Bonnania Officinalis C.Presl, Brassica Alba (L.) Rabenh., Eruca Alba (L.) Noulet, Leucosinapis Alba (L.) Spach, Leucosinapis Sativa Kirschl., 1870, Napus Leucosinapis K.F.Schimp. & Spenn., Raphanus Albus (L.) Crantz, Rhamphospermum Album (L.) Andrz., Rhamphospermum Album (L.) Andrz. Ex Rchb., Sinapis Alba F. Alba L., 1753, Sinapis Alba Var. Alba, Sinapistrum Album (L.) Chevall., 1827
PIANTA ERBACEA ANNUALE CON FUSTO ERETTO, RAMIFICATO, SETOLOSO O IRSUTO, ALTO FINO A 1 METRO. LE FOGLIE INFERIORI SONO LIRATO-PENNATOSETTE CON UN GRANDE LOBO TERMINALE E LOBI LATERALI PIÙ PICCOLI, MENTRE LE FOGLIE SUPERIORI SONO PROGRESSIVAMENTE PIÙ PICCOLE E MENO DIVISE. I FIORI SONO GIALLI, CON QUATTRO PETALI DISPOSTI A CROCE (TIPICI DELLE BRASSICACEAE), RIUNITI IN RACEMI ALLUNGATI. IL CALICE È COMPOSTO DA QUATTRO SEPALI PATENTI. GLI STAMI SONO SEI, TETRADINAMI. L'OVARIO È SUPERO, BICARPELLARE, CHE MATURA IN UNA SILIQUA ERETTA, RIGIDA, CON UN LUNGO BECCO APPIATTITO E CONTENENTE POCHI SEMI GLOBOSI E GIALLASTRI.
Predilige habitat aperti e disturbati, come campi coltivati (soprattutto stoppie), bordi stradali, terreni incolti, discariche e aree ruderali. Cresce bene su suoli ben drenati, da neutri a leggermente alcalini, spesso ricchi di nutrienti. È una specie eliofila che ama l'esposizione al pieno sole. La sua distribuzione è ampia in Europa, Asia occidentale e Nord Africa, ed è stata introdotta e naturalizzata in molte altre parti del mondo. È comune trovarla in associazione con altre piante infestanti dei campi e in ambienti antropizzati. La sua rapida crescita e la produzione di numerosi semi le permettono di colonizzare rapidamente nuovi spazi. Viene anche coltivata come coltura da sovescio e per la produzione di semi utilizzati come spezia.
I SEMI SI RACCOLGONO A MATURAZIONE COMPLETA, QUANDO LE SILIQUE INGIALLISCONO (LUGLIO-SETTEMBRE), ESTATE-INIZIO AUTUNNO
SEMI MATURI ESSICCATI (SINAPIS ALBAE SEMEN)
DEBOLE, QUASI INODORE A SECCO; PUNGENTE E IRRITANTE SE MACINATO O UMIDIFICATO (PER IDROLISI GLUCOSINOLATI)
PUNGENTE, PICCANTE, AROMATICO, INIZIALMENTE DOLCIASTRO, POI ACRE E PERSISTENTE
Glucosinolati (sinalbina): Precursore dell’isotiocianato p-idrossibenzilisotiocianato, responsabile del tipico sapore e dell’attività biologica.
Oli essenziali: Tra cui p-idrossibenzil cianide e altri composti volatili.
Proteine e mucillagini: Presenti nei semi.
Acidi grassi (olio fisso): Acido erucico, oleico, linoleico.
Fenoli e flavonoidi: Come kaempferolo, quercetina.
Enzimi (mirosinasi): Idrolizza i glucosinolati in composti bioattivi.
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: L’uso topico corretto può causare arrossamento e leggera irritazione cutanea come parte dell’azione prevista; effetti sistemici significativi sono rari se utilizzata appropriatamente.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Sinapis alba L. è principalmente utilizzata come agente rubefacente in impacchi e cataplasmi; l’efficacia è limitata a queste forme esterne e non generalizzabile ad altri usi interni, con evidenze scientifiche modeste.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ogni utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
Clinical and antibacterial effects of a herbal toothpaste containing white mustard Sinapis alba extract: a randomized clinical trial
Polyphenols of brown and white mustard seeds: extraction optimization and immunomodulatory activities
Phytochemical analysis and biological study on Sinapis alba L. seeds extract with biological activities
Skin penetration of topically applied white mustard extract and effects on epidermal cells and cytokines
Proximate analysis and antioxidant properties of young plants of Sinapis alba L.
Evaluation of anti‑epileptic effect of Sinapis alba in electroshock seizure model
White mustard (Sinapis alba) profile, traditional uses and phytochemistry overview
Al momento non esistono numerosi studi clinici ampi su esseri umani con risultati controllati per gli usi fitoterapici sistemici di Sinapis alba. Tuttavia, è stata condotta almeno una sperimentazione clinica che ha valutato l’efficacia di un prodotto contenente estratto di senape bianca a uso topico/locale (come dentifricio):
In una prova clinica controllata su pazienti con gengivite lieve, un dentifricio contenente estratto di Sinapis alba ha mostrato miglioramenti significativi dei parametri di igiene orale e riduzione dei livelli di batteri cariogeni rispetto a un prodotto placebo, indicando un potenziale beneficio nell’igiene orale e nella prevenzione della carie.
Questa evidenza clinica, seppure specifica a un prodotto dentale, supporta l’uso dell’estratto di senape bianca per la salute orale.
Gli estratti di Sinapis alba mostrano attività antibatterica e antifungina contro diversi patogeni nei test in vitro, indicando potenziale uso come agente antimicrobico in formulazioni topiche o alimentari.
Gli estratti dei semi contengono numerosi polifenoli, flavonoidi e composti fenolici con attività antiossidante e capacità di modulare risposte immunitarie nei modelli cellulari, suggerendo un potenziale beneficio generale contro lo stress ossidativo.
Test in vitro indicano che componenti come sinapina e glucosinolati possono influenzare alcuni parametri infiammatori e supportare funzioni cellulari immunitarie nei modelli cellulari.
In studi sperimentali, l’estratto di Sinapis alba applicato sulla pelle è stato associato a modifiche nelle cellule di Langerhans e aumento di citochine pro‑infiammatorie locali, suggerendo un possibile supporto nei preparati topici per condizioni respiratorie o immunitarie cutanee (modello animale).
Uso storico e nella tradizione
Sinapis alba ha una tradizione molto antica sia come pianta alimentare che medicinale:
La senape bianca è stata utilizzata sin dai tempi antichi (ad esempio dagli Egizi e nella medicina greca- romana) per preparare impiastri caldi e cataplasmi contro dolori muscolari, rigidità e colpi di freddo, sfruttando la sua azione rubefacente e stimolante locale.
Nella fitoterapia popolare, i semi di senape sono stati utilizzati per stimolare la digestione, aumentare l’appetito e promuovere la secrezione biliare quando consumati con moderazione.
In alcune tradizioni, la senape veniva usata come tinca o impiastro per alleviare congestione toracica e raffreddori, soprattutto in passato.
Nel Medioevo e fino all’età moderna, la senape è stata impiegata in plasters e unguenti per favorire la vasodilatazione locale e stimolare la circolazione cutanea nei casi di dolori reumatici e affaticamento muscolare.
Nell’uso tradizionale ayurvedico, la senape bianca è descritta come “tikshna” (penetrante e stimolante), utile per equilibrare certi dosha e supportare la digestione e la circolazione locale
ULCERE GASTRICHE O DUODENALI, GASTRITE ACUTA, COLITE ULCEROSA, SINDROME DELL'INTESTINO IRRITABILE IN FASE ACUTA, INSUFFICIENZA RENALE ACUTA O CRONICA GRAVE, GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, BAMBINI PICCOLI, IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA SENAPE O AD ALTRI MEMBRI DELLE BRASSICACEAE, PELLE LESA, FERITE APERTE, USTIONI, DERMATITI ACUTE, ECZEMI, PELLE MOLTO SENSIBILE O INFIAMMATA, BAMBINI MOLTO PICCOLI, VARICI O FRAGILITÀ CAPILLARE, PRESENZA DI INFIAMMAZIONI O INFEZIONI CUTANEE NELL'AREA DI APPLICAZIONE.
USARE CON CAUTELA IN CASO DI DISTURBI DIGESTIVI PREESISTENTI (ES. DISPEPSIA) E SOLO A BASSE DOSI COME STIMOLANTE DIGESTIVO, IL CONSUMO ECCESSIVO E PROLUNGATO PUÒ IRRITARE LE MUCOSE GASTROINTESTINALI E CAUSARE NAUSEA, VOMITO O DIARREA, NON SUPERARE MAI LE DOSI RACCOMANDATE PER EVITARE EFFETTI TOSSICI, L'APPLICAZIONE CUTANEA DEVE ESSERE ATTENTAMENTE MONITORATA PER EVITARE IRRITAZIONI ECCESSIVE O USTIONI CHIMICHE; NON LASCIARE L'IMPACCO PER PIÙ DI 10-15 MINUTI, O MENO IN CASO DI ROSSORE INTENSO O FASTIDIO, RIMUOVERE IMMEDIATAMENTE L'IMPACCO IN CASO DI SENSAZIONE DI BRUCIORE ECCESSIVA, DOLORE O COMPARSA DI VESCICHE, NON APPLICARE SU AREE CON SCARSA SENSIBILITÀ CUTANEA (ES. NEUROPATIE) DOVE IL PAZIENTE POTREBBE NON PERCEPIRE L'ECCESSIVA IRRITAZIONE, DOPO LA RIMOZIONE DELL'IMPACCO, LAVARE ACCURATAMENTE LA ZONA CON ACQUA TIEPIDA PER ELIMINARE OGNI RESIDUO IRRITANTE E APPLICARE UNA CREMA EMOLLIENTE, SE NECESSARIO, EVITARE IL CONTATTO CON GLI OCCHI E LE MUCOSE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTICOAGULANTI
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto liquido di semi secchi di Sinapis alba
Ottenuto tramite solvente alcolico standardizzato (rapporto pianta:solvente circa 1:3‑4).
Posologia indicativa: 20‑30 gocce in poca acqua o succo, 1‑3 volte al giorno.
Uso principale: tonico digestivo leggero, stimolante generale o ingrediente in preparazioni fitoterapiche liquide.
Estratto liquido biologico di semi di Sinapis alba
Estratto da materia prima biologica in base alcolica.
Posologia indicativa: 20‑30 gocce diluite in acqua, più volte al giorno secondo necessità.
Uso principale: supporto della digestione, funzione gastrointestinale e stimolo metabolico.
Tinture madri di Sinapis alba
Preparazioni liquide secondo metodi farmaceutici o omeopatici classici.
Posologia indicativa: 5‑10 gocce sotto la lingua o in poca acqua, 1‑3 volte al giorno, a seconda della diluizione (ad esempio 6CH, 30CH) e dello scopo terapeutico.
Uso principale: preparazioni omeopatiche, topiche diluite, stimolazione locale o uso fitoterapico tradizionale.
Diluizioni omeopatiche (CH) di Sinapis alba
Preparazioni a bassa o alta diluizione (ad es. 6CH, 30CH).
Posologia indicativa: secondo prescrizione omeopatica, generalmente piccole quantità più volte al giorno.
Uso principale: sostegno topico o sistemico in fitoterapia omeopatica, secondo indicazioni del professionista.
Note generali sulla posologia
Gli estratti liquidi si utilizzano come complemento alimentare o tonico, con dosi di decine di gocce più volte al giorno.
Le tinture omeopatiche si assumono in quantità ridotte (pochi gocce) in base alla diluizione, sotto la lingua o in acqua.
Poiché i semi di senape contengono composti pungenti e stimolanti, è consigliabile iniziare con dosi basse e aumentare gradualmente, rispettando sempre le indicazioni del produttore o del professionista sanitario.
Consultare un medico prima dell’uso in gravidanza, allattamento o in caso di patologie particolari.
Bibliografia
Rui Dang, Huida Guan e Changhong Wang–*Sinapis Semen: A review on phytochemistry, pharmacology, toxicity, analytical methods and pharmacokinetics*, Frontiers in Pharmacology, 2023.
Autori vari–*The Clinical and Antibacterial Effects of a Herbal Toothpaste Containing White Mustard Sinapis alba Extract: A Randomized Clinical Trial*, pubblicato su *Dental Journal* (studio clinico), 2025.
WM Aboulthana e colleghi–*Phytochemical analysis and biological study on Sinapis alba L. seeds extract incorporated with metal nanoparticles, in vitro approach*, Scientific Reports, 2025.
Autori vari–*Polyphenols of brown and white mustard seeds: Extraction optimization, compositional analysis, antioxidant, and immunomodulatory activities*, Food Bioscience, 2024.
YF Xian e colleghi–*Comparison of the anti-inflammatory effects of Sinapis alba and Brassica juncea in animal models*, pubblicazione scientifica, 2018.
ShiFa Ruan, ZhuXian Wang, ShiJian Xiang e HuoJi Chen–*Mechanisms of white mustard seed (Sinapis alba L.) volatile oils as transdermal penetration enhancers*, Fitoterapia, 2019.
Autori vari–*Brassicaceae Mustards: Phytochemical Constituents and Biological Activities (inclusa Sinapis alba)*, International Journal of Molecular Sciences, 2024.
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Tisana per supporto digestivo e stimolo metabolico
Questa tisana combina semi di senape bianca con erbe che favoriscono la digestione e la motilità gastrointestinale.
Ingredienti: semi di Sinapis alba leggermente schiacciati (circa 1 grammo), radice di zenzero essiccata (circa 1 grammo) e foglie di menta piperita (circa 1 grammo).
Preparazione: porre le erbe in acqua bollente e lasciare in infusione 8‑10 minuti.
Posologia sicura: una tazza al giorno, possibilmente dopo un pasto principale.
Uso consigliato: può favorire la digestione leggera, attenuare la sensazione di pesantezza e promuovere il benessere gastrointestinale.
Tisana antinfiammatoria e lenitiva delle mucose
Questa combinazione è pensata per il comfort delle mucose orali e faringee associate a irritazioni lievi.
Ingredienti: semi di Sinapis alba (0,5‑1 grammo), fiori di camomilla (circa 1,5 grammi) e foglie di malva (circa 1,5 grammi).
Preparazione: infondere le erbe in acqua bollente per 10 minuti e filtrare.
Posologia sicura: una tazza, due volte al giorno.
Uso consigliato: sostegno in caso di irritazioni della bocca o della gola, con effetto lenitivo dato dalla camomilla e malva che equilibra l’azione stimolante della senape.
Tisana per vie respiratorie
Indicata in caso di congestione lieve delle prime vie respiratorie con sensazione di pesantezza toracica.
Ingredienti: semi di Sinapis alba (0,5 grammi), sommità fiorite di timo (circa 1 grammo) e foglie di eucalipto essiccate (circa 1 grammo).
Preparazione: versare acqua bollente sulle erbe e lasciare in infusione 8‑10 minuti, quindi filtrare.
Posologia sicura: una tazza al giorno, preferibilmente alla sera o alla mattina.
Uso consigliato: combinazione di erbe che supportano il benessere delle vie respiratorie e la funzionalità delle mucose.
Tisana emolliente e bilanciante
Questa tisana si propone di mitigare eventuali irritazioni cutanee o interne, favorendo un’azione più gentile.
Ingredienti: semi di Sinapis alba (0,5 grammi), radice di liquirizia (1 grammo) e fiori di tiglio (1,5 grammi).
Preparazione: infusione in acqua bollente per 10 minuti; filtrare prima di bere.
Posologia sicura: una tazza al giorno.
Uso consigliato: può favorire un effetto calmante generale per mucose e pelle, con la liquirizia e il tiglio che bilanciano l’effetto pungente della senape.
Infuso aromatico a base di erbe digestive e stimolanti
Formulazione orientata a chi desidera un’azione più dolce ma con stimolo del metabolismo.
Ingredienti: semi di Sinapis alba (0,5 grammi), radice di angelica (1 grammo), semi di finocchio (1 grammo) e fiori di calendula (1 grammo).
Preparazione: immergere le erbe in acqua bollente e lasciare in infusione 10 minuti; filtrare e consumare tiepido.
Posologia sicura: una tazza al giorno, meglio dopo il pasto serale.
Uso consigliato: supporto digestivo con azione aromatica e delicata, utile per stimolare la regolarità digestiva.
Orientamenti generali sui dosaggi
Per tutte le tisane descritte vale quanto segue:
La dose di Sinapis alba nelle tisane è stata mantenuta bassa (0,5‑1 grammo per porzione) per minimizzare l’irritazione mucosa pur mantenendo un effetto stimolante utile.
Le altre erbe sono inserite in quantità equivalenti o leggermente superiori per bilanciare e supportare l’azione complessiva.
In caso di sensibilità a erbe pungenti, è consigliabile iniziare con quantità minori e modulare in base alla tolleranza individuale.
La somministrazione quotidiana è contenuta in una o due tazze al giorno, considerata una pratica sicura per un periodo limitato (ad es. 1‑2 settimane) salvo diverso parere professionale.
Bibliografia
Rui Dang, Huida Guan e Changhong Wang–*Sinapis Semen: A review on phytochemistry, pharmacology, toxicity, analytical methods and pharmacokinetics*, Frontiers in Pharmacology, 2023.
Autori vari–*The Clinical and Antibacterial Effects of a Herbal Toothpaste Containing White Mustard Sinapis alba Extract: A Randomized Clinical Trial*, Dental Journal, 2025.
WM Aboulthana e colleghi–*Phytochemical analysis and biological study on Sinapis alba L. seeds extract incorporated with metal nanoparticles, in vitro approach*, Scientific Reports, 2025.
Autori vari–*Polyphenols of brown and white mustard seeds: Extraction optimization, compositional analysis, antioxidant, and immunomodulatory activities*, Food Bioscience, 2024.
YF Xian e colleghi–*Comparison of the anti‑inflammatory effects of Sinapis alba and Brassica juncea in animal models*, pubblicazione scientifica, 2018.
ShiFa Ruan, ZhuXian Wang, ShiJian Xiang e HuoJi Chen–*Mechanisms of white mustard seed volatile oils as transdermal penetration enhancers*, Fitoterapia, 2019.
Autori vari–*Brassicaceae Mustards: Phytochemical Constituents and Biological Activities (inclusa Sinapis alba)*, International Journal of Molecular Sciences, 2024.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Il miele derivato da Sinapis alba è piuttosto raro e normalmente si ottiene solo in aree dove la senape è coltivata in estese coltivazioni, come pianta da seme o coltura oleaginosa. Il miele monofloreale di senape bianca ha le seguenti caratteristiche:
Colore: da ambrato chiaro a giallo dorato.
Aroma: delicato, con leggere note pungenti e speziate, che ricordano il profumo dei semi di senape.
Sapore: inizialmente dolce, seguito da un leggero retrogusto pungente e aromatico tipico della senape.
Consistenza: cristallizzazione rapida rispetto ad altri mieli, con cristalli fini e cremosi.
Proprietà nutrizionali: contiene zuccheri semplici come glucosio e fruttosio, minerali e tracce di composti fenolici derivati dai fiori di senape.
Semi interi o macinati:
I semi di senape bianca possono essere utilizzati interi in conserve, sottaceti o impasti, oppure macinati per preparare la classica senape da tavola.
Senape in polvere:
La polvere di semi tostati o essiccati viene usata come condimento per carni, salse, insalate e piatti a base di verdure.
Marinature e aromatizzazione:
I semi interi possono essere aggiunti a marinature, sottaceti o prodotti da forno per dare un aroma leggermente pungente e una nota croccante.
Uso dell’olio di semi di senape
L’olio estratto dai semi di Sinapis alba viene impiegato in cucina come olio da condimento o per cottura leggera, con aroma delicato rispetto all’olio di senape nera (Brassica nigra).
È apprezzato per insalate, salse e preparazioni in cui si vuole un sapore pungente ma non eccessivo.
Preparazioni tradizionali
Senape casalinga: polvere di semi mescolata con acqua, aceto e spezie per ottenere una pasta pronta da spalmare o usare come condimento.
Sottaceti e conserve: semi di senape bianca aggiunti a verdure in salamoia per migliorare sapore e conservabilità.
Condimenti e salse: ingredienti per piatti come carni arrosto, salsicce, insalate di patate o salse vinagrette, grazie al loro potere aromatizzante.
Note pratiche
Il gusto piccante dei semi si sviluppa maggiormente quando vengono schiacciati o tostati.
Il consumo diretto di semi crudi è generalmente sicuro in piccole quantità, ma dosi elevate possono risultare irritanti per mucose gastriche o digestive.
L’uso in cucina sfrutta quindi la proprietà aromatica e stimolante senza esagerare con la quantità.
I semi contengono glucosinolati e isotiocianati, responsabili del gusto pungente e aromatico, ma anche di alcune attività biologiche come stimolazione digestiva e leggero effetto rubefacente.
La farina di mostarda è fornita dai semi della Senape (bianca, marrone e nera) macinati dopo rimozione del rivestimento. La mostarda essiccata non ha aroma pungente ma questo si produce quando entra in contatto con l´acqua ovvero quando i sistemi enzimatici presenti nella mostarda idrolizzano la sinigrina rilasciando l´isotiocianato di allile che è il principale responsabile dell´aroma.
I fiori sono gialli e melliferi, attraenti per api e altri insetti impollinatori; il nettare può essere trasformato in un miele aromatico, raro e speziato.
La senape bianca è conosciuta fin dall’antichità: Egizi, Greci e Romani la utilizzavano sia come condimento sia come rimedi medicinali.
Nel Medioevo era molto diffusa in Europa, sia come spezia che come pianta medicinale per dolori muscolari, congestione toracica e stimolo della digestione.
Nel Rinascimento, i semi venivano spesso macinati e mescolati con vino o aceto per creare un condimento e preservare le proprietà aromatiche e conservanti.
Nella medicina popolare europea, la senape bianca veniva usata in impiastri, cataplasmi e unguenti, sfruttando l’effetto rubefacente per alleviare dolori articolari o rigidità muscolare.
La frase biblica “il seme di senape” indica qualcosa di piccolo che può crescere molto; sebbene originariamente si riferisse alla senape nera, anche Sinapis alba è simbolicamente associata alla crescita e al potenziale nascosto.
Il miele di senape bianca è raro e considerato pregiato dagli apicoltori per il suo aroma speziato e pungente, diverso dai mieli più comuni.
I semi di senape bianca sono stati impiegati anche come agente conservante naturale grazie alle loro proprietà antibatteriche leggere.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Fahey, J. W., et al. (2001). "The chemical diversity and distribution of glucosinolates and isothiocyanates among plants." Phytochemistry, 56(1), 5-51.
Daxenbichler, M. E., et al. (1991). "Glucosinolate composition of seeds from 297 species of wild plants." Phytochemistry, 30(8), 2623-2638.
Mithen, R. F., et al. (2000). "The nutritional significance, biosynthesis and bioavailability of glucosinolates in human foods." Journal of the Science of Food and Agriculture, 80(7), 967-984.
European Medicines Agency (EMA). (2016). "Assessment of Sinapis alba L., semen." EMA/HMPC/611041/2016.