EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Fungi
Sottoregno Dikarya
Phylum Ascomycota
Subphylum Pezizomycotina
Classe Sordariomycetes
Sottoclasse Hypocreomycetidae
Ordine Hypocreales
Famiglia Ophiocordycipitaceae
Genere Ophiocordyceps
Specie Ophiocordyceps sinensis
Famiglia:
Fungo Cordyceps, Cordyceps Del Tibet, Cordyceps Cinese, Erba Dell’orso, Erba Del Vermi, Dong Chong Xia Cao, Fungo Caterpillar, Caterpillar Fungus, Chinese Caterpillar Fungus, Yartsa Gunbu
Cordyceps Sinensis
FUNGO PARASSITA DELLE LARVE DI LEPIDOTTERI, CON CORPO FRUTTIFERO CILINDRICO, MARRONE-ROSSASTRO, LUNGO 4-8 CM, EMERGENTE DALLA TESTA DELLA LARVA; IL MICELIO COLONIZZA INTERNAMENTE L’OSPITE, FUNGO CARNOSO CON SUPERFICIE LISCIA O LEGGERMENTE RUGOSA
L’elenco di colori è limitato esclusivamente alle strutture fiorali/stromatiche
OPHIOCORDYCEPS SINENSIS CRESCE SPONTANEAMENTE AD ALTA QUOTA, TRA I 3500 E 5000 METRI, PREVALENTEMENTE SULLE PRATERIE ALPINE DEL TIBET, NEPAL, BHUTAN E ALCUNE ZONE DEL QINGHAI E DELLO YUNNAN IN CINA. SI SVILUPPA IN TERRENI ARGILLOSI E GHIAIOSI DOVE PARASSITA LE LARVE DI INSETTI DEL GENERE HEPIALUS, IN CONDIZIONI CLIMATICHE FREDDE E SECCHE, CON ESCURSIONI TERMICHE NOTEVOLI TRA GIORNO E NOTTE
Zhu J.S., Halpern G.M., Jones K., The Scientific Rediscovery of Cordyceps sinensis as a Potential Source of Novel Bioactive Metabolites, 1998
Paterson R.R.M., Cordyceps – A traditional Chinese medicine and another fungal therapeutic biofactory, 2008
Holliday J., Cleaver M., Medicinal value of the caterpillar fungi species of the genus Cordyceps, 2008
Shashidhar M.G., Giridhar P., Sankar K.U., Manohar B., Bioactive principles from Cordyceps sinensis: A potent food supplement – A review, 2013
Li S.P., Yang F.Q., Tsim K.W.K., Quality control of Cordyceps sinensis, a valued traditional Chinese medicine, 2006
Wasser S.P., Medicinal mushroom science: History, current status, future trends, and unsolved problems, 2010
Hobbs C., Medicinal Mushrooms: An Exploration of Tradition, Healing and Culture, 1995
Chang S.T., Buswell J.A., Medicinal Mushrooms as a Source of Antitumor and Immunomodulating Polysaccharides, 1996
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: Alle dosi tradizionali e negli estratti standardizzati il fungo mostra generalmente buona tollerabilità. Gli effetti indesiderati documentati risultano prevalentemente lievi e comprendono disturbi gastrointestinali, secchezza orale e raramente reazioni allergiche. Esistono inoltre problematiche indirette legate a contaminazioni da metalli pesanti o adulterazioni nei prodotti commerciali non controllati. I dati tossicologici disponibili derivano da studi clinici, osservazioni sperimentali e farmacovigilanza relativa ai preparati della specie.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Ophiocordyceps sinensis presenta dati farmacologici, sperimentali e alcuni studi clinici preliminari su specifici estratti standardizzati, polisaccaridi e preparazioni coltivate, soprattutto per attività immunomodulanti, antiossidanti e di supporto metabolico. Tuttavia i risultati clinici risultano eterogenei, spesso limitati da qualità metodologica variabile, differenze tra materiale naturale e coltivato, standardizzazione incompleta e preparazioni differenti. L’efficacia dipende quindi in modo rilevante dal tipo di estratto e dalla composizione del preparato utilizzato.
Confermate da studi scientifici e clinici
Attività immunomodulante con indicazione di supporto immunitario e modulazione della risposta infiammatoria; supportata da revisioni sistematiche, studi clinici controllati preliminari e studi osservazionali su specifici estratti standardizzati e preparazioni coltivate di Ophiocordyceps sinensis. Le evidenze cliniche mostrano miglioramenti di alcuni parametri immunitari, ma con eterogeneità metodologica e qualità variabile degli studi.
Attività antifatica e di supporto alla performance fisica con indicazione nel recupero funzionale e nella riduzione della fatica; supportata da alcuni studi clinici controllati e osservazionali su estratti standardizzati, con risultati moderatamente positivi ma non uniformemente confermati.
Attività di supporto metabolico glicemico con possibile riduzione moderata della glicemia; supportata da alcuni studi clinici preliminari e studi sperimentali, ma con evidenze ancora insufficienti per conferme terapeutiche definitive.
Attività antiossidante sistemica con riduzione di marker ossidativi; supportata da studi clinici preliminari e revisioni sperimentali su polisaccaridi, cordicepina e nucleosidi della specie.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antinfiammatoria supportata da studi in vitro e in vivo su polisaccaridi, nucleosidi e composti fenolici della specie.
Attività immunostimolante e immunoregolatrice documentata in modelli animali e studi cellulari mediante modulazione macrofagica, linfocitaria e citochinica.
Attività nefroprotettiva con indicazione sperimentale nel danno renale cronico e ossidativo; supportata da studi animali e osservazioni farmacologiche.
Attività epatoprotettiva documentata in modelli animali di tossicità epatica e stress ossidativo.
Attività broncodilatatrice e di supporto respiratorio tradizionale; supportata da studi sperimentali e impiego storico nella medicina tibetana e cinese.
Attività ipolipidemizzante e metabolica supportata da modelli animali e studi farmacologici sperimentali.
Attività adattogena e tonico-rinvigorente documentata nella medicina tradizionale asiatica e supportata da studi farmacologici sperimentali.
Attività antitumorale sperimentale in vitro e in vivo attribuita soprattutto alla cordicepina e ai polisaccaridi; le evidenze disponibili non consentono applicazioni cliniche oncologiche validate.
Attività sessuotonica tradizionale e di supporto della funzione riproduttiva maschile; supportata da studi animali e dati etnofarmacologici.
Le evidenze disponibili risultano spesso eterogenee per qualità del materiale fungino, differenze tra esemplari naturali e coltivati, standardizzazione insufficiente degli estratti e limitazioni metodologiche degli studi clinici.
Uso storico e nella tradizione
Uso tradizionale tibetano e cinese come tonico vitale e adattogeno.
Impiego storico nelle debolezze croniche, nella convalescenza e nell’affaticamento fisico.
Uso etnomedicinale tradizionale nelle affezioni respiratorie croniche e nella ridotta capacità polmonare.
Impiego tradizionale come tonico sessuale maschile e supporto della fertilità.
Uso storico nei disturbi renali e nella debolezza senile.
Impiego tradizionale nelle medicine asiatiche come rimedio per longevità e vigore generale.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Zhu J.S., Halpern G.M., Jones K., The Scientific Rediscovery of Cordyceps sinensis as a Potential Source of Novel Bioactive Metabolites, 1998
Paterson R.R.M., Cordyceps – A traditional Chinese medicine and another fungal therapeutic biofactory, 2008
Holliday J., Cleaver M., Medicinal value of the caterpillar fungi species of the genus Cordyceps, 2008
Shashidhar M.G., Giridhar P., Sankar K.U., Manohar B., Bioactive principles from Cordyceps sinensis: A potent food supplement – A review, 2013
Li S.P., Yang F.Q., Tsim K.W.K., Quality control of Cordyceps sinensis, a valued traditional Chinese medicine, 2006
Wasser S.P., Medicinal mushroom science: History, current status, future trends, and unsolved problems, 2010
Hobbs C., Medicinal Mushrooms: An Exploration of Tradition, Healing and Culture, 1995
Chang S.T., Buswell J.A., Medicinal Mushrooms as a Source of Antitumor and Immunomodulating Polysaccharides, 1996
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
L’ATTIVITÀ IMMUNOMODULANTE DOCUMENTATA IN VITRO E IN STUDI FARMACOLOGICI SUGGERISCE CAUTELA NEI SOGGETTI SOTTOPOSTI A TERAPIA IMMUNOSOPPRESSIVA O AFFETTI DA PATOLOGIE AUTOIMMUNI; LE EVIDENZE DISPONIBILI DERIVANO DA STUDI SPERIMENTALI SUI POLISACCARIDI E NUCLEOSIDI DELLA SPECIE.
SONO STATE RIPORTATE POSSIBILI INTERFERENZE CON LA COAGULAZIONE E ATTIVITÀ ANTIAGGREGANTE LIEVE IN STUDI FARMACOLOGICI E SPERIMENTALI; È CONSIGLIATA CAUTELA IN ASSOCIAZIONE CON ANTICOAGULANTI O ANTIAGGREGANTI.
ALCUNI STUDI SPERIMENTALI SUGGERISCONO EFFETTI IPOGLICEMIZZANTI MODERATI; SI RACCOMANDA PRUDENZA NEI SOGGETTI IN TERAPIA ANTIDIABETICA PER POSSIBILE SOMMATORIA FARMACOLOGICA.
SONO STATI SEGNALATI OCCASIONALMENTE DISTURBI GASTROINTESTINALI LIEVI, XEROSTOMIA E REAZIONI ALLERGICHE IN STUDI CLINICI OSSERVAZIONALI E FARMACOVIGILANZA.
I PRODOTTI COMMERCIALI DERIVATI DALLA SPECIE POSSONO PRESENTARE PROBLEMATICHE DI CONTAMINAZIONE DA METALLI PESANTI, ADULTERAZIONI O SOSTITUZIONI CON MICELI COLTIVATI NON EQUIVALENTI AL MATERIALE NATURALE; EVIDENZA DOCUMENTATA DA CONTROLLI ANALITICI E STUDI DI QUALITÀ FARMACEUTICA.
NON SONO DISPONIBILI DATI CLINICI SUFFICIENTI RELATIVI ALLA SICUREZZA D’USO IN GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO ED ETÀ PEDIATRICA.
LE EVIDENZE CLINICHE DISPONIBILI RISULTANO ETEROGENEE PER QUALITÀ, STANDARDIZZAZIONE E TIPOLOGIA DEI PREPARATI UTILIZZATI.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA AI FUNGHI MEDICINALI O AI COMPONENTI DEI PREPARATI DERIVATI DA OPHIOCORDYCEPS SINENSIS.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI
ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO)
ANTICOAGULANTI CUMARINICI
ASPIRINA
CLOPIDOGREL
FARMACI PER DIABETICI
IMMUNOMODULANTI
IMMUNOSOPPRESSORI
INSULINA
INSULINA (POTENZIAMENTO)
IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO)
IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI
METFORMINA
SULFONILUREE
TROMBOLITICI
WARFARIN
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
Estratto secco standardizzato di micelio o corpo fruttifero
Le formulazioni più diffuse utilizzano micelio coltivato o corpo fruttifero essiccato standardizzato in polisaccaridi totali e cordicepina.
Per effetti immunomodulanti e adattogeni vengono generalmente utilizzati estratti titolati al 20–40% in polisaccaridi oppure contenenti almeno 0,1–0,3% di cordicepina.
La posologia comunemente documentata varia da 500 mg a 3000 mg al giorno suddivisi in una o due somministrazioni.
Estratto ad alta titolazione in polisaccaridi
Preparazioni concentrate ricche in beta-glucani e polisaccaridi fungini sono impiegate soprattutto come supporto immunitario e metabolico.
Le standardizzazioni comunemente disponibili risultano comprese tra 30% e 50% di polisaccaridi totali.
La posologia abitualmente riportata varia da 500 mg a 2000 mg al giorno.
Estratto titolato in cordicepina
Preparazioni ad elevata concentrazione di cordicepina vengono utilizzate prevalentemente in ambito nutraceutico avanzato e sperimentale.
Le titolazioni disponibili risultano generalmente comprese tra 0,2% e 2% di cordicepina.
La posologia tradizionalmente utilizzata varia da 200 mg a 1000 mg al giorno a seconda della concentrazione dell’estratto.
Micelio fermentato coltivato
Le formulazioni derivate da coltivazione controllata del micelio rappresentano la forma commercialmente più comune per motivi di sostenibilità e standardizzazione.
Sono disponibili preparazioni denominate CS-4 o equivalenti standardizzati.
Le dosi documentate negli studi clinici preliminari risultano generalmente comprese tra 1 g e 3 g al giorno.
Polvere micronizzata del fungo
La polvere integrale micronizzata di corpo fruttifero o micelio viene utilizzata nella medicina tradizionale asiatica come tonico adattogeno e respiratorio.
Le dosi tradizionali riportate variano da 1 g a 6 g al giorno.
Capsule e compresse nutraceutiche
Le preparazioni commerciali associano frequentemente Ophiocordyceps sinensis ad altri funghi medicinali o adattogeni.
Gli integratori risultano spesso standardizzati in polisaccaridi e nucleosidi bioattivi.
La posologia tipica varia da una a tre capsule al giorno in funzione della concentrazione.
Estratto liquido o tintura
Gli estratti liquidi idroalcolici sono meno diffusi rispetto agli estratti secchi ma utilizzati nella fitoterapia integrativa asiatica.
Le preparazioni risultano raramente standardizzate in modo uniforme.
La posologia tradizionale varia generalmente da 1 mL a 5 mL al giorno.
Preparazioni omeopatiche
Ophiocordyceps sinensis è presente in alcune preparazioni omeopatiche sotto forma di tintura madre, globuli e diluizioni dinamizzate.
Le diluizioni maggiormente reperibili comprendono D3, D6, D12, CH5, CH7 e CH9.
L’impiego omeopatico tradizionale riguarda soprattutto astenia, debolezza cronica e ridotta vitalità.
Non sono disponibili evidenze cliniche validate relative all’efficacia terapeutica delle preparazioni omeopatiche della specie.
Zhu J.S., Halpern G.M., Jones K., The Scientific Rediscovery of Cordyceps sinensis as a Potential Source of Novel Bioactive Metabolites, 1998
Paterson R.R.M., Cordyceps – A traditional Chinese medicine and another fungal therapeutic biofactory, 2008
Holliday J., Cleaver M., Medicinal value of the caterpillar fungi species of the genus Cordyceps, 2008
Shashidhar M.G., Giridhar P., Sankar K.U., Manohar B., Bioactive principles from Cordyceps sinensis: A potent food supplement – A review, 2013
Li S.P., Yang F.Q., Tsim K.W.K., Quality control of Cordyceps sinensis, a valued traditional Chinese medicine, 2006
Wasser S.P., Medicinal mushroom science: History, current status, future trends, and unsolved problems, 2010
Hobbs C., Medicinal Mushrooms: An Exploration of Tradition, Healing and Culture, 1995
Chang S.T., Buswell J.A., Medicinal Mushrooms as a Source of Antitumor and Immunomodulating Polysaccharides, 1996
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Decotto tonico adattogeno tradizionale
Ophiocordyceps sinensis 1 g
Panax ginseng C.A.Mey. radice 0,5 g
Astragalus membranaceus (Fisch.) Bunge radice 1 g
Portare a lieve ebollizione in 300 mL di acqua per 15 minuti e lasciare riposare 10 minuti. Assumere una volta al giorno preferibilmente al mattino.
Infuso respiratorio tradizionale
Ophiocordyceps sinensis 0,5 g
Glycyrrhiza glabra L. radice 1 g
Zingiber officinale Roscoe rizoma 0,5 g
Infondere in 250 mL di acqua calda per 10 minuti. Assumere una o due volte al giorno per brevi periodi.
Tisana immunomodulante tradizionale
Ophiocordyceps sinensis 1 g
Ganoderma lucidum (Curtis) P.Karst. 1 g
Schisandra chinensis (Turcz.) Baill. frutti 0,5 g
Lasciare in infusione in 250 mL di acqua calda per 15 minuti. Assumere una volta al giorno.
Preparazione erboristica adattogena
Ophiocordyceps sinensis estratto secco standardizzato 500 mg
Eleutherococcus senticosus (Rupr. & Maxim.) Maxim. estratto secco 300 mg
Rhodiola rosea L. estratto secco 200 mg
Assumere una o due volte al giorno nelle ore mattutine.
Decotto tradizionale tonico respiratorio
Ophiocordyceps sinensis 1 g
Codonopsis pilosula (Franch.) Nannf. radice 1 g
Astragalus membranaceus (Fisch.) Bunge radice 1 g
Far sobbollire in 350 mL di acqua per 20 minuti. Assumere una volta al giorno.
Formulazione tradizionale per affaticamento e convalescenza
Ophiocordyceps sinensis estratto secco 500 mg
Withania somnifera (L.) Dunal estratto secco 300 mg
Ganoderma lucidum (Curtis) P.Karst. estratto secco 300 mg
Assumere una o due volte al giorno durante i pasti.
Infuso metabolico tradizionale
Ophiocordyceps sinensis 0,5 g
Camellia sinensis (L.) Kuntze foglie 1 g
Cinnamomum verum J.Presl corteccia 0,5 g
Infondere in 250 mL di acqua calda per 8–10 minuti. Assumere una volta al giorno.
Zhu J.S., Halpern G.M., Jones K., The Scientific Rediscovery of Cordyceps sinensis as a Potential Source of Novel Bioactive Metabolites, 1998
Paterson R.R.M., Cordyceps – A traditional Chinese medicine and another fungal therapeutic biofactory, 2008
Holliday J., Cleaver M., Medicinal value of the caterpillar fungi species of the genus Cordyceps, 2008
Shashidhar M.G., Giridhar P., Sankar K.U., Manohar B., Bioactive principles from Cordyceps sinensis: A potent food supplement – A review, 2013
Li S.P., Yang F.Q., Tsim K.W.K., Quality control of Cordyceps sinensis, a valued traditional Chinese medicine, 2006
Wasser S.P., Medicinal mushroom science: History, current status, future trends, and unsolved problems, 2010
Hobbs C., Medicinal Mushrooms: An Exploration of Tradition, Healing and Culture, 1995
Chang S.T., Buswell J.A., Medicinal Mushrooms as a Source of Antitumor and Immunomodulating Polysaccharides, 1996
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Una formulazione tradizionale prevede l’infusione di 5-10 grammi di stroma essiccato o estratto secco in 500 millilitri di alcool etilico a 40-50 percento per un periodo di 2-4 settimane, conservando il contenitore al riparo dalla luce e agitando periodicamente.
Al termine del periodo di macerazione, il liquido viene filtrato e può essere consumato in quantità limitata, generalmente 10-20 millilitri al giorno, come tonico adattogeno, immunomodulante e stimolante della vitalità generale.
L’uso è indicato in cicli brevi o moderati, evitando somministrazioni eccessive per ridurre il rischio di effetti indesiderati dovuti all’alcool o alla concentrazione di principi attivi.
Questa preparazione è spesso utilizzata come coadiuvante nelle fasi di convalescenza o per incrementare resistenza fisica e energia vitale, preferibilmente sotto controllo medico o fitoterapico.
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Ophiocordyceps sinensis è utilizzato tradizionalmente nella cucina medicinale tibetana e cinese soprattutto come ingrediente tonico e rinvigorente associato a preparazioni nutrienti ad alto valore energetico.
Il fungo viene impiegato prevalentemente in zuppe, brodi e preparazioni lungamente sobbollite insieme a carne di pollo, anatra, montone o yak nella tradizione himalayana. La cottura lenta favorisce l’estrazione dei polisaccaridi e dei composti idrosolubili.
Nella gastronomia tradizionale asiatica viene spesso cotto con erbe adattogene e toniche come ginseng, astragalo e datteri cinesi in preparazioni destinate alla convalescenza e al recupero fisico.
Le preparazioni culinarie moderne utilizzano frequentemente micelio coltivato o polvere essiccata aggiunta a minestre, bevande funzionali, porridge, brodi vegetali e preparazioni nutraceutiche.
Il sapore è delicato, terroso, leggermente fungino e umami, con note aromatiche meno intense rispetto ad altri funghi medicinali.
Il materiale naturale selvatico risulta estremamente costoso e raro; per questo motivo l’impiego culinario contemporaneo utilizza prevalentemente coltivazioni controllate del micelio.
L’uso alimentare deve considerare la qualità microbiologica e l’assenza di contaminanti, poiché prodotti non controllati possono contenere metalli pesanti o adulterazioni commerciali.
Ophiocordyceps sinensis è noto anche come "fungo-caterpillar" perché la sua crescita avviene all'interno della larva di alcune falene, un aspetto che ha affascinato naturalisti e studiosi per secoli.
Tradizionalmente in Tibet e nella medicina cinese viene considerato un potente tonico e rinvigorente, associato alla longevità e alla resistenza fisica.
È chiamato anche Dong Chong Xia Cao, che significa letteralmente "verme d'inverno, erba d'estate", in riferimento al ciclo biologico del fungo che colonizza la larva durante l'inverno e produce lo stroma visibile in estate.
Storicamente il prodotto era così prezioso da essere scambiato come oro nei mercati tibetani e cinesi e per lungo tempo il suo commercio è stato strettamente regolamentato dalle autorità locali.
La raccolta avviene ad alta quota sulle praterie dell'Himalaya, in condizioni ambientali estreme, e ciò contribuisce sia al suo valore commerciale che alla difficoltà di coltivazione artificiale completa.
Curiosamente, nonostante la fama millenaria, solo negli ultimi decenni la scienza moderna ha cominciato a caratterizzare chimicamente i suoi componenti attivi, come cordicepina e polisaccaridi, e a confermare alcuni effetti adattogeni e immunomodulanti osservati nella tradizione.
Il fungo ha inoltre ispirato studi in farmacologia e biotecnologia, inclusa la produzione in laboratorio di micelio fermentato, consentendo un utilizzo più sostenibile senza ricorrere alla raccolta intensiva in natura.