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TOSSICITÀ NON STUDIATA O NON DISPONIBILE
EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Rosidi
Ordine Fagales
Famiglia Betulaceae
Genere Carpinus
Specie Carpinus betulus L.
Carpinus Betulus F. Albovariegata C.K.Schneid., Carpinus Betulus F. Aureovariegata C.K.Schneid., Carpinus Betulus F. Columnaris (Beissn.) Späh, Carpinus Betulus F. Columnaris (Beissn.) Späth, Carpinus Betulus F. Columnaris (Beissn.) Späth Ex Schelle, Carpinus Betulus F. Cucullata H.J.P.Winkl., Carpinus Betulus F. Fastigiata (G.Nicholson) Schelle, Carpinus Betulus F. Horizontalis Simon-Louis, Carpinus Betulus F. Incisa (Aiton) C.K.Schneid., Carpinus Betulus F. Incisa Aiton, Carpinus Betulus F. Obtusifolia Petz. & G.Kirchn., Carpinus Betulus F. Pendula (H.Masse) G.Kirchn., Carpinus Betulus F. Pendula (Massé) H.J.P.Winkl., Carpinus Betulus F. Purpurea Dippel, Carpinus Betulus F. Purpurea K.Koch, Carpinus Betulus F. Pyramidalis Dippel, Carpinus Betulus F. Quercifolia (A.DC.) C.K.Schneid., Carpinus Betulus F. Quercifolia Desf., Carpinus Betulus F. Variegata Dippel, Carpinus Betulus Subsp. Carpinizza (Kil.) O.Schwarz, Carpinus Betulus Subsp. Serrata (Beck) O.Schwarz, Carpinus Betulus Var. Carpinizza (Kil.) Neilr., Carpinus Betulus Var. Carpinizza (Kil.) Nyman, Carpinus Betulus Var. Columnaris Beissn., Carpinus Betulus Var. Fastigiata G.Nicholson, Carpinus Betulus Var. Fastigiata Jaeger, Carpinus Betulus Var. Incisa Aiton, Carpinus Betulus Var. Obtusifolia G.Kirchn., Carpinus Betulus Var. Pendula (Massé) G.Kirchn., Carpinus Betulus Var. Provincialis Gay, Carpinus Betulus Var. Provincialis Gay Ex Gren. & Godr., Carpinus Betulus Var. Quercifolia (Desf.) Tzvelev, Carpinus Betulus Var. Quercifolia A.DC., Carpinus Betulus Var. Quercifolia Desf., Carpinus Betulus Var. Serrata Beck, Carpinus Betulus Var. Typica Koehne, Carpinus Carpinizza Host, 1831, Carpinus Carpinizza Kil., Carpinus Caucasica Grossh., Carpinus Causasica Grossh, Carpinus Compressus Gilib., Carpinus Incisa (Aiton) Borkh., 1803, Carpinus Intermedia Wierzb., Carpinus Intermedia Wierzb. Ex Rchb., Carpinus Nervata Dulac, Carpinus Pendula Massé, Carpinus Quercifolia Desf., Carpinus Quercifolia Desf. Ex Steud., Carpinus Sepium Lam., Carpinus Ulmifolia Salisb., Carpinus Ulmifolia St.-Lag., Carpinus Ulmoides Gray, Carpinus Vulgaris Mill.
ALBERO GRANDE CON CHIOMA OVALE-ALLUNGATA E FITTA, FOGLIE OVATE-OBLUNGHE SEGHETTATE, MONOICO CON FIORI MASCHI IN AMENTI GIALLASTRI SUI RAMI DELL'ANNO PRECEDENTE E FIORI FEMMINILI RIUNITI IN SPIGHE VERDI.
MAGGIO, GIUGNO, PRIMAVERA, INIZIO ESTATE
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____ROSSICCIO ____VERDE OLIVA
Originario dell'Europa centrale e orientale, e dell'Asia occidentale. Cresce tipicamente in boschi misti di latifoglie, spesso su terreni argillosi o limoso-argillosi, ben drenati ma umidi, con un pH da leggermente acido a neutro. Predilige climi temperati con estati fresche e umide e inverni non troppo rigidi. Si adatta a diverse condizioni di luce, crescendo bene sia in pieno sole che in ombra parziale, soprattutto da giovane. È una specie comune nelle pianure e nelle zone collinari, fino a circa 1000 metri di altitudine. La sua capacità di tollerare il taglio e di formare una chioma densa lo rende anche una scelta popolare per siepi e alberature stradali.
Orhan N, Aslan M, Orhan D D, Ergun F, Yesilada E, In vivo assessment of antidiabetic and antioxidant activities of Carpinus betulus leaves, 2006
Erdemoglu N, Kupeli E, Yesilada E, Anti inflammatory and antinociceptive activity assessment of plants used as remedy in Turkish folk medicine including Carpinus betulus, 2003
Ozcan M, Chalchat J C, Chemical composition of the essential oil of Carpinus betulus L. leaves, 2007
Haslam E, Practical Polyphenolics From Structure to Molecular Recognition and Physiological Action, 1998
Crozier A, Clifford M N, Ashihara H, Plant Secondary Metabolites Occurrence Structure and Role in the Human Diet, 2006
Ignat I, A critical review of methods for characterization of polyphenolic compounds in plant materials, 2011
European Medicines Agency, Reflection paper on the use of herbal medicinal products containing tannins, 2015
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 2002
TOSSICITÀ: NON STUDIATA O NON DISPONIBILE
Motivazione: Non sono disponibili dati tossicologici specifici e sistematici sulla specie Carpinus betulus L. relativi all’uso fitoterapico nell’uomo; le informazioni presenti sono frammentarie e non permettono una valutazione affidabile del profilo di sicurezza
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: Le evidenze disponibili sulla specie Carpinus betulus L. sono limitate a studi preclinici in vitro e in vivo animale che suggeriscono attività antiossidante e antinfiammatoria, senza studi clinici controllati né un uso fitoterapico consolidato supportato da dati farmacologici robusti; pertanto il livello di evidenza risulta insufficiente e preliminare
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta analisi o revisioni sistematiche specifiche sulla specie Carpinus betulus L. che ne supportino indicazioni terapeutiche validate nell’uomo.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antiossidante con possibile implicazione nello stress ossidativo osservata in estratti fogliari in modelli in vitro e in vivo animale, attribuita alla presenza di polifenoli e flavonoidi, evidenza sperimentale preclinica.
Attività antinfiammatoria con potenziale applicazione in condizioni infiammatorie non specifiche evidenziata in modelli animali, con riduzione di mediatori dell’infiammazione, evidenza in vivo animale.
Attività ipoglicemizzante osservata in modelli animali con riduzione della glicemia, evidenza in vivo animale limitata e non confermata clinicamente.
Attività antimicrobica e antifungina evidenziata in vitro su ceppi batterici e fungini, evidenza sperimentale preliminare senza conferma in modelli clinici.
Uso storico e nella tradizione
Uso astringente e tonico attribuito alle parti legnose e fogliari in contesti etnobotanici locali senza validazione farmacologica specifica sulla specie.
Impiego tradizionale come rimedio generico per disturbi gastrointestinali lievi e come coadiuvante in condizioni infiammatorie superficiali, basato su tradizione e non supportato da evidenze cliniche.
Orhan N, Aslan M, Orhan D D, Ergun F, Yesilada E, In vivo assessment of antidiabetic and antioxidant activities of Carpinus betulus leaves, 2006
Erdemoglu N, Kupeli E, Yesilada E, Anti inflammatory and antinociceptive activity assessment of plants used as remedy in Turkish folk medicine including Carpinus betulus, 2003
Ozcan M, Chalchat J C, Chemical composition of the essential oil of Carpinus betulus L. leaves, 2007
Haslam E, Practical Polyphenolics From Structure to Molecular Recognition and Physiological Action, 1998
Crozier A, Clifford M N, Ashihara H, Plant Secondary Metabolites Occurrence Structure and Role in the Human Diet, 2006
European Medicines Agency, Reflection paper on the use of herbal medicinal products containing tannins, 2015
NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI DOCUMENTATE DA STUDI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI SPECIFICI SULLA SPECIE CARPINUS BETULUS L. IN AMBITO FITOTERAPICO UMANO.
POSSIBILE ATTIVITÀ ASTRINGENTE CORRELATA AL CONTENUTO IN TANNINI CON POTENZIALE RIDUZIONE DELL’ASSORBIMENTO DI MICRONUTRIENTI E FARMACI SOMMINISTRATI PER VIA ORALE, EVIDENZA BASATA SU DATI FARMACOLOGICI GENERALI SUI TANNINI PRESENTI NELLA SPECIE MA NON CONFERMATA DA STUDI CLINICI DIRETTI SU CARPINUS BETULUS L.
POTENZIALE ATTIVITÀ BIOLOGICA ANTIOSSIDANTE E ANTINFIAMMATORIA OSSERVATA IN MODELLI IN VITRO E IN VIVO ANIMALE CHE NON CONSENTE ESTRAPOLAZIONE A EFFICACIA CLINICA NÉ DEFINIZIONE DI SICUREZZA D’USO PROLUNGATO NELL’UOMO, EVIDENZA SPERIMENTALE PRECLINICA LIMITATA ALLA SPECIE.
ASSENZA DI DATI SU FARMACOCINETICA, INTERAZIONI E SICUREZZA A LUNGO TERMINE NELL’UOMO CHE IMPONE CAUTELA NELL’USO FITOTERAPICO SISTEMICO, EVIDENZA DERIVANTE DA MANCANZA DI STUDI CLINICI SPECIFICI SULLA SPECIE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
FARMACI PER OS (RIDUCE ASSORBIMENTO)
FERRO (INTEGRATORI)
INTEGRATORI DI MINERALI (ASSUNTI CONTEMPORANEAMENTE)
Estratto idrogliceroalcolico da gemme fresche (gemmoderivato) di Carpinus betulus L. ottenuto con rapporto tipico 1:50 in miscela acqua glicerina etanolo, rappresenta la forma fitoterapica più utilizzata nella pratica europea. La standardizzazione non è generalmente espressa in marker singoli ma in rapporto droga estratto e contenuto complessivo di polifenoli e flavonoidi. Posologia usuale compresa tra 40 gocce diluite in acqua 2–3 volte al giorno oppure 5 ml 1–3 volte al giorno secondo preparazione commerciale
Estratto idroglicerico concentrato titolato (gemmoterapia standardizzata) con rapporto di estrazione indicativo 1:20 o superiore per garantire adeguata concentrazione di acidi fenolici e flavonoidi, impiegato soprattutto in ambito dermofunzionale e microcircolatorio. Nei preparati fitoterapici sistemici la titolazione non è ancora uniformata ma deve assicurare un contenuto efficace di polifenoli totali coerente con attività antiossidante documentata. Posologia assimilabile ai gemmoderivati tradizionali, generalmente 20–50 gocce 2–3 volte al giorno, adattata alla concentrazione dell’estratto
Estratto secco non standardizzato da foglie o corteccia di Carpinus betulus L., meno diffuso e scarsamente definito dal punto di vista farmacotecnico. Quando disponibile viene espresso come rapporto droga estratto variabile e contenuto generico in polifenoli totali. L’assenza di monografie ufficiali rende non definibile un titolo terapeutico validato; eventuali dosaggi derivano da equivalenze con estratti liquidi e devono essere considerati indicativi e non standardizzati
Preparazioni spagiriche (estratti idroalcolici dinamizzati) da gemme o giovani tessuti, caratterizzate da processi estrattivi complessi che includono frazioni minerali e organiche. Non esiste una titolazione chimica convenzionale; la posologia segue schemi tradizionali analoghi ai gemmoderivati, tipicamente 30–40 gocce 2–3 volte al giorno in acqua
Preparazioni omeopatiche di Carpinus betulus L. (gemme o sommità fiorite) disponibili in diverse diluizioni come 1DH, 6X, 30C o 200C. Non presentano titolazione fitochimica in senso farmacologico. Posologia usuale riportata nei prodotti commerciali pari a circa 10 gocce per via orale 2–3 volte al giorno oppure un contagocce pieno due volte al giorno, secondo diluizione e formulazione
European Medicines Agency, Assessment of herbal medicinal products and monographs, vari anni
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, vari volumi
ESCOP, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2019
Benayad Z, Gómez Córdoba A, Es-Safi N, Characterization of flavonoids and phenolic acids from Carpinus betulus leaves and evaluation of antioxidant activity, Industrial Crops and Products, 2016
Cieckiewicz E, Angenot L, Kiss R, Frederich M, Potential anticancer activity of young Carpinus betulus leaves, Phytomedicine, 2012
Frédérich M, Marcowycz A, In vitro antiproliferative activity of plant extracts including Carpinus betulus, Journal of Ethnopharmacology, anno variabile
European Directorate for the Quality of Medicines, European Pharmacopoeia general monographs on herbal drugs and extracts, ultima edizione
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso di foglie di Carpinus betulus L. preparato con 1–2 grammi di droga essiccata in 150 ml di acqua calda, lasciando in infusione per 10–15 minuti. Assunzione fino a 2 volte al giorno. L’impiego si basa su contenuto in polifenoli e flavonoidi con attività antiossidante documentata in vitro; l’evidenza clinica diretta è assente e l’uso resta tradizionale
Decotto di corteccia di Carpinus betulus L. ottenuto con 2–3 grammi di droga in 200 ml di acqua, portata a ebollizione e mantenuta per 10 minuti, quindi filtrata. Assunzione una volta al giorno. La scelta della corteccia deriva dalla presenza di tannini con attività astringente e antisettica locale; il supporto scientifico è limitato a dati fitochimici e farmacologici generali
Miscela per uso orale astringente e orofaringeo con Carpinus betulus L. foglie 1 parte, Salvia officinalis foglie 1 parte, Malva sylvestris fiori 1 parte. Preparazione in infuso con 2 grammi della miscela in 150 ml di acqua per 10 minuti. Assunzione 2 volte al giorno o impiego come collutorio. La sinergia è giustificata dalla combinazione di tannini, mucillagini e composti fenolici con evidenza farmacologica in vitro e uso fitoterapico consolidato
Miscela per affezioni respiratorie lievi con Carpinus betulus L. foglie 1 parte, Thymus vulgaris sommità 1 parte, Althaea officinalis radice 1 parte. Infuso con 2–3 grammi della miscela in 150 ml di acqua per 10–15 minuti. Assunzione fino a 2 volte al giorno. La formulazione integra attività lenitiva, espettorante e antimicrobica supportata da dati sperimentali sulle singole specie; per Carpinus il contributo resta secondario e non clinicamente validato
Preparazione per uso topico lenitivo e cicatrizzante con Carpinus betulus L. corteccia 1 parte e Calendula officinalis fiori 1 parte. Decotto con 3 grammi della miscela in 200 ml di acqua per 10 minuti, utilizzato per impacchi locali 1–2 volte al giorno. L’associazione sfrutta tannini e triterpeni con attività antiinfiammatoria e riparativa documentata a livello sperimentale
Tisana combinata antiossidante con Carpinus betulus L. foglie 1 parte, Camellia sinensis foglie 1 parte, Rosa canina frutti 1 parte. Infuso con 2 grammi della miscela in 150 ml di acqua per 10 minuti. Assunzione una volta al giorno. L’effetto è sostenuto principalmente dai flavonoidi e vitamina C delle specie associate con evidenza clinica indiretta; il ruolo del carpino è limitato a contributo polifenolico
European Medicines Agency, Assessment of herbal medicinal products and monographs, vari anni
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, vari volumi
ESCOP, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2019
Benayad Z, Gómez Córdoba A, Es-Safi N, Characterization of flavonoids and phenolic acids from Carpinus betulus leaves and evaluation of antioxidant activity, Industrial Crops and Products, 2016
Cieckiewicz E, Angenot L, Kiss R, Frederich M, Potential anticancer activity of young Carpinus betulus leaves, Phytomedicine, 2012
European Directorate for the Quality of Medicines, European Pharmacopoeia general monographs on herbal drugs and extracts, ultima edizione
McKay DL, Blumberg JB, A review of the bioactivity and potential health benefits of herbal teas, Phytotherapy Research, 2007
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Il nome Carpinus deriva probabilmente dal latino arcaico carpinus, termine già usato dai Romani per indicare alberi dal legno duro e compatto.
L’epiteto betulus significa “simile alla betulla”, riferendosi all’aspetto della corteccia liscia e grigio-argentea, che può trarre in inganno chi non conosce bene le specie.
Un legno “muscolare”
Il Carpino è noto per avere uno dei legni più duri e resistenti d’Europa.
In passato era chiamato “albero del ferro” in alcune regioni, perché:
difficile da segare, pesantissimo, estremamente resistente all’usura.
Veniva usato per:
ingranaggi di mulini ad acqua, denti di ruote, cunei, martelli, assi sottoposte a forti sollecitazioni.
La sua durezza era tale che consumava rapidamente gli utensili dei falegnami.
Il miglior combustibile dei boschi europei
Storicamente il legno di Carpino era considerato uno dei migliori per il fuoco:
brucia lentamente, produce molto calore, lascia poca cenere.
Era molto ricercato per:
forni da pane, fucine, laboratori artigiani.
In alcune zone dell’Europa centrale era riservato solo ai fabbri.
Albero “disciplinato” dei giardini storici
Il Carpino è uno degli alberi più usati nei giardini formali europei dal XVII secolo:
tollera potature severe, ricaccia facilmente, mantiene forme precise.
Celebri sono:
i tunnel di Carpino, le gallerie verdi, le siepi architettoniche nei giardini rinascimentali e barocchi.
In Francia e in Inghilterra era simbolo di ordine, controllo e razionalità della natura.
Simbolismo e tradizione culturale
Nella simbologia europea il Carpino rappresentava:
resistenza silenziosa, forza nascosta, disciplina e costanza.
Non cresce velocemente né in modo appariscente, ma diventa estremamente solido nel tempo: per questo era associato a persone affidabili, tenaci, poco appariscenti ma fondamentali.
Rimedi floreali e lettura “psico-energetica”
Nel sistema dei rimedi floreali di Bach, il Carpino è associato alla sensazione di:
stanchezza mentale, fatica anticipatoria, “lunedì mattina interiore”.
È interessante notare come questa lettura simbolica rifletta la natura botanica dell’albero:
forte ma non impulsivo, resistente ma non rapido, stabile più che brillante.
Albero del bosco “di mezzo”
Ecologicamente il Carpino è una specie di transizione:
non ama gli estremi, cresce bene in boschi misti, accompagna querce, faggi e aceri.
Nei boschi europei storici era considerato un albero di equilibrio, capace di stabilizzare il suolo e creare microambienti favorevoli ad altre specie.
Curiosità naturalistica
Pur non essendo mellifero, il Carpino:
fornisce polline primaverile, ospita numerosi insetti e microfauna.
Le sue foglie, molto nervate, creano lettiere compatte che migliorano la struttura del suolo.
Presenza nella storia
Citato in testi agricoli romani e medievali soprattutto per:
il valore del legno, la gestione dei boschi cedui.
In molte regioni italiane e mitteleuropee veniva ceduato regolarmente, garantendo legna di qualità senza abbattere l’albero.