Foto modificata per uso didattico. Dipartimento Botanico Università di Catania
Foto modificata per uso didattico. Dipartimento Botanico Università di Catania
Autore: Maurizio Trenchi
TOSSICITÀ MEDIA
EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Streptophyta
Clade Embryophyta
Clade Tracheophyta
Clade Spermatophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Asteridae
Ordine Aquifoliales
Famiglia Aquifoliaceae
Genere Ilex
Specie Ilex aquifolium
Famiglia:
Ilex, English Holly, European Holly, Christmas Holly, Dutch Holly, Houx, Aquifoglio, Stechpalme, Stecheiche, Hülse
Aquifolium Ilex (L.) Scop., Ilex Aculeata Lam., Ilex Aquifolium F. Angustifolia (Loudon) Rehder, Ilex Aquifolium F. Bacciflava (Weston) Rehder, Ilex Aquifolium F. Ciliata (G.Nicholson) Rehder, Ilex Aquifolium F. Crispa (Loudon) Rehder, Ilex Aquifolium F. Heterophylla (Aiton) Loudon, Ilex Aquifolium F. Laurifolia (Loudon) Rehder, Ilex Aquifolium F. Ovata (Loudon) Rehder, Ilex Aquifolium F. Pendula (Loudon) Rehder, Ilex Aquifolium F. Platyphylla (Loudon) Rehder, Ilex Aquifolium F. Pyramidalis (Loudon) Rehder, Ilex Aquifolium F. Recurva (Loudon) Rehder, Ilex Aquifolium F. Variegata (Loudon) Rehder, Ilex Aquifolium Var. Angustifolia Loudon, Ilex Aquifolium Var. Aurea-marginata Bean, Ilex Aquifolium Var. Bacciflava Weston, Ilex Aquifolium Var. Ciliata G.Nicholson, Ilex Aquifolium Var. Crispa Loudon, Ilex Aquifolium Var. Ferox (Aiton) Gray, Ilex Aquifolium Var. Heterophylla Aiton, Ilex Aquifolium Var. Laurifolia Loudon, Ilex Aquifolium Var. Ovata Loudon, Ilex Aquifolium Var. Pendula Loudon, Ilex Aquifolium Var. Platyphylla Loudon, Ilex Aquifolium Var. Pyramidalis Loudon, Ilex Aquifolium Var. Recurva Loudon, Ilex Aquifolium Var. Variegata Loudon, Ilex Communis Pollich, Ilex Europaea Lam., Ilex Ferox Aiton, Ilex Vulgaris Trevir.
ALBERO O ARBUSTO SEMPREVERDE ALTO FINO A 10-25 METRI, CON UNA CHIOMA CONICA O PIRAMIDALE E UNA CORTECCIA LISCIA E GRIGIASTRA NEI GIOVANI ESEMPLARI, CHE DIVENTA PIÙ RUVIDA CON L'ETÀ. LE FOGLIE SONO ALTERNE, CORIACEE, LUCIDE, DI COLORE VERDE SCURO, CON UN MARGINE ONDULATO E SPINOSO (SOPRATTUTTO NELLE FOGLIE INFERIORI E NEI RAMI GIOVANI), LUNGHE 3-8 CM. I FIORI SONO PICCOLI, BIANCHI, UNISESSUALI (PIANTA DIOICA), RIUNITI IN PICCOLI GLOMERULI ASCELLARI. I FIORI MASCHILI HANNO QUATTRO STAMI SPORGENTI. I FIORI FEMMINILI HANNO UN OVARIO SUPERO CON UNO STIGMA SESSILE. IL FRUTTO È UNA DRUPA GLOBOSA, LISCIA E LUCIDA, DI COLORE ROSSO VIVO (RARAMENTE GIALLA), CONTENENTE 1-4 SEMI. LA FIORITURA AVVIENE IN PRIMAVERA E I FRUTTI MATURANO IN AUTUNNO, PERSISTENDO SPESSO DURANTE L'INVERNO.
APRILE, MAGGIO, PRIMAVERA
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO
Si trova principalmente nelle regioni con clima oceanico, caratterizzate da piovosità accentuata, limitata siccità estiva ed escursione termica moderata, dove cresce in boschi umidi di latifoglie, con preferenza per i terreni acidi. In passato si trovava spesso associato al tasso (Taxus baccata) a costituire una fascia quasi continua sulle Alpi e sull'Appennino al limite della faggeta. Ora l'agrifoglio si concentra nei boschi medio montani delle nostre regioni centromeridionali e nelle isole.
LEGGERO AROMA ERBACEO-AMARO, CON NOTE TANNICHE E SOTTILI TONI TERROSI
AMARO-ASTRINGENTE INTENSO, RETROGUSTO ERBACEO E LIEVE NOTA METALLICA
Triterpeni saponinici: ilixoside A, ilixoside B, acido ursolico, acido oleanolico, derivati ursanici e oleananici
Saponine triterpeniche: saponine dell'acido ursolico, saponine dell'acido oleanolico, glicosidi triterpenici correlati
Flavonoidi: rutina, quercetina, isoquercitrina, kaempferolo, derivati glicosilati della quercetina
Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido para-cumarico
Polifenoli: derivati fenolici totali, composti fenolici semplici e complessi
Metilxantine: tracce di caffeina, teobromina
Pigmenti carotenoidi: beta-carotene, licopene, xantofille
Antociani: cianidina e derivati antocianici presenti soprattutto nei frutti
Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo
Tannini: tannini condensati, tannini catechici
Terpeni: alcoli terpenici e derivati terpenici minori
Acidi organici: acido malico, acido citrico
Polisaccaridi: pectine, emicellulose, mucillagini
Bibliografia
Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009
George Edward Trease, William Charles Evans, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
James A Duke, Handbook of Medicinal Herbs, 2002
K R Markham, Techniques of Flavonoid Identification, 1982
F Ferreres, P Valentão, P B Andrade, Seabra R M, Gil-Izquierdo A, Further Knowledge on the Phenolic Profile of Ilex Species, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2009
M I Choudhary, Atta-ur-Rahman, Chemistry of Triterpenoid Saponins from Ilex Species, Natural Product Research, 2008
A M Pieroni, Traditional Uses and Phytochemistry of Ilex aquifolium in Europe, Journal of Ethnopharmacology, 2004
H Wagner, S Bladt, Plant Drug Analysis A Thin Layer Chromatography Atlas, 2009
W Blaschek, Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis Drogen und Arzneistoffe, 2010
TOSSICITÀ: MEDIA
Motivazione: I frutti di Ilex aquifolium contengono saponine e altri composti irritanti responsabili di casi documentati di intossicazione, soprattutto nei bambini. L'ingestione può provocare nausea, vomito, diarrea, dolori addominali e altri disturbi gastrointestinali. Gli avvelenamenti gravi sono poco comuni e i decessi eccezionali, ma la tossicità dei frutti è ben documentata nella letteratura tossicologica e nelle segnalazioni cliniche. Le foglie presentano una tossicità inferiore rispetto ai frutti, ma la specie non può essere considerata priva di rischio tossicologico.
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: Per Ilex aquifolium sono disponibili dati etnobotanici, studi fitochimici e alcune evidenze farmacologiche preliminari in vitro riguardanti saponine triterpeniche, flavonoidi e composti fenolici. Tuttavia mancano studi clinici controllati, revisioni sistematiche dedicate agli impieghi terapeutici della specie e studi in vivo sufficientemente robusti e riproducibili. Gli usi tradizionali come febbrifugo, diuretico e lassativo non risultano adeguatamente confermati da evidenze sperimentali moderne.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che abbiano dimostrato efficacia terapeutica clinicamente validata di Ilex aquifolium per specifiche indicazioni mediche.
Non risultano monografie EMA, ESCOP o Commissione E che riconoscano indicazioni fitoterapiche supportate da evidenze cliniche per la specie.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antiossidante. Evidenza disponibile: studi in vitro su estratti fogliari e caratterizzazione dei composti fenolici e flavonoidici della specie. L'attività è stata osservata principalmente mediante saggi di scavenging dei radicali liberi e test antiossidanti di laboratorio.
Attività antimicrobica. Evidenza disponibile: studi in vitro su estratti della specie nei confronti di alcuni microrganismi. Le evidenze sono preliminari e non consentono estrapolazioni cliniche.
Attività antinfiammatoria potenziale. Evidenza disponibile: studi in vitro e attribuzione farmacologica basata sulla presenza di triterpeni pentaciclici, saponine e composti fenolici identificati nella specie. I dati risultano limitati e non confermati da studi clinici.
Attività diuretica tradizionale. Evidenza disponibile: uso fitoterapico tradizionale documentato in Europa e riportato nella letteratura etnobotanica. Le conferme sperimentali moderne sono limitate.
Attività febbrifuga tradizionale. Evidenza disponibile: documentazione etnobotanica e fitoterapica storica relativa soprattutto alle foglie. Mancano conferme cliniche moderne.
Attività lassativa blanda tradizionale. Evidenza disponibile: uso tradizionale documentato nella letteratura erboristica storica. Le evidenze farmacologiche moderne risultano insufficienti.
Le evidenze disponibili sono prevalentemente fitochimiche, etnofarmacologiche e sperimentali preliminari. Nessuna delle attività descritte dispone di conferma clinica sufficiente per essere considerata terapeuticamente validata.
Uso storico e nella tradizione
Impiego delle foglie come febbrifugo nella medicina popolare europea.
Utilizzo delle foglie come diuretico nelle tradizioni erboristiche di diverse regioni europee.
Impiego come lassativo lieve nella fitoterapia tradizionale.
Uso in preparazioni popolari destinate ai sintomi influenzali e agli stati febbrili.
Utilizzo ornamentale e simbolico associato a pratiche culturali e religiose europee, particolarmente durante il periodo invernale.
I frutti sono stati occasionalmente citati nella medicina popolare, ma il loro impiego è stato storicamente limitato dalla tossicità nota.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009
George Edward Trease, William Charles Evans, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
James A Duke, Handbook of Medicinal Herbs, 2002
A M Pieroni, Traditional Uses and Phytochemistry of Ilex aquifolium in Europe, Journal of Ethnopharmacology, 2004
F Ferreres, P Valentão, P B Andrade, R M Seabra, A Gil-Izquierdo, Further Knowledge on the Phenolic Profile of Ilex Species, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2009
M I Choudhary, Atta-ur-Rahman, Chemistry of Triterpenoid Saponins from Ilex Species, Natural Product Research, 2008
W Blaschek, Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis Drogen und Arzneistoffe, 2010
H Wagner, S Bladt, Plant Drug Analysis A Thin Layer Chromatography Atlas, 2009
Bernd Frohne, Hans Jürgen Pfänder, Poisonous Plants A Handbook for Doctors Pharmacists Toxicologists Biologists and Veterinarians, 2005
QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
I FRUTTI CONTENGONO SAPONINE TRITERPENICHE E ALTRI COMPOSTI IRRITANTI ASSOCIATI A CASI DOCUMENTATI DI INTOSSICAZIONE UMANA. EVIDENZA DISPONIBILE: CASISTICA TOSSICOLOGICA, OSSERVAZIONI CLINICHE E STUDI FITOCHIMICI DIRETTI SULLA SPECIE.
L'INGESTIONE DEI FRUTTI PUÒ PROVOCARE NAUSEA, VOMITO, DIARREA E DOLORE ADDOMINALE. EVIDENZA DISPONIBILE: SEGNALAZIONI CLINICHE E LETTERATURA TOSSICOLOGICA.
I BAMBINI PRESENTANO UNA MAGGIORE SUSCETTIBILITÀ AGLI EFFETTI TOSSICI DEI FRUTTI RISPETTO AGLI ADULTI. EVIDENZA DISPONIBILE: OSSERVAZIONI CLINICHE E CENTRI ANTIVELENI.
LE EVIDENZE FARMACOLOGICHE DISPONIBILI PER LE PREPARAZIONI OTTENUTE DALLE FOGLIE SONO LIMITATE E NON CONSENTONO DI DEFINIRE CON PRECISIONE UN PROFILO BENEFICIO-RISCHIO PER IMPIEGHI TERAPEUTICI MODERNI. EVIDENZA DISPONIBILE: REVISIONE DELLA LETTERATURA FARMACOGNOSTICA E FITOTERAPICA DISPONIBILE SULLA SPECIE.
LE SAPONINE PRESENTI NELLA SPECIE POSSIEDONO PROPRIETÀ IRRITANTI PER LE MUCOSE GASTROINTESTINALI. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI FITOCHIMICI E FARMACOLOGICI SUI COSTITUENTI IDENTIFICATI NELLA SPECIE.
NON RISULTANO DISPONIBILI STUDI CLINICI CONTROLLATI CHE ABBIANO VALUTATO LA SICUREZZA DELL'USO PROLUNGATO DI PREPARAZIONI FITOTERAPICHE OTTENUTE DA ILEX AQUIFOLIUM. EVIDENZA DISPONIBILE: ASSENZA DI DATI CLINICI SPECIFICI NELLA LETTERATURA SCIENTIFICA.
NON RISULTANO DOCUMENTATE INTERAZIONI FARMACOLOGICHE CLINICAMENTE RILEVANTI SUPPORTATE DA STUDI DIRETTI SULLA SPECIE. EVIDENZA DISPONIBILE: ASSENZA DI DATI SPECIFICI PUBBLICATI.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA A ILEX AQUIFOLIUM O AI SUOI COSTITUENTI. EVIDENZA DISPONIBILE: OSSERVAZIONI FARMACOLOGICHE E PRATICA FITOTERAPICA GENERALE APPLICATA ALLA SPECIE.
NON RISULTANO DOCUMENTATE NELLA LETTERATURA SCIENTIFICA MODERNA ULTERIORI CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE SUPPORTATE DA STUDI CLINICI O OSSERVAZIONALI DIRETTI RELATIVI ALL'IMPIEGO FITOTERAPICO DELLE FOGLIE DELLA SPECIE.
Estratto secco di foglie
Sono descritti in letteratura fitochimica estratti secchi ottenuti dalle foglie per finalità sperimentali e analitiche. Non risultano titolazioni terapeutiche ufficialmente riconosciute né dosaggi clinicamente validati. Non è possibile indicare un titolo necessario all'effetto terapeutico poiché tale effetto non è stato definito da studi clinici controllati sulla specie.
Estratto idroalcolico di foglie
Utilizzato prevalentemente in studi fitochimici e farmacologici preliminari per l'analisi di composti fenolici, flavonoidi e saponine triterpeniche. Non risultano standardizzazioni terapeutiche ufficiali né posologie validate per uso fitoterapico umano.
Estratto fluido di foglie
Citato occasionalmente nella letteratura erboristica storica europea. Non risultano disponibili standard qualitativi moderni, titolazioni terapeutiche riconosciute o schemi posologici supportati da evidenze cliniche.
Tintura madre di foglie
Descritta in alcune farmacopee storiche e repertori erboristici tradizionali. Le moderne evidenze scientifiche non consentono di definire dosaggi terapeutici validati né parametri di standardizzazione clinicamente rilevanti.
Preparazioni omeopatiche
Sono reperibili preparazioni omeopatiche ottenute da Ilex aquifolium, generalmente sotto forma di tintura madre omeopatica, diluizioni decimali e centesimali. L'impiego segue i criteri della pratica omeopatica e non dispone di evidenze cliniche specifiche che consentano di definire titoli, dosaggi o indicazioni terapeutiche fitoterapiche validate.
Integratori standardizzati o titolati
Non risultano commercialmente diffusi integratori standardizzati di Ilex aquifolium con titolo definito di principi attivi associato a effetti terapeutici clinicamente dimostrati. Attualmente non è possibile indicare una titolazione minima necessaria all'effetto terapeutico sulla base delle evidenze disponibili.
Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009
George Edward Trease, William Charles Evans, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
James A Duke, Handbook of Medicinal Herbs, 2002
W Blaschek, Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis Drogen und Arzneistoffe, 2010
A M Pieroni, Traditional Uses and Phytochemistry of Ilex aquifolium in Europe, Journal of Ethnopharmacology, 2004
F Ferreres, P Valentão, P B Andrade, R M Seabra, A Gil-Izquierdo, Further Knowledge on the Phenolic Profile of Ilex Species, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2009
M I Choudhary, Atta-ur-Rahman, Chemistry of Triterpenoid Saponins from Ilex Species, Natural Product Research, 2008
Bernd Frohne, Hans Jürgen Pfänder, Poisonous Plants A Handbook for Doctors Pharmacists Toxicologists Biologists and Veterinarians, 2005
European Directorate for the Quality of Medicines and HealthCare, European Pharmacopoeia, 2023
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Per Ilex aquifolium L. non esistono preparazioni fitoterapiche moderne validate da monografie ufficiali che consentano di definire tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche supportate da evidenze cliniche. Inoltre la presenza documentata di composti potenzialmente tossici, soprattutto nei frutti, e la scarsità di dati tossicologici e clinici sulle preparazioni tradizionali non consentono di proporre dosaggi sicuri evidence-based.
Infuso di foglie
L'impiego di foglie di Ilex aquifolium in infuso è riportato nella tradizione erboristica europea come febbrifugo e diuretico. Tuttavia non sono disponibili studi clinici che ne abbiano definito sicurezza, efficacia o posologia. Non è pertanto possibile indicare una formulazione supportata da evidenze scientifiche moderne.
Decotto di foglie
Alcune fonti storiche riportano l'impiego delle foglie in decotto per disturbi febbrili e digestivi. Le informazioni disponibili derivano esclusivamente dalla tradizione etnobotanica e non da studi clinici o farmacologici sufficienti a definirne un uso fitoterapico sicuro.
Formulazioni erboristiche con altre piante
Non sono state identificate nella letteratura scientifica moderna associazioni fitoterapiche specifiche, validate e sicure tra Ilex aquifolium e altre specie vegetali. L'assenza di studi diretti impedisce di proporre miscele sinergiche evidence-based.
Preparazioni tradizionali composte
Le fonti etnobotaniche europee descrivono occasionalmente l'associazione delle foglie con altre erbe febbrifughe o digestive locali. Tali preparazioni appartengono alla medicina popolare e non dispongono di conferme sperimentali o cliniche sufficienti per essere raccomandate in fitoterapia moderna.
In conclusione, adottando un approccio strettamente conservativo e basato esclusivamente su evidenze verificabili, non risultano disponibili tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche con Ilex aquifolium per le quali possano essere indicati composizione, dosaggi sicuri ed efficacia terapeutica documentata.
Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009
George Edward Trease, William Charles Evans, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
James A Duke, Handbook of Medicinal Herbs, 2002
W Blaschek, Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis Drogen und Arzneistoffe, 2010
A M Pieroni, Traditional Uses and Phytochemistry of Ilex aquifolium in Europe, Journal of Ethnopharmacology, 2004
F Ferreres, P Valentão, P B Andrade, R M Seabra, A Gil-Izquierdo, Further Knowledge on the Phenolic Profile of Ilex Species, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2009
Bernd Frohne, Hans Jürgen Pfänder, Poisonous Plants A Handbook for Doctors Pharmacists Toxicologists Biologists and Veterinarians, 2005
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2019
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 1999–2009
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Ilex aquifolium, comunemente noto come agrifoglio, è una delle piante sempreverdi più emblematiche d'Europa ed è associato da secoli a tradizioni religiose, folkloristiche e simboliche legate al periodo invernale.
Nell'antica Roma i rami di agrifoglio venivano scambiati durante i Saturnalia come simbolo di prosperità, amicizia e buon auspicio. Questa usanza sopravvisse in parte anche dopo l'avvento del cristianesimo.
Nel Medioevo europeo la pianta era considerata capace di allontanare spiriti maligni, streghe e fulmini. Per questo motivo veniva spesso coltivata vicino alle abitazioni oppure appesa alle porte durante l'inverno.
Nella simbologia cristiana le foglie spinose sono state interpretate come rappresentazione della corona di spine di Cristo, mentre le bacche rosse sono state associate simbolicamente al sangue della Passione.
L'agrifoglio è una specie dioica: esistono individui maschili e individui femminili distinti. Soltanto le piante femminili producono le caratteristiche bacche rosse e soltanto se nelle vicinanze sono presenti esemplari maschili in grado di fornire il polline.
Le bacche risultano tossiche per l'uomo ma costituiscono una preziosa fonte alimentare per numerose specie di uccelli durante l'inverno, contribuendo alla dispersione dei semi.
La specie può raggiungere età considerevoli. In alcune foreste europee sono documentati esemplari pluricentenari che hanno assunto dimensioni simili a piccoli alberi.
Il legno di agrifoglio è particolarmente duro, compatto e di colore molto chiaro. In passato veniva utilizzato per lavori di ebanisteria, strumenti scientifici, intarsi e oggetti di pregio.
Prima della diffusione delle specie sudamericane di Ilex utilizzate per il mate, le foglie di Ilex aquifolium furono occasionalmente impiegate in alcune regioni europee come sostituto locale di bevande stimolanti, senza tuttavia raggiungere una diffusione significativa.
L'agrifoglio rappresenta una delle specie forestali più importanti per la biodiversità dei boschi europei, offrendo rifugio e nutrimento a numerosi uccelli, insetti e piccoli mammiferi durante i mesi più freddi dell'anno.
In molte tradizioni popolari britanniche, francesi e germaniche esisteva una contrapposizione simbolica tra agrifoglio ed edera, considerati rispettivamente emblemi dei principi maschile e femminile dell'inverno.