Persica Domestica Var. Albida Risso, Persica Domestica Var. Floresemiduplici Risso, Persica Domestica Var. Fragrans Risso, Persica Domestica Var. Hyemalis Risso, Persica Domestica Var. Lutea Risso, Persica Domestica Var. Nana Risso, Persica Domestica Var. Oblonga Risso, Persica Domestica Var. Ponderosa Risso, Persica Domestica Var. Prunus Risso, Persica Domestica Var. Rotundata Risso, Persica Domestica Var. Suaveolens Risso, Persica Domestica Var. Thovinii Risso, Persica Domestica Var. Verrucosa Risso, Persica Domestica Var. Vinosa Risso, Prunus Communis F. Nudisepala Clavaud, Prunus Communis F. Puberidens Clavaud, Prunus Communis Subsp. Aniflora Clavaud, Prunus Communis Subsp. Congestiflora Clavaud, Prunus Communis Subsp. Dulcis Clavaud, Prunus Communis Subsp. Elegans Clavaud, Prunus Communis Subsp. Gymnoclada Clavaud, Prunus Communis Subsp. Intermedia Clavaud, Prunus Communis Subsp. Nudipes Clavaud, Prunus Communis Subsp. Porcorum Clavaud, Prunus Communis Subsp. Puberipes Clavaud, Prunus Communis Subsp. Pyaeidicalyx Clavaud, Prunus Communis Subsp. Rusticana Clavaud, Prunus Communis Subsp. Subbiflora Clavaud, Prunus Communis Subsp. Subuniflora Clavaud, Prunus Communis Subsp. Vulgatior Clavaud, Prunus Domestica Subsp. Vulgaris Ducommun, Prunus Domestica Var. Alpina-orientalis H.L.Werneck, Prunus Domestica Var. Apyrena Lavallée, Prunus Domestica Var. Aubertiana Ser., Prunus Domestica Var. Damascena Ser., Prunus Domestica Var. Domestica, Prunus Domestica Var. Juliana (Poir.) Pers., 1806, Prunus Domestica Var. Juliana Poir., Prunus Domestica Var. Oblonga Risso, Prunus Domestica Var. Sussina Risso, Prunus Polymorpha Subsp. Domestica (L.) Griess., Prunus Sativa Var. Praecociflora (Clavaud) Rouy & E.G.Camus, Prunus Sativa Var. Subnuda (Clavaud) Rouy & E.G.Camus, Prunus Sativa Var. Subvestita (Clavaud) Rouy & E.G.Camus
ALBERO DECIDUO DI MEDIE DIMENSIONI, ALTO FINO A 10 METRI, CON CHIOMA ERETTA O ESPANSA E CORTECCIA GRIGIO-BRUNASTRA. LE FOGLIE SONO ALTERNE, SEMPLICI, OVATE O ELLITTICHE, CON MARGINE SEGHETTATO E PICCIOLO PROVVISTO DI GHIANDOLE. I FIORI SONO ERMAFRODITI, BIANCHI, RIUNITI IN FASCETTI DI 2-3 SUI RAMI CORTI. IL CALICE HA CINQUE SEPALI E LA COROLLA CINQUE PETALI. GLI STAMI SONO NUMEROSI. L'OVARIO È SUPERO, UNILOCULARE, CHE MATURA IN UNA DRUPA CARNOSA (PRUGNA) DI FORMA, DIMENSIONI E COLORE VARIABILI A SECONDA DELLA VARIETÀ (ROTONDA, OVALE, ALLUNGATA; BLU, VIOLA, GIALLA, ROSSA), CONTENENTE UN SINGOLO SEME (NOCCIOLO) LISCIO O RUGOSO. LA FIORITURA AVVIENE IN PRIMAVERA E I FRUTTI MATURANO IN ESTATE-AUTUNNO.
FINE INVERNO-INIZIO PRIMAVERA (FEBBRAIO MARZO APRILE), CON FIORI BIANCHI O LEGGERMENTE ROSATI CHE COMPAIONO PRIMA DELLE FOGLIE
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO ____VERDE OLIVA
La sua origine precisa è incerta, probabilmente derivante da ibridazioni avvenute in Asia occidentale. Oggi è ampiamente coltivato in tutte le regioni temperate del mondo per i suoi frutti. Si adatta a diversi tipi di suolo, preferendo quelli fertili, ben drenati e con una buona esposizione al sole. Sebbene sia principalmente una pianta coltivata, si può trovare occasionalmente inselvatichita in boschi aperti, margini forestali e siepi, soprattutto in zone collinari e submontane. La sua coltivazione è diffusa in frutteti e giardini familiari, dove viene curato per ottenere una produzione abbondante di prugne. Il clima temperato è ideale per la sua crescita e fruttificazione, evitando zone con gelate tardive che potrebbero danneggiare i fiori.
ESTATE-INIZIO AUTUNNO (LUGLIO-SETTEMBRE) PER I FRUTTI, QUANDO RAGGIUNGONO LA PIENA MATURAZIONE E MASSIMA CONCENTRAZIONE DI PRINCIPI ATTIVI
FRUTTI FRESCHI O ESSICCATI (PRUGNE SECCHE), RICCHI DI ANTOCIANI, FIBRE SOLUBILI (PECTINA) E COMPOSTI FENOLICI (ACIDO CLOROGENICO), UTILIZZATI IN FITOTERAPIA PER PROPRIETÀ LASSATIVE E ANTIOSSIDANTI
DOLCE-FRUTTATO CON NOTE FLOREALI NEI FIORI, E PROFUMO INTENSO ZUCCHERINO NEI FRUTTI MATURI, DOVUTO A COMPOSTI VOLATILI COME LINALOLO E BENZALDEIDE
POLPA DOLCE-ACIDULA (VARIABILE TRA CULTIVAR), CON RETROGUSTO LIEVEMENTE ASTRINGENTE NEI FRUTTI ACERBI, PIÙ DOLCE E MIELATO NELLE VARIETÀ MATURE
1. Composti fenolici (antiossidanti):, Acidi fenolici:, Acido clorogenico, Acido neoclorogenico, Acido caffeico, Acido p-cumarico, Flavonoidi:, Quercetina e suoi glicosidi (es. rutina), Catechine (epicatechina, procianidine), Antocianine (cianidina-3-glucoside, soprattutto nelle varietà a buccia viola)
2. Vitamine e acidi organici:, Vitamina C (acido ascorbico), Vitamina K1, Acido malico e acido citrico
3. Fibre alimentari bioattive:, Pectine (con effetto prebiotico), Sorbitolo (zucchero alcolico con blando effetto lassativo)
4. Composti volatili (aroma):, Alcoli (es. esanolo, linalolo), Aldeidi (es. benzaldeide), Lattone di gamma-decalattone (responsabile dell’aroma fruttato)
5. Semi (nocciolo):, Amigdalina (glicoside cianogenico, potenzialmente tossico)
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: L’uso dei frutti maturi o delle prugne secche a dosi alimentari o fitoterapiche corrette è generalmente sicuro; l’ingestione eccessiva può provocare disturbi gastrointestinali lievi come diarrea o crampi.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Prunus domestica L. var. (susino) mostra effetti lassativi e di supporto digestivo principalmente attraverso le preparazioni con frutti maturi o prugne secche; l’efficacia è funzionale solo in determinate forme e quantità, mentre altre parti della pianta non risultano utili terapeuticamente.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ogni utilizzo fitoterapico.
ESCOP, ESCOP Monographs: The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products
Indicata nel trattamento della stipsi funzionale lieve e cronica, grazie all’azione combinata di fibre solubili, fibre insolubili e zuccheri ad azione osmotica. Utilizzata come alternativa delicata ai lassativi stimolanti, adatta anche per uso prolungato.
Favorisce la funzionalità gastrointestinale, soprattutto in soggetti con rallentamento del transito.
Favorisce l’equilibrio della flora intestinale, contribuendo al benessere digestivo e alla funzione intestinale regolare.Impiegata nei programmi di riequilibrio intestinale e metabolico.
Utile nel contrasto dello stress ossidativo grazie al contenuto in polifenoli e composti fenolici.
Evidenze indicano un ruolo nel mantenimento della densità minerale ossea, soprattutto in soggetti adulti e anziani.
Contribuisce a modulare la risposta glicemica se inserita in un contesto alimentare equilibrato.
Associata a diete funzionali per il contenuto in fibre e composti bioattivi.
Usata come alimento-fitoterapico per il suo profilo nutrizionale e funzionale.
IPERSENSIBILITÀ/ALLERGIA ALLE ROSACEAE, SINDROME DELL'INTESTINO IRRITABILE IN FASE ACUTA, OCCLUSIONE INTESTINALE, DIARREA ACUTA, DIABETE SCOMPENSATO (PER L'ELEVATO CONTENUTO ZUCCHERINO NELLE PRUGNE SECCHE), DIVERTICOLITE ACUTA
LIMITARE IL CONSUMO A 50-100 G/DIE DI PRUGNE SECCHE PER EVITARE EFFETTI LASSATIVI ECCESSIVI, AUMENTARE GRADUALMENTE L'ASSUNZIONE PER PERMETTERE ALL'INTESTINO DI ADATTARSI ALLE FIBRE, BERE ABBONDANTE ACQUA (ALMENO 2 LITRI/DIE) PER POTENZIARE L'EFFETTO LASSATIVO DELLE FIBRE, MONITORARE LA GLICEMIA IN DIABETICI (POSSIBILE EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE), PREFERIRE PRODOTTI BIOLOGICI PER RIDURRE L'ESPOSIZIONE A PESTICIDI, EVITARE L'INGESTIONE DEI NOCCIOLI (CONTENGONO AMIGDALINA POTENZIALMENTE TOSSICA)
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
ANTICOAGULANTI
DIURETICI FORTI E DI SINTESI
IPOGLICEMIZZANTI
LASSATIVI FORTI O PURGANTI
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto secco del frutto (polvere micronizzata)
Parte utilizzata: frutto maturo, spesso essiccato
Caratteristiche: mantiene il fitocomplesso naturale (fibre solubili e insolubili, sorbitolo, polifenoli)
Standardizzazione/titolazione: contenuto in fibre totali o sorbitolo (quando dichiarato)
Indicazioni principali: stipsi funzionale lieve, rallentato transito intestinale, supporto digestivo
Posologia indicativa: 500–1500 mg al giorno, suddivisi in 1–2 somministrazioni, preferibilmente la sera
Estratto secco concentrato (rapporto di estrazione definito)
Parte utilizzata: frutto
Caratteristiche: maggiore concentrazione di componenti funzionali rispetto alla polvere semplice
Standardizzazione/titolazione: polifenoli totali o fibre solubili
Indicazioni principali: regolarità intestinale, supporto del microbiota, azione antiossidante
Posologia indicativa: 300–800 mg al giorno, in unica somministrazione o frazionata
Succo concentrato o succo essiccato in polvere
Parte utilizzata: frutto fresco
Caratteristiche: ricco in zuccheri osmotici naturali e polifenoli
Standardizzazione/titolazione: solidi solubili totali o polifenoli
Indicazioni principali: stipsi occasionale, disbiosi intestinale lieve
Posologia indicativa:
succo liquido: 50–100 ml al giorno
succo in polvere: 1–3 g al giorno disciolti in acqua
Macerato glicerico del frutto
Parte utilizzata: frutto fresco
Caratteristiche: preparazione tipica della gemmoterapia e macerazione glicero-alcolica
Standardizzazione/titolazione: non sempre prevista
Indicazioni principali: regolazione fisiologica del transito intestinale, uso delicato e prolungato
Posologia indicativa: 30–50 gocce, 1–2 volte al giorno, diluite in acqua
Integratori combinati con fibre funzionali
Composizione tipica: estratto o polvere di Prunus domestica associata a psillio, inulina o altre fibre
Standardizzazione/titolazione: fibre totali o fibre solubili
Indicazioni principali: stipsi cronica, riequilibrio intestinale, supporto metabolico
Posologia indicativa: secondo il contenuto in fibre, generalmente 1–2 dosi al giorno con abbondante acqua
Integratori nutraceutici per la salute ossea
Composizione tipica: estratto secco di prugna standardizzato in polifenoli, associato a minerali
Indicazioni principali: supporto nutrizionale dell’osso, prevenzione della perdita di densità minerale
Posologia indicativa: 500–1000 mg al giorno di estratto, in cicli prolungati
Avvertenze d’uso generali
Adeguare il dosaggio in base alla tolleranza individuale
Incrementare gradualmente per evitare gonfiore o meteorismo
Assumere con adeguata quantità di liquidi
Evitare in caso di diarrea o sindromi intestinali acute
Bibliografia
Blumenthal M., Goldberg A., Brinckmann J., Herbal Medicine: Expanded Commission E Monographs
Mills S., Bone K., Principles and Practice of Phytotherapy
Hoffmann D., Medical Herbalism: The Science and Practice of Herbal Medicine
ESCOP, ESCOP Monographs: The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products
Chevallier A., Encyclopedia of Herbal Medicine
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Tisana di Prunus domestica (frutto essiccato)
Droga: frutto essiccato grossolanamente spezzettato
Indicazioni: stipsi funzionale lieve, transito intestinale rallentato, digestione lenta
Preparazione: decotto leggero
Dosaggio: 5–10 g di frutto in 250 ml di acqua
Modalità d’uso: ebollizione dolce 5–10 minuti, infusione coperta altri 10 minuti
Assunzione: 1 tazza la sera
Tisana regolarizzante intestinale delicata
Composizione
Prunus domestica frutto essiccato
Foeniculum vulgare frutto
Malva sylvestris foglie e fiori
Indicazioni
Stipsi con gonfiore addominale
Intestino sensibile o iperreattivo
Dosaggio
Totale miscela: 8–10 g per 250 ml di acqua
Preparazione
Infusione a caldo 10–12 minuti
Assunzione
1 tazza al giorno, preferibilmente la sera
Tisana lassativa-funzionale non irritante
Composizione
Prunus domestica frutto
Plantago ovata semi
Althaea officinalis radice
Indicazioni
Stipsi cronica funzionale
Scarsa motilità intestinale senza atonia grave
Dosaggio
Prunus domestica: 4 g
Plantago ovata: 2 g
Althaea officinalis: 2 g
per 250 ml di acqua
Preparazione
Infusione tiepida prolungata 15 minuti
Assunzione
1 tazza al giorno con abbondante acqua aggiuntiva
Tisana digestiva e regolatrice del microbiota
Composizione
Prunus domestica frutto
Taraxacum officinale radice
Cichorium intybus radice
Indicazioni
Digestione lenta
Disbiosi intestinale lieve
Sensazione di pesantezza post-prandiale
Dosaggio
Totale miscela: 6–8 g per 250 ml di acqua
Preparazione
Decotto 10 minuti, infusione 5 minuti
Assunzione
1 tazza dopo il pasto principale
Tisana antiossidante e di supporto metabolico
Composizione
Prunus domestica frutto
Hibiscus sabdariffa calici
Rosa canina falso frutto
Indicazioni
Supporto antiossidante
Regolarità intestinale associata a stress ossidativo
Dosaggio
Totale miscela: 6–8 g per 250 ml di acqua
Preparazione
Infusione 10 minuti
Assunzione
1–2 tazze al giorno
Bevanda funzionale a freddo (uso estivo)
Droga: Prunus domestica frutto essiccato
Dosaggio: 10 g in 500 ml di acqua
Preparazione: macerazione a freddo 8–10 ore
Indicazioni: regolarità intestinale, idratazione, effetto rinfrescante
Assunzione: da bere nell’arco della giornata
Note di sicurezza
Iniziare sempre con il dosaggio minimo
Adeguare l’assunzione in base alla risposta intestinale
Evitare l’associazione con lassativi antrachinonici in soggetti sensibili
Garantire un adeguato apporto idrico
Blumenthal M., Goldberg A., Brinckmann J., Herbal Medicine: Expanded Commission E Monographs
Mills S., Bone K., Principles and Practice of Phytotherapy
Hoffmann D., Medical Herbalism: The Science and Practice of Herbal Medicine
ESCOP, ESCOP Monographs: The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products
Chevallier A., Encyclopedia of Herbal Medicine
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino medicato di Prunus domestica (vino di prugne secche)
Droga utilizzata
Frutto maturo essiccato (prugna secca), denocciolato
Preparazione tradizionale
Prugne secche spezzettate: 100–150 g
Vino rosso robusto o vino bianco secco: 1 litro
Le prugne vengono poste in un contenitore di vetro, ricoperte con il vino e lasciate macerare per 10–15 giorni, agitando quotidianamente.
Al termine si filtra e si conserva in bottiglia di vetro scuro.
Uso tradizionale
Regolarità intestinale
Digestione lenta
Atonia gastrointestinale lieve
Supporto nei soggetti anziani o debilitati
Posologia tradizionale
1 piccolo bicchiere (30–50 ml) la sera o dopo il pasto principale
Vino composto digestivo-lassativo delicato
Composizione
Prunus domestica frutto essiccato
Foeniculum vulgare frutto
Cichorium intybus radice
Preparazione
Totale droghe: 120 g
Vino bianco secco: 1 litro
Macerazione 15 giorni, filtrazione finale.
Indicazioni d’uso
Digestione lenta con stipsi funzionale
Gonfiore addominale post-prandiale
Posologia
30 ml dopo i pasti principali
Macerato alcolico (liquore funzionale di prugna)
Preparazione
Prunus domestica frutto secco: 100 g
Alcol etilico alimentare 40–45%: 500 ml
Acqua: 200 ml
Macerazione 20–30 giorni, filtrazione e eventuale leggera dolcificazione.
Uso tradizionale
Digestivo
Regolarizzante intestinale
Tonico blando dell’apparato digerente
Posologia
15–25 ml dopo pasto
Annotazioni d’uso
Preparazioni non irritanti, adatte a uso protratto se correttamente dosate
Da evitare in soggetti con abuso di alcol o in età pediatrica
Tradizionalmente considerate alternative più dolci ai vini lassativi antrachinonici
Hoffmann D., Medical Herbalism: The Science and Practice of Herbal Medicine
Mills S., Bone K., Principles and Practice of Phytotherapy
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Considerata pianta mellifera, anche se secondaria e non costante, perché la produzione di nettare dipende fortemente da clima, varietà e andamento stagionale.
Miele di Prunus domestica (miele di susino)
Origine botanica
Fiori primaverili di Prunus domestica L. var.
Fioritura precoce (marzo–aprile), spesso in concomitanza con altri Prunus
Colore
Molto chiaro allo stato liquido
Bianco paglierino o giallo molto pallido
Tende al bianco avorio dopo cristallizzazione
Profumo
Delicato e fine
Note floreali leggere
Accenni fruttati freschi, talvolta mandorlati
Sapore
Dolce moderato
Poco persistente
Leggermente acidulo
Retrogusto fresco e pulito
Cristallizzazione
Rapida
A grana fine o molto fine
Consistenza cremosa
Caratteristiche sensoriali distintive
Miele estremamente delicato
Poco aromatico rispetto ad altri mieli monoflora
Apprezzato per la sua leggerezza e digeribilità
Produzione e diffusione
Raro come monoflora
Più frequentemente presente come componente di mieli primaverili poliflora
Prodotto in aree frutticole con estese coltivazioni di susino
Nota finale
Il miele di Prunus domestica viene spesso assimilato ai mieli di drupacee (insieme a ciliegio, albicocco, pesco), con caratteristiche sensoriali affini e difficilmente distinguibili senza analisi pollinica.
Frutti freschi
Consumati crudi come frutta da tavola
Ingredienti di macedonie e dessert
Abbinamento con formaggi stagionati o freschi
Frutta secca (prugne secche)
Essiccate al sole o in forni a bassa temperatura
Utilizzate in dolci tradizionali, torte, biscotti, budini e crostate
Ingredienti di piatti salati come stufati, arrosti e couscous
Confetture, marmellate e composte
Prugne cotte con zucchero o miele
Base per conserve dolci da colazione o dessert
Talvolta aromatizzate con spezie: cannella, vaniglia, chiodi di garofano
Preparazioni alcoliche e fermentate
Mosto fermentato o liquori a base di prugna
Ingredienti per vini aromatizzati e grappe di prugna
Succhi e puree
Bevande analcoliche naturali o smoothie
Base per salse dolci o acidulate da accompagnare a carne e formaggi
Curiosità culinarie
Le prugne secche erano utilizzate storicamente come conservazione invernale e “pane dei poveri” per il loro contenuto energetico
Le varietà più dolci sono spesso destinate al consumo fresco, mentre quelle più acidule vengono usate per cottura e conserve
Le prugne possono essere abbinate a frutta secca, noci o mandorle per dessert tradizionali
La categoria della frutta acidula è ricca di acidi organici, in particolare di acido malico.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare ha azione alcalinizzante per l'organismo perché gli acidi deboli, con l'ossidazione, generano acido carbonico che, combinandosi con il Sodio e il Potassio nel sangue, forma carbonati e bicarbonati: questi aumentano la riserva alcalina dell'organismo, utile difesa occorrente a neutralizzare acidi diversi che possono formarsi in seguito a condizioni morbose. D'altra parte gli stessi acidi organici formano sali di vario tipo (es. ossalati) che possono essere di importanza rilevante in caso di calcolosi renale.
[Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"]
Originaria dell’Asia occidentale e dell’Europa sud-orientale, coltivata in Europa da tempi antichissimi.
Diffusa già nel Medioevo in frutteti monastici e orti conventuali come frutto sia alimentare che medicinale.
Numerose varietà locali sono state selezionate nei secoli per dimensione del frutto, colore, dolcezza e resistenza al freddo.
Uso storico
Alimentazione: consumata fresca, essiccata o in confetture; le prugne secche erano un importante alimento energetico in inverno.
Fitoterapia tradizionale: utilizzata come lassativo delicato, tonico digestivo e rimedio per l’intestino “pigro”.
Preparazioni alcoliche: vino medicato, liquori e macerati a base di prugna erano comuni nella medicina popolare.
Curiosità botaniche
Il susino è un albero mellifero secondario, cioè i suoi fiori forniscono nettare, ma la produzione è molto variabile e spesso dipendente da condizioni climatiche favorevoli.
Le prugne hanno una fioritura precoce, spesso in marzo-aprile, che fornisce una prima fonte di nettare per le api in primavera.
Il frutto è una drupa: polpa dolce e succosa con un seme duro, usata anche in antiche pratiche di propagazione e selezione varietale.
Curiosità culturali
Nel folklore europeo, il susino era simbolo di prosperità e abbondanza nei frutteti.
Le prugne secche erano chiamate “pane dei poveri” in alcune regioni del Centro e Nord Europa, grazie al loro elevato contenuto energetico e conservabilità.
La diffusione delle prugne secche è stata storicamente legata al commercio delle spezie e dei frutti secchi lungo le vie commerciali mediterranee e dell’Europa centrale.
Interessante per l’apicoltura
Anche se poco produttivo rispetto ad altre drupacee, il susino può essere un ottimo ausilio per la bottinatura precoce, fornendo nettare e polline alle api all’inizio della stagione.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Kayano, S., et al. (2013). Quantitative evaluation of antioxidant components in prunes (Prunus domestica L.). Journal of Agricultural and Food Chemistry, 51(9), 2530-2536.
Piga, A., et al. (2003). Effect of drying conditions on polyphenolic content and antioxidant activity of prunes. Journal of Food Science, 68(3), 942-945.
Stacewicz-Sapuntzakis, M., et al. (2001). Chemical composition and potential health effects of prunes. Critical Reviews in Food Science and Nutrition, 41(4), 251-286.
Tinker, L. F., et al. (1994). The role of prunes in modulating gut microbiota and improving digestive health. Nutrition Research, 14(10), 1477-1492.
USDA Database for Flavonoid Content of Selected Foods (2011). Release 3.1.