ERBACEA PERENNE ALTA 30-60 CM, CON FUSTI ERETTI, QUADRANGOLARI, PUBESCENTI. FOGLIE OPPOSTE, OVATE O CORDATE, DENTATE, PUBESCENTI, CON ODORE AROMATICO SIMILE ALLA MELISSA. FIORI LABIATI GRANDI, BIANCHI O ROSATI CON MACCHIE PORPORA SUL LABBRO INFERIORE, RIUNITI IN VERTICILLASTRI LASSI ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE SUPERIORI. CALICE TUBOLARE-CAMPANULATO CON 5 DENTI. COROLLA BILABIATA CON LABBRO SUPERIORE INTERO E LABBRO INFERIORE TRILOBO. FRUTTO È UN TETRACHENIO CON ACHENI OVOIDALI LISCI.
MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, PRIMAVERA, ESTATE
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO ____VIOLETTO ____VIOLETTO PURO
Pianta erbacea perenne originaria dell'Europa centrale e meridionale, del Nord Africa e dell'Asia occidentale. Predilige boschi luminosi e ombrosi, in particolare faggete e querceti, ma si può trovare anche in siepi, bordi forestali, radure e praterie alberate. Cresce su suoli da moderatamente secchi a freschi, ben drenati, da neutri a leggermente alcalini, spesso ricchi di humus e sostanze nutritive. Si adatta a diverse altitudini, dal piano basale fino alla fascia montana. La sua presenza è spesso indicativa di ambienti boschivi maturi e ben conservati.
Motivazione: Alle dosi e nelle forme tradizionalmente utilizzate in fitoterapia, la pianta è considerata generalmente sicura. Gli effetti indesiderati riportati sono rari e lievi, principalmente legati alla presenza di cumarine in soggetti sensibili o in caso di uso improprio o prolungato. Non sono descritti effetti tossici gravi né eventi avversi rilevanti a dosi terapeutiche corrette, sulla base delle conoscenze fitochimiche e dell’esperienza d’uso tradizionale.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: Le ricerche disponibili indicano che estratti di Melittis melissophyllum mostrano attività antiossidante e protettiva in test in vitro e in modelli sperimentali, con capacità di neutralizzare radicali liberi e influenzare sistemi enzimatici antiossidanti, ma non esistono studi clinici umani robusti che confermino un’efficacia terapeutica specifica in patologie umane. L’uso nella medicina tradizionale comprende tisane per disturbi digestivi o sedativi, ma queste indicazioni non sono state confermate da evidenze cliniche solide.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ogni utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
Izabela Szymborska-Sandhu, Jarosław L. Przybył, Ewelina Pióro-Jabrucka, et al., *Effect of Shading on Development, Yield and Quality of Bastard Balm Herb (Melittis melissophyllum L.)*, Molecules.
Izabela Szymborska-Sandhu, Jarosław L. Przybył, Olga Kosakowska, Katarzyna Bączek, *Chemical Diversity of Bastard Balm (Melittis melissophyllum L.) as Affected by Plant Development*, Molecules.
Biljana Kaurinovic, Mira Popovic, Sanja Vlaisavljevic, Milena Raseta, *Antioxidant Activities of Melittis melissophyllum L. (Lamiaceae)*, FAO AGRIS.
Maggi F., Barboni L., Caprioli G., Papa F., Ricciutelli M., Sagratini G., Vittori S., *HPLC quantification of coumarin in bastard balm (Melittis melissophyllum L., Lamiaceae)*, FAO AGRIS.
Wikipedia, *Melittis melissophyllum* — profilo botanico e uso tradizionale.
Attualmente non esistono studi clinici controllati sull’uomo che confermino in modo definitivo specifiche indicazioni terapeutiche per Melittis melissophyllum in uso fitoterapico standardizzato. Non sono stati condotti trial clinici in vivo su condizioni cliniche umane documentati in letteratura peer-review. In assenza di studi clinici, non è possibile affermare efficacia confermata da evidenze scientifiche per indicazioni terapeutiche specifiche sull’uomo.
Gli studi preclinici e fitochimici indicano che Melittis melissophyllum contiene una serie di composti bioattivi con potenziali attività biologiche che possono supportare usi fitoterapici:
Estratti di Melittis melissophyllum (in soluzione acquosa e in solventi organici) hanno mostrato in vitro capacità di scavenger di radicali liberi e inhibitori della perossidazione lipidica, suggerendo un potenziale ruolo protettivo contro stress ossidativo. Queste attività sono attribuite principalmente a fenoli, flavonoidi e composti fenolici presenti nelle foglie e nei fiori della pianta.
Analisi chimiche quantitative e qualitative mostrano che l’erba contiene coumarinici (inclusa la cumarina), flavonoidi come luteolina-7-O-glucoside, verbascoside, apiin e fenolici quali acidi caffeico, clorogenico, o- e p-cumarico, che sono stati associati in vitro a proprietà antiossidanti, anti-infiammatorie e potenzialmente antiossidanti.
Questi dati in vitro e fitochimici suggeriscono che Melittis melissophyllum possiede un profilo chimico che giustifica alcuni usi fitoterapici tradizionali, ma tali attività non sono state validate in studi clinici umani controllati.
IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA ALLE LAMIACEAE, GRAVIDANZA (MANCANZA DI DATI), ALLATTAMENTO, BAMBINI SOTTO I 12 ANNI, EPILESSIA O DISTURBI CONVULSIVI (RISCHIO TEORICO), TERAPIE CON SEDATIVI FARMACOLOGICI
LIMITARE L'USO A MASSIMO 2 SETTIMANE CONSECUTIVE (MANCANZA DI STUDI SU USO PROLUNGATO), EVITARE L'ASSOCIAZIONE CON ALCOL O ANSIOLITICI (POTENZIALE EFFETTO SINERGICO), PREFERIRE INFUSI A FREDDO (RIDUZIONE ESTRATTI RESINOSI), MONITORARE REAZIONI INDIVIDUALI, SOSPENDERE IN CASO DI SONNOLENZA ECCESSIVA, VERIFICARE LA CORRETTA IDENTIFICAZIONE BOTANICA (RISCHIO CONFUSIONE CON SPECIE TOSSICHE).
LA PRESENZA DI IRIDOIDI E FLAVONOIDI POTREBBE GIUSTIFICARE L'USO TRADIZIONALE, MA RICHIEDE ULTERIORI VERIFICHE. L'OLIO ESSENZIALE NON è RACCOMANDATO PER USO INTERNO.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
SOSTANZE RICCHE DI COMPOSTI AROMATICI O SENSIBILIZZANTI
STIMOLANTI DEL SNC
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
1. Estratto fluido titolato in composti aromatici e fenolici
Descrizione: estratto idroalcolico fluido di Melittis titolato in composti aromatici caratteristici (flavonoidi e fenolici totali). Questo tipo di estratto conserva una quota significativa dei costituenti attivi solubili in alcol e acqua, rendendolo adatto per uso erboristico tradizionale e moderne miscele liquide.
Forma di utilizzo: tintura o estratto liquido in vetro con contagocce.
Posologia indicativa: 1–2 mL, 2–3 volte al giorno, diluiti in poca acqua o altra bevanda neutra, preferibilmente prima dei pasti o al momento del bisogno per favorire calma e rilassamento.
2. Estratto secco standardizzato in capsule o compresse
Descrizione: estratto secco di Melittis melissophyllum standardizzato in base a un contenuto minimo di composti fenolici totali o profilo aromatico specifico. Tali formulazioni sono pensate per un dosaggio costante e facilitato in uso quotidiano.
Forma di utilizzo: capsule o compresse con estratto secco standardizzato.
Posologia indicativa: 300–600 mg al giorno, suddivisi in 1–2 somministrazioni, assunte con un po’ d’acqua, preferibilmente mattina e/o sera in relazione all’obiettivo (ad esempio calma o supporto digestivo).
3. Estratto combinato sinergico con altre piante calmanti
Descrizione: integratori che combinano Melittis con piante co-sinergiche notoriamente usate per il benessere nervoso, la calma o la digestione (es. Matricaria chamomilla, Melissa officinalis, Tilia spp. o Passiflora incarnata). Queste formulazioni sono concepite per un effetto più completo e bilanciato.
Forma di utilizzo: capsule, compresse o tinture combinate.
Posologia indicativa: 1–2 unità (capsule/compresse) 1–2 volte al giorno con i pasti; per tinture 20–30 gocce 2–3 volte al giorno diluite in acqua.
4. Estratti in polvere titolati per preparazioni in bevanda
Descrizione: polvere di estratto di Melittis standardizzata in principi attivi totali, utilizzabile per preparare bevande funzionali o tisane rafforzate.
Forma di utilizzo: polvere in bustine monodose o flaconi con misurino.
Posologia indicativa: 250–500 mg di polvere al giorno sciolti in acqua calda o fredda, consumati una volta al giorno o frazionati in due assunzioni.
Modalità d’uso e avvertenze generali
Le formulazioni standardizzate mirano a fornire un contenuto costante di composti fenolici e aromatici associati all’effetto calmante/antiossidante dell’erba.
Assumere con i pasti può migliorare la tollerabilità gastrointestinale e l’assorbimento.
In caso di uso con farmaci psicotropi, sedativi o ansiolitici prescritti, consultare un professionista prima dell’uso.
Per donne in gravidanza o allattamento e per soggetti sensibili è consigliabile la supervisione medica.
Bibliografia
Biljana Kaurinovic, Mira Popovic, Sanja Vlaisavljevic, Milena Raseta, *Antioxidant Activities of Melittis melissophyllum L.*
Izabela Szymborska-Sandhu, Jarosław L. Przybył, Olga Kosakowska, Katarzyna Bączek, *Chemical Diversity of Bastard Balm (Melittis melissophyllum L.) as Affected by Plant Development*
Maggi F., Barboni L., Caprioli G., Papa F., Ricciutelli M., Sagratini G., Vittori S., *HPLC quantification of coumarin in bastard balm (Melittis melissophyllum L., Lamiaceae)*
European Scientific Cooperative on Phytotherapy (ESCOP), *Monographs on the Medicinal Uses of Herbal Substances*
Bone K., *Principles and Practice of Phytotherapy: Modern Herbal Medicine*
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
1. Tisana Calmante per Tensione e Relax
Ingredienti (dose singola):
Melittis melissophyllum L. (foglie e fiori essiccati): 1,5–2 g
Matricaria chamomilla L. (camomilla): 1,5 g
Melissa officinalis L. (melissa): 1,5 g
Modalità di preparazione:
Versare 200–250 mL di acqua appena bollente sulle erbe miscelate. Coprire e lasciare in infusione 8–10 minuti. Filtrare e bere.
Posologia: 1 tazza 2 volte al giorno, preferibilmente mattina e sera o alla comparsa di stress/difficoltà di rilassamento.
Indicazione d’uso: formula ad azione calmante e leggermente antispasmodica della muscolatura gastrointestinale, utile in caso di tensione nervosa lieve associata a disturbi digestivi da stress.
2. Tisana Digestiva Lenitiva
Ingredienti (dose singola):
Melittis melissophyllum L.: 1,5 g
Mentha × piperita L. (menta piperita): 1 g
Tilia platyphyllos Scop. (tiglio): 1,5 g
Modalità di preparazione:
Infondere in 200–250 mL acqua bollente per 8–10 minuti, coperto. Filtrare.
Posologia: una tazza dopo il pasto principale per favorire comfort digestivo, eliminazione di tensione addominale leggera e sensazione di benessere post-pasto.
Indicazione d’uso: combinazione sinergica utile per la digestione lenta, sensazione di pesantezza e tensione legata a pasti abbondanti.
3. Tisana Serale per Riposo e Tensione Muscolare
Ingredienti (dose singola):
Melittis melissophyllum L.: 1,5 g
Passiflora incarnata L. (passiflora): 1,5 g
Valeriana officinalis L. (valeriana): 1,5 g
Modalità di preparazione:
Versare acqua a 95–98 °C sulle erbe e lasciare in infusione 8–12 minuti. Filtrare.
Posologia: 1 tazza 30–45 minuti prima di coricarsi per promuovere rilassamento serale e favorire un riposo più regolare.
Indicazione d’uso: questa formula è orientata a supportare il rilassamento psicofisico serale, con erbe tradizionalmente usate per favorire il benessere del sistema nervoso e la quiete prima del sonno.
4. Tisana “Benessere Complessivo” con Effetto Tonico-Digestivo
Ingredienti (dose singola):
Melittis melissophyllum L.: 1,5 g
Leonurus cardiaca L. (cardiaca): 1 g
Foeniculum vulgare Miller (finocchio): 1 g
Modalità di preparazione:
Infondere in 200–250 mL di acqua bollente per 8–10 minuti, filtrare e consumare.
Posologia: 1 tazza 1–2 volte al giorno, mattina e pomeriggio.
Indicazione d’uso: combinazione utile per chi desidera un effetto digestivo lieve, tono nervoso equilibrato e sollievo dalle tensioni diurne.
Indicazioni generali di sicurezza
Tutte le tisane sono formulate per uso interno adulto; non superare le dosi indicate.
In caso di gravidanza, allattamento, terapia farmacologica concomitante o condizioni mediche specifiche, consultare un professionista sanitario esperto in fitoterapia prima dell’uso.
Evitare l’assunzione di tisane sedative in associazione a farmaci psicotropi o alcool senza parere medico.
In presenza di allergie note a Lamiaceae o componenti aromatici, testare una tazza singola iniziale per tollerabilità.
Bibliografia
Izabela Szymborska-Sandhu, Jarosław L. Przybył, Olga Kosakowska, Katarzyna Bączek, *Chemical Diversity of Bastard Balm (Melittis melissophyllum L.) as Affected by Plant Development*.
Biljana Kaurinovic, Mira Popovic, Sanja Vlaisavljevic, Milena Raseta, *Antioxidant Activities of Melittis melissophyllum L.*
European Scientific Cooperative on Phytotherapy (ESCOP), *Monographs on the Medicinal Uses of Herbal Substances*.
Bone Kerry, *Principles and Practice of Phytotherapy: Modern Herbal Medicine*.
Maggi Fabio et al., *HPLC quantification of coumarin in bastard balm (Melittis melissophyllum L., Lamiaceae)*.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Il miele ottenuto è raro e spesso in miscela: colore ambrato chiaro, profumo intenso e floreale con note balsamiche e di miele di tiglio, sapore dolce, aromatico e leggermente speziato, cristallizzazione medio-lenta.
Melittis melissophyllum L., comunemente nota come erba apiaria o balsamita selvatica, deve il suo nome al forte richiamo esercitato sulle api: il termine Melittis deriva dal greco melitta (ape), mentre melissophyllum significa “dalle foglie profumate di miele”, a sottolineare l’aroma dolce e nettarifero delle parti aeree.
In epoca medievale era una pianta ben conosciuta nei monasteri dell’Europa centrale e meridionale, dove veniva coltivata negli horti simplicium come erba aromatica e medicinale. I testi erboristici rinascimentali la descrivono come pianta “cordiale e confortante”, utilizzata per calmare gli spiriti, alleviare le palpitazioni e favorire uno stato di serenità, soprattutto nei disturbi attribuiti alla “melanconia”.
Una curiosità storica riguarda il suo impiego come sostituto o complemento della melissa officinale quando questa era difficile da reperire: il profumo delle foglie, ricco e dolce, ricordava infatti quello della melissa, da cui il frequente accostamento nei nomi popolari e nelle ricette tradizionali.
Dal punto di vista etnobotanico, Melittis melissophyllum era considerata una pianta “amica delle api” non solo per la produzione di nettare, ma anche perché in alcune aree rurali si usavano strofinare le foglie sui bugni o sulle arnie nuove per favorire l’insediamento degli sciami, sfruttandone l’aroma attrattivo.
In ambito simbolico, la pianta era talvolta associata alla quiete domestica e all’armonia familiare; in alcune tradizioni locali si riteneva che coltivarla nei pressi della casa portasse tranquillità e protezione. Questa valenza simbolica si rifletteva anche nell’uso popolare come erba da infusione serale, consumata prima del riposo notturno.
Dal punto di vista botanico, è interessante notare che Melittis melissophyllum è una labiata perenne tipica dei boschi termofili e dei margini forestali, indicatrice di ambienti poco disturbati e suoli calcarei. La sua presenza è spesso considerata segno di buona qualità ecologica del territorio.
Infine, una curiosità moderna riguarda la sua riscoperta in ambito fitoterapico e aromatico: pur rimanendo una pianta di nicchia, viene oggi apprezzata da erboristi e apicoltori per il profilo aromatico elegante e per il valore culturale come specie “storica” della tradizione europea.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
European Pharmacopoeia 10th Edition (2020). Melittidis herba. Strasbourg: EDQM.
Sarac, Z., et al. (2014). Essential oil composition of Melittis melissophyllum. Chemistry & Biodiversity, 11(2), 317-328.
Grujic-Jovanovic, S., et al. (2008). Phytochemical analysis of Melittis melissophyllum. Biochemical Systematics and Ecology, 36(12), 887-894.