QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 29/01/2026
ASTER Aster indamellus Grier.
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TOSSICITÀ BASSISSIMA
EFFICACIA NON STUDIATA O NON DISPONIBILE
ND
SCHEDA BOTANICA
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Asterales Famiglia:
Mendosan, Lugmik, Aster Indamello
Aster Amellus Aitch., Aster Pseudamellus Hook.fil.Aster Pseudamellus Hook.f., Aster Amellus Subsp. Indamellus (Grier) Grierson, Aster Amellus Var. Indamellus (Grier) Maire, Aster Indamellus Var. Ligulifolius Tamamsch., Aster Indamellus Var. Stenophyllus Tamamsch.
ERBACEA PERENNE ALTA 20-50 CM, CON FUSTI ERETTI, SEMPLICI O POCO RAMIFICATI, PUBESCENTI. FOGLIE BASALI LANCEOLATE O SPATOLATE, LUNGAMENTE PICCIOLATE, CON LAMINA DENTATA; FOGLIE CAULINE SESSILI, LANCEOLATE, PROGRESSIVAMENTE RIDOTTE VERSO L'ALTO. CAPOLINI SOLITARI O IN NUMERO RIDOTTO, TERMINALI, CON FIORI LIGULATI VIOLETTI O BLU-VIOLETTI E FIORI TUBULOSI CENTRALI GIALLI. FRUTTO È UN ACHENIO CILINDRICO CON PAPPO BIANCO SETOSO.
Specie endemica del Caucaso. Cresce spontanea in ambienti montani e subalpini, tipicamente su pendii rocciosi, praterie alpine, boschi radi e margini forestali. Predilige terreni ben drenati, spesso calcarei, e esposizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate. Si trova generalmente ad altitudini comprese tra i 1500 e i 3000 metri. Il suo habitat è caratterizzato da climi continentali con inverni freddi e nevosi ed estati fresche. La sua distribuzione è limitata alla regione caucasica, dove si è adattata alle specifiche condizioni ambientali di alta quota.
TARDA ESTATE/AUTUNNO (SETTEMBRE-OTTOBRE), QUANDO I CAPOLINI FIORITI CONTENGONO LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI FLAVONOIDI E SAPONINE
FIORI FRESCHI O ESSICCATI (CAPOLINI RACCOLTI IN PIENA FIORITURA), FOGLIE GIOVANI (MENO COMUNI, USATE IN PREPARAZIONI TRADIZIONALI)
FLOREALE DOLCE, CON NOTE ERBACEE E UN LEGGERO SENTORE TERROSO. I FIORI FRESCHI HANNO UN AROMA PIÙ INTENSO, SIMILE AL MIELE DI CAMPO, MENTRE LE FOGLIE SONO PIÙ PUNGENTI.
L'ESSICCAZIONE RIDUCE L'INTENSITÀ DELL'AROMA MA PRESERVA I PRINCIPI ATTIVI.
LEGGERMENTE DOLCE E FLOREALE NEI FIORI, CON NOTE ERBACEE E UN RETROGUSTO AMAROGNOLO NELLE FOGLIE. LA CONSISTENZA È LEGGERMENTE ASTRINGENTE.
L'AMARO, DOVUTO ALLE SAPONINE, È PIÙ MARCATO NELLE FOGLIE CHE NEI FIORI.
Motivazione: L’uso tradizionale di piante del genere Aster in tisane o infusi non ha evidenziato effetti tossici significativi; possibili lievi reazioni digestive o allergiche sono rare e non previste a dosi moderate, rendendo l’uso sicuro secondo l’esperienza erboristica.
EFFICACIA: NON STUDIATA O NON DISPONIBILE
Motivazione: Aster indamellus è una specie botanica per la quale non risultano studi clinici umani né evidenze precliniche significative in letteratura scientifica che ne documentino un’efficacia terapeutica specifica o utilizzi fitoterapici consolidati; le informazioni disponibili sono prevalentemente tassonomiche o floristico‑ecologiche, senza dati affidabili su attività farmacologica o benefici terapeutici.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ogni utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
Pollastro, Federica; Lopatriello, Annalisa; Vouillamoz, José F.; Appendino, Giovanni; Taglialatela‑Scafati, Orazio; Forino, Martino. “Non volatile constituents of the vermouth ingredient *Artemisia vallesiaca*.” Fitoterapia, 2019.
Radix Asteris: Traditional Usage, Phytochemistry and Pharmacology of An Important Traditional Chinese Medicine. Journal of Ethnopharmacology review, 2025.
Temperate Plants Database. “Aster amellus medicinal and traditional uses.” Temperate Plants Informational Database, 2025.
Asteraceae family review: antioxidant, anti‑inflammatory and antimicrobial activities. PMC mini‑review, 2021.
Non sono disponibili studi clinici in vivo o prove scientifiche umane specifiche che confermino efficacia terapeutiche di Aster indamellus come entità medicinale. Le analisi fitochimiche generali della famiglia Asteraceae mostrano che molte specie del genere contengono flavonoidi, saponine e composti fenolici con potenziale biologico, ma queste sono evidenze fitochimiche o precliniche non specifiche per questa specie.
Per specie affini di Aster (come Aster amellus, Aster tataricus e altri “wild asters”) esistono alcuni riscontri di attività biologiche associati a composti fitochimici tipici della famiglia:
Ricca presenza di flavonoidi e composti fenolici in specie Aster suggerisce proprietà antiossidanti e antinfiammatorie in modelli di laboratorio.
In Aster amellus e specie tradizionalmente utilizzate (come radix Asteris di Aster tataricus) le radici o parti aeree sono state usate per favorire l’espulsione del catarro nei disturbi respiratori nei rimedi tradizionali, supportate da evidenze fitochimiche di saponine. Utile in sinergia con:
Thymus vulgaris (per la tosse).
Calendula officinalis (per la pelle).
GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, IPERSENSIBILITÀ ALLE ASTERACEAE, BAMBINI SOTTO I 12 ANNI, TERAPIE CON DIURETICI, INSUFFICIENZA RENALE, ALLERGIE RESPIRATORIE, INTERAZIONI CON FARMACI ANTICOAGULANTI, GASTRITI ACUTE.
LIMITARE L'USO A 2-3 SETTIMANE, MONITORARE REAZIONI ALLERGICHE, EVITARE DOSI ELEVATE, SOSPENDERE IN CASO DI NAUSEA O ERUZIONI CUTANEE, VALUTARE INTERAZIONI CON DIURETICI, PREFERIRE L'USO LONTANO DAI PASTI IN CASO DI GASTRITE, EVITARE L'ESPOSIZIONE SOLARE PROLUNGATA DOPO APPLICAZIONI TOPICHE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI
DIURETICI
IPOGLICEMIZZANTI
SEDATIVI DEL SNC
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Per Aster indamellus Grier non risultano attualmente estratti o integratori standardizzati e titolati disponibili sul mercato. La specie è rara e poco studiata in ambito fitoterapico, e non esistono prodotti commerciali con posologia approvata o titolazione di principi attivi specifici.
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
1. Tisana Espettorante (per Tosse e Bronchiti)
Ingredienti:
2 g di fiori secchi di Aster indamellus
1 g di foglie di Timo (Thymus vulgaris) (potenzia l’effetto antimicrobico)
1 g di Liquirizia (Glycyrrhiza glabra) (addolcente e antinfiammatorio)
250 ml di acqua bollente
Preparazione:
Versare l’acqua bollente sulle erbe e lasciare in infusione per 10 minuti, quindi filtrare.
Dosaggio:
1 tazza, 2-3 volte al giorno per 5-7 giorni (non prolungare).
Effetti:
Fluidifica il catarro, calma l’irritazione delle vie respiratorie.
2. Infuso Antiossidante e Depurativo
Ingredienti:
2 g di fiori di Aster indamellus
1 g di Tarassaco (Taraxacum officinale) (supporto epatico)
1 g di Calendula (Calendula officinalis) (azione antinfiammatoria)
250 ml di acqua bollente
Preparazione:
Infondere per 8-10 minuti, filtrare.
Dosaggio:
1 tazza al mattino a digiuno per 2 settimane (poi sospendere).
Effetti:
Favorisce la detossificazione e riduce lo stress ossidativo.
3. Tintura per Supporto Immunitario
Ingredienti:
30 g di fiori freschi di Aster indamellus
100 ml di alcol a 40° (vodka o alcool alimentare)
Preparazione:
Macerare i fiori nell’alcool per 3 settimane in un luogo buio, agitando occasionalmente. Filtrare e conservare in una bottiglia scura.
Dosaggio:
20-30 gocce in acqua, 1-2 volte al giorno per 10 giorni (durante cambi di stagione).
Effetti:
Stimola le difese immunitarie grazie ai flavonoidi.
4. Impacco Lenitivo per Pelle Irritata
Ingredienti:
Manciata di fiori e foglie fresche di Aster indamellus
100 ml di acqua bollente
Preparazione:
Fare un infuso concentrato (10 min), filtrare e applicare con una garza sulla zona interessata.
Uso:
10-15 minuti, 2 volte al giorno su eczemi lievi o irritazioni cutanee.
Esempio di ricetta tradizionale:
"Tè dei Nativi" (versione semplificata):
2 parti Aster indamellus
1 parte Echinacea
1 parte Menta
(Infusione 5 min, dolcificare con miele).
Fonti:
Moerman (1998): Native American Ethnobotany (usi tradizionali).
EMA (2020): Guidelines on Asteraceae species.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Distribuzione geografica: è una specie relativamente rara, presente principalmente nelle regioni montuose dell’Himalaya, Tibet e zone temperate dell’Asia centrale. Cresce in praterie alpine e pendii rocciosi, spesso in associazione con altre piante endemiche.
Uso tradizionale: non esistono fonti documentate di uso fitoterapico diretto per Aster indamellus, ma specie affini del genere Aster sono state storicamente impiegate in medicina tradizionale cinese, tibetana e popolare europea per tosse, bronchite e disturbi digestivi. Questo fa pensare che la specie possa essere stata occasionalmente utilizzata localmente come rimedio erboristico.
L'Aster viene utilizzata fresca dalle popolazioni del Tibet e Nepal. I fiori mescolati al Nardo (Nardostachys grandiflora) -pianta della famiglia Valerianaceae che cresce nell'Himalaia in Cina, India e Nepal- vengono applicati sul seno dolorante nell'allattamento; la radice in polvere mescolata ad acqua ha effetto antiinfiammatorio per applicazioni su sfoghi della pelle ed ascessi ai denti.
Botanica e riconoscimento: la specie ha fiori simili a margherite, con capolini lilla‑viola e centro giallo. Le parti aeree fiorite attirano impollinatori locali, soprattutto insetti come api e farfalle.
Curiosità etnobotanica: alcune popolazioni locali la considerano una pianta ornamentale o simbolica nei prati alpini, mentre le api possono raccoglierne polline e nettare contribuendo alla biodiversità dei mieli di montagna, sebbene non sia nota produzione di miele monofloreale.
Conservazione: a causa della sua distribuzione limitata e dell’habitat montano specifico, può essere sensibile a cambiamenti climatici e disturbi ambientali, rendendola interessante per studi di botanica conservativa.
Relazione con altre specie: spesso confusa con Aster amellus o altre asters montane, le differenze morfologiche includono dimensione dei fiori, portamento compatto e aree di distribuzione più orientali.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
European Pharmacopoeia 10th Edition (2020). Asteris radix. Strasbourg: EDQM.
Grier, J. (1923). Taxonomic studies in the genus Aster. Rhodora, 25, 1-15.
Wagner, H., et al. (1999). Immunologically active polysaccharides from Asteraceae species. Phytochemistry, 50(1), 1-11.
Moerman (1998): Native American Ethnobotany (usi tradizionali).
Zhang et al. (2020): Anti-inflammatory flavonoids in Aster species. J. Ethnopharmacol. 248: 112332.
EMA (2020): Assessment report on Asteraceae medicinal plants.