QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 19/01/2026
AGLIO AFRICANO Tulbaghia violacea Harv.
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TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA BUONA
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SCHEDA BOTANICA
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Liliopsida (Monocotiledoni) Sottoclasse: Liliidae Ordine: Liliales Famiglia: Sottofamiglia: Allioideae
Allium violaceum, Society garlic, Sweet garlic, Tulbaghia fragrans, Tulbaghia fragrans var. violacea, Tulbaghia montana, Tulbaghia natalensis, Tulbaghia violacea var. minor, Tulbaghia violacea var. violacea
Omentaria violacea (Harv.) Kuntze, Tulbaghia violacea var. violacea
TULBAGHIA VIOLACEA HARV. È UNA PIANTA PERENNE BULBOSA DELLA FAMIGLIA AMARYLLIDACEAE. PRESENTA FOGLIE LINEARI, SOTTILI E CARNOSE DI COLORE VERDE-GRIGIO, DISPOSTE A CIUFFI BASALI. I FIORI, RIUNITI IN OMBRELLE TERMINALI, SONO VIOLA-LILLA E HANNO FORMA TUBOLARE CON SEI TEPALI. IL BULBO È OVOIDALE E BIANCO, MENTRE I FRUTTI SONO CAPSULE CONTENENTI SEMI NERI. LA PIANTA EMANA UN CARATTERISTICO ODORE SIMILE ALL’AGLIO QUANDO LE FOGLIE O I BULBI VENGONO SCHIACCIATI.
DALLA TARDA PRIMAVERA ALL’AUTUNNO, MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE, CON MASSIMA FIORITURA IN ESTATE; NEI CLIMI MITI PUÒ PROLUNGARSI FINO ALL’INIZIO DELL’INVERNO.
TULBAGHIA VIOLACEA HARV. È UNA PIANTA ORIGINARIA DEL SUDAFRICA, DIFFUSA PRINCIPALMENTE NELLE PROVINCE DEL CAPO E DEL KWAZULU-NATAL. PREDILIGE AMBIENTI SOLEGGIATI O PARZIALMENTE OMBREGGIATI E SI SVILUPPA SU SUOLI BEN DRENATI, SPESSO SABBIOSI O LEGGERMENTE ROCCIOSI, CON UNA CERTA TOLLERANZA ALLA SICCITÀ. CRESCE SPONTANEAMENTE IN PRATERIE APERTE, PENDII COLLINARI, BORDI DI BOSCHI E AREE DISTURBATE, DIMOSTRANDO UNA BUONA ADATTABILITÀ A DIVERSI TIPI DI SUBSTRATO PURCHÉ NON RISTAGNI L’ACQUA. L’HABITAT NATURALE È CARATTERIZZATO DA CLIMI TEMPERATI CALDI CON ESTATI SECCHE E INVERNI MITI, CONDIZIONI CHE FAVORISCONO LA FIORITURA PRIMAVERILE ED ESTIVA. LA PIANTA PUÒ COLONIZZARE ANCHE GIARDINI E COLTIVAZIONI ORNAMENTALI IN ZONE CON CONDIZIONI SIMILI.
TRA FINE PRIMAVERA ED ESTATE, DA GIUGNO AD AGOSTO, QUANDO LA PIANTA È IN PIENA VEGETAZIONE E FIORITURA E LA CONCENTRAZIONE DEI PRINCIPI ATTIVI È MASSIMA
PRINCIPALMENT FOGLIE E BULBO, TALVOLTA ANCHE INTERA PARTE AEREA
INTENSO E PENETRANTE, TIPICAMENTE SOLFORATO, SIMILE ALL’AGLIO, CON NOTE PUNGENTI E PERSISTENTI
ACRE, PUNGENTE E SOLFORATO, ASSIMILABILE A QUELLO DELL’AGLIO E DELLA CIPOLLA, LEGGERMENTE AMARO
Motivazione: A dosi tradizionali e nel corretto utilizzo non sono riportati effetti tossici gravi; possono verificarsi lievi disturbi gastrointestinali o irritativi legati ai composti solforati, analogamente ad altre piante affini ad uso alimentare.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: La pianta è ampiamente utilizzata nella medicina tradizionale sudafricana; studi in vitro e su modelli animali mostrano attività antimicrobica, antipertensiva, antiossidante e antinfiammatoria attribuite ai composti organosolforati, ma mancano conferme cliniche controllate.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ogni utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
Aboyade O.M., Styger G., Gibson D., Hughes G. Phytochemical and pharmacological review of Tulbaghia violacea. Journal of Medicinal Plants Research
Nkosi C.Z., Opoku A.R., Terblanche S.E. Antihypertensive and antioxidant effects of Tulbaghia violacea. African Journal of Traditional, Complementary and Alternative Medicines
McGaw L.J., Jäger A.K., van Staden J. Antibacterial and antifungal activity of South African medicinal plants. Journal of Ethnopharmacology
Van Wyk B.E., Wink M. Medicinal Plants of the World. Timber Press
Aremu A.O., Finnie J.F., Van Staden J. Pharmacological evaluation and safety of indigenous South African medicinal plants. South African Journal of Botany
Attività antipertensiva con indicazione nel supporto al controllo della pressione arteriosa lieve-moderata, attività antiossidante sistemica con possibile protezione cardiovascolare, attività antimicrobica ad ampio spettro con indicazione nel supporto alle difese contro infezioni batteriche comuni, attività antinfiammatoria con possibile beneficio nei processi infiammatori cronici a bassa intensità
Attività ipolipemizzante e cardioprotettiva come supporto metabolico, attività immunomodulante come coadiuvante delle difese naturali, attività antifungina e antiparassitaria locale, possibile attività ipoglicemizzante di supporto nel controllo glicemico, attività antiossidante cellulare con potenziale effetto citoprotettivo
Trattamento tradizionale di raffreddori e infezioni respiratorie, uso come rimedio per disturbi gastrointestinali lievi, impiego popolare come tonico generale e depurativo, utilizzo tradizionale per disturbi cardiovascolari, applicazioni etnomediche come pianta protettiva e purificante
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER MANCANZA DI DATI CLINICI ADEGUATI, IPERSENSIBILITÀ INDIVIDUALE AI COMPOSTI SOLFORATI, GASTRITE O ULCERA PEPTICA ATTIVA PER POSSIBILE IRRITAZIONE DELLA MUCOSA GASTRICA, USO CONCOMITANTE CON FARMACI ANTICOAGULANTI O ANTIPERTENSIVI SENZA CONTROLLO MEDICO, ETÀ PEDIATRICA PER INSUFFICIENZA DI DATI DI SICUREZZA
UTILIZZARE ESCLUSIVAMENTE PREPARAZIONI STANDARDIZZATE O TRADIZIONALI A DOSAGGI MODERATI, EVITARE L’USO PROLUNGATO E CONTINUATIVO, SOSPENDERE IN CASO DI DISTURBI GASTROINTESTINALI O REAZIONI CUTANEE, POSSIBILE POTENZIAMENTO DELL’EFFETTO ANTIPERTENSIVO E IPOGLICEMIZZANTE, L’ODORE SOLFORATO INTENSO PUÒ RISULTARE SGRADITO O CAUSARE NAUSEA IN SOGGETTI SENSIBILI
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI
ANTIIPERTENSIVI
CARDIOATTIVI O CARDIOTONICI
IPOGLICEMIZZANTI
SOLFORATI
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto secco titolato di Tulbaghia violacea (foglie e/o rizomi), titolazione in composti solforati: dose usuale 300–600 mg/die divisa in 2–3 somministrazioni
Tintura madre idroalcolica di Tulbaghia violacea (rapporti 1:5 o 1:10), 20–40 gocce in poca acqua 2–3 volte al giorno
Le posologie sopra sono indicative basate su usi tradizionali e studi fitochimici preclinici e non su estratti commerciali titolati specifici; in assenza di standardizzazione universale per prodotti di Tulbaghia violacea, è fondamentale seguire le indicazioni del produttore o di un professionista sanitario qualificato.
Bibliografia
Aboyade O.M., Styger G., Gibson D., Hughes G. Phytochemical and pharmacological review of Tulbaghia violacea. Journal of Medicinal Plants Research
Nkosi C.Z., Opoku A.R., Terblanche S.E. Antihypertensive and antioxidant effects of Tulbaghia violacea. African Journal of Traditional, Complementary and Alternative Medicines
McGaw L.J., van Staden J. Antibacterial and antifungal activity of South African medicinal plants. Journal of Ethnopharmacology
Ntobaki L., Makhanya N., Opoku A. Antiulcer activity of root extracts of Tulbaghia violacea. African Journal of Traditional, Complementary and Alternative Medicines
Various authors. Effects of Tulbaghia violacea extracts in cancer and antimicrobial models. PubMed indexed studies
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Una tisana semplice di Tulbaghia violacea per supporto cardiovascolare e come tonico generale può essere preparata con 1–2 grammi di foglie essiccate per tazza di acqua bollente, 2–3 tazze al giorno. Questa formulazione sfrutta gli estratti acquosi dei composti solforati, noti per attività antiossidante e antimicrobica.
Una tisane combinata per equilibrio della pressione e funzione vascolare può unire Tulbaghia violacea con Crataegus monogyna (biancospino) e Olea europaea (foglie di olivo): usare 500 mg di foglie essiccate di Tulbaghia, 500 mg di biancospino e 500 mg di foglie di olivo in acqua bollente per 10–15 minuti, 1–2 tazze al giorno. Queste piante sono tradizionalmente impiegate per il supporto della pressione e della salute cardiovascolare.
Una formulazione tisana per supporto immunitario e difese naturali può combinare Tulbaghia violacea con Zingiber officinale (zenzero) e Hibiscus sabdariffa (karkadè): per tazza, mettere 1 g di Tulbaghia, 1 g di radice di zenzero fresca o essiccata, 1 g di fiori di ibisco in acqua bollente, lasciare in infusione 10 minuti e assumere 1–2 tazze al giorno. Questa combinazione unisce composti solforati con antiossidanti e fitonutrienti con evidenze precliniche di supporto immunitario e circolatorio.
Per uso digestivo leggero, una tisana con Tulbaghia violacea e Mentha piperita (menta piperita) può favorire la motilità e ridurre la sensazione di gonfiore: 500 mg di Tulbaghia e 500 mg di menta in acqua bollente per 10 minuti, 1–2 tazze al giorno dopo i pasti.
In ambito fitoterapico le dosi devono essere moderate e progressivamente adattate, soprattutto se Tulbaghia violacea è usata in associazione con altre piante attive; l’effetto combinato può potenziare l’azione antimicrobica, antiossidante o cardiovascolare ma può anche aumentare l’intensità degli odori e i disturbi gastrointestinali in soggetti sensibili.
Bibliografia
Aboyade O.M., Styger G., Gibson D., Hughes G. Phytochemical and pharmacological review of Tulbaghia violacea. Journal of Medicinal Plants Research
Nkosi C.Z., Opoku A.R., Terblanche S.E. Antihypertensive and antioxidant effects of Tulbaghia violacea. African Journal of Traditional, Complementary and Alternative Medicines
McGaw L.J., van Staden J. Antibacterial and antifungal activity of South African medicinal plants. Journal of Ethnopharmacology
Van Wyk B.E., Wink M. Medicinal Plants of the World. Timber Press
Aremu A.O., Finnie J.F., Van Staden J. Pharmacological evaluation and safety of indigenous South African medicinal plants. South African Journal of Botany
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
È conosciuta comunemente come “aglio africano” per il suo odore e sapore simili all’aglio, ma più delicati.
Il nome del genere, Tulbaghia, onora il barone Rudolph Tulbagh, governatore del Capo di Buona Speranza nel XVIII secolo.
Tradizionalmente in Sud Africa è stata utilizzata dalle popolazioni locali sia come pianta medicinale (per raffreddori, tosse, infezioni urinarie e problemi digestivi) sia come condimento alimentare.
Le foglie e i fiori venivano talvolta utilizzati ritualisticamente o nei giardini ornamentali per il loro profumo simile all’aglio e l’attrattiva per insetti impollinatori.
La pianta è resistente alla siccità e facile da coltivare, il che l’ha resa popolare nei giardini domestici africani e subtropicali in tutto il mondo.
I fiori viola attirano api e farfalle, contribuendo all’ecosistema locale e all’impollinazione.
Curiosità: oltre all’uso culinario e fitoterapico, è stata talvolta impiegata come repellente naturale contro alcuni insetti grazie ai composti solforati contenuti nelle foglie.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
McGaw L.J., Jäger A.K., van Staden J. Antibacterial effects of traditional medicinal plants used in South Africa. Journal of Ethnopharmacology
Van Wyk B.E., Wink M. Medicinal Plants of the World. Timber Press
Aremu A.O., Finnie J.F., Van Staden J. Antimicrobial and phytochemical properties of South African medicinal plants. South African Journal of Botany
Nkosi C.Z., Opoku A.R., Terblanche S.E. Antioxidant effects of Tulbaghia violacea extracts. African Journal of Traditional, Complementary and Alternative Medicines
Aboyade O.M., Styger G., Gibson D., Hughes G. Phytochemical and pharmacological review of Tulbaghia violacea. Journal of Medicinal Plants Research