QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 18/01/2026
TRIFOGLIO FIBRINO Menyanthes trifoliata L.
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TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA BUONA
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SCHEDA BOTANICA
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Solanales Famiglia:
Scarfano, Trifoglio delle paludi, Trifoglio delle maree, Common buckbean, Water Trefoil, Trèfe de castor, Tréfle d´eau, Tréfle des marais, Buckbean
Limnanthemum Orbiculatum (Lam.) Griseb., Menyanthes Americana Sweet, Menyanthes Latifolia Raf., Menyanthes Orbiculata Lam., Menyanthes Palustris Gray, Menyanthes Paradoxa Fr., Menyanthes Pumila Douglas, Menyanthes Pumila Douglas Ex Griseb., Menyanthes Tridentata Raf., Menyanthes Trifoliata F. Brevistyla Aver., Menyanthes Trifoliata F. Macrophylla Bolzon, Menyanthes Trifoliata F. Microphylla Bolzon, Menyanthes Trifoliata F. Submersa Glück, Menyanthes Trifoliata Subsp. Verna (Raf.) Gervais & M.Parent, Menyanthes Trifoliata Var. Minor Fernald, Menyanthes Trifoliata Var. Minor Michx., Menyanthes Trifoliata Var. Minor Michx. Ex Pers., 1805, Menyanthes Trifoliata Var. Paradoxa Fr., Menyanthes Trifolium Neck., Menyanthes Verna Raf., Nymphoides Orbiculata (Lam.) Kuntze, Villarsia Orbiculata (Lam.) G.Don, Villarsia Pumila Griseb.
PIANTA ERBACEA PERENNE ACQUATICA/RIPARIA ALTA 15-30 CM, CON RIZOMA STRISCIANTE CARNOSO E SPUGNOSO. PRESENTA FOGLIE BASALI ALTERNE, COMPOSTE DA TRE FOGLIOLINE OBOVATE (3-8 CM), GLABRE, CON MARGINE INTERO E BASE CUNEATA, SORRETTE DA LUNGHI PICCIOLI GUAINANTI. GLI SCAPI FIORIFERI PRIVI DI FOGLIE PORTANO RACEMI ERETTI DI 10-20 FIORI BIANCO-ROSATI STELLATI (1-1,5 CM), CON COROLLA A 5 LOBI RICOPERTI DI PELI BIANCHI (CARATTERE DISTINTIVO). I FRUTTI SONO CAPSULE OVOIDI DEISCENTI CONTENENTI SEMI LISCI. FIORISCE DA APRILE A GIUGNO. SPECIE UNICA DEL GENERE MENYANTHES, SI RICONOSCE PER LE FOGLIE TRIFOGLIATE E I FIORI PIUMOSI.
APRILE MAGGIO GIUGNO (TARDA PRIMAVERA-INIZIO ESTATE), CON PICCHI A MAGGIO, PRODUCENDO RACEMI DI FIORI BIANCO-ROSATI CON PETALI FRANGIATI
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO ____FUCHSIA SCURO
Tipica delle zone umide temperate e fredde dell'emisfero boreale. Cresce in paludi, torbiere acide (soprattutto torbiere a sfagni), margini di stagni, laghi oligotrofi e acquitrini con acque poco profonde (fino a 50 cm). Predilige substrati acidi (pH 3.5-6), ricchi di torba e materiale organico in decomposizione, spesso in associazione con carici e sfagni. La specie è caratteristica di ambienti a basso contenuto nutrizionale (oligotrofi) e tollera condizioni di scarsa ossigenazione radicale. Presente in Europa, Asia settentrionale e Nord America, in Italia si trova nelle zone alpine e prealpine, fino a 2.000 m di quota. Fiorisce tra maggio e luglio, formando spesso popolamenti estesi nelle zone di transizione tra acqua e terra (ecotoni). La sua presenza è considerata bioindicatrice di zone umide intatte e non inquinate.
IN PIENA FIORITURA (MAGGIO-GIUGNO) PER MASSIMIZZARE IL CONTENUTO DI PRINCIPI AMARI (LOGANINA, MENIANTOSIDE)
FOGLIE ESSICCATE (TRIFOLII FIBRINI FOLIA), RICCHE DI GLUCOSIDI IRIDOIDI (LOGANINA), FLAVONOIDI E CUMARINE, CON MINORE IMPIEGO DEL RIZOMA
ERBACEO E TERROSO, CON NOTE AMARE E LIEVI SENTORI BALSAMICI, PIÙ INTENSO NELLE FOGLIE ESSICCATE
INTENSAMENTE AMARO (DOVUTO AI GLUCOSIDI IRIDOIDI), CON RETROGUSTO ASTRINGENTE E PERSISTENTE
Iridoidi, Loganina, Menthiafolina (iridioide amaro, principale composto responsabile dell’attività digestiva e coleretica), Swertiamarina, Flavonoidi, Rutina, Iperoside, Quercetina, Kaempferolo, Triterpeni, Acido ursolico, Acido oleanolico, Fenoli e acidi fenolici, Acido clorogenico, Acido caffeico, Altri composti, Cumarine (es. scopoletina), Alcaloidi (in tracce), Tannini
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: Nel corretto utilizzo e alle dosi terapeutiche tradizionali la pianta è generalmente sicura; gli effetti indesiderati sono rari e lievi, prevalentemente di tipo gastrointestinale e legati all’azione amara, senza evidenze di tossicità significativa.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: Menyanthes trifoliata L. è una pianta amaricante tradizionalmente impiegata come stomachico e digestivo; l’attività è supportata da studi fitochimici e sperimentali che confermano la presenza di iridoidi amari con effetti secretagoghi e tonico-digestivi, oltre a un consolidato uso fitoterapico, pur in assenza di ampi studi clinici controllati.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ogni utilizzo fitoterapico.
EMA – Committee on Herbal Medicinal Products, *Assessment report on Menyanthes trifoliata L., folium*, 2015.
ESCOP, *ESCOP Monographs: The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products*, 2003.
Wichtl M., Anton R., *Plantes thérapeutiques – Tradition, pratique officinale, science et thérapeutique*, 2003.
Hänsel R., Keller K., Rimpler H., Schneider G., *Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis*, 2009.
Bisset N.G., *Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals*, 1994.
Il Trifoglio fibrino è uno dei migliori rimedi nel trattamento delle dispepsie - specie quelle di origine nervosa e riesce a migliorare molto le funzioni digestive per l´azione stimolante anche l´attività epatica. È ritenuto che l´effetto positivo sulle secrezioni digestive siano indotte da un´azione equilibratrice neurovegetativa. Pare sia particolarmente indicato anche nelle cefalee post-prandiali.
Azione antiossidante e antinfiammatoria: estratti di Menyanthes trifoliata mostrano attività antiossidante in modelli in vitro, proteggendo le cellule dai danni ossidativi e contribuendo a effetti protettivi sul fegato e sul sistema gastrointestinale.
Attività coleretica e digestiva: formulazioni fitoterapiche contenenti Menyanthes trifoliata risultano efficaci nel favorire il flusso biliare e la digestione in studi farmacologici sperimentali.
Supporto alle funzioni epatobiliari e digestive: utilizzata in combinazione con altre piante amare come Gentiana lutea o Taraxacum officinale, in fitoterapia, migliora l’appetito e la funzione digestiva.
Storicamente, Menyanthes trifoliata, nota anche come “trifoglio amaro” o “bogbean”, veniva raccolta nei prati umidi e torbiere d’Europa e impiegata in infusi e decotti amari come tonico digestivo e stimolante della bile.
In medicina popolare, i decotti erano utilizzati per alleviare disturbi di stomaco, digestione lenta e senso di gonfiore, oltre che per regolare il fegato e favorire la depurazione.
La pianta era anche parte di miscugli amaricanti tradizionali e vini medicinali, combinata con altre erbe per favorire l’appetito e la digestione.
In alcune culture nordiche e baltiche, Menyanthes trifoliata era impiegata come rimedio depurativo primaverile, assumendo il decotto per stimolare il metabolismo dopo l’inverno.
IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA AI COMPONENTI (GLUCOSIDI IRIDOIDI, TANNINI), ULCERA PEPTICA O GASTRITE ACUTA (PER RISCHIO DI IRRITAZIONE MUCOSA), GRAVIDANZA (EFFETTI STIMOLANTI SULLA MUSCOLATURA UTERINA NON STUDIATI), ALLATTAMENTO (PASSAGGIO DI PRINCIPI ATTIVI NEL LATTE NON DOCUMENTATO), OSTRUZIONE INTESTINALE (PER EFFETTO STIMOLANTE SULLA MOTILITÀ), INSUFFICIENZA RENALE GRAVE (ACCUMULO DI METABOLITI), BAMBINI SOTTO I 12 ANNI (MANCANZA DI STUDI PEDIATRICI), TERAPIE CON FARMACI GASTROLESIVI (RISCHIO DI SOMMAZIONE DI EFFETTI IRRITANTI).
NON SUPERARE I 2-3 G/DIE DI FOGLIE ESSICCATE IN INFUSO (EQUIVALENTI A 150-200 ML), EVITARE L'USO PROLUNGATO (>2 SETTIMANE) PER PREVENIRE NAUSEA O DIARREA DA SOVRADOSAGGIO, MONITORARE REAZIONI GASTRICHE IN SOGGETTI SENSIBILI, PREFERIRE ESTRATTI STANDARDIZZATI IN IRIDOIDI (ES. LOGANINA 0.5-1%) PER DOSAGGI CONTROLLATI, ASSUMERE PREFERIBILMENTE PRIMA DEI PASTI PER MASSIMIZZARE L'EFFETTO EUPEPTICO, SOSPENDERE IN CASO DI VOMITO O CRAMPI ADDOMINALI, CAUTELA IN PAZIENTI CON IPERSENSIBILITÀ ALLE GENZIANACEE/MENYANTHACEAE
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
AMARI
ANTIACIDI E INIBITORI DELLA POMPA PROTONICA
GASTROPROTETTIVI O INIBITORI DELLA POMPA PROTONICA
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto liquido (Fluid Extract)
L’estratto liquido è ottenuto con solvente idroalcolico e può essere usato per un effetto più concentrato.
Modalità d’uso: assumere 1–2 ml 1–3 volte al giorno, diluiti in poca acqua o succo, 10–15 minuti prima dei pasti per ottenere il massimo della stimolazione amara.
Tintura (soluzione idroalcolica standardizzata)
La tintura è una preparazione comune in fitoterapia per estrarre composti amari e altri fitochimici.
Modalità d’uso: somministrare 1–3 ml 1–3 volte al giorno, diluiti in acqua, prima dei pasti per stimolare digestione e secrezione biliare. In alternativa possono essere usate decine di gocce (ad esempio 20–40) secondo l’estratto e la concentrazione.
Capsule o compresse di estratto standardizzato
Questa forma utilizza polveri o estratti titolati in principi amari e, se standardizzati, possono specificare contenuti di composti amari (es. iridoidi).
Modalità d’uso: assumere capsule da 250–500 mg – 1–2 volte al giorno prima dei pasti, seguendo le indicazioni del produttore o del professionista sanitario.
Formulazioni combinate “bitters” con altre piante amare
In alcune formulazioni fitoterapiche Menyanthes trifoliata viene associata ad altre erbe amare (ad esempio radice di gentiana, radice di tarassaco, radice di angelica o foglie di carciofo) per ottenere un effetto digestivo più ampio.
Modalità d’uso: seguire le indicazioni del prodotto, di solito prima dei pasti; tipicamente il dosaggio di ciascun estratto è indicato in dose unitaria (es. gocce o capsule) da assumere in 1–3 dosi giornaliere.
Indicazioni generali sulla posologia
Per le forme liquide (estratto, tintura), è consigliato assumere la dose 10–15 minuti prima dei pasti per sfruttare l’effetto amaricante sulla digestione.
Per gli infusi, la frequenza può variare fino a 3 tazze al giorno secondo tolleranza e necessità; il sapore molto amaro può essere un indicatore di dosaggio troppo intenso, in tal caso ridurre la quantità di erba o la frequenza.
Gli estratti in capsule sono una soluzione utile per chi non tollera il sapore amaro; la dose singola giornaliera o suddivisa va adattata secondo la titolazione in principi attivi e le esigenze personali.
Evitare l’uso prolungato e in grandi dosi senza supervisione professionale; l’assunzione eccessiva può causare irritazione gastrointestinale in soggetti sensibili.
Bibliografia
European Medicines Agency – *European Union Herbal Monograph on Menyanthes trifoliata L., folium*, 2018.
R. Fintelmann e R. Weiss–*Herbal Medicine: Expanded Commission E Monographs*, Thieme, 2000.
Plantae Database – *Menyanthes trifoliata Taxonomy and Herbal Use*, 2026.
HerbslikeMedicine – *Bogbean Medicinal Uses, Preparation and Dosage*, 2025.
Professional’s Handbook of Complementary & Alternative Medicines – Herbal Preparations and Amounts*, 2026.
Fitoterapia.net – *Assessment Report Menyanthes trifoliata L. folium*, 2025.
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Tisana tonico‑digestiva amaricante
Questa tisana combina Menyanthes trifoliata con altre piante amare e digestive per favorire funzioni gastrointestinale e biliare.
Ingredienti: radice o sommità fiorite di Menyanthes trifoliata, radice di Gentiana lutea e foglie di Taraxacum officinale.
Preparazione: versare acqua bollente sulle erbe (in quantità complessiva moderata), lasciare in infusione 8–10 minuti, filtrare.
Posologia sicura: una tazza al giorno prima dei pasti, preferibilmente al mattino o prima dei pasti principali.
Tisana amara con supporto digestivo e carminativo
Formulazione pensata per favorire digestione leggera e riduzione di gonfiore associando erbe amare e carminative.
Ingredienti: Menyanthes trifoliata, Foeniculum vulgare (semi di finocchio) e Mentha piperita (menta).
Preparazione: infusione in acqua bollente per 10 minuti, quindi filtrare.
Posologia sicura: una tazza al giorno, da bere dopo il pasto principale per favorire il comfort digestivo.
Infuso amaricante per stimolo dell’appetito
Questa tisana è indicata per stimolare l’appetito in casi di lieve inappetenza stagionale o momentanea.
Ingredienti: Menyanthes trifoliata, Angelica archangelica (radice) e Citrus × aurantium (bucce di arancia amara).
Preparazione: porre le erbe in acqua bollente, lasciare 8–12 minuti in infusione e filtrare.
Posologia sicura: una tazza al giorno, al mattino o poco prima dei pasti.
Tisana per il benessere epatobiliare lieve
Combinazione di piante amare e biliose per sostenere secrezione biliare e normalità della funzione epatica nelle formulazioni fitoterapiche leggere.
Ingredienti: Menyanthes trifoliata, Cynara scolymus (carciofo, foglie) e Taraxacum officinale (radice).
Preparazione: infusione dell’erba in acqua bollente per 8–10 minuti, filtrare e consumare tiepido.
Posologia sicura: una tazza al giorno, di preferenza al mattino.
Infuso primaverile depurativo e ricostituente
Formulazione tradizionale pensata per favorire il benessere generale primaverile e le funzioni depurative.
Ingredienti: Menyanthes trifoliata, Urtica dioica (ortica) e Achillea millefolium (millefoglio).
Preparazione: versare acqua bollente sulle erbe, lasciare in infusione 8–12 minuti e filtrare.
Posologia sicura: una tazza al giorno, preferibilmente nel primo pomeriggio durante i cambi di stagione.
Orientamenti generali sui dosaggi
Per tutte le tisane descritte:
Utilizzare quantità moderate di erbe, in particolare di Menyanthes trifoliata, data la sua natura amaricante.
In genere si impiega circa 1 cucchiaino di miscela per tazza di acqua bollente; quantità superiori possono risultare troppo amare o difficili da tollerare per palati sensibili.
La frequenza consigliata è una tazza al giorno, che può essere aumentata a due tazze giornaliere solo se ben tollerata e secondo necessità individuale.
L’assunzione è suggerita prima dei pasti quando l’obiettivo principale è stimolare la secrezione digestiva o l’appetito; per tisane depurative, può essere assunta in altri momenti della giornata.
L’uso per periodi prolungati (oltre alcune settimane) dovrebbe essere valutato con un professionista sanitario o un erborista qualificato, in particolare nelle persone con condizioni gastrointestinali sensibili o uso farmacologico concomitante.
Bibliografia
European Medicines Agency – *European Union Herbal Monograph on Menyanthes trifoliata L., folium*, 2018.
R. Fintelmann e R. Weiss – *Herbal Medicine: Expanded Commission E Monographs*, Thieme, 2000.
Plantae Database – *Menyanthes trifoliata Taxonomy and Herbal Use*, 2026.
HerbslikeMedicine – *Bogbean Medicinal Uses, Preparation and Dosage*, 2025.
Professional’s Handbook of Complementary & Alternative Medicines – *Herbal Preparations and Amounts*, 2026.
Fitoterapia.net – *Assessment Report Menyanthes trifoliata L. folium*, 2025.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Preparazione alcolica erboristica con Menyanthes trifoliata
Ingredienti
Parti aeree e/o rizoma essiccati di Menyanthes trifoliata
Alcool etilico alimentare (ad esempio a 45–60% vol) oppure vino secco di buona qualità
Procedimento
Porre 1 parte di erba secca di Menyanthes trifoliata in un barattolo di vetro pulito.
Aggiungere 3–4 parti di alcool o vino fino a coprire completamente la pianta.
Chiudere ermeticamente e macerare al buio per 3–6 settimane, agitando periodicamente il contenitore.
Trascorso il tempo di macerazione, filtrare il liquido con garza o filtro fine per separare i residui vegetali.
Conservare la tintura o macerato alcolico in bottiglie di vetro scuro, etichettate con nome della pianta e data di preparazione.
Uso della preparazione alcolica
Uso interno
La tintura o macerato alcolico di Menyanthes trifoliata è impiegato come estratto amaro e tonico digestivo.
Posologia tipica: alcune gocce (ad esempio 20–40 gocce) diluite in poca acqua o tisana, 1–2 volte al giorno, prima dei pasti principali.
Obiettivo: stimolare la secrezione gastrica e biliare, favorire la digestione, ridurre la sensazione di pienezza post‑pasto e sostenere l’appetito in casi di lieve inappetenza stagionale o digestione lenta.
Consigli di uso: assumere a stomaco vuoto o prima dei pasti per massimizzare l’effetto amaricante e digestivo. La diluizione è importante per ridurre l’impatto dell’alcol e dei composti amari sulla mucosa gastrica.
Uso tradizionale
In alcune formulazioni popolari, il macerato alcolico veniva aggiunto a vini aromatici o tonici primaverili, miscelato con altre erbe amare (come genziana, angelica o centauri) per ottenere bevande “depurative” o toniche stagionali. Queste preparazioni non costituivano un “vino medicinale” codificato, ma erano usate come elisir amari‑tonici nelle comunità contadine.
Precauzioni di impiego
Poiché contiene alcool, l’uso interno non è raccomandato in gravidanza e allattamento né in persone con controindicazioni all’assunzione di alcol.
Le preparazioni amare possono risultare forti per la mucosa gastrica in soggetti sensibili; diluire sempre e valutare tolleranza individuale.
Evitare l’uso eccessivo o prolungato senza supervisione professionale, soprattutto in caso di patologie gastrointestinali o uso concomitante di farmaci antiacidi o gastrolesivi.
Bibliografia
European Medicines Agency – *European Union Herbal Monograph on Menyanthes trifoliata L., folium*, 2018.
R. Fintelmann e R. Weiss – *Herbal Medicine: Expanded Commission E Monographs*, Thieme, 2000.
Plantae Database – *Menyanthes trifoliata Taxonomy and Herbal Use*, 2026.
HerbslikeMedicine – *Bogbean Medicinal Uses, Preparation and Dosage*, 2025.
Professional’s Handbook of Complementary & Alternative Medicines – *Herbal Preparations and Amounts*, 2026.
Fitoterapia.net – *Assessment Report Menyanthes trifoliata L. folium*, 2025.
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Considerata una pianta mellifera, anche se il nettare disponibile è relativamente scarso e poco accessibile alle api comuni a causa della struttura delle corolle. Per questo motivo, il miele monoflora puro è raro, mentre la pianta contribuisce principalmente a mieli millefiori di palude o di prati umidi.
Caratteristiche del miele di Menyanthes trifoliata
Aspetto e colore: chiaro o giallo paglierino, talvolta con sfumature ambrate; cristallizzazione lenta e fine.
Aroma: delicato, floreale con note erbacee e leggermente amare; la presenza di Menyanthes trifoliata conferisce una sottile nota amarognola caratteristica, più evidente in mieli provenienti da torbiere.
Sapore: dolce ma con retrogusto leggermente amarognolo, morbido e poco persistente; non aggressivo come altri mieli amari (ad esempio genziana o assenzio).
Cristallizzazione: lenta, con grana fine; può risultare cremoso se lavorato correttamente.
DROGHE ATTIVE SULLO STOMACO (EUPEPTICHE)
Sono quelle che aumentano la quantità di succo gastrico e prendono il nome generale di 'eupeptici' o, più volgarmente, di aperitivi, digestivi, stomachici.
Esse influenzano la secrezione cloropeptica in base a diversi meccanismi d'azione:
A) Eupeptici a meccanismo nervoso riflesso o amari puri: rappresentati da quelle droghe che agiscono su terminazioni nervose lontane dallo stomaco (palato e lingua). Qui la secrezione è stimolata da semplice contatto dei recettori gustativi che, attraverso i nervi vaghi, determinano aumento della secrezione salivare, dei succhi gastrici e dalla mtilità del tubo digerente (Genziana, Quassio, Trifoglio fibrino, Centaurea minore).
B) Eupeptici a meccanismo nervoso centrale: hanno azione parasimpaticomimetica ovvero stimolano il sistema parasimpatico determinando un aumento di tutte le secrezioni, compresa quella gastrica. Tuttavia non vengono usate per questo scopo a causa dei loro effetti collaterali.
C) Eupeptici a meccanismo diretto: giunte allo stomaco stimolano direttamente la mucosa gastrica per via chimica o fisica. Le sostanze a meccanismo chimico determinano abbondante formazione di gastrina (succhi, brodi e polveri di carne opportunamente sgrassati). Le sostanze a meccanismo fisico, invece, stimolano direttamente le ghiandole gastriche o iperemizzano la mucosa (gran parte delle piante con odore e sapore intenso come Aglio, Salvia, Rosmarino, ecc.; alcuni amari aromatici contenenti essenze irritanti).
Le caratteristiche eupeptiche degli amari vengono esaltate per una gradazione alcolica inferiore ai 25¦.
D) Eupeptici a meccanismo misto: sommano meccanismi diretti e riflessi provocati dalle loro caratteristiche organolettiche.
Infine, in base alla natura chimica dei principi attivi contenuti nelle droghe eupeptiche possiamo suddividerle in: - AMARI PURI se contengono solo principi amari (Genziana, Quassia, Centaurea, Trifoglio fibrino);
- AMARI ALCALOIDEI se contengono alcaloidi di sapore amaro (China, Noce vomica, Fava di St. Ignazio);
- AMARI AROMATICI se contengono principi amari e oli essenziali (Angelica, Arancio amaro, Assenzio, Calamo aromatico, Luppolo, Ruta, Condurango, Cascarilla);
- AMARI MUCILLAGINOSI se contengono principi amari e forti quantità di mucillagini (Colombo, Lichene islandico);
- AMARI SALINI se contengono principi amari a cui si associano elevate quantità di sali (Cardo benedetto, Cicoria, Tarassaco).
[Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno"]
La pianta è chiamata comunemente bogbean nei paesi anglofoni e trifoglio d’acqua in Italia, in riferimento al fatto che cresce in torbiere, paludi e prati umidi.
È una pianta molto antica in uso fitoterapico, citata già in erboristeria europea e nella medicina popolare nordica e baltica come tonico amaricante per stimolare la digestione e la secrezione biliare.
I rizomi e le foglie contengono composti amari e iridoidi (ad esempio menyanthoside), responsabili delle proprietà amaricanti e digestive, utilizzati anche nei decotti e tisane depurative primaverili.
Tradizionalmente, la pianta veniva utilizzata anche come ingrediente simbolico in rimedi depurativi primaverili, in quanto si pensava che “pulisse il sangue” e stimolasse il metabolismo dopo l’inverno.
In erboristeria moderna, la pianta è valorizzata soprattutto per tisane amaricanti e macerati alcolici, anche se la raccolta deve avvenire in modo sostenibile perché le torbiere e i prati umidi sono ecosistemi delicati.
Menyanthes trifoliata è considerata una pianta mellifera, contribuendo ai mieli delle torbiere con note floreali e leggermente amarognole, anche se non produce miele monoflora significativo.
Curiosità: i nomi volgari derivano dall’aspetto trifogliato delle foglie e dal fatto che cresce immersa nell’acqua o in terreni molto umidi, rendendo la raccolta tradizionale piuttosto impegnativa.
Storicamente, la pianta era anche usata come decorazione aromatica nei vini amari e negli elisir tonici, soprattutto nei contesti rurali dell’Europa settentrionale.
La presenza di composti amari rende la pianta utile non solo come stimolante digestivo, ma anche come antifecondante naturale per insetti o piccoli erbivori, proteggendo in parte la flora delle torbiere.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
European Medicines Agency (EMA) – Assessment report on Menyanthes trifoliata L., folium (2013).
Tatli, I. I., & Akdemir, Z. S. (2004). Chemical constituents of Menyanthes trifoliata. Chemistry of Natural Compounds, 40(4), 393-394.
Sokolov, S. Y., & Zamotaev, I. P. (1985). Handbook of medicinal plants. Medicina, Moscow.
Bruneton, J. (2009). Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants (4th ed.). Lavoisier.
Hänsel, R., Sticher, O., & Steinegger, E. (2010). Pharmakognosie – Phytopharmazie (9. Aufl.). Springer.