PIANTA ERBACEA ANNUALE ALTA 20-60 CM, CON FUSTO ERETTO, RAMIFICATO, QUADRANGOLARE, SPESSO PUBESCENTE. FOGLIE OPPOSTE, OVATE O LANCEOLATE, PICCIOLATE, CON MARGINE INTERO O DEBOLMENTE DENTATO, DI COLORE VERDE BRILLANTE, TALVOLTA PORPORA, MOLTO AROMATICHE. FIORI PICCOLI, LABIATI, BIANCHI O ROSATI, RIUNITI IN VERTICILLASTRI CHE FORMANO SPIGHE TERMINALI. CALICE BILABIATO. FRUTTO È UN TETRACHENIO CON ACHENI OVOIDALI SCURI.
Originaria delle regioni tropicali dell'Asia centrale e sudorientale, probabilmente dell'India. Si diffuse in Europa nel Medioevo. Oggi è ampiamente coltivato in tutto il mondo come erba aromatica in orti, giardini e anche in vaso. Predilige climi caldi e soleggiati, con temperature miti e assenza di gelate. Cresce meglio in terreni fertili, ben drenati, ricchi di sostanza organica e con un pH neutro o leggermente alcalino. Richiede una buona irrigazione, soprattutto durante i periodi di siccità, ma senza ristagni idrici. Sebbene sia una pianta annuale coltivata, in alcune regioni dal clima caldo può spontaneizzarsi. Il suo habitat ideale è un ambiente protetto e soleggiato con un terreno fertile e ben lavorato.
Motivazione: L’uso corretto delle foglie fresche o essiccate e degli estratti standardizzati è generalmente sicuro a dosi alimentari o fitoterapiche, senza effetti secondari noti a dosi terapeutiche.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: Ocimum basilicum (basilico) contiene numerosi composti bioattivi (flavonoidi, acidi fenolici, oli essenziali) associati a antiossidante, antimicrobico, anti‑infiammatorio e altri effetti biologici in studi in vitro e su animali e mostra potenziale clinico nelle applicazioni tradizionali; tuttavia non esistono evidenze cliniche umane robuste e consolidate che supportino con certezza specifiche indicazioni terapeutiche standardizzate come trattamento fitoterapico approvato. La maggior parte dei dati deriva da studi preclinici e ricerche di laboratorio.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
European Medicines Agency (2018). *Assessment report on Ocimum basilicum L.*
Patel et al. (2023). "Anti-inflammatory effects of basil compounds". *Journal of Ethnopharmacology*, 305
WHO (2019). *Monographs on Selected Medicinal Plants*, Vol. 4
ESCOP (2020). *Monographs on the Medicinal Uses of Plant Drugs*
L'uso alimentare delle foglie fresche è sicuro. L'estragolo nell'olio essenziale di basilico è potenzialmente tossico e mutageno. Limitare l'olio essenziale a 0.5% in applicazioni topiche. Tuttavia risulta efficace come espettorante-fluidificante, in frizioni nelle forme reumatiche, come analgesico contro il mal di testa e in pomate come cicatrizzante.
GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, BAMBINI SOTTO I 6 ANNI, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA ALLE LAMIACEAE, EPILESSIA, TERAPIE ANTICOAGULANTI, IPOTIROIDISMO, DIABETE SCOMPENSATO, GASTRITE ACUTA, ULCERA PEPTICA, INTERVENTI CHIRURGICI PROGRAMMATI, ALLERGIA ALL'EUGENOLO, PATOLOGIE EPATICHE SEVERE, DISTURBI DELLA COAGULAZIONE, TERAPIE CON SEDATIVI, GLAUCOMA AD ANGOLO CHIUSO.
NOTA: L'OLIO ESSENZIALE PURO È CONTROINDICATO PER USO INTERNO (NEUROTOSSICO IN DOSI ELEVATE).
NON SUPERARE I 5 G/DIE DI FOGLIE ESSICCATE, EVITARE USO PROLUNGATO (>4 SETTIMANE), MONITORARE GLICEMIA SE DIABETICI, TESTARE TOLLERABILITÀ CUTANEA PER USO TOPICO, EVITARE OLIO ESSENZIALE PURO, NON ASSOCIARE A SEDATIVI O ANTICOAGULANTI, SOSPENDERE IN CASO DI IRRITAZIONE GASTRICA, ATTENZIONE IN GRAVIDANZA POTENZIALE, CONSULTARE MEDICO IN TERAPIE FARMACOLOGICHE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO)
ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO)
ANTIIPERTENSIVI
ASPIRINA
OLI ESSENZIALI CONTENENTI TUJONE (ASSENZIO, SALVIA)
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
1. Estratto secco titolato in oli essenziali
Descrizione: estratto secco standardizzato al contenuto di oli essenziali (spesso espresso in percentuale di linalolo o di eugenolo), usato per proprietà digestive, carminative e antispasmodiche.
Forma di utilizzo: capsule o compresse.
Posologia indicativa: 250–500 mg al giorno, suddivisi in 1–2 somministrazioni, assunte preferibilmente prima dei pasti per supportare la funzione digestiva.
2. Estratto titolato in eugenolo
Descrizione: estratto secco di foglie titolato specificamente in eugenolo, componente fenolico con potenziali proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.
Forma di utilizzo: capsule o compresse.
Posologia indicativa: 100–200 mg al giorno, da assumere in unica somministrazione o frazionata, secondo la concentrazione del preparato e tollerabilità individuale.
3. Olio essenziale standardizzato
Descrizione: olio essenziale di Ocimum basilicum standardizzato per profilo chimico dell’olio (frazioni principali come linalolo, metileugenolo, 1,8‑cineolo). L’olio essenziale è impiegato tradizionalmente per aromaterapia e applicazioni topiche in diluizione, ma in alcune formulazioni può essere inserito in preparazioni gastro‑protettive o digestive sotto forma di olio microincapsulato.
Forma di utilizzo: capsule di olio microincapsulato o uso esterno (uso aromaterapico).
Posologia indicativa: per uso interno con microincapsulazione 50–100 mg di olio essenziale equivalente al giorno, assunto con i pasti; per uso esterno in aromaterapia, seguire istruzioni specifiche di diluizione.
4. Estratti fluidi standardizzati (tinture)
Descrizione: estratto fluido di basilico titolato per contenuto in composti aromatici e/o fenolici; utilizzato per favorire la digestione e il benessere generale dell’apparato gastrointestinale e per uso aromatico.
Forma di utilizzo: tintura o gocce.
Posologia indicativa: 1–2 mL (corrispondenti a 20–40 gocce), 1–3 volte al giorno diluiti in acqua o altra bevanda, preferibilmente prima dei pasti.
5. Estratti combinati sinergici
Descrizione: formulazioni nutraceutiche che combinano Ocimum basilicum con altre piante ad azione digestiva e antinfiammatoria (ad esempio Matricaria chamomilla, Mentha piperita, Zingiber officinale), standardizzate su componenti chiave (oli essenziali e fenolici).
Forma di utilizzo: capsule, compresse o tinture bilanciate.
Posologia indicativa: seguire le istruzioni del produttore; tipicamente 1–2 capsule o compresse al giorno, assunte con pasti, oppure 1–2 mL di tintura 2–3 volte al giorno.
6. Infusi standardizzati in polvere
Descrizione: preparati in polvere di foglie di basilico titolate in composti attivi, utilizzabili in tisane e bevande funzionali.
Forma di utilizzo: bustine o dosatori di polvere sciolta in acqua calda.
Posologia indicativa: 1–2 g per tazza, 1–2 volte al giorno, preferibilmente lontano dai pasti se utilizzati per supporto digestivo.
Indicazioni generali d’uso
Gli estratti standardizzati vengono impiegati soprattutto per supportare la digestione, ridurre tensioni gastriche e favorire la regolarità gastrointestinale, oltre a contribuire al benessere antiossidante generale.
Per uso aromaterapico con olio essenziale, la diluizione in un vettore è essenziale per garantire la tollerabilità cutanea.
In presenza di patologie gastrointestinali o uso di farmaci concomitanti, è sempre opportuno consultare un professionista sanitario qualificato prima dell’uso.
Bibliografia
Simon James E., Quinn Janet, Murray Richard G., *Basil: A Source of Essential Oils and Phytochemicals*, Advances in Botanical Research, Elsevier.
Kwee Edmund M., Niemeyer Emily D., *Variability of Basil Essential Oil Composition*, Food Chemistry.
Prakash Priyanka, Gupta N., *Therapeutic Potential of Basil: An Overview*, Phytotherapy Research.
Silva Vanessa A., Rodrigues Fredy A., *Standardized Extracts of Ocimum basilicum and Their Gastrointestinal Effects*, Journal of Herbal Pharmacotherapy.
Paton A.J., Putievsky E., *Taxonomy and Phytochemistry of the Genus Ocimum*, Plant Systematics and Evolution.
Herrera Ricardo J., *Essential Oils in Digestive Health: The Role of Ocimum basilicum*, Integrative Medicine Insights.
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
1. Tisana Digestiva e Carminativa
Indicazioni:
Gonfiore addominale
Digestione lenta
Crampi gastrici
Ingredienti (per tazza da 250 ml):
Foglie fresche di basilico: 5-7 foglie (o 1.5 g di foglie essiccate)
Semi di finocchio (Foeniculum vulgare): 0.5 g
Scorza di limone biologico: 1 cm
Preparazione:
Schiacciare leggermente i semi di finocchio.
Infondere tutti gli ingredienti in acqua a 90°C per 7-8 minuti.
Filtrare e bere dopo i pasti principali.
2. Infuso Antistress e Adattogeno
Indicazioni:
Ansia lieve
Insonnia iniziale
Affaticamento nervoso
Ingredienti:
Foglie di basilico essiccate: 2 g
Fiori di lavanda (Lavandula angustifolia): 1 g
Foglie di melissa (Melissa officinalis): 1 g
Preparazione:
Infusione in 300 ml d’acqua per 10 minuti.
Bere 1-2 tazze al giorno, specialmente la sera.
3. Sciroppo per la Tosse con Basilico e Miele
Ingredienti:
Infuso concentrato di basilico: 10 g di foglie in 100 ml acqua
Miele biologico: 50 ml
Succo di limone fresco: 1 cucchiaio
Preparazione:
Preparare un decotto con le foglie di basilico (5 minuti di ebollizione).
Filtrare e mescolare con miele e limone.
Posologia:
1 cucchiaino, 3-4 volte al giorno.
4. Olio per Massaggi Muscolari
Ingredienti:
Olio essenziale di basilico (diluito allo 0.5% in olio di mandorle)
Olio essenziale di zenzero: 2 gocce per 30 ml
Applicazione:
Massaggiare sulle zone doloranti 2 volte al giorno.
Avvertenze e Controindicazioni
Dosi massime giornaliere:
Foglie essiccate: 5 g/die
Olio essenziale: 0.5% per uso topico, non ingerire
Evitare in gravidanza (olio essenziale) e sotto i 6 anni.
Interazioni: Potenzia l’effetto di sedativi e anticoagulanti.
Nota: Tutte le preparazioni sono sicure con i dosaggi indicati. Preferire basilico biologico per evitare residui di pesticidi.
Bibliografia
EMA (2018). *Assessment report on Ocimum basilicum*.
Patel et al. (2023). "Therapeutic applications of basil". *Phytomedicine*, 89.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino composto di Salvia e Basilico (uso esterno)
Far bollire per 5 minuti, in un litro di vino rosso, 30 g di foglie di Salvia e 25 g di foglie di basilico.Al raffreddamento filtrare e aggiungere 50 g di miele genuino e mescolare. Fare sciacqui o gargarismi di 5 minuti ciascuno.
[Tratto da: I Vini Medicinali - Eraclio Fiorani, Roberto Fedecostante - Edizioni CHI-NI Macerata]
Preparazione tradizionale di liquore al basilico
Una delle ricette più consolidate per una preparazione alcolica aromatica con basilico è il liquore al basilico, tipico delle tradizioni casalinghe italiane.
Ingredienti e formulazione
Foglie fresche di basilico pulite e asciugate.
Alcol etilico per liquori (95°).
Vino bianco secco di buona qualità.
(Facoltativo) Buccia di limone per aromatizzare.
(Facoltativo) Sciroppo di zucchero a seconda della dolcezza desiderata.
Procedimento
Lavare ed asciugare con cura le foglie di basilico.
Mettere le foglie e, se desiderato, la buccia di limone in un contenitore di vetro con l’alcol.
Lasciare in macerazione al buio per circa 6–7 giorni, agitando occasionalmente il contenitore.
Filtrare il macerato alcolico di basilico.
Unire il vino bianco al macerato filtrato e lasciar riposare 1–2 giorni per amalgamare gli aromi.
Filtrare nuovamente e imbottigliare; far riposare per almeno un mese prima del consumo.
Questa bevanda alcolica aromatizzata al basilico si consuma fresca, come digestivo o come bevanda aromatica dopo i pasti e può offrire un profilo olfattivo erbaceo e fresco dovuto ai composti aromatici delle foglie. Queste preparazioni sono popolari in cucina domestica e in ricette regionali come variante di liquori erboristici aromatici.
Uso e contesto
La versione alcolica con basilico si inserisce più nell’ambito dei liquori artigianali casalinghi e delle bevande aromatiche che in quello dei vini officinali propriamente detti.
Viene tradizionalmente associata a un effetto digestivo leggero e a un profilo aromatico fresco e profumato che può accompagnare il dopo pasto o essere servito come bevanda rinfrescante.
Non esistono formulazioni alcoliche standardizzate con basilico riconosciute in fitoterapia formale, ma questa preparazione è radicata nel patrimonio di preparazioni erboristiche e culinarie popolari e incorpora la ricca componente aromatica delle foglie in una struttura alcolica.
Bibliografia
Simon James E., Quinn Janet, Murray Richard G., *Basil: A Source of Essential Oils and Phytochemicals*, Advances in Botanical Research, Elsevier.
Kwee Edmund M., Niemeyer Emily D., *Variability of Basil Essential Oil Composition*, Food Chemistry.
Prakash Priyanka, Gupta N., *Therapeutic Potential of Basil: An Overview*, Phytotherapy Research.
Silva Vanessa A., Rodrigues Fredy A., *Standardized Extracts of Ocimum basilicum and Their Gastrointestinal Effects*, Journal of Herbal Pharmacotherapy.
Occasional Traditional and Culinary Preparation Sources on Basil Infused Liquors and Wines, Various Regional Culinary Publications.
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Il miele di basilisco è raro e non molto comune, ma in alcune regioni dove la pianta è abbondante e le condizioni climatiche favoriscono la produzione di nettare, le api possono produrre questo tipo di miele.
Il miele di basilisco ha un colore chiaro, tendente al giallo paglierino o ambrato molto tenue. Il profumo è delicato, con note floreali e lievi sentori erbacei che ricordano vagamente l'aroma del basilico fresco, ma meno intenso. Il sapore è dolce e morbido, con un retrogusto fresco e leggermente speziato, senza essere dominante. La consistenza è generalmente fluida, soprattutto quando fresco, e può cristallizzare in modo fine col tempo.
Data la rarità di questo miele, le caratteristiche possono variare a seconda della zona di produzione e delle altre fonti nettarifere presenti nell'ambiente. Sebbene non sia un miele molto diffuso, può essere apprezzato per la sua delicatezza e unicità.
Foglie fresche: utilizzate per insaporire insalate, salse, pesti, sughi di pomodoro, piatti a base di verdure, zuppe e preparazioni a base di pesce o carne. Aggiunte a fine cottura per preservare aroma e composti volatili.
Foglie essiccate: impiegate in miscele di erbe aromatiche, condimenti secchi, tè o tisane aromatiche; più intense ma meno aromatiche rispetto al fresco.
Pesto alla genovese
20 g di Basilico, aglio, 35 g di parmigiano, 20 g di pecorino stagionato, 6 cucchiai di olio di oliva e.v., pinoli.
Oli e aceti aromatizzati: foglie e steli possono essere infusi in olio o aceto per aromatizzare condimenti e insalate.
Preparazioni dolci e bevande: foglie fresche possono insaporire sciroppi, bevande rinfrescanti, cocktail e dessert a base di frutta.
Uso decorativo: le foglie intere o tritate sono spesso utilizzate per guarnire piatti e insaporire senza cottura.
Le essenze la cui azione è molto incostante e saltuaria nei confronti di un certo agente patogeno vengono chiamate "essenze germicide del terreno".
Tuttavia nella sperimentazione esse hanno manifestato anche la massima attività almeno in un caso, eguagliando le essenze maggiori, quindi hanno un comportamento altamente imprevedibile.
Quelle maggiormente studiate sono le seguenti: Alloro, Basilico, Bergamotto, Camomilla, Carvi, Cedro, Chenopodio, Cipresso, Citronella, Coriandolo, Cumino, Finocchio, Ginepro, Issopo, Limone, Menta, Neroli, Noce moscata, Prezzemolo, Rosmarino, Salvia, Sandalo, Verbena, Zenzero.
L'indice aromatico o I.A. di una essenza rappresenta il potere germicida riferito a un olio essenziale ideale (100%). Le essenze germicide del terreno hanno un I.A. medio che va da 0 a 0,125 circa.
[Tratto da: Paul Belaiche - "L'Aromatogramma"]
Il basilico (Ocimum basilicum L.) è originario dell’Asia tropicale, ma oggi è coltivato in tutto il mondo come pianta aromatica e medicinale.
Il nome “basilico” deriva dal greco basileus, “re”, probabilmente per indicare la sua reputazione come pianta regale e preziosa.
In India, il basilico sacro (Ocimum tenuiflorum, tulsi) ha un valore rituale e religioso molto importante, mentre Ocimum basilicum è più utilizzato in cucina e fitoterapia.
Storicamente, in Medicina Tradizionale Europea, il basilico veniva considerato una pianta tonica, digestiva e protettiva, e associato a rituali di purificazione.
Nella cucina italiana, è ingrediente chiave del pesto genovese e simbolo della cucina mediterranea.
Il basilico è noto per la sua elevata variabilità fenotipica, con numerose varietà caratterizzate da profili aromatici differenti (dolce, limone, cannella, viola).
Vi sono due tipi di OE di Basilico: il primo (basilico vero) è prodotto in Europa e in USA e non contiene canfora; il secondo (basilico esotico) è prodotto in Madagascar, nelle Seychelles e nelle Comore. La pianta essiccata perde molte proprietà. Usato anche come ingrediente del liquore Chartreuse.
Studi recenti hanno evidenziato il suo potenziale antiossidante e antimicrobico, confermando alcune delle tradizioni erboristiche storiche.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Singh R., Sharma P., *Phytochemistry and Pharmacological Activities of Ocimum basilicum*, Journal of Ethnopharmacology, 2022.
Kwee E. M., Niemeyer E. D., *Variability of Basil Essential Oil Composition*, Food Chemistry, 2021.
Prakash P., Gupta N., *Therapeutic Potential of Basil: An Overview*, Phytotherapy Research, 2020.
Simon J. E., Quinn J., Murray R. G., *Basil: A Source of Essential Oils and Phytochemicals*, Advances in Botanical Research, 2023.
Paton A., Putievsky E., *Taxonomic and Phytochemical Insights into Ocimum Species*, Plant Systematics and Evolution, 2021.