QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 25/04/2026
BOCCA DI LUPO Melittis melissophyllum L.
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Autore: erbeofficinali.org
Autore: Maurizio Trenchi
TOSSICITÀ NON ANCORA BEN DEFINITA
EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Asteridi
Ordine Lamiales
Famiglia Lamiaceae
Genere Melittis
Specie Melittis melissophyllum L.
Famiglia:
Erba Limona Comune, Bocca Di Leone, Melissa Selvatica, Erba Turchina, Falsa Ortica, Bastard Balm, Common Bastard Balm, False Balm, Wood Balm, Immenblatt, Wohlriechendes Immenblatt, Bienenblatt, Wald-Melisse, Faux Mélisse, Mélisse Des Bois, Mélitte à Feuilles De Mélisse, Honigblatt, Honigkraut
ERBACEA PERENNE ALTA 30-60 CM, CON FUSTI ERETTI, QUADRANGOLARI, PUBESCENTI. FOGLIE OPPOSTE, OVATE O CORDATE, DENTATE, PUBESCENTI, CON ODORE AROMATICO SIMILE ALLA MELISSA. FIORI LABIATI GRANDI, BIANCHI O ROSATI CON MACCHIE PORPORA SUL LABBRO INFERIORE, RIUNITI IN VERTICILLASTRI LASSI ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE SUPERIORI. CALICE TUBOLARE-CAMPANULATO CON 5 DENTI. COROLLA BILABIATA CON LABBRO SUPERIORE INTERO E LABBRO INFERIORE TRILOBO. FRUTTO È UN TETRACHENIO CON ACHENI OVOIDALI LISCI.
MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, PRIMAVERA, ESTATE
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO ____VIOLETTO ____VIOLETTO PURO
Pianta erbacea perenne originaria dell'Europa centrale e meridionale, del Nord Africa e dell'Asia occidentale. Predilige boschi luminosi e ombrosi, in particolare faggete e querceti, ma si può trovare anche in siepi, bordi forestali, radure e praterie alberate. Cresce su suoli da moderatamente secchi a freschi, ben drenati, da neutri a leggermente alcalini, spesso ricchi di humus e sostanze nutritive. Si adatta a diverse altitudini, dal piano basale fino alla fascia montana. La sua presenza è spesso indicativa di ambienti boschivi maturi e ben conservati.
European Medicines Agency, Assessment report on Melittis melissophyllum L., 2012
Wojdyło A., Oszmiański J., Czemerys R., Antioxidant activity and phenolic compounds in selected medicinal plants, 2007
Skendi A., Irakli M., Chatzopoulou P., Phenolic compounds and antioxidant activity of plants from the Lamiaceae family, 2017
Figueiredo A. C., Barroso J. G., Pedro L. G., Scheffer J. J. C., Factors affecting secondary metabolite production in plants Volatile components and essential oils, 2008
Motivazione: mancanza di studi tossicologici sistematici sulla specie; assenza di segnalazioni documentate di tossicità significativa nell’uso tradizionale, ma dati insufficienti per escludere effetti avversi con uso prolungato o ad alte dosi
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: assenza di studi clinici controllati sulla specie; dati limitati a studi in vitro e analisi fitochimiche con evidenze farmacologiche preliminari non sufficienti a confermare efficacia terapeutica; uso etnobotanico presente ma non supportato da studi clinici o in vivo strutturati
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche che dimostrino in modo diretto ed inequivocabile effetti terapeutici di Melittis melissophyllum L. nell’uomo.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antiossidante con potenziale indicazione nel supporto allo stress ossidativo; evidenza derivante da studi in vitro su estratti ricchi in polifenoli e flavonoidi con dimostrazione di capacità scavenger radicalica e riduzione di specie reattive dell’ossigeno.
Attività antimicrobica con possibile indicazione in infezioni lievi o prevenzione della crescita microbica; evidenza in vitro su estratti e olio essenziale con attività verso batteri e microrganismi selezionati, senza conferma in vivo.
Attività antinfiammatoria con possibile impiego nel controllo di stati infiammatori lievi; evidenza in vitro basata sull’inibizione di mediatori proinfiammatori e correlata alla presenza di composti fenolici.
Attività sedativa blanda e spasmolitica con possibile indicazione in disturbi funzionali gastrointestinali o nervosi lievi; evidenza indiretta derivante da composizione fitochimica e da uso fitoterapico documentato, non supportata da studi in vivo specifici sulla specie.
I dati disponibili sono limitati, non sempre riproducibili e prevalentemente confinati a modelli sperimentali preliminari, senza validazione farmacologica completa.
Uso storico e nella tradizione
Impiego tradizionale come pianta calmante e sedativa per stati di agitazione nervosa e disturbi del sonno, documentato in ambito etnobotanico europeo.
Uso tradizionale come digestivo e spasmolitico in disturbi gastrointestinali funzionali.
Utilizzo come rimedio popolare per affezioni respiratorie lievi e stati catarrali.
Impiego tradizionale come aromatizzante e tonico generale, con funzione prevalentemente empirica e non validata scientificamente.
European Medicines Agency, Assessment report on Melittis melissophyllum L., 2012
Wojdyło A., Oszmiański J., Czemerys R., Antioxidant activity and phenolic compounds in selected medicinal plants, 2007
Skendi A., Irakli M., Chatzopoulou P., Phenolic compounds and antioxidant activity of plants from the Lamiaceae family, 2017
Figueiredo A. C., Barroso J. G., Pedro L. G., Scheffer J. J. C., Factors affecting secondary metabolite production in plants Volatile components and essential oils, 2008
NON SONO RIPORTATE CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE SUPPORTATE DA DATI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE MELITTIS MELISSOPHYLLUM L.
ASSENZA DI DATI CLINICI SULL’UOMO; L’USO FITOTERAPICO SI BASA SU EVIDENZE LIMITATE A STUDI FITOCHIMICI E IN VITRO, PERTANTO NON È POSSIBILE DEFINIRE UN PROFILO DI SICUREZZA COMPLETO NÉ UN RAPPORTO RISCHIO BENEFICIO VALIDATO; EVIDENZA DI TIPO SPERIMENTALE PRELIMINARE
PRESENZA DI OLIO ESSENZIALE CONTENENTE MONOTERPENI E SESQUITERPENI; POSSIBILE ATTIVITÀ BIOLOGICA SU SISTEMI ENZIMATICI E CELLULARI DOCUMENTATA IN VITRO, CON POTENZIALE VARIABILITÀ DEGLI EFFETTI IN FUNZIONE DELLA CONCENTRAZIONE E DELLA PREPARAZIONE; EVIDENZA IN VITRO
CONTENUTO IN COMPOSTI FENOLICI E FLAVONOIDI BIOATTIVI; POSSIBILE INTERAZIONE TEORICA CON VIE METABOLICHE OSSIDATIVE E INFIAMMATORIE BASATA SU STUDI IN VITRO, SENZA CONFERMA CLINICA; EVIDENZA IN VITRO
VARIABILITÀ FITOCHIMICA LEGATA A ORIGINE GEOGRAFICA E CONDIZIONI DI CRESCITA; POSSIBILE ETEROGENEITÀ DELL’EFFETTO FITOTERAPICO E DELLA SICUREZZA TRA DIVERSI PREPARATI; EVIDENZA FITOCHIMICA COMPARATIVA
DATI TOSSICOLOGICI INSUFFICIENTI; ASSENZA DI STUDI SISTEMATICI SU TOSSICITÀ ACUTA E CRONICA, PERTANTO È RACCOMANDATO UN IMPIEGO PRUDENZIALE SOPRATTUTTO IN USO PROLUNGATO; EVIDENZA DA ASSENZA DI DATI STRUTTURATI
Estratto secco standardizzato da foglie e sommità aeree titolato in flavonoidi totali espressi come luteolina o rutina. Non esistono monografie ufficiali né standard terapeutici universalmente accettati per Melittis melissophyllum L.; sulla base dei dati fitochimici e sperimentali disponibili si considera un intervallo orientativo di titolazione tra 2 e 5 percento di flavonoidi totali. Posologia empirica derivata da analoghi fitocomplessi della famiglia Lamiaceae e da studi sperimentali: 200–500 mg al giorno di estratto secco standardizzato suddivisi in due somministrazioni. L’assenza di studi clinici impone cautela e limita la definizione di dosaggi terapeutici validati.
Estratto idroalcolico fluido rapporto droga estratto 1:1 oppure 1:2 in etanolo 30–60 percento. Questo tipo di estrazione è coerente con i protocolli sperimentali che utilizzano solventi idroalcolici per ottenere frazioni ricche in polifenoli e flavonoidi . Non esiste una titolazione standardizzata ufficiale; il contenuto in flavonoidi può variare significativamente in funzione della stagionalità e della parte della pianta. Posologia tradizionale adattata a uso fitoterapico prudenziale: 2–4 mL al giorno suddivisi in due o tre assunzioni.
Estratto molle o estratto concentrato ottenuto per evaporazione di estratti idroalcolici o acquosi. Non esistono specifiche ufficiali di titolo né studi clinici che ne definiscano il range terapeutico. L’uso si basa su equivalenze con estratto secco, considerando una concentrazione variabile di principi attivi. Posologia orientativa: equivalente a 200–400 mg di estratto secco al giorno.
Estratto acquoso concentrato non assimilabile a infuso o decotto ma ottenuto industrialmente mediante evaporazione sotto vuoto di estratti acquosi standardizzati. Studi sperimentali indicano che la frazione acquosa presenta la maggiore attività antiossidante tra i diversi estratti . Non esistono titolazioni ufficiali né dosaggi clinicamente validati; utilizzo limitato a contesti sperimentali o integrativi con posologia equivalente a estratto secco.
Polvere micronizzata di droga essiccata in capsule o compresse non standardizzate. Il contenuto in flavonoidi e cumarine è altamente variabile e dipendente dalla fase vegetativa, con livelli significativi di cumarina documentati nella specie . Posologia empirica: 1–2 g al giorno suddivisi in due assunzioni, con approccio conservativo per la presenza di cumarine.
Preparazioni omeopatiche ottenute da Melittis melissophyllum L. in diluizioni centesimali o decimali, generalmente sotto forma di tintura madre e successive dinamizzazioni. Non esistono indicazioni terapeutiche validate scientificamente né correlazioni dose effetto in ambito farmacologico. Posologia secondo pratica omeopatica standard, non correlabile a contenuto fitochimico.
Kaurinovic B., Popovic M., Vlaisavljevic S., Raseta M., Antioxidant activities of Melittis melissophyllum L., 2011
Skrzypczak-Pietraszek E., Pietraszek J., Seasonal changes of flavonoid content in Melittis melissophyllum L., 2014
Venditti A., Frezza C., Guarcini L., Maggi F., Bianco A., Serafini M., Reassessment of iridoidic fraction of Melittis melissophyllum, 2016
European Food Safety Authority, Compendium of botanicals containing naturally occurring substances of possible concern for human health, 2012
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso calmante e spasmolitico gastroenterico con Melittis melissophyllum L. 2 g di sommità aeree essiccate, Melissa officinalis L. 1,5 g e Matricaria chamomilla L. 1,5 g in 200 mL di acqua a 90–95 gradi, infusione per 10 minuti. Assunzione due volte al giorno dopo i pasti. Formulazione coerente con uso tradizionale e con evidenze farmacologiche indirette su Lamiaceae per attività sedativa e spasmolitica.
Infuso digestivo eupeptico aromatico con Melittis melissophyllum L. 2 g, Foeniculum vulgare Mill. 1 g e Mentha piperita L. 1 g in 200 mL di acqua calda, infusione per 8–10 minuti. Assunzione dopo i pasti principali fino a due volte al giorno. La combinazione si basa su uso fitoterapico documentato per dispepsia e meteorismo con supporto farmacologico su componenti aromatici e flavonoidi.
Decotto leggero ad azione antiossidante e tonico con Melittis melissophyllum L. 2 g e Rosmarinus officinalis L. 1 g in 250 mL di acqua, ebollizione per 5 minuti seguita da infusione di 10 minuti. Assunzione una volta al giorno. L’impiego è basato su dati in vitro relativi alla capacità antiossidante dei polifenoli e sull’uso tradizionale tonico aromatico.
Infuso per stati lievi di agitazione e disturbi del sonno con Melittis melissophyllum L. 2 g, Tilia cordata Mill. 2 g e Passiflora incarnata L. 1 g in 200 mL di acqua calda, infusione per 10–12 minuti. Assunzione serale. La formulazione si fonda su uso tradizionale e su evidenze farmacologiche consolidate per le specie associate con attività sedativa centrale.
Infuso emolliente per mucose gastrointestinali con Melittis melissophyllum L. 1,5 g e Althaea officinalis L. 2 g in 200 mL di acqua tiepida, infusione prolungata per 15 minuti. Assunzione una o due volte al giorno. La combinazione sfrutta la presenza di mucillagini della droga associata e l’azione aromatica della Melittis con razionale farmacologico documentato.
European Medicines Agency, Assessment report on Melissa officinalis L., 2013
European Medicines Agency, Assessment report on Matricaria recutita L., 2015
European Medicines Agency, Assessment report on Foeniculum vulgare Mill., 2016
European Medicines Agency, Assessment report on Mentha piperita L., 2017
European Medicines Agency, Assessment report on Tilia cordata Mill., 2012
European Medicines Agency, Assessment report on Passiflora incarnata L., 2014
European Medicines Agency, Assessment report on Althaea officinalis L., 2018
Kaurinovic B., Popovic M., Vlaisavljevic S., Raseta M., Antioxidant activities of Melittis melissophyllum L., 2011
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Melittis melissophyllum L., comunemente nota come erba apiaria o balsamita selvatica, deve il suo nome al forte richiamo esercitato sulle api: il termine Melittis deriva dal greco melitta (ape), mentre melissophyllum significa “dalle foglie profumate di miele”, a sottolineare l’aroma dolce e nettarifero delle parti aeree.
In epoca medievale era una pianta ben conosciuta nei monasteri dell’Europa centrale e meridionale, dove veniva coltivata negli horti simplicium come erba aromatica e medicinale. I testi erboristici rinascimentali la descrivono come pianta “cordiale e confortante”, utilizzata per calmare gli spiriti, alleviare le palpitazioni e favorire uno stato di serenità, soprattutto nei disturbi attribuiti alla “melanconia”.
Una curiosità storica riguarda il suo impiego come sostituto o complemento della melissa officinale quando questa era difficile da reperire: il profumo delle foglie, ricco e dolce, ricordava infatti quello della melissa, da cui il frequente accostamento nei nomi popolari e nelle ricette tradizionali.
Dal punto di vista etnobotanico, Melittis melissophyllum era considerata una pianta “amica delle api” non solo per la produzione di nettare, ma anche perché in alcune aree rurali si usavano strofinare le foglie sui bugni o sulle arnie nuove per favorire l’insediamento degli sciami, sfruttandone l’aroma attrattivo.
In ambito simbolico, la pianta era talvolta associata alla quiete domestica e all’armonia familiare; in alcune tradizioni locali si riteneva che coltivarla nei pressi della casa portasse tranquillità e protezione. Questa valenza simbolica si rifletteva anche nell’uso popolare come erba da infusione serale, consumata prima del riposo notturno.
Dal punto di vista botanico, è interessante notare che Melittis melissophyllum è una labiata perenne tipica dei boschi termofili e dei margini forestali, indicatrice di ambienti poco disturbati e suoli calcarei. La sua presenza è spesso considerata segno di buona qualità ecologica del territorio.
Infine, una curiosità moderna riguarda la sua riscoperta in ambito fitoterapico e aromatico: pur rimanendo una pianta di nicchia, viene oggi apprezzata da erboristi e apicoltori per il profilo aromatico elegante e per il valore culturale come specie “storica” della tradizione europea.