QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 20/05/2026
CENTINODIA Polygonum aviculare L.
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Autore: erbeofficinali.org
Autore: Maurizio Trenchi
Immagine modificata per uso didattico
Attribution-ShareAlike 3.0 Unported (CC BY-SA 3.0)
Photo by Western Weeds
TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA BUONA
++
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Caryophyllanae
Ordine Caryophyllales
Famiglia Polygonaceae
Sottofamiglia Polygonoideae
Tribù Persicarieae
Genere Polygonum
Specie Polygonum aviculare
Famiglia:
Centinodio, Correggiola, Corriola bastarda, Centimorbia, Bird weed, Bird´s-tongue, Bird-grass, Knotweed, Knotgrass, Doorweed, Renouée des oiseaux, Aviculaire, Erva da muda, Escalracho
PIANTA ERBACEA ANNUALE PROSTRATA O ASCENDENTE, CON FUSTI SOTTILI, RAMIFICATI E SPESSO ROSSASTRI, CHE POSSONO RAGGIUNGERE I 10-50 CM DI LUNGHEZZA. LE FOGLIE SONO PICCOLE, ALTERNE, SESSILI O SUBSESSILI, ELLITTICHE O LANCEOLATE, CON UNA GUAINA MEMBRANACEA (OCREA) CHE AVVOLGE IL NODO DEL FUSTO. I FIORI SONO PICCOLI, ERMAFRODITI, DI COLORE BIANCO-VERDOGNOLO O ROSATO, SOLITARI O RAGGRUPPATI IN PICCOLE CIME ASCELLARI. IL FRUTTO È UN ACHENIO TRIGONO, PICCOLO E DI COLORE BRUNO SCURO, PARZIALMENTE O COMPLETAMENTE RACCHIUSO NELL'OCREA PERSISTENTE.
MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, OTTOBRE, PRIMAVERA, ESTATE, AUTUNNO CON PICCHI IN ESTATE
Pianta molto adattabile che cresce in una vasta gamma di habitat disturbati e compatti. Si trova frequentemente lungo i sentieri, i bordi delle strade, nei cortili, nei campi coltivati, nei pascoli, nelle discariche e in generale in aree dove il suolo è calpestato e compattato. Predilige suoli da argillosi a sabbiosi, spesso poveri e con scarsa aerazione, ma può tollerare diverse condizioni di umidità e pH. La sua distribuzione è cosmopolita, essendo presente in quasi tutte le regioni temperate e subtropicali del mondo. È considerata una specie pioniera e infestante in molti contesti agricoli e urbani.
Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
EMA Committee on Herbal Medicinal Products, Assessment Report on Polygonum aviculare L., 2015
Khare C.P., Indian Medicinal Plants An Illustrated Dictionary, 2007
Petrova Aneta, Kozuharova Emilia, Popov Todor, Benbassat Nathalie, Ethnobotanical Study and Review of Polygonum aviculare L., Journal of Ethnopharmacology, 2020
Olas Beata, The Multifunctionality of Polygonum aviculare L. Phytochemicals in Cardiovascular and Inflammatory Disorders, Biomedicine and Pharmacotherapy, 2021
Datta Bikramaditya, Datta Soumendranath, Rashid Md. Harun-Or, Polygonum aviculare L. Traditional Uses Phytochemistry and Pharmacology A Review, Pharmaceutical Biology, 2017
Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens Kew, Polygonum aviculare Profile, aggiornamento continuo
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: Polygonum aviculare L. è generalmente considerata a bassa tossicità nelle preparazioni fitoterapiche tradizionali e alle dosi comunemente utilizzate. Sono stati riportati possibili lievi disturbi gastrointestinali correlati all’elevato contenuto tanninico e la presenza di acido ossalico può teoricamente rappresentare un fattore di cautela in soggetti predisposti a nefrolitiasi ossalica. I dati tossicologici disponibili non documentano tossicità grave o letale nell’uso corretto della specie.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: Polygonum aviculare L. presenta un uso fitoterapico consolidato documentato nella tradizione europea e asiatica come astringente, diuretico e antinfiammatorio lieve. Sono disponibili studi in vitro e in vivo coerenti con attività antiossidanti, antinfiammatorie, antimicrobiche e diuretiche attribuite a flavonoidi, tannini e composti fenolici della specie. Le evidenze cliniche controllate moderne risultano però limitate o insufficienti per classificare la specie come confermata da evidenze scientifiche cliniche.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche moderne sufficienti a confermare proprietà terapeutiche clinicamente validate di Polygonum aviculare L. secondo criteri fitoterapici evidence-based.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antinfiammatoria. Studi in vitro e in vivo animale hanno evidenziato attività antinfiammatorie attribuite principalmente a flavonoidi, tannini e composti fenolici della specie. Le evidenze risultano preliminari ma coerenti con l’uso fitoterapico tradizionale.
Attività antiossidante. Diversi studi fitochimici e sperimentali documentano attività scavenger dei radicali liberi e riduzione dello stress ossidativo correlate ai polifenoli presenti nella specie. Evidenza prevalentemente in vitro.
Attività antimicrobica. Estratti della specie hanno mostrato attività antibatterica e antifungina moderata in modelli sperimentali in vitro. Le evidenze risultano limitate e non confermate clinicamente.
Attività diuretica lieve. L’uso tradizionale come diuretico trova supporto in dati farmacologici preliminari e nella composizione ricca in flavonoidi e sali minerali. Le evidenze derivano prevalentemente da uso fitoterapico documentato e modelli sperimentali.
Attività astringente. L’elevato contenuto tanninico supporta farmacologicamente l’impiego tradizionale come astringente intestinale e topico. Evidenze farmacognostiche e tradizionali coerenti.
Attività cicatrizzante e vulneraria topica. Studi sperimentali preliminari e uso tradizionale documentato suggeriscono possibile attività nella guarigione di lesioni cutanee superficiali. Evidenze limitate prevalentemente in vitro e tradizionali.
Attività antidiarroica tradizionale. La presenza di tannini e mucillagini supporta farmacologicamente l’impiego tradizionale nelle diarree lievi. Mancano conferme cliniche moderne adeguate.
Attività espettorante tradizionale. Alcuni usi tradizionali europei riportano l’impiego nelle irritazioni respiratorie e tosse lieve. Le evidenze scientifiche moderne risultano limitate e prevalentemente etnobotaniche.
Attività metabolica preliminare. Alcuni studi sperimentali preliminari suggeriscono possibili effetti su metabolismo glucidico e lipidico attribuiti ai flavonoidi della specie. Le evidenze risultano insufficienti e non clinicamente validate.
Uso storico e nella tradizione
Uso tradizionale europeo e asiatico come diuretico e drenante urinario.
Impiego popolare nelle irritazioni delle vie urinarie e nella ritenzione idrica lieve.
Uso tradizionale come astringente intestinale nelle diarree lievi.
Impiego storico topico su ferite superficiali, abrasioni e irritazioni cutanee.
Uso etnobotanico nelle affezioni respiratorie lievi e nella tosse.
Impiego popolare nei reumatismi e nella gotta senza conferme cliniche moderne adeguate.
Uso tradizionale come pianta remineralizzante e tonica grazie al contenuto in silice e minerali.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
Khare C.P., Indian Medicinal Plants An Illustrated Dictionary, 2007
Petrova Aneta, Kozuharova Emilia, Popov Todor, Benbassat Nathalie, Ethnobotanical Study and Review of Polygonum aviculare L., Journal of Ethnopharmacology, 2020
Olas Beata, The Multifunctionality of Polygonum aviculare L. Phytochemicals in Cardiovascular and Inflammatory Disorders, Biomedicine and Pharmacotherapy, 2021
Datta Bikramaditya, Datta Soumendranath, Rashid Md. Harun-Or, Polygonum aviculare L. Traditional Uses Phytochemistry and Pharmacology A Review, Pharmaceutical Biology, 2017
Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens Kew, Polygonum aviculare Profile, aggiornamento continuo
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
L’ELEVATO CONTENUTO DI TANNINI PUÒ CAUSARE IRRITAZIONE GASTRICA, NAUSEA O DISCOMFORT GASTROINTESTINALE IN SOGGETTI SENSIBILI O IN CASO DI ASSUNZIONE PROLUNGATA. EVIDENZA FARMACOLOGICA E FITOTOSSICOLOGICA COERENTE CON LA COMPOSIZIONE FITOCHIMICA DELLA SPECIE.
LA PRESENZA DI ACIDO OSSALICO E OSSALATI COMPORTA CAUTELA NEI SOGGETTI PREDISPOSTI A NEFROLITIASI OSSALICA O DISTURBI DEL METABOLISMO DEGLI OSSALATI. EVIDENZA FITOCHIMICA DOCUMENTATA RELATIVA ALLA COMPOSIZIONE DELLA SPECIE.
L’ATTIVITÀ DIURETICA LIEVE TRADIZIONALMENTE ATTRIBUITA ALLA SPECIE SUGGERISCE PRUDENZA IN ASSOCIAZIONE A TERAPIE DIURETICHE INTENSIVE. EVIDENZA FARMACOLOGICA PRELIMINARE DERIVANTE DA STUDI SPERIMENTALI E USO TRADIZIONALE DOCUMENTATO.
L’ELEVATA PRESENZA DI TANNINI PUÒ TEORICAMENTE RIDURRE L’ASSORBIMENTO DI ALCUNI MINERALI E FARMACI DURANTE ASSUNZIONI CONCOMITANTI PROLUNGATE. EVIDENZA FARMACOGNOSTICA GENERALE COERENTE CON IL PROFILO FITOCHIMICO DELLA SPECIE.
SONO DISPONIBILI EVIDENZE PREVALENTEMENTE IN VITRO, IN VIVO ANIMALE, FITOCHIMICHE ED ETNOBOTANICHE; MANCANO STUDI CLINICI CONTROLLATI MODERNI SUFFICIENTI PER DEFINIRE IN MODO COMPLETO IL PROFILO DI SICUREZZA A LUNGO TERMINE DELLA SPECIE.
NON SONO DISPONIBILI DATI CLINICI ADEGUATI SULL’USO IN GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO E POPOLAZIONE PEDIATRICA. EVIDENZA LIMITATA DOVUTA ALL’ASSENZA DI STUDI SPECIFICI SULLA SPECIE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA A POLYGONUM AVICULARE L. O AI COMPONENTI DELLA DROGA VEGETALE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
DIURETICI
DIURETICI FORTI E DI SINTESI
FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI)
FARMACI ELIMINATI PER VIA RENALE
INTEGRATORI DI MINERALI (ASSUNTI CONTEMPORANEAMENTE)
IRRITANTI GASTROINTESTINALI
METALLI PESANTI
MINERALI CHELABILI
NEFROTOSSICI
OSSALATI
PREPARAZIONI RICCHE IN TANNINI
SALI DI FERRO
SOSTANZE FORTEMENTE ASTRINGENTI
TANNINI (QUANTITÀ ELEVATE)
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
Estratto secco nebulizzato e micronizzato della parte aerea fiorita di Polygonum aviculare L. impiegato principalmente in formulazioni fitoterapiche drenanti, diuretiche e coadiuvanti delle vie urinarie. Non risultano standardizzazioni universalmente validate per specifici marker quantitativi con correlazione clinica diretta dell’effetto terapeutico. I preparati commerciali utilizzano generalmente rapporti droga/estratto compresi tra 3:1 e 6:1. Le dosi comunemente impiegate negli integratori fitoterapici corrispondono a circa 300-1200 mg/die di estratto secco suddivisi in 2-3 somministrazioni. Le evidenze disponibili restano prevalentemente tradizionali o sperimentali non cliniche.
Estratto idroalcolico fluido ottenuto dalle parti aeree fiorite utilizzato nella fitoterapia tradizionale per supporto urinario, irritazioni oro-faringee e affezioni respiratorie lievi. Non risultano titolazioni farmacologicamente validate e universalmente riconosciute. I rapporti estrattivi tradizionali sono generalmente 1:1 oppure 1:2 in etanolo a gradazione variabile. Le posologie tradizionalmente impiegate negli adulti corrispondono indicativamente a 2-5 mL fino a 2-3 volte al giorno opportunamente diluiti. Le indicazioni rimangono basate su uso tradizionale e farmacologia sperimentale.
Tintura madre di Polygonum aviculare L. ottenuta da droga fresca o essiccata in soluzione idroalcolica, impiegata prevalentemente nella fitoterapia tradizionale europea come coadiuvante drenante urinario e nelle preparazioni per le alte vie respiratorie. Non esistono standardizzazioni clinicamente validate dei costituenti attivi responsabili dell’effetto terapeutico. Le dosi tradizionali utilizzate corrispondono generalmente a 20-40 gocce diluite in acqua fino a 2-3 volte al giorno. Le evidenze cliniche controllate risultano insufficienti.
Estratti molli o semisolidi incorporati in formulazioni topiche tradizionali per applicazioni vulnerarie, lenitive e astringenti cutanee. L’utilizzo deriva prevalentemente dall’elevato contenuto in tannini e flavonoidi della specie. Non risultano disponibili standardizzazioni terapeutiche validate né studi clinici controllati adeguati.
Preparazioni fitoterapiche combinate contenenti Polygonum aviculare L. associate ad altre droghe vegetali diuretiche o balsamiche come Solidago virgaurea L., Elymus repens (L.) Gould, Equisetum arvense L. e stili di Zea mays L. Le formulazioni sono documentate soprattutto nell’ambito dell’uso tradizionale europeo per drenaggio urinario e sintomi da raffreddamento. Non sono disponibili titolazioni standardizzate specifiche validate clinicamente per la specie in associazione.
Preparazioni omeopatiche di Polygonum aviculare disponibili soprattutto come granuli, globuli e diluizioni liquide in potenze variabili quali 5CH, 6CH, 7CH, 9CH, 12CH, 15CH e 30CH. L’impiego omeopatico non è supportato da evidenze farmacologiche o cliniche coerenti secondo i criteri della fitoterapia evidence-based.
European Medicines Agency, European Union Herbal Monograph on Polygonum aviculare L. herba, 2016
European Medicines Agency, Knotgrass Herb Summary for the Public, 2016
Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Mark Blumenthal, Andrew Goldberg, John Brinckmann, Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000
James A. Duke, Handbook of Medicinal Herbs, 2002
C.P. Khare, Indian Medicinal Plants An Illustrated Dictionary, 2007
Bikramaditya Datta, Soumendranath Datta, Md. Harun-Or Rashid, Polygonum aviculare L. Traditional Uses Phytochemistry and Pharmacology A Review, Pharmaceutical Biology, 2017
Beata Olas, The Multifunctionality of Polygonum aviculare L. Phytochemicals in Cardiovascular and Inflammatory Disorders, Biomedicine and Pharmacotherapy, 2021
Hediat M.H. Salama, Najat Marraiki, Antimicrobial Activity and Phytochemical Analyses of Polygonum aviculare L. Naturally Growing in Egypt, Saudi Journal of Biological Sciences, 2010
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso tradizionale di Polygonum aviculare L. preparato con 2-4 g della droga essiccata in 200 ml di acqua calda lasciata in infusione per circa 10-15 minuti. Utilizzato tradizionalmente come coadiuvante diuretico lieve, astringente intestinale e supporto nelle irritazioni urinarie leggere. Le evidenze disponibili derivano prevalentemente da uso tradizionale documentato e studi farmacologici preliminari sui flavonoidi e tannini della specie.
Decotto di Polygonum aviculare L. preparato con 5-10 g della parte aerea essiccata in circa 250 ml di acqua mantenuta a lieve ebollizione per 5-10 minuti seguito da riposo filtrato. Utilizzato nella tradizione erboristica europea come preparazione astringente e vulneraria. L’elevato contenuto tanninico supporta farmacologicamente l’impiego tradizionale nelle diarree lievi e nei risciacqui topici.
Tisana drenante con Polygonum aviculare L. ed Equisetum arvense L. preparata con parti uguali delle due droghe vegetali. Utilizzare circa 2-3 g della miscela in 200-250 ml di acqua calda per 10 minuti. Formulazione tradizionale documentata come supporto diuretico e remineralizzante nelle preparazioni erboristiche europee. La sinergia deriva principalmente dal contenuto in silice, flavonoidi e sali minerali.
Formulazione urinaria con Polygonum aviculare L., Elymus repens (L.) Gould e Zea mays L. stili e stimmi. Preparare una miscela in parti equivalenti utilizzando circa 3-5 g totali per tazza da 250 ml. Impiego tradizionale documentato come coadiuvante drenante urinario e lenitivo delle basse vie urinarie. Le evidenze risultano prevalentemente fitoterapiche tradizionali e farmacognostiche.
Infuso astringente intestinale con Polygonum aviculare L. e Plantago major L. preparato con 1 parte di centinodia e 1 parte di piantaggine maggiore. Utilizzare 2-3 g della miscela in 200 ml di acqua calda lasciata in infusione per circa 10 minuti. Utilizzato tradizionalmente nelle irritazioni gastrointestinali lievi e nelle diarree leggere grazie al contenuto in tannini e mucillagini.
Tisana respiratoria tradizionale con Polygonum aviculare L. e Malva sylvestris L. preparata con quantità equivalenti delle due droghe vegetali. Utilizzare circa 2-4 g della miscela in 250 ml di acqua calda per 10-15 minuti. Impiego etnobotanico tradizionale nelle irritazioni delle vie respiratorie e nella tosse lieve. Le evidenze moderne risultano limitate e prevalentemente tradizionali.
Preparazione topica tradizionale per impacchi e lavaggi ottenuta mediante decotto concentrato di Polygonum aviculare L. con circa 10 g della droga in 250 ml di acqua. Utilizzata storicamente su abrasioni, irritazioni cutanee superficiali e piccole lesioni grazie all’attività astringente e vulneraria tradizionalmente attribuita alla specie.
Le preparazioni ad elevato contenuto tanninico dovrebbero essere utilizzate con moderazione nei soggetti con sensibilità gastrica o in caso di uso prolungato. Le evidenze cliniche controllate moderne sulle formulazioni della specie risultano limitate.
European Medicines Agency, European Union Herbal Monograph on Polygonum aviculare L. herba, 2016
European Medicines Agency, Knotgrass Herb Summary for the Public, 2016
Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Mark Blumenthal, Andrew Goldberg, John Brinckmann, Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000
James A. Duke, Handbook of Medicinal Herbs, 2002
C.P. Khare, Indian Medicinal Plants An Illustrated Dictionary, 2007
Bikramaditya Datta, Soumendranath Datta, Md. Harun-Or Rashid, Polygonum aviculare L. Traditional Uses Phytochemistry and Pharmacology A Review, Pharmaceutical Biology, 2017
Beata Olas, The Multifunctionality of Polygonum aviculare L. Phytochemicals in Cardiovascular and Inflammatory Disorders, Biomedicine and Pharmacotherapy, 2021
Aneta Petrova, Emilia Kozuharova, Todor Popov, Nathalie Benbassat, Ethnobotanical Study and Review of Polygonum aviculare L., Journal of Ethnopharmacology, 2020
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino medicinale di Centinodia
Preparazione:
Ingredienti:
50 g di sommità fiorite essiccate di Polygonum aviculare
1 L di vino bianco secco (es. Sauvignon Blanc)
2 cucchiai di miele (facoltativo)
Procedimento:
Macerare le sommità nel vino per 15 giorni in un recipiente di vetro al buio, agitando giornalmente.
Filtrare con tela e aggiungere il miele prima dell'imbottigliamento.
Maturare 1 mese prima del consumo.
Uso Tradizionale:
Tonico venoso: 50 ml al giorno per fragilità capillare (tradizione francese/alpine).
Diuretico: 30 ml prima dei pasti in caso di ritenzione idrica (uso popolare slavo).
Avvertenze:
Controindicato in gravidanza (tannini).
Evitare con anticoagulanti (contenuto in flavonoidi).
Bibliografia
Journal of Ethnopharmacology. "Vinho medicinal de Polygonum: Usos tradicionais na Europa"
Fitoterapia. "Flavonoides e atividade venotrópica em preparações alcoólicas"
Nota: Preparazione documentata in erbari del XIX secolo, oggi poco diffusa. L'efficacia non è validata da studi clinici moderni.
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Polygonum aviculare L., comunemente noto come centinodia o poligono avicolare, è una delle specie erbacee spontanee più diffuse nelle aree temperate del mondo ed è particolarmente adattata ai suoli compattati e ai luoghi calpestati. La sua straordinaria resistenza al passaggio umano e animale ha contribuito storicamente alla diffusione della specie lungo strade, cortili rurali e sentieri.
Il nome latino “aviculare” deriva dall’associazione tradizionale con gli uccelli granivori, che consumano frequentemente i piccoli semi della pianta. Per questo motivo la specie è stata storicamente considerata importante anche nell’alimentazione aviaria rurale.
Nella medicina popolare europea la centinodia era considerata una pianta “astringente universale” e veniva utilizzata sia internamente sia esternamente per ferite, diarree, sanguinamenti lievi e irritazioni delle mucose.
La specie compare in numerosi erbari medievali e rinascimentali europei, nei quali veniva raccomandata soprattutto come vulneraria e rimedio urinario. Alcuni testi antichi la descrivevano anche come erba “consolidante” per la presenza di silice e tannini.
In diverse tradizioni popolari europee Polygonum aviculare L. veniva somministrata agli animali domestici come pianta rinforzante e rimineralizzante, soprattutto nei periodi di convalescenza o debolezza.
La notevole variabilità morfologica della specie ha creato per secoli difficoltà tassonomiche. Il cosiddetto “complesso Polygonum aviculare” comprende infatti numerose forme, sottospecie e microspecie difficilmente distinguibili, tanto da essere ancora oggi oggetto di revisioni sistematiche.
La pianta possiede una grande tolleranza ecologica e può crescere in terreni poveri, aridi, salini o fortemente disturbati. Questa adattabilità ha favorito la sua presenza cosmopolita in quasi tutti i continenti.
Nella tradizione rurale alcune popolazioni europee utilizzavano i giovani germogli come alimento di emergenza o verdura cotta, soprattutto in periodi di scarsità alimentare.
L’elevato contenuto in silice ha contribuito alla reputazione tradizionale della specie come pianta utile per “rafforzare i tessuti” e sostenere unghie, capelli e strutture connettivali, sebbene tali impieghi restino prevalentemente tradizionali e non clinicamente confermati.
Centinodia, Equiseto, Piantaggine, Polmonaria e Galeopsis segetum sono molto ricche in Silicio. Questo elemento è importante perché a livello cardiovascolare frena l'invecchiamento delle fibre elastiche e diminuisce il rischio di ateromatosi inoltre è un ottimo remineralizzante nell'osteoporosi e nella convalescenza.