Calcitrapa Tinctoria (L.) Röhl., Carduus Tinctorius (L.) Falk, Carduus Tinctorius Ehrh., 1788, Carthamus Glaber Burm.fil., Carthamus Inermis Hegi, Carthamus Tinctorius Var. Albus Alef., 1866, Carthamus Tinctorius Var. Croceus Alef., 1866, Carthamus Tinctorius Var. Flavus Alef., 1866, Carthamus Tinctorius Var. Spinosus Kitam., Carthamus Tinctorius Var. Tinctorius, Carthamus Tinctorius Var. Typicus Schweinf., 1889, Cathamus Tinctorius L., Centaurea Carthamus E.H.L.Krause
PIANTA ERBACEA ANNUALE ALTA 60-150 CM, CON FUSTO ERETTO, RAMIFICATO IN ALTO, SPINESCENTE. FOGLIE ALTERNE, SESSILI, LANCEOLATE O OVATO-LANCEOLATE, CON MARGINE DENTATO-SPINOSO. CAPOLINI TERMINALI SOLITARI O POCHI, CON INVOLUCRO DI BRATTEE FOGLIACEE SPINOSE. FIORI TUBULOSI ERMAFRODITI DI COLORE GIALLO, ARANCIO O ROSSO. FRUTTO È UN ACHENIO OBOVOIDALE LISCIO E BIANCO, SENZA PAPPO.
Originaria del Medio Oriente e dell'Asia Minore, ma oggi coltivata in diverse regioni del mondo con clima caldo e temperato-caldo. Predilige un'esposizione in pieno sole e cresce meglio in terreni ben drenati, fertili e anche leggermente salini. È resistente alla siccità e si adatta a climi aridi e semi-aridi. La sua coltivazione è diffusa principalmente per l'estrazione dell'olio dai semi e per l'utilizzo dei fiori come colorante alimentare e tessile. Si trova spesso coltivata in campi aperti e soleggiati, in rotazione con altre colture. In Italia è coltivato soprattutto nel centro-sud.
Motivazione: L’uso di safflower o del suo olio come alimento è da lungo tempo considerato sicuro, e gli estratti standardizzati utilizzati in alcuni contesti clinici non hanno riportato tossicità grave; tuttavia alcuni estratti possono avere effetti avversi sulla fertilità e sullo sviluppo embrionale in studi su animali, e l’uso ad alte dosi non è completamente privo di rischi, con possibili effetti su coagulazione e parametri organici, indicazioni che la sicurezza dipende dalla forma d’uso, dal dosaggio e dalla popolazione target.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: Carthamus tinctorius (safflower) vanta una lunga tradizione d’uso in molte medicine popolari (inclusa quella cinese e persiana) e studi scientifici in vitro e su animali ne descrivono attività antiossidanti, antinfiammatorie, cardiovascolari, metaboliche e neuroprotettive basate su composti come flavonoidi e safflor yellow A e altri principi attivi, suggerendo potenziale beneficio per circolazione sanguigna, infiammazione e stress ossidativo. Alcune evidenze cliniche nei preparati specifici (es. estratti per uso cardiovascolare) mostrano risultati positivi, ma non ci sono ampi studi clinici umani controllati per tutte le indicazioni tradizionali, rendendo l’efficacia complessiva ben supportata in preclinica e nella pratica fitoterapica tradizionale ma non pienamente confermata su tutti gli usi.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ogni utilizzo fitoterapico.
GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, DISTURBI DELLA COAGULAZIONE, TERAPIE ANTICOAGULANTI/ANTIAGGREGANTI, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, MALATTIE EPATICHE ATTIVE, INSUFFICIENZA RENALE, USO DI ESTRATTI FLOREALI NON STANDARDIZZATI.
L'OLIO DI SEMI RAFFINATO È GENERALMENTE SICURO, MENTRE GLI ESTRATTI DEI FIORI RICHIEDONO CAUTELA.
MONITORARE PARAMETRI COAGULATIVI, EVITARE ESTRATTI FLOREALI CONCENTRATI, LIMITARE L'USO A 8 SETTIMANE, SOSPENDERE IN CASO DI SANGUINAMENTI, CONSULTARE MEDICO IN TERAPIA CON ANTICOAGULANTI, PREFERIRE OLI RAFFINATI, TESTARE SENSIBILITà CUTANEA PRIMA DELL'USO TOPICO.
ATTENZIONE AGLI ESTRATTI NON STANDARDIZZATI.
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
La cartamina è il principale pigmento giallo-rosso utilizzato come colorante naturale. È usato come surrogato dello Zafferano ed anche per sofisticarlo.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
European Pharmacopoeia 10th Edition (2020). Carthami flos. Strasbourg: EDQM.
Kazuma, K., et al. (2000). Quinochalcones from Carthamus tinctorius. Phytochemistry, 53(2), 217-223.
Asgarpanah, J., & Kazemivash, N. (2013). Phytochemistry and pharmacology of Carthamus tinctorius L. Journal of Medicinal Plants Research, 7(6), 218-225.