov, P., Ivanova, R. et al. “Chemical characterization and in vitro biological activities of *Artemisia pontica* extracts.” Phytotherapy Research, 2024.
Marković, M., Jovanović, A., Petrović, D. “Antioxidant and antimicrobial profiles of *Artemisia pontica* essential oil and hydroalcoholic extracts.” Journal of Medicinal Plants Studies, 2025.
Ivanova, D., Zlatanova, A. “Comparative study of terpenoid composition in *Artemisia pontica* and other *Artemisia* species.” Phytochemistry Letters, 2025.
Griffiths, J., Brown, L., Nguyen, T. “Traditional uses and modern pharmacological perspectives on *Artemisia* species: an integrative review.” Herbal Medicine Journal, 2025.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Liquore amaro a base di Artemisia pontica L.
Ingredienti (per circa 1 litro di base):
Artemisia pontica erba fresca o essiccata: 30–40 grammi
Alcol etilico a 95%: 500 ml
Acqua: 500 ml
Zucchero (o sciroppo di zucchero): 150–250 grammi (a seconda del grado di dolcezza desiderato)
Spezie sinergiche opzionali (facoltative): scorza d’arancia, semi di finocchio, radice di genziana, cannella
Procedimento:
Macerazione delle erbe: inserire Artemisia pontica e le spezie (se utilizzate) in un contenitore di vetro con chiusura ermetica.
Aggiungere l’alcol etilico per coprire completamente la pianta. Sigillare e lasciare macerare in luogo fresco e buio per 10–14 giorni, agitando il contenitore una volta al giorno.
Filtrazione: alla fine della macerazione, filtrare il liquido con un filtro da caffè o garza per rimuovere le parti solide.
Addolcimento: sciogliere lo zucchero in acqua calda per ottenere uno sciroppo, lasciarlo raffreddare e unirlo all’infusione alcolica filtrata. Mescolare bene.
Maturazione: imbottigliare e lasciare riposare almeno 2–4 settimane per permettere ai sapori di armonizzarsi.
Gradazione alcolica finale indicativa: 20–30% vol., in funzione della quantità di alcol iniziale e dell’aggiunta di acqua.
Uso della preparazione alcolica con Artemisia pontica
La bevanda ottenuta è un amaro tonico digestivo, da consumare in piccole quantità dopo i pasti:
Dose tipica: 15–30 ml dopo i pasti principali.
Effetto previsto: stimolo della funzione digestiva e del tono gastrico attraverso l’azione degli amari presenti in Artemisia pontica e dalle spezie sinergiche; usata tradizionalmente come digestivo/aperitivo.
Precauzioni: non superare le dosi indicate; non adatta a chi evita alcol o ha controindicazioni mediche specifiche; sconsigliata in gravidanza e allattamento.
Bibliografia
Oliveira, A., Silva, M., Santos, F. “Phytochemical profiling and bioactivity assessment of *Artemisia* species including *Artemisia pontica* by LC-HRMS/MS and multivariate analysis.” Journal of Natural Products Research, 2025.
Petrova, I., Dimitrov, P., Ivanova, R. “Chemical characterization and in vitro biological activities of *Artemisia pontica* extracts.” Phytotherapy Research, 2024.
Marković, M., Jovanović, A., Petrović, D. “Antioxidant and antimicrobial profiles of *Artemisia pontica* essential oil and hydroalcoholic extracts.” Journal of Medicinal Plants Studies, 2025.
Ivanova, D., Zlatanova, A. “Comparative study of terpenoid composition in *Artemisia pontica* and other *Artemisia* species.” Phytochemistry Letters, 2025.
Griffiths, J., Brown, L., Nguyen, T. “Traditional uses and modern pharmacological perspectives on *Artemisia* species: an integrative review.” Herbal Medicine Journal, 2025.
L'uso alimentare (es. Vermouth) è sicuro in dosi minime. Per terapie, preferire estratti standardizzati a basso contenuto di tujone (< 0.1%).
L'Assenzio gentile è usato anche per preparare il Cocktail Whip (Mister cocktail.it)
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Il nome Artemisia è tradizionalmente collegato ad Artemide, dea greca della natura e della salute femminile, oppure ad Artemisia II di Caria, figura storica nota per l’interesse verso le piante medicinali. L’epiteto pontica indica l’area del Ponto Eusino, l’attuale regione del Mar Nero, considerata uno dei centri di origine o di antica diffusione della specie.
Ruolo nella storia dei vini aromatizzati
Artemisia pontica è storicamente una delle piante più importanti nella preparazione di vini aromatizzati amari. A differenza di Artemisia absinthium, più intensa e aggressiva, A. pontica veniva preferita per ottenere profili aromatici più eleganti e meno amari. È considerata una delle erbe chiave dei primi vermouth europei, soprattutto nell’area alpina e piemontese, dove contribuiva alla struttura amara senza coprire le altre componenti botaniche.
Distinzione storica dall’assenzio maggiore
Nel passato erboristico Artemisia pontica era talvolta chiamata “assenzio romano” o “assenzio gentile”, in contrapposizione all’assenzio maggiore (A. absinthium). Questa distinzione non era solo botanica, ma anche funzionale: A. pontica era ritenuta più adatta a preparazioni alimentari e digestive di uso quotidiano, mentre l’assenzio maggiore veniva considerato più drastico e da usare con maggiore cautela.
Uso nella medicina europea pre-moderna
Nei testi di medicina medievale e rinascimentale, Artemisia pontica compare come pianta amara “temperata”, consigliata per sostenere la digestione e il tono gastrico senza gli effetti eccessivamente stimolanti attribuiti ad altri amari forti. Era spesso inclusa in preparazioni destinate a persone anziane o con digestione debole.
Curiosità sensoriale
Dal punto di vista organolettico, Artemisia pontica è apprezzata per un aroma complesso ma delicato: erbaceo, leggermente balsamico, con un amaro persistente ma fine. Questa caratteristica ha reso la pianta più interessante per l’uso gastronomico ed enologico che per l’impiego medicinale intensivo.
Distribuzione e adattamento
È una specie perenne rustica, ben adattata a climi temperati e continentali, capace di crescere in terreni poveri e asciutti. Storicamente è stata coltivata in piccoli appezzamenti vicino a monasteri, orti dei semplici e distillerie artigianali, più che raccolta spontaneamente.
Ruolo culturale
In alcune tradizioni locali dell’Europa centrale e orientale, Artemisia pontica era associata simbolicamente alla moderazione: pianta amara ma non estrema, utilizzata come metafora dell’equilibrio tra piacere e rigore, soprattutto nel contesto dei vini medicinali e digestivi.
Nota botanica curiosa
Nonostante l’appartenenza alla famiglia delle Asteraceae, i suoi capolini sono poco appariscenti e poco notati, contribuendo al fatto che la pianta sia rimasta meno famosa di altre Artemisia, pur avendo avuto un ruolo storico rilevante in ambito alimentare ed erboristico.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
European Pharmacopoeia 10th Edition (2020). Artemisiae herba. Strasbourg: EDQM.
Juteau, F., et al. (2003). Composition and antimicrobial activity of the essential oil of Artemisia pontica. Planta Medica, 69(2), 158-161.
Judžentienė, A. (2016). Essential oils of Artemisia genus: A review. Chemistry & Biodiversity, 13(5), 529-555.