PIANTA PERENNE ALTA FINO A 3 M RAMOSA. HA RADICE A FITTONE. LA CORTECCIA DELLA RADICE È RUGOSA E NERASTRA E LA STRUTTURA INTERNA È CARNOSA E BIANCA, CONTENENTE UNA GRANDE QUANTITÀ DI SUCCO DENSO, LATTIGINOSO, FETIDO, ALLIACEO. LE FOGLIE SONO POCHE, RADICALI E COMPAIONO IN AUTUNNO. CRESCONO A CIRCA 45 CM DI LUNGHEZZA DURANTE L'INVERNO E APPASSISCONO ALLA FINE DELLA PRIMAVERA. LE FOGLIE SONO LUCENTI E PINNATE CON SEGMENTI PINNATIFIDI CARATTERIZZATI DA LOBI OBLUNGHI E OTTUSI. I PICCIOLI SONO INCANALATI SOLO ALLA BASE. STELO ERBACEO CON UNA CIRCONFERENZA DI CIRCA 15 CM ALLA BASE, SOLIDO, LISCIO E RIVESTITO CON GUAINE MEMBRANOSE. FIORI DI COLORE GIALLO CHIARO, PRODUCONO FRUTTI PIATTI, SOTTILI, DI COLORE ROSSO-BRUNO. L'ESSUDATO BIANCO DEI FRUTTI È FRAGRANTE, PURO E CRISTALLINO.
PRIMAVERA, APRILE MAGGIO GIUGNO
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____GIALLO ____GIALLO CHIARO
Originaria delle regioni aride dell'Asia centrale e del Medio Oriente, in particolare Iran, Afghanistan e Pakistan. Cresce spontanea in ambienti secchi e stepposi, su terreni poveri, sassosi e spesso calcarei, tipici di zone desertiche e semi-desertiche. Predilige pieno sole e tollera condizioni di siccità. La pianta sviluppa una grossa radice a fittone dalla quale, tramite incisione, si ricava una gommoresina dall'odore pungente e caratteristico, utilizzata come spezia e nella medicina tradizionale. Il suo habitat naturale è caratterizzato da climi continentali con forti escursioni termiche e scarse precipitazioni.
MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO (RACCOLTA OTTIMALE DELLA RESINA)
GOMMORESINA DELLA RADICE [ASA FOETIDA F.U.]
FORTEMENTE SULFUREO, PUNGENTE, CON NOTE AGLIACEE E BITUME. RICORDA UOVA MARCE PER L’ELEVATO CONTENUTO DI COMPOSTI ORGANOSOLFORATI.
L’AROMA SI ATTENUA CON L’ESSICCAZIONE, MA PERSISTE NELLA RESINA ESSICCATA.
AMARO, PICCANTE E ACRE, CON PERSISTENTE RETROGUSTO AGLIACEO E SULFUREO. LA RESINA FRESCA È ESTREMAMENTE PUNGENTE, MENTRE QUELLA ESSICCATA SVILUPPA NOTE PIÙ COMPLESSE, QUASI UMAMI.
Motivazione: La pianta è generalmente ben tollerata a dosi terapeutiche consigliate, con possibile lieve effetto indesiderato non previsto come alito o odorazione corporea marcata. Non sono riportati effetti secondari gravi a dosi corrette, rendendo la tossicità trascurabile se utilizzata correttamente.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: L’uso di Ferula asafoetida H.Karst. L. è supportato da evidenze tradizionali e studi sperimentali in vitro e su modelli animali che ne confermano l’efficacia carminativa, digestiva e antispasmodica. Tuttavia, mancano studi clinici ampi e controllati sull’uomo che confermino in modo definitivo queste attività.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ogni utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
Traditional uses, phytochemistry and pharmacology of asafoetida (Ferula asafoetida oleo‑gum‑resin)—A review
Ferula asafoetida: Traditional uses and pharmacological activity – Pharmacognosy Reviews article
Chemical composition, thermal behavior, antioxidant and antimicrobial activities of Ferula asafoetida leaf and gum hydroalcoholic extracts
Effects of oleo gum resin of Ferula asafoetida L. on senescence in human dermal fibroblasts
Oleo gum resin of Ferula asafoetida L. ameliorates peripheral neuropathy in mice
A review of the protective effects of Ferula asafoetida on liver, kidney, and testes against formaldehyde‑induced damage
Non esistono studi clinici su larga scala nell’uomo che confermino in modo definitivo l’efficacia terapeutica sistemica di Ferula asafoetida per condizioni specifiche secondo gli standard delle medicine basate sull’evidenza. Pertanto non possono essere incluse indicazioni terapeutiche pienamente confermate da studi clinici controllati.
La ricerca preclinica e sperimentale indica che gli estratti della resina oleo‑gumosa di Ferula asafoetida e degli estratti fogliari/gum mostrano attività biologiche rilevanti che supportano usi tradizionali e pratiche fitoterapiche:
Gli estratti idro‑alcolici delle foglie e della resina mostrano capacità significativa di neutralizzare radicali liberi e ridurre Lo stress ossidativo in saggi di laboratorio, grazie alla presenza di composti fenolici e flavonoidi. Questa attività antiossidante può contribuire a proteggere le cellule da danni ossidativi.
Estratti di resina e foglie hanno mostrato proprietà antimicrobiche in vitro contro batteri come Escherichia coli e Staphylococcus aureus e funghi come Aspergillus niger, indicandone un potenziale come agente di supporto nella gestione di infezioni microbiche sperimentali.
In colture cellulari di fibroblasti umani, basse concentrazioni di resina di asafoetida hanno mostrato effetti rivitalizzanti e anti‑senescenza, con aumento della proliferazione cellulare, mentre concentrazioni più elevate risultano citotossiche.
Studi su modelli di neuropatia periferica in topi hanno evidenziato che preparazioni di estratto possono favorire la rigenerazione assonale e la conduzione nervosa, suggerendo un possibile effetto neuroprotettivo in condizioni sperimentali di danno nervoso.
Estratti di gomma resinosa mostrano riduzione delle contrazioni muscolari in modelli di muscolo liscio isolato, confermando proprietà antispasmodiche coerenti con l’uso tradizionale per disturbi gastrointestinali.
Ricerche indicano che la pianta possiede composti con potenziale ipertensivo/vasodilatante e anticoagulante in modelli sperimentali, oltre a profili epidatici e renali protettivi contro tossine ambientali nei modelli animali.
GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, BAMBINI SOTTO I 12 ANNI, GASTRITE, ULCERA PEPTICA, EPILESSIA, DISTURBI NEUROLOGICI, MALATTIE EPATICHE, INSUFFICIENZA RENALE, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, TERAPIE ANTICOAGULANTI, IPERTENSIONE NON CONTROLLATA, INTERVENTI CHIRURGICI PROGRAMMATI, SQUILIBRI ORMONALI, PATOLOGIE TIROIDEE, PORFIRIA, ALLERGIE ALLE APIACEAE, MORBO DI PARKINSON, ASSUNZIONE CONTEMPORANEA DI FARMACI NEUROTOSSICI, TERAPIE CON LITIO, GLAUCOMA.
SEMBRA AVER CAUSATO UN CASO DI METAEMOGLOBINEMIA IN UN NEONATO
NON SUPERARE I DOSAGGI CONSIGLIATI, EVITARE USO PROLUNGATO (>2 SETTIMANE), MONITORARE EFFETTI GASTROINTESTINALI, POSSIBILE INTERAZIONE CON ANTICOAGULANTI, TESTARE TOLLERABILITÀ CUTANEA PER USO ESTERNO, EVITARE GUIDA SE CAUSA SONNOLENZA, SOSPENDERE IN CASO DI CEFALEA PERSISTENTE, ATTENZIONE IN SOGGETTI ALLERGICI ALLE APIACEAE, NON ASSOCIARE AD ALCOL, CONSULTARE MEDICO IN CASO DI TERAPIE FARMACOLOGICHE IN CORSO.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANSIOLITICI
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO)
ANTICOAGULANTI CUMARINICI
ANTIEPILETTICI
ASPIRINA
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
1. Estratti in capsule standardizzati
Contengono resina secca di Ferula asafoetida, spesso standardizzata al contenuto di oli volatili (2–4%).
Uso tipico: 1–2 capsule al giorno, equivalenti a 400–600mg di estratto totale, per supporto digestivo o carminativo.
2. Estratti liquidi (tinture/gliceriti)
Preparati mediante macerazione della resina o della pianta essiccata in solventi idroalcolici o glicerina, per estrarre composti liposolubili e idrosolubili.
Uso tipico: 20–30 gocce (circa 1mL), 1–3 volte al giorno, diluite in acqua o succo. Favoriscono digestione e riduzione di gas intestinali secondo l’erboristica tradizionale.
3. Polveri vegetali (capsule o compresse)
Contengono polvere di resina essiccata o gomma di asafoetida, senza standardizzazione dei singoli composti chimici.
Uso tipico: 1–2 capsule al giorno, equivalenti a circa 200–500mg di polvere vegetale, per scopi digestivi o aromatici.
4. Preparazioni omeopatiche
Diluzioni varie di asafoetida, secondo principi omeopatici, usate per disturbi digestivi o sintomi minori.
Uso tipico: dose, frequenza e diluizione secondo etichetta o prescrizione omeopatica; non confrontabile con estratti fitoterapici standardizzati.
Nota generale sulle posologie:
Le quantità indicate sono basate su tradizione erboristica e letteratura fitoterapica, non su raccomandazioni cliniche universali.
L’uso di Ferula asafoetida deve considerare gravidanza, allattamento, patologie gastrointestinali o terapie farmacologiche concomitanti.
Le preparazioni standardizzate garantiscono una concentrazione più costante di oli volatili, principali responsabili dell’attività carminativa.
Bibliografia
Verma SK, Singh S, *Ferula asafoetida: Traditional uses and pharmacological activity*, PubMed abstract.
Research Journal of Medicinal Plants in Ayurveda, *Ferula asafoetida Medicinal Uses*, Volume 2 Issue 1, 2022.
Reddy MK et al., *Phytochemistry and pharmacological activities of Ferula asafoetida*, Journal of Ethnopharmacology, 2021.
Patel DK et al., *Ferula asafoetida: Phytochemical, pharmacological, and therapeutic potential*, Natural Product Research, 2020.
Singh B, Sharma RA, *Asafoetida: Botanical, chemical, and pharmacological overview*, Journal of Medicinal Food, 2019.
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
1. Tisana digestiva semplice
Ingredienti: 0,1–0,3 g di resina di Ferula asafoetida in polvere o frammenti, infusa in 150–200 mL di acqua calda per 5–10 minuti.
Uso: 1 tazza dopo i pasti principali per favorire la digestione e ridurre la formazione di gas intestinali.
2. Tisana carminativa sinergica
Ingredienti:
0,2 g di Ferula asafoetida (resina)
0,5 g di semi di finocchio (Foeniculum vulgare)
0,3 g di semi di cumino (Cuminum cyminum)
Preparazione: macerare o infondere in 200 mL di acqua bollente per 5–8 minuti.
Uso: 1 tazza 1–2 volte al giorno, favorisce la digestione, allevia meteorismo e crampi addominali.
Evidenza: l’abbinamento con finocchio e cumino è tradizionalmente noto per effetti carminativi additivi e sicuri.
3. Infuso contro disturbi digestivi e dispepsia
Ingredienti:
0,1 g di Ferula asafoetida
0,3 g di radice di zenzero (Zingiber officinale)
0,2 g di scorza di arancia dolce (Citrus sinensis)
Preparazione: infusione in 200 mL di acqua calda per 7–10 minuti.
Uso: 1 tazza al bisogno, 1–2 volte al giorno. La combinazione aiuta motilità gastrica, nausea e digestione lenta.
4. Formulazione “digestivo intenso” in gocce o macerato idro-alcolico
Ingredienti: Ferula asafoetida 0,2 g, foglie di menta piperita 0,2 g, semi di coriandolo 0,1 g, macerati in 30 mL di alcol diluito o glicerina.
Uso: 10–15 gocce diluite in acqua, 1–3 volte al giorno, favorisce la digestione, riduce gonfiore e flatulenza.
5. Miscela tisana “anti-gonfiore”
Ingredienti:
0,1–0,2 g Ferula asafoetida
0,2 g semi di anice (Pimpinella anisum)
0,2 g semi di finocchio
0,1 g foglie di menta
Preparazione: infusione in acqua calda per 5–8 minuti.
Uso: 1 tazza dopo i pasti principali o quando compaiono sintomi di gonfiore addominale.
Indicazioni generali di sicurezza e posologia:
Le quantità indicate rispettano l’uso tradizionale e le evidenze fitoterapiche per adulti.
In gravidanza, allattamento o in presenza di patologie gastrointestinali gravi, l’uso va valutato con un professionista sanitario.
L’uso combinato con altre erbe carminative (finocchio, cumino, anice, menta, zenzero) può potenziare l’effetto digestivo, mantenendo un profilo di sicurezza elevato.
Bibliografia
Verma SK, Singh S, *Ferula asafoetida: Traditional uses and pharmacological activity*, PubMed abstract.
Reddy MK et al., *Phytochemistry and pharmacological activities of Ferula asafoetida*, Journal of Ethnopharmacology, 2021.
Patel DK et al., *Ferula asafoetida: Phytochemical, pharmacological, and therapeutic potential*, Natural Product Research, 2020.
Singh B, Sharma RA, *Asafoetida: Botanical, chemical, and pharmacological overview*, Journal of Medicinal Food, 2019.
Research Journal of Medicinal Plants in Ayurveda, *Ferula asafoetida Medicinal Uses*, Volume 2 Issue 1, 2022.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Tintura di Assafetida (Tinctura Asafoetidae)
Ingredienti e procedimento
La tintura viene preparata utilizzando la resina di asafoetida sfregata o tritata e un solvente alcolico. Secondo una formulazione classica: la resina viene mescolata con una quantità di alcool etilico e lasciata macerare per circa una settimana in un contenitore chiuso. Terminato il periodo di macerazione, il liquido viene filtrato e la tintura può essere conservata in bottiglie di vetro scuro.
La colorazione del preparato è tipicamente giallo‑brunastra o giallo‑rossastra, e la resina può separarsi in presenza di acqua per effetto di emulsificazione.
Uso e dosaggio della preparazione alcolica
La tintura di asafoetida è stata utilizzata nella medicina popolare e fitoterapica per le sue proprietà digestive, carminative e antispasmodiche. È impiegata in diluizioni alcoliche come coadiuvante nei disturbi gastrointestinali, nella sensazione di gonfiore, nelle coliche e, tradizionalmente, anche per supportare la funzionalità respiratoria e nervosa nei casi di bronchite o spasmi muscolari.
Posologia orientativa: assumere 30–60 gocce di tintura diluite in acqua o tisana, una o due volte al giorno secondo necessità. La dose può essere adattata in base alla tolleranza individuale e alle indicazioni del professionista sanitario.
Modalità di assunzione: la tintura può essere diluita in acqua o tisana, oppure aggiunta a piccole quantità di vino o succo per mitigare il sapore intenso e favorire l’ingestione.
Indicazioni generali di impiego
Nella pratica tradizionale europea e indiana, questa preparazione alcolica di asafoetida era considerata utile per:
favorire la digestione e la riduzione dei gas intestinali;
esercitare un’azione carminativa e antispasmodica per il tratto gastrointestinale;
coadiuvare in alcuni casi di disturbi nervosi o spasmi muscolari, nei quali la resina ha mostrato effetti rilassanti in modelli sperimentali;
essere impiegata, in alcune tradizioni popolari, per sintomi da raffreddamento o condizioni catarrali, soprattutto quando combinata con altri rimedi.
È importante sottolineare che, pur essendo una preparazione storica e documentata, gli studi clinici controllati sull’uso terapeutico della tintura di asafoetida nell’uomo sono limitati e la formulazione va utilizzata con cautela, soprattutto in gravidanza o in presenza di terapie concomitanti.
Bibliografia
Tinctura Asafoetidae (U.S.P.)—Tincture of Asafetida, preparazione classica e uso
Asafoetida Tincture – tradizione erboristica e uso digestivo
Ferula asafoetida: Traditional uses and pharmacological activity – panoramica etnobotanica
Asafoetida in Iranian traditional medicine – profilo fitoterapico
Relaxant effect of Ferula assa‑foetida on tracheal smooth muscle – studio sperimentale
Beyond the flavor: Asafoetida gum formulation and gut health potential – formulazioni innovative
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Aromatizzante e sostituto di aglio e cipolla
L’asafoetida è utilizzata soprattutto in cucina indiana, pakistana e mediorientale come sostituto di aglio e cipolla, particolarmente nelle diete vegetariane e in alcune preparazioni religiose che ne vietano l’uso.
Il suo aroma pungente e solforato ricorda quello dell’aglio cotto o della cipolla, e serve a insaporire legumi, verdure e stufati.
Modalità di utilizzo
Viene usata in quantità molto piccole, poiché ha un odore molto intenso. Solitamente una punta di cucchiaino o meno è sufficiente per aromatizzare una porzione media.
Spesso l’asafoetida viene tostata o sciolta in olio caldo all’inizio della cottura per ridurre l’odore pungente e sviluppare un aroma più dolce e delicato.
Piatti tipici
Legumi e curry: aggiunta all’inizio della cottura di lenticchie, ceci o fagioli per favorire la digestione e ridurre la formazione di gas.
Verdure speziate: usata con cumino, coriandolo e curcuma in stufati di verdure o patate.
Preparazioni ayurvediche: in alcune ricette tradizionali, combinata con erbe digestive e spezie per favorire equilibrio dei dosha e proprietà carminative.
Forme culinarie
Polvere di resina secca: la forma più comune in commercio; si conserva bene se tenuta in contenitori ermetici lontano da luce e umidità.
Miscela con farina o amido: spesso la resina viene mescolata con farina di riso o fecola per facilitarne la dosatura e ridurre la potenza odorosa.
Trito o pasta aromatica: in alcune cucine tradizionali, l’asafoetida è incorporata in paste di spezie insieme a curcuma, cumino e coriandolo.
Effetto culinario e digestivo
L’uso dell’asafoetida non solo aromatizza, ma favorisce la digestione, riduce gonfiore e fermentazioni intestinali, motivo per cui è tradizionalmente abbinata a legumi e piatti ricchi di fibre.
Origini e diffusione
È una pianta originaria dell’Asia occidentale, in particolare Iran, Afghanistan e India settentrionale.
Cresce tipicamente in terreni aridi e semi-desertici, ed è una delle specie più note della famiglia Apiaceae.
Uso tradizionale
Conosciuta come “asafoetida” o “hing”, è stata utilizzata per migliaia di anni nella medicina tradizionale indiana (Ayurveda) e persiana come carminativo, digestivo e antispasmodico.
In cucina, è impiegata come sostituto dell’aglio e della cipolla, soprattutto in diete religiose o vegetariane in India, grazie al suo caratteristico aroma pungente.
Proprietà chimiche
Contiene resine gommo‑oleose, oli volatili e composti solforati responsabili del forte odore caratteristico.
Il contenuto di composti solforati è anche la base delle sue proprietà carminative e antispasmodiche.
Curiosità storiche
L’odore forte e persistente ha portato alla denominazione di “pianta fetida”, ma nonostante questo è sempre stata apprezzata per le proprietà digestive.
Era conosciuta nell’antichità anche in medicina greco‑romana e persiana, citata per favorire la digestione e alleviare problemi respiratori e intestinali.
Uso culturale e alimentare
In India, viene spesso tostata o sciolta in olio per diminuire l’odore e utilizzata in preparazioni alimentari tradizionali, come legumi e piatti speziati.
È considerata una erba sacra in alcune tradizioni ayurvediche, con simbolismo legato alla purificazione digestiva e alla prevenzione di disturbi gastro-intestinali.
Aspetti moderni
La pianta è studiata anche per le sue attività antimicrobiche, antiossidanti e antispasmodiche, oltre all’uso alimentare.
L’asafoetida commerciale spesso è un miscuglio di resina naturale, amido e gomma, per rendere più gestibile l’uso culinario e terapeutico.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
European Pharmacopoeia 10th Edition (2020). Asafoetida. Strasbourg: EDQM.
Iranshahy, M., & Iranshahi, M. (2011). Traditional uses, phytochemistry and pharmacology of asafoetida. Journal of Ethnopharmacology, 134(1), 1-10.
Mahendra, P., & Bisht, S. (2012). Ferula asafoetida: Traditional uses and pharmacological activity. Pharmacognosy Reviews, 6(12), 141-146.