Calluna Alpestris Gand., 1884, Calluna Atlantica Seem., Calluna Belezeana Rouy, 1895, Calluna Beleziana Rouy, Calluna Brumalis Gand., 1884, Calluna Ciliaris Schur, Calluna Elegantissima Sennen, Calluna Erica DC., Calluna Erica Var. Condensata (Lamotte) Rouy, Calluna Erica Var. Hirsuta (K.F.Waitz) Rouy, Calluna Genuina Ducommun, Calluna Hirsuta Gray, Calluna Olbiensis A.Albert, Calluna Oviformis Gand., 1875, Calluna Pyrenaica Gand., 1884, Calluna Sagittifolia (Stokes) Gray, Calluna Sagittifolia Var. Hirsuta (K.F.Waitz) Gray, Calluna Sancta Gand., 1884, Calluna Vulgaris Salisb., 1802, Calluna Vulgaris F. Alba (G.Don) Braun-Blanq., Calluna Vulgaris F. Alba (Weston) Rehder, Calluna Vulgaris F. Albiflora (Michot) Geerinck, Calluna Vulgaris F. Albiflora W.Beij., Calluna Vulgaris F. Albopurpurea W.Beij., Calluna Vulgaris F. Alboviolacea W.Beij., Calluna Vulgaris F. Alportii (G.Kirchn.) W.Beij., Calluna Vulgaris F. Apetala J.T.Jansen, Calluna Vulgaris F. Argentea W.Beij., Calluna Vulgaris F. Atrorubens (Loudon) Rehder, Calluna Vulgaris F. Aurea (G.Don) W.Beij., Calluna Vulgaris F. Autumnalis W.Beij., Calluna Vulgaris F. Bealeae W.Beij., Calluna Vulgaris F. Bicolor W.Beij., Calluna Vulgaris F. Brachysepala J.T.Jansen, Calluna Vulgaris F. Campanulata W.Beij., Calluna Vulgaris F. Chlorostachys J.T.Jansen, Calluna Vulgaris F. Clistanthes J.T.Jansen, Calluna Vulgaris F. Compressa W.Beij., Calluna Vulgaris F. Cuprea (Bean) W.Beij., Calluna Vulgaris F. Decumbens (G.Don) W.Beij., Calluna Vulgaris F. Diplocalyx J.T.Jansen, Calluna Vulgaris F. Elegantissima (Sennen) W.Beij., Calluna Vulgaris F. Erecta W.Beij., Calluna Vulgaris F. Foxii (Bean) Rehder, Calluna Vulgaris F. Grandiflora W.Beij., Calluna Vulgaris F. Gynodioeca W.Beij., Calluna Vulgaris F. Hammondii (Bean) Rehder, Calluna Vulgaris F. Hiemalis W.Beij., Calluna Vulgaris F. Humilis Zubía, Calluna Vulgaris F. Incana W.Beij., Calluna Vulgaris F. Lutescens W.Beij., Calluna Vulgaris F. Microphylla W.Beij., Calluna Vulgaris F. Minima W.Beij., Calluna Vulgaris F. Monstrosa W.Beij., Calluna Vulgaris F. Multibracteata J.T.Jansen, Calluna Vulgaris F. Multicolor W.Beij., Calluna Vulgaris F. Multiplex W.Beij., Calluna Vulgaris F. Nana (G.Kirchn.) W.Beij., Calluna Vulgaris F. Pallens W.Beij., Calluna Vulgaris F. Parviflora W.Beij., Calluna Vulgaris F. Patula W.Beij., Calluna Vulgaris F. Pauciflora W.Beij., Calluna Vulgaris F. Pilosa W.Beij., Calluna Vulgaris F. Plena (K.F.Waitz) Rehder, Calluna Vulgaris F. Plena W.Beij., Calluna Vulgaris F. Polypetala W.Beij., Calluna Vulgaris F. Polysepala J.T.Jansen, Calluna Vulgaris F. Praecox W.Beij., Calluna Vulgaris F. Purpurea (G.Don) Braun-Blanq., Calluna Vulgaris F. Rhodostachys W.Beij., Calluna Vulgaris F. Rigida W.Beij., Calluna Vulgaris F. Searlei (H.Fraser) Rehder, Calluna Vulgaris F. Serotina (Loudon) Rehder, Calluna Vulgaris F. Stricta W.Beij., Calluna Vulgaris F. Terminalis J.T.Jansen, Calluna Vulgaris F. Variegata (Regel) W.Beij., Calluna Vulgaris F. Versicolor H.Lindb., Calluna Vulgaris F. Versicolor H.Lindb. Ex Hiitonen, Calluna Vulgaris Subsp. Elegantissima (Sennen) Mateo, Calluna Vulgaris Var. Alba G.Don, Calluna Vulgaris Var. Albiflora Michot, Calluna Vulgaris Var. Alportii G.Kirchn., Calluna Vulgaris Var. Atrorubens Loudon, Calluna Vulgaris Var. Aurea G.Don, Calluna Vulgaris Var. Ciliaris (Schübl. & G.Martens) Döll, Calluna Vulgaris Var. Condensata Lamotte, Calluna Vulgaris Var. Cuprea Bean, Calluna Vulgaris Var. Decumbens G.Don, Calluna Vulgaris Var. Foxii Bean, Calluna Vulgaris Var. Glabra Neilr., Calluna Vulgaris Var. Hammondii Bean, Calluna Vulgaris Var. Hirsuta (Gray) Rouy, Calluna Vulgaris Var. Hirsuta (K.F.Waitz) Gray, Calluna Vulgaris Var. Incana Rchb.fil., Calluna Vulgaris Var. Nana G.Kirchn., Calluna Vulgaris Var. Patula Rouy, Calluna Vulgaris Var. Prostrata G.Kirchn., Calluna Vulgaris Var. Pubens Rabenh., Calluna Vulgaris Var. Pubescens (Lam.) W.D.J.Koch, Calluna Vulgaris Var. Pubescens Boreau, Calluna Vulgaris Var. Purpurea G.Don, Calluna Vulgaris Var. Serotina Loudon, Calluna Vulgaris Var. Tomentosa G.Don, Calluna Vulgaris Var. Variegata Regel, Erica Ciliaris Huds., Erica Confusa Gand., Erica Glabra Gilib., Erica Herbacea Georgi, Erica Lutescens K.Koch, Erica Nana K.Koch, Erica Prostrata K.Koch, Erica Reginae K.Koch, Erica Sagittifolia Stokes, Erica Sagittifolia Var. Villosa Stokes, Erica Vulgaris L., Erica Vulgaris Subsp. Ciliaris Schübl. & G.Martens, Erica Vulgaris Subsp. Searlei H.Fraser, Erica Vulgaris Var. Alba Weston, Erica Vulgaris Var. Carnea Wibel, Erica Vulgaris Var. Hirsuta K.F.Waitz, Erica Vulgaris Var. Plena K.F.Waitz, Erica Vulgaris Var. Squarrosa K.F.Waitz, Ericoides Vulgaris (L.) Merino
ARBUSTO NANO SEMPREVERDE CON FUSTI RAMIFICATI E DENSAMENTE FOGLIOSI, RAGGIUNGENDO ALTEZZE DI 20-50 CM, OCCASIONALMENTE FINO A 1 METRO. LE FOGLIE SONO PICCOLE, SQUAMIFORMI, OPPOSTE E IMBRICATE LUNGO I RAMETTI. I FIORI SONO PICCOLI, NUMEROSI, A FORMA DI URNA, DI COLORE ROSA-LILLA (RARAMENTE BIANCHI), RIUNITI IN RACEMI TERMINALI ALLUNGATI. IL CALICE È PERSISTENTE, COMPOSTO DA QUATTRO SEPALI PETALOIDI COLORATI. LA COROLLA È PIÙ CORTA DEL CALICE, CON QUATTRO PETALI SALDATI. GLI STAMI SONO OTTO, CON ANTERE PORICIDE. L'OVARIO È SUPERO CON QUATTRO LOCULI E NUMEROSI OVULI. IL FRUTTO È UNA PICCOLA CAPSULA DEISCENTE CONTENENTE NUMEROSI SEMI MINUTI.
ESTATE-AUTUNNO, LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO ____ROSA
Tipica di habitat acidi e poveri di nutrienti. Si trova prevalentemente in brughiere, lande, torbiere acide, pinete e boschi radi su suoli sabbiosi o torbosi, spesso con uno strato di humus acido. Predilige l'esposizione al pieno sole ma tollera anche la mezz'ombra. È una specie resistente al freddo e al vento, diffusa in gran parte dell'Europa, Asia Minore, Nord Africa e Nord America (dove è stata introdotta). Si adatta a diverse altitudini, dalle pianure fino alle zone montane, e la sua presenza è spesso indicativa di suoli acidi e scarsamente fertili dove altre specie non riescono a competere. Forma spesso estese distese monocromatiche, specialmente in ecosistemi caratterizzati da incendi periodici o pascolo intensivo che ne favoriscono la crescita rispetto ad altre specie arbustive o arboree.
Motivazione: Quando usata correttamente, Calluna vulgaris presenta una tossicità bassa; effetti avversi sono rari e generalmente legati a dosi eccessive o a sensibilità individuale.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Calluna vulgaris può essere utilizzata principalmente per proprietà diuretiche e antinfiammatorie del tratto urinario; l’efficacia dipende dalla parte della pianta utilizzata e dalla preparazione adottata.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ogni utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
Bruneton J. – Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants
ESCOP – Monographs on the Medicinal Uses of Plant Drugs
Wichtl M. – Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals
Weiss R.F., Fintelmann V. – Herbal Medicine
Bone K., Mills S. – Principles and Practice of Phytotherapy
Chevallier A. – Encyclopedia of Herbal Medicine
Supporto della funzionalità renale e dell’eliminazione dei liquidi in eccesso, utile nelle ritenzioni idriche lievi e nel benessere delle vie urinarie. Coadiuvante nelle affezioni delle basse vie urinarie, in particolare nelle forme lievi e recidivanti.
Utilizzata in associazione ad altre piante ad azione urinaria per favorire il benessere vescicale. Utilizzata tradizionalmente per “purificare il sangue” e favorire la diuresi. Ampiamente impiegata nelle regioni atlantiche e nordiche come rimedio per i disturbi urinari.
Utile come supporto in stati infiammatori di basso grado a carico dell’apparato urinario.
Presenza di flavonoidi e composti fenolici con attività protettiva cellulare.
Utilizzo interno ed esterno in preparazioni calmanti per irritazioni lievi. Usata in decotti per lavaggi e bagni calmanti in caso di irritazioni cutanee e affaticamento.
Impiegata nei cambi di stagione per sostenere i processi di eliminazione metabolica.
IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, CALCOLI RENALI DI GRANDI DIMENSIONI, INSUFFICIENZA RENALE GRAVE, BAMBINI SOTTO I 12 ANNI.
(LE CONTROINDICAZIONI SONO BASATE SU PRECAUZIONI GENERALI PER PIANTE CON EFFETTI DIURETICI E POTENZIALE CONTENUTO DI COMPOSTI ATTIVI; DATI SPECIFICI SU C. VULGARIS SONO LIMITATI)
USARE CON CAUTELA IN CASO DI TERAPIE DIURETICHE, MONITORARE IN SOGGETTI CON PRESSIONE BASSA, EVITARE DOSI ELEVATE PER PERIODI PROLUNGATI, CONSULTARE MEDICO IN CASO DI TERAPIE FARMACOLOGICHE CONCOMITANTI.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTICOAGULANTI
DIURETICI FORTI E DI SINTESI
LITIO (A FORTE INTEGRAZIONE)
NEFROTOSSICI
TANNINI (QUANTITÀ ELEVATE)
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto secco della pianta intera
Estratto ottenuto dalla pianta essiccata, concentrato nei principali costituenti fenolici e flavonoidi.
Indicazioni d’uso: supporto della funzionalità urinaria, azione drenante e depurativa.
Posologia: 300–600 mg al giorno, suddivisi in una o due somministrazioni con acqua.
Estratto fluido idroalcolico
Preparazione ottenuta tramite macerazione della pianta fresca o essiccata in soluzione idroalcolica.
Indicazioni d’uso: supporto drenante, azione delicata sull’apparato urinario e coadiuvante nelle affezioni urinarie lievi.
Posologia: 20–40 gocce diluite in acqua, 1–2 volte al giorno, preferibilmente lontano dai pasti.
Estratto titolato in composti fenolici o flavonoidi
Formulazioni standardizzate per contenuto di fenoli totali o specifici flavonoidi caratteristici di Calluna vulgaris.
Indicazioni d’uso: supporto antiossidante, antinfiammatorio lieve e funzionalità urinaria.
Posologia: 150–300 mg al giorno, in unica somministrazione o suddivisa.
Integratori combinati con altre piante urinariodrenanti
Formule sinergiche che associano Calluna vulgaris con piante come Urtica dioica, Solidago virgaurea, Equisetum arvense o Juniperus communis per un sostegno più ampio alla funzione renale/urinaria.
Indicazioni d’uso: supporto complessivo delle vie urinarie, drenaggio, leggerezza e depurazione.
Posologia: 1–2 misurini o capsule al giorno, secondo concentrazione della formula; assumere con abbondante acqua.
Sciroppi o preparazioni liquide
Formulazioni liquide adatte a una migliore compliance, talvolta combinate con aromi naturali per uso più gradevole.
Indicazioni d’uso: coadiuvante drenante e depurativo, ideale anche per chi ha difficoltà con compresse.
Posologia: 10–20 ml al giorno, diluiti in acqua o tisana.
Indicazioni generali di uso
Per drenaggio e funzionalità urinaria, assumere preferibilmente al mattino o lontano dai pasti principali.
Per azione antinfiammatoria lieve e antiossidante, la somministrazione può essere distribuita nell’arco della giornata.
In caso di disturbi urinari persistenti, consultare un professionista sanitario prima di prolungare l’assunzione.
Bibliografia
Bruneton J. – Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants
ESCOP – Monographs on the Medicinal Uses of Plant Drugs
Wichtl M. – Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals
Weiss R.F., Fintelmann V. – Herbal Medicine
Bone K., Mills S. – Principles and Practice of Phytotherapy
Chevallier A. – Encyclopedia of Herbal Medicine
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso semplice di Calluna vulgaris
Preparazione: utilizzare 1–2 g di pianta essiccata (sommità fiorite) in acqua bollente per 10 minuti.
Indicazioni: drenante leggero, supporto della funzionalità urinaria e depurativo stagionale.
Dosaggio sicuro: 1–2 tazze al giorno, preferibilmente lontano dai pasti principali.
Calluna vulgaris + Urtica dioica + Solidago virgaurea
Indicazioni: formulazione drenante/depurativa adatta per ritenzione idrica lieve e supporto urinario generale.
Preparazione: 1 g di erica, 1 g di ortica, 1 g di solidago per tazza; infusione di 10 minuti.
Dosaggio sicuro: 1–2 tazze al giorno, preferibilmente al mattino o nel pomeriggio.
Calluna vulgaris + Equisetum arvense + Juniperus communis (bacche)
Indicazioni: supporto funzionale delle vie urinarie, drenaggio dei tessuti e tono delle mucose.
Preparazione: 1 g di erica, 1 g di equiseto, 0,5–1 g di bacche di ginepro per tazza; infusione 10 minuti.
Dosaggio sicuro: 1 tazza al giorno, assunta lontano dai pasti.
Calluna vulgaris + Vaccinium macrocarpon (mirtillo rosso) + Betula pendula
Indicazioni: combinazione per il benessere delle basse vie urinarie, complementare in casi di fastidio urinario lieve.
Preparazione: 1 g di erica, 1 g di mirtillo rosso (foglie o bacche), 1 g di betulla per tazza; infusione 10 minuti.
Dosaggio sicuro: 1–2 tazze al giorno, assunte con acqua naturale.
Calluna vulgaris + Ribes nigrum (foglie) + Epilobium parviflorum
Indicazioni: formulazione bilanciata per il drenaggio e il benessere urinario, con componente lenitiva.
Preparazione: 1 g di erica, 1 g di ribes nero, 1 g di epilobio per tazza; infusione 10 minuti.
Dosaggio sicuro: 1–2 tazze al giorno.
Calluna vulgaris + Arctostaphylos uva-ursi (foglie) + Orthosiphon stamineus
Indicazioni: combinazione mirata al benessere delle vie urinarie con attività di supporto drenante e depurativo.
Preparazione: 1 g di erica, 1 g di uva ursina, 1 g di orthosiphon per tazza; infusione 10 minuti.
Dosaggio sicuro: 1 tazza al giorno.
Indicazioni generali di uso e sicurezza
Acqua bollente: versare sull’erba e lasciare in infusione coperto per 8–10 minuti; filtrare prima dell’uso.
Dosaggi: sicuri e conservativi, pensati per un uso giornaliero regolare e non terapeutico ad alte dosi.
Tempi di assunzione: preferire il mattino o il pomeriggio per facilitare la funzione drenante; evitare tazze serali se si è sensibili alla minzione notturna.
Precauzioni: evitare in caso di insufficienza renale grave o terapia con diuretici potenti senza supervisione professionale.
Interazioni: l’uso concomitante di formulazioni con diuretici farmacologici richiede cautela; in caso di terapia cronica, consultare un professionista sanitario.
Bibliografia
Bruneton J. – Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants
ESCOP – Monographs on the Medicinal Uses of Plant Drugs
Wichtl M. – Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals
Weiss R.F., Fintelmann V. – Herbal Medicine
Bone K., Mills S. – Principles and Practice of Phytotherapy
Chevallier A. – Encyclopedia of Herbal Medicine
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Tintura idroalcolica di Calluna vulgaris
Materiale
Sommità fiorite fresche o essiccate di Calluna vulgaris
Alcol alimentare a 40–50% vol (etanolo diluito con acqua)
Procedimento
Raccogliere la pianta durante la piena fioritura, preferendo sommità sane e ben sviluppate.
Se si usa pianta fresca, tritarla leggermente per aumentare la superficie di macerazione; se essiccata, assicurarsi che sia priva di umidità e polvere.
Riempire un barattolo di vetro con la pianta fino a circa 2/3 del volume.
Coprire completamente con alcol a 40–50% vol, assicurando che tutta la pianta sia sommersa.
Chiudere ermeticamente e riporre al riparo dalla luce diretta.
Agitare una volta al giorno per 2–4 settimane.
Filtrare con garza o filtro fine, trasferire il liquido in bottiglie scure e apporre etichetta con data di preparazione.
“Vino” officinale con Calluna vulgaris
Materiale
Sommità fiorite essiccate di Calluna vulgaris
Vino bianco secco o rosato (a gradazione naturale, non fortificato)
Procedimento
Mettere 10–20 g di sommità fiorite essiccate in un vaso di vetro.
Versare 500 ml di vino (bianco o rosato) fino a coprire completamente la pianta.
Chiudere e lasciare in macerazione per 2–3 settimane, mescolando ogni tanto.
Filtrare, imbottigliare e conservare in luogo fresco e al riparo dalla luce.
Uso delle preparazioni alcoliche
Tintura di Calluna vulgaris
Indicazioni tradizionali: coadiuvante nella funzione urinaria, favorisce il drenaggio dei liquidi e il benessere delle basse vie urinarie.
Assunzione tipica: 20–40 gocce in poca acqua, 1–2 volte al giorno, preferibilmente al mattino o lontano dai pasti principali.
In formulazioni fitoterapiche, può essere combinata con altre tinture di piante drenanti (ad esempio ortica, solidago o uva ursina), per un’azione sinergica.
Note pratiche e di sicurezza
Queste preparazioni sono di uso tradizionale/fitoterapico e non sostituiscono terapie mediche in condizioni patologiche acute o croniche.
Evitare in gravidanza, allattamento o in caso di patologie epatiche o renali gravi senza supervisione professionale.
Le tinture alcoliche sono sconsigliate in soggetti con intolleranza all’alcol, in età pediatrica o in chi conduce veicoli/macchine pesanti.
Bibliografia
Bruneton J. – Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants
ESCOP – Monographs on the Medicinal Uses of Plant Drugs
Wichtl M. – Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals
Weiss R.F., Fintelmann V. – Herbal Medicine
Bone K., Mills S. – Principles and Practice of Phytotherapy
Chevallier A. – Encyclopedia of Herbal Medicine
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Pianta fortemente mellifera e produce un miele monoflora ben riconoscibile, considerato tra i più particolari e pregiati d’Europa.
Aspetto e consistenza
Colore: ambrato scuro con riflessi rossastri
Cristallizzazione: molto lenta o assente
Consistenza: tipicamente gelatinosa o tixotropica, caratteristica distintiva che lo rende unico rispetto ad altri mieli
Trasparenza: opalescente
Profumo e sapore
Profumo: intenso, vegetale, con note di sottobosco, fiori secchi, resina e torba
Sapore: deciso, persistente, leggermente amaro, con sfumature tanniche e aromatiche
Retrogusto: lungo, caldo, talvolta lievemente affumicato
Composizione e peculiarità
Ricco di sostanze colloidali, proteine e composti fenolici
Contiene una percentuale elevata di minerali e antiossidanti naturali
La particolare struttura tixotropica è dovuta alla presenza di proteine e polisaccaridi complessi
Proprietà funzionali tradizionalmente attribuite
Lenitivo e protettivo delle mucose
Coadiuvante nel benessere delle vie urinarie
Sostegno generale nei periodi di affaticamento
Utilizzato come miele “ricostituente” e tonico naturale
DROGHE ATTIVE SULL'APPARATO URINARIO
Le piante medicinali ad azione diuretica, ovvero che aumentano la diuresi, sono moltissime. Il loro meccanismo d'azione non è mai univoco e questo porta ad una loro difficile classificazione. Tuttavia in base alla natura del principio attivo responsabile dell'azione diuretica possiamo suddividerle in:
a) droghe diuretiche per la presenza prevalente di saponine;
b) droghe diuretiche per la presenza prevalente di composti flavonoidi;
c) droghe diuretiche per la presenza prevalente di sali (potassio);
d) droghe diuretiche per la presenza prevalente di oli essenziali.
E' anche molto interessante, dal punto di vista terapeutico, conoscere di quali sostanze le droghe riescono a facilitare l'escrezione attraverso i reni.
Così abbiamo:
1) Diuretici azoturici, se aumentano l'eliminazione dell'urea (Spirea olmaria, Prezzemolo, Salsapariglia, Betulla, Carciofo, Cipolla, Enula, Orthosifon, Ononide);
2) Diuretici uricolitici, se aumentano l'eliminazione dell'acido urico e dei suoi sali (Alkekengi, Frassino, Ribes nero, Betulla, Salsapariglia, Mais, Uva ursina, Mirtillo rosso e nero, Verga d'oro, Pioppo nero gemme, Ginepro);
3) Diuretici decloruranti, se aumentano l'eliminazione dei cloruri (Orthosifon, Ononide, Pungitopo, Finocchio, Sambuco, Ortica, Asparago, Spirea olmaria);
4) Diuretici fosfatici e ossalici, se promuovono l'eliminazione dei fosfati e degli ossalati (Mais);
5) Diuretici antiputridi, se possiedono una azione antisettica capace di combattere e contrastare le infezioni batteriche dell'apparato urinario (Uva ursina, Mirtillo nero e rosso, Corbezzolo, Sandalo essenza, Pioppo nero gemme, Verga d'oro, Ginepro, Lavanda, Timo).
[Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno"]
Il nome Calluna deriva dal greco kallyno, che significa “spazzare” o “pulire”, poiché in passato la pianta veniva utilizzata per realizzare scope rustiche.
L’epiteto vulgaris indica la sua ampia diffusione e abbondanza nei territori in cui cresce spontaneamente.
Pianta simbolo delle brughiere
Calluna vulgaris è la specie dominante delle brughiere europee, paesaggi caratteristici dell’Europa settentrionale e atlantica.
Questi ambienti, modellati anche dall’attività umana, sono diventati simbolo di resilienza, austerità e adattamento.
Ruolo storico nella vita rurale
Tradizionalmente usata come materiale da costruzione povero: per tetti, giacigli, recinzioni e lettiere per animali.
I rami secchi venivano impiegati come combustibile nelle regioni prive di legname abbondante.
Le sommità fiorite erano raccolte per tisane depurative e drenanti nella medicina popolare.
Uso artigianale e domestico
Dalla pianta si ottenevano scope, spazzole e utensili domestici.
In alcune zone era usata per imbottire materassi o come strato isolante nelle abitazioni rurali.
Tradizioni e folklore
Nelle culture celtiche e nordiche, l’erica era considerata una pianta protettiva, legata alla fortuna e alla guarigione.
Bruciare ramoscelli di erica era un gesto rituale per purificare gli ambienti.
In Scozia, l’erica è diventata un simbolo nazionale e compare spesso in poesie, canti e leggende.
Importanza ecologica
Pianta pioniera capace di colonizzare suoli acidi e poveri, contribuendo alla stabilizzazione del terreno.
Fondamentale per la biodiversità: offre nettare tardivo a insetti impollinatori, soprattutto api, in un periodo dell’anno critico.
Curiosità botaniche
A differenza di molte altre eriche, Calluna vulgaris presenta foglie piccole e squamiformi, ben adattate alla riduzione della perdita d’acqua.
La fioritura tardiva e prolungata è una strategia ecologica vincente nelle zone temperate fredde.
Usi meno noti
In alcune tradizioni, l’erica veniva utilizzata per aromatizzare bevande fermentate primitive, prima della diffusione del luppolo.
Il colore dei fiori è stato sfruttato per ottenere tinture vegetali dai toni rosati o violacei.
Nota conclusiva
Calluna vulgaris incarna una pianta umile ma straordinaria, profondamente intrecciata con la storia rurale europea, il folklore nordico e l’equilibrio ecologico delle brughiere, mantenendo ancora oggi un ruolo importante sia in fitoterapia sia in apicoltura.