EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
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SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Mesangiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Asteridi
Clade Ericales
Ordine Ericales
Famiglia Ericaceae
Sottofamiglia Vaccinioideae
Tribù Gaultherieae
Genere Gaultheria
Specie Gaultheria procumbens
La posizione delle Ericaceae all’interno degli asteridi basali (non Euasteridi I o II) riflette l’impostazione APG IV più aggiornata.
Famiglia:
Té Del Canada, Checkerberry, Aromatic Wintergreen, Box Berry, Canada Tea, Checkerberry Wintergreen, Creeping Wintergreen, Deerberry, Eastern Teaberry, Hillberry, Mountain Tea, Mountain-Tea, Partridgeberry, Redberry, Spice Berry, Spicy Wintergreen, Teaberry, Gaulthérie, Gaulthérie Couchée, Gaultherie, Petit Thé Des Bois, Petit Thé Des Bois, Amerikanisches Wintergrün, Kanadischer Thee, Nordamerikanische Wintergrün, Scheinbeere, Wintergrün, Wintergrün Pflanze, Wintergrünstrauch, Bergthee, Kruipende Patrijsbes, Bjergte, Nordamerikansk Vintergrøn, Gaul´teriia Lezhachaia, Amerikanskt Vaktelbär, Tuvvaktelbär, Vaktelbär, Vintergröna, Gaultéria, Fu Wo Bai Zhu Shu, Ping Pu Bai Zhu Shu, Ye Cha Bai Zhu Shu
Brossaea Procumbens (L.) Kuntze, Gaultheria Humilis Salisb., Gaultheria Procumbens F. Accrescens Fernald & Hodgdon, Gaultheria Procumbens F. Elongata Svenson, Gaultheria Procumbens F. Leucocarpa Mac Keever, Gaultheria Procumbens F. Leucocarpa MacKeever, Gaultheria Procumbens F. Procumbens, Gaultheria Procumbens F. Suborbiculata Fernald, Gaultheria Procumbens F. Vitoidea E.H.L.Krause, Gaultheria Repens Raf., Gautiera Procumbens (L.) Torr.
PICCOLO ARBUSTO SEMPREVERDE STRISCIANTE ALTO 10-15 CM CON FUSTI SOTTILI E RAMIFICATI CHE FORMANO TAPPETI. LE FOGLIE SONO ALTERNE, SEMPLICI, ELLITTICHE O OBOVATE, LUNGHE 2-5 CM, CORIACEE, LUCIDE, DI COLORE VERDE SCURO CHE PUÒ DIVENTARE ROSSASTRO IN INVERNO, CON MARGINE FINEMENTE SEGHETTATO E UN CARATTERISTICO ODORE DI MENTA DOVUTO AL METIL SALICILATO. I FIORI SONO SOLITARI O IN BREVI RACEMI PENDULI ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE, PICCOLI, BIANCHI O ROSATI, A FORMA DI URNA O CAMPANULA, CON CINQUE LOBI RIFLESSI. IL CALICE È PERSISTENTE E CARNOSO, DIVENTANDO UN FALSO FRUTTO (PSEUDOCARPO) ROSSO VIVO E COMMESTIBILE CHE RACCHIUDE LA VERA CAPSULA CONTENENTE NUMEROSI PICCOLI SEMI. LA FIORITURA AVVIENE IN ESTATE E I FALSI FRUTTI MATURANO IN AUTUNNO E PERSISTONO DURANTE L'INVERNO.
GIUGNO-AGOSTO (ESTATE), CON FIORI BIANCO-ROSATI SOLITARI
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO ____BIANCO ROSATO ____ROSA
Originario delle foreste di conifere e latifoglie dell'America del Nord orientale e centrale. Predilige suoli acidi, umidi e ben drenati, ricchi di materia organica, come quelli presenti nei sottoboschi ombrosi o parzialmente ombreggiati. Si adatta a climi temperati freddi con inverni nevosi. Cresce spontaneamente in boschi, brughiere, torbiere e su affioramenti rocciosi acidi. La sua distribuzione principale comprende il Canada sud-orientale e gli Stati Uniti orientali. Non è una specie spontanea in Italia, ma può essere coltivata in giardini rocciosi o zone ombreggiate con terreno acido.
Kim H J, Chen F, Wang X, Rajapakse N C, Effect of methyl salicylate on plant secondary metabolism and volatile compounds A review, 2007
TOSSICITÀ: MEDIA
Motivazione: la presenza elevata di salicilato di metile comporta un rischio tossicologico documentato con possibilità di salicilismo e tossicità sistemica anche per assorbimento cutaneo se usato in modo improprio; esistono dati clinici e tossicologici sull’uomo che evidenziano rischio dose dipendente, mentre a dosi corrette e uso topico controllato la sicurezza è generalmente accettabile ma non priva di effetti avversi potenziali
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: l’efficacia è documentata principalmente per l’olio essenziale ricco in salicilato di metile utilizzato per via topica come analgesico e antinfiammatorio, con supporto da studi clinici indiretti su preparazioni contenenti salicilati e dati farmacologici coerenti; mancano studi clinici controllati specifici sulla droga vegetale nel suo complesso, mentre esistono evidenze in vivo e uso fitoterapico consolidato limitato a specifiche forme estrattive
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche specifiche per Gaultheria procumbens L. che dimostrino in modo diretto ed esclusivo effetti terapeutici clinicamente validati; i dati clinici disponibili riguardano prevalentemente il salicilato di metile come principio attivo isolato e non la pianta nella sua totalità, rendendo non trasferibile in modo rigoroso l’evidenza alla specie fitoterapica
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antinfiammatoria con indicazione in stati infiammatori muscolo-scheletrici e articolari, supportata da evidenze in vitro e in vivo animale sul salicilato di metile contenuto nella pianta e da dati farmacologici consolidati sui salicilati
Attività analgesica periferica con indicazione nel dolore muscolare e reumatico, supportata da studi in vivo animale e da plausibilità farmacologica documentata relativa all’azione dei salicilati come inibitori della sintesi delle prostaglandine
Attività rubefacente e controirritante per uso topico con indicazione in mialgie e contratture, supportata da uso fitoterapico documentato e da evidenze farmacologiche sul meccanismo di azione locale del salicilato di metile
Attività antimicrobica con indicazione potenziale in infezioni cutanee superficiali, supportata da studi in vitro su estratti e olio essenziale, con evidenze limitate e non confermate in vivo
I dati disponibili sono coerenti ma derivano prevalentemente dall’attività del costituente principale e non da studi sistematici sull’intero fitocomplesso della specie
Uso storico e nella tradizione
Uso tradizionale come analgesico topico per dolori muscolari, articolari e reumatici nella medicina popolare nordamericana
Uso tradizionale come agente rubefacente per stimolare la circolazione locale in condizioni dolorose muscolo-scheletriche
Uso tradizionale come aromatizzante medicinale e correttivo del gusto in preparazioni fitoterapiche
Anderson IB, Mullen WH, Meeker JE, Khojasteh-Bakht SC, Oishi S, Nelson SD, Blanc PD, Wintergreen oil ingestion and toxicity a case series and review of the literature, Clinical Toxicology, 2007
European Medicines Agency, Assessment report on methyl salicylate containing products, EMA Herbal Medicinal Products Committee, 2012
European Medicines Agency, Public statement on the use of herbal medicinal products containing methyl salicylate, EMA, 2013
Mahady GB, Medicinal plants for the prevention and treatment of bacterial infections, Current Pharmaceutical Design, 2005
Heinrich M, Barnes J, Gibbons S, Williamson EM, Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
ESTRATTO VEGETALE NON AMMESSO NEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI
CONTROINDICATA IN SOGGETTI CON IPERSENSIBILITÀ AI SALICILATI DOCUMENTATA CLINICAMENTE, PER RISCHIO DI REAZIONI AVVERSE SISTEMICHE CORRELATE AL CONTENUTO ELEVATO DI SALICILATO DI METILE. CONTROINDICATA IN PAZIENTI CON DISTURBI EMORRAGICI O IN TERAPIA ANTICOAGULANTE SULLA BASE DI EVIDENZE FARMACOLOGICHE E OSSERVAZIONALI RELATIVE ALL’EFFETTO ANTIAGGREGANTE DEI SALICILATI. CONTROINDICATA IN ETÀ PEDIATRICA, IN PARTICOLARE NEI BAMBINI E ADOLESCENTI CON INFEZIONI VIRALI, PER RISCHIO DOCUMENTATO DI SINDROME DI REYE ASSOCIATA AI SALICILATI. CONTROINDICATA IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER EVIDENZE FARMACOLOGICHE E CLINICHE RELATIVE ALLA TOSSICITÀ DEI SALICILATI SUL FETO E SUL NEONATO. CONTROINDICATA IN CASO DI ULCERA PEPTICA ATTIVA O PATOLOGIE GASTROINTESTINALI EROSIVE PER RISCHIO DOCUMENTATO DI AGGRAVAMENTO DA SALICILATI.
NON UTILIZZARE PER VIA INTERNA L'OLIO ESSENZIALE PERCHÉ TOSSICO IN ECCESSO E PUÒ CAUSARE DANNI AL FEGATO E AI RENI
LE PROPRIETÀ E INDICAZIONI SONO RIFERITE ALL'USO TOPICO DELL'OLIO ESSENZIALE
L’USO TOPICO DEVE ESSERE LIMITATO A CONCENTRAZIONI SICURE E SU SUPERFICI CUTANEE INTEGRE POICHÉ IL SALICILATO DI METILE È ASSORBITO PER VIA TRANSDERMICA CON POSSIBILE TOSSICITÀ SISTEMICA, EVIDENZA SUPPORTATA DA STUDI FARMACOCINETICI E CASI CLINICI DI INTOSSICAZIONE. EVITARE L’APPLICAZIONE SU AMPIE SUPERFICI O SOTTO BENDAGGIO OCCLUSIVO PER INCREMENTO DELL’ASSORBIMENTO SISTEMICO, DATO SUPPORTATO DA EVIDENZE SPERIMENTALI E CLINICHE. POSSIBILE INTERAZIONE FARMACOLOGICA CON ANTICOAGULANTI, ANTIAGGREGANTI E FARMACI CONTENENTI SALICILATI CON AUMENTO DEL RISCHIO EMORRAGICO, EVIDENZA FARMACOLOGICA DOCUMENTATA. L’INGESTIONE ACCIDENTALE DELL’OLIO ESSENZIALE RAPPRESENTA UN RISCHIO TOSSICOLOGICO ELEVATO PER L’ELEVATA CONCENTRAZIONE DI SALICILATO DI METILE, CON EVIDENZE CLINICHE DI AVVELENAMENTO ACUTO. I DATI DISPONIBILI SONO CONCENTRATI PREVALENTEMENTE SULL’OLIO ESSENZIALE E SUL SALICILATO DI METILE, MENTRE RISULTANO LIMITATI PER ALTRE FORME GALENICHE DELLA PIANTA.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI
ANTICOAGULANTI CUMARINICI
ASPIRINA
EPATOTOSSICI
FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI)
GASTROLESIVI
SALICILATO DI SODIO
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
Olio essenziale di Gaultheria procumbens L. ottenuto per distillazione in corrente di vapore delle foglie fermentate, caratterizzato da un contenuto in metil salicilato fino al 95–98 percento. L’uso fitoterapico è esclusivamente topico come rubefacente e analgesico locale in preparazioni dermatologiche. Le formulazioni commerciali standard contengono generalmente dal 10 al 40 percento di metil salicilato in gel, unguenti o cerotti transdermici. Non esiste una titolazione terapeutica orale sicura né posologia sistemica raccomandata a causa dell’elevata tossicità sistemica del composto, con equivalenza farmacologica significativa rispetto all’acido acetilsalicilico.
Estratto secco o fluido di foglie standardizzato in salicilati totali o gaultherina. Gli estratti fitoterapici studiati riportano contenuti fino a circa 120–180 milligrammi per grammo di salicilati totali, con prevalenza di gaultherina quale precursore naturale del metil salicilato. L’impiego è limitato a preparazioni sperimentali o nutraceutiche, senza definizione di un titolo minimo universalmente accettato né di una posologia clinicamente validata, con utilizzo prevalentemente orientato alla ricerca farmacologica su attività antinfiammatoria e antiossidante.
Estratti polifenolici concentrati di fusti o foglie ricchi in proantocianidine e glicosidi salicilici ottenuti con solventi idroalcolici o acetone. Tali estratti presentano concentrazioni elevate di composti bioattivi fino a oltre 400 milligrammi per grammo di frazione fenolica totale e sono utilizzati esclusivamente in ambito sperimentale o formulazioni avanzate. Non esiste una posologia terapeutica definita per uso umano, ma le attività biologiche sono documentate in modelli ex vivo e in vitro su mediatori infiammatori.
Preparazioni topiche standardizzate a base di metil salicilato derivate dall’olio essenziale o da sintesi equivalente, incluse creme, unguenti, gel e cerotti medicati. Il titolo efficace è compreso tra il 10 e il 40 percento di metil salicilato, spesso associato a mentolo o canfora per effetto controirritante. La posologia consiste in applicazioni locali limitate nel tempo e sulla superficie cutanea, evitando uso prolungato o su ampie aree per rischio di assorbimento sistemico.
Preparazioni omeopatiche ottenute da tintura madre di Gaultheria procumbens L. o dal principio attivo metil salicilato, successivamente diluite secondo farmacopee omeopatiche. Le diluizioni comunemente impiegate variano da basse diluizioni decimali a centesimali, con indicazioni tradizionali per dolori muscolari e articolari. Non esistono evidenze cliniche robuste sull’efficacia e non è definibile un titolo farmacologicamente attivo secondo criteri fitoterapici convenzionali.
Michel P, Olas B, Wachowicz B, Stochmal A, Oleszek W, “The Effect of Standardised Leaf Extracts of Gaultheria procumbens on Human Neutrophils”, 2022
Michel P, “Gaultherin a Natural Alternative to Aspirin: Biological Activity and Mechanisms”, 2025
Michel P, et al., “Phytochemistry and Biological Profile of Gaultheria procumbens L.”, 2024
Michel P, et al., “Salicylate and Procyanidin-Rich Stem Extracts of Gaultheria procumbens L. Inhibit Pro-Inflammatory Enzymes”, 2019
Drugs.com Editorial Team, “Wintergreen Uses Benefits and Dosage”, 2023
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso di foglie fermentate di Gaultheria procumbens L. preparato con 1–2 grammi di foglie essiccate e fermentate in 150–200 millilitri di acqua a 90–95 gradi per 5–10 minuti. L’uso tradizionale come bevanda aromatica e lievemente analgesica è documentato, ma l’impiego fitoterapico interno deve essere occasionale e a basso dosaggio a causa del contenuto in metil salicilato, composto con attività farmacologica analoga ai salicilati. L’assunzione è limitata a una tazza al giorno per periodi brevi in soggetti adulti non sensibili ai salicilati.
Decotto leggero di foglie di Gaultheria procumbens L. ottenuto con 1 grammo di droga vegetale in 200 millilitri di acqua, portata a ebollizione per 5 minuti e lasciata riposare per ulteriori 10 minuti. Questa modalità è meno utilizzata rispetto all’infuso ma consente l’estrazione dei glicosidi salicilici idrosolubili come la gaultherina. L’uso interno è limitato e deve rimanere prudenziale per il rischio cumulativo di salicilati, senza indicazioni terapeutiche validate per uso sistemico.
Infuso combinato con Salix alba L. e Filipendula ulmaria L. in proporzione 1:1:1 con dose totale di 2–3 grammi per tazza. Questa associazione sfrutta la presenza di glicosidi salicilici in tutte le specie, con finalità tradizionale analgesica e antinfiammatoria. L’uso deve essere molto prudente per possibile sommazione farmacologica dei salicilati, limitando l’assunzione a brevi cicli e a una sola somministrazione giornaliera. La plausibilità farmacologica è supportata dalla comune presenza di precursori dei salicilati.
Infuso digestivo combinato con Mentha piperita L. e Foeniculum vulgare Mill. con 1 grammo di Gaultheria procumbens L. e 1 grammo ciascuno delle altre droghe in 200 millilitri di acqua. L’uso è esclusivamente tradizionale per disturbi digestivi lievi e meteorismo, con razionale etnobotanico e farmacologico limitato alla presenza di composti aromatici e salicilati. L’impiego deve essere sporadico e a basso dosaggio.
Preparazione erboristica per uso esterno sotto forma di infuso concentrato ottenuto con 5 grammi di foglie in 200 millilitri di acqua, utilizzato come impacco locale su aree muscolari o articolari dolenti. Questa formulazione sfrutta l’azione rubefacente e analgesica locale dei derivati salicilici con minore rischio sistemico rispetto all’assunzione orale.
Oleolito derivato da macerazione di foglie in olio vegetale (rapporto 1:5) per almeno 2–3 settimane, utilizzato per applicazione topica su muscoli e articolazioni. Tale preparazione rappresenta una forma tradizionale sicura rispetto all’olio essenziale puro, riducendo la concentrazione di metil salicilato e quindi il rischio di tossicità sistemica pur mantenendo attività locale.
Michel P, Olas B, Wachowicz B, Stochmal A, Oleszek W, Phytochemistry and Biological Profile of Gaultheria procumbens L., 2024
Michel P, Gaultherin a Natural Alternative to Aspirin Biological Activity and Mechanisms, 2025
WebMD Editorial Team, Wintergreen Uses Side Effects and More, 2023
Drugs.com Editorial Team, Wintergreen Uses Benefits and Dosage, 2023
Dosoky NS, Setzer WN, Maternal Reproductive Toxicity of Some Essential Oils and Their Constituents, 2021
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
L’uso culinario di Gaultheria procumbens L., nota come wintergreen, è storicamente attestato nelle tradizioni nordamericane, dove la pianta veniva impiegata in quantità limitate per via dell’elevata concentrazione di composti aromatici attivi. Il principale responsabile del profilo sensoriale è il metil salicilato, che conferisce un aroma intenso, balsamico e dolce, con caratteristiche che richiamano la menta ma risultano più persistenti e penetranti.
Le foglie sono la parte più utilizzata e vengono impiegate per la preparazione di infusi. In alcuni casi subiscono una breve macerazione o fermentazione seguita da essiccazione, processo che sviluppa maggiormente le note aromatiche. L’infuso ottenuto presenta un gusto fresco e dolce, con una marcata componente balsamica, ed è tradizionalmente consumato come bevanda aromatica.
Le bacche, di colore rosso, sono commestibili e possono essere consumate fresche oppure utilizzate in preparazioni dolci. Il loro sapore è relativamente delicato rispetto alle foglie, con una dolcezza moderata accompagnata da una leggera nota medicinale che diventa più evidente in caso di concentrazione o cottura.
Un impiego significativo riguarda l’utilizzo come aromatizzante. Estratti ottenuti in modo controllato possono essere impiegati per conferire aroma a sciroppi, bevande e prodotti dolciari. L’aroma di wintergreen è stato storicamente utilizzato anche nell’industria alimentare, in particolare per caramelle e bevande, dove viene riprodotto o standardizzato.
Nel contesto gastronomico contemporaneo l’uso della pianta è limitato e prevalentemente sperimentale. Può essere impiegata per aromatizzare dessert, gelati o preparazioni liquide, dove la componente balsamica viene utilizzata per creare contrasti sensoriali.
Dal punto di vista della sicurezza alimentare è necessario un uso estremamente moderato. Il metil salicilato è una sostanza attiva che, se assunta in quantità elevate, può risultare tossica, per cui l’impiego culinario deve essere limitato a dosi molto basse e ben controllate.
Una delle curiosità storiche più rilevanti riguarda il ruolo della pianta durante la guerra d’indipendenza americana, quando il tè tradizionale divenne difficile da reperire. Le foglie di Gaultheria procumbens furono utilizzate come sostituto del tè, contribuendo alla diffusione del cosiddetto “mountain tea” o “teaberry tea”.
Il nome comune inglese “teaberry” deriva proprio dall’uso delle foglie per la preparazione di bevande simili al tè, mentre “wintergreen” si riferisce alla capacità della pianta di mantenere le foglie verdi durante l’inverno, caratteristica adattativa tipica di ambienti boschivi freddi e acidi.
Dal punto di vista chimico e industriale, la pianta ha avuto una notevole importanza per l’estrazione del metil salicilato. Prima dello sviluppo della sintesi chimica su larga scala, l’olio essenziale di wintergreen rappresentava una fonte naturale significativa di questo composto, utilizzato in medicina e successivamente anche come aromatizzante.
Un aspetto curioso è legato alla percezione del suo aroma, che in alcune culture è associato a prodotti dolciari e freschi, mentre in altre viene percepito come medicinale. Questa differenza culturale influenza l’accettazione gastronomica della pianta e dei suoi derivati.
Le bacche, pur essendo commestibili, hanno una consistenza farinosa e un gusto relativamente tenue rispetto all’intensità aromatica delle foglie. Questo ha fatto sì che il loro consumo diretto fosse meno diffuso rispetto all’uso della pianta come fonte aromatica.
In ambito botanico, Gaultheria procumbens appartiene alla famiglia delle Ericaceae, la stessa di piante come mirtilli e rododendri, e cresce tipicamente in suoli acidi e poveri, spesso in simbiosi con micorrize che ne facilitano l’assorbimento dei nutrienti.
Un’ultima annotazione riguarda l’uso moderno dell’aroma di wintergreen, che è stato largamente adottato nell’industria alimentare e farmaceutica, soprattutto in caramelle, gomme da masticare e prodotti per l’igiene orale, dove il suo profilo balsamico è diventato un riferimento sensoriale riconoscibile.