QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 25/04/2026
BETULLA Betula pendula Roth
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Autore: erbeofficinali.org
Autore: Maurizio Trenchi
Autore: Angelo Ferrando
Photo by Arnoldo Mondadori Editore SpA - Betula pendula
TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA BUONA
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Rosidi
Ordine Fagales
Famiglia Betulaceae
Genere Betula
Specie Betula pendula Roth
Famiglia:
Betulla bianca, Betulla verrucosa, Barancio, Bidollo, Bedollo, Bedola, Gray Birch, European White Birch, Bouleau blanc, Bouleau pleureur, Abedul
Betula Alba Subsp. Arborescens Wallr., Betula Alba Subsp. Pendula (Roth) Regel, Betula Alba Var. Carelica Merklein, Betula Alba Var. Microphylla Wallr., Betula Alba Var. Microphylla Wimm., Betula Alba Var. Pendula (Roth) St.-Lag., Betula Alba Var. Pendula (Roth) W.T.Aiton, Betula Alba Var. Urticifolia Spach, Betula Ethmensis Raf., Betula Ethmensis Raf. Ex Regel, Betula Laciniata Wahlenb., Betula Lobulata Kanitz, 1863, Betula Pendula F. Dalecarlica (L.f.) C.K.Schneid., Betula Pendula F. Pendula Roth, 1788, Betula Pendula F. Purpurea (Andre) C.K.Schneid., Betula Pendula Var. Oycowiensis (Besser) Dippel, Betula Verrucosa Enrhart, Betula Verrucosa F. Dalecarlica L.f., Betula Verrucosa F. Elegans Dippel, Betula Verrucosa Var. Bircalensis Mela, Betula Verrusosa F. Serrata Mörner
ALBERO DECIDUO ALTO FINO A 25-30 METRI, CON TRONCO SLANCIATO E CORTECCIA BIANCA CHE SI SFALDA IN SOTTILI STRISCE ORIZZONTALI. RAMI SOTTILI E PENDULI (DA CUI IL NOME PENDULA). FOGLIE ALTERNE, SEMPLICI, ROMBOIDALI O TRIANGOLARI-OVATE, CON MARGINE SEGHETTATO, DI COLORE VERDE CHIARO CHE DIVENTA GIALLO IN AUTUNNO. FIORI UNISESSUALI RIUNITI IN AMENTI: QUELLI MASCHILI PENDULI E ALLUNGATI, QUELLI FEMMINILI ERETTI E PIÙ CORTI. FRUTTO È UNA PICCOLA SAMARA ALATA CONTENENTE UN SINGOLO SEME.
Originario dell'Europa e di parte dell'Asia, ampiamente diffuso e naturalizzato anche in Nord America e in altre regioni temperate. È una specie pioniera che colonizza rapidamente terreni aperti e disturbati, come brughiere, lande, pendii rocciosi, scarpate, aree incendiate e terreni abbandonati. Predilige suoli ben drenati, da poveri a moderatamente fertili, sabbiosi o ghiaiosi, ma si adatta a una vasta gamma di tipi di terreno, inclusi quelli leggermente acidi. È una pianta eliofila che richiede pieno sole per una crescita ottimale e tollera bene il freddo e le condizioni ventose. Si trova spesso in boschi misti di latifoglie e conifere, ma anche in boschi puri di betulle, dalle pianure fino a quote montane elevate. La sua rapida crescita e la produzione di numerosi semi leggeri favoriscono la sua dispersione e colonizzazione di nuovi habitat. In Italia è presente su tutto il territorio, dalle Alpi fino all'Appennino.
MARZO-APRILE PER LE FOGLIE (RACCOLTA PRIMA DELLA PIENA FIORITURA) E FINE INVERNO-INIZIO PRIMAVERA PER LA LINFA
FOGLIE (DIURETICO, DEPURATIVO, ANTINFIAMMATORIO,TRADIZIONALMENTE PER INFEZIONI URINARIE E GOTTA), CORTECCIA (ANTISETTICO TOPICO, CICATRIZZANTE, OLI O ESTRATTI PER PSORIASI ED ECZEMI), GEMME (GEMMODERIVATO PER DRENAGGIO EPATO-RENALE E AZIONE ANTIALLERGICA)
L'ODORE DELLE FOGLIE È ERBACEO FRESCO, LEGGERMENTE TANNICO, CON NOTE TERPENICHE. LA LINFA HA UN PROFUMO DOLCE-ACQUOSO, LEGNOSO E DEBOLMENTE BALSAMICO. LA CORTECCIA EMANA UN AROMA TERROSO, RESINOSO E SPEZIATO, MENTRE LE GEMME SONO PIÙ RESINOSE E PUNGENTI.
LE FOGLIE HANNO SAPORE AMARO-ASTRINGENTE CON RETROGUSTO ERBACEO. LA LINFA È DOLCE-LEGNOSA, LEGGERMENTE MINERALIZZATA. LA CORTECCIA È AMAROGNOLA E TANNICA, MENTRE LE GEMME RISULTANO RESINOSE E PICCANTI.
Alakurtti S., Mäkelä T., Koskimies S., Yli-Kauhaluoma J., Pharmacological properties of betulin and its derivatives, 2006
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: dati tossicologici indicano buona tollerabilità alle dosi terapeutiche con effetti indesiderati rari e generalmente lievi, principalmente di tipo allergico in soggetti sensibili ai pollini o ai derivati della betulla; assenza di evidenze di tossicità sistemica significativa nell’uso corretto documentato in monografie ufficiali
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: supportata da uso fitoterapico consolidato e documentato per le foglie di Betula pendula Roth con attività diuretica e coadiuvante nelle affezioni delle vie urinarie; evidenze farmacologiche in vivo e dati sperimentali coerenti confermano effetti diuretici e lievemente antinfiammatori, mentre sono limitate le evidenze cliniche controllate dirette sulla specie
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche specifiche su Betula pendula Roth che confermino in modo diretto ed esclusivo proprietà terapeutiche con livello di prova clinica elevato; gli studi clinici disponibili risultano limitati, eterogenei o non specificamente attribuibili alla specie senza ambiguità tassonomica.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività diuretica con indicazione nel supporto alle affezioni delle vie urinarie e negli stati di ritenzione idrica lieve, supportata da uso fitoterapico consolidato e dati farmacologici in vivo coerenti con l’aumento della diuresi indotto da estratti fogliari.
Attività antinfiammatoria lieve con indicazione coadiuvante in condizioni infiammatorie minori, supportata da studi in vitro e in vivo animale che evidenziano modulazione di mediatori dell’infiammazione, principalmente attribuibile ai flavonoidi.
Attività antiossidante con possibile ruolo nel contrasto dello stress ossidativo, supportata da evidenze in vitro su estratti fogliari ricchi in composti fenolici e flavonoidi.
Attività urodepurativa con indicazione nel lavaggio delle vie urinarie, supportata da monografie ufficiali e uso tradizionale coerente con dati farmacologici sulla diuresi e sull’eliminazione urinaria.
Uso storico e nella tradizione
Impiego delle foglie come diuretico e depurativo generale in contesti etnobotanici europei, in particolare per il trattamento tradizionale di ritenzione idrica e disturbi urinari lievi.
Utilizzo come coadiuvante nei reumatismi e nei dolori articolari, senza evidenze scientifiche dirette sulla specie a supporto di tale indicazione.
Uso topico tradizionale per affezioni cutanee lievi e come detergente della pelle, basato su pratiche popolari senza validazione sperimentale diretta sulla specie.
European Medicines Agency, Assessment report on Betula pendula Roth and Betula pubescens Ehrh folium, 2012
European Medicines Agency, Community herbal monograph on Betula pendula Roth Betula pubescens Ehrh folium, 2014
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Alakurtti S., Mäkelä T., Koskimies S., Yli-Kauhaluoma J., Pharmacological properties of betulin and its derivatives, 2006
IPERSENSIBILITÀ NOTA A BETULA PENDULA ROTH O AI SUOI COMPONENTI DOCUMENTATA IN AMBITO CLINICO E OSSERVAZIONALE, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO A SOGGETTI CON ALLERGIA AI POLLINI DI BETULLA O A DERIVATI CONTENENTI ALLERGENI CORRELATI. CONTROINDICAZIONE ALL’USO COME DIURETICO IN CONDIZIONI IN CUI È CONTROINDICATO L’AUMENTO DELLA DIURESI, COME EDEMA DA INSUFFICIENZA CARDIACA O RENALE GRAVE, SULLA BASE DI INDICAZIONI PRESENTI IN MONOGRAFIE UFFICIALI E VALUTAZIONI FARMACOLOGICHE DELLA DROGA VEGETALE.
POSSIBILI REAZIONI ALLERGICHE CROCIATE IN SOGGETTI SENSIBILIZZATI AI POLLINI DI BETULLA, DOCUMENTATE DA EVIDENZE CLINICHE E IMMUNOLOGICHE; IL RISCHIO RIGUARDA SOPRATTUTTO PREPARAZIONI CONTENENTI ESTRATTI NON COMPLETAMENTE PURIFICATI. EFFETTO DIURETICO CON POTENZIALE AUMENTO DELL’ELIMINAZIONE URINARIA DI ACQUA ED ELETTROLITI, SUPPORTATO DA DATI FARMACOLOGICI IN VIVO E USO FITOTERAPICO CONSOLIDATO; SI RACCOMANDA ADEGUATA IDRATAZIONE DURANTE L’IMPIEGO. POSSIBILE INTERAZIONE CON FARMACI DIURETICI O CONDIZIONI CHE ALTERANO L’EQUILIBRIO IDROELETTROLITICO, BASATA SU PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA MA CON LIMITATA EVIDENZA CLINICA DIRETTA SULLA SPECIE. DATI LIMITATI SULL’USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO, CON ASSENZA DI STUDI CLINICI SPECIFICI SULLA SPECIE; SI RACCOMANDA UN APPROCCIO PRUDENZIALE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
DIURETICI
DIURETICI FORTI E DI SINTESI
ELETTROLITI
FARMACI ELIMINATI PER VIA RENALE
LITIO (A FORTE INTEGRAZIONE)
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
Estratto secco da foglie (Betulae folium extractum siccum) ottenuto con solvente acquoso con rapporto droga/estratto DER 3–8:1, come definito nelle monografie EMA. La standardizzazione negli integratori commerciali è generalmente espressa in flavonoidi totali calcolati come iperoside con titoli intorno al 2–2,5 percento, oppure in triterpeni totali quando derivati anche da corteccia. La posologia compatibile con le indicazioni tradizionali è compresa tra 0,25 g e 1 g per dose, fino a quattro somministrazioni giornaliere per via orale.
Estratto liquido da foglie fresche (extractum liquidum ex foliis recentibus) con rapporto droga/estratto compreso tra 1:2 e 2,4:1 ottenuto con acqua oppure stabilizzato con etanolo al 50–60 percento. Questa forma rappresenta una preparazione farmaceutica tradizionale con maggiore contenuto di costituenti idrosolubili. La posologia riportata nelle monografie è di circa 15 ml per dose da assumere 2–3 volte al giorno, mentre per l’estratto stabilizzato (DER 1:1) la dose è di circa 2,5 ml tre volte al giorno.
Polvere micronizzata di foglie (pulvis Betulae folii) ottenuta per semplice essiccazione e triturazione della droga vegetale. Non è una forma standardizzata in senso stretto ma è utilizzata come base per preparazioni solide. La posologia indicata è circa 650 mg per dose, due volte al giorno, oppure un apporto giornaliero totale di 0,6–9 g di foglia secca equivalente secondo monografie fitoterapiche.
Tintura madre (estratto idroalcolico) con rapporto droga/estratto tipicamente 1:10 in etanolo 40–65 percento. Non esiste una standardizzazione ufficiale EMA per i marker ma la titolazione nei prodotti commerciali è indiretta tramite DER. La posologia usuale è di 30–40 gocce 2–3 volte al giorno diluite in acqua, coerente con l’uso tradizionale come diuretico.
Estratti fluidi glicerinati o dealcolati ottenuti per estrazione idro-glicerica o rimozione dell’etanolo da preparazioni idroalcoliche. Non esistono titoli farmacologici standardizzati universalmente riconosciuti; il dosaggio viene generalmente adattato alla concentrazione finale, mantenendo equivalenza con gli estratti liquidi convenzionali.
Preparazioni topiche a base di estratto raffinato di Betula pendula e Betula pubescens (derivati triterpenici della corteccia come betulina) utilizzate in ambito dermatologico. In questo caso la standardizzazione è orientata ai triterpeni pentaciclici. La posologia è legata all’applicazione locale secondo formulazione farmaceutica e non è espressa in dose sistemica.
Preparazioni omeopatiche (Betula pendula) ottenute da gemme, corteccia o foglie fresche secondo farmacotecnica omeopatica. Le diluizioni più utilizzate sono dalla tintura madre fino a basse e medie diluizioni (D1–D6 o equivalenti centesimali), senza titolazione fitochimica né correlazione diretta con contenuti in principi attivi. La posologia segue i criteri della pratica omeopatica e non è riconducibile a dosaggi farmacologici convenzionali.
European Medicines Agency, Community herbal monograph on Betula pendula Roth Betula pubescens Ehrh folium, 2014
European Medicines Agency, Assessment report on Betula pendula Roth Betula pubescens Ehrh folium, 2014
European Medicines Agency, Betulae folium Summary for the public, 2015
ESCOP, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2003
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso semplice di foglie di Betula pendula Roth
Preparazione con 2–3 g di foglie essiccate in 150 ml di acqua bollente, lasciando in infusione 10–15 minuti e filtrando. La posologia tradizionale validata da monografia EMA prevede fino a 3–4 somministrazioni giornaliere, per un apporto complessivo coerente con l’uso come diuretico e coadiuvante nel lavaggio delle vie urinarie. L’impiego è limitato a cicli di breve durata e associato a adeguata idratazione
Infuso sinergico diuretico e drenante
Composizione con Betula pendula foglie 2 g, Orthosiphon stamineus foglie 1 g e Solidago virgaurea sommità 1 g. Preparazione per infusione in 200–250 ml di acqua bollente per 10 minuti. Assunzione 2–3 volte al giorno. La combinazione è coerente con monografie fitoterapiche europee che indicano queste droghe come diuretiche ad azione complementare nel drenaggio urinario e nella prevenzione di ristagni funzionali delle vie urinarie
Infuso per supporto in calcolosi urinaria e renella
Composizione con Betula pendula foglie 2 g, Herniaria glabra parti aeree 1 g e Agropyron repens rizoma 1 g. Preparazione per infusione in 250 ml di acqua bollente per 10–15 minuti. Assunzione 2 volte al giorno. La formulazione riflette un uso fitoterapico consolidato basato su piante con attività diuretica e coadiuvante nell’eliminazione di cristalli urinari, con evidenza principalmente tradizionale supportata da dati farmacologici
Decotto combinato per stati reumatici e iperuricemia
Composizione con corteccia di Betula pendula 1 g, Filipendula ulmaria sommità 1 g e Urtica dioica foglie 1 g. Bollitura della corteccia in 250–300 ml di acqua per 5 minuti, quindi aggiunta delle altre droghe e infusione per ulteriori 10 minuti. Assunzione 1–2 volte al giorno. La presenza di salicilati naturali e flavonoidi è coerente con dati sperimentali su attività antinfiammatoria e supporto nelle condizioni reumatiche
Infuso drenante linfatico
Composizione con Betula pendula foglie 2 g, Pilosella officinarum parti aeree 1 g e Taraxacum officinale foglie 1 g. Preparazione per infusione in 250 ml di acqua bollente per 10 minuti. Assunzione 2 volte al giorno. L’associazione è coerente con uso fitoterapico documentato per drenaggio dei liquidi corporei e supporto nelle condizioni di ritenzione idrica
Infuso dermatologico ad uso interno e coadiuvante
Composizione con Betula pendula foglie 2 g e Viola tricolor parti aeree 1 g. Preparazione per infusione in 200 ml di acqua bollente per 10 minuti. Assunzione 1–2 volte al giorno. L’uso è basato su tradizione fitoterapica e dati sperimentali relativi all’attività antinfiammatoria e depurativa cutanea
Infuso per risciacqui topici cutanei e del cuoio capelluto
Preparazione con 3–5 g di foglie di Betula pendula in 200 ml di acqua bollente lasciate in infusione 15 minuti. Applicazione esterna dopo filtrazione su cute o cuoio capelluto. L’impiego è documentato nella pratica tradizionale e supportato da dati farmacologici su composti fenolici e triterpenici
European Medicines Agency, Community herbal monograph on Betula pendula Roth Betula pubescens Ehrh folium, 2014
European Medicines Agency, Assessment report on Betula pendula Roth Betula pubescens Ehrh folium, 2014
ESCOP, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2003
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Blumenthal M., The Complete German Commission E Monographs Therapeutic Guide to Herbal Medicines, 1998
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino Medicinale alla Betulla
Ricetta Tradizionale (Dosaggio Sicuro)
Ingredienti:
Foglie giovani di betulla essiccate (30 g) – fonte di flavonoidi
Linfa di betulla fresca (100 mL) – ricca di oligoelementi
Vino bianco secco (750 mL, es. Riesling) – veicolante alcolico
Miele di tiglio (50 g) – azione calmante
Bacche di ginepro (5 g) – potenziamento dell'effetto diuretico
Preparazione:
Fase a freddo: Macerare le foglie nella linfa per 24 ore in frigo.
Fase alcolica: Unire il tutto al vino e miele, aggiungere le bacche di ginepro schiacciate.
Macerazione: Conservare in bottiglia di vetro scuro per 15 giorni, agitando ogni 2 giorni.
Filtrazione: Passare attraverso un panno di lino e imbottigliare.
Posologia:
30 mL al mattino a digiuno per cicli di 21 giorni
50 mL al bisogno per attacchi gottosi (effetto rapido)
Proprietà Principali
Drenante renale e linfatico (aumenta l'eliminazione di tossine)
Antinfiammatorio articolare (azione sui livelli di acido urico)
Remineralizzante (apporto di elettroliti dalla linfa)
Evidenze Scientifiche
Studio EMA (2013): Conferma l'effetto diuretico delle foglie.
Ricerca russa (Rastitel'nye Resursy): La linfa mostra attività remineralizzante.
Uso tradizionale: Nella medicina scandinava, il "vino di betulla" era usato per "purificare dopo l'inverno".
Avvertenze
Controindicato in caso di insufficienza renale o terapie con diuretici.
Non superare i 60 mL/giorno (rischio di ipokaliemia).
Conservare in frigo (la linfa è deperibile).
Bibliografia
EMA (2013). "Assessment report on Betula pendula folium".
Petrovska et al. (2017). "Mineral composition of birch sap". *Rastitel'nye Resursy*.
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
Considerata una pianta mellifera secondaria.
Il miele di betulla è una rarità prodotta principalmente nelle regioni nordiche e baltiche.
Colore ambrato chiaro con riflessi dorati. Aroma delicato, legnoso, con note fresche di corteccia e un lieve sentore balsamico. Sapore dolce ma non stucchevole, con un retrogusto pulito, leggermente minerale e una punta vegetale. Cristallizzazione fine e lenta.
Meno dolce rispetto ai mieli floreali classici
Retrogusto fresco che ricorda l'odore della linfa
Prodotto in piccole quantità per la scarsa secrezione nettarifera
La produzione è limitata perché le api visitano la betulla più per la propoli (raccolta dalle gemme resinose) che per il nettare.
Linfa fresca primaverile:
La linfa primaverile zuccherina ed acidula costituisce una gradevole bevanda depurativa e drenante.
Le piante medicinali ad azione diuretica, ovvero che aumentano la diuresi, sono moltissime. Il loro meccanismo d'azione non è mai univoco e questo porta ad una loro difficile classificazione. Tuttavia in base alla natura del principio attivo responsabile dell'azione diuretica possiamo suddividerle in:
a) droghe diuretiche per la presenza prevalente di saponine;
b) droghe diuretiche per la presenza prevalente di composti flavonoidi;
c) droghe diuretiche per la presenza prevalente di sali (potassio);
d) droghe diuretiche per la presenza prevalente di oli essenziali.
E' anche molto interessante, dal punto di vista terapeutico, conoscere di quali sostanze le droghe riescono a facilitare l'escrezione attraverso i reni.
Così abbiamo:
1) Diuretici azoturici, se aumentano l'eliminazione dell'urea (Spirea olmaria, Prezzemolo, Salsapariglia, Betulla, Carciofo, Cipolla, Enula, Orthosifon, Ononide);
2) Diuretici uricolitici, se aumentano l'eliminazione dell'acido urico e dei suoi sali (Alkekengi, Frassino, Ribes nero, Betulla, Salsapariglia, Mais, Uva ursina, Mirtillo rosso e nero, Verga d'oro, Pioppo nero gemme, Ginepro);
3) Diuretici decloruranti, se aumentano l'eliminazione dei cloruri (Orthosifon, Ononide, Pungitopo, Finocchio, Sambuco, Ortica, Asparago, Spirea olmaria);
4) Diuretici fosfatici e ossalici, se promuovono l'eliminazione dei fosfati e degli ossalati (Mais);
5) Diuretici antiputridi, se possiedono una azione antisettica capace di combattere e contrastare le infezioni batteriche dell'apparato urinario (Uva ursina, Mirtillo nero e rosso, Corbezzolo, Sandalo essenza, Pioppo nero gemme, Verga d'oro, Ginepro, Lavanda, Timo).
[Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno"]
La Betulla era chiamata 'albero della saggezza' in quanto gli antichi educatori ne facevano verghe dai giovani rami a scopo.. didattico!
Albero Sacro nelle Culture Nordiche
Vichinghi: Considerata l’"Albero di Frigg" (dea della fertilità), usata per fabbricare culle e scudi, ritenuti protettivi.
Sciamani siberiani: La corteccia, infusa in decotti, era usata per "viaggi spirituali" (contiene betulina, con lievi effetti psicoattivi in alte dosi).
Usi Insoliti
Carta resistente: Gli antichi slavi scrivevano su corteccia di betulla (beresta) – frammenti del XI secolo sono ancora conservati.
Calzature: In Lapponia, la corteccia era lavorata per stivali impermeabili.
Rimedio Contadino
Linfa come "elisir": In Russia, la linfa primaverile ("berezaoviy sok") era bevuta per "rinforzare il sangue" (ricca di manganese e vitamina C).
Antiparassitario: Le foglie essiccate nei materassi tenevano lontane le pulci.
Simbolo di Rinascita
Folclore baltico: Piantata sulle tombe per accompagnare i defunti nell’aldilà.
Medicina popolare: I rami usati nelle saune finlandesi (vihta) per stimolare la circolazione.
Curiosità Scientifiche
Betulina antitumorale: Studi del NCI (USA) su derivati della betulina per melanoma (Journal of Natural Products).
Bioindicatore: Sensibile all’inquinamento, usata per monitorare la qualità dell’aria.