QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 04/05/2026
OLIVO Olea europaea L.
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Autore: erbeofficinali.org
Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
Autore: A.Tucci
Autore: A.Tucci
Autore: A.Tucci
Autore: A.Tucci
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TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
ook
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Mesangiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Asteridi
Clade Euasteridi I
Ordine Lamiales
Famiglia Oleaceae
Sottofamiglia Oleoideae
Tribù Oleeae
Genere Olea
Specie Olea europaea
ALBERO SEMPREVERDE ALTO FINO A 15M, SEMPREVERDE, LONGEVO, CON RADICI INIZIALMENTE A FITTONE ED IN SEGUITO SUPERFICIALI DI TIPO AVVENTIZIO MA MOLTO ESTESE. TRONCO NODOSO, IRREGOLARE E SPESSO CAVO. FOGLIE CORIACEE, LANCEOLATE ACUMINATE CON BREVE PICCIOLO, CON PAGINA SUPERIORE VERDE-OPACA ED INFERIORE VERDE-GRIGIASTRA ARGENTATA. HA INFIORESCENZE IN PICCOLE PANNOCCHIE ASCELLARI CHE PORTANO FIORI ERMAFRODITI CON CALICE A 4 DENTI E COROLLA A IMBUTO FORMATA DA 4 PETALI BIANCHI SALDATI TRA LORO E 2 STAMI SPORGENTI. LE OLIVE (I FRUTTI), DI COLORE DAL GIALLO-VERDE AL NERO-VIOLACEO, HANNO UN NOCCIOLO LEGNOSO E AFFUSOLATO E LA POLPA È OLEOSA.
Originario delle regioni costiere del Mar Mediterraneo, così come di alcune zone dell'Asia Minore e del Medio Oriente. Predilige climi temperati caldi con inverni miti ed estati calde e secche, tipici della macchia mediterranea. Si adatta a una vasta gamma di suoli, anche poveri, sassosi o calcarei, purché ben drenati. Cresce spontaneamente in boschi radi, garighe, pendii rocciosi e olivastri selvatici. La sua coltivazione è diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo e in altre regioni con climi simili, come California, Australia e Sud America. In Italia è una specie caratteristica del paesaggio, coltivata in tutte le regioni, soprattutto in quelle centro-meridionali e insulari, ma presente anche allo stato selvatico o inselvatichito. La sua longevità e resistenza alla siccità lo rendono particolarmente adatto agli ambienti mediterranei.
LE FOGLIE SONO IL TEMPO BALSAMICO, RACCOLTE PREFERIBILMENTE IN PRIMAVERA/INIZIO ESTATE (MAGGIO-LUGLIO) PRIMA DELLA FIORITURA O DURANTE LA FIORITURA PER MASSIMIZZARE IL CONTENUTO DI PRINCIPI ATTIVI. I FRUTTI (OLIVE) SI RACCOLGONO IN AUTUNNO (OTTOBRE-DICEMBRE) PER L'OLIO
LE FOGLIE (FOLIUM OLEA EUROPAEAE) SONO LA DROGA PRINCIPALE PER USO FITOTERAPICO. ANCHE I FRUTTI (OLIVE) E L'OLIO D'OLIVA VERGINE SONO LARGAMENTE UTILIZZATI PER LE LORO PROPRIETÀ SALUTISTICHE E NUTRIZIONALI.
FOGLIE: LEGGERMENTE AROMATICO, ERBACEO, CARATTERISTICO. OLIO: FRUTTATO, ERBACEO, TALVOLTA PICCANTE O AMARO, A SECONDA DELLA VARIETÀ E DELLA LAVORAZIONE.
European Medicines Agency, Assessment report on Olea europaea L. folium, 2017
Covas M.I., Olive oil and the cardiovascular system, 2007
Servili M., Sordini B., Esposto S., Urbani S., Veneziani G., Di Maio I., Selvaggini R., Taticchi A., Biological activities of phenolic compounds of extra virgin olive oil, 2014
Vossen P., Olive oil: history production and characteristics of the world’s classic oils, 2007
Owen R.W., Giacosa A., Hull W.E., Haubner R., Spiegelhalder B., Bartsch H., The antioxidant antiatherogenic properties of olive oil phenolics, 2000
El S.N., Karakaya S., Olive tree Olea europaea and its products, 2009
Boskou D., Olive oil chemistry and technology, 2006
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: i dati tossicologici disponibili da studi clinici e preclinici indicano un buon profilo di sicurezza per estratti di foglie e olio alle dosi terapeutiche, con effetti indesiderati generalmente lievi e transitori (soprattutto gastrointestinali e possibile ipotensione); non sono riportati effetti tossici gravi nella letteratura disponibile sulla specie, pur con limitazioni nei dati a lungo termine per alte dosi di estratti concentrati
EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
Motivazione: evidenze cliniche controllate e revisioni sistematiche documentano effetti dell’olio e degli estratti fogliari di Olea europaea su parametri cardiovascolari e metabolici, in particolare riduzione della pressione arteriosa, miglioramento del profilo lipidico e modulazione dello stress ossidativo; tali dati sono supportati anche da monografie ufficiali e studi clinici sull’uomo, oltre a un ampio corpus di studi in vivo e in vitro coerenti
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Confermate da studi scientifici e clinici
Riduzione della pressione arteriosa con estratti fogliari standardizzati e consumo di olio di oliva ricco in polifenoli; evidenza da studi clinici controllati randomizzati e revisioni sistematiche che documentano effetti antipertensivi mediati da oleuropeina e derivati fenolici.
Miglioramento del profilo lipidico con riduzione del colesterolo LDL e possibile incremento del colesterolo HDL associato al consumo di olio di oliva; evidenza da studi clinici e meta-analisi su popolazioni umane, in particolare nell’ambito della dieta mediterranea.
Effetto antiossidante sistemico con riduzione di biomarcatori di stress ossidativo; evidenza da studi clinici su olio extravergine di oliva ricco in polifenoli e su estratti fogliari.
Miglioramento della sensibilità insulinica e controllo glicemico in soggetti con alterazioni metaboliche; evidenza da studi clinici controllati su estratti di foglia e studi osservazionali sull’assunzione di olio di oliva.
Riduzione di marcatori infiammatori sistemici a basso grado; evidenza da studi clinici su olio di oliva ricco in composti fenolici, con effetti su citochine e marker infiammatori.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antimicrobica verso batteri e microrganismi patogeni; evidenza in vitro su estratti fogliari e composti fenolici quali oleuropeina e idrossitirosolo.
Attività antivirale e antifungina; evidenza prevalentemente in vitro su componenti fenolici, con dati limitati e non confermati clinicamente.
Attività antiaterosclerotica e vasoprotettiva; evidenza in vivo animale e studi meccanicistici su modelli sperimentali.
Attività cardioprotettiva e antiaggregante piastrinica; evidenza in vitro e in vivo animale con supporto parziale da studi clinici indiretti sull’olio di oliva.
Effetto epatoprotettivo; evidenza in modelli animali con riduzione dello stress ossidativo epatico e miglioramento di parametri biochimici.
Attività neuroprotettiva e potenziale effetto su declino cognitivo; evidenza in vitro e in modelli animali, con dati clinici limitati e non conclusivi.
Attività antiproliferativa e citotossica su linee cellulari tumorali; evidenza in vitro senza conferma clinica.
Uso storico e nella tradizione
Uso come agente emolliente e protettivo cutaneo per affezioni dermatologiche.
Uso come lassativo blando e regolatore intestinale tramite l’olio.
Uso come rimedio tradizionale per infezioni lievi cutanee e orofaringee mediante preparazioni topiche o decotti fogliari.
Uso come tonico generale e supporto nutrizionale nella dieta mediterranea.
Alzheimer, "nelle foglie d’ulivo un potente antiossidante contro la malattia"
Ne sono convinti i ricercatori italiani dell'Università di Firenze, che sulle proprietà benefiche hanno pubblicato diversi studi in questi anni, l'ultimo dei quali sul "Journal of Alzheimer's Disease". Al centro delle loro ricerche una molecola antiossidante, un polifenolo denominato "oleuropeina" che nei topi si è dimostrato efficace.
[Da Il Fatto Quotidiano Scienza - di Davide Patitucci | 1 LUGLIO 2015]
European Medicines Agency, Assessment report on Olea europaea L. folium, 2017
Covas M.I., Olive oil and the cardiovascular system, 2007
Schwingshackl L., Hoffmann G., Olive oil consumption and risk of cardiovascular disease systematic review and meta-analysis, 2014
Lockyer S., Rowland I., Spencer J.P.E., Yaqoob P., Stonehouse W., Impact of phenolic-rich olive leaf extract on blood pressure lipid profile and glycaemic control, 2017
de Bock M., Derraik J.G.B., Brennan C.M., Biggs J.B., Morgan P.E., Hodgkinson S.C., Hofman P.L., Cutfield W.S., Olive leaf polyphenols improve insulin sensitivity in middle-aged overweight men, 2013
Servili M., Sordini B., Esposto S., Urbani S., Veneziani G., Di Maio I., Selvaggini R., Taticchi A., Biological activities of phenolic compounds of extra virgin olive oil, 2014
El S.N., Karakaya S., Olive tree Olea europaea and its products, 2009
Boss A., Bishop K.S., Marlow G., Barnett M.P.G., Ferguson L.R., Evidence to support the anti-cancer effect of olive leaf extract and future directions, 2016
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
POSSIBILE EFFETTO IPOTENSIVO CON RISCHIO DI SOMMAZIONE FARMACODINAMICA IN SOGGETTI IN TERAPIA ANTIPERTENSIVA; EVIDENZA DERIVATA DA STUDI CLINICI SU ESTRATTI FOGLIARI E OLIO DI OLIVA CHE MOSTRANO RIDUZIONE DELLA PRESSIONE ARTERIOSA E DA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA LEGATA AI SECOIRIDOIDI (OLEUROPEINA) E POLIFENOLI.
POSSIBILE EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE CON POTENZIALE INTERAZIONE CON FARMACI ANTIDIABETICI; EVIDENZA DA STUDI CLINICI E STUDI IN VIVO SU MODELLI ANIMALI CHE DOCUMENTANO RIDUZIONE DELLA GLICEMIA E MIGLIORAMENTO DELLA SENSIBILITÀ INSULINICA.
POSSIBILE INCREMENTO DEL RISCHIO DI IPOTENSIONE O VERTIGINI IN SOGGETTI NORMOTESI O CON PRESSIONE BASSA; EVIDENZA CLINICA INDIRETTA BASATA SUGLI EFFETTI VASODILATATORI E ANTIPERTENSIVI OSSERVATI IN STUDI SULL’UOMO.
POTENZIALE INTERFERENZA CON FARMACI METABOLIZZATI DA SISTEMI ENZIMATICI EPATICI; EVIDENZA LIMITATA A STUDI IN VITRO SU ENZIMI DEL CITOCROMO P450, SENZA CONFERME CLINICHE ROBUSTE, PERTANTO IL DATO È DA CONSIDERARSI PRELIMINARE.
USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO NON SUFFICIENTEMENTE DOCUMENTATO PER ESTRATTI CONCENTRATI FOGLIARI; EVIDENZA LIMITATA CON ASSENZA DI STUDI CLINICI SPECIFICI, MENTRE L’USO ALIMENTARE DELL’OLIO È CONSIDERATO SICURO.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
NON SONO DOCUMENTATE CONTROINDICAZIONI ASSOLUTE SUPPORTATE DA EVIDENZE CLINICHE DIRETTE E SPECIFICHE PER OLEA EUROPAEA L. ALLE DOSI FITOTERAPICHE COMUNEMENTE IMPIEGATE; LE MONOGRAFIE UFFICIALI E LA LETTERATURA CLINICA NON RIPORTANO CONDIZIONI PATOLOGICHE IN CUI L’USO SIA FORMALMENTE CONTROINDICATO SULLA BASE DI DATI SPERIMENTALI O CLINICI SOLIDI.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ACE-INIBITORI
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI CUMARINICI
ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO)
ASPIRINA
BETABLOCCANTI
CALCIO ANTAGONISTI
DIURETICI
FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP2C9
FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP3A4
INSULINA (POTENZIAMENTO)
POTASSIO (ALTA INEGRAZIONE)
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto secco titolato di foglie di Olea europaea L. (Oleae folium)
Preparazione ottenuta per estrazione idroalcolica o acquosa e successiva essiccazione, standardizzata principalmente in oleuropeina e polifenoli totali. I preparati clinicamente studiati risultano titolati generalmente tra il 16 e il 24 percento in oleuropeina oppure con apporto giornaliero standardizzato di circa 50–100 mg di oleuropeina totale. Studi clinici controllati hanno utilizzato dosaggi pari a 500 mg due volte al giorno di estratto standardizzato, dimostrando effetti su pressione arteriosa e parametri metabolici.
Posologia orientativa negli integratori standardizzati: 500–1000 mg al giorno di estratto secco, suddivisi in due somministrazioni, garantendo un apporto minimo efficace di oleuropeina nell’intervallo indicato.
Estratto fluido di foglie di Olea europaea L. (rapporto droga/estratto variabile)
Preparazione liquida ottenuta mediante estrazione idroalcolica con titolo non sempre standardizzato ma talvolta normalizzato in oleuropeina o polifenoli totali. L’efficacia dipende dalla standardizzazione, con prodotti clinicamente rilevanti che garantiscono un apporto giornaliero equivalente a quello degli estratti secchi standardizzati.
Posologia orientativa: quantità equivalente a 500–1000 mg di estratto secco standardizzato al giorno, adattata alla concentrazione del preparato.
Estratto secco nebulizzato o spray-dried di foglie di Olea europaea L.
Forma tecnologicamente avanzata con maggiore stabilità dei composti fenolici, utilizzata in integratori ad alto contenuto di polifenoli. La titolazione può includere oleuropeina e idrossitirosolo. I dati farmacologici indicano che la standardizzazione è essenziale per la riproducibilità dell’effetto.
Posologia sovrapponibile agli estratti secchi standardizzati, con riferimento al contenuto in oleuropeina.
Estratti titolati in idrossitirosolo
Preparazioni più recenti derivate da foglie o sottoprodotti dell’olivo, standardizzate in idrossitirosolo come principale fenolo attivo. Utilizzate soprattutto in ambito nutraceutico cardiovascolare e metabolico. I dosaggi clinici sono meno uniformi rispetto all’oleuropeina e richiedono standardizzazione esplicita.
Posologia orientativa: equivalente a 5–15 mg al giorno di idrossitirosolo, in relazione alla formulazione.
Olio di oliva (Olea europaea L., frutto) ad alto contenuto fenolico
Non classificabile come estratto fitoterapico classico ma rilevante come matrice nutraceutica standardizzata nei polifenoli (oleuropeina aglicone, idrossitirosolo). L’effetto terapeutico dipende dal contenuto fenolico totale, con soglia funzionale riconosciuta intorno a 5 mg di idrossitirosolo e derivati per dose giornaliera.
Posologia: 20–30 g al giorno di olio extravergine ad alto contenuto fenolico nell’ambito della dieta.
Preparazioni omeopatiche di Olea europaea L.
Preparazioni ottenute da foglie o rami giovani secondo metodiche omeopatiche, disponibili in diluizioni variabili (tinture madri, diluizioni centesimali o decimali). L’uso è limitato alla pratica omeopatica e non supportato da evidenze cliniche farmacologiche dirette sulla specie.
Posologia secondo prescrizione omeopatica individualizzata.
European Medicines Agency, Oleae folium herbal medicinal product monograph, 2017
Endang Susalit et al., Olive leaf extract effective in patients with stage-1 hypertension: comparison with captopril, 2011
Abby Dolphin, Olive Leaf Extract Review Series Human Studies, 2020
Chiara Nediani et al., Oleuropein as a bioactive compound in non communicable diseases, 2019
EFSA Panel on Dietetic Products Nutrition and Allergies, Olive leaf extract and glucose tolerance scientific opinion, 2014
Himour S et al., Oleuropein and antibacterial activities of Olea europaea leaf extract, 2017
Martinez-Gonzalez MA et al., Benefits of the Mediterranean diet cardiovascular perspective, 2009
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso di foglie di Olea europaea L. per supporto pressorio e metabolico
Foglie essiccate di Olea europaea L. 2–3 g in 150 ml di acqua calda, infusione per 10–15 minuti, 2 volte al giorno. Preparazione semplice basata su uso tradizionale e supporto farmacologico dei polifenoli; la variabilità del contenuto in oleuropeina limita la standardizzazione dell’effetto rispetto agli estratti titolati.
Decotto leggero di foglie di Olea europaea L.
Foglie essiccate 3–5 g in 200 ml di acqua, bollitura per 10 minuti e successiva infusione di 10 minuti, 1–2 volte al giorno. Il decotto aumenta l’estrazione dei composti fenolici rispetto all’infuso ma può comportare una parziale degradazione di componenti sensibili; uso basato su tradizione fitoterapica con plausibilità farmacologica.
Miscela con foglie di ulivo e foglie di olivo e biancospino per supporto cardiovascolare
Olea europaea L. foglie 2 g, Crataegus monogyna o Crataegus laevigata foglie e fiori 1,5 g, infusione in 200 ml di acqua per 10–15 minuti, 2 volte al giorno. Associazione basata su complementarità farmacologica documentata tra attività ipotensiva dell’olivo e azione cardiotonica e vasoregolatrice del biancospino; evidenza clinica indiretta per la combinazione.
Miscela con foglie di ulivo e foglie di olivo e foglie di olivo e foglie di ulivo e Gymnema sylvestre per supporto glicemico
Olea europaea L. foglie 2 g, Gymnema sylvestre foglie 1 g, infusione in 200 ml di acqua per 10–15 minuti, 2 volte al giorno prima dei pasti principali. Associazione basata su evidenze in vitro e in vivo per entrambe le specie nel metabolismo glucidico, con limitata evidenza clinica diretta per la combinazione.
Miscela con foglie di ulivo e foglie di olivo e Taraxacum officinale per supporto epatobiliare e digestivo
Olea europaea L. foglie 2 g, Taraxacum officinale radice 2 g, decotto in 250 ml di acqua per 10 minuti, 1–2 volte al giorno. Associazione tradizionale con plausibilità farmacologica per effetti coleretici e digestivi del tarassaco e azione antiossidante dell’olivo; evidenze cliniche specifiche non disponibili.
Miscela con foglie di ulivo e foglie di olivo e Camellia sinensis per attività antiossidante
Olea europaea L. foglie 1,5 g, Camellia sinensis foglie 1,5 g, infusione in 200 ml di acqua per 8–10 minuti, 1–2 volte al giorno. Associazione basata su sinergia teorica tra polifenoli con evidenze in vitro e studi osservazionali sugli effetti antiossidanti sistemici; mancano studi clinici diretti sulla combinazione.
European Medicines Agency, Assessment report on Olea europaea L., folium, 2013
European Medicines Agency, Community herbal monograph on Olea europaea L., folium, 2013
Lockyer S., Rowland I., Spencer J.P.E., Yaqoob P., Stonehouse W., Impact of phenolic-rich olive leaf extract on blood pressure, lipids and inflammatory markers, European Journal of Nutrition, 2017
de Bock M., Thorstensen E.B., Derraik J.G.B., Henderson H.V., Hofman P.L., Cutfield W.S., Human absorption and metabolism of oleuropein and hydroxytyrosol, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2013
Bulotta S., Celano M., Lepore S.M., Montalcini T., Pujia A., Russo D., Beneficial effects of the olive oil phenolic components oleuropein and hydroxytyrosol, Endocrine Metabolic & Immune Disorders Drug Targets, 2014
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs Olea europaea, 2003
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Olea europaea L. (olivo) è considerata una pianta mellifera moderata, soprattutto durante la fioritura primaverile, che attira api e altri insetti impollinatori grazie ai suoi piccoli fiori ricchi di nettare.
Colore: da ambrato chiaro a dorato intenso, talvolta con sfumature verdognole se derivante da fioriture miste.
Aroma: delicato ma caratteristico, leggermente erbaceo e vegetale, con note sottili di mandorla e frutta secca a seconda della zona di produzione.
Sapore: dolce con retrogusto lievemente amarognolo o vegetale; piacevole in tisane, dessert o consumato da solo.
Cristallizzazione: lenta; tende a cristallizzare in grani fini o medi, simile ai mieli chiari mediterranei.
Uso: miele da tavola, in tisane, su pane o dessert; valorizza aromi di formaggi freschi e piatti a base di verdure.
L’impiego culinario di Olea europaea L. riguarda principalmente il frutto e i prodotti derivati, in particolare l’olio di oliva e le olive da mensa, che rappresentano elementi fondamentali della dieta mediterranea.
L’olio extravergine di oliva è ottenuto per spremitura meccanica delle drupe e viene utilizzato sia a crudo sia in cottura. A crudo è preferibile per preservare il contenuto in composti fenolici e sostanze aromatiche, mentre in cottura mostra una buona stabilità ossidativa grazie alla composizione lipidica ricca in acidi grassi monoinsaturi.
Le olive da tavola, sottoposte a processi di deamarizzazione e conservazione in salamoia o fermentazione, sono consumate come alimento diretto o ingrediente in preparazioni gastronomiche. Le diverse varietà e metodi di lavorazione influenzano il profilo organolettico e il contenuto residuo di composti fenolici.
L’olio di oliva è ampiamente impiegato come condimento per verdure, cereali, legumi e piatti a base di carne o pesce, oltre che nella preparazione di salse tradizionali. Il suo ruolo tecnologico include anche funzione emulsionante e miglioramento della palatabilità degli alimenti.
Dal punto di vista nutrizionale, l’utilizzo regolare di olio extravergine di oliva è associato a un apporto significativo di acido oleico e composti fenolici, con effetti favorevoli sul profilo lipidico e sullo stress ossidativo, documentati in ambito nutrizionale e clinico.
Le foglie di Olea europaea L., pur utilizzate in fitoterapia, non trovano un impiego rilevante nella pratica culinaria tradizionale alimentare rispetto al frutto e all’olio.
Per combattere disordini biologici e metabolici che accompagnano certe affezioni cutanee è estremamente importante favorire l'eliminazione delle tossine da parte dell'organismo, attraverso quelli che possono essere considerati gli emuntori naturali: fegato, reni, intestino, pelle in quanto il loro funzionamento difettoso ostacola l'eliminazione delle tossine prodotte dall'organismo.
Con l'attività generalizzata sulle ghiandole emuntorie o elettiva su alcuni organi come la pelle, certe piante sono in grado di potenziarne il loro potere filtrante aumentando quindi l'eliminazione degli elementi tossici dal sangue. Non a caso la medicina popolare prescrive "cure depurative primaverili" o "depurativi del sangue" per quelle persone che soffrono di foruncolosi, acne, sfoghi della pelle, disordini epatobiliari, infiammazioni, ecc.
Le piante depurative sono associabili e sinergiche tra loro. Viola tricolore, Bardana, Dulcamara, Olivo, Carciofo, Ribes nero, Fumaria, Tarassaco, Frassino spinoso, per esempio, rinforzano a vicenda la loro azione terapeutica e sono efficaci in tutte le forme di eruzioni cutanee.
[Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"]
Olea europaea L. è una delle piante coltivate più antiche dell’area mediterranea, con evidenze archeobotaniche che ne attestano l’utilizzo già oltre 6000 anni fa nel Vicino Oriente, in particolare nelle regioni dell’attuale Siria e Palestina.
Nell’antica Grecia l’olivo era considerato sacro e associato alla dea Atena, che secondo il mito donò l’albero agli uomini; i rami di olivo venivano utilizzati come simbolo di vittoria e pace, e le corone di foglie di olivo erano conferite ai vincitori dei giochi olimpici.
Nella cultura romana l’olio di oliva aveva un ruolo centrale non solo nell’alimentazione ma anche nella medicina, nella cosmesi e nei rituali religiosi; autori come Plinio il Vecchio e Galeno descrivevano numerosi usi terapeutici delle foglie e dell’olio.
Nel contesto biblico e nelle tradizioni religiose monoteiste, il ramo di olivo è divenuto simbolo universale di pace e riconciliazione, come nel racconto del diluvio in cui la colomba ritorna con un ramo di olivo.
L’olivo è una specie caratterizzata da straordinaria longevità e capacità di rigenerazione vegetativa; esistono esemplari plurisecolari e millenari ancora produttivi, in particolare nell’area mediterranea orientale e meridionale.
Dal punto di vista agronomico e culturale, l’olivo ha rappresentato per secoli una risorsa economica primaria nelle civiltà mediterranee, contribuendo alla formazione di paesaggi agricoli storici oggi riconosciuti come patrimonio culturale.
Curiosamente, la qualità dell’olio e il contenuto in composti fenolici variano significativamente in funzione di cultivar, condizioni pedoclimatiche e tecniche di lavorazione, rendendo l’olio di oliva uno degli alimenti più studiati in ambito nutrizionale e sensoriale.