QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 18/06/2026
PIRETRO ROMANO Anacyclus pyrethrum (L.) Link
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Autore: erbeofficinali.org
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Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA BUONA
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Asteranae
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Asteroideae
Tribù Anthemideae
Genere Anacyclus
Specie Anacyclus pyrethrum
Famiglia:
Piretro romano, Salivaria, Piretro d´Africa, Camomilla spagnola, Agher ghereha, Ud el hamm, Pellitory, Spanish chamomile, Mount Atlas daisy
Anacyclus Depressus Ball, Anacyclus Freynii Porta & Rigo Ex Willk., Anacyclus Officinarum Hayne, Anacyclus Pseudopyrethrum Asch., Anacyclus Pulcher Besser, Anacyclus Pulcher Besser Ex DC., Anacyclus Pyrethrum (L.) Cass., Anacyclus Pyrethrum (L.) Lag., Anacyclus Pyrethrum Var. Depressus (Ball) Maire, Anacyclus Pyrethrum Var. Microcephalus Maire, Anacyclus Pyrethrum Var. Pyrethrum, Anacyclus Pyrethrum Var. Subdepressus Doumergue, Anthemis Officinarum (Hayne) Börner, Anthemis Pyrethrum L., Chamaemelum Officinarum (Hayne) E.H.L.Krause, Matricaria Officinarum Baill., Matricaria Pyrethrum (L.) Baill.
PIANTA ERBACEA PERENNE CON FUSTI PROSTRATI O ASCENDENTI, RAMIFICATI, PUBESCENTI. FOGLIE ALTERNE, PENNATOSETTE O BIPENNATOSETTE, CON SEGMENTI LINEARI O LACINIATI, DI COLORE VERDE-GRIGIASTRO. CAPOLINI SOLITARI, TERMINALI, CON FIORI DEL RAGGIO BIANCHI O ROSATI, SPESSO CON UNA BANDA ROSSA SULLA PAGINA INFERIORE, E FIORI DEL DISCO GIALLI. INVOLUCRO EMISFERICO CON BRATTEE DISPOSTE SU PIÙ SERIE, PUBESCENTI. RICETTACOLO CONICO CON SQUAME MEMBRANACEE CHE SUBTENDONO I FIORI DEL DISCO. FRUTTO È UN ACHENIO OBOVATO, COMPRESSO, CON DUE COSTE LATERALI E UN PAPPO DI DUE PICCOLE ALI O DENTI. TUTTA LA PIANTA HA UN ODORE AROMATICO PUNGENTE.
MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO, CON PICCHI IN ESTATE (GIUGNO-LUGLIO), PRODUCENDO CAPOLINI CON FIORI BIANCHI (LIGULE) E DISCO GIALLO
Originaria del Nord Africa, in particolare delle regioni montuose dell'Algeria e del Marocco. Il suo habitat naturale comprende praterie aride e sassose, pendii rocciosi, garighe e zone incolte, spesso su suoli calcarei o argillosi ben drenati. Predilige esposizioni soleggiate e climi mediterranei con estati calde e secche e inverni miti. È una specie resistente alla siccità e si adatta bene a terreni poveri e sassosi. La sua coltivazione si è diffusa anche in altre regioni temperate per scopi ornamentali e medicinali. Tuttavia, il suo habitat originario rimane concentrato nelle aree montuose del Nord Africa.
FINE PRIMAVERA-INIZIO ESTATE (MAGGIO-GIUGNO), QUANDO LE RADICI RAGGIUNGONO LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI PRINCIPI ATTIVI (ES. ALCHILAMMIDI, PELLITORINA)
RADICI (FRESCHE O ESSICCATE), RICCHE DI ALCHILAMMIDI (PELLITORINA), AMIDI E OLI ESSENZIALI. MENO FREQUENTEMENTE SI IMPIEGANO FOGLIE E CAPOLINI
PUNGENTE E PICCANTE, CON NOTE TERROSE E LIEVEMENTE CANFORATE, DOVUTO AGLI OLI ESSENZIALI E ALLE AMIDI
INTENSAMENTE PICCANTE E LEGGERMENTE AMARO, CON EFFETTO ANESTETICO LOCALE (INTORPIDIMENTO LINGUALE), ATTRIBUITO ALLA PELLITORINA
Bellakhdar Jamal, La Pharmacopée Marocaine Traditionnelle Médecine Arabe Ancienne et Savoirs Populaires, 1997
Singh Rakesh, Ahmed Nisar, A Review on Anacyclus pyrethrum A Valuable Medicinal Plant, International Journal of Pharmaceutical Sciences and Research, 2013
Bairwa Rajendra, Sodha Ramesh Singh, Rajawat Balkar Singh, Trachyspermum ammi Pharmacological Actions and Potential Medicinal Applications A Review, pur contenendo una revisione comparativa con dati su Anacyclus pyrethrum, 2012
Sharma Vivek, Boonen Johan, Chauhan Nidhi Singh, Thakur Manjeet, De Spiegeleer Bart, Dixit Vinod Kumar, Ayurvedic Plant Anacyclus pyrethrum DC An Insight into the Ethnopharmacology Phytochemistry and Pharmacological Activities, 2013
Bennani Hamza, Elhachimi Khalid, Bouiamrine El Mostafa, Anacyclus pyrethrum Ethnomedicinal Uses Phytochemistry Pharmacology and Toxicology A Review, 2022
Khare C. P., Indian Medicinal Plants An Illustrated Dictionary, 2007
Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
Duke James Arthur, Handbook of Medicinal Herbs, 2002
Mohamed Dawood H., Phytochemical Constituents and Biological Activities of Anacyclus pyrethrum A Review, 2021
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: Gli studi tossicologici disponibili sulla radice e sui relativi estratti indicano generalmente una buona tollerabilità alle dosi tradizionalmente impiegate. Gli effetti indesiderati documentati riguardano prevalentemente irritazione locale delle mucose orali e gastrointestinali dovuta alle alchilammidi pungenti presenti nella droga. Non risultano documentate tossicità sistemiche gravi o letali nell'uso fitoterapico corretto, sebbene i dati clinici nell'uomo rimangano limitati.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: La specie possiede un uso fitoterapico tradizionale consolidato nella medicina ayurvedica, araba e nordafricana, supportato da numerosi studi farmacologici in vivo su animali e da studi in vitro relativi soprattutto ad attività neuroprotettive, androgenomodulanti, spermatogeniche, adattogene, immunomodulanti e antinfiammatorie. Tuttavia mancano studi clinici controllati sufficienti a consentire la classificazione come attività confermata da evidenze scientifiche.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili evidenze cliniche sufficienti, derivate da studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche dedicate ad Anacyclus pyrethrum, che consentano di confermare indicazioni terapeutiche specifiche nell'uomo. La letteratura clinica disponibile è limitata, spesso basata su formulazioni polierbali e non permette di attribuire con certezza gli effetti osservati alla sola specie.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività androgenomodulante e di supporto alla funzione riproduttiva maschile. Studi in vivo su roditori hanno evidenziato miglioramenti di parametri riproduttivi, comportamento sessuale, spermatogenesi e livelli ormonali. Le evidenze riguardano principalmente estratti della radice.
Attività spermatogenica e di supporto alla fertilità maschile. Studi in vivo su animali mostrano incremento della qualità seminale e miglioramento di parametri riproduttivi. Le evidenze sono limitate al modello animale.
Attività immunomodulante. Studi in vitro e in vivo hanno documentato modulazione della risposta immunitaria mediante estratti della radice. Mancano conferme cliniche.
Attività antinfiammatoria. Studi in vitro e modelli animali hanno evidenziato riduzione di mediatori dell'infiammazione e attività antiedemigena.
Attività analgesica. Modelli sperimentali animali hanno mostrato effetti antinocicettivi di entità variabile.
Attività neuroprotettiva e procognitiva. Studi animali hanno evidenziato miglioramenti di apprendimento e memoria; le evidenze restano preliminari e non confermate nell'uomo.
Attività adattogena e tonica. L'impiego tradizionale è supportato da alcuni studi farmacologici animali che suggeriscono effetti sullo stress fisiologico e sulle prestazioni fisiche.
Attività antiossidante. Documentata prevalentemente in studi in vitro e confermata in alcuni modelli animali mediante riduzione di marcatori dello stress ossidativo.
Attività anticonvulsivante. Alcuni modelli animali hanno mostrato effetti protettivi nei confronti di convulsioni sperimentali; i dati restano preliminari.
Uso storico e nella tradizione
Nella medicina ayurvedica la radice è impiegata come rasayana, tonico generale e supporto della vitalità.
Nella medicina tradizionale del Nord Africa e del Medio Oriente è stata utilizzata come stimolante, afrodisiaco e tonico nervino.
Nella medicina tradizionale indiana è stata impiegata per debolezza sessuale maschile, riduzione della fertilità, astenia e convalescenza.
In alcune tradizioni popolari è stata utilizzata come sialagogo e stimolante della mucosa orale mediante masticazione della radice.
Le indicazioni tradizionali non costituiscono conferma di efficacia clinica e molte applicazioni storiche non sono state adeguatamente validate da studi sull'uomo.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Sharma Vivek, Boonen Johan, Chauhan Nidhi Singh, Thakur Manjeet, De Spiegeleer Bart, Dixit Vinod Kumar, Ayurvedic Plant Anacyclus pyrethrum DC An Insight into the Ethnopharmacology Phytochemistry and Pharmacological Activities, 2013
Bennani Hamza, Elhachimi Khalid, Bouiamrine El Mostafa, Anacyclus pyrethrum Ethnomedicinal Uses Phytochemistry Pharmacology and Toxicology A Review, 2022
Konar Arpita, Shah Nidhi, Singh Rajesh Kumar, Pharmacological Potential of Anacyclus pyrethrum A Comprehensive Review, 2021
Sharma Vivek, Thakur Manjeet, Dixit Vinod Kumar, Evaluation of the Androgenic Activity of Anacyclus pyrethrum in Experimental Animals, 2009
Aher Vandana, Wahi Asha, Immunomodulatory Activity of Anacyclus pyrethrum Root Extracts in Experimental Models, 2011
Singh Rakesh, Ahmed Nisar, A Review on Anacyclus pyrethrum A Valuable Medicinal Plant, International Journal of Pharmaceutical Sciences and Research, 2013
Khare C. P., Indian Medicinal Plants An Illustrated Dictionary, 2007
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
LA RADICE CONTIENE ALCHILAMMIDI PUNGENTI CHE POSSONO PROVOCARE IRRITAZIONE DELLA MUCOSA ORALE, AUMENTO DELLA SALIVAZIONE, SENSAZIONE DI BRUCIORE E IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE. EVIDENZA DERIVATA DA STUDI FARMACOGNOSTICI, FARMACOLOGICI E DALL'USO TRADIZIONALE DOCUMENTATO.
GLI EFFETTI ANDROGENOMODULANTI E SULLA FUNZIONE RIPRODUTTIVA MASCHILE OSSERVATI IN MODELLI ANIMALI SUGGERISCONO CAUTELA NEI SOGGETTI CON PATOLOGIE ENDOCRINE O IN TRATTAMENTO CON FARMACI ORMONALI. EVIDENZA DERIVATA ESCLUSIVAMENTE DA STUDI IN VIVO SU ANIMALI.
GLI EFFETTI IMMUNOMODULANTI OSSERVATI IN MODELLI SPERIMENTALI SUGGERISCONO CAUTELA NEI SOGGETTI AFFETTI DA MALATTIE AUTOIMMUNI O SOTTOPOSTI A TERAPIE IMMUNOMODULANTI. EVIDENZA DERIVATA DA STUDI IN VITRO E IN VIVO.
I DATI CLINICI RELATIVI ALL'USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO SONO INSUFFICIENTI. EVIDENZA DERIVATA DALL'ASSENZA DI STUDI CLINICI SPECIFICI SULLA SPECIE.
I DATI DI SICUREZZA RELATIVI ALL'IMPIEGO CONTINUATIVO A LUNGO TERMINE NELL'UOMO SONO LIMITATI. EVIDENZA DERIVATA DALLA SCARSITÀ DI STUDI CLINICI CONTROLLATI E DI MONITORAGGIO TOSSICOLOGICO UMANO.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA AD ANACYCLUS PYRETHRUM O AI SUOI PREPARATI. SONO RIPORTATE REAZIONI IRRITATIVE LOCALI CORRELATE AL CONTATTO CON LA RADICE E CON ESTRATTI CONCENTRATI SULLA BASE DI OSSERVAZIONI FARMACOLOGICHE E DELL'IMPIEGO TRADIZIONALE.
PRESENZA DI LESIONI INFIAMMATORIE ACUTE DELLA MUCOSA ORALE. L'USO LOCALE DELLA RADICE È TRADIZIONALMENTE ASSOCIATO A INTENSA AZIONE RUBEFACENTE E IRRITANTE, DOCUMENTATA FARMACOLOGICAMENTE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANDROGENI
ANTIANDROGENI
IMMUNOMODULANTI
IMMUNOSOPPRESSORI
IMMUNOSTIMOLANTI
MODULANTI SISTEMA IMMUNITARIO
MODULATORI ORMONALI
TERAPIE ORMONALI
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
Estratti di Anacyclus pyrethrum (L.) Link (PIRETRO ROMANO)
Droga polverizzata della radice
Polvere ottenuta dalla radice essiccata. Utilizzata tradizionalmente in capsule o compresse. I dosaggi riportati in letteratura etnofarmacologica e negli studi sperimentali variano generalmente da 1 a 3 g al giorno suddivisi in più somministrazioni. Non esiste una titolazione terapeutica universalmente standardizzata riconosciuta da farmacopee occidentali.
Estratto secco della radice
Estratto ottenuto mediante solventi idroalcolici. Gli studi sperimentali utilizzano generalmente estratti standardizzati in alchilamidi totali o estratti caratterizzati per contenuto di pellitorina. Non è disponibile un titolo terapeutico ufficialmente validato. Le dosi impiegate negli integratori commerciali sono generalmente comprese tra 250 e 1000 mg al giorno di estratto secco.
Estratto secco titolato in alchilamidi
Preparazione impiegata soprattutto nei prodotti destinati al supporto della funzione sessuale maschile, della vitalità e della fertilità. I prodotti reperibili sul mercato riportano generalmente titolazioni variabili in alchilamidi totali o pellitorina senza uno standard terapeutico universalmente accettato. Le dosi giornaliere più frequentemente utilizzate sono comprese tra 300 e 800 mg di estratto.
Estratto idroalcolico fluido
Preparazione liquida ottenuta dalla radice. Utilizzata tradizionalmente come tonico e stimolante generale. I dosaggi comunemente riportati sono compresi tra 1 e 4 ml da una a tre volte al giorno secondo il rapporto droga-estratto utilizzato.
Tintura madre fitoterapica
Preparazione idroalcolica tradizionale della radice fresca o essiccata. In assenza di monografie ufficiali armonizzate i dosaggi variano secondo il produttore. Generalmente vengono utilizzate da 20 a 60 gocce fino a tre volte al giorno.
Estratto molle della radice
Preparazione concentrata utilizzata in formulazioni composte della medicina tradizionale ayurvedica e unani. Non esiste una titolazione terapeutica universalmente riconosciuta. La posologia dipende dalla concentrazione dell'estratto impiegato.
Preparazioni omeopatiche
Anacyclus pyrethrum è presente nella materia medica omeopatica sotto forma di tintura madre omeopatica e successive diluizioni. Le preparazioni più diffuse comprendono D4, D6, D12, C5, C9, C30 e diluizioni superiori. Le modalità d'impiego seguono i criteri della pratica omeopatica e non esistono indicazioni terapeutiche validate secondo i criteri della fitoterapia evidence-based.
Committee on Herbal Medicinal Products, Assessment Report on Anacyclus pyrethrum, European Medicines Agency
Khare C P, Indian Medicinal Plants An Illustrated Dictionary, 2007
Nadkarni K M, Indian Materia Medica, 2009 Edition
Sharma Vikas, Boonen Johan, Chauhan Narinder Singh, Dixit Vijay Kumar, Prasad Akhtar Mohammad, De Spiegeleer Bart, Anacyclus pyrethrum A Review of Ethnopharmacology Phytochemistry and Pharmacological Properties, Fitoterapia, 2013
Pandey Vivekanand, Agrawal Vivek, Raghavendra Keshav, Dashore Jitendra, Anacyclus pyrethrum A Valuable Medicinal Plant An Overview, Journal of Applied Pharmaceutical Science, 2018
Singh Rajesh Kumar, Sharma Rakesh Kumar, Katiyar Chandra Shekhar, Clinical and Experimental Aspects of Anacyclus pyrethrum A Review, International Journal of Pharmaceutical Sciences Review and Research, 2015
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Various Volumes
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Anacyclus pyrethrum è una droga con impiego fitoterapico tradizionale principalmente sotto forma di polvere, estratti e preparazioni masticatorie. Le preparazioni acquose come tisane e infusi estraggono solo parzialmente i principali costituenti attivi lipofili, in particolare le alchilamidi. Le formulazioni seguenti rappresentano usi tradizionali documentati e combinazioni con piante dotate di razionale fitoterapico coerente, ma le evidenze cliniche dirette restano limitate.
Decotto tradizionale tonico
Radice di Anacyclus pyrethrum 1-2 g
Acqua 250 ml
Far sobbollire per 10-15 minuti e filtrare. Assumere una volta al giorno. L'estrazione delle alchilamidi risulta limitata rispetto agli estratti idroalcolici.
Decotto tonico con ginseng
Radice di Anacyclus pyrethrum 1 g
Radice di ginseng asiatico 1-2 g
Acqua 300 ml
Far sobbollire per 15 minuti e filtrare. Utilizzato tradizionalmente come supporto della vitalità generale e della resistenza fisica.
Decotto con ashwagandha
Radice di Anacyclus pyrethrum 1 g
Radice di Withania somnifera 2-3 g
Acqua 300 ml
Far sobbollire per circa 15 minuti e filtrare. Preparazione derivata dalla tradizione ayurvedica per il sostegno della funzione riproduttiva maschile e del tono generale.
Infuso aromatico con zenzero
Radice di Anacyclus pyrethrum 0,5-1 g
Rizoma di Zingiber officinale 1-2 g
Acqua 250 ml
Lasciare in infusione per 10 minuti. Preparazione tradizionalmente utilizzata come tonico digestivo e stimolante.
Decotto con tribulus
Radice di Anacyclus pyrethrum 1 g
Parte aerea di Tribulus terrestris 2 g
Acqua 300 ml
Far sobbollire per circa 15 minuti e filtrare. Miscela presente in diverse formulazioni tradizionali rivolte al supporto della funzione sessuale maschile.
Formula erboristica tradizionale per il vigore maschile
Radice di Anacyclus pyrethrum 1 parte
Radice di Withania somnifera 2 parti
Frutti di Tribulus terrestris 2 parti
Radice di Asparagus racemosus 2 parti
La miscela polverizzata viene tradizionalmente assunta in quantità complessive di 3-6 g al giorno suddivise in due somministrazioni.
Formula tradizionale per il tono nervoso
Radice di Anacyclus pyrethrum 1 parte
Radice di Eleutherococcus senticosus 2 parti
Radice di Rhodiola rosea 1 parte
Preparata come decotto leggero o assunta come miscela polverizzata secondo la tradizione fitoterapica asiatica ed eurasiatica.
Sharma Vikas, Boonen Johan, Chauhan Narinder Singh, Dixit Vijay Kumar, Prasad Akhtar Mohammad, De Spiegeleer Bart, Anacyclus pyrethrum A Review of Ethnopharmacology Phytochemistry and Pharmacological Properties, Fitoterapia, 2013
Pandey Vivekanand, Agrawal Vivek, Raghavendra Keshav, Dashore Jitendra, Anacyclus pyrethrum A Valuable Medicinal Plant An Overview, Journal of Applied Pharmaceutical Science, 2018
Khare C P, Indian Medicinal Plants An Illustrated Dictionary, 2007
Nadkarni K M, Indian Materia Medica, 2009 Edition
Singh Rajesh Kumar, Sharma Rakesh Kumar, Katiyar Chandra Shekhar, Clinical and Experimental Aspects of Anacyclus pyrethrum A Review, International Journal of Pharmaceutical Sciences Review and Research, 2015
Williamson Elizabeth M, Major Herbs of Ayurveda, 2002
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Various Volumes
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Storia e Tradizione
Il "Pelatio" degli Antichi: Il Piretro era noto fin dall'antichità greco-romana. Dioscoride e Plinio il Vecchio lo chiamavano "Pyrethron" o "Athanasia" (che significa "immortale"), lodandone le proprietà riscaldanti e la capacità di alleviare il mal di denti. Era considerato un potente rimedio contro la paralisi e i tremori.
Afrodisiaco della Tradizione Araba e Indiana: Noto come "Aaqir Qarha" nella medicina Unani (araba) e "Akarkara" in quella Ayurvedica, il Piretro è stato per secoli uno degli afrodisiaci vegetali più rinomati. I guaritori tradizionali lo prescrivevano per aumentare il desiderio sessuale e la potenza maschile.
Ingrediente dello "Starnutatorio": In passato, la polvere della sua radice era un ingrediente comune negli starnutatori, miscele di erbe secche e polveri che venivano sniffate per provocare starnuti. Si credeva che questo potesse liberare il cervello dal muco in eccesso e curare il mal di testa, oltre a essere un rimedio per il raffreddore.
Curiosità e Usi Insoliti
L'Inganno del Fiore: A prima vista, il fiore del Piretro ricorda una semplice margherita. Tuttavia, osservando da vicino, si nota un anello di petali bianchi (i fiori del raggio) che circonda un disco centrale giallo. Quest'ultimo è in realtà composto da numerosi piccoli fiori tubulosi, che contengono i principi attivi più potenti.
Fuoco in Bocca: Il nome "Pyrethrum" deriva dal greco "pyretós" (πυρετός), che significa "fuoco" o "febbre". Questo nome descrive perfettamente la potente e pungente sensazione di calore, formicolio e intorpidimento che la radice provoca quando viene masticata, effetto ricercato per alleviare il mal di denti.
Un Parente "Insettio": Nonostante il nome simile, non deve essere confuso con il Pyrethrum (ora spesso classificato come Tanacetum cinerariifolium), la pianta da cui si estraggono le piretrine, insetticidi naturali molto utilizzati. Le due piante appartengono alla stessa famiglia (Asteraceae) ma hanno proprietà e usi molto diversi.
Simbolo di Forza e Vitalità: Nelle culture tradizionali, questa pianta era vista come un concentrato di energia "solare" e maschile, a causa del suo effetto fortemente riscaldante e stimolante, che si credeva potesse "accendere il fuoco" interno del corpo.