Persica Domestica Var. Albida Risso, Persica Domestica Var. Floresemiduplici Risso, Persica Domestica Var. Fragrans Risso, Persica Domestica Var. Hyemalis Risso, Persica Domestica Var. Lutea Risso, Persica Domestica Var. Nana Risso, Persica Domestica Var. Oblonga Risso, Persica Domestica Var. Ponderosa Risso, Persica Domestica Var. Prunus Risso, Persica Domestica Var. Rotundata Risso, Persica Domestica Var. Suaveolens Risso, Persica Domestica Var. Thovinii Risso, Persica Domestica Var. Verrucosa Risso, Persica Domestica Var. Vinosa Risso, Prunus Communis F. Nudisepala Clavaud, Prunus Communis F. Puberidens Clavaud, Prunus Communis Subsp. Aniflora Clavaud, Prunus Communis Subsp. Congestiflora Clavaud, Prunus Communis Subsp. Dulcis Clavaud, Prunus Communis Subsp. Elegans Clavaud, Prunus Communis Subsp. Gymnoclada Clavaud, Prunus Communis Subsp. Intermedia Clavaud, Prunus Communis Subsp. Nudipes Clavaud, Prunus Communis Subsp. Porcorum Clavaud, Prunus Communis Subsp. Puberipes Clavaud, Prunus Communis Subsp. Pyaeidicalyx Clavaud, Prunus Communis Subsp. Rusticana Clavaud, Prunus Communis Subsp. Subbiflora Clavaud, Prunus Communis Subsp. Subuniflora Clavaud, Prunus Communis Subsp. Vulgatior Clavaud, Prunus Domestica Subsp. Vulgaris Ducommun, Prunus Domestica Var. Alpina-orientalis H.L.Werneck, Prunus Domestica Var. Apyrena Lavallée, Prunus Domestica Var. Aubertiana Ser., Prunus Domestica Var. Damascena Ser., Prunus Domestica Var. Domestica, Prunus Domestica Var. Juliana (Poir.) Pers., 1806, Prunus Domestica Var. Juliana Poir., Prunus Domestica Var. Oblonga Risso, Prunus Domestica Var. Sussina Risso, Prunus Polymorpha Subsp. Domestica (L.) Griess., Prunus Sativa Var. Praecociflora (Clavaud) Rouy & E.G.Camus, Prunus Sativa Var. Subnuda (Clavaud) Rouy & E.G.Camus, Prunus Sativa Var. Subvestita (Clavaud) Rouy & E.G.Camus
ALBERO DECIDUO DI MEDIE DIMENSIONI, ALTO FINO A 10 METRI, CON CHIOMA ERETTA O ESPANSA E CORTECCIA GRIGIO-BRUNASTRA. LE FOGLIE SONO ALTERNE, SEMPLICI, OVATE O ELLITTICHE, CON MARGINE SEGHETTATO E PICCIOLO PROVVISTO DI GHIANDOLE. I FIORI SONO ERMAFRODITI, BIANCHI, RIUNITI IN FASCETTI DI 2-3 SUI RAMI CORTI. IL CALICE HA CINQUE SEPALI E LA COROLLA CINQUE PETALI. GLI STAMI SONO NUMEROSI. L'OVARIO È SUPERO, UNILOCULARE, CHE MATURA IN UNA DRUPA CARNOSA (PRUGNA) DI FORMA, DIMENSIONI E COLORE VARIABILI A SECONDA DELLA VARIETÀ (ROTONDA, OVALE, ALLUNGATA; BLU, VIOLA, GIALLA, ROSSA), CONTENENTE UN SINGOLO SEME (NOCCIOLO) LISCIO O RUGOSO. LA FIORITURA AVVIENE IN PRIMAVERA E I FRUTTI MATURANO IN ESTATE-AUTUNNO.
FINE INVERNO-INIZIO PRIMAVERA (FEBBRAIO MARZO APRILE), CON FIORI BIANCHI O LEGGERMENTE ROSATI CHE COMPAIONO PRIMA DELLE FOGLIE
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO ____VERDE OLIVA
La sua origine precisa è incerta, probabilmente derivante da ibridazioni avvenute in Asia occidentale. Oggi è ampiamente coltivato in tutte le regioni temperate del mondo per i suoi frutti. Si adatta a diversi tipi di suolo, preferendo quelli fertili, ben drenati e con una buona esposizione al sole. Sebbene sia principalmente una pianta coltivata, si può trovare occasionalmente inselvatichita in boschi aperti, margini forestali e siepi, soprattutto in zone collinari e submontane. La sua coltivazione è diffusa in frutteti e giardini familiari, dove viene curato per ottenere una produzione abbondante di prugne. Il clima temperato è ideale per la sua crescita e fruttificazione, evitando zone con gelate tardive che potrebbero danneggiare i fiori.
ESTATE-INIZIO AUTUNNO (LUGLIO-SETTEMBRE) PER I FRUTTI, QUANDO RAGGIUNGONO LA PIENA MATURAZIONE E MASSIMA CONCENTRAZIONE DI PRINCIPI ATTIVI
FRUTTI FRESCHI O ESSICCATI (PRUGNE SECCHE), RICCHI DI ANTOCIANI, FIBRE SOLUBILI (PECTINA) E COMPOSTI FENOLICI (ACIDO CLOROGENICO), UTILIZZATI IN FITOTERAPIA PER PROPRIETÀ LASSATIVE E ANTIOSSIDANTI
DOLCE-FRUTTATO CON NOTE FLOREALI NEI FIORI, E PROFUMO INTENSO ZUCCHERINO NEI FRUTTI MATURI, DOVUTO A COMPOSTI VOLATILI COME LINALOLO E BENZALDEIDE
POLPA DOLCE-ACIDULA (VARIABILE TRA CULTIVAR), CON RETROGUSTO LIEVEMENTE ASTRINGENTE NEI FRUTTI ACERBI, PIÙ DOLCE E MIELATO NELLE VARIETÀ MATURE
George A. Fleshner, Dried Plums, Prunes and Bone Health A Comprehensive Review, 2017
David Kritchevsky, Dried Plums and Human Health, 2002
José Pinela, Nutritional and Bioactive Composition of Prunus domestica Fruits A Review, 2016
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
Trease and Evans, Pharmacognosy, 2009
Mónica Igual, Bioactive Compounds and Antioxidant Activity of Plum Fruits Prunus domestica L., 2018
Fereidoon Shahidi, Phenolics in Food and Natural Health Products from Plum Fruits, 2015
Rui Liu, Health Benefits of Fruits and Vegetables Are from Additive and Synergistic Combinations of Phytochemicals, 2003
TOSSICITÀ: BASSISSIMA
Motivazione: Il frutto di Prunus domestica L. è ampiamente consumato come alimento e presenta un elevato profilo di sicurezza alle dosi alimentari e fitoterapiche comunemente utilizzate. Gli effetti indesiderati documentati sono generalmente limitati a meteorismo, distensione addominale, aumento della motilità intestinale o diarrea in caso di consumo elevato, principalmente per il contenuto di sorbitolo e fibre. Non risultano documentati effetti tossici sistemici rilevanti associati all'uso corretto del frutto. I glicosidi cianogenetici sono presenti soprattutto nei semi e non rappresentano una criticità tossicologica nell'impiego normale della polpa del frutto. Le evidenze derivano da dati clinici, nutrizionali e tossicologici diretti sulla specie.
EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
Motivazione: Per Prunus domestica L., in particolare per il frutto essiccato (prugna secca, prune), sono disponibili studi clinici controllati sull'uomo e revisioni della letteratura che documentano un effetto lassativo e di miglioramento della funzione intestinale, soprattutto nella stipsi funzionale. Le evidenze cliniche dirette sono attribuite principalmente al contenuto di sorbitolo, fibre alimentari e composti fenolici presenti nel frutto. L'efficacia è stata osservata in endpoint clinici riproducibili relativi alla frequenza evacuativa e alla consistenza delle feci.
Confermate da studi scientifici e clinici
Attività lassativa. Indicazione: stipsi funzionale e rallentato transito intestinale. Sono disponibili studi clinici controllati sull'uomo e revisioni della letteratura riguardanti il consumo di prugne essiccate di Prunus domestica L. che documentano miglioramenti della frequenza evacuativa, della consistenza fecale e di altri parametri correlati alla funzione intestinale. L'effetto è attribuito principalmente alla combinazione di fibre alimentari, sorbitolo e composti fenolici presenti nel frutto.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antiossidante. Indicazione: protezione da stress ossidativo in modelli sperimentali. Evidenze provenienti da studi in vitro, studi su animali e studi nutrizionali che documentano attività riconducibili ai polifenoli, agli acidi fenolici, ai flavonoidi e agli antociani presenti nel frutto. La rilevanza clinica specifica non è stata definitivamente dimostrata.
Attività di supporto al metabolismo osseo. Indicazione: mantenimento della salute ossea in popolazioni studiate. Evidenze provenienti da studi clinici, studi osservazionali e studi animali effettuati con prugne essiccate. Sebbene i risultati siano promettenti, i dati rimangono eterogenei e non consentono di definire un'indicazione terapeutica consolidata.
Attività modulatrice del microbiota intestinale. Indicazione: modificazioni della composizione e dell'attività metabolica della flora intestinale. Evidenze derivanti da studi clinici nutrizionali, studi sperimentali e studi osservazionali riferiti al consumo di prugne essiccate. Le implicazioni terapeutiche rimangono non completamente definite.
Attività ipocolesterolemizzante e cardiometabolica. Indicazione: miglioramento di alcuni parametri lipidici e metabolici. Evidenze provenienti da studi clinici e sperimentali con risultati non uniformi. I dati attuali non consentono di attribuire un'indicazione terapeutica validata.
Attività antinfiammatoria. Indicazione: riduzione di marcatori infiammatori in modelli sperimentali. Evidenze principalmente in vitro e in vivo animale. La conferma clinica è insufficiente.
Uso storico e nella tradizione
Uso tradizionale come lassativo delicato.
Uso tradizionale nella stipsi occasionale.
Uso tradizionale come alimento funzionale per favorire la regolarità intestinale.
Uso tradizionale come alimento di sostegno durante la convalescenza.
Uso tradizionale nelle preparazioni dietetiche destinate ad anziani e bambini.
Uso tradizionale come alimento ricostituente e nutritivo.
Gli usi tradizionali sopra riportati non costituiscono validazione clinica e derivano dalla documentazione storica, dietetica ed etnobotanica disponibile per la specie.
La parte clinicamente meglio supportata della risposta riguarda l'effetto lassativo delle prugne essiccate e, in misura minore, gli effetti sul metabolismo osseo. Per attività antiossidante, antinfiammatoria e modulazione del microbiota le evidenze sono prevalentemente sperimentali, nutrizionali o precliniche. Non risultano monografie EMA, ESCOP, WHO o Commission E dedicate specificamente a Prunus domestica L. come droga fitoterapica medicinale.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
George A. Fleshner, Dried Plums Prunes and Bone Health A Comprehensive Review, 2017
David Kritchevsky, Dried Plums and Human Health, 2002
José Pinela, Nutritional and Bioactive Composition of Prunus domestica Fruits A Review, 2016
Mónica Igual, Bioactive Compounds and Antioxidant Activity of Plum Fruits Prunus domestica L., 2018
Fereidoon Shahidi, Phenolics in Food and Natural Health Products from Plum Fruits, 2015
Shirin Hooshmand, Comparative Effects of Dried Plum and Dried Apple on Bone in Postmenopausal Women, 2011
Bahram H. Arjmandi, Dried Plum and Bone Health, 2014
Stace A. Smith, Dried Plum Consumption Improves Stool Frequency in Adults with Mild Constipation, 2014
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
L'EFFETTO LASSATIVO DEL FRUTTO E DELLE PRUGNE ESSICCATE PUÒ CAUSARE DIARREA, AUMENTO DELLA FREQUENZA EVACUATIVA, CRAMPI ADDOMINALI, METEORISMO E DISTENSIONE ADDOMINALE IN SOGGETTI SENSIBILI O IN CASO DI ASSUNZIONE ELEVATA. EVIDENZA SUPPORTATA DA STUDI CLINICI SULL'UOMO E DA STUDI NUTRIZIONALI DIRETTI SULLA SPECIE.
IL CONTENUTO DI SORBITOLO PUÒ ACCENTUARE I SINTOMI GASTROINTESTINALI IN SOGGETTI CON MALASSORBIMENTO DEL FRUTTOSIO O INTOLLERANZA AI POLIOLI. EVIDENZA SUPPORTATA DALLA COMPOSIZIONE DOCUMENTATA DEL FRUTTO E DA DATI CLINICI RELATIVI ALL'ASSORBIMENTO INTESTINALE DEL SORBITOLO.
NEI SOGGETTI AFFETTI DA SINDROME DELL'INTESTINO IRRITABILE O DA PARTICOLARE SENSIBILITÀ AI CARBOIDRATI FERMENTABILI POSSONO VERIFICARSI METEORISMO, DOLORE ADDOMINALE O ALTERAZIONI DELL'ALVO. EVIDENZA BASATA SU STUDI CLINICI E SULLA PRESENZA DI SORBITOLO E FIBRE FERMENTABILI NEL FRUTTO.
L'USO CONCOMITANTE CON ALTRI LASSATIVI PUÒ DETERMINARE UN INCREMENTO DELL'EFFETTO EVACUANTE. EVIDENZA DERIVANTE DALLA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA E DAGLI EFFETTI CLINICAMENTE OSSERVATI DEL FRUTTO SULLA FUNZIONE INTESTINALE.
I SEMI NON DEVONO ESSERE UTILIZZATI A SCOPO FITOTERAPICO. ESSI CONTENGONO GLICOSIDI CIANOGENETICI, IN PARTICOLARE AMIGDALINA E PRUNASINA, DOCUMENTATI NELLA SPECIE. L'AVVERTENZA RIGUARDA ESCLUSIVAMENTE IL SEME E NON LA POLPA DEL FRUTTO.
LE EVIDENZE DISPONIBILI RIGUARDANO PRINCIPALMENTE IL FRUTTO FRESCO E LE PRUGNE ESSICCATE; RISULTANO LIMITATI I DATI CLINICI RELATIVI AD ALTRE PREPARAZIONI FITOTERAPICHE DELLA SPECIE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA A PRUNUS DOMESTICA L. O AI COMPONENTI DEL FRUTTO.
NON RISULTANO DOCUMENTATE ALTRE CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE SUPPORTATE DA EVIDENZE CLINICHE, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICHE DIRETTE RIFERITE ALL'IMPIEGO FITOTERAPICO DEL FRUTTO DI PRUNUS DOMESTICA L.
Estratto secco di prugna essiccata
Preparato ottenuto dal frutto essiccato di Prunus domestica L., generalmente standardizzato sul contenuto complessivo di sostanze solubili o fibre alimentari.
Non esistono monografie fitoterapiche ufficiali che definiscano un titolo minimo necessario per l'effetto lassativo.
Le evidenze cliniche disponibili riguardano principalmente il consumo del frutto essiccato intero piuttosto che estratti standardizzati.
I dosaggi utilizzati negli studi clinici corrispondono generalmente a quantità equivalenti a 50-100 g al giorno di prugne essiccate.
Estratto secco concentrato di prugna
Preparazione ottenuta per concentrazione e successiva essiccazione degli estratti acquosi del frutto.
Può essere titolato in polifenoli totali, composti fenolici o fibre solubili a fini tecnologici e nutrizionali.
Non esiste un titolo clinicamente validato associato a uno specifico effetto terapeutico.
La posologia dipende dal rapporto droga/estratto e dalla formulazione del produttore.
Estratto acquoso concentrato
Preparazione derivata dalla frazione idrosolubile del frutto contenente sorbitolo, polifenoli e zuccheri naturali.
Utilizzato principalmente negli integratori per la regolarità intestinale.
Non risultano standardizzazioni terapeutiche universalmente riconosciute.
La posologia viene generalmente espressa come equivalente in frutto secco.
Estratto fluido
Preparazione ottenuta mediante estrazione acquosa o idroalcolica del frutto.
Utilizzata prevalentemente in formulazioni nutraceutiche.
Non sono disponibili titolazioni terapeutiche validate da studi clinici specifici.
La posologia varia in funzione della concentrazione dell'estratto.
Polvere micronizzata di prugna essiccata
Preparazione ottenuta dalla macinazione del frutto essiccato.
Utilizzata in capsule, compresse e integratori alimentari.
Non esistono titoli minimi riconosciuti necessari per l'effetto lassativo.
Le quantità impiegate corrispondono generalmente a dosi equivalenti a 5-20 g al giorno di polvere di frutto.
Integratori standardizzati in fibre alimentari
Disponibili come preparazioni nutraceutiche destinate al supporto della regolarità intestinale.
La standardizzazione riguarda normalmente il contenuto di fibre totali o fibre solubili.
Non esistono soglie terapeutiche ufficialmente validate per la specie.
Le dosi utilizzate dipendono dalla quantità di fibre fornita dalla formulazione.
Integratori standardizzati in polifenoli
Alcuni prodotti sono standardizzati sul contenuto di polifenoli totali o composti fenolici.
Le evidenze disponibili supportano prevalentemente attività nutrizionali e antiossidanti sperimentali.
Non esistono titoli clinicamente riconosciuti necessari per specifiche indicazioni terapeutiche.
Preparazioni a base di succo concentrato di prugna
Preparati ottenuti dalla concentrazione del succo del frutto.
Utilizzati soprattutto per favorire la regolarità intestinale.
La posologia varia generalmente tra 50 e 250 mL al giorno secondo concentrazione e formulazione.
Non esistono standardizzazioni terapeutiche ufficiali.
Preparazioni omeopatiche
Sono reperibili preparazioni omeopatiche ottenute da Prunus domestica L. sotto forma di tintura madre e successive diluizioni decimali, centesimali e cinquanta-millesimali secondo le diverse farmacopee omeopatiche.
Non esistono titolazioni fitochimiche, standardizzazioni farmacologiche o posologie correlate a effetti terapeutici dimostrati secondo i criteri della medicina basata sulle evidenze.
George A. Fleshner, Dried Plums Prunes and Bone Health A Comprehensive Review, 2017
David Kritchevsky, Dried Plums and Human Health, 2002
José Pinela, Nutritional and Bioactive Composition of Prunus domestica Fruits A Review, 2016
Mónica Igual, Bioactive Compounds and Antioxidant Activity of Plum Fruits Prunus domestica L., 2018
Fereidoon Shahidi, Phenolics in Food and Natural Health Products from Plum Fruits, 2015
Shirin Hooshmand, Comparative Effects of Dried Plum and Dried Apple on Bone in Postmenopausal Women, 2011
Bahram H. Arjmandi, Dried Plum and Bone Health, 2014
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
Trease and Evans, Pharmacognosy, 2009
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso di prugne essiccate
Prugne essiccate di Prunus domestica L. 30-50 g.
Acqua 250 mL.
Tagliare i frutti, versare acqua bollente e lasciare in infusione per 20-30 minuti.
Assumere una o due volte al giorno insieme ai frutti reidratati.
Preparazione tradizionalmente impiegata per favorire la regolarità intestinale. Le quantità sono coerenti con i dosaggi utilizzati negli studi clinici sul frutto essiccato.
Decotto di prugne essiccate
Prugne essiccate di Prunus domestica L. 50 g.
Acqua 500 mL.
Bollire per 15-20 minuti e lasciare riposare altri 10 minuti.
Assumere una o due volte al giorno consumando anche i frutti.
Preparazione tradizionalmente utilizzata nella stipsi occasionale.
Infuso con malva per la regolarità intestinale
Prugne essiccate di Prunus domestica L. 30 g.
Malva sylvestris foglie e fiori 2 g.
Acqua 300 mL.
Infusione per 15 minuti.
Assumere una o due volte al giorno.
L'associazione è coerente con l'impiego tradizionale e con le proprietà emollienti documentate della malva.
Infuso con psillio e prugna
Prugne essiccate di Prunus domestica L. 30 g.
Plantago ovata cuticole dei semi 3-5 g.
Acqua 300 mL.
Infusione delle prugne per 20 minuti; aggiungere successivamente lo psillio e assumere immediatamente con ulteriore acqua.
Formula orientata al supporto della regolarità intestinale sulla base di evidenze cliniche disponibili per entrambe le componenti.
Decotto con prugna e altea
Prugne essiccate di Prunus domestica L. 40 g.
Althaea officinalis radice 2 g.
Acqua 500 mL.
Bollire le prugne per 15 minuti e aggiungere la radice negli ultimi 5 minuti.
Assumere una o due volte al giorno.
Preparazione tradizionalmente utilizzata quando la stipsi si associa a irritazione delle mucose intestinali.
Infuso con prugna e finocchio
Prugne essiccate di Prunus domestica L. 30 g.
Foeniculum vulgare frutti 2 g.
Acqua 300 mL.
Infusione per 15 minuti.
Assumere una o due volte al giorno.
Associazione tradizionalmente utilizzata per favorire il benessere digestivo e limitare il meteorismo correlato all'aumento dell'apporto di fibre.
Preparazione erboristica per la regolarità intestinale
Prugne essiccate di Prunus domestica L. 25 g.
Malva sylvestris foglie e fiori 2 g.
Foeniculum vulgare frutti 1 g.
Plantago ovata cuticole dei semi 3 g.
Acqua 400 mL.
Preparare un infuso delle droghe vegetali e assumere una volta al giorno con adeguata idratazione.
La formulazione combina ingredienti dotati di documentazione clinica o tradizionale per il supporto della funzione intestinale.
Preparazione erboristica con prugna e semi di lino
Prugne essiccate di Prunus domestica L. 30 g.
Linum usitatissimum semi 10 g.
Acqua 300 mL.
Lasciare macerare i semi di lino e preparare separatamente l'infuso delle prugne; assumere insieme.
Associazione coerente con l'uso tradizionale e con le evidenze disponibili sulla regolarità intestinale.
George A. Fleshner, Dried Plums Prunes and Bone Health A Comprehensive Review, 2017
David Kritchevsky, Dried Plums and Human Health, 2002
José Pinela, Nutritional and Bioactive Composition of Prunus domestica Fruits A Review, 2016
Mónica Igual, Bioactive Compounds and Antioxidant Activity of Plum Fruits Prunus domestica L., 2018
Fereidoon Shahidi, Phenolics in Food and Natural Health Products from Plum Fruits, 2015
Shirin Hooshmand, Comparative Effects of Dried Plum and Dried Apple on Bone in Postmenopausal Women, 2011
Bahram H. Arjmandi, Dried Plum and Bone Health, 2014
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2003
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino medicato di Prunus domestica (vino di prugne secche)
Droga utilizzata
Frutto maturo essiccato (prugna secca), denocciolato
Preparazione tradizionale
Prugne secche spezzettate: 100–150 g
Vino rosso robusto o vino bianco secco: 1 litro
Le prugne vengono poste in un contenitore di vetro, ricoperte con il vino e lasciate macerare per 10–15 giorni, agitando quotidianamente.
Al termine si filtra e si conserva in bottiglia di vetro scuro.
Uso tradizionale
Regolarità intestinale
Digestione lenta
Atonia gastrointestinale lieve
Supporto nei soggetti anziani o debilitati
Posologia tradizionale
1 piccolo bicchiere (30–50 ml) la sera o dopo il pasto principale
Vino composto digestivo-lassativo delicato
Composizione
Prunus domestica frutto essiccato
Foeniculum vulgare frutto
Cichorium intybus radice
Preparazione
Totale droghe: 120 g
Vino bianco secco: 1 litro
Macerazione 15 giorni, filtrazione finale.
Indicazioni d’uso
Digestione lenta con stipsi funzionale
Gonfiore addominale post-prandiale
Posologia
30 ml dopo i pasti principali
Macerato alcolico (liquore funzionale di prugna)
Preparazione
Prunus domestica frutto secco: 100 g
Alcol etilico alimentare 40–45%: 500 ml
Acqua: 200 ml
Macerazione 20–30 giorni, filtrazione e eventuale leggera dolcificazione.
Uso tradizionale
Digestivo
Regolarizzante intestinale
Tonico blando dell’apparato digerente
Posologia
15–25 ml dopo pasto
Annotazioni d’uso
Preparazioni non irritanti, adatte a uso protratto se correttamente dosate
Da evitare in soggetti con abuso di alcol o in età pediatrica
Tradizionalmente considerate alternative più dolci ai vini lassativi antrachinonici
Hoffmann D., Medical Herbalism: The Science and Practice of Herbal Medicine
Mills S., Bone K., Principles and Practice of Phytotherapy
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Considerata pianta mellifera, anche se secondaria e non costante, perché la produzione di nettare dipende fortemente da clima, varietà e andamento stagionale.
Miele di Prunus domestica (miele di susino)
Origine botanica
Fiori primaverili di Prunus domestica L. var.
Fioritura precoce (marzo–aprile), spesso in concomitanza con altri Prunus
Colore
Molto chiaro allo stato liquido
Bianco paglierino o giallo molto pallido
Tende al bianco avorio dopo cristallizzazione
Profumo
Delicato e fine
Note floreali leggere
Accenni fruttati freschi, talvolta mandorlati
Sapore
Dolce moderato
Poco persistente
Leggermente acidulo
Retrogusto fresco e pulito
Cristallizzazione
Rapida
A grana fine o molto fine
Consistenza cremosa
Caratteristiche sensoriali distintive
Miele estremamente delicato
Poco aromatico rispetto ad altri mieli monoflora
Apprezzato per la sua leggerezza e digeribilità
Produzione e diffusione
Raro come monoflora
Più frequentemente presente come componente di mieli primaverili poliflora
Prodotto in aree frutticole con estese coltivazioni di susino
Nota finale
Il miele di Prunus domestica viene spesso assimilato ai mieli di drupacee (insieme a ciliegio, albicocco, pesco), con caratteristiche sensoriali affini e difficilmente distinguibili senza analisi pollinica.
Frutti freschi
Consumati crudi come frutta da tavola
Ingredienti di macedonie e dessert
Abbinamento con formaggi stagionati o freschi
Frutta secca (prugne secche)
Essiccate al sole o in forni a bassa temperatura
Utilizzate in dolci tradizionali, torte, biscotti, budini e crostate
Ingredienti di piatti salati come stufati, arrosti e couscous
Confetture, marmellate e composte
Prugne cotte con zucchero o miele
Base per conserve dolci da colazione o dessert
Talvolta aromatizzate con spezie: cannella, vaniglia, chiodi di garofano
Preparazioni alcoliche e fermentate
Mosto fermentato o liquori a base di prugna
Ingredienti per vini aromatizzati e grappe di prugna
Succhi e puree
Bevande analcoliche naturali o smoothie
Base per salse dolci o acidulate da accompagnare a carne e formaggi
Curiosità culinarie
Le prugne secche erano utilizzate storicamente come conservazione invernale e “pane dei poveri” per il loro contenuto energetico
Le varietà più dolci sono spesso destinate al consumo fresco, mentre quelle più acidule vengono usate per cottura e conserve
Le prugne possono essere abbinate a frutta secca, noci o mandorle per dessert tradizionali
La categoria della frutta acidula è ricca di acidi organici, in particolare di acido malico.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare ha azione alcalinizzante per l'organismo perché gli acidi deboli, con l'ossidazione, generano acido carbonico che, combinandosi con il Sodio e il Potassio nel sangue, forma carbonati e bicarbonati: questi aumentano la riserva alcalina dell'organismo, utile difesa occorrente a neutralizzare acidi diversi che possono formarsi in seguito a condizioni morbose. D'altra parte gli stessi acidi organici formano sali di vario tipo (es. ossalati) che possono essere di importanza rilevante in caso di calcolosi renale.
[Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"]
Originaria dell’Asia occidentale e dell’Europa sud-orientale, coltivata in Europa da tempi antichissimi.
Diffusa già nel Medioevo in frutteti monastici e orti conventuali come frutto sia alimentare che medicinale.
Numerose varietà locali sono state selezionate nei secoli per dimensione del frutto, colore, dolcezza e resistenza al freddo.
Uso storico
Alimentazione: consumata fresca, essiccata o in confetture; le prugne secche erano un importante alimento energetico in inverno.
Fitoterapia tradizionale: utilizzata come lassativo delicato, tonico digestivo e rimedio per l’intestino “pigro”.
Preparazioni alcoliche: vino medicato, liquori e macerati a base di prugna erano comuni nella medicina popolare.
Curiosità botaniche
Il susino è un albero mellifero secondario, cioè i suoi fiori forniscono nettare, ma la produzione è molto variabile e spesso dipendente da condizioni climatiche favorevoli.
Le prugne hanno una fioritura precoce, spesso in marzo-aprile, che fornisce una prima fonte di nettare per le api in primavera.
Il frutto è una drupa: polpa dolce e succosa con un seme duro, usata anche in antiche pratiche di propagazione e selezione varietale.
Curiosità culturali
Nel folklore europeo, il susino era simbolo di prosperità e abbondanza nei frutteti.
Le prugne secche erano chiamate “pane dei poveri” in alcune regioni del Centro e Nord Europa, grazie al loro elevato contenuto energetico e conservabilità.
La diffusione delle prugne secche è stata storicamente legata al commercio delle spezie e dei frutti secchi lungo le vie commerciali mediterranee e dell’Europa centrale.
Interessante per l’apicoltura
Anche se poco produttivo rispetto ad altre drupacee, il susino può essere un ottimo ausilio per la bottinatura precoce, fornendo nettare e polline alle api all’inizio della stagione.