QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento 19/05/2026
CARTAMO Carthamus tinctorius L.
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Autore: erbeofficinali.org
Photo by Arnoldo Mondadori Editore SpA
Photo by Li Dajue
A yellow-flowered safflower variety Photo by University of Arizona
Autore: A.Tucci
TOSSICITÀ RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Asteridae
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Carduoideae
Tribù Cardueae
Sottotribù Carduinae
Genere Carthamus
Specie Carthamus tinctorius
Calcitrapa Tinctoria (L.) Röhl., Carduus Tinctorius (L.) Falk, Carduus Tinctorius Ehrh., 1788, Carthamus Glaber Burm.fil., Carthamus Inermis Hegi, Carthamus Tinctorius Var. Albus Alef., 1866, Carthamus Tinctorius Var. Croceus Alef., 1866, Carthamus Tinctorius Var. Flavus Alef., 1866, Carthamus Tinctorius Var. Spinosus Kitam., Carthamus Tinctorius Var. Tinctorius, Carthamus Tinctorius Var. Typicus Schweinf., 1889, Cathamus Tinctorius L., Centaurea Carthamus E.H.L.Krause
PIANTA ERBACEA ANNUALE ALTA 60-150 CM, CON FUSTO ERETTO, RAMIFICATO IN ALTO, SPINESCENTE. FOGLIE ALTERNE, SESSILI, LANCEOLATE O OVATO-LANCEOLATE, CON MARGINE DENTATO-SPINOSO. CAPOLINI TERMINALI SOLITARI O POCHI, CON INVOLUCRO DI BRATTEE FOGLIACEE SPINOSE. FIORI TUBULOSI ERMAFRODITI DI COLORE GIALLO, ARANCIO O ROSSO. FRUTTO È UN ACHENIO OBOVOIDALE LISCIO E BIANCO, SENZA PAPPO.
Originaria del Medio Oriente e dell'Asia Minore, ma oggi coltivata in diverse regioni del mondo con clima caldo e temperato-caldo. Predilige un'esposizione in pieno sole e cresce meglio in terreni ben drenati, fertili e anche leggermente salini. È resistente alla siccità e si adatta a climi aridi e semi-aridi. La sua coltivazione è diffusa principalmente per l'estrazione dell'olio dai semi e per l'utilizzo dei fiori come colorante alimentare e tessile. Si trova spesso coltivata in campi aperti e soleggiati, in rotazione con altre colture. In Italia è coltivato soprattutto nel centro-sud.
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People’s Republic of China Carthami Flos, 2020
Delshad Ehsan, Yousefi Mehrdad, Sasannejad Parisa, Rakhshandeh Hossein, Ayati Zahra, Medical Uses of Carthamus tinctorius L. A Comprehensive Review from Traditional Medicine to Modern Medicine, Electronic Physician, 2018
Zhou Xiaojing, Tang Liang, Xu Yuqin, Zhou Guohua, Wang Zhiliang, Towards a Better Understanding of Medicinal Uses of Carthamus tinctorius L. in Traditional Chinese Medicine A Phytochemical and Pharmacological Review, Journal of Ethnopharmacology, 2014
Asgarpanah Jinous, Kazemivash Nastaran, Phytochemistry Pharmacology and Medicinal Properties of Carthamus tinctorius L., Chinese Journal of Integrative Medicine, 2013
Kim Eun-Young, Moudgil Kailash D., Regulation of Autoimmune Inflammation by the Natural Product Safflower and Its Constituents, Immunopharmacology and Immunotoxicology, 2017
Li Dawei, Wang Peng, Luo Yongkang, Zhao Meng, Chen Feng, Health Benefits of Anthocyanins and Molecular Mechanisms Update from Recent Decade, Critical Reviews in Food Science and Nutrition, 2017
Emongor Veronica, Safflower Carthamus tinctorius L. The Underutilized and Neglected Crop A Review, Asian Journal of Plant Sciences, 2010
Knowles Perry F., Centers of Plant Diversity and Conservation of Crop Germplasm Safflower, Economic Botany, 1969
Gharby Said, Harhar Hicham, Guillaume Didier, Haddad Abdelaziz, Matthäus Bertrand, Charrouf Zoubida, Oxidative Stability of Edible Oils of Plant Origin, Oilseeds and Fats Crops and Lipids, 2014
Yu Shilei, Wang Jing, Yu Liping, Guan Hui, Liu Xiaolin, Zhang Ying, Integrated Metabolomic and Transcriptomic Analysis of Flavonoid Biosynthesis in Safflower Flowers, BMC Plant Biology, 2021
TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
Motivazione: L’olio alimentare di semi di Carthamus tinctorius L. presenta generalmente buona tollerabilità alle dosi alimentari e nutraceutiche. Estratti concentrati dei fiori e preparazioni fitoterapiche tradizionali possono invece aumentare il rischio di sanguinamento per attività antiaggregante e vasodilatatrice documentata farmacologicamente. Sono riportati possibili effetti uterostimolanti ed emmenagoghi con rischio teorico in gravidanza. Reazioni allergiche e disturbi gastrointestinali lievi risultano occasionalmente documentati. I dati tossicologici complessivi rimangono moderatamente limitati e fortemente dipendenti dalla preparazione utilizzata.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Carthamus tinctorius L. presenta evidenze cliniche e sperimentali limitate a specifici estratti, frazioni o preparazioni tradizionali, soprattutto relativi ai fiori e all’olio dei semi. Studi clinici controllati e meta-analisi risultano disponibili principalmente nell’ambito della medicina tradizionale cinese per effetti emoreologici, cardiovascolari e ginecologici, ma la qualità metodologica è eterogenea e spesso legata a formulazioni multi-componente. Studi in vivo e in vitro documentano attività antinfiammatoria, antiossidante, vasodilatatrice, ipolipidemizzante e antiaggregante. L’efficacia terapeutica non può essere generalizzata all’intera specie né a tutte le preparazioni fitoterapiche disponibili.
Confermate da studi scientifici e clinici
Sono disponibili studi clinici controllati, revisioni e meta-analisi relativi a preparazioni contenenti Carthamus tinctorius L., soprattutto nella medicina tradizionale cinese, con indicazioni cardiovascolari, cerebrovascolari ed emoreologiche. Tuttavia, gran parte degli studi riguarda formulazioni multi-componente e preparazioni iniettabili standardizzate, rendendo difficile attribuire con certezza gli effetti alla sola specie.
L’attività antiaggregante ed emoreologica rappresenta l’effetto farmacologico più coerentemente documentato. Studi clinici e osservazionali hanno riportato miglioramenti di parametri emoreologici e microcircolatori in contesti cardiovascolari e ischemici. Le evidenze risultano moderate ma metodologicamente eterogenee.
Sono disponibili dati clinici preliminari relativi a ischemia cerebrale, angina e disturbi vascolari periferici mediante preparazioni standardizzate derivate dai fiori contenenti idrossisafflor giallo A. Le evidenze non raggiungono tuttavia un livello sufficiente per una validazione fitoterapica universale indipendente dalle specifiche formulazioni.
Per l’olio di semi di Carthamus tinctorius L. esistono studi clinici nutrizionali relativi alla modulazione lipidica e metabolica grazie all’elevato contenuto di acido linoleico. Gli effetti risultano modesti, variabili e fortemente dipendenti dal contesto dietetico complessivo.
Non risultano disponibili evidenze cliniche robuste e universalmente confermate per utilizzi oncologici, immunomodulanti o endocrini della specie.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antinfiammatoria. Studi in vitro e in vivo animale hanno documentato riduzione di mediatori infiammatori e modulazione delle vie infiammatorie da parte dei flavonoidi e dei pigmenti chinocalconici dei fiori.
Attività antiossidante. Numerosi studi sperimentali in vitro hanno evidenziato capacità scavenger radicalica e protezione dallo stress ossidativo attribuite a flavonoidi, polifenoli e tocoferoli.
Attività vasodilatatrice e microcircolatoria. Studi farmacologici e modelli animali hanno mostrato effetti sulla vasodilatazione periferica, sulla fluidità ematica e sulla microcircolazione. Evidenze coerenti con l’uso tradizionale cardiovascolare asiatico.
Attività antiaggregante piastrinica. Studi in vitro e in vivo animale documentano effetti antiaggreganti ed antitrombotici soprattutto per l’idrossisafflor giallo A. Mancano conferme cliniche definitive isolate dalla fitoterapia multi-componente.
Attività neuroprotettiva. Modelli sperimentali animali di ischemia cerebrale e danno ossidativo hanno mostrato possibili effetti neuroprotettivi di alcuni estratti e flavonoidi della specie. Evidenze limitate al contesto preclinico.
Attività ipolipidemizzante e metabolica. Studi animali e nutrizionali hanno riportato modulazione del metabolismo lipidico e miglioramento di alcuni parametri metabolici correlati agli acidi grassi insaturi dell’olio di semi. Evidenze cliniche limitate.
Attività epatoprotettiva. Alcuni studi sperimentali animali suggeriscono riduzione del danno ossidativo epatico e modulazione enzimatica. Le evidenze risultano preliminari.
Attività uterostimolante ed emmenagoga. Documentata farmacologicamente e coerente con l’uso tradizionale ginecologico asiatico. Evidenze sperimentali dirette disponibili.
Attività antiproliferativa. Alcuni studi in vitro hanno mostrato effetti antiproliferativi su linee cellulari tumorali mediante flavonoidi e pigmenti chinocalconici. Non esistono conferme cliniche oncologiche.
Uso storico e nella tradizione
Uso tradizionale nella medicina cinese come pianta “attivatrice della circolazione del sangue” nelle stasi ematiche, nei disturbi mestruali, nel dolore traumatico e nelle condizioni ischemiche.
Uso tradizionale come emmenagogo e regolatore del ciclo mestruale in differenti medicine asiatiche e medio-orientali.
Uso etnobotanico come colorante alimentare e tintorio grazie alla presenza della cartamina nei fiori.
Uso alimentare dell’olio di semi come fonte lipidica ricca di acidi grassi insaturi.
Uso tradizionale esterno in impacchi e preparazioni topiche per ecchimosi, traumi e dolori articolari.
Uso tradizionale come coadiuvante cardiovascolare e circolatorio nelle medicine popolari asiatiche.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People’s Republic of China Carthami Flos, 2020
Delshad Ehsan, Yousefi Mehrdad, Sasannejad Parisa, Rakhshandeh Hossein, Ayati Zahra, Medical Uses of Carthamus tinctorius L. A Comprehensive Review from Traditional Medicine to Modern Medicine, Electronic Physician, 2018
Zhou Xiaojing, Tang Liang, Xu Yuqin, Zhou Guohua, Wang Zhiliang, Towards a Better Understanding of Medicinal Uses of Carthamus tinctorius L. in Traditional Chinese Medicine A Phytochemical and Pharmacological Review, Journal of Ethnopharmacology, 2014
Asgarpanah Jinous, Kazemivash Nastaran, Phytochemistry Pharmacology and Medicinal Properties of Carthamus tinctorius L., Chinese Journal of Integrative Medicine, 2013
Han Song, Yang Xiaoyan, Antiplatelet and Antithrombotic Activities of Hydroxysafflor Yellow A, Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, 2015
Zhang Li, Li Jianguo, Hao Mengyao, Vasodilatory and Cardiovascular Effects of Carthamus tinctorius Constituents A Review, Journal of Ethnopharmacology, 2019
Kim Eun-Young, Moudgil Kailash D., Regulation of Autoimmune Inflammation by the Natural Product Safflower and Its Constituents, Immunopharmacology and Immunotoxicology, 2017
Li Dawei, Wang Peng, Luo Yongkang, Zhao Meng, Chen Feng, Health Benefits of Anthocyanins and Molecular Mechanisms Update from Recent Decade, Critical Reviews in Food Science and Nutrition, 2017
Emongor Veronica, Safflower Carthamus tinctorius L. The Underutilized and Neglected Crop A Review, Asian Journal of Plant Sciences, 2010
Yu Shilei, Wang Jing, Yu Liping, Guan Hui, Liu Xiaolin, Zhang Ying, Integrated Metabolomic and Transcriptomic Analysis of Flavonoid Biosynthesis in Safflower Flowers, BMC Plant Biology, 2021
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
L’ASSOCIAZIONE CON FARMACI ANTICOAGULANTI, ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI O TROMBOLITICI RICHIEDE CAUTELA PER POSSIBILE AUMENTO DEL RISCHIO EMORRAGICO. EVIDENZA FARMACOLOGICA E OSSERVAZIONALE DERIVATA DAGLI EFFETTI ANTIAGGREGANTI DEI FLAVONOIDI E DEI PIGMENTI CHINOCALCONICI DELLA SPECIE.
ALCUNI STUDI SPERIMENTALI SUGGERISCONO POSSIBILI EFFETTI IPOTENSIVI E VASODILATATORI; L’USO CONCOMITANTE CON FARMACI ANTIPERTENSIVI RICHIEDE PRUDENZA. EVIDENZA PREVALENTEMENTE IN VIVO ANIMALE E FARMACOLOGICA.
L’ATTIVITÀ EMMENAGOGA E STIMOLANTE SULLA MUSCOLATURA UTERINA È STATA DOCUMENTATA IN STUDI FARMACOLOGICI SPERIMENTALI E NELLA PRATICA TRADIZIONALE ASIATICA. EVIDENZA ETNOFARMACOLOGICA E SPERIMENTALE DIRETTA.
SONO STATI RIPORTATI OCCASIONALI DISTURBI GASTROINTESTINALI LIEVI QUALI NAUSEA, DISCOMFORT ADDOMINALE E DIARREA SOPRATTUTTO CON ESTRATTI CONCENTRATI O DOSAGGI ELEVATI. EVIDENZA CLINICA LIMITATA E OSSERVAZIONALE.
L’OLIO DI SEMI AD USO ALIMENTARE PRESENTA GENERALMENTE BUONA TOLLERABILITÀ; TUTTAVIA LE PREPARAZIONI CONCENTRATE DEI FIORI UTILIZZATE NELLA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE POSSONO DIFFERIRE SIGNIFICATIVAMENTE PER COMPOSIZIONE FITOCHIMICA E ATTIVITÀ BIOLOGICA. EVIDENZA FARMACOGNOSTICA E FITOCHIMICA DIRETTA.
LE EVIDENZE CLINICHE DISPONIBILI RISULTANO SPESSO RIFERITE A FORMULAZIONI MULTI-COMPONENTE DELLA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE, LIMITANDO L’ATTRIBUZIONE UNIVOCA DEGLI EFFETTI TERAPEUTICI E DEGLI EVENTI AVVERSI ALLA SOLA SPECIE CARTHAMUS TINCTORIUS L. EVIDENZA METODOLOGICA DERIVATA DALLA LETTERATURA CLINICA DISPONIBILE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
CONTROINDICATO L’USO DI PREPARAZIONI FITOTERAPICHE CONCENTRATE DI CARTHAMUS TINCTORIUS L. DURANTE LA GRAVIDANZA PER LA DOCUMENTATA ATTIVITÀ UTEROSTIMOLANTE ED EMMENAGOGA RIPORTATA NELLA MEDICINA TRADIZIONALE E SUPPORTATA DA DATI FARMACOLOGICI SPERIMENTALI.
CONTROINDICATO NEI SOGGETTI CON DISTURBI EMORRAGICI ATTIVI O PREDISPOSIZIONE AL SANGUINAMENTO PER L’ATTIVITÀ ANTIAGGREGANTE PIASTRINICA ED EMOREOLOGICA DOCUMENTATA SPERIMENTALMENTE E CLINICAMENTE IN ALCUNE PREPARAZIONI TRADIZIONALI.
CONTROINDICATO IN CASO DI IPERSENSIBILITÀ NOTA A CARTHAMUS TINCTORIUS L. O AD ALCUNI MEMBRI DELLE ASTERACEAE PER POSSIBILI REAZIONI ALLERGICHE DOCUMENTATE.
CONTROINDICATO IN PROSSIMITÀ DI INTERVENTI CHIRURGICI INVASIVI PER POSSIBILE INCREMENTO DEL RISCHIO EMORRAGICO CORRELATO ALL’ATTIVITÀ ANTIAGGREGANTE E VASODILATATRICE DOCUMENTATA FARMACOLOGICAMENTE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI
ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO)
ASPIRINA
CLOPIDOGREL
FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI)
OMEGA-3 AD ALTI DOSAGGI
TROMBOLITICI
WARFARIN
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto secco standardizzato dei fiori di Carthamus tinctorius L. titolato in idrossisafflor giallo A. Le preparazioni standardizzate utilizzate nella fitoterapia e nella medicina tradizionale cinese impiegano generalmente estratti con contenuto variabile di flavonoidi totali e derivati chinocalconici. I titoli maggiormente studiati comprendono estratti standardizzati contenenti dal 1% al 10% di idrossisafflor giallo A. Le posologie sperimentali e fitoterapiche documentate oscillano generalmente tra 300 mg e 1000 mg al giorno di estratto secco suddiviso in due o tre somministrazioni, principalmente come supporto cardiovascolare, metabolico ed emoreologico.
Estratto fluido idroalcolico dei fiori di Carthamus tinctorius L. Preparazione tradizionale impiegata soprattutto nella medicina asiatica per supporto circolatorio ed emmenagogo. I rapporti estrattivi maggiormente utilizzati sono 1:1 o 1:2 in etanolo variabile tra 25% e 45%. Le dosi tradizionalmente impiegate negli adulti variano orientativamente tra 1 mL e 4 mL fino a tre volte al giorno secondo la concentrazione estrattiva e la tollerabilità individuale.
Tintura madre di Carthamus tinctorius L. ottenuta dai fiori. Utilizzata prevalentemente nella fitoterapia tradizionale e nella medicina complementare per disturbi circolatori femminili, dismenorrea e supporto microcircolatorio. Le dosi tradizionali riportate sono generalmente comprese tra 20 e 50 gocce da una a tre volte al giorno opportunamente diluite.
Olio di semi di Carthamus tinctorius L. ad uso nutraceutico standardizzato in acido linoleico. Gli oli nutraceutici maggiormente utilizzati presentano concentrazioni di acido linoleico comprese generalmente tra il 65% e l’80%. L’impiego documentato riguarda soprattutto supporto metabolico e modulazione lipidica. Le dosi nutrizionali e nutraceutiche comunemente utilizzate negli studi clinici risultano comprese tra 5 g e 15 g al giorno.
Capsule molli di olio di cartamo standardizzato in acidi grassi polinsaturi. Utilizzate come integratore metabolico e cardiovascolare. I prodotti standardizzati riportano generalmente un contenuto elevato di acido linoleico e vitamina E naturale. Le dosi comunemente impiegate oscillano tra 1000 mg e 3000 mg al giorno.
Preparazioni iniettabili standardizzate contenenti derivati di Carthamus tinctorius L. e idrossisafflor giallo A sono utilizzate in alcuni sistemi sanitari asiatici per impiego cardiovascolare e cerebrovascolare specialistico. Tali preparazioni non sono destinate all’autoterapia fitoterapica e richiedono supervisione medica specialistica.
Estratti combinati della medicina tradizionale cinese contenenti Carthamus tinctorius L. associato ad Angelica sinensis, Salvia miltiorrhiza o Paeonia lactiflora sono utilizzati principalmente in ambito cardiovascolare, ginecologico ed emoreologico. L’efficacia clinica disponibile deriva frequentemente da formulazioni multi-componente e non dalla sola specie isolata.
Preparazioni omeopatiche di Carthamus tinctorius L. risultano documentate soprattutto in diluizioni D3, D6, D12, CH5 e CH9 nella pratica omeopatica tradizionale. Gli impieghi riportati riguardano prevalentemente disturbi mestruali, supporto circolatorio e disordini funzionali femminili. Non sono disponibili evidenze cliniche robuste di efficacia specifica secondo criteri evidence-based.
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People’s Republic of China Carthami Flos, 2020
Delshad Ehsan, Yousefi Mehrdad, Sasannejad Parisa, Rakhshandeh Hossein, Ayati Zahra, Medical Uses of Carthamus tinctorius L. A Comprehensive Review from Traditional Medicine to Modern Medicine, Electronic Physician, 2018
Zhou Xiaojing, Tang Liang, Xu Yuqin, Zhou Guohua, Wang Zhiliang, Towards a Better Understanding of Medicinal Uses of Carthamus tinctorius L. in Traditional Chinese Medicine A Phytochemical and Pharmacological Review, Journal of Ethnopharmacology, 2014
Asgarpanah Jinous, Kazemivash Nastaran, Phytochemistry Pharmacology and Medicinal Properties of Carthamus tinctorius L., Chinese Journal of Integrative Medicine, 2013
Han Song, Yang Xiaoyan, Antiplatelet and Antithrombotic Activities of Hydroxysafflor Yellow A, Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, 2015
Zhang Li, Li Jianguo, Hao Mengyao, Vasodilatory and Cardiovascular Effects of Carthamus tinctorius Constituents A Review, Journal of Ethnopharmacology, 2019
Kim Eun-Young, Moudgil Kailash D., Regulation of Autoimmune Inflammation by the Natural Product Safflower and Its Constituents, Immunopharmacology and Immunotoxicology, 2017
Emongor Veronica, Safflower Carthamus tinctorius L. The Underutilized and Neglected Crop A Review, Asian Journal of Plant Sciences, 2010
Yu Shilei, Wang Jing, Yu Liping, Guan Hui, Liu Xiaolin, Zhang Ying, Integrated Metabolomic and Transcriptomic Analysis of Flavonoid Biosynthesis in Safflower Flowers, BMC Plant Biology, 2021
Knowles Perry F., Centers of Plant Diversity and Conservation of Crop Germplasm Safflower, Economic Botany, 1969
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso circolatorio tradizionale con Carthamus tinctorius L., Salvia miltiorrhiza Bunge e Angelica sinensis (Oliv.) Diels. Preparare con 1–2 grammi di fiori di cartamo, 2 grammi di radice di salvia rossa cinese e 1 grammo di angelica cinese in 250 millilitri di acqua calda per 10 minuti. Utilizzato tradizionalmente come supporto microcircolatorio ed emoreologico. L’associazione deriva dalla pratica fitoterapica della medicina tradizionale cinese. Utilizzare con cautela nei soggetti in terapia anticoagulante o antiaggregante.
Infuso emmenagogo tradizionale con Carthamus tinctorius L., Paeonia lactiflora Pall. e Zingiber officinale Roscoe. Preparare con 1 grammo di fiori di cartamo, 2 grammi di radice di peonia e 500 mg di zenzero essiccato in 200 millilitri di acqua calda per circa 8–10 minuti. Utilizzato tradizionalmente nel supporto del flusso mestruale e nella dismenorrea funzionale. Evitare in gravidanza e nei soggetti con disturbi emorragici.
Decotto metabolico con semi di Carthamus tinctorius L., Camellia sinensis (L.) Kuntze e Cinnamomum verum J. Presl. Preparare con 5 grammi di semi di cartamo leggermente triturati, 2 grammi di tè verde e 500 mg di corteccia di cannella in 300 millilitri di acqua mantenuta a lieve ebollizione per 10 minuti. Utilizzato come coadiuvante nutraceutico tradizionale nel metabolismo lipidico e glicemico. Le evidenze cliniche risultano moderate e dipendenti dalla formulazione complessiva.
Infuso antiossidante e vasoprotettivo con Carthamus tinctorius L. e Ginkgo biloba L. Preparare con 1 grammo di fiori di cartamo e 1 grammo di foglie di ginkgo in 200 millilitri di acqua calda per circa 8 minuti. Utilizzato tradizionalmente per il supporto della microcircolazione periferica e dello stress ossidativo. L’associazione richiede prudenza per possibile incremento del rischio emorragico.
Preparazione oleosa tradizionale per uso esterno con Carthamus tinctorius L., Arnica montana L. e Calendula officinalis L. I fiori vengono lasciati macerare in olio vegetale per applicazioni topiche tradizionali destinate a ecchimosi, traumi minori e tensioni muscolari. L’impiego è esclusivamente esterno su cute integra.
Infuso digestivo leggero con Carthamus tinctorius L., Foeniculum vulgare Mill. e Mentha × piperita L. Preparare con 500 mg di fiori di cartamo, 1 grammo di semi di finocchio e 1 grammo di foglie di menta in 200 millilitri di acqua calda per 5–7 minuti. Utilizzato tradizionalmente come supporto digestivo e carminativo. Le evidenze dirette specifiche per Carthamus tinctorius L. in questo ambito risultano limitate.
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People’s Republic of China Carthami Flos, 2020
Delshad Ehsan, Yousefi Mehrdad, Sasannejad Parisa, Rakhshandeh Hossein, Ayati Zahra, Medical Uses of Carthamus tinctorius L. A Comprehensive Review from Traditional Medicine to Modern Medicine, Electronic Physician, 2018
Zhou Xiaojing, Tang Liang, Xu Yuqin, Zhou Guohua, Wang Zhiliang, Towards a Better Understanding of Medicinal Uses of Carthamus tinctorius L. in Traditional Chinese Medicine A Phytochemical and Pharmacological Review, Journal of Ethnopharmacology, 2014
Asgarpanah Jinous, Kazemivash Nastaran, Phytochemistry Pharmacology and Medicinal Properties of Carthamus tinctorius L., Chinese Journal of Integrative Medicine, 2013
Han Song, Yang Xiaoyan, Antiplatelet and Antithrombotic Activities of Hydroxysafflor Yellow A, Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, 2015
Zhang Li, Li Jianguo, Hao Mengyao, Vasodilatory and Cardiovascular Effects of Carthamus tinctorius Constituents A Review, Journal of Ethnopharmacology, 2019
Kim Eun-Young, Moudgil Kailash D., Regulation of Autoimmune Inflammation by the Natural Product Safflower and Its Constituents, Immunopharmacology and Immunotoxicology, 2017
Emongor Veronica, Safflower Carthamus tinctorius L. The Underutilized and Neglected Crop A Review, Asian Journal of Plant Sciences, 2010
Yu Shilei, Wang Jing, Yu Liping, Guan Hui, Liu Xiaolin, Zhang Ying, Integrated Metabolomic and Transcriptomic Analysis of Flavonoid Biosynthesis in Safflower Flowers, BMC Plant Biology, 2021
Knowles Perry F., Centers of Plant Diversity and Conservation of Crop Germplasm Safflower, Economic Botany, 1969
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Preparazione alcolica (Tintura di Carthamus tinctorius):
Prendere fiori essiccati di Carthamus tinctorius in quantità adeguata (per esempio 20–30 g di petali secchi) e metterli in un contenitore di vetro con chiusura ermetica. Coprire completamente con alcol etilico a 40 % (vino o alcol da erborista) in modo che la pianta sia sommersa. Lasciare macerare a temperatura ambiente per 4–6 settimane, agitare il contenitore ogni pochi giorni. Filtrare il liquido ottenuto e imbottigliare il macerato alcolico. Questa tintura può essere considerata l’equivalente di un “vino medicato” a base di cartamo.
Uso consigliato:
La tintura di Carthamus tinctorius viene utilizzata nella tradizione popolare e in erboristeria per favorire il benessere del microcircolo e della funzione digestiva, sostenere crampi mestruali leggeri e apportare composti antiossidanti dalla pianta. In genere si assumono 20–30 gocce di tintura (in acqua o tisana tiepida) 1–3 volte al giorno, oppure secondo indicazione di un erborista qualificato. La diluizione alcolica permette di estrarre composti liposolubili e favorire una conservazione prolungata.
È importante non eccedere con l’alcol e adottare la preparazione solo se compatibile con la propria condizione di salute; in caso di gravidanza, allattamento o patologie croniche si raccomanda di consultare un terapeuta esperto.
Bibliografia
Phytochemistry, pharmacology and medicinal properties of Carthamus tinctorius L. – autori vari.
Medical uses of Carthamus tinctorius L. (Safflower): a comprehensive review from Traditional Medicine to Modern Medicine – autori vari.
European Medicines Agency (EMA). Assessment report on Carthamus tinctorius L., flos.
Herbal Medicine: Biomolecular and Clinical Aspects – Second Edition, Ed. Benzie IFF & Wachtel-Galor S.
Carthamus tinctorius in Traditional and Modern Herbal Medicine – autori vari.
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Fiori (petali essiccati)
Zafferano bastardo
I petali essiccati sono noti come “zafferano dei poveri”, usati storicamente come sostituto o adulterante dello zafferano vero.
Impieghi culinari
Colorante naturale per riso, zuppe, pane, pasta, formaggi freschi
Aromatizzazione leggera di liquori, vini speziati e tisane
Decorazione alimentare in miscele di spezie
Caratteristiche
Conferiscono colore giallo-arancio
Aroma molto debole, quasi neutro
Non apportano il profilo aromatico dello zafferano (Crocus sativus)
Modalità d’uso
I petali vanno infusi in acqua calda o aggiunti direttamente in cottura
Dosaggio culinario tipico: un pizzico per porzione
Semi e olio di cartamo
Olio di semi di cartamo
L’olio è la forma culinaria più diffusa.
Caratteristiche
Sapore neutro
Elevato contenuto di acidi grassi insaturi
Punto di fumo medio-alto (variabile secondo raffinazione)
Impieghi
Condimenti a crudo
Fritture leggere e cotture brevi
Maionese, salse, margarine vegetali
Cucina industriale e dietetica
È apprezzato perché non copre i sapori degli altri ingredienti.
Cucine tradizionali
Medio Oriente e India: petali come colorante alimentare
Europa (storicamente): alternativa economica allo zafferano
Asia orientale: uso limitato dei fiori in preparazioni tradizionali e medicinali alimentari
Occidente moderno: olio di cartamo come grasso vegetale alimentare
È una delle piante coltivate più antiche al mondo, con tracce archeologiche in Egitto già oltre 4.000 anni fa.
Probabile origine tra Mezzaluna Fertile, Iran e Asia centrale, da cui si è diffusa in India, Cina e bacino mediterraneo.
Pianta tintoria di grande importanza
I petali contengono carthamina (rosso) e cartamina gialla, pigmenti utilizzati storicamente per tingere stoffe, seta e lana.
In Giappone il pigmento rosso del cartamo era chiamato beni ed era riservato a classi nobili, abiti cerimoniali e cosmetici.
Il colore rosso era più prezioso dell’oro a parità di peso in alcune epoche.
Uso cosmetico storico
Gli antichi Egizi lo usavano per tingere tessuti funerari e come ingrediente cosmetico.
In Asia orientale era impiegato per trucco labbra e guance, precursore dei rossetti moderni.
“Zafferano dei poveri”
In Europa medievale e rinascimentale veniva usato come sostituto economico dello zafferano, pur senza l’aroma caratteristico.
Era noto per colorare i cibi più che per insaporirli.
Valenza simbolica
In Cina il cartamo è associato a movimento, vitalità e trasformazione, riflettendo il suo uso simbolico nella medicina tradizionale.
Era spesso collegato a riti legati al ciclo mestruale e al parto.
Pianta agricola strategica moderna
L’olio di cartamo è stato sviluppato nel XX secolo come alternativa agli oli animali.
È una coltura resistente alla siccità, importante in agricoltura sostenibile e aree aride.
Curiosità botaniche
Appartiene alle Asteraceae, ma non ha capolini tipici “morbidi” come molte margherite: è una pianta spinosa, quasi simile a un cardo.
Le varietà moderne sono state selezionate per ridurre le spine, facilitando la raccolta.
Arte e scienza
I pigmenti di cartamo sono stati identificati in dipinti antichi, manoscritti miniati e tessuti storici grazie ad analisi chimiche moderne.
È uno dei rari esempi di pianta che ha attraversato arte, medicina, cosmetica e alimentazione.