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CAPRIFOGLIO GIAPPONESE Lonicera japonica Thunb.
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TOSSICITÀ BASSISSIMA
EFFICACIA BUONA
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FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Viridiplantae
Clade Streptophyta
Clade Embryophyta
Clade Tracheophyta
Clade Spermatophytina
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledoneae
Clade Asteridae
Clade Campanulidae
Ordine Dipsacales
Famiglia Caprifoliaceae
Sottofamiglia Caprifolioideae
Tribù Caprifolieae
Genere Lonicera
Specie Lonicera japonica
Famiglia:
Caprifoglio Del Giappone, Caprifoglio Sempreverde, Honeysuckle, Japanese Honeysuckle, Madreselva Japonesa
Caprifolium brachypodum G.Gordon, Caprifolium brachypodum Godr., Caprifolium chinense S.Watson, Caprifolium chinense S.Watson ex G.Don, Caprifolium chinense S.Watson ex Loudon, Caprifolium flexuosum Steud., Caprifolium japonicum (Thunb.) Dum.Cours., Caprifolium japonicum (Thunb.) Kuntze, 1891, Caprifolium japonicum f. subverticillare Kuntze, Caprifolium roseum Lam., Lonicera aureoreticulata T.Moore, Lonicera brachypoda DC., Lonicera brachypoda Siebold, Lonicera brachypoda subsp. aureoreticulata (T.Moore) Jacob-Makoy, Lonicera brachypoda subsp. reticulata André, Lonicera brachypoda subsp. variegata Abbey, Lonicera brachypoda var. aureoreticulata Rothsch., Lonicera brachypoda var. repens Siebold, Lonicera brachypoda var. reticulata Witte, Lonicera chinensis P.Watson, Lonicera cochinchinensis G.Don, Lonicera confusa Miq., Lonicera diversifolia Carrière, Lonicera fauriei H.Lév. & Vaniot, Lonicera finlaysoniana Wall., Lonicera flexuosa Thunb., Lonicera flexuosa f. aureoreticulata (T.Moore) Dippel, Lonicera flexuosa f. halliana Dippel, Lonicera flexuosa var. halleana Dippel, Lonicera flexuosa var. halliana Dippel, 1889, Lonicera japonica Thunb. ex Murray, Lonicera japonica f. aureoreticulata (T.Moore) Rehder, Lonicera japonica f. chinensis (P.Watson) H.Hara, Lonicera japonica f. flexuosa (Thunb.) Zabel, Lonicera japonica f. halleana (Dippel) H.Hara, Lonicera japonica f. halliana (Dippel) H.Hara, Lonicera japonica f. japonica Thunb., 1784, Lonicera japonica f. macrantha Matsuda, Lonicera japonica f. purpurella Honda, Lonicera japonica f. quercifolia A.I.D.Correia, Lonicera japonica f. quercifolia A.I.V.Correia, Lonicera japonica subsp. aureo-reticulata (T.Moore) G.Nicholson, Lonicera japonica subsp. chinensis (P.W.Wats.) Baker, Lonicera japonica subsp. hybrida J.Dix, Lonicera japonica var. aureoreticulata (T.Moore) G.Nicholson, Lonicera japonica var. brachypoda Nakai, Lonicera japonica var. chinensis (P.Watson) Baker, Lonicera japonica var. flexuosa (Thunb.) G.Nicholson, Lonicera japonica var. flexuosa (Thunb.) W.A.Nicholson, Lonicera japonica var. halliana (Dippel) G.Nicholson, Lonicera japonica var. hallinna (Dippel) W.A.Nicholson, Lonicera japonica var. japonica, Lonicera japonica var. miyagusukiana Makino, Lonicera japonica var. repens (Siebold) Rehder, Lonicera japonica var. sempervillosa Hayata, Lonicera longiflora Carrière, Lonicera miyagusukiana (Makino) Ohwi, Lonicera nigra Thunb., Lonicera repens Hassk., Lonicera shintenensis Hayata, Nintooa japonica (Thunb.) Sweet, Xylosteon flexuosum (Thunb.) Dum.Cours.
LIANA ARBUSTIVA PERENNE, SEMPREVERDE O SEMISEMPREVERDE, CON FUSTI VOLUBILI E LEGNOSI, FOGLIE OPPOSTE, OVALI O ELLITTICHE, INTERE, BREVEMENTE PICCIOLATE. FIORI TUBULOSI BILABIATI, PROFUMATI, INIZIALMENTE BIANCHI POI GIALLASTRI, RIUNITI IN COPPIE ASCELLARI. FRUTTO BACCA GLOBOSA NERA A MATURITÀ.
PRIMAVERA ED ESTATE, MAGGIO GIUGNO LUGLIO, CON POSSIBILI RIFIORENZE SPORADICHE FINO A SETTEMBRE NELLE ZONE A CLIMA MITE
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____GIALLO CHIARO ____GIALLO MOLTO PALLIDO ____GIALLO PALLIDO
SPECIE ORIGINARIA DELL’ASIA ORIENTALE, DIFFUSA IN CINA, GIAPPONE E COREA, OGGI NATURALIZZATA IN EUROPA, AMERICHE E AUSTRALIA. CRESCE IN AMBIENTI TEMPERATI E SUBTROPICALI, AI MARGINI DEI BOSCHI, SIEPI, RADURE, PENDII, FOSSATI E AREE DISTURBATE, SU SUOLI DA FRESCHI A MODERATAMENTE SECCHI, BEN DRENATI, DA NEUTRI A LEGGERMENTE ACIDI, DAL LIVELLO DEL MARE FINO A MEDIA MONTAGNA.
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People's Republic of China, 2020
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 1, 1999
Shang Xue, Pan Hu, Li Ming, Miao Xiaoyan, Ding Hong, Lonicera japonica Thunb. Ethnopharmacology, Phytochemistry and Pharmacology of an Important Traditional Chinese Medicine, Journal of Ethnopharmacology, 2011
Wang Zhengtao, Clifford Michael N., Sharp Paul, Lu Yuan, The Analysis and Characterization of Chlorogenic Acids and Other Phenolic Compounds in Lonicera japonica, Food Chemistry, 2003
Chen Jian, Li Shuying, Zhang Yong, Xu Hui, Chemical Constituents and Bioactivities of Lonicera japonica Thunb., Chinese Journal of Natural Medicines, 2015
He Wei, Wang Bingyou, Shi Min, Advances in Studies on Chemical Constituents and Pharmacological Activities of Lonicera japonica Thunb., Biochemical Systematics and Ecology, 2014
National Medical Products Administration of China, Standards for Lonicera japonica Flos, aggiornamenti ufficiali
Xu Dongmei, Li Yan, Wang Ning, Bioactive Constituents from Lonicera japonica and Their Pharmacological Significance, Molecules, 2017
TOSSICITÀ: BASSISSIMA
Motivazione: I dati tossicologici disponibili sulla specie indicano una tollerabilità generalmente elevata alle dosi terapeutiche tradizionali. Studi tossicologici sperimentali e la lunga esperienza d'impiego nella medicina tradizionale dell'Asia orientale non hanno evidenziato tossicità significativa nell'uso corretto dei boccioli fiorali e degli estratti acquosi. Sono state occasionalmente riportate rare reazioni di ipersensibilità o disturbi gastrointestinali lievi. Non risultano documentati effetti tossici gravi o danni d'organo associati all'impiego fitoterapico appropriato della specie.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: Lonicera japonica Thunb. dispone di un uso fitoterapico consolidato e di un'ampia documentazione farmacologica diretta sulla specie. Sono disponibili numerosi studi in vitro e in vivo che documentano attività antinfiammatorie, antimicrobiche, antivirali, immunomodulanti e antiossidanti degli estratti e dei boccioli fiorali. Esistono inoltre studi clinici e revisioni relativi a preparazioni della medicina tradizionale cinese contenenti Lonicera japonica, ma frequentemente in associazione con altre droghe vegetali, rendendo difficile attribuire in modo esclusivo gli effetti clinici alla sola specie.
Confermate da studi scientifici e clinici
Esistono studi clinici controllati, revisioni sistematiche e meta-analisi riguardanti preparazioni fitoterapiche e medicinali della medicina tradizionale cinese contenenti Lonicera japonica Thunb., prevalentemente impiegate nelle infezioni delle vie respiratorie superiori, nelle sindromi influenzali, nelle condizioni febbrili e in alcune infezioni virali. Tuttavia, nella maggior parte dei casi Lonicera japonica è stata somministrata in formulazioni multicomponente e non come droga unica. Applicando un criterio rigorosamente conservativo, non sono disponibili evidenze cliniche sufficienti per confermare specifiche indicazioni terapeutiche attribuibili esclusivamente a Lonicera japonica Thunb. come singola specie vegetale.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antinfiammatoria. Numerosi studi in vitro e in vivo hanno dimostrato una riduzione di mediatori proinfiammatori e una modulazione delle risposte infiammatorie da parte di estratti e principi attivi della specie. Evidenza: studi in vitro, studi animali, revisioni farmacologiche.
Attività antimicrobica. Estratti e costituenti della droga mostrano attività contro diversi batteri Gram-positivi e Gram-negativi e contro alcuni microrganismi fungini. Evidenza: studi in vitro e revisioni farmacologiche.
Attività antivirale. Sono stati documentati effetti inibitori nei confronti di numerosi virus di interesse medico, inclusi virus influenzali e altri virus respiratori. Evidenza: studi in vitro, studi animali e revisioni farmacologiche.
Attività immunomodulante. Diversi studi sperimentali hanno evidenziato modulazione delle risposte immunitarie innate e adattative. Evidenza: studi in vitro e in vivo animale.
Attività antiossidante. I derivati dell'acido clorogenico, i flavonoidi e altri polifenoli mostrano una significativa attività scavenger e di protezione dallo stress ossidativo. Evidenza: studi in vitro e modelli animali.
Attività antipiretica. Modelli animali hanno mostrato riduzione della febbre sperimentale dopo somministrazione di estratti della specie. Evidenza: studi in vivo animale.
Attività epatoprotettiva. Alcuni estratti hanno mostrato effetti protettivi in modelli sperimentali di danno epatico. Evidenza: studi animali.
Attività antiendotossica. Studi farmacologici hanno evidenziato una riduzione delle risposte infiammatorie indotte da endotossine batteriche. Evidenza: studi in vitro e in vivo.
Attività gastroprotettiva. Alcuni modelli sperimentali indicano effetti favorevoli sulla mucosa gastrointestinale. Evidenza: studi animali preliminari.
Supporto fitoterapico nelle infezioni respiratorie acute. L'uso tradizionale consolidato e la presenza di studi farmacologici coerenti supportano questa indicazione tradizionale, pur in assenza di conferma clinica attribuibile esclusivamente alla specie. Evidenza: uso tradizionale documentato, studi in vitro e in vivo.
Uso storico e nella tradizione
Trattamento tradizionale di sindromi febbrili.
Trattamento tradizionale delle infezioni respiratorie acute.
Uso nelle affezioni infiammatorie della gola e delle alte vie respiratorie.
Uso tradizionale nelle tonsilliti e faringiti.
Uso nelle malattie esantematiche febbrili.
Uso tradizionale in foruncoli, ascessi e infezioni cutanee.
Uso nelle enteriti e nelle dissenterie infettive.
Uso come pianta depurativa nelle tradizioni mediche dell'Asia orientale.
Uso come rimedio contro stati tossici e infiammatori secondo la medicina tradizionale cinese.
Uso come coadiuvante nelle infezioni virali stagionali.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People's Republic of China, 2020
Shang Xue, Pan Hu, Li Ming, Miao Xiaoyan, Ding Hong, Lonicera japonica Thunb. Ethnopharmacology, Phytochemistry and Pharmacology of an Important Traditional Chinese Medicine, Journal of Ethnopharmacology, 2011
Xu Dongmei, Li Yan, Wang Ning, Bioactive Constituents from Lonicera japonica and Their Pharmacological Significance, Molecules, 2017
He Wei, Wang Bingyou, Shi Min, Advances in Studies on Chemical Constituents and Pharmacological Activities of Lonicera japonica Thunb., Biochemical Systematics and Ecology, 2014
Chen Jian, Li Shuying, Zhang Yong, Xu Hui, Chemical Constituents and Bioactivities of Lonicera japonica Thunb., Chinese Journal of Natural Medicines, 2015
Wang Zhengtao, Clifford Michael N., Sharp Paul, Lu Yuan, The Analysis and Characterization of Chlorogenic Acids and Other Phenolic Compounds in Lonicera japonica, Food Chemistry, 2003
Bensky Dan, Clavey Steven, Stöger Erich, Chinese Herbal Medicine Materia Medica, 2004
National Medical Products Administration of China, Standards for Lonicera japonica Flos, aggiornamenti ufficiali
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
SONO STATI SEGNALATI RARI CASI DI REAZIONI ALLERGICHE SISTEMICHE, INCLUSI RASH CUTANEI, PRURITO E REAZIONI DI IPERSENSIBILITÀ DOPO SOMMINISTRAZIONE DI PREPARAZIONI CONTENENTI LONICERA JAPONICA. EVIDENZA DISPONIBILE: OSSERVAZIONI CLINICHE E FARMACOVIGILANZA.
ALCUNI STUDI SPERIMENTALI HANNO EVIDENZIATO ATTIVITÀ IMMUNOMODULANTI DEGLI ESTRATTI DELLA SPECIE. IN SOGGETTI CON PATOLOGIE IMMUNOMEDIATE O SOTTOPOSTI A TRATTAMENTI IMMUNOMODULATORI, LA RILEVANZA CLINICA NON È STATA ADEGUATAMENTE DEFINITA. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI IN VITRO E IN VIVO ANIMALE.
L'ATTIVITÀ ANTINFIAMMATORIA E ANTIVIRALE DOCUMENTATA NEGLI STUDI FARMACOLOGICI DIPENDE SIGNIFICATIVAMENTE DAL TIPO DI ESTRATTO, DALLA COMPOSIZIONE FITOCHIMICA E DALLA PARTE VEGETALE UTILIZZATA. I RISULTATI OTTENUTI SPERIMENTALMENTE NON SONO AUTOMATICAMENTE TRASFERIBILI A TUTTE LE PREPARAZIONI COMMERCIALI. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI FITOCHIMICI, IN VITRO E IN VIVO.
LE INFORMAZIONI RELATIVE ALL'IMPIEGO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO RISULTANO LIMITATE E NON CONSENTONO CONCLUSIONI DEFINITIVE SULLA SICUREZZA. EVIDENZA DISPONIBILE: INSUFFICIENZA DI DATI CLINICI DIRETTI.
LE EVIDENZE DISPONIBILI DERIVANO PREVALENTEMENTE DA STUDI FARMACOLOGICI, TOSSICOLOGICI E DALL'IMPIEGO NELLA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE; RISULTANO RELATIVAMENTE LIMITATI GLI STUDI CLINICI CONTROLLATI CONDOTTI ESCLUSIVAMENTE SULLA SPECIE COME SINGOLA DROGA VEGETALE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA A LONICERA JAPONICA THUNB. O AI PREPARATI OTTENUTI DALLA SPECIE. SONO STATI DESCRITTI CASI DI REAZIONI ALLERGICHE ASSOCIATI ALL'IMPIEGO DI PREPARAZIONI CONTENENTI LA DROGA, INCLUSI EPISODI DI IPERSENSIBILITÀ IMMEDIATA E REAZIONI CUTANEE OSSERVATE NELLA PRATICA CLINICA E NELLA FARMACOVIGILANZA DELLA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE.
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
Estratti di Lonicera japonica Thunb. (CAPRIFOGLIO GIAPPONESE)
Estratto secco dei boccioli fiorali o dei fiori. È la forma fitoterapica più diffusa nelle farmacopee dell'Asia orientale. Gli estratti sono generalmente standardizzati in acido clorogenico e talvolta anche in luteolina. Un titolo frequentemente adottato negli standard qualitativi è non inferiore al 1,5-3% di acido clorogenico. I dosaggi normalmente utilizzati negli integratori corrispondono a 300-1500 mg al giorno di estratto secco, suddivisi in una o più somministrazioni.
Estratto secco titolato in acido clorogenico. Utilizzato principalmente come fonte concentrata di polifenoli. I prodotti disponibili sul mercato internazionale presentano titoli generalmente compresi tra il 5% e il 25% di acido clorogenico. I dosaggi più comuni forniscono da 50 a 300 mg al giorno di acido clorogenico totale attraverso l'estratto.
Estratto idroalcolico fluido. Ottenuto dai boccioli fiorali essiccati mediante miscele acqua-alcol. È impiegato soprattutto nella fitoterapia tradizionale asiatica e nelle formulazioni liquide composte. Le quantità giornaliere equivalenti corrispondono generalmente a 2-8 ml di estratto fluido, in funzione del rapporto droga/estratto.
Estratto molle concentrato. Utilizzato soprattutto nella produzione di compresse, capsule e preparazioni fitoterapiche tradizionali. Non esistono titoli universalmente riconosciuti né posologie standard validate clinicamente per la specie utilizzata come monocomponente.
Polvere micronizzata dei fiori. Ottenuta dalla semplice macinazione della droga essiccata. È presente in capsule o compresse. Le quantità giornaliere comunemente utilizzate variano generalmente tra 1 e 6 g di droga essiccata equivalente.
Estratti fitocomplessi inseriti in formulazioni tradizionali cinesi. Lonicera japonica è frequentemente associata ad altre droghe vegetali in preparazioni registrate per uso tradizionale. In tali casi il titolo e la posologia dipendono dalla formulazione specifica e non possono essere attribuiti alla sola specie.
Preparazioni omeopatiche. Sono reperibili preparazioni omeopatiche ottenute da parti aeree fiorite o dai fiori, generalmente nelle diluizioni D3-D30, CH3-CH30 e superiori. Non esistono titoli fitochimici terapeuticamente rilevanti né posologie supportate da evidenze cliniche specifiche per la specie nell'ambito omeopatico.
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People's Republic of China, 2020
Shang Xue, Pan Hu, Li Ming, Miao Xiaoyan, Ding Hong, Lonicera japonica Thunb. Ethnopharmacology, Phytochemistry and Pharmacology of an Important Traditional Chinese Medicine, Journal of Ethnopharmacology, 2011
Xu Dongmei, Li Yan, Wang Ning, Bioactive Constituents from Lonicera japonica and Their Pharmacological Significance, Molecules, 2017
He Wei, Wang Bingyou, Shi Min, Advances in Studies on Chemical Constituents and Pharmacological Activities of Lonicera japonica Thunb., Biochemical Systematics and Ecology, 2014
Chen Jian, Li Shuying, Zhang Yong, Xu Hui, Chemical Constituents and Bioactivities of Lonicera japonica Thunb., Chinese Journal of Natural Medicines, 2015
State Pharmacopoeia Commission of China, Pharmacopoeial Standards for Lonicera japonica Flos, edizioni ufficiali aggiornate
Bensky Dan, Clavey Steven, Stöger Erich, Chinese Herbal Medicine Materia Medica, 2004
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Per Lonicera japonica Thunb. le preparazioni tradizionali sono quasi esclusivamente basate sui boccioli fiorali essiccati. Le composizioni seguenti riflettono usi documentati nella fitoterapia dell'Asia orientale e impiegano associazioni con piante per le quali esiste una tradizione consolidata di utilizzo congiunto.
Infuso semplice di Caprifoglio giapponese. Utilizzare 3-6 g di boccioli fiorali essiccati in 150-250 ml di acqua appena bollita. Lasciare in infusione 10-15 minuti e filtrare. Assumere fino a 2-3 volte al giorno.
Decotto leggero di Caprifoglio giapponese. Utilizzare 6-10 g di boccioli fiorali essiccati in 300-500 ml di acqua. Portare a lieve ebollizione per 10-15 minuti, lasciare riposare e filtrare. Utilizzato tradizionalmente nelle preparazioni della medicina tradizionale cinese.
Infuso composto con Caprifoglio giapponese e Forsizia. Utilizzare 4-6 g di Lonicera japonica e 4-6 g di Forsythia suspensa in 300 ml di acqua. Lasciare in infusione 15 minuti e filtrare. La combinazione rappresenta una delle associazioni tradizionali più documentate della farmacopea cinese.
Decotto composto con Caprifoglio giapponese, Forsizia e Menta asiatica. Utilizzare 4-6 g di Lonicera japonica, 4-6 g di Forsythia suspensa e 2-3 g di Mentha haplocalyx. Preparare un decotto leggero di 10 minuti e filtrare. Formula derivata da preparazioni tradizionali utilizzate nelle affezioni respiratorie stagionali.
Infuso composto con Caprifoglio giapponese e Scutellaria cinese. Utilizzare 4-6 g di Lonicera japonica e 3-5 g di Scutellaria baicalensis in 250-300 ml di acqua. Lasciare in infusione 15 minuti e filtrare. Assumere una o due volte al giorno.
Decotto composto con Caprifoglio giapponese e Liquirizia cinese. Utilizzare 4-6 g di Lonicera japonica e 1-2 g di Glycyrrhiza uralensis in 250-300 ml di acqua. Far sobbollire per circa 10 minuti e filtrare. Utilizzato tradizionalmente come preparazione di supporto nelle formulazioni fitoterapiche cinesi.
Formula erboristica tradizionale tipo Yin Qiao. Utilizzare 6 g di Lonicera japonica, 6 g di Forsythia suspensa, 3 g di Mentha haplocalyx e 1-2 g di Glycyrrhiza uralensis in circa 500 ml di acqua. Preparare mediante infusione o breve decotto secondo la tradizione fitoterapica asiatica e suddividere il preparato in due somministrazioni giornaliere.
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People's Republic of China, 2020
Shang Xue, Pan Hu, Li Ming, Miao Xiaoyan, Ding Hong, Lonicera japonica Thunb. Ethnopharmacology, Phytochemistry and Pharmacology of an Important Traditional Chinese Medicine, Journal of Ethnopharmacology, 2011
Bensky Dan, Clavey Steven, Stöger Erich, Chinese Herbal Medicine Materia Medica, 2004
Xu Dongmei, Li Yan, Wang Ning, Bioactive Constituents from Lonicera japonica and Their Pharmacological Significance, Molecules, 2017
He Wei, Wang Bingyou, Shi Min, Advances in Studies on Chemical Constituents and Pharmacological Activities of Lonicera japonica Thunb., Biochemical Systematics and Ecology, 2014
Chen Jian, Li Shuying, Zhang Yong, Xu Hui, Chemical Constituents and Bioactivities of Lonicera japonica Thunb., Chinese Journal of Natural Medicines, 2015
State Pharmacopoeia Commission of China, Pharmacopoeial Standards for Lonicera japonica Flos, edizioni ufficiali aggiornate
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino di fiori di Lonicera japonica (vino floreale erboristico)
Una preparazione popolare, soprattutto nel contesto di vini alle erbe o vini di fiori fatti in casa, è il vino di fiori di caprifoglio. Questo non è necessariamente una bevanda ufficiale di medicina tradizionale cinese, ma fa parte di tradizioni popolari e pratiche erboristiche domestiche dove fiori aromatici vengono fermentati per ottenere un vino aromatico.
Preparazione di vino floreale (metodo artigianale)
Ingredienti di base:
Fiori freschi di Lonicera japonica ben raccolti (6 tazze di fiori, con le parti verdi rimosse)
Zucchero (es. 3–4 tazze)
Acqua pulita (circa 3,8 L o 1 gallone)
Uva passa o altra fonte di zucchero naturale
Lievito (es. lievito da vino)
Facoltativi: scorza d’arancia, tè forte o altri aromi
Procedimento (riassunto):
Raccogli i fiori e rimuovi le parti verdi per evitare amari. Prepara uno sciroppo sciogliendo zucchero nell’acqua calda, poi versa sul fiore raccolto in un contenitore pulito. Dopo raffreddamento, aggiungi uva passa e lievito per attivare la fermentazione. Dopo che il mosto ha cominciato a fermentare, si lascia stabilizzare, si travasa via dai sedimenti e si affina per diversi mesi fino all’imbottigliamento. Il vino floreale ottenuto ha alcol fermentato naturale con aroma dolce-floreale. Questo tipo di vino di caprifoglio è apprezzato sia per il gusto sia come bevanda «erboristica» che richiama l’uso tradizionale dei fiori freschi. Le ricette di vino di fiori simili (incluso quello di caprifoglio) sono registrate in varie ricette casalinghe e blog di vinificazione floreale.
Uso e percezione:
Il vino di Lonicera japonica floreale non è una medicina ufficiale, ma viene usato in contesti popolari per:
godere dei profumi e aromi floreali in un vino leggero;
creare bevande “digestive” o per convivialità stagionale;
integrare aromi naturali odorosi nei vini fatti in casa.
Poiché si tratta di una bevanda a base di fermentazione naturale, le proprietà medicinali originariamente attribuite ai fiori tenderanno a essere modificate dal processo di fermentazione, e questo vino è da considerarsi soprattutto un uso tradizionale/culturale piuttosto che una preparazione clinica.
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
L’uso culinario di Lonicera japonica Thunb. (caprifoglio giapponese) è limitato, selettivo e tradizionale, e riguarda quasi esclusivamente i fiori. Non è una pianta da cucina “quotidiana”, ma trova spazio in preparazioni leggere, floreali e stagionali, soprattutto nell’Asia orientale.
Nota di sicurezza preliminare
Solo i fiori sono utilizzabili a scopo alimentare.
Bacche, foglie e altre parti non sono considerate edibili e possono risultare tossiche.
Il nome cinese tradizionale “Jin Yin Hua” significa letteralmente “fiore oro-argento”, riferendosi al fatto che i fiori nascono bianchi e diventano gialli con il passare dei giorni.
Questo cambiamento cromatico è stato storicamente interpretato come simbolo di armonia degli opposti e di trasformazione naturale.
Storia nell’erboristeria asiatica
Lonicera japonica è citata in antichi testi di medicina cinese ed è considerata una delle piante “classiche” per il trattamento di condizioni febbrili e infettive nella tradizione.
È una delle droghe vegetali più utilizzate nella farmacopea tradizionale cinese, con impiego continuo da oltre un millennio.
Uso durante epidemie storiche
Durante diverse epidemie in Cina (incluse influenze e febbri stagionali), decotti contenenti Jin Yin Hua venivano largamente consumati dalla popolazione come bevanda preventiva.
Nel XX secolo è stata inclusa in formulazioni ufficiali utilizzate in contesti di sanità pubblica tradizionale.
Pianta globale e invasiva
Originaria dell’Asia orientale, Lonicera japonica è stata introdotta in Europa e Nord America come pianta ornamentale per il suo profumo intenso e la crescita rapida.
In molti Paesi è oggi considerata specie invasiva, capace di soffocare la vegetazione autoctona grazie alla sua crescita rampicante vigorosa.
Relazione con impollinatori
I fiori tubolari sono adattati all’impollinazione da parte di api, farfalle e falene notturne.
Il profumo è più intenso al crepuscolo, caratteristica che favorisce gli insetti notturni.
Curiosità gastronomica
Il nettare dei fiori è naturalmente dolce: tradizionalmente, soprattutto i bambini, succhiavano i fiori freschi per assaporarne il gusto zuccherino.
Questo uso ludico è attestato in molte culture rurali asiatiche ed europee.
Differenze con altre specie di Lonicera
Non tutte le specie di Lonicera sono utilizzate in erboristeria o cucina.
Lonicera japonica è una delle poche specie ad avere un uso medicinale sistematico e consolidato.
Altre specie del genere producono bacche ornamentali ma tossiche, causando frequenti confusioni botaniche.
Ruolo nella ricerca moderna
È una delle piante più studiate nella ricerca fitochimica asiatica.
È spesso utilizzata come modello di studio per l’analisi di flavonoidi, iridoidi e acidi fenolici.
Compare frequentemente in studi di network pharmacology, che cercano di spiegare l’azione multitarget delle piante medicinali tradizionali.
Ecologia e resilienza
È estremamente resistente: tollera freddo, caldo, siccità e terreni poveri.
Questa resilienza ha contribuito alla sua diffusione globale e alla sua reputazione di pianta “quasi indistruttibile”.