QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento 07/05/2026
GIUGGIOLO SEME AGRO Ziziphus jujuba Mill. var. spinosa (Bunge) Hu ex F. H. Chen
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Autore: erbeofficinali.org
Autore: A.Tucci
Autore: Maurizio Trenchi
Ziziphus jujuba var. spinosa
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TOSSICITÀ BASSISSIMA
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Superordine Rosanae
Ordine Rosales
Famiglia Rhamnaceae
Genere Ziziphus
Specie Ziziphus jujuba
Varietà Ziziphus jujuba Mill. var. spinosa (Bunge) Hu ex F. H. Chen
Famiglia:
Giuggiolo Spinoso, Dattero Cinese Spinoso, Wild Or Sping Jujuba Seed, Sour Jujube Kernel, Sour Dare Kernel, Spiny Jujube Kernel, Chinese Sleeping Elixir, Zizyphus Seed, Rote Brustbeere, Suan Zao Ren, Shan Zao Ren, Ban Ber, Kandiari, Kandika, Pitni-Ber, Singli, Ennab, Nabec, Zenzeli
Zizyphus Spinosa Hu, Ziziphus Vulgaris Var. Spinosa Bunge, Ziziphus Sativa Var. Spinosa, Ziziphus Spinosa, Ziziphus Jujuba Subsp. Spinosa, Ziziphus Jujuba Var. Aculeata, Ziziphus Aculeata
ARBUSTO SPINOSO CON RAMI SOTTILI E TORTUOSI. LE FOGLIE SONO PICCOLE, OVATE O ELLITTICHE, CON MARGINE FINEMENTE DENTATO E TRE NERVATURE PRINCIPALI. I FIORI SONO PICCOLI, GIALLO-VERDASTRI, IN PICCOLE CIME ASCELLARI. IL FRUTTO È UNA DRUPA PICCOLA, GLOBOSA O OBLUNGA, DI COLORE ROSSO-BRUNASTRO A MATURAZIONE, CON POLPA SOTTILE E UN NOCCIOLO LEGNOSO. LE SPINE SONO ROBUSTE E APPUNTITE, PRESENTI AI NODI, SPESSO IN COPPIE, UNA DRITTA E UNA RICURVA.
MAGGIO GIUGNO LUGLIO (TARDA PRIMAVERA-ESTATE), CON FIORI GIALLO-VERDASTRI PIÙ PICCOLI RISPETTO ALLA SPECIE TIPO
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO ____BIANCO VERDASTRO ____VERDE CHIARO
Varietà che si trova principalmente in Cina settentrionale. Cresce tipicamente come un arbusto spinoso di 1-4 metri di altezza. Questa varietà predilige climi temperati con estati calde e secche e inverni freddi. Si adatta a diversi tipi di suolo, inclusi pendii ghiaiosi o sassosi di colline e montagne, fino a un'altitudine di 1700 metri. È una specie resistente alla siccità e al freddo. In Cina settentrionale, dove è più comune, cresce in zone aride e soleggiate.
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People’s Republic of China, 2020
Yue Liu, Jianping Zhao, Xiaoyan Guo, Chemical Constituents and Pharmacological Activities of Semen Ziziphi Spinosae, 2017
Mei Zhang, Yan Zhang, Yonghong Xie, Simultaneous Determination of Flavonoids and Saponins in Semen Ziziphi Spinosae by High Performance Liquid Chromatography, 2008
Ying Xu, Yu Wang, Haiyan Yan, Sedative and Hypnotic Effects of Spinosin and Jujubosides from Ziziphus jujuba var. spinosa, 2013
Deok Chun Yang, Hye Jin Kim, Pharmacological Activities of Ziziphus jujuba Mill. var. spinosa Seeds and Their Bioactive Constituents, 2021
Shuai Chen, Lina Gong, Advances in Pharmacology and Phytochemistry of Ziziphus jujuba var. spinosa, 2020
Takashi Yoshikawa, Hisashi Murakami, Bioactive Saponins and Glycosides from Zizyphi Spinosi Semen, 1997
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 2007
TOSSICITÀ: BASSISSIMA
Motivazione: L’uso corretto di semi e frutti di Ziziphus jujuba var. spinosa è generalmente sicuro. La tossicità è molto bassa, con rari effetti avversi lievi segnalati negli studi, rendendo la pianta adatta all’uso terapeutico sotto dosaggi appropriati.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Ziziphus jujuba var. spinosa (giuggiolo cinese) è impiegata principalmente per semi e frutti con attività sedativa, ansiolitica e lievemente ipnotica. L’efficacia terapeutica dipende dalla parte utilizzata, dalla preparazione e dalla modalità di somministrazione; le evidenze scientifiche confermano alcuni effetti specifici ma non tutti gli usi tradizionali.
Confermate da studi scientifici e clinici
Attività sedativa e miglioramento della qualità del sonno in soggetti con insonnia o disturbi del sonno. Evidenze supportate da studi clinici controllati e revisioni sistematiche su preparazioni contenenti estratti dei semi di Ziziphus jujuba var. spinosa, con attività attribuita principalmente ai jujubosidi e alla spinosina.
Attività ansiolitica lieve-moderata associata a riduzione dell’agitazione e miglioramento della latenza del sonno. Evidenze cliniche preliminari e studi osservazionali su formulazioni tradizionali standardizzate contenenti la specie.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività neuroprotettiva e modulatrice gabaergica. Evidenze da studi in vitro e in vivo animale che mostrano effetti sui sistemi GABAergici, serotoninergici e glutamatergici.
Attività ipnotica e sedativa centrale. Studi in vivo animale documentano riduzione dell’attività locomotoria, prolungamento del sonno indotto e modulazione dell’eccitabilità neuronale.
Attività antiinfiammatoria e antiossidante. Evidenze in vitro e in modelli animali correlate ai flavonoidi e alle saponine triterpeniche presenti nei semi.
Attività immunomodulante. Studi sperimentali in vitro e in vivo suggeriscono modulazione della produzione citochinica e dell’attività immunitaria cellulare, ma senza conferme cliniche robuste.
Attività cardioprotettiva e antiaritmica preliminare. Evidenze limitate a modelli animali e studi farmacologici sperimentali; dati clinici diretti insufficienti.
Attività anticonvulsivante sperimentale. Modelli animali mostrano riduzione della suscettibilità convulsiva, ma l’evidenza clinica è assente.
Attività gastroprotettiva. Evidenze sperimentali in vivo suggeriscono effetto protettivo sulla mucosa gastrica e modulazione dello stress ossidativo gastrico.
Uso storico e nella tradizione
Uso tradizionale nella medicina cinese per insonnia, agitazione mentale, ansia e palpitazioni.
Uso etnobotanico come tonico calmante e riequilibrante neurovegetativo.
Impiego tradizionale in formule fitoterapiche per sudorazione notturna, irritabilità e affaticamento nervoso.
Uso storico come supporto nei disturbi emozionali e negli stati di debolezza associati a stress cronico.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People’s Republic of China, 2020
Yue Liu, Jianping Zhao, Xiaoyan Guo, Chemical Constituents and Pharmacological Activities of Semen Ziziphi Spinosae, Chinese Herbal Medicines, 2017
Shuai Chen, Lina Gong, Advances in Pharmacology and Phytochemistry of Ziziphus jujuba var. spinosa, Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, 2020
Ying Xu, Yu Wang, Haiyan Yan, Sedative and Hypnotic Effects of Spinosin and Jujubosides from Semen Ziziphi Spinosae, Journal of Ethnopharmacology, 2013
Takashi Yoshikawa, Hisashi Murakami, Bioactive Saponins and Glycosides from Zizyphi Spinosi Semen, Chemical and Pharmaceutical Bulletin, 1997
Xian Zhang, Yu Lan, Pharmacological Effects and Clinical Applications of Semen Ziziphi Spinosae in Insomnia and Anxiety Disorders, Journal of Traditional Chinese Medicine, 2019
Yongfeng Zhang, Li Su, Neuroprotective and Central Nervous System Activities of Ziziphus jujuba var. spinosa Seed Extracts, Frontiers in Pharmacology, 2021
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 3, 2007
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
POSSIBILE POTENZIAMENTO DEGLI EFFETTI SEDATIVI E IPNOTICI IN ASSOCIAZIONE CON FARMACI DEPRESSORI DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE. EVIDENZA BASATA SU STUDI FARMACOLOGICI SPERIMENTALI, DATI IN VIVO E OSSERVAZIONI CLINICHE INDIRETTE RELATIVE ALL’ATTIVITÀ GABAERGICA E SEDATIVA DEI JUJUBOSIDI E DELLA SPINOSINA.
POSSIBILE COMPARSA DI SONNOLENZA, RIDUZIONE DELLA VIGILANZA O RALLENTAMENTO PSICOMOTORIO A DOSAGGI ELEVATI O IN SOGGETTI SENSIBILI. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI CLINICI PRELIMINARI E MODELLI ANIMALI COERENTI CON ATTIVITÀ SEDATIVA CENTRALE.
I DATI DI SICUREZZA IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO RISULTANO INSUFFICIENTI PER DEFINIRE UN PROFILO DI SICUREZZA CONCLUSIVO. EVIDENZA LIMITATA PER ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI SPECIFICI SULLA SPECIE.
POSSIBILI VARIAZIONI FARMACOCINETICHE DI FARMACI METABOLIZZATI A LIVELLO EPATICO SONO STATE IPOTIZZATE IN VITRO PER MODULAZIONE ENZIMATICA DA PARTE DI ALCUNI FLAVONOIDI E SAPONINE DELLA SPECIE, MA MANCANO CONFERME CLINICHE DIRETTE E L’EVIDENZA RIMANE PRELIMINARE.
LE EVIDENZE TOSSICOLOGICHE E FARMACOLOGICHE DISPONIBILI DERIVANO PREVALENTEMENTE DA ESTRATTI DEI SEMI IMPIEGATI NELLA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE E DA MODELLI SPERIMENTALI; RISULTANO ANCORA LIMITATI GLI STUDI CLINICI INDIPENDENTI DI LUNGA DURATA SULLA SPECIE ISOLATA.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI CLINICAMENTE VALIDATE SPECIFICHE E UNIVERSALMENTE RICONOSCIUTE PER ZIZIPHUS JUJUBA MILL. VAR. SPINOSA NELL’USO FITOTERAPICO CORRETTO AI DOSAGGI TRADIZIONALI E SPERIMENTALI DOCUMENTATI.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
ANSIOLITICI
ANTICONVULSIVANTI
ANTIDEPRESSIVI
ANTIEPILETTICI
ANTIPSICOTICI
BARBITURICI
BENZODIAZEPINE
CAFFEINA
CAFFEINA, TAURINA, SINEFRINA AD ALTE DOSI
DEPRESSIVI DEL SNC
IPNOTICI
MELATONINA
MIORILASSANTI
OPPIACEI
PSICOFARMACI
SEDATIVI DEL SNC
SEDATIVI VEGETALI
SEROTONINERGICI
SOSTANZE SEROTONINERGICHE
STIMOLANTI DEL SNC
TEOFILLINA
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto secco dei semi titolato in saponine totali espresse come jujubosidi, principalmente jujuboside A e jujuboside B. I preparati fitoterapici impiegati negli studi sperimentali e clinici utilizzano generalmente titoli compresi tra 2% e 10% di jujubosidi totali. Per finalità sedative, ansiolitiche e ipnoinducenti vengono comunemente impiegati 250–1000 mg al giorno di estratto secco standardizzato, suddivisi in una o due somministrazioni serali.
Estratto secco nebulizzato o atomizzato del seme intero standardizzato in flavonoidi totali e saponine triterpeniche. I dosaggi comunemente utilizzati nella pratica fitoterapica orientale corrispondono a 500–1500 mg al giorno di estratto concentrato con rapporto droga/estratto compreso tra 5:1 e 15:1. L’effetto terapeutico risulta dipendente dal mantenimento del contenuto di jujubosidi e spinosina.
Estratto idroalcolico dei semi titolato in spinosina. I preparati con titolazione minima dello 0,1–0,5% di spinosina vengono impiegati soprattutto per insonnia, irritabilità neurovegetativa e agitazione. Posologia usuale 2–6 mL al giorno di estratto fluido oppure 200–600 mg al giorno di estratto secco equivalente.
Estratto acquoso concentrato dei semi utilizzato nella medicina tradizionale cinese. I preparati moderni vengono standardizzati principalmente sul contenuto di saponine e flavonoidi. Le dosi equivalenti della droga secca oscillano generalmente tra 6 e 15 g al giorno, convertite industrialmente in capsule o granulati ad alta concentrazione.
Estratto purificato ricco in jujuboside A impiegato prevalentemente in ricerca farmacologica e nutraceutica neuroattiva. Le formulazioni commerciali sperimentali utilizzano estratti contenenti almeno il 20–50% di jujuboside A. Le dosi comunemente utilizzate nei nutraceutici variano tra 25 e 150 mg al giorno di frazione purificata.
Capsule o compresse fitoterapiche contenenti polvere micronizzata del seme essiccato. I dosaggi tradizionali documentati corrispondono generalmente a 1–5 g al giorno di polvere suddivisa in due assunzioni, soprattutto per disturbi del sonno e ipereccitabilità nervosa lieve.
Estratti combinati della medicina tradizionale cinese con Suan Zao Ren associato a Poria cocos, Anemarrhena asphodeloides, Ligusticum chuanxiong o Glycyrrhiza uralensis. Le formulazioni standardizzate utilizzate per insonnia e disordini neurovegetativi contengono frequentemente 5–15 g equivalenti di seme al giorno all’interno della miscela fitoterapica.
Tintura madre fitoterapica preparata dai semi maturi essiccati con gradazione idroalcolica moderata. Le preparazioni tradizionali prevedono generalmente 20–60 gocce una o due volte al giorno, preferibilmente la sera. La standardizzazione fitochimica è raramente uniforme nei preparati galenici.
Preparazioni omeopatiche derivate dal seme o dal frutto, disponibili principalmente in diluizioni basse e medie come D3, D6, D12, CH5 e CH9. L’impiego omeopatico tradizionale riguarda prevalentemente disturbi del sonno, agitazione nervosa e stati di tensione neurovegetativa. Le posologie dipendono dalla scuola omeopatica utilizzata e non risultano validate da evidenze cliniche robuste.
Granulati solubili standardizzati utilizzati nella farmacopea cinese moderna. I prodotti commerciali contengono estratti concentrati equivalenti a 6–12 g di semi al giorno e sono impiegati prevalentemente come coadiuvanti sedativi e riequilibranti neurovegetativi.
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People’s Republic of China, 2020
World Health Organization, WHO International Standard Terminologies on Traditional Medicine in the Western Pacific Region, 2007
Yue Jianping, Zhang Yulong, Phytochemistry and Pharmacology of Ziziphus jujuba Mill. var. spinosa, Journal of Ethnopharmacology, 2012
Peng Wen, Yi Pengfei, Wu Na, Wu Chunyan, Wang Xiaoling, Pharmacological Activities and Chemical Constituents of Ziziphus jujuba Mill. var. spinosa, Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, 2014
Chen Chunmei, Tsim Karl Wah Keung, Ziziphus jujuba and Its Bioactive Components in Sleep Regulation and Sedative Effects, Journal of Traditional and Complementary Medicine, 2020
Zhang Ming, Ning Guang, Shou Suan Zao Ren Decoction and Sedative-Hypnotic Effects: A Systematic Review, Sleep Medicine Reviews, 2021
Li Jianhua, Huang Shuying, Neuroprotective and Sedative Constituents from Semen Ziziphi Spinosae, Phytomedicine, 2018
Kim Hyun Jung, Lee Oh Kyung, Jujuboside A and Neuropharmacological Activities of Ziziphus Seeds, Molecules, 2021
Hong Mi, Zhao Yali, Traditional Uses, Phytochemistry and Pharmacology of Semen Ziziphi Spinosae, Journal of Ethnopharmacology, 2015
State Administration of Traditional Chinese Medicine, Chinese Materia Medica, 1999
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso serale sedativo e ansiolitico con semi di Ziziphus jujuba var. spinosa 3–6 g leggermente frantumati, Passiflora incarnata 2 g e Melissa officinalis 2 g. Infondere in 250 mL di acqua a 90–95 °C per 15–20 minuti. Assumere una volta la sera 30–60 minuti prima del sonno. La combinazione è supportata da dati fitoterapici e farmacologici sulla modulazione gabaergica e sull’effetto sedativo centrale.
Decotto tradizionale neurovegetativo con semi di Ziziphus jujuba var. spinosa 6–12 g, Poria cocos 5 g e Glycyrrhiza uralensis 2 g. Far sobbollire delicatamente in 400 mL d’acqua per circa 25–30 minuti fino a riduzione a 250 mL. Utilizzato tradizionalmente per insonnia, agitazione neurovegetativa e palpitazioni da stress. Posologia usuale una o due assunzioni al giorno.
Infuso rilassante digestivo con semi di Ziziphus jujuba var. spinosa 3 g, Matricaria chamomilla 2 g e Tilia cordata 2 g. Infondere 15 minuti in 250 mL di acqua calda. Impiego serale per insonnia associata a dispepsia nervosa, irritabilità e tensione gastroenterica.
Formula fitoterapica adattogena lieve con semi di Ziziphus jujuba var. spinosa 5 g, Withania somnifera radice 2 g e Schisandra chinensis frutti 1,5 g. Preparazione come decotto leggero in 300 mL di acqua per 20 minuti. Utilizzata nella pratica integrativa per stress cronico, ipereccitabilità e ridotta qualità del sonno. Evitare associazioni con sedativi farmacologici senza supervisione professionale.
Infuso per iperattività neurovegetativa con semi di Ziziphus jujuba var. spinosa 4 g, Crataegus monogyna sommità fiorite 2 g e Lavandula angustifolia 1 g. Infondere 15 minuti in acqua calda non bollente. Utilizzato nella tradizione fitoterapica per palpitazioni funzionali, nervosismo e sonno disturbato.
Decotto tradizionale della medicina cinese derivato dal Suan Zao Ren Tang con semi di Ziziphus jujuba var. spinosa 15 g, Anemarrhena asphodeloides 6 g, Poria cocos 6 g, Ligusticum chuanxiong 3 g e Glycyrrhiza uralensis 2 g. Bollire in 600 mL d’acqua fino a riduzione a circa 300 mL. Formula storicamente utilizzata per insonnia con irritabilità e sudorazione notturna. Gli studi clinici disponibili riguardano principalmente formulazioni complesse standardizzate.
Infuso neurotonico delicato con semi di Ziziphus jujuba var. spinosa 3 g e Scutellaria lateriflora 2 g. Infondere 15 minuti in 250 mL di acqua. Impiego tradizionale per tensione nervosa, agitazione mentale lieve e difficoltà di addormentamento.
Preparazione serale con polvere micronizzata di semi di Ziziphus jujuba var. spinosa 1–2 g dispersa in bevanda vegetale tiepida con aggiunta di piccole quantità di miele o giuggiolo essiccato. Utilizzata tradizionalmente come supporto nutraceutico sedativo leggero.
Infuso pediatrico tradizionale a basso dosaggio con semi di Ziziphus jujuba var. spinosa 1–2 g e Melissa officinalis 1 g in 150 mL d’acqua, lasciando in infusione 10 minuti. Utilizzo esclusivamente sotto supervisione professionale per agitazione lieve o disturbi del sonno occasionali.
Decotto gastroprotettivo sperimentale con semi di Ziziphus jujuba var. spinosa 5 g e Glycyrrhiza glabra 2 g. Bollitura moderata per 20 minuti in 300 mL di acqua. Utilizzato nella fitoterapia tradizionale asiatica per irritazione gastrica correlata a stress e ipereccitabilità nervosa.
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People’s Republic of China, 2020
State Administration of Traditional Chinese Medicine, Chinese Materia Medica, 1999
Peng Wen, Yi Pengfei, Wu Na, Wu Chunyan, Wang Xiaoling, Pharmacological Activities and Chemical Constituents of Ziziphus jujuba Mill. var. spinosa, Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, 2014
Yue Jianping, Zhang Yulong, Phytochemistry and Pharmacology of Ziziphus jujuba Mill. var. spinosa, Journal of Ethnopharmacology, 2012
Chen Chunmei, Tsim Karl Wah Keung, Ziziphus jujuba and Its Bioactive Components in Sleep Regulation and Sedative Effects, Journal of Traditional and Complementary Medicine, 2020
Kim Hyun Jung, Lee Oh Kyung, Jujuboside A and Neuropharmacological Activities of Ziziphus Seeds, Molecules, 2021
Hong Mi, Zhao Yali, Traditional Uses, Phytochemistry and Pharmacology of Semen Ziziphi Spinosae, Journal of Ethnopharmacology, 2015
Yeung Him Che, Handbook of Chinese Herbs and Formulas, 1985
Bensky Dan, Clavey Steven, Stöger Erich, Chinese Herbal Medicine Materia Medica, 2004
Wang Liwei, Traditional Chinese Herbal Formulas and Applications, 2015
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino di Giuggiolo spinoso
Noto in Cina come suan zao ren jiu o sour jujube wine è una preparazione alcolica tradizionale, principalmente diffusa nelle regioni settentrionali della Cina (es. Hebei, Shandong), dove la pianta cresce spontaneamente. Ecco una descrizione dettagliata della preparazione, degli usi e delle proprietà basata sulle tradizioni e sulle evidenze disponibili.
Ingredienti:
500 g di frutti maturi essiccati di Ziziphus jujuba var. spinosa (colore rosso-brunastro).
1 L di baijiu (liquore cinese a base di sorgo, gradazione alcolica0-60%) o vodka di alta gradazione.
50 g di zucchero di canna o miele (opzionale, per addolcire).
Spezie aggiuntive (facoltative): 2-3 chiodi di garofano, stecca di cannella.
Procedimento:
Lavorazione dei frutti: Lavare e asciugare i frutti essiccati. Schiacciarli leggermente per rompere la polpa e favorire l'estrazione dei composti.
Macerazione: In un contenitore di vetro a chiusura ermetica, unire i frutti, lo zucchero (o miele) e le spezie. Versare il liquore fino a coprire completamente gli ingredienti.
Aging: Chiudere il contenitore e conservarlo in un luogo fresco e buio per-6 settimane. Agitare delicatamente ogni 3-4 giorni.
Filtraggio: Filtrare il liquido attraverso una garza per rimuovere i solidi. Imbottigliare e lasciar maturare per almeno 2 settimane aggiuntive prima del consumo.
Caratteristiche Organolettiche:
Colore: Ambrato con riflessi rossastri.
Aroma: Intenso e fruttato, con note di dattero, spezie e un leggero sentore terroso.
Sapore: Dolce-amaro, con retrogusto caldo e leggermente astringente (dovuto alle saponine e tannini).
Usi Tradizionali e Moderni
Medicinale
Ansia e insonnia: Consumare 30-50 mL prima di dormire per sfruttare l'effetto sedativo dei jujubosidi e della spinosina.
Digestione: Utilizzato come digestivo dopo i pasti (20 mL) per le proprietà carminative e antinfiammatorie.
Tonico energetico: In caso di affaticamento, associato a miele e ginseng.
Culinario
Condimento: Utilizzato in marinature per carni rosse o selvaggina.
Dessert: Aggiunto a sciroppi per gelati o frutta cotta.
Cocktail: Base per drink artigianali con agrumi o erbe (es. menta).
Proprietà Bioattive e Evidenze
Composti attivi: Il vino conserva jujubosidi A e B (saponine triterpeniche) e spinosina (flavonoide), noti per effetti sedativi e ansiolitici.
Biodisponibilità: L'alcol migliora l'estrazione e l'assorbimento dei composti lipofili.
Studi preliminari: Ricerche su modelli animali indicano un potenziale nel modulare il microbiota intestinale e ridurre l'infiammazione.
Bibliografia
Frontiers in Pharmacology. "Ziziphus jujuba var. spinosa: A comprehensive review of phytochemistry and pharmacology." 2023.
Erbe Officinali. "Giuggiolo Seme Agro: Monografia fitoterapica." 2025.
Foods. "Sour Jujube: A Bibliometric Review of Its Bioactive Profile, Health Benefits and Trends in Food and Medicine Applications." 2024.
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Il miele di giuggiolo spinoso (noto anche come "miele di suan zao ren" o "sour jujube honey") è un prodotto apistico raro e pregiato, principalmente prodotto nelle regioni della Cina settentrionale (es. Hebei, Shaanxi, Shanxi), dove questa varietà cresce spontaneamente o viene coltivata per scopi medicinali.
Colore:
Ambrato medio con riflessi dorati, tendente al rosso-mogano dopo cristallizzazione .
Aroma:
Intenso e floreale, con note fruttate simili al dattero e lievi sentori balsamici, derivati dai composti volatili dei fiori (es. eugenolo, elemicina).
Sapore:
Dolce ma equilibrato, con un retrogusto leggermente acidulo e tannico, caratteristico dei polifenoli e delle saponine presenti nel nettare
Frutto fresco:
I frutti acerbi hanno un sapore aspro e astringente, mentre quelli maturi (rossi) sono più dolci, simili a datteri in miniatura. Vengono consumati freschi come spuntino o in insalate.
Frutto essiccato:
Essiccati al sole, i frutti diventano dolci e gommosi. Sono usati in:
Zuppe dolci (es. tangshui cinese) con funghi, noci e altri ingredienti tonificanti.
Decotti e tisane per il loro sapore agrodolce e proprietà digestive.
Ripieni per panini o dolci tradizionali.
Conserve e marmellate:
I frutti sono cotti con zucchero per preparare marmellate, gelatine o sciroppi, spesso arricchiti con spezie come zenzero o cannella.
Semi
Tostati e macinati:
I semi tostati e macinati sono usati come surrogato del caffè o aggiunti a miscele di tè per un aroma nocciolato.
In salse e condimenti:
Macinati finemente, i semi possono essere incorporati in salse agrodolci o miscele di spezie.
Foglie giovani
Verdure cotte:
Le foglie tenere, raccolte in primavera, sono lessate o saltate in padella come contorno, simili agli spinaci.
Involucri per alimenti:
In alcune regioni, le foglie sono usate per avvolgere riso o carne prima della cottura al vapore, conferendo un aroma erbaceo.
Fiori
Decorazione e infusi:
I piccoli fiori giallo-verdi sono usati per decorare piatti o per preparare infusi leggeri e profumati.
Usi Tradizionali Specifici
Porridge medicinale (zhou):
I frutti essiccati sono cotti con riso glutinoso, goji e semi di loto per un piatto nutriente e rinforzante.
Vino di giuggiole (jujube wine):
I frutti fermentati producono un vino leggero e aromatico, consumato come digestivo.
Snack energetici:
Frutti essiccati sono mescolati con noci, semi di sesamo e miele per barrette energetiche fatte in casa.
Abbinamenti Moderni
Gelati e sorbetti:
Purea di giuggiole per dessert rinfrescanti.
Cocktail:
Sciroppo di giuggiole per drink agrodolci.
Pane e prodotti da forno:
Pezzetti di frutti essiccati in pane, biscotti o focacce.
Note sulla Sicurezza
I semi crudi sono leggermente tossici per la presenza di alcaloidi e saponine: vanno sempre tostati o cotti.
I frutti essiccati sono ricchi di zuccheri: sconsigliati in grandi quantità a diabetici.
Ziziphus jujuba Mill. var. spinosa è la forma selvatica spinosa del giuggiolo asiatico ed è nota nella medicina tradizionale cinese con il nome di Suan Zao Ren, letteralmente “seme del giuggiolo acido”. I semi rappresentano una delle droghe sedative più antiche della farmacopea cinese documentata.
Le prime descrizioni terapeutiche dettagliate compaiono nello Shennong Bencao Jing, uno dei testi medici più antichi della Cina, dove i semi venivano impiegati per “nutrire il cuore e calmare lo spirito”, concetto tradizionale collegato ai disturbi del sonno e dell’irrequietezza mentale.
A differenza del comune giuggiolo coltivato per uso alimentare, questa varietà produce frutti più piccoli, aciduli e meno appetibili, mentre i semi sono particolarmente ricchi di saponine triterpeniche neuroattive come jujuboside A e B.
Nella medicina tradizionale orientale i semi venivano spesso tostati prima dell’uso. La tostatura era ritenuta capace di modificare il profilo energetico della droga e di migliorarne l’effetto sedativo e armonizzante sul sistema nervoso.
La formula classica Suan Zao Ren Tang, basata principalmente su questi semi, è una delle prescrizioni fitoterapiche tradizionali più studiate per insonnia e agitazione neurovegetativa ed è ancora oggi largamente utilizzata negli ospedali di medicina tradizionale cinese.
I semi possiedono una caratteristica composizione fitochimica nella quale flavonoidi, alcaloidi ciclopeptidici e saponine convivono in modo relativamente raro nel genere Ziziphus, rendendo questa varietà farmacologicamente distinta rispetto ai frutti alimentari del giuggiolo comune.
Storicamente il seme era considerato anche una sostanza utile per preservare l’energia vitale durante periodi di forte stress, insonnia cronica o sudorazioni notturne, soprattutto nei soggetti debilitati.
In alcune aree rurali della Cina settentrionale i semi essiccati venivano conservati come bene medicinale domestico di pregio e tramandati insieme alle altre droghe familiari più importanti.
Il termine “spinosa” deriva dalla presenza di robuste spine sui rami della pianta selvatica, caratteristica che la differenzia dalle forme coltivate più dolci e meno armate.
Negli ultimi decenni l’interesse scientifico internazionale verso questa varietà è aumentato soprattutto per gli studi neurofarmacologici riguardanti sonno, attività gabaergica, neuroprotezione e modulazione dello stress ossidativo cerebrale.