SUFFRUTICE SEMPREVERDE ALTO 10-25 CM, CON FUSTI ERETTI, SEMPLICI, GLABRI. FOGLIE VERTICILLATE IN 2-4 GRUPPI, OBOVATE O LANCEOLATE, CORIACEE, LUCIDE, CON MARGINE SEGHETTATO. FIORI ERMAFRODITI, PENDULI, BIANCHI O ROSATI, PROFUMATI, RIUNITI IN UN CORIMBO OMBELLIFORME TERMINALE. CALICE CON 5 SEPALI LIBERI, COROLLA CON 5 PETALI LIBERI. ANDROCEO CON 10 STAMI. GINECEO CON OVARIO SUPERO PENTALOCULARE. FRUTTO È UNA CAPSULA GLOBOSA DEISCENTE PER 5 VALVE, CONTENENTE NUMEROSI PICCOLI SEMI ALATI.
ESTATE (GIUGNO LUGLIO AGOSTO), IN HABITAT BOSCHIVI TEMPERATI
ORIGINARIA DELLE REGIONI TEMPERATE FREDDE E BOREALI DELL'EMISFERO SETTENTRIONALE. CRESCE SPONTANEA IN BOSCHI DI CONIFERE E LATIFOGLIE ACIDI, SECCHI O MODERATAMENTE UMIDI, SPESSO IN SOTTOBOSCHI OMBROSI O PARZIALMENTE SOLEGGIATI. PREDILIGE SUOLI BEN DRENATI, SABBIOSI O GHIAIOSI, RICCHI DI HUMUS E CON PH ACIDO. SI TROVA GENERALMENTE A QUOTE MEDIO-ALTE IN MONTAGNA, MA ANCHE IN PIANURA NELLE REGIONI PIÙ SETTENTRIONALI. IN ITALIA È PRESENTE SOPRATTUTTO SULLE ALPI E SULL'APPENNINO SETTENTRIONALE. LA SUA PRESENZA È TIPICA DI AMBIENTI BOSCHIVI FRESCHI E ACIDI.
PIANTA PROTETTA IN MOLTE AREE. LA RACCOLTA È REGOLAMENTATA.
Motivazione: L’uso tradizionale di Chimaphila umbellata è generalmente considerato tollerabile a dosi moderate, ma contiene composti come methyl salicylate e arbutin, che possono interagire con anticoagulanti o farmaci antinfiammatori e non sono raccomandati durante gravidanza o allattamento per mancanza di dati di sicurezza. Gli effetti indesiderati gravi non sono comuni alle dosi tradizionali, ma la sicurezza è dipendente dalla specifica forma di preparazione, dose e condizioni cliniche dell’utilizzatore.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Le evidenze scientifiche disponibili indicano attività diuretica, astringente e antimicrobica principalmente da studi in vitro, dati preclinici e uso fitoterapico storico; l’efficacia è considerata plausibile solo per specifiche preparazioni leggere, dosaggi contenuti e uso di breve durata, senza conferme cliniche moderne sull’uomo.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
Antifungal and antioxidant activities of the phytomedicine pipsissewa, *Chimaphila umbellata* (Phytochemistry).
*Chimaphila umbellata* extract exerts anti-proliferative effect on human breast cancer cells via RIP1K/RIP3K-mediated necroptosis (Phytomedicine Plus).
A complete profile on *Chimaphila umbellata*-traditional uses, pharmacological activities and phytoconstituents (International Journal of Phytomedicine).
Medicinal health benefits and antimicrobial evidence on *Chimaphila umbellata* extracts (ethnopharmacological overview).
Artemis Herbal Remedies Database monograph on *Chimaphila umbellata* medicinal actions.
Estratti alcolici di Chimaphila umbellata hanno mostrato attività antifungina contro diversi ceppi di funghi e forte attività antiossidante in saggi di laboratorio, attribuita al composto caratteristico chimaphilin e ad altri fenoli presenti nelle foglie. Queste attività supportano il possibile uso topico per problemi cutanei e come agente antioxidante in processi di guarigione.
Studi come quello pubblicato su Phytochemistry hanno identificato chimaphilin come principale costituente con tali effetti sperimentali.
Estratti di Chimaphila umbellata hanno dimostrato effetti antiproliferativi su cellule tumorali umane in vitro, ad esempio in linee cellulari di carcinoma mammario, promuovendo forme di morte cellulare come la necroptosi e limitando la migrazione cellulare nei test di laboratorio. Questi risultati preliminari suggeriscono un potenziale anticancerogeno da approfondire, pur non essendo stati confermati in studi clinici su esseri umani.
Alcuni lavori preliminari riportano che estratti di questa specie hanno attività antimicrobica in vitro, inclusi effetti antibatterici contro batteri patogeni, coerenti con l’uso tradizionale in disturbi del tratto urinario e infezioni.
Usata tradizionalmente per infusi diuretici e antisettici urinari. Tuttavia l'arbutina pur avendo attività antisettica urinaria, richiede cautela per potenziale epatotossicità.
GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, INSUFFICIENZA RENALE, EPATOPATIE, INFIAMMAZIONI ACUTE DEL TRATTO URINARIO, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, ETÀ PEDIATRICA, USO CONCOMITANTE DI FARMACI EPATOTOSSICI, TERAPIE CON DIURETICI, MALATTIE AUTOIMMUNI, USO PROLUNGATO OLTRE 2 SETTIMANE, DISTURBI GASTROINTESTINALI CRONICI.
L'USO RICHIEDE STRETTA SUPERVISIONE MEDICA PER IL CONTENUTO IN ARBUTINA E POTENZIALE TOSSICITÀ CUMULATIVA.
LIMITARE L'ASSUNZIONE A BREVI CICLI TERAPEUTICI, MONITORARE PARAMETRI EPATO-RENALI, SOSPENDERE IMMEDIATAMENTE IN CASO DI NAUSEA/DOLORE ADDOMINALE.
NON SUPERARE I DOSAGGI INDICATI, LIMITARE L'USO A BREVI CICLI (MAX 7-10 GIORNI), MONITORARE FUNZIONALITà EPATICA E RENALE, SOSPENDERE IN CASO DI NAUSEA/VOMITO, EVITARE ASSUNZIONE A STOMACO VUOTO, NON ASSOCIARE AD ALTRI FARMACI EPATOTOSSICI, MANTENERE ADEGUATA IDRATAZIONE, CONSULTARE MEDICO IN CASO DI TERAPIE IN CORSO.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
DIURETICI FORTI E DI SINTESI
FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI)
NEFROTOSSICI
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto secco o polverizzato della droga (foglie)
È la forma più coerente con la letteratura fitoterapica classica. Utilizzata per infusi o decotti a scopo diuretico e come coadiuvante nelle affezioni lievi delle vie urinarie.
Posologia tradizionale equivalente: 1–2 g di foglie essiccate per dose, fino a due volte al giorno. L’uso deve essere limitato nel tempo.
Estratto fluido o tintura madre fitoterapica
Preparazioni idroalcoliche ottenute dalle foglie, usate storicamente per il supporto della funzione urinaria.
Posologia tradizionale: 1–2 ml per dose, una o due volte al giorno, in cicli brevi e sotto controllo professionale.
Preparazioni omeopatiche (Chimaphila umbellata)
È la forma oggi più diffusa e accettata dal punto di vista della sicurezza. Utilizzata in omeopatia per disturbi funzionali delle vie urinarie e della prostata.
Diluizioni comunemente impiegate: 3CH–9CH, 5 granuli una o due volte al giorno secondo pratica omeopatica.
Non risultano, allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, integratori standardizzati o titolati validati, né posologie cliniche ufficiali basate su studi sull’uomo. L’uso fitoterapico diretto è considerato tradizionale e deve essere prudente.
Bibliografia
Blumenthal M., Goldberg A., Brinckmann J., *Herbal Medicine: Expanded Commission E Monographs*
Mills S., Bone K., *Principles and Practice of Phytotherapy*
ESCOP, *Monographs on the Medicinal Uses of Plant Drugs*
Wichtl M., *Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals*
Felter H.W., Lloyd J.U., *King’s American Dispensatory*
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Tisana semplice di Chimaphila umbellata
Foglie essiccate finemente spezzettate.
Preparazione: infusione breve in acqua calda, non bollente.
Dosaggio sicuro: 1 g di droga per tazza, una volta al giorno, per cicli di pochi giorni.
Indicazione: coadiuvante nelle lievi irritazioni delle vie urinarie e nel ristagno dei liquidi.
Tisana sinergica per il benessere urinario
Chimaphila umbellata, Betula pendula (foglie), Solidago virgaurea (sommità fiorite).
Preparazione: infuso.
Dosaggio sicuro: Chimaphila 0,5 g, Betula 1 g, Solidago 1 g per tazza, una volta al giorno.
Indicazione: supporto del drenaggio urinario e della funzione vescicale in soggetti adulti, per periodi limitati.
Formulazione depurativa leggera
Chimaphila umbellata, Urtica dioica (foglie), Equisetum arvense (parte aerea).
Preparazione: infusione.
Dosaggio sicuro: Chimaphila 0,5 g, Urtica 1 g, Equisetum 0,5 g per tazza, una volta al giorno.
Indicazione: sostegno della funzione emuntoria e del metabolismo dei liquidi, evitando l’uso continuativo.
Miscela tradizionale nordamericana per uso occasionale
Chimaphila umbellata, Arctostaphylos uva-ursi (foglie) in quantità prevalente.
Preparazione: infuso rapido.
Dosaggio sicuro: Chimaphila 0,3–0,5 g, Uva-ursi 1 g per tazza, massimo una volta al giorno e per pochissimi giorni.
Indicazione: impiego tradizionale come coadiuvante urinario; l’uso è da considerarsi sporadico.
In tutte le formulazioni, Chimaphila umbellata è presente in dose minore rispetto alle piante sinergiche, in accordo con le evidenze scientifiche che ne raccomandano un uso prudente, non continuativo e non concentrato.
Bibliografia
Mills S., Bone K., Principles and Practice of Phytotherapy
Blumenthal M., Goldberg A., Brinckmann J., Herbal Medicine: Expanded Commission E Monographs
ESCOP, Monographs on the Medicinal Uses of Plant Drugs
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals
Felter H.W., Lloyd J.U., King’s American Dispensatory
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Il nome comune “pipsissewa” deriva da una parola algonchina che significa approssimativamente “pianta che spezza o dissolve”, un chiaro riferimento al suo impiego tradizionale per i disturbi urinari e i calcoli, ben prima dell’introduzione della fitoterapia europea nel Nuovo Mondo.
È una delle poche piante medicinali nordamericane entrate ufficialmente nella Farmacopea degli Stati Uniti già nel XIX secolo, dove veniva descritta come diuretico e tonico urinario. Questo riconoscimento istituzionale è oggi considerato un caso emblematico di integrazione tra medicina tradizionale dei nativi americani e medicina accademica occidentale.
Dal punto di vista botanico, Chimaphila umbellata appartiene alla famiglia delle Ericaceae, ma presenta una particolarità ecologica rilevante: è una specie micorrizica obbligata, strettamente dipendente da funghi simbionti del suolo forestale. Questa relazione rende la pianta difficile da coltivare e molto sensibile alle alterazioni ambientali, motivo per cui in alcune aree è considerata rara o localmente protetta.
La pianta è sempreverde e mantiene foglie coriacee durante l’inverno, caratteristica che in passato l’ha resa simbolo di resilienza e persistenza, tanto da essere talvolta associata, nel folklore, alla capacità di “resistere alle malattie croniche”.
Una curiosità chimica interessante è la presenza del composto chimaphilin, una naftochinone quasi esclusiva del genere Chimaphila, che ha attirato l’interesse della ricerca moderna per le sue attività biologiche, pur restando confinata finora a studi sperimentali.
In omeopatia, Chimaphila umbellata ha avuto una diffusione maggiore rispetto alla fitoterapia moderna, diventando un rimedio classico per disturbi funzionali della vescica e della prostata, contribuendo a mantenere vivo l’interesse per la specie anche quando l’uso erboristico diretto è diminuito.
Storicamente, veniva talvolta chiamata “wintergreen forestale”, anche se non è imparentata direttamente con Gaultheria procumbens. Questa denominazione popolare riflette la somiglianza delle foglie e l’habitat condiviso nei boschi di conifere.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
European Pharmacopoeia 10th Edition (2020). Chimaphilae herba. Strasbourg: EDQM.
United States Pharmacopeia-National Formulary (USP 43-NF 38, 2020). Pipsissewa monograph. Rockville: USP.
British Herbal Pharmacopoeia (2013). Chimaphila umbellata. London: BHMA.
American Herbal Pharmacopoeia (2015). Chimaphila monograph. Scotts Valley: AHP.
Japanese Pharmacopoeia 18th Edition (2021). Chimaphilae folium. Tokyo: MHLW.