QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 13/05/2026
REMANNIA Rehmannia glutinosa (Gaertn.) Steud.
LEGGI ARTICOLI SCIENTIFICI SU:
Autore: erbeofficinali.org
Autore: erbeofficinali.org
TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
!!
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Spermatophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Asteranae
Ordine Lamiales
Famiglia Orobanchaceae
Genere Rehmannia
Specie Rehmannia glutinosa
Famiglia:
Dihuang (terra gialla), Digitale cinese, Hueichingensis, Chinese Foxglove, Di Huang, Sheng Di, Sheng Ti Huang, Shu Ti Huang, Ti Huang Chiu, Ti Huang
Rehmannia glutinosa (Gaertn.) Libosch. Ex Fisch. Et Mey., Remannia chinensis Libosh., Digitalis glutinosa Gaertn.
ERBACEA PERENNE CON RADICI TUBEROSE, CARNOSE E GIALLASTRE. FOGLIE BASALI IN ROSETTA, OBLANCEOLATE O SPATOLATE, DENTATE O LOBATE, PUBESCENTI; FOGLIE CAULINE RIDOTTE. FIORI IN RACEMI TERMINALI, CON CALICE CAMPANULATO E COROLLA TUBOLARE-CAMPANULATA, DI COLORE VARIABILE DAL ROSSO-BRUNASTRO AL GIALLASTRO. FRUTTO A CAPSULA LOCULICIDA CONTENENTE NUMEROSI SEMI PICCOLI.
PRIMAVERA-ESTATE, FIORISCE IN MAGGIO GIUGNO LUGLIO NELL'EMISFERO NORD
Cresce spontanea in Asia orientale, in particolare in Cina (Gansu, Hebei, Henan, Hubei, Jiangsu, Liaoning, Mongolia Interna, Shaanxi, Shandong, Shanxi) e in Corea. Si trova in habitat di montagna, lungo i sentieri e i margini dei boschi, su terreni sassosi e ben drenati, a quote che vanno dal livello del mare fino a circa 1100 metri. Predilige suoli leggeri, sabbiosi o argillosi, con un pH da leggermente acido a leggermente alcalino e un buon drenaggio. Può crescere sia in posizioni soleggiate che in semi-ombra e preferisce un terreno umido.
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People’s Republic of China, 2020
Shengqing Yu, Yanping Zhou, Xiaoli Wang, Chemical Constituents and Pharmacological Activities of Rehmannia glutinosa, 2020
Takashi Yoshikawa, Hisashi Nishibe, Iridoid Glycosides and Phenethyl Alcohol Glycosides from Rehmannia glutinosa, 1981
Jian Wang, Ling Zhao, Pharmacological Action and Mechanism of Rehmannia glutinosa in Integrated Traditional Chinese and Western Medicine, 2021
Monica G. Carvalho, Maria Helena Sarragiotto, Phenylethanoid Glycosides from Rehmannia Species and Biological Activities, 2018
Hyun Kyung Kim, Seong Soo Roh, Rehmannia glutinosa Pharmacopuncture and Herbal Medicine Research Review, 2019
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 4, 2009
Shuai Li, Xiaobo Chen, Advances in Chemical Constituents and Pharmacological Effects of Rehmannia glutinosa, 2022
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: I dati tossicologici disponibili sulla specie indicano una buona tollerabilità alle dosi fitoterapiche tradizionali e negli studi sperimentali. Gli effetti indesiderati documentati sono generalmente lievi e prevalentemente gastrointestinali, soprattutto con dosaggi elevati o preparazioni concentrate. Non risultano evidenze dirette di tossicità sistemica severa o letalità nell’uso corretto tradizionale e fitoterapico documentato.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Sono disponibili studi clinici controllati e revisioni sistematiche principalmente su preparazioni fitoterapiche complesse della medicina tradizionale cinese contenenti Rehmannia glutinosa, soprattutto per modulazione metabolica, nefroprotezione, supporto immunitario e condizioni infiammatorie. Tuttavia le evidenze cliniche dirette sulla specie isolata, sui diversi processi di preparazione della radice e sui singoli estratti risultano eterogenee e non sufficientemente uniformi per confermare un’efficacia generale indipendente dalla forma terapeutica. Esistono inoltre numerosi dati farmacologici in vitro e in vivo coerenti con attività antinfiammatoria, immunomodulante, antiossidante e metabolica.
Confermate da studi scientifici e clinici
Sono disponibili studi clinici controllati e revisioni sistematiche prevalentemente su preparazioni polierbali della medicina tradizionale cinese contenenti Rehmannia glutinosa, mentre gli studi clinici diretti sulla specie come monoterapia risultano limitati e metodologicamente eterogenei. Non sono disponibili evidenze cliniche robuste sufficienti per confermare indicazioni terapeutiche specifiche della sola specie con standard occidentali evidence-based.
Alcuni studi clinici e meta-analisi relativi a formulazioni contenenti Rehmannia glutinosa hanno riportato effetti favorevoli nel supporto al metabolismo glicemico nel diabete tipo 2, nella nefropatia diabetica, nella sindrome metabolica e nel supporto immunometabolico; tuttavia il contributo specifico della specie non è isolabile con certezza.
Sono stati pubblicati studi clinici preliminari e revisioni su formulazioni contenenti Rehmannia glutinosa per disturbi menopausali, osteoporosi, nefropatie croniche e supporto ematopoietico, ma i dati diretti sulla singola specie risultano insufficienti per conferme definitive.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antinfiammatoria documentata in modelli animali e in vitro mediante modulazione di mediatori proinfiammatori, inclusi TNF-alfa, interleuchine e NF-kappaB. Gli iridoidi glicosidici, in particolare catalpolo e rehmanniosidi, rappresentano i principali composti studiati.
Attività antiossidante osservata in vitro e in vivo animale con riduzione di marcatori di stress ossidativo e incremento degli enzimi antiossidanti endogeni. Evidenze sperimentali coerenti ma prive di conferma clinica autonoma robusta.
Attività ipoglicemizzante e modulante del metabolismo glicemico documentata in modelli animali diabetici con miglioramento della sensibilità insulinica e protezione beta-pancreatica. Le evidenze cliniche dirette rimangono limitate.
Attività nefroprotettiva osservata in modelli animali di nefropatia diabetica e insufficienza renale cronica con riduzione della fibrosi renale e dei marker infiammatori. Mancano conferme cliniche dirette adeguate.
Attività neuroprotettiva riportata in modelli sperimentali di neurodegenerazione, ischemia cerebrale e deficit cognitivi attraverso meccanismi antiossidanti e antiapoptotici. Le evidenze sono esclusivamente precliniche.
Attività immunomodulante documentata in vitro e in vivo animale mediante modulazione citochinica e regolazione della risposta immunitaria. I dati clinici specifici risultano insufficienti.
Attività epatoprotettiva osservata in modelli animali di danno epatico tossico e metabolico con riduzione della perossidazione lipidica e miglioramento istologico. Evidenze non confermate clinicamente.
Attività emopoietica e protettiva midollare riportata in modelli animali e nella fitoterapia tradizionale cinese, con dati sperimentali preliminari sul recupero ematologico. Evidenze cliniche non definitive.
Attività antiosteoporotica e di supporto al metabolismo osseo riportata in modelli animali ovariectomizzati e in studi sperimentali osteoblastici. Le evidenze cliniche dirette risultano ancora insufficienti.
Attività antiproliferativa e antitumorale dimostrata esclusivamente in vitro su alcune linee cellulari tumorali; non esistono conferme cliniche utilizzabili per indicazioni oncologiche.
Uso storico e nella tradizione
Nella medicina tradizionale cinese Rehmannia glutinosa è impiegata storicamente come tonico sistemico e “nutriente dello yin”.
Uso tradizionale per disturbi associati a debolezza cronica, senescenza e deperimento.
Uso storico nelle alterazioni metaboliche compatibili con diabete e sindromi da “consumo”.
Uso tradizionale per disturbi renali e urinari.
Uso etnomedico in formulazioni per anemia, debolezza ematica e convalescenza.
Uso tradizionale nei disturbi menopausali e ginecologici.
Uso storico nelle lombalgie croniche e nei disturbi osteoarticolari degenerativi.
Uso tradizionale come supporto nelle febbri croniche e nelle sindromi infiammatorie persistenti.
Uso etnobotanico come componente di preparazioni destinate a longevità e vitalità sistemica.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People’s Republic of China, 2020
World Health Organization, WHO International Standard Terminologies on Traditional Medicine in the Western Pacific Region, 2007
Committee on Herbal Medicinal Products EMA, Assessment Report on Rehmannia glutinosa Preparations, European Medicines Agency, documentazione fitoterapica consultiva
Zhang Rongrong, Liu Min, Zhao Yan et al., Pharmacological Activities and Clinical Applications of Rehmannia glutinosa, Journal of Ethnopharmacology, 2018
Li Min, Wang Xiaobo, Rehmannia glutinosa Pharmacology and Active Compounds: Progress and Trends, Biomedicine and Pharmacotherapy, 2021
Zhou Li, Xu Jing, Neuroprotective Effects of Catalpol and Rehmannia glutinosa Extracts: Experimental Evidence and Mechanisms, Phytomedicine, 2019
Park Eun Young, Kim Hye Jin, Anti-inflammatory and Immunomodulatory Effects of Rehmannia glutinosa Extracts, International Immunopharmacology, 2020
Liang Qiang, Renoprotective Effects of Rehmannia glutinosa in Experimental Diabetic Nephropathy, Journal of Ethnopharmacology, 2017
Chen Xue, Catalpol and Glucose Metabolism Regulation: Experimental and Pharmacological Evidence, Frontiers in Pharmacology, 2021
Xu Wei, Osteoprotective Potential of Rehmannia glutinosa in Experimental Models, Journal of Traditional and Complementary Medicine, 2020
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
POSSIBILE POTENZIAMENTO DELL’ATTIVITÀ IPOGLICEMIZZANTE IN ASSOCIAZIONE CON FARMACI ANTIDIABETICI O INSULINA. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI FARMACOLOGICI IN VIVO E DA OSSERVAZIONI SPERIMENTALI SUL METABOLISMO GLUCIDICO E SULLA SENSIBILITÀ INSULINICA.
POSSIBILE MODULAZIONE DELLA RISPOSTA IMMUNITARIA CON POTENZIALE INTERFERENZA TEORICA IN SOGGETTI SOTTOPOSTI A TERAPIA IMMUNOSOPPRESSIVA. EVIDENZA BASATA SU STUDI IN VITRO E MODELLI ANIMALI RELATIVI ALL’ATTIVITÀ IMMUNOMODULANTE DEI POLISACCARIDI E DEGLI IRIDOIDI.
SONO STATI SEGNALATI DISTURBI GASTROINTESTINALI LIEVI QUALI DIARREA, TENSIONE ADDOMINALE E DISCOMFORT DIGESTIVO SOPRATTUTTO CON DOSAGGI ELEVATI O PREPARAZIONI CONCENTRATE DELLA RADICE FRESCA O PROCESSATA. EVIDENZA DERIVANTE DA PRATICA FITOTERAPICA DOCUMENTATA E STUDI OSSERVAZIONALI.
LE DIFFERENTI MODALITÀ DI PROCESSAMENTO DELLA RADICE MODIFICANO SIGNIFICATIVAMENTE IL PROFILO FITOCHIMICO E FARMACOLOGICO DELLA DROGA. LE EVIDENZE DISPONIBILI NON CONSENTONO PIENA EQUIVALENZA TERAPEUTICA E TOSSICOLOGICA TRA RADICE FRESCA, ESSICCATA E PREPARAZIONI COTTE DELLA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE. EVIDENZA FARMACOGNOSTICA E FITOCHIMICA DOCUMENTATA.
I DATI CLINICI DIRETTI RELATIVI A GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO RISULTANO INSUFFICIENTI PER DEFINIRNE LA SICUREZZA D’USO. EVIDENZA LIMITATA PER ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI SPECIFICI SULLA SPECIE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
SONO RIPORTATE CONTROINDICAZIONI RELATIVE A IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA VERSO REHMANNIA GLUTINOSA O VERSO COMPONENTI DELLE PREPARAZIONI FITOTERAPICHE CONTENENTI LA SPECIE. NELLA PRATICA FITOTERAPICA TRADIZIONALE E IN ALCUNE OSSERVAZIONI CLINICHE VENGONO INOLTRE CONSIDERATE INAPPROPRIATE LE PREPARAZIONI AD ALTO CONTENUTO POLISACCARIDICO O ZUCCHERINO IN PRESENZA DI DIARREA CRONICA, DISTENSIONE ADDOMINALE MARCATA O SINDROMI DISPEPTICHE FERMENTATIVE, MA LE EVIDENZE CLINICHE DIRETTE RISULTANO LIMITATE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Estratto secco della radice di Rehmannia glutinosa titolato in iridoidi totali o catalpolo. Gli estratti standardizzati disponibili in ambito fitoterapico e nutraceutico sono generalmente titolati dal 2% al 10% in catalpolo oppure dal 5% al 20% in glicosidi iridoidi totali. Le formulazioni più studiate sperimentalmente utilizzano dosaggi equivalenti a 200–1000 mg/die di estratto secco standardizzato, suddivisi in 1–3 somministrazioni. Gli impieghi principali riguardano supporto metabolico glicemico, immunomodulazione, stress ossidativo e neuroprotezione sperimentale. L’efficacia dipende fortemente dalla standardizzazione fitochimica e dalla qualità estrattiva.
Estratto idroalcolico fluido della radice fresca o preparata secondo metodiche tradizionali cinesi. Il rapporto droga/estratto più comune varia da 1:1 a 1:3 con gradazioni idroalcoliche moderate. I dosaggi tradizionalmente impiegati in fitoterapia integrativa corrispondono a circa 2–8 ml/die suddivisi in più assunzioni. Le preparazioni moderne vengono spesso associate a formule polierbali della medicina tradizionale cinese. Non esistono standard internazionali universalmente accettati per il titolo minimo attivo.
Estratto acquoso concentrato spray-dried. Utilizzato soprattutto negli integratori asiatici e nelle formulazioni di medicina tradizionale cinese. Le preparazioni commerciali più documentate forniscono equivalenti di 3–15 g/die di radice essiccata. Alcuni prodotti standardizzano il contenuto di catalpolo o rehmanniosidi per garantire la riproducibilità farmacologica.
Estratto fermentato o preparato secondo il metodo tradizionale “Shu Di Huang”. La radice viene sottoposta a cottura e ripetuta trasformazione con vino di riso o vapore. Questa preparazione modifica il profilo fitochimico incrementando zuccheri semplici e alterando parte degli iridoidi termolabili. I dosaggi tradizionali equivalgono generalmente a 6–18 g/die di droga preparata all’interno di formulazioni composite. Le evidenze cliniche dirette sulla monoterapia rimangono limitate.
Polvere micronizzata della radice essiccata. Disponibile come integratore semplice in capsule o compresse. I dosaggi comunemente utilizzati variano da 1 a 6 g/die di polvere totale. L’assenza di standardizzazione limita la prevedibilità farmacologica rispetto agli estratti titolati.
Compresse o capsule standardizzate a catalpolo. Alcuni integratori moderni impiegano estratti standardizzati con contenuto definito di catalpolo compreso tra 10 e 50 mg per dose giornaliera. L’utilizzo è principalmente rivolto al supporto neuroprotettivo e metabolico sperimentale. Le evidenze cliniche restano limitate e spesso derivate da formulazioni combinate.
Preparazioni omeopatiche di Rehmannia glutinosa. Disponibili principalmente in diluizioni D4–D12, CH4–CH30 e formulazioni complesse della medicina omeopatica e omotossicologica. Le indicazioni omeopatiche comprendono tradizionalmente supporto metabolico, affaticamento cronico, disturbi endocrini e quadri geriatrico-costituzionali. Non esistono evidenze cliniche robuste specifiche sulla specie in ambito omeopatico.
Tintura madre di Rehmannia glutinosa. Utilizzata raramente nella fitoterapia occidentale ma presente in alcuni repertori omeopatici e fitoterapici integrativi. Il rapporto estrattivo tradizionale è generalmente 1:10 in etanolo moderato. I dosaggi riportati empiricamente variano da 20 a 60 gocce fino a tre volte al giorno. Mancano standard clinici consolidati.
Estratti combinati della medicina tradizionale cinese contenenti Rehmannia glutinosa. La specie è frequentemente presente in formulazioni classiche come Liu Wei Di Huang Wan e derivati. In tali preparazioni la dose equivalente di Rehmannia può raggiungere 3–12 g/die. Gran parte delle evidenze cliniche disponibili deriva da queste combinazioni e non dalla specie isolata.
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People’s Republic of China, 2020
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 4, 2009
Shengqing Yu, Xiaoyan Guo, Pharmacological Activities and Clinical Applications of Rehmannia glutinosa, Journal of Ethnopharmacology, 2021
Dongyi He, Yuting Pu, Rehmannia glutinosa Libosch: A Review of Phytochemistry and Pharmacology, Journal of Ethnopharmacology, 2011
Xia Li, Pengfei Wang, Catalpol and Pharmacological Activities of Rehmannia glutinosa: A Review, Fitoterapia, 2019
Huang KC, The Pharmacology of Chinese Herbs, Second Edition, 1998
Bensky Dan, Clavey Steven, Stöger Erich, Chinese Herbal Medicine Materia Medica, Third Edition, 2004
Chen Xinhua, Protective Effects of Rehmannia glutinosa on Metabolic and Neurodegenerative Disorders, Frontiers in Pharmacology, 2022
Yeung Him-Che, Handbook of Chinese Herbs and Formulas, 1985
Xu Jing, Iridoid Glycosides from Rehmannia glutinosa and Their Biological Activities, Biomedicine and Pharmacotherapy, 2020
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Decotto semplice di Rehmannia glutinosa radice preparata. Utilizzare 6–12 g di radice essiccata preparata in 300–500 ml di acqua, bollendo lentamente per 20–30 minuti. Tradizionalmente impiegato come supporto metabolico, tonico generale e coadiuvante nelle condizioni associate a affaticamento cronico e deplezione funzionale secondo la medicina tradizionale cinese. Le formulazioni preparate risultano generalmente meglio tollerate rispetto alla radice cruda.
Decotto di Rehmannia glutinosa e Dioscorea polystachya. Utilizzare 6–10 g di Rehmannia glutinosa preparata e 6–10 g di Dioscorea polystachya in 500 ml di acqua, con decozione di circa 30 minuti. La combinazione è storicamente utilizzata per supporto metabolico, equilibrio glicemico e riduzione dell’affaticamento. Studi sperimentali suggeriscono attività sinergiche antiossidanti e metaboliche.
Decotto con Rehmannia glutinosa, Cornus officinalis e Poria cocos. Impiegare 6–12 g di Rehmannia glutinosa preparata, 3–6 g di Cornus officinalis e 5–10 g di Poria cocos in 600 ml di acqua, riducendo il volume finale a circa 250–300 ml. Formula derivata dalle preparazioni tradizionali Liu Wei Di Huang. Utilizzata come supporto adattativo metabolico e immunomodulante in fitoterapia tradizionale asiatica.
Infuso leggero di Rehmannia glutinosa e Glycyrrhiza uralensis. Utilizzare 3–5 g di Rehmannia glutinosa e 1–2 g di Glycyrrhiza uralensis in 250 ml di acqua calda lasciando in infusione per 15–20 minuti. L’associazione viene utilizzata tradizionalmente come preparazione emolliente e armonizzante, con finalità di supporto generale e riduzione dell’irritabilità gastrica indotta da altre erbe più intense.
Decotto di Rehmannia glutinosa, Lycium barbarum e Schisandra chinensis. Preparare con 6 g di Rehmannia glutinosa, 5 g di Lycium barbarum e 2–3 g di Schisandra chinensis in 500 ml di acqua per circa 25 minuti. Utilizzato nella tradizione fitoterapica asiatica come tonico generale e supporto neuroprotettivo. Alcuni dati sperimentali suggeriscono effetti sinergici antiossidanti e immunomodulanti.
Formula erboristica con Rehmannia glutinosa e Astragalus mongholicus. Utilizzare 6–9 g di Rehmannia glutinosa preparata e 6–12 g di Astragalus mongholicus in decozione lenta. La combinazione è documentata nella fitoterapia cinese per supporto immunitario e recupero funzionale. Studi in vivo suggeriscono attività sinergiche sul metabolismo energetico e sulla modulazione infiammatoria.
Decotto con Rehmannia glutinosa e Paeonia lactiflora. Impiegare 6–10 g di Rehmannia glutinosa e 4–8 g di Paeonia lactiflora in 400–500 ml di acqua. Preparazione utilizzata tradizionalmente per supporto ginecologico e riequilibrio funzionale femminile. Le evidenze cliniche rimangono limitate e prevalentemente derivate da formule combinate.
Preparazione tonica tradizionale con Rehmannia glutinosa, Angelica sinensis e Ligusticum striatum. Utilizzare 6 g di Rehmannia glutinosa preparata, 4 g di Angelica sinensis e 3 g di Ligusticum striatum in decozione per 30 minuti. Impiego tradizionale come supporto emopoietico e tonico generale. Le evidenze moderne derivano soprattutto da studi osservazionali e sperimentali su formulazioni polierbali.
Decotto metabolico con Rehmannia glutinosa e Cinnamomum cassia. Preparare con 6–9 g di Rehmannia glutinosa preparata e 1–2 g di corteccia di Cinnamomum cassia in 400 ml di acqua. Formula tradizionalmente impiegata per supporto energetico e regolazione metabolica. La presenza di cannella richiede cautela nei soggetti sensibili o in terapia farmacologica ipoglicemizzante.
Infuso combinato con Rehmannia glutinosa, Camellia sinensis decaffeinata e Rosa rugosa. Utilizzare piccole quantità di Rehmannia glutinosa essiccata, circa 2–3 g, associate a 1–2 g di tè verde decaffeinato e petali di Rosa rugosa. Preparazione utilizzata come bevanda fitonutrizionale antiossidante a bassa intensità farmacologica.
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People’s Republic of China, 2020
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 4, 2009
Bensky Dan, Clavey Steven, Stöger Erich, Chinese Herbal Medicine Materia Medica, Third Edition, 2004
Shengqing Yu, Xiaoyan Guo, Pharmacological Activities and Clinical Applications of Rehmannia glutinosa, Journal of Ethnopharmacology, 2021
Dongyi He, Yuting Pu, Rehmannia glutinosa Libosch: A Review of Phytochemistry and Pharmacology, Journal of Ethnopharmacology, 2011
Xia Li, Pengfei Wang, Catalpol and Pharmacological Activities of Rehmannia glutinosa: A Review, Fitoterapia, 2019
Chen Xinhua, Protective Effects of Rehmannia glutinosa on Metabolic and Neurodegenerative Disorders, Frontiers in Pharmacology, 2022
Yeung Him-Che, Handbook of Chinese Herbs and Formulas, 1985
Wang Zhenhua, Traditional Chinese Herbal Formulas and Their Pharmacological Effects, Chinese Journal of Integrative Medicine, 2018
Zhao Tingting, Experimental and Clinical Advances in Rehmannia glutinosa Formulations, Biomedicine and Pharmacotherapy, 2021
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino di Rehmannia processata (Shú Dì Huáng Jiǔ)
Preparazione tradizionale
Ingredienti
50 g di Rehmannia glutinosa processata (shú dì huáng), tagliata a fettine
500–700 ml di vino di riso o vino bianco leggero (10–15% vol.)
Procedimento
Porre la radice di Rehmannia in un contenitore di vetro con chiusura ermetica.
Aggiungere il vino, assicurandosi che la droga sia completamente immersa.
Lasciare macerare per 7–10 giorni in ambiente fresco e buio, agitando il contenitore una volta al giorno.
Filtrare e conservare in bottiglia di vetro scuro.
Lasciare riposare almeno 48 ore prima dell’uso.
Uso tradizionale
Assumere 10–20 ml al giorno, preferibilmente alla sera, oppure suddividere in due somministrazioni.
Tradizionalmente considerato un tonico, utilizzato in contesti di supporto generale e in associazione a formule della Medicina Tradizionale Cinese.
L’uso deve essere prudente in soggetti che assumono farmaci o che presentano condizioni epatiche, cardiovascolari o metaboliche.
Avvertenze
Da evitare in gravidanza o in caso di terapie che interagiscono con alcool o con le componenti bioattive della radice.
Non indicato per uso prolungato senza supervisione.
Bibliografia
Fonti tradizionali di Medicina Cinese su preparazioni toniche a base di Rehmannia
Monografie erboristiche su Rehmannia glutinosa e usi officinali
Compendi etnobotanici sulle preparazioni alcoliche nella fitoterapia asiatica
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Radice cruda o essiccata viene talvolta aggiunta a minestre, brodi e zuppe tonificanti, in combinazione con altre erbe toniche (ad esempio astragalo, angelica, ginseng) per rafforzare il sistema immunitario e sostenere il “sangue e lo yin”.
La versione processata (shú dì huáng), più dolce e morbida, può essere utilizzata in pasticceria tradizionale cinese, confetture o dolci al vapore, sfruttando la sua consistenza gelatinosa.
Spesso viene cotta lungamente con riso o cereali in zuppe dolci o salate, trasformando l’amaro naturale in un sapore leggermente dolciastro e più gradevole.
Considerazioni pratiche
La radice non va consumata in grandi quantità come alimento, perché il suo impiego principale è medicinale e funzionale, non nutrizionale.
Nella cucina moderna fuori dalla Cina è poco utilizzata; eventuali preparazioni richiedono cottura lunga per ammorbidirla e liberare composti bioattivi senza alterarne eccessivamente il sapore.
Origini e storia d’uso
È una delle 50 piante fondamentali della Medicina Tradizionale Cinese (MTC), documentata già nel Shennong Bencao Jing (I–II sec. d.C.) come pianta altamente tonica.
Considerata un “tonico del sangue e dello yin”, era utilizzata nelle formule destinate a sostenere vitalità, longevità e rigenerazione.
Caratteristica unica: la trasformazione in “shu di huang”
La radice può essere usata cruda (shēng dì huáng) o processata (shú dì huáng).
La versione processata viene ottenuta tramite lente cotture ripetute con vino di riso, che ne alterano profondamente composizione, colore e consistenza fino a diventare scura, morbida e quasi zuccherina.
Questo processo è considerato uno dei più complessi e antichi della farmacopea cinese.
Coltivazione e aspetti etnobotanici
La pianta non è un vero ginseng, ma in Cina è spesso soprannominata “ginseng della terra nera” per le sue proprietà toniche tradizionali.
È coltivata soprattutto nelle province di Henan e Shanxi, ritenute produttrici delle radici di qualità migliore.
Curiosità farmacobotaniche
Appartiene alla famiglia Orobanchaceae, che comprende anche molte piante parassite o semiparassite, ma Rehmannia glutinosa è totalmente autotrofa: un’eccezione interessante all’interno del gruppo.
La radice fresca è estremamente vischiosa e zuccherina (da cui il nome “glutinosa”), qualità che ha influenzato molti metodi tradizionali di preparazione.
Aspetti culturali
In alcune tradizioni popolari cinesi, la radice processata veniva considerata un simbolo di rigenerazione, data la sua trasformazione profonda durante il trattamento.
Era spesso inclusa nei preparati destinati agli anziani come gesto di buon auspicio per una lunga vita.
Curiosità moderne
È una delle piante della MTC che più ha attirato l’attenzione della ricerca contemporanea, soprattutto per il contenuto di iridoidi, tra cui catalpolo e rehmanniosidi.
In Giappone è impiegata in formulazioni Kampo, in particolare la famosa Jiioh, combinazione storica a base di Rehmannia processata.