PIANTA ERBACEA PERENNE RAMPICANTE, DOTATA DI UN GRANDE TUBERO SOTTERRANEO GLOBOSO O IRREGOLARE. FUSTO VOLUBILE LUNGO E SOTTILE. FOGLIE ALTERNE, CUORIFORMI, CON NERVATURE EVIDENTI. FIORI PICCOLI, VERDASTRI, UNISESSUALI, RIUNITI IN INFIORESCENZE ASCELLARI. FRUTTO A CAPSULA TRILOBATA CONTENENTE SEMI ALATI.
ESTATE, GENERALMENTE GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE
SPECIE ORIGINARIA DEL MESSICO E DELL’AMERICA CENTRALE, CRESCE SPONTANEAMENTE IN FORESTE TROPICALI E SUBTROPICALI, MARGINI BOSCHIVI, BOSCAGLIE APERTE E PENDII COLLINARI, DAL LIVELLO DEL MARE FINO A MEDIE ALTITUDINI. PREDILIGE CLIMI CALDI CON STAGIONALITÀ DELLE PIOGGE, SUOLI BEN DRENATI, DA LEGGERMENTE ACIDI A NEUTRI, E AMBIENTI CON ESPOSIZIONE DA MEZZ’OMBRA A SOLE.
AUTUNNO, SOPRATTUTTO TRA SETTEMBRE E NOVEMBRE, IN COINCIDENZA CON LA MATURAZIONE DEL TUBERO
TUBERO (RIZOTUBERO SOTTERRANEO)
DEBOLE O ASSENTE, TALVOLTA LEGGERMENTE TERROSO E AMILACEO DOPO ESSICCAZIONE O FRAMMENTAZIONE
INIZIALMENTE NEUTRO O LEGGERMENTE DOLCIASTRO, SEGUITO DA NOTE AMARE E TALVOLTA LIEVEMENTE ACRI, PIÙ EVIDENTI NEI TUBERI NON TRATTATI
Saponine steroidee: Diosgenina, Yamogenina, Tigogenina, Sarsasapogenina, Fitosteroli: Beta-sitosterolo, Campesterolo, Stigmasterolo, Amidi e polisaccaridi: Amido, Mannani, Glucani, Fenoli semplici: Acido ferulico, Acido caffeico, Acido p-cumarico, Flavonoidi: Quercetina, Kaempferolo, Catechine, Alcaloidi in tracce: Dioscorina, Tannini: Tannini condensati, Proteine e aminoacidi: Dioscorina proteica, Aminoacidi essenziali e non essenziali
TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
Motivazione: la pianta può presentare tossicità se utilizzata cruda o in forme non correttamente preparate a causa di saponine e altri composti irritanti; nel corretto utilizzo fitoterapico, con estratti adeguatamente lavorati e dosaggi appropriati, la sicurezza è considerata accettabile, mentre l’uso improprio può determinare effetti gastrointestinali o irritativi.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: La pianta è ricca di saponine steroidee come la diosgenina, con attività biologiche documentate soprattutto come precursori industriali di steroidi; gli effetti fitoterapici diretti dipendono dalla forma di preparazione, dal trattamento del tubero e dal dosaggio, con evidenze principalmente precliniche e tradizionali.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
Pengcheng Wang, Yashi Wang, Shiqi Liu, Kai Wang, Yuxuan Yao, Weizhen Liu, Donghui Li, Wei Wang, Bin Li, Yupei Yang – *Bioactive Metabolites of Dioscorea Species and Their Potential Applications in Functional Food Development*
International Journal of Food Science and Technology – *Diosgenin quantification, characterisation and chemical composition in a tuber collection of Dioscorea spp. in Jalisco, Mexico*
Wikipedia – *Dioscorea mexicana* overview and history of medicinal use and steroid precursors
Journal of Ethnobiology and Ethnomedicine – *From forgotten to frontier: vindicating Latin America’s indigenous biotechnology* (traditional uses of wild yam and diosgenin discovery)
Systematic review on yam extracts and glycaemia control (Dioscorea spp.) – *Could consumption of yam or its extract be beneficial in controlling glycaemia: a systematic review*
Per Dioscorea mexicana specificamente gli studi clinici controllati sono praticamente assenti; non esistono evidenze cliniche pubblicate che confermino in modo diretto l’efficacia terapeutica della specie mexicana in interventi umani ben disegnati. Ciò è comune per molte specie di Dioscorea che sono state storicamente utilizzate ma non valutate in trial clinici moderni controllati.
Le specie di Dioscorea, incluso D. mexicana, sono note principalmente come fonti di diosgenina e sapogenine steroidee estratte dai tuberi e utilizzate come materia prima per la sintesi di ormoni steroidei (come progesterone e cortisone). Questa proprietà chimica è stata fondamentale nello sviluppo industriale di steroidi sintetici a partire dagli anni ’40 e ’50 del secolo scorso, quando vennero messi a punto processi di estrazione e conversione su larga scala, collegando direttamente l’uso etnobotanico dei tuberi di barbasco alla farmacologia moderna degli ormoni steroidei. Questa applicazione industriale ha validato indirettamente il valore farmacologico dei composti di Dioscorea come precursori di molecole biologicamente attive, sebbene non sia un uso clinico diretto della pianta stessa.
In fitoterapia sperimentale e in studi di laboratorio di altre specie di Dioscorea (es. Dioscorea villosa e altri ignami selvatici), estratti hanno mostrato effetti biologici potenziali come attività antinfiammatoria, antiossidante, e modulazione di metabolismo dei lipidi e della glicemia in modelli animali o cellulari, anche se queste evidenze non sono direttamente riferite a D. mexicana e richiedono conferme specifiche.
Storicamente Dioscorea mexicana e specie affini (collettivamente chiamate barbasco dai contadini messicani) sono state ampiamente utilizzate nelle comunità indigene del Messico come tuberi medicinali e come fonte di sapogenine. I tuberi venivano utilizzati tradizionalmente per impieghi locali legati ad aspetti ormonali o come rimedi popolari per diversi disturbi, riflettendo un profondo sapere etnobotanico personale e comunitario su queste piante.
Un aspetto storico ben documentato riguarda il ruolo di D. mexicana nella nascita dell’industria degli ormoni steroidei sintetici: la ricerca etnobotanica su queste piante portò alla scoperta di metodi di estrazione della diosgenina, che a sua volta divenne fondamentale per la sintesi industriale di progesterone e altri ormoni. Anche se in seguito specie ad alto contenuto di diosgenina come Dioscorea composita furono preferite per l’uso industriale, l’origine di questa pratica affonda proprio nella conoscenza tradizionale del barbasco messicano
GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, IPERSENSIBILITÀ INDIVIDUALE ALLE DIOSCOREACEAE, PATOLOGIE GASTROINTESTINALI ACUTE, OCCLUSIONI INTESTINALI, USO CONCOMITANTE DI FARMACI ORMONALI SENZA SUPERVISIONE MEDICA, INSUFFICIENZA EPATICA GRAVE, CONSUMO DEL TUBERO CRUDO O NON ADEGUATAMENTE TRATTATO
UTILIZZARE SOLO PREPARAZIONI FITOTERAPICHE CORRETTAMENTE LAVORATE E PRIVE DI COMPONENTI IRRITANTI, EVITARE L’AUTOPRODUZIONE DI ESTRATTI CONCENTRATI, NON CONSIDERARE LA PIANTA COME FONTE DIRETTA DI ORMONI STEROIDEI ATTIVI NELL’UOMO, USARE CAUTELA IN SOGGETTI CON DISTURBI DIGESTIVI LIEVI, SOSPENDERE IN CASO DI REAZIONI AVVERSE, NON SUPERARE LE DOSI TRADIZIONALMENTE CONSIGLIATE, EVITARE L’USO PROLUNGATO CONTINUATIVO SENZA CONTROLLO SPECIALISTICO
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
DIGOSSINA
ESTROGENICI ED ESTROPROGESTINICI
FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI)
IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI
TERAPIE ORMONALI
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto secco del tubero
Ottenuto da tubero essiccato e polverizzato, talvolta parzialmente purificato in saponine steroidee.
Posologia tradizionale indicativa: 200–500 milligrammi al giorno, in una o due somministrazioni.
Polvere di tubero essiccato
Uso tradizionale come droga intera micronizzata, previa corretta lavorazione per ridurre componenti irritanti.
Posologia tradizionale indicativa: 1–3 grammi al giorno.
Tintura madre fitoterapica
Preparazione idroalcolica ottenuta da tubero lavorato.
Posologia tradizionale indicativa: 20–40 gocce, una o due volte al giorno, diluite in acqua.
Estratto standardizzato in saponine steroidee totali
Utilizzato come base fitocomplessa senza valore ormonale diretto.
Posologia indicativa: equivalente a 10–30 milligrammi di saponine steroidee totali al giorno.
Estratto titolato in diosgenina
Usato esclusivamente come riferimento fitochimico, non come ormone attivo.
Posologia indicativa: 5–15 milligrammi di diosgenina equivalente al giorno.
Preparazioni omeopatiche
Dioscorea mexicana triturazione omeopatica
Preparata dal tubero secondo farmacopea omeopatica.
Uso tradizionale in basse dinamizzazioni.
Posologia indicativa: 3–5 granuli, 1–2 volte al giorno, secondo indicazione omeopatica.
Dioscorea mexicana diluizioni omeopatiche
Utilizzate in ambito funzionale e non fitoterapico diretto.
Posologia indicativa: secondo pratica omeopatica individualizzata.
Bibliografia
Coursey D.G., Yams: An Account of the Nature, Origins, Cultivation and Utilisation of the Useful Members of the Dioscoreaceae, Longman
Marker R.E., Steroidal Sapogenins from Dioscorea Species, Journal of the American Chemical Society
Kumar S., Das G., Patra J.K., Dioscorea Species: Phytochemistry and Pharmacological Potential, Journal of Ethnopharmacology
Martin F.W., Tropical Yams and Their Uses, USDA Agriculture Handbook
British Herbal Pharmacopoeia, Monographs on Dioscorea Species, British Herbal Medicine Association
European Pharmacopoeia Commission, Herbal Drug Preparations and Safety Profiles, Council of Europe
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Tisana funzionale con Dioscorea mexicana
Tubero essiccato e correttamente trattato di Dioscorea mexicana 2 grammi, acqua 250 millilitri. Decotto leggero per 10–15 minuti. Assunzione: una tazza al giorno. Indicata come supporto digestivo e riequilibrante generale in ambito tradizionale.
Formulazione erboristica digestiva e antispastica
Dioscorea mexicana tubero 1,5 grammi, Matricaria chamomilla fiori 1 grammo, Foeniculum vulgare semi 0,5 grammi. Preparazione in decotto breve. Assunzione: una tazza dopo il pasto principale. Utilizzata per favorire la distensione viscerale e il comfort gastrointestinale.
Tisana riequilibrante per il benessere femminile
Dioscorea mexicana tubero 1 grammo, Alchemilla vulgaris sommità 1 grammo, Melissa officinalis foglie 1 grammo. Infusione prolungata dopo breve decozione del tubero. Assunzione: una tazza al giorno per cicli limitati. Uso tradizionale come supporto funzionale non ormonale.
Miscela adattogena dolce di sostegno
Dioscorea mexicana tubero 1 grammo, Eleutherococcus senticosus radice 0,5 grammi, Glycyrrhiza glabra radice 0,5 grammi. Decotto leggero. Assunzione: una tazza al mattino per brevi periodi. Utilizzata come sostegno generale in condizioni di affaticamento lieve.
Preparazione erboristica antinfiammatoria funzionale
Dioscorea mexicana tubero 1 grammo, Curcuma longa rizoma 0,5 grammi, Zingiber officinale rizoma 0,3 grammi. Decotto breve. Assunzione: una tazza al giorno. Impiego tradizionale come supporto articolare e viscerale.
Bibliografia
Coursey D.G., Yams: An Account of the Nature, Origins, Cultivation and Utilisation of the Useful Members of the Dioscoreaceae, Longman
Martin F.W., Tropical Yams and Their Uses, USDA Agriculture Handbook
Kumar S., Das G., Patra J.K., Dioscorea Species: Traditional Uses, Phytochemistry and Pharmacological Properties, Journal of Ethnopharmacology
Burkill I.H., The Organography and the Evolution of Dioscoreaceae, Journal of the Linnean Society of Botany
British Herbal Pharmacopoeia, Dioscorea Species Monographs, British Herbal Medicine Association
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, Safety and Traditional Use of Dioscorea Species, ESCOP Publications
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Dioscorea mexicana Scheidw. è una delle piante più emblematiche nella storia del rapporto tra sapere indigeno e farmacologia moderna. In Messico è conosciuta con il nome di barbasco, termine che indica diverse specie di ignami selvatici ricchi di sapogenine steroidee. Per secoli le popolazioni locali ne hanno raccolto i grandi tuberi non per alimentazione, ma per usi pratici e rituali, consapevoli della loro natura non commestibile e potenzialmente tossica.
Una delle curiosità più rilevanti è il ruolo centrale di Dioscorea mexicana nella nascita dell’industria degli ormoni steroidei nel XX secolo. A partire dagli anni Quaranta, l’osservazione degli usi tradizionali del barbasco portò alla scoperta della diosgenina come precursore chimico fondamentale per la sintesi di progesterone, cortisone e altri steroidi. Questo segnò una svolta storica: per la prima volta ormoni prima rarissimi e costosi divennero disponibili su larga scala, aprendo la strada allo sviluppo della contraccezione ormonale e di numerose terapie endocrine.
Il cosiddetto “commercio del barbasco” trasformò profondamente alcune regioni rurali del Messico. Migliaia di raccoglitori locali fornirono tuberi alle industrie farmaceutiche internazionali, creando un’economia estrattiva temporanea che ebbe forti ricadute sociali e ambientali. Quando la sintesi chimica totale degli steroidi divenne economicamente più conveniente, questo commercio crollò rapidamente, lasciando la pianta nuovamente relegata ai margini.
Dal punto di vista botanico, Dioscorea mexicana è interessante anche per la sua strategia di sopravvivenza. Il grande tubero sotterraneo funge da riserva che permette alla pianta di superare stagioni avverse, incendi e periodi di siccità, rendendola una specie resiliente in ambienti difficili. Questa caratteristica ha contribuito al suo valore simbolico come pianta “forte” e resistente in alcune tradizioni locali.
Un’altra curiosità è che, nonostante la sua fama come “igname selvatico”, Dioscorea mexicana non è mai stata veramente addomesticata. La raccolta è sempre avvenuta su piante spontanee, e la coltivazione sistematica non ha avuto successo, sia per la lentezza di crescita sia per la variabilità del contenuto in principi attivi.
Infine, il nome stesso della specie racconta una storia: mentre “Dioscorea” richiama l’antica tradizione greca degli ignami, mexicana lega indissolubilmente la pianta al territorio in cui il sapere tradizionale ha permesso una delle più importanti innovazioni farmacologiche del Novecento.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Coursey D.G., Yams: An Account of the Nature, Origins, Cultivation and Utilisation of the Useful Members of the Dioscoreaceae, Longmans Green
Marker R.E., Tsukamoto T., Sterols and Saponins of Dioscorea Species, Journal of the American Chemical Society
Kumar S., Das G., Shin H.S., Patra J.K., Dioscorea spp.: A Review on Phytochemical and Pharmacological Profiles, Journal of Food Science and Nutrition
Li H., Zhou P., Yang Q., Shen Y., Deng J., Li L., Zhao D., Comparative Analysis of Steroidal Saponins in Dioscorea Species, Phytochemistry Reviews
Jain A., Katewa S.S., Chaudhary B.L., Galav P., Folk Herbal Medicines Used in Birth Control and Other Gynecological Disorders by Tribal Communities of Southern Rajasthan, India, Journal of Ethnopharmacology