Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Superasteridi
Ordine Caryophyllales
Famiglia Caryophyllaceae
Genere Herniaria
Specie Herniaria glabra
Herniaria Alpestris Aubry Ex DC., Herniaria Arenaria Kuntze, Herniaria Arenaria Kunze, 1864, Herniaria Ceretana Sennen, Herniaria Ceretanica (Sennen) Sennen, Herniaria Corrigioloides Lojac., Herniaria Fruticosa Gouan, Herniaria Germanica Döll, Herniaria Germanica Var. Glabra (L.) Döll, Herniaria Glabra F. Glaberrima (Fenzl) Trinajstic, Herniaria Glabra F. Macrophylla Zapal., Herniaria Glabra F. Puberula (Peterm.) Vollm., Herniaria Glabra F. Radicata (Rüdel & A.F.Schwarz) Vollm., Herniaria Glabra F. Scabrescens (Willk.) Trinajstic, Herniaria Glabra F. Subglaberrima Zapal., Herniaria Glabra Subsp. Ceretana (Sennen) Sennen, Herniaria Glabra Subsp. Microcarpos F.Herm., Herniaria Glabra Subsp. Nebrodensis Jan, Herniaria Glabra Subsp. Nebrodensis Jan Ex Nyman, Herniaria Glabra Subsp. Rotundifolia (Vis.) Trpin, Herniaria Glabra Var. Atrovirens Strobl, Herniaria Glabra Var. Ciliata (Bab.) Hook.fil., Herniaria Glabra Var. Decipiens Pomel, Herniaria Glabra Var. Decipiens Pomel Ex Batt., Herniaria Glabra Var. Genuina Willk., Herniaria Glabra Var. Glaberrima Fenzl, Herniaria Glabra Var. Glabra L., 1753, Herniaria Glabra Var. Guadarramica Sennen, Herniaria Glabra Var. Magniflora Chaudhri, 1968, Herniaria Glabra Var. Micrantha Zapal., Herniaria Glabra Var. Parviflora Lange, Herniaria Glabra Var. Radicata Rüdel & A.F.Schwarz, Herniaria Glabra Var. Scabrescens R.Roem. Ex Willk., Herniaria Glabra Var. Setulosa Beck, Herniaria Glabra Var. Stenophylla Zapal., Herniaria Glabra Var. Vera Bab., Herniaria Graebneri F.Herm., Herniaria Kotovii Klokov, Herniaria Maritima Link Ex Nyman, Herniaria Microcarpa C.Presl, Herniaria Nebrodensis (Nyman) Strobl, Herniaria Nebrodensis Jan, Herniaria Nebrodensis Jan Ex Nyman, Herniaria Polymorpha Samp., Herniaria Rotundifolia Vis., Herniaria Suavis Klokov, Herniaria Uretanica Sennen, Herniaria Vulgaria Bonnier & Layens, Herniaria Vulgaris Spreng., Herniaria Vulgaris Subsp. Glabra (L.) Bonnier & Layens, Herniaria Vulgaris Var. Glabra (L.) Decne., Paronychia Herniaria E.H.L.Krause
PIANTA ERBACEA PERENNE O ANNUALE, GLABRA O PUBESCENTE, CON FUSTI PROSTRATI E RAMIFICATI. LE FOGLIE SONO PICCOLE, OPPOSTE O LE SUPERIORI ALTERNATE, CON STIPOLE SCARIOSE. I FIORI SONO ERMAFRODITI, PICCOLI E VERDASTRI, RIUNITI IN GLOMERULI ASCELLARI. IL CALICE HA 5 SEPALI LIBERI O ALLA BASE CONNATI. LA COROLLA È ASSENTE. GLI STAMI SONO 5. L'OVARIO È SUPERO, UNILOCULARE, CON 2 STILI SALDATI ALLA BASE. IL FRUTTO È UN UTRICOLO INDEISCENTE CONTENENTE UN SOLO SEME
ESTATE (GIUGNO LUGLIO AGOSTO), PICCOLI FIORI BIANCO-VERDASTRI
Predilige habitat con terreni sabbiosi e ghiaiosi, spesso aridi e ben drenati. Si trova comunemente in ambienti ruderali sottoposti a calpestio, come bordi di strade, sentieri e aree disturbate, ma anche in prati aridi e sassosi. Cresce su suoli da neutri a subacidi, generalmente ricchi in basi ma poveri in calcio, dal livello del mare fino a circa 2000 metri di altitudine. La specie è diffusa nelle aree temperate dell'Europa, dell'Asia occidentale e del Nord Africa, ed è stata introdotta anche in alcune regioni del Nord America.
European Medicines Agency, Assessment Report on Herniaria glabra L. and Herniaria hirsuta L., 2013
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 2, 2002
Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Fleurentin Jacques, Ethnopharmacology of Herniaria Species in Urological Disorders, Journal of Ethnopharmacology, 2011
Skalicka-Woźniak Krystyna, Phytochemical Profile and Biological Activity of Herniaria glabra, Phytochemistry Reviews, 2015
Çitoğlu Gulacti, Triterpene Saponins from Herniaria glabra, Biochemical Systematics and Ecology, 1998
Duke James, Handbook of Medicinal Herbs, 2002
Petkov Valentin, Pharmacological Investigations on Herniaria glabra Extracts, Fitoterapia, 1987
Blumenthal Mark, The Complete German Commission E Monographs, 1998
TOSSICITÀ: BASSISSIMA
Motivazione: i dati tossicologici disponibili sulla specie indicano bassa tossicità alle dosi fitoterapiche tradizionali. Non sono documentati effetti tossici gravi o letali nell’uso corretto. Gli eventuali effetti indesiderati riportati risultano rari e lievi, prevalentemente gastrointestinali, con evidenze basate su osservazioni fitoterapiche e dati sperimentali limitati.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: supportata da uso fitoterapico consolidato per disturbi urinari e calcolosi urinaria, con dati farmacologici diretti sulla specie relativi ad attività diuretica, spasmolitica e litolitica osservate in studi in vivo e in vitro. Sono disponibili monografie fitoterapiche ufficiali e studi sperimentali pertinenti, ma mancano studi clinici controllati di elevata qualità sufficienti per classificare l’efficacia come confermata da evidenze scientifiche.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche di qualità metodologica adeguata che confermino indicazioni terapeutiche specifiche di Herniaria glabra L. nell’uomo.
La documentazione clinica disponibile risulta limitata, storica, osservazionale o non conforme agli standard contemporanei della fitoterapia evidence-based. Pertanto non è possibile considerare alcuna indicazione terapeutica come clinicamente confermata.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività diuretica e saluretica.
Supportata principalmente da uso fitoterapico tradizionale europeo consolidato e da dati farmacologici sperimentali attribuiti soprattutto al contenuto in saponine triterpeniche e flavonoidi. Studi in vivo animali hanno mostrato incremento della diuresi e dell’eliminazione urinaria di elettroliti, ma la documentazione sperimentale specifica sulla specie rimane quantitativamente limitata.
Attività spasmolitica delle vie urinarie.
Supportata da dati farmacologici sperimentali indiretti e dall’uso tradizionale nella disuria e nelle coliche urinarie. Alcuni studi in vitro e osservazioni fitoterapiche suggeriscono un effetto rilassante sulla muscolatura liscia urinaria, verosimilmente correlato alle saponine e ai flavonoidi presenti nella droga.
Impiego coadiuvante nella calcolosi urinaria e nella renella.
Supportato prevalentemente dalla tradizione fitoterapica europea e da plausibilità farmacologica correlata all’aumento della diuresi e alla riduzione della precipitazione urinaria di sali minerali. Le evidenze sperimentali dirette rimangono limitate e non esistono conferme cliniche robuste.
Attività antinfiammatoria lieve.
Documentata esclusivamente in modelli sperimentali in vitro e in vivo animale mediante riduzione di mediatori flogistici. I dati disponibili sono preliminari e non consentono estrapolazioni cliniche.
Attività antiossidante.
Osservata in vitro attraverso saggi di scavenging radicalico e inibizione dell’ossidazione lipidica attribuiti principalmente ai composti fenolici e flavonoidici. Mancano correlazioni cliniche documentate.
Attività antimicrobica moderata.
Alcuni estratti della specie hanno mostrato attività antibatterica e antifungina in vitro verso microrganismi sensibili. L’effetto risulta variabile in funzione del tipo di estratto e delle concentrazioni utilizzate; non esistono validazioni cliniche.
Uso storico e nella tradizione
Uso tradizionale europeo come diuretico vegetale nelle oliguria lievi e nella ritenzione idrica funzionale.
Uso etnobotanico nelle affezioni urinarie minori, nella disuria e nei disturbi irritativi delle vie urinarie.
Impiego tradizionale nella renella e nella calcolosi urinaria come coadiuvante drenante urinario.
Uso popolare nelle coliche renali e negli spasmi delle vie urinarie.
Impiego storico come depurativo e drenante metabolico.
Uso tradizionale nelle infiammazioni urinarie lievi e nelle “sabbie urinarie”.
In alcune tradizioni erboristiche mediterranee è stata utilizzata come coadiuvante nei reumatismi e nella gotta, senza adeguata validazione scientifica.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Van Hellemont Jan, Compendium de Phytothérapie, 1986
Newall Carol A., Anderson Linda A., Phillipson J. David, Herbal Medicines: A Guide for Health-Care Professionals, 1996
Bahmani Mahmoud et al., Medicinal plants used for kidney and urinary stones in ethnobotanical practices: a review, Journal of Chemical and Pharmaceutical Research, 2016
Skenderi Gazmend, Herbal Vade Mecum, 2003
Petkov Vesselin, Modern Phytotherapy, 1982
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
L’USO IN PRESENZA DI EDEMA CORRELATO A INSUFFICIENZA CARDIACA O INSUFFICIENZA RENALE RICHIEDE CAUTELA POICHÉ L’ATTIVITÀ DIURETICA DELLA SPECIE È SUPPORTATA DA DATI FARMACOLOGICI SPERIMENTALI E DA USO FITOTERAPICO TRADIZIONALE CONSOLIDATO, MA NON DA STUDI CLINICI CONTROLLATI SPECIFICI.
IN CASO DI DISTURBI URINARI PERSISTENTI, FEBBRE, EMATURIA O DOLORE RENALE SEVERO È NECESSARIA VALUTAZIONE MEDICA. TALE AVVERTENZA DERIVA DALLE MONOGRAFIE FITOTERAPICHE UFFICIALI RELATIVE ALL’IMPIEGO DELLE PIANTE DIURETICHE NELLE AFFEZIONI URINARIE MINORI.
L’USO PROLUNGATO AD ALTE DOSI NON DISPONE DI ADEGUATI DATI TOSSICOLOGICI CLINICI SULLA SPECIE. LE EVIDENZE DISPONIBILI DERIVANO PRINCIPALMENTE DA OSSERVAZIONI FITOTERAPICHE TRADIZIONALI E STUDI FARMACOLOGICI LIMITATI.
L’IMPIEGO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO NON È SUFFICIENTEMENTE DOCUMENTATO DA STUDI CLINICI DIRETTI SULLA SPECIE; PERTANTO L’USO NON PUÒ ESSERE CONSIDERATO ADEGUATAMENTE VALIDATO SOTTO IL PROFILO DELLA SICUREZZA.
LA PRESENZA DI SAPONINE TRITERPENICHE PUÒ TEORICAMENTE FAVORIRE LIEVE IRRITAZIONE GASTRICA IN SOGGETTI SENSIBILI. TALE AVVERTENZA SI BASA SU PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E COMPOSIZIONE FITOCHIMICA DOCUMENTATA DELLA SPECIE, SENZA SEGNALAZIONI CLINICHE GRAVI SPECIFICHE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
NON SONO DOCUMENTATE CONTROINDICAZIONI CLINICAMENTE CONFERMATE SPECIFICHE PER HERNIARIA GLABRA L. NELLE PRINCIPALI MONOGRAFIE FITOTERAPICHE O NELLA LETTERATURA SCIENTIFICA PEER REVIEWED DISPONIBILE SULLA SPECIE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
DIURETICI FORTI E DI SINTESI
LITIO (A FORTE INTEGRAZIONE)
NEFROTOSSICI
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto secco nebulizzato o spray-dried della parte aerea di Herniaria glabra L. standardizzato in saponine triterpeniche totali espresse come escina o derivati medicagenici. I preparati fitoterapici disponibili riportano generalmente titolazioni comprese tra il 3% e il 10% di saponine totali; livelli inferiori risultano scarsamente documentati per l’attività diuretica e uroprotettiva. La posologia usuale negli integratori standardizzati corrisponde a 300-900 mg/die di estratto secco in 2-3 somministrazioni, equivalenti a circa 3-10 g/die di droga essiccata. L’utilizzo è prevalentemente destinato al supporto del drenaggio urinario e della funzionalità delle vie urinarie inferiori. Le evidenze disponibili restano prevalentemente tradizionali o precliniche.
Estratto acquoso secco ottenuto da decozione controllata della parte aerea con DER generalmente compreso tra 4:1 e 7:1. Gli estratti acquosi risultano i più studiati in modelli sperimentali per attività diuretica, spasmolitica urinaria e antiurolitiasica. Le formulazioni commerciali riportano dosaggi medi di 250-500 mg per capsula o compressa, con assunzione quotidiana totale di 500-1500 mg di estratto secco. Non esiste una titolazione ufficiale universalmente validata, ma il contenuto in saponine triterpeniche viene considerato il parametro principale di qualità farmacognostica.
Estratto fluido idroalcolico della pianta intera o delle parti aeree fresche, generalmente con rapporto droga/estratto 1:1 o 1:2 e titolo alcolico variabile tra 25% e 45%. Le dosi tradizionalmente impiegate nella pratica fitoterapica europea sono di 2-5 ml fino a tre volte al giorno diluiti in acqua. Non sono disponibili standardizzazioni clinicamente validate del contenuto di saponine o flavonoidi per tali preparazioni. L’impiego rimane basato principalmente su tradizione erboristica e documentazione farmacologica sperimentale.
Estratto molle o estratto idroetanolico concentrato utilizzato in formulazioni composte drenanti e uroprotettive, frequentemente associato a Betula pendula Roth, Solidago virgaurea L., Orthosiphon aristatus (Blume) Miq. e Urtica dioica L. Le quantità giornaliere equivalenti di Herniaria glabra L. presenti nelle formulazioni polierboristiche corrispondono in genere a 1-5 g di droga secca equivalente. Non sono disponibili parametri di standardizzazione clinica specifici per queste associazioni.
Polvere micronizzata o criomacinata della parte aerea inserita in capsule o compresse. I quantitativi utilizzati negli integratori alimentari variano generalmente tra 1 e 4 g/die di polvere totale. La qualità fitoterapica dipende principalmente dal contenuto naturale di saponine triterpeniche, flavonoidi e cumarine semplici. Non sono disponibili evidenze che consentano di definire una titolazione minima universalmente efficace.
Preparazioni omeopatiche ottenute dalla pianta fresca intera o dalla parte aerea fresca secondo metodiche hahnemanniane o francesi. Le diluizioni più reperibili sono TM, D1-D6, 4CH, 5CH e 7CH. L’impiego omeopatico tradizionale riguarda disturbi urinari, renella e discomfort delle basse vie urinarie. Non esistono evidenze cliniche robuste che ne confermino l’efficacia terapeutica secondo criteri evidence-based.
European Medicines Agency HMPC, European Union Herbal Monograph on Herniaria glabra L., Herniaria hirsuta L., Herniaria incana Lam., herba, 2020
European Medicines Agency HMPC, Assessment Report on Herniaria glabra L., Herniaria hirsuta L., Herniaria incana Lam., herba, 2020
Ali Esmail Al-Snafi, Pharmacological Importance of Herniaria glabra and Herniaria hirsuta: A Review, 2018
S. Kozachok et al., Reinvestigation of Herniaria glabra L. Saponins and their Biological Activity, 2020
M. Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Rhiouani H. et al., Acute and Subchronic Toxicity of an Aqueous Extract of the Leaves of Herniaria glabra in Rodents, 2008
Van Dooren I. et al., Mutagenic Evaluation of Herniaria hirsuta Herbal Infusion by Ames Test, 2015
Schröder H. et al., A Triterpene Saponin from Herniaria glabra, 1993
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, various editions
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso drenante urinario tradizionale con Herniaria glabra L.
Herniaria glabra L. parte aerea 2 g
Betula pendula Roth foglie 2 g
Solidago virgaurea L. sommità 1,5 g
Versare 200 ml di acqua bollente sulla miscela e lasciare in infusione 10-15 minuti. Assumere fino a 2-3 volte al giorno lontano dai pasti. Formula utilizzata tradizionalmente come coadiuvante del drenaggio urinario e nelle irritazioni lievi delle basse vie urinarie. L’associazione con betulla e solidago aumenta il razionale diuretico e uroprotettivo.
Decotto tradizionale per renella e discomfort urinario
Herniaria glabra L. parte aerea 3 g
Agropyron repens (L.) P. Beauv. rizoma 2 g
Orthosiphon aristatus (Blume) Miq. foglie 1,5 g
Far bollire in 250 ml di acqua per circa 8-10 minuti, lasciare riposare altri 10 minuti e filtrare. Assumere 1-2 volte al giorno con adeguata idratazione. Formula impiegata tradizionalmente come coadiuvante nelle “sabbie urinarie” e nella funzionalità escretrice renale.
Tisana spasmolitica urinaria
Herniaria glabra L. parte aerea 2 g
Matricaria chamomilla L. capolini 1,5 g
Melissa officinalis L. foglie 1 g
Preparare in infusione in 200 ml di acqua calda per 10 minuti. Utilizzare fino a due volte al giorno. La composizione è orientata al supporto fitoterapico degli spasmi lievi delle vie urinarie e del discomfort associato.
Formulazione erboristica drenante depurativa
Herniaria glabra L. parte aerea 2 g
Taraxacum officinale F.H. Wigg. radice 1,5 g
Foeniculum vulgare Mill. frutti 1 g
Urtica dioica L. foglie 1,5 g
Preparare come infuso in 250 ml di acqua per 12 minuti. Assumere una o due volte al giorno. Formula tradizionalmente impiegata come coadiuvante drenante e metabolico con moderata attività diuretica.
Miscela tradizionale per irritazioni urinarie lievi
Herniaria glabra L. parte aerea 2 g
Malva sylvestris L. foglie e fiori 2 g
Plantago lanceolata L. foglie 1 g
Preparare in infusione per 10-12 minuti in 200 ml di acqua. Utilizzare fino a tre volte al giorno. La presenza di droghe mucillaginose è finalizzata ad aumentare l’effetto lenitivo sulle mucose urinarie irritate.
Formulazione tradizionale per supporto nella calcolosi urinaria
Herniaria glabra L. parte aerea 3 g
Phyllanthus niruri L. parte aerea 2 g
Solidago virgaurea L. sommità 1,5 g
Preparare in decotto leggero per 5 minuti seguito da infusione di ulteriori 10 minuti. Assumere una o due volte al giorno con elevata assunzione di acqua. L’impiego è basato prevalentemente su tradizione fitoterapica e plausibilità farmacologica, non su evidenze cliniche robuste.
European Medicines Agency HMPC, European Union Herbal Monograph on Herniaria glabra L., Herniaria hirsuta L., Herniaria incana Lam., herba, 2020
European Medicines Agency HMPC, Assessment Report on Herniaria glabra L., Herniaria hirsuta L., Herniaria incana Lam., herba, 2020
Blumenthal Mark, Goldberg Andrew, Brinckmann John, Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000
Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Ali Esmail Al-Snafi, Pharmacological Importance of Herniaria glabra and Herniaria hirsuta: A Review, 2018
ESCOP Monographs, The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2019
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, various editions
Newall Carol A., Anderson Linda A., Phillipson J. David, Herbal Medicines: A Guide for Health-Care Professionals, 1996
Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
PIANTE DEPURATIVE E DRENANTI
Per combattere disordini biologici e metabolici che accompagnano certe affezioni cutanee è estremamente importante favorire l'eliminazione delle tossine da parte dell'organismo, attraverso quelli che possono essere considerati gli emuntori naturali: fegato, reni, intestino, pelle in quanto il loro funzionamento difettoso ostacola l'eliminazione delle tossine prodotte dall'organismo.
Con l'attività generalizzata sulle ghiandole emuntorie o elettiva su alcuni organi come la pelle, certe piante sono in grado di potenziarne il loro potere filtrante aumentando quindi l'eliminazione degli elementi tossici dal sangue. Non a caso la medicina popolare prescrive "cure depurative primaverili" o "depurativi del sangue" per quelle persone che soffrono di foruncolosi, acne, sfoghi della pelle, disordini epatobiliari, infiammazioni, ecc.
Le piante depurative sono associabili e sinergiche tra loro. Viola tricolore, Bardana, Dulcamara, Olivo, Carciofo, Ribes nero, Fumaria, Tarassaco, Frassino spinoso, per esempio, rinforzano a vicenda la loro azione terapeutica e sono efficaci in tutte le forme di eruzioni cutanee.
[Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"]
Il nome Herniaria deriva dal latino hernia e riflette direttamente l’uso tradizionale della pianta nel trattamento delle ernie e dei disturbi addominali
È uno dei rari casi in cui la denominazione botanica ufficiale conserva l’indicazione terapeutica storica
L’epiteto glabra indica l’aspetto liscio e quasi privo di peli della pianta
Uso medico nella storia
Già conosciuta e utilizzata nella medicina popolare europea medievale
Presente negli erbari rinascimentali come rimedio per:
ernie
dolori addominali
disturbi urinari
“sabbia” e calcoli renali
In epoca pre-scientifica veniva spesso classificata tra le piante “risolutive” o “aperitive”
Dottrina delle segnature
La crescita strisciante e compressa al suolo fu interpretata come un “segno” della sua azione nel contenere e ricondurre ciò che protrude
Questa associazione simbolica ne ha rafforzato l’uso popolare contro le ernie per secoli
Pianta dei terreni poveri
È una pianta pioniera, capace di colonizzare ambienti difficili
Per questo veniva vista come simbolo di resistenza, adattamento e discrezione
In passato veniva definita “erba che lavora in silenzio”
In alcune aree rurali europee:
veniva raccolta prima della fioritura per aumentarne l’efficacia
talvolta essiccata e conservata in sacchetti come pianta “protettiva” dell’addome
Non associata a rituali magici forti, ma piuttosto a una medicina sobria e pragmatica
Uso veterinario storico
Impiegata anche nella medicina popolare veterinaria
Citata in diversi erbari europei tra Cinquecento e Settecento
Spesso descritta come pianta “fredda e secca” secondo la teoria umorale
Considerata sicura e adatta a trattamenti prolungati
In italiano è nota anche come spaccapietra minore, sebbene il nome sia condiviso impropriamente con altre specie