QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 10/05/2026
LAMPONE Rubus Idaeus L.
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Autore: erbeofficinali.org
Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
Foto modificata per uso didattico. Dipartimento Botanico Università di Catania
Autore: Maurizio Trenchi
Photo by Arnoldo Mondadori Editore SpA.
Photo by Breithaupt J.
TOSSICITÀ BASSISSIMA
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
!!
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Spermatophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Rosidae
Ordine Rosales
Famiglia Rosaceae
Sottofamiglia Rosoideae
Tribù Rubeae
Genere Rubus
Specie Rubus idaeus
Famiglia:
Amponello, Frambosa, Lampone Rosso, Malina, Rovo Ideo, Lampione, Ampone, Framboasa, Framboeza, Framboise, Frambuesa, Ruvetta, Raspherry, Rasberry, Red garden raspberry, European raspberry, Hindberry, Zarza idei, Amoreira frambecza, Himbeere, Hindbær, Himbeerstrauch, M Malína, Obecný, Malina, Ostruiník Maliník, Almindelig Hindbær, Harilik Vaarikas, Vaapukka, Vadelma, Vattu, Vatomouriá, Zmeouriá, Petel Adom, Málna, Framboeseira, Zmeur, M Malina Obyknovennaia, Malina Obyknovennaja, Gauriphal, Chordón, Frambueso, Frutilla De La India, Hallonbuske
ARBUSTO PERENNE SPINOSO CON FUSTI ERETTI BIENNALI (POLLONI) CHE IL SECONDO ANNO PRODUCONO FIORI E FRUTTI E POI MUOIONO. FUSTI GIOVANI (TURIONI) VERDI E SPINOSI. FOGLIE ALTERNE COMPOSTE IMPARIPENNATE CON 3-7 FOGLIOLINE OVATE SEGHETTATE VERDE CHIARO TOMENTOSE INFERIORMENTE. FIORI ERMAFRODITI ATTINOMORFI BIANCHI IN RACEMI O CORIMBI ASCELLARI O TERMINALI. CALICE GAMOSEPALO CON CINQUE SEPALI PERSISTENTI. COROLLA CON CINQUE PETALI LIBERI BIANCHI. ANDROCEO CON NUMEROSI STAMI. GINECEO SUPERO CON NUMEROSI CARPELLI LIBERI SU UN RICETTACOLO CONICO. FRUTTO POLIDRUPA (LAMPONE) ROSSO COMPOSTO DA NUMEROSE PICCOLE DRUPE AGGREGATE CHE SI STACCANO FACILMENTE DAL RICETTACOLO.
MAGGIO GIUGNO LUGLIO (TARDA PRIMAVERA/ESTATE), CON FIORI BIANCHI A CINQUE PETALI RIUNITI IN GRAPPOLI
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO ____BIANCO ROSATO
Originario dell'Europa e dell'Asia settentrionale, ampiamente naturalizzato e coltivato in molte altre regioni temperate del mondo, inclusa l'America del Nord.
Habitat naturale:
Cresce spontaneamente in boschi aperti, formando spesso gruppi sotto la copertura degli alberi e sviluppando popolazioni più dense nelle radure e ai margini forestali.
Predilige aree collinari e montane, specialmente nel sud del suo areale.
Si trova anche in zone disturbate come bordi stradali, sentieri, pascoli abbandonati e aree incendiate o disboscate, dove è spesso una delle prime specie a colonizzare il terreno.
Può prosperare in terreni umidi, ma si adatta anche a suoli ben drenati, inclusi quelli argillosi, limosi e sabbiosi, con una preferenza per un pH leggermente acido.
È presente anche ai margini delle zone umide, lungo le rive di fiumi e laghi.
Habitat coltivato:
È ampiamente coltivato in regioni temperate per i suoi frutti.
Predilige posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate con terreno fertile, ben drenato e ricco di materia organica.
Richiede una protezione dai venti forti.
Si adatta a diverse zone di rusticità (generalmente dalla zona 3 alla 9).
In sintesi, il lampone è una pianta versatile che prospera in una varietà di habitat, dalle foreste aperte alle aree disturbate, sia in natura che in coltivazione, purché le condizioni di umidità del suolo e luce siano adeguate. La sua capacità di diffondersi rapidamente tramite semi e rizomi contribuisce alla sua ampia distribuzione.
Seeram Navindra P., Berry Fruits for Cancer Prevention: Current Status and Future Prospects, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2008
Mullen William, McGinn Jennifer, Lean Michael E.J., MacLean Margaret R., Gardner Paul, Duthie Garry G., Yokota Toshio, Crozier Alan, Ellagitannins, Flavonoids, and Other Phenolics in Red Raspberries and Their Contribution to Antioxidant Capacity and Vasorelaxation Properties, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2002
Beekwilder Jules, Jonker Hendrik, Meesters Patrick, Hall Robert D., van der Meer Ingeborg M., Ric de Vos Cees H., Antioxidants in Raspberry: On the Contribution of Individual Phenolics to Antioxidant Capacity, Food Chemistry, 2005
Paredes-López Octavio, Cervantes-Ceja Maria L., Vigna-Pérez Monica, Hernández-Pérez Teresa, Berries: Improving Human Health and Healthy Aging, and Promoting Quality Life — A Review, Plant Foods for Human Nutrition, 2010
Kähkönen Marja P., Hopia Anu I., Heinonen Marina, Berry Phenolics and Their Antioxidant Activity, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2001
Bobinaite Rasa, Viškelis Pranas, Venskutonis Petras Rimantas, Chemical Composition of Raspberry Cultivars and Their Antioxidant Properties, Food Research International, 2012
Deighton Nicola, Brennan Rachel, Finn Callum, Davies Hilary V., Antioxidant Properties of Domesticated and Wild Rubus Species, Journal of the Science of Food and Agriculture, 2000
Patel Anil V., Rojas-Vera José, Dacke Christopher G., Therapeutic Constituents and Actions of Rubus Species, Current Medicinal Chemistry, 2004
Kowalska Joanna, Pankiewicz Urszula, Kowalski Robert, Raspberry Fruit as a Functional Food and Its Health Effects, Molecules, 2021
European Medicines Agency, Assessment Report on Rubus idaeus L. Folium, 2014
TOSSICITÀ: BASSISSIMA
Motivazione: L’uso corretto di foglie e frutti comporta un rischio minimo, con effetti avversi rari e generalmente lievi; non sono note tossicità significative alle dosi tradizionalmente utilizzate.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Le evidenze dirette su Rubus idaeus L. risultano eterogenee e dipendenti dalla parte utilizzata della pianta, dalla tipologia di estratto e dall’indicazione considerata. Esistono studi clinici limitati soprattutto su foglie ed estratti ricchi in polifenoli per supporto antiossidante, metabolico e ginecologico, ma i risultati non sono sufficientemente uniformi o conclusivi per definire un’efficacia terapeutica generale confermata. Sono disponibili dati farmacologici in vitro e in vivo su attività antiossidante, antinfiammatoria e metabolica, oltre a un uso fitoterapico tradizionale consolidato.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Confermate da studi scientifici e clinici
Per Rubus idaeus L. non sono disponibili evidenze cliniche controllate robuste, meta-analisi conclusive o revisioni sistematiche che confermino indicazioni fitoterapiche terapeutiche specifiche della specie secondo standard evidence-based comparabili a quelli richiesti per medicinali vegetali consolidati.
Esistono studi clinici preliminari e studi nutrizionali su frutto, estratti polifenolici o chetoni del lampone, ma i risultati risultano eterogenei, metodologicamente limitati o non direttamente trasferibili alla fitoterapia tradizionale della pianta intera.
Gli studi clinici disponibili suggeriscono possibili effetti sul metabolismo glucidico, lipidico e sullo stress ossidativo, ma le evidenze restano insufficienti per confermare un’indicazione terapeutica definita.
Per le foglie di Rubus idaeus L. utilizzate tradizionalmente in gravidanza e preparazione al parto, le revisioni cliniche disponibili mostrano dati limitati, contraddittori o non conclusivi riguardo efficacia ostetrica, durata del travaglio o sicurezza clinica.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antiossidante documentata principalmente in vitro e in modelli sperimentali attraverso elevato contenuto di ellagitannini, antocianine, flavonoidi e vitamina C. Studi cellulari e animali mostrano riduzione di marcatori ossidativi e modulazione di sistemi antiossidanti endogeni.
Attività antinfiammatoria osservata in vitro e in vivo animale mediante modulazione di citochine proinfiammatorie, cicloossigenasi e mediatori dell’infiammazione. Le evidenze riguardano soprattutto estratti ricchi in polifenoli del frutto.
Possibile attività modulatrice del metabolismo glicemico e lipidico descritta in studi animali e sperimentali su estratti del frutto e su raspberry ketone. I dati risultano preliminari e non sufficienti per conferma clinica terapeutica.
Attività astringente delle foglie coerente con il contenuto tannico e con l’uso fitoterapico tradizionale. Studi farmacologici indicano proprietà precipitanti sulle proteine mucosali e lieve attività antidiarroica sperimentale.
Possibile attività uterotonica o modulatrice della muscolatura uterina attribuita alle foglie sulla base di studi sperimentali ex vivo e tradizione ostetrica. I dati disponibili sono limitati, talvolta contraddittori e dipendenti dal tipo di estratto e dalla concentrazione utilizzata.
Attività antimicrobica documentata prevalentemente in vitro contro alcuni ceppi batterici e fungini mediante estratti polifenolici del frutto e delle foglie. Non esistono conferme cliniche.
Attività vasoprotettiva e cardiometabolica ipotizzata sulla base di studi sperimentali relativi agli antociani e agli ellagitannini, senza dimostrazione clinica specifica sufficiente sulla specie.
Uso storico e nella tradizione
Uso delle foglie come tisana femminile tradizionale durante le ultime fasi della gravidanza e nel supporto al parto.
Uso tradizionale come astringente intestinale nelle diarree lievi e nelle infiammazioni del cavo orale.
Uso etnobotanico come tonico generale, bevanda ricostituente e alimento nutraceutico.
Uso popolare topico delle foglie per irritazioni cutanee, piccole ferite e infiammazioni mucose.
Uso tradizionale del frutto come alimento rinfrescante, remineralizzante e supporto alimentare nelle convalescenze.
European Medicines Agency, Assessment report on Rubus idaeus L., folium, 2013
ESCOP, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, Rubus idaeus Folium, 2019
Basu A, Nguyen A, Betts NM, Lyons TJ, Strawberry as a Functional Food: An Evidence-Based Review, Critical Reviews in Food Science and Nutrition, 2014
Patel AV, Rojas-Vera J, Dacke CG, Therapeutic Constituents and Actions of Rubus Species, Current Medicinal Chemistry, 2004
Jean-Gilles D, Li L, Ma H, Yuan T, Chichester CO, Seeram NP, Anti-inflammatory effects of polyphenolic-enriched red raspberry extract in an antigen-induced arthritis rat model, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2012
Kwon YI, Apostolidis E, Shetty K, Evaluation of pepper and raspberry extracts for management of hyperglycemia and hypertension using in vitro models, Journal of Medicinal Food, 2007
Parsons M, Simpson M, Ponton T, Raspberry leaf and its effect on labour: safety and efficacy, Australian College of Midwives Incorporated Journal, 1999
Johnson MH, de Mejia EG, Fanatics and functionality of raspberry ketone, Journal of Functional Foods, 2016
McDougall GJ, Ross HA, Ikeji M, Stewart D, Berry extracts exert different antiproliferative effects against cervical and colon cancer cells grown in vitro, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2008
Tao Y, Zhang Y, Cheng Y, Wang Y, Rapid screening and identification of alpha-glucosidase inhibitors from raspberry using enzyme immobilized magnetic beads coupled with HPLC-MS and NMR, Biomedical Chromatography, 2013
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
L’USO DELLE FOGLIE DI RUBUS IDAEUS L. IN GRAVIDANZA, IN PARTICOLARE NEL TERZO TRIMESTRE, È STATO TRADIZIONALMENTE ASSOCIATO ALLA MODULAZIONE DELLA CONTRATTILITÀ UTERINA. LE EVIDENZE CLINICHE DISPONIBILI RISULTANO LIMITATE, ETEROGENEE E NON CONCLUSIVE; ALCUNI STUDI OSSERVAZIONALI E PICCOLI TRIAL HANNO SUGGERITO POSSIBILI EFFETTI SULLA DURATA DEL TRAVAGLIO SENZA DIMOSTRAZIONE DEFINITIVA DI SICUREZZA O EFFICACIA OSTETRICA.
LE PREPARAZIONI RICCHE IN TANNINI, SOPRATTUTTO DA FOGLIE, POSSONO DETERMINARE LIEVE IRRITAZIONE GASTRICA O RIDUZIONE DELL’ASSORBIMENTO DI MINERALI E FARMACI IN CASO DI ASSUNZIONE PROLUNGATA O AD ALTE DOSI. L’EVIDENZA DERIVA DALLA COMPOSIZIONE FITOCHIMICA E DALLA FARMACOLOGIA DEI TANNINI DOCUMENTATA PER LA SPECIE.
GLI ESTRATTI CONCENTRATI DI FRUTTO E FOGLIA POSSIEDONO ATTIVITÀ ANTIOSSIDANTE E MODULATRICE DEL METABOLISMO GLUCIDICO DIMOSTRATA PREVALENTEMENTE IN VITRO E IN MODELLI ANIMALI; NEI SOGGETTI TRATTATI CON FARMACI IPOGLICEMIZZANTI È PRUDENTE MONITORARE LA GLICEMIA IN CASO DI USO REGOLARE DI ESTRATTI AD ALTO CONTENUTO POLIFENOLICO.
LE EVIDENZE RELATIVE A INTERAZIONI FARMACOLOGICHE CLINICAMENTE SIGNIFICATIVE SPECIFICHE PER RUBUS IDAEUS L. RIMANGONO LIMITATE E NON SUFFICIENTEMENTE DEFINITE DA STUDI CLINICI CONTROLLATI.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA A RUBUS IDAEUS L. O AD ALTRI COMPONENTI DELLE PREPARAZIONI FITOTERAPICHE CONTENENTI FOGLIE O FRUTTI DI LAMPONE. SONO RIPORTATI RARI CASI DI REAZIONI ALLERGICHE IN SOGGETTI PREDISPOSTI CON SENSIBILIZZAZIONE ALIMENTARE AI FRUTTI DI BOSCO.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO)
FARMACI E INTEGRATORI ORALI (MALASSORBIMENTO)
FARMACI PER OS (RIDUCE ASSORBIMENTO)
FERRO (INTEGRATORI)
INSULINA
INTEGRATORI DI MINERALI (ASSUNTI CONTEMPORANEAMENTE)
IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI
SALI DI FERRO
SOSTANZE FORTEMENTE ASTRINGENTI
TANNINI (QUANTITÀ ELEVATE)
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
Estratto secco nebulizzato di foglie di Rubus idaeus L. titolato in tannini totali non inferiori al 10-15% o in ellagitannini standardizzati. Utilizzato come astringente gastrointestinale e orofaringeo e come coadiuvante nella fitoterapia femminile. Posologia generalmente utilizzata negli integratori: 300-900 mg al giorno suddivisi in 2-3 somministrazioni.
Estratto secco standardizzato di frutto di Rubus idaeus L. titolato in antocianine totali al 5-25% oppure in ellagitannini. Utilizzato in formulazioni antiossidanti e nutraceutiche per stress ossidativo e supporto metabolico. Posologia comunemente impiegata: 200-1000 mg al giorno in una o due assunzioni secondo il titolo polifenolico.
Estratto idroalcolico fluido di foglie di Rubus idaeus L. rapporto droga:estratto 1:1 oppure 1:2. Utilizzato nella pratica fitoterapica tradizionale per mucose orali, diarrea lieve e supporto uterino. Posologia media: 2-5 mL da una a tre volte al giorno diluiti in acqua.
Estratto molle concentrato di frutto di Rubus idaeus L. ricco in polifenoli e antocianine. Utilizzato in preparazioni nutraceutiche ad attività antiossidante e come ingrediente funzionale. Posologia orientativa equivalente a 100-300 mg di polifenoli totali al giorno.
Estratto liofilizzato di succo o frutto di Rubus idaeus L. standardizzato in polifenoli totali ed ellagitannini. Impiegato in integratori per supporto cardiovascolare e metabolico. Posologia generalmente compresa tra 250 e 1000 mg al giorno.
Polvere micronizzata di frutto di Rubus idaeus L. standardizzata per contenuto in fibre e polifenoli. Utilizzata come nutraceutico e alimento funzionale. Posologia abituale: 3-10 g al giorno.
Integratori combinati standardizzati contenenti Rubus idaeus L. associato a Vaccinium myrtillus, Camellia sinensis o Vitis vinifera con standardizzazione in antocianine o polifenoli totali. Utilizzati prevalentemente in formulazioni antiossidanti e metaboliche. Il contenuto di estratto di lampone varia generalmente da 100 a 500 mg al giorno.
Gemmoderivato di Rubus idaeus L. ottenuto da giovani getti freschi in soluzione idrogliceroalcolica. Utilizzato soprattutto nella fitoterapia tradizionale femminile e neurovegetativa. Posologia tradizionale: 30-60 gocce una o due volte al giorno.
Preparazioni omeopatiche di Rubus idaeus L. disponibili principalmente in diluizioni D1-D6, TM, 5CH, 7CH e 9CH. Utilizzate nella pratica omeopatica tradizionale soprattutto in ambito ginecologico e digestivo. La posologia varia secondo la diluizione e l’indirizzo omeopatico adottato.
European Medicines Agency, Assessment Report on Rubus idaeus L. folium, 2014
M. Chwil et al., Rubi idaei fructus as a Source of Bioactive Chemical Compounds and Their Beneficial Properties in Phytotherapy, 2023
E. Klewicka et al., Ellagitannins from Raspberry (Rubus idaeus L.) Fruit as Natural Inhibitors of Geotrichum candidum, 2016
M. Sójka et al., Transfer and Mass Balance of Ellagitannins, Anthocyanins, and Flavan-3-ols during Production of Juice from Red Raspberry Fruits, 2016
M. Tao et al., Ellagitannins from Red Raspberry (Rubus idaeus L.): Chemistry, Bioavailability and Biological Activities, 2026
P. Plasencia et al., Extraction of Bioactive Compounds from Rubus idaeus and Evaluation of Their Biological Activities, 2025
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso di foglie di Rubus idaeus L. 1,5-3 g di foglie essiccate in 150-200 mL di acqua calda, lasciare in infusione 10-15 minuti. Assumere 2-3 volte al giorno. Tradizionalmente utilizzato come astringente intestinale lieve e per il benessere femminile.
Infuso composto per mucose orofaringee con Rubus idaeus L. foglie 40%, Salvia officinalis L. foglie 30%, Althaea officinalis L. radice 20%, Matricaria chamomilla L. capolini 10%. Utilizzare 2-3 g della miscela in 200 mL di acqua calda per 10 minuti. Assumere o utilizzare come gargarismo fino a 3 volte al giorno.
Decotto leggero astringente intestinale con Rubus idaeus L. foglie 50%, Agrimonia eupatoria L. sommità 25%, Potentilla erecta (L.) Räusch. rizoma 25%. Bollire 3-5 g della miscela in 250 mL di acqua per 5-10 minuti. Assumere 1-2 volte al giorno per periodi brevi.
Infuso femminile tradizionale con Rubus idaeus L. foglie 50%, Melissa officinalis L. foglie 25%, Achillea millefolium L. sommità 25%. Utilizzare 2-4 g della miscela in 200 mL di acqua calda per 10 minuti. Assumere 1-2 volte al giorno nelle fasi premestruali o durante il ciclo secondo la pratica fitoterapica tradizionale.
Infuso antiossidante con Rubus idaeus L. frutti essiccati 40%, Hibiscus sabdariffa L. calici 30%, Camellia sinensis (L.) Kuntze foglie 20%, Rosa canina L. pseudo-frutti 10%. Utilizzare 2-3 g della miscela in 200 mL di acqua calda per 8-10 minuti. Assumere 1-2 volte al giorno.
Formulazione erboristica metabolica con Rubus idaeus L. frutto 30%, Vaccinium myrtillus L. frutto 30%, Camellia sinensis (L.) Kuntze foglie 20%, Cynara cardunculus L. foglie 20%. Utilizzare 3 g della miscela per infusione in 250 mL di acqua per 10 minuti. Assumere una volta al giorno dopo il pasto principale.
Infuso gastrointestinale delicato con Rubus idaeus L. foglie 35%, Foeniculum vulgare Mill. frutti 35%, Matricaria chamomilla L. capolini 30%. Utilizzare 2-3 g della miscela in 200 mL di acqua calda per 10 minuti. Assumere dopo i pasti fino a 2 volte al giorno.
Preparazione per risciacqui orali con Rubus idaeus L. foglie 50%, Salvia officinalis L. foglie 30%, Calendula officinalis L. fiori 20%. Preparare un infuso concentrato con 5 g della miscela in 150 mL di acqua per 15 minuti. Utilizzare tiepido per risciacqui o gargarismi 2-3 volte al giorno.
European Medicines Agency, Assessment Report on Rubus idaeus L. folium, 2014
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 4, 2009
David Hoffmann, Medical Herbalism The Science and Practice of Herbal Medicine, 2003
Rudolf Fritz Weiss, Herbal Medicine, 2001
Kerry Bone, Simon Mills, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013
M. Chwil et al., Rubi idaei fructus as a Source of Bioactive Chemical Compounds and Their Beneficial Properties in Phytotherapy, 2023
P. Plasencia et al., Extraction of Bioactive Compounds from Rubus idaeus and Evaluation of Their Biological Activities, 2025
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino di Lampone (Raspberry Wine)
Il vino di lampone è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione alcolica dei frutti di lampone. La varietà 'Autumn Bliss' è spesso utilizzata per questo scopo .
Preparazione:
Materie Prime: Si utilizzano lamponi freschi e maturi (preferibilmente della varietà 'Autumn Bliss' o simili), zucchero, lievito per vino, acqua e eventualmente acido citrico o tannini per bilanciare il sapore.
Lavorazione: I lamponi vengono schiacciati per estrarne il succo e mescolati con acqua e zucchero per formare un "mosto". Il mosto viene quindi inoculato con lievito selezionato per avviare la fermentazione alcolica, che può durare diverse settimane.
Fermentazione e Affinamento: Dopo la fermentazione primaria, il vino viene travasato per separarlo dalle fecce e lasciato maturare (affinare) in contenitori inerti (come acciaio o vetro) per diversi mesi. Questo processo permette ai sapori di stabilizzarsi e armonizzarsi .
Caratteristiche Organolettiche:
Aspetto: Colore rosso rubino intenso e brillante.
Profumo: Aroma intenso e fruttato di lampone fresco.
Gusto: Il sapore è dolce e aromatico, con una piacevole acidità che lo rende rinfrescante. Il contenuto alcolico solitamente si aggira tra l'11% e il 13% vol.
Uso: È consumato principalmente come vino da dessert, abbinato a cioccolato, frutta fresca o formaggi stagionati. Può anche essere utilizzato come base per cocktail fruttati .
Grappa aromatizzata al lampone
In alcune regioni, come la Valle d'Aosta, il lampone (Rubus idaeus L.) è ufficialmente riconosciuto come uno degli aromatizzanti tradizionali consentiti per la grappa .
Preparazione:
Base Alcolica: Si utilizza una grappa giovane e neutra, distillata in alambicco discontinuo, come previsto dal disciplinare della "Grappa della Valle d'Aosta" .
Aromatizzazione: La grappa viene messa a macerare con lamponi freschi o parzialmente schiacciati per un periodo variabile (da alcune settimane a mesi). Questo processo permette di estrarre colore, aroma e sapore dal frutto.
Filtraggio e Imbottigliamento: Dopo la macerazione, la grappa viene filtrata per rimuovere i solidi e quindi imbottigliata.
Caratteristiche Organolettiche:
Aspetto: Può assumere un colore rosa o rosato chiaro, a seconda della quantità di frutta utilizzata e del tempo di macerazione.
Profumo: Sentori eleganti e penetranti di lampone si fondono con le note alcoliche della grappa.
Gusto: Il profumo di lampone si riflette in un gusto pulito e fruttato, che contrasta piacevolmente con il calore alcolico della grappa base.
Uso: È un digestivo per eccellenza, da servire a temperatura ambiente o leggermente fresco alla fine di un pasto. Si abbina splendidamente con cioccolato fondente o dessert al cioccolato .
Liquore di Lampone (Raspberry Liqueur)
Il liquore di lampone è una bevanda dolce e aromatica, ottenuta per infusione o macerazione dei frutti in alcol.
Preparazione (Metodo Domestico):
Macerazione: I lamponi vengono immersi in alcol alimentare (ad esempio, vodka o acquavite neutra) e lasciati macerare per diverse settimane in un luogo buio, agitando occasionalmente.
Sciroppo: Si prepara uno sciroppo semplice con acqua e zucchero.
Miscelazione: L'alcol aromatizzato al lampone viene filtrato e poi mescolato con lo sciroppo zuccherino freddo fino a raggiungere il grado alcolico e la dolcezza desiderati.
Stabilizzazione: Il liquore viene lasciato riposare per qualche settimana prima del consumo per far stabilizzare i sapori.
Caratteristiche:
Ha un sapore dolce e intensamente fruttato, una consistenza leggermente viscosa e un contenuto alcolico generalmente compreso tra il 20% e il 30% vol.
Uso: È versatile: bevuto come digestivo, utilizzato per bagnare dolci (es. tiramisù ai frutti di bosco), come ingrediente in cocktail sofisticati o semplicemente versato sul gelato alla vaniglia .
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Il lampone è una pianta molto apprezzata dalle api per il suo nettare abbondante. La fioritura avviene tra maggio e giugno, e la produzione di miele uniflorale è occasionale e limitata a specifiche zone.
Zone di produzione: Principalmente nell'arco alpino e nell'Appennino settentrionale italiano, nonché in alcune regioni montuose d'Europa (es. Francia, Europa centrale) e in Canada.
Rarità: La produzione è limitata a causa della difficoltà di ottenere miele uniflorale, poiché il lampone spesso cresce in aree dove altre piante mellifere sono presenti.
Colore: Ambrato tendente al rossiccio quando liquido, ma diventa bianco-perla o crema dopo la cristallizzazione, che avviene rapidamente.
Odore e Aroma: Di media intensità, con note fruttate che ricordano la gelatina di frutta, mele cotte caramellate o sciroppo medicinale.
Sapore: Dolce e delicato, con un retrogusto fruttato tipico del lampone.
Caratteristiche Fisico-Chimiche
Cristallizzazione: Rapida e fine, conferendo una consistenza cremosa e vellutata
Rubus idaeus L. è ampiamente utilizzato in ambito culinario sia per i frutti freschi sia, in misura minore, per foglie e derivati trasformati. I frutti maturi vengono consumati freschi come alimento da tavola oppure impiegati nella preparazione di macedonie, dessert, yogurt, gelati, sorbetti, mousse e prodotti da forno.
I lamponi sono utilizzati nella produzione di confetture, marmellate, gelatine, composte, sciroppi, succhi, nettari e concentrati. Grazie all’elevato contenuto di composti aromatici e acidi organici trovano impiego anche nella preparazione di salse dolci e agrodolci per accompagnare carni, selvaggina e formaggi freschi.
In pasticceria vengono utilizzati per crostate, creme, semifreddi, cheesecake, pralineria e farciture. I frutti possono essere impiegati freschi, congelati, essiccati o liofilizzati. La polvere di lampone liofilizzato viene utilizzata come ingrediente aromatizzante e colorante naturale in formulazioni alimentari e nutraceutiche.
I semi e gli scarti di lavorazione vengono talvolta valorizzati nella produzione di oli alimentari ricchi in acidi grassi polinsaturi e tocoferoli, utilizzati soprattutto in alimentazione funzionale e gourmet.
Le foglie essiccate di Rubus idaeus L. vengono occasionalmente utilizzate nella preparazione di tisane alimentari dal gusto erbaceo e leggermente tannico, spesso associate ad altre piante aromatiche o fruttate.
Il lampone è inoltre impiegato nella produzione di bevande fermentate, liquori, distillati, aceti aromatizzati, birre artigianali e vini aromatizzati grazie al profilo aromatico ricco in esteri, aldeidi e chetoni volatili caratteristici.
La categoria della frutta acidula è ricca di acidi organici, in particolare di acido malico.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare ha azione alcalinizzante per l'organismo perché gli acidi deboli, con l'ossidazione, generano acido carbonico che, combinandosi con il Sodio e il Potassio nel sangue, forma carbonati e bicarbonati: questi aumentano la riserva alcalina dell'organismo, utile difesa occorrente a neutralizzare acidi diversi che possono formarsi in seguito a condizioni morbose. D'altra parte gli stessi acidi organici formano sali di vario tipo (es. ossalati) che possono essere di importanza rilevante in caso di calcolosi renale.
[Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"]
L´arbusto del Lampone è molto più tenero rispetto al Rovo e ha spine più piccole, talvolta completamente assenti.
Rubus: Deriva dal latino "ruber" (rosso), in riferimento al colore del frutto.
Idaeus: Significa "del Monte Ida". Secondo la leggenda, il lampone era originario di questo monte, sacro agli dei greci. Si narra che la ninfa Ida, figlia del re di Creta, raccolse dei lamponi per calmare il pianto del giovane Zeus, graffiandosi il seno sulle spine. Si crede che il sangue della ninfa abbia colorato per sempre i frutti di rosso. Un'altra versione vuole che il lampone fosse bianco fino a quando la principessa Rea, nutrice di Zeus, lo raccolse per lui e si punse, morendo e tingendo le bacche del suo sangue.
Uso Monastico Medievale
Nel Medioevo, il lampone era coltivato principalmente nei giardini dei monasteri europei. I monaci lo utilizzavano non solo come alimento, ma soprattutto per le sue proprietà medicinali, documentate negli erbari dell'epoca. Le foglie, in particolare, erano impiegate per le loro virtù astringenti e per preparare rimedi per disturbi femminili e problemi gastrointestinali, conoscenze che gettarono le basi per l'uso fitoterapico moderno.
Simbolo di Protezione e Purezza
In alcune culture tradizionali del Nord Europa, i rovi di lampone erano considerati piante protettive. Si credeva che piantarlo attorno alla casa tenesse lontani gli spiriti maligni. Inoltre, per il suo colore rosso intenso e vibrante, il frutto era spesso associato a simboli di passione, ma anche di purezza e generosità nella natura.
La Scoperta del Feromone
Una curiosità scientifica moderna riguarda i fiori di lampone. È stato scoperto che il nettaio (il fiore) produce un feromone identico a quello emesso dalle api regine per attirare i fuchi durante il volo nuziale. Questo inganno naturale serve ad attirare gli insetti impollinatori verso il fiore, garantendo così una più efficiente riproduzione della pianta. Questo è un raro caso di mimetismo chimico nel regno vegetale.
Il Miele "Invisibile"
Nonostante il lampone sia una pianta mellifera molto apprezzata dalle api, è estremamente raro trovare miele uniflorale di lampone. Questo perché la pianta fiorisce in un periodo (maggio-giugno) in cui sono presenti molte altre fioriture competitive. Pertanto, il nettare di lampone contribuisce spesso a mieli millefiori, donando loro delicate note fruttate, ma raramente diventa il protagonista assoluto.
Un Frutto Reale
Il lampone era un frutto molto amato dalla nobiltà europea. Re Luigi XIV di Francia, il Re Sole, ne era particolarmente ghiotto e ne promosse la coltivazione negli orti reali di Versailles. Tuttavia, i tentativi iniziali furono un fallimento a causa della scarsa conoscenza delle esigenze della pianta, che preferisce climi più freschi di quello della regione parigina.
Una Pianta Pioniera
Il lampone è una specie pioniera. Questo significa che è una delle prime piante a colonizzare terreni brulli, dissestati o che hanno subito un incendio. Con i suoi rizomi sotterranei, aiuta a stabilizzare il suolo e a preparare l'ambiente per l'insediamento di altre specie vegetali, svolgendo un ruolo ecologico cruciale.
L'Equilibrio delle Foglie
Una curiosità fitoterapica riguarda le foglie. Contengono un alcaloide, la fragarina, che ha un'azione complessa e apparentemente contraddittoria sull'utero: in preparazioni diverse può mostrare sia un effetto rilassante che tonificante. Questo spiega il suo uso tradizionale sia per alleviare i crampi mestruali (dismenorrea) che per tonificare l'utero in preparazione al parto, un dualismo che ha affascinato e incuriosito i fitoterapisti per secoli.