Low resolution image for educational use. Courtesy Herbier Philatélique Pierre Guertin Philatelic Herbarium
TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
!!
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Viridiplantae
Clade Streptophyta
Clade Embryophyta
Clade Tracheophyta
Clade Euphyllophyta
Clade Spermatophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Superrosidae
Clade Asteridae
Clade Lamiidae
Ordine Lamiales
Famiglia Oleaceae
Sottofamiglia Oleoideae
Tribù Oleeae
Sottotribù Fraxininae
Genere Fraxinus
Specie Fraxinus excelsior
Famiglia:
Noce selvatica, Oliastro de trumini, Muddeu, Common ash, Almindelig ask, Esche, European ash, Saarni, Frène, Frasin, Gewöhnliche Esche
Fraxinus Excelsior F. Aureopendula Rehder, Fraxinus Excelsior F. Aureopunctata Beissn., Fraxinus Excelsior F. Paniculata Beissn., Fraxinus Excelsior Var. Communis Aiton, Fraxinus Excelsior Var. Emarginata Cariot, 1879, Fraxinus Excelsior Var. Excelsior L., 1753, Fraxinus Excelsior Var. Pendula-variegata DeVos, Fraxinus Monophylla Dum.Cours., Fraxinus Steidelii Medik., 1783, Fraxinus Striata Dum.Cours., Fraxinus Stricta Beissn., Fraxinus Tortuosa Dippel, Fraxinus Verrucosa Dum.Cours.
ALBERO DECIDUO DI GRANDI DIMENSIONI CON TRONCO ERETTO E CHIOMA ESPANSA. LA CORTECCIA È LISCIA E GRIGIA NEI GIOVANI ESEMPLARI, DIVENTANDO FESSURATA CON L'ETÀ. LE FOGLIE SONO OPPOSTE, COMPOSTE IMPARIPENNATE CON 7-13 FOGLIOLINE SESSILI, LANCEOLATE E SEGHETTATE. I FIORI SONO PICCOLI, PRIVI DI PETALI, ERMAFRODITI O UNISESSUALI (PIANTA POLIGAMO-DIOICA), RIUNITI IN PANNOCCHIE LATERALI CHE COMPAIONO PRIMA DELLE FOGLIE. I FRUTTI SONO SAMARE OBLUNGHE, APPIATTITE, CON UN'ALA MEMBRANACEA CHE FACILITA LA DISPERSIONE ANEMOCORA.
PRIMAVERA (MARZO APRILE MAGGIO), PRIMA DELLA COMPARSA DELLE FOGLIE
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____ROSSICCIO ____VIOLETTO PURO
Predilige habitat umidi e ben drenati, come boschi misti di latifoglie, foreste ripariali lungo corsi d'acqua, e suoli fertili e profondi. Si adatta a una vasta gamma di tipi di suolo, inclusi quelli argillosi, limosi e calcarei, purché siano sufficientemente umidi. È una specie ampiamente distribuita in Europa e nell'Asia occidentale, crescendo tipicamente a basse e medie altitudini, ma potendo raggiungere anche zone montane. Il frassino maggiore è una specie eliofila che necessita di luce per una crescita ottimale, ma tollera anche l'ombra parziale, specialmente nelle fasi giovanili. La sua presenza è spesso indicativa di suoli ricchi di nutrienti e buona disponibilità idrica, anche se può sopravvivere in condizioni meno ottimali.
European Medicines Agency, Assessment Report on Fraxinus excelsior L., folium, cortex, 2012
Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
Agnieszka Olejnik, Anna Kowalska, Joanna Olkowicz, Bogna Rychlik, Jacek Dembczyński, The Biological Activities of Fraxinus excelsior Extracts and Their Potential Application in Medicine, 2021
Fatiha El Euch, Imen Guesmi, Rim Ben Salah, Maher Mnif, Phenolic Composition and Biological Activities of Fraxinus excelsior L. Leaves Extracts, 2019
S. Dobric, G. Kitanovic, M. Piletic, Pharmacological Activities of Fraxinus Species Extracts: A Review, 2016
Francesca Pintore, Marco Chessa, Carla Boatto, Chemical Composition and Antioxidant Activity of Fraxinus excelsior Leaf Extracts, 2007
Monika Ganzera, Sabine Orocaro, Hermann Stuppner, Simultaneous Determination of Phenolic Compounds in Fraxinus excelsior by High Performance Liquid Chromatography, 2008
Mohammed El-Sayed, Hany El-Shazly, Coumarins and Secoiridoids from Fraxinus excelsior and Their Biological Activity, 2014
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: I dati tossicologici disponibili indicano una buona tollerabilità alle dosi fitoterapiche tradizionali e negli estratti comunemente impiegati. Gli effetti indesiderati documentati sono generalmente lievi e comprendono disturbi gastrointestinali occasionali o rare reazioni allergiche. Non risultano evidenze di tossicità sistemica significativa nell’uso corretto della specie secondo i dati clinici, osservazionali e farmacologici disponibili.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Le evidenze disponibili su Fraxinus excelsior L. riguardano prevalentemente estratti fogliari e della corteccia standardizzati, con dati farmacologici e studi clinici limitati soprattutto per attività antinfiammatoria, diuretica e coadiuvante nei disturbi articolari. Sono presenti monografie fitoterapiche ufficiali e studi in vivo coerenti, ma gli studi clinici controllati sono pochi, eterogenei e non sufficienti per confermare un’efficacia generale della specie indipendentemente dalla preparazione utilizzata.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Confermate da studi scientifici e clinici
Attività antinfiammatoria e analgesica nei disturbi osteoarticolari lievi. Sono disponibili studi clinici controllati e osservazionali su estratti fogliari di Fraxinus excelsior L., spesso in associazione con altre specie vegetali, con riduzione moderata di dolore articolare e rigidità. Le evidenze cliniche specifiche sulla specie in monoterapia restano limitate e metodologicamente eterogenee.
Attività diuretica. L’uso tradizionale è supportato da monografie fitoterapiche ufficiali e da dati farmacologici coerenti; alcuni studi clinici e osservazionali indicano incremento della diuresi e impiego complementare nei disturbi minori delle vie urinarie e negli stati di ritenzione idrica lieve.
Attività antiossidante. Studi clinici limitati e studi nutraceutici su estratti standardizzati hanno evidenziato riduzione di marker dello stress ossidativo, attribuita principalmente a polifenoli, secoiridoidi e cumarine.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività ipouricemizzante e supporto nei reumatismi. Studi in vivo animali e dati fitoterapici tradizionali indicano possibile riduzione dell’accumulo di acido urico e modulazione dell’infiammazione articolare; le evidenze cliniche dirette rimangono insufficienti.
Attività antinfiammatoria sistemica. Studi in vitro e in vivo mostrano inibizione di mediatori proinfiammatori e attività correlata a fraxina, fraxetina e composti fenolici.
Attività vasoprotettrice e capillarotrofa. Studi sperimentali su composti cumarinici della specie mostrano effetti sulla permeabilità capillare e sul microcircolo; mancano conferme cliniche robuste.
Attività antimicrobica. Estratti fogliari e corticali hanno mostrato attività antibatterica e antifungina in vitro contro diversi microrganismi; non esistono dati clinici sufficienti per indicazioni terapeutiche validate.
Attività epatoprotettiva. Studi animali e sperimentali suggeriscono effetti antiossidanti e protettivi epatici associati ai polifenoli della specie; le evidenze cliniche sono assenti.
Attività metabolica su glicemia e lipidi. Alcuni studi sperimentali e osservazionali suggeriscono effetti modulatori sul metabolismo glucidico e lipidico, ma i dati clinici diretti su Fraxinus excelsior L. sono insufficienti e non conclusivi.
Uso storico e nella tradizione
Uso tradizionale come drenante, depurativo e diuretico nelle pratiche fitoterapiche europee.
Impiego tradizionale nei dolori articolari, reumatismi e gotta.
Uso etnobotanico come lassativo lieve e coadiuvante digestivo.
Applicazioni popolari in infusi o decotti fogliari nei disturbi febbrili e nelle affezioni urinarie minori.
Uso tradizionale esterno per lavaggi e applicazioni lenitive cutanee.
European Medicines Agency, Assessment Report on Fraxinus excelsior L. folium and cortex, 2012
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 4, 2009
Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
Agnieszka Olejnik, Anna Kowalska, Joanna Olkowicz, Bogna Rychlik, Jacek Dembczyński, The Biological Activities of Fraxinus excelsior Extracts and Their Potential Application in Medicine, 2021
Fatiha El Euch, Imen Guesmi, Rim Ben Salah, Maher Mnif, Phenolic Composition and Biological Activities of Fraxinus excelsior L. Leaves Extracts, 2019
S. Dobric, G. Kitanovic, M. Piletic, Pharmacological Activities of Fraxinus Species Extracts: A Review, 2016
Monika Ganzera, Sabine Orocaro, Hermann Stuppner, Simultaneous Determination of Phenolic Compounds in Fraxinus excelsior by High Performance Liquid Chromatography, 2008
Francesca Pintore, Marco Chessa, Carla Boatto, Chemical Composition and Antioxidant Activity of Fraxinus excelsior Leaf Extracts, 2007
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
L’ATTIVITÀ DIURETICA OSSERVATA IN STUDI FARMACOLOGICI E NELL’USO TRADIZIONALE DOCUMENTATO PUÒ TEORICAMENTE MODIFICARE L’EQUILIBRIO IDROELETTROLITICO IN SOGGETTI PREDISPOSTI O IN CASO DI USO PROLUNGATO; LE EVIDENZE DERIVANO PRINCIPALMENTE DA DATI SPERIMENTALI E DALL’ESPERIENZA FITOTERAPICA CONSOLIDATA.
LA PRESENZA DI CUMARINE E DERIVATI FENOLICI COMPORTA UNA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DI INTERAZIONE CON FARMACI ANTICOAGULANTI O ANTIAGGREGANTI, SEBBENE MANCHINO STUDI CLINICI DIRETTI SPECIFICI SULLA SPECIE.
SONO STATI RIPORTATI OCCASIONALI DISTURBI GASTROINTESTINALI LIEVI E REAZIONI ALLERGICHE CUTANEE O RESPIRATORIE IN SOGGETTI SENSIBILI; LE EVIDENZE DERIVANO DA OSSERVAZIONI CLINICHE SPORADICHE E DATI DI FARMACOVIGILANZA.
NON SONO DISPONIBILI DATI CLINICI SUFFICIENTI SULL’USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO; L’ASSENZA DI STUDI SPECIFICI IMPONE CAUTELA SECONDO CRITERI FARMACOLOGICI E TOSSICOLOGICI PRUDENZIALI.
LE EVIDENZE CLINICHE CONTROLLATE SULLA SPECIE RESTANO LIMITATE E SPESSO RIFERITE A ESTRATTI SPECIFICI DI FOGLIE O CORTECCIA, CON ETEROGENEITÀ METODOLOGICA TRA GLI STUDI DISPONIBILI.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA A FRAXINUS EXCELSIOR L. O AI SUOI COSTITUENTI FITOCHIMICI, INCLUSI COMPOSTI CUMARINICI E SECOIRIDOIDI, SULLA BASE DI SEGNALAZIONI CLINICHE E FARMACOVIGILANZA FITOTERAPICA.
L’USO IN PRESENZA DI EDEMA CORRELATO A INSUFFICIENZA CARDIACA O INSUFFICIENZA RENALE GRAVE NON È RACCOMANDATO NELLE MONOGRAFIE FITOTERAPICHE TRADIZIONALI RELATIVE ALL’IMPIEGO DIURETICO DELLA SPECIE, PER ASSENZA DI DATI DI SICUREZZA ADEGUATI E PER IL RISCHIO DI GESTIONE CLINICA INAPPROPRIATA DELLA RITENZIONE IDRICA.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI
ANTICOAGULANTI CUMARINICI
ASPIRINA
DIURETICI
DIURETICI FORTI E DI SINTESI
FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI)
TROMBOLITICI
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
Estratto secco nebulizzato da foglie di Fraxinus excelsior L. titolato in fraxina e derivati cumarinici, generalmente standardizzato allo 0,1-0,5% di fraxina o al contenuto totale di polifenoli espresso come acido clorogenico. Utilizzato soprattutto come coadiuvante drenante, diuretico e per il supporto nei disturbi osteoarticolari. La posologia tradizionalmente impiegata negli integratori standardizzati corrisponde a 300-800 mg al giorno di estratto secco in 1-2 somministrazioni.
Estratto idroalcolico fluido di foglie di Fraxinus excelsior L. con rapporto droga/estratto variabile tra 1:1 e 1:2, contenente fraxina, esculetina, flavonoidi e secoiridoidi. Utilizzato principalmente in preparazioni fitoterapiche drenanti e per il supporto articolare. La posologia usuale corrisponde a 2-6 ml al giorno suddivisi in più assunzioni.
Estratto secco standardizzato in polifenoli totali e flavonoidi da foglie di Fraxinus excelsior L., spesso associato a piante ad attività drenante o antireumatica. I titoli considerati farmacologicamente pertinenti sono generalmente superiori al 2% in flavonoidi totali oppure superiori al 1% in composti fenolici cumulativi. La posologia usuale negli studi e nelle formulazioni commerciali varia tra 250 e 1000 mg al giorno.
Estratto glicerinato o macerato glicerico di gemme fresche di Fraxinus excelsior L. impiegato in gemmoterapia. Le preparazioni sono generalmente ottenute da tessuti meristematici freschi in miscela acqua-glicerina-alcol. Utilizzato tradizionalmente per drenaggio metabolico, supporto articolare e ritenzione idrica. La posologia comunemente adottata è di 30-80 gocce al giorno diluite in acqua.
Tintura madre di Fraxinus excelsior L. preparata prevalentemente da foglie fresche o giovani cortecce secondo farmacopee omeopatiche europee. Utilizzata nella pratica omeopatica soprattutto in formulazioni destinate a disturbi articolari, gotta e drenaggio metabolico. Le diluizioni più comuni comprendono TM, D1, D2, D6 e 5CH. Le posologie dipendono dall’indicazione omeopatica e dalla scuola prescrittiva adottata.
Preparazioni omeopatiche di Fraxinus excelsior L. da corteccia o giovani getti, presenti soprattutto in formulazioni composte ad uso reumatologico o drenante. Le diluizioni più utilizzate comprendono 4CH, 5CH, 7CH e 9CH. Non esistono evidenze cliniche robuste specifiche a supporto dell’efficacia omeopatica della specie.
Estratti secchi combinati con Harpagophytum procumbens, Ribes nigrum, Betula pendula o Filipendula ulmaria per finalità drenanti e osteoarticolari. In tali formulazioni Fraxinus excelsior L. è generalmente presente in dosaggi compresi tra 100 e 500 mg di estratto secco standardizzato per dose giornaliera.
European Medicines Agency, Assessment Report on Fraxinus excelsior L. or Fraxinus angustifolia Vahl, folium, 2012
Iram Sarfraz, Hafiz Ansar Rasul Suleria, Muhammad Imran, Fraxinus: A Plant with Versatile Pharmacological and Biological Activities, Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, 2017
Maria Kostova, Tatyana Iossifova, Chemical Components of Fraxinus Species, Fitoterapia, 2007
Patel Kumar Dinesh, Patel Kanika, An Overview of Medicinal Importance, Pharmacological Activities and Analytical Aspects of Fraxin from Cortex fraxinus, Current Traditional Medicine, 2023
European Pharmacopoeia Commission, European Pharmacopoeia Monographs: Fraxini Folium, latest edition
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Rudolf Fritz Weiss, Herbal Medicine, 1988
Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso drenante e diuretico con Fraxinus excelsior L. e Betula pendula Roth. Preparare con 2 g di foglie di frassino e 2 g di foglie di betulla in 250 ml di acqua a 90-95 °C, lasciando in infusione per 10-15 minuti. Assumere fino a 2 volte al giorno. La combinazione è tradizionalmente impiegata per ritenzione idrica lieve, drenaggio metabolico e supporto nelle condizioni uricemiche.
Tisana per supporto osteoarticolare con Fraxinus excelsior L., Harpagophytum procumbens DC. ex Meisn. e Filipendula ulmaria (L.) Maxim. Utilizzare 1,5 g di foglie di frassino, 1 g di arpagofito e 1 g di sommità fiorite di spirea olmaria in 250 ml di acqua calda, lasciando in infusione per circa 15 minuti. Assumere 1-2 volte al giorno dopo i pasti per cicli limitati. La formulazione viene utilizzata tradizionalmente come coadiuvante nei disturbi articolari e reumatici lievi.
Decotto depurativo con corteccia giovane di Fraxinus excelsior L. e radice di Taraxacum officinale F.H. Wigg. Preparare con 2 g di corteccia di frassino e 2 g di radice di tarassaco in 300 ml di acqua, facendo bollire dolcemente per 10 minuti e lasciando riposare altri 10 minuti. Assumere una volta al giorno. Tradizionalmente impiegato nei programmi drenanti e digestivi.
Infuso metabolico con Fraxinus excelsior L., Cynara cardunculus L. e Foeniculum vulgare Mill. Utilizzare 1,5 g di foglie di frassino, 1 g di foglie di carciofo e 0,5 g di semi di finocchio per 250 ml di acqua. Infondere per 12-15 minuti. La miscela è usata nella fitoterapia tradizionale per supporto epatobiliare, digestivo e metabolico.
Tisana per uricemia e gotta con Fraxinus excelsior L., Solidago virgaurea L. e Urtica dioica L. Preparare con 1,5 g di foglie di frassino, 1,5 g di sommità di solidago e 1 g di foglie di ortica in 250 ml di acqua calda. Lasciare in infusione per 15 minuti. Assumere fino a 2 tazze al giorno. La formulazione è coerente con l’uso fitoterapico tradizionale nei disturbi metabolici e articolari associati ad accumulo uratico.
Infuso digestivo e blandamente lassativo con Fraxinus excelsior L. e Malva sylvestris L. Utilizzare 1,5 g di foglie di frassino e 1,5 g di foglie e fiori di malva in 250 ml di acqua. Lasciare in infusione per 10 minuti. Assumere preferibilmente la sera. La preparazione viene impiegata tradizionalmente per stipsi lieve e supporto intestinale.
Formulazione erboristica liquida con estratto fluido di Fraxinus excelsior L., Ribes nigrum L. e Betula pendula Roth. Rapporto indicativo 1:1:1 con dosaggio totale giornaliero di 4-8 ml suddiviso in due assunzioni. Utilizzata in fitoterapia come coadiuvante drenante e articolare.
Miscela per bagno o impacco esterno con foglie di Fraxinus excelsior L. e Matricaria chamomilla L. Preparare un infuso concentrato con 10 g di foglie di frassino e 5 g di capolini di camomilla in 500 ml di acqua calda, lasciando riposare 20 minuti. Utilizzare per impacchi locali o bagni parziali nelle tradizioni erboristiche rivolte a disturbi articolari e cutanei lievi.
European Medicines Agency, Assessment Report on Fraxinus excelsior L. or Fraxinus angustifolia Vahl, folium, 2012
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Rudolf Fritz Weiss, Herbal Medicine, 1988
Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
Maria Kostova, Tatyana Iossifova, Chemical Components of Fraxinus Species, Fitoterapia, 2007
Iram Sarfraz, Hafiz Ansar Rasul Suleria, Muhammad Imran, Fraxinus: A Plant with Versatile Pharmacological and Biological Activities, Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, 2017
Kerry Bone, Simon Mills, Principles and Practice of Phytotherapy, 2013
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, various volumes
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino o bevanda fermentata di frassino (tradizionale)
Ingredienti
Prelevare linfa fresca del tronco → raccolta in tardo inverno/prima primavera, come si fa per ottenere sapa o sciroppo.
Acqua (se necessario per diluire la linfa).
Zucchero (opzionale, per facilitare la fermentazione).
Lievito per vino o lievito di birra enologico (facoltativo).
Preparazione
Raccolta della linfa: incidere con cautela la pianta e raccogliere la linfa in un contenitore pulito.
Filtrazione e preparazione del mosto: se necessario diluire la linfa in acqua e correggere il contenuto zuccherino con zucchero per raggiungere una gradazione fermentabile.
Inoculo del lievito: aggiungere un lievito enologico scelto per fermentazione alcolica; mescolare delicatamente.
Fermentazione primaria: lasciare fermentare a temperatura ambiente (18–25 °C) in un contenitore con chiusura airlock fino a che la fermentazione rallenta.
Affinamento: travasare il vino in un altro contenitore per chiarificare e affinare per alcune settimane.
Imbottigliamento: una volta stabile e limpido, imbottigliare e conservare al fresco.
Uso:
Digestivo leggero: servire in bicchierini piccoli dopo i pasti.
Bevanda da dessert: accompagnare dolci o formaggi stagionati.
Base per cocktail: miscelare con altre bevande come spumanti per ottenere cocktail floreali o fruttati.
Questa fermentazione della linfa di frassino è documentata nelle pratiche popolari come bevanda alcolica a base di linfa simile al vino tradizionale nelle campagne europee.
Tinture e macerati alcolici di Fraxinus excelsior (uso fitoterapico)
Oltre alla fermentazione della linfa, si usano estratti idroalcolici (tinture madri) o macerati glicero-alcolici preparati da foglie, corteccia o gemme di frassino. Queste preparazioni sono più funzionali/fitoterapiche che bevande da tavola.
Preparazione-Tintura base
Materie prime: foglie o corteccia fresca o essiccata di Fraxinus excelsior.
Solvente: alcol etilico alimentare (45–55 % vol).
Procedura: porre la pianta in un barattolo di vetro, coprire con alcol, chiudere ermeticamente, e lasciare macerare per 2–4 settimane al riparo dalla luce. Agitare regolarmente.
Filtrazione: dopo la macerazione, filtrare il liquido e imbottigliare in vetro scuro.
Uso
Uso fitoterapico: alcune gocce (es. 20–30 gocce diluite in acqua, 1–3 volte al giorno) per favorire la funzione articolare, diuresi o drenaggio fisiologico nelle preparazioni erboristiche.
Uso esterno leggero: diluito in acqua per eventuali frizioni locali, pur non essendo una bevanda di intrattenimento.
Consigli di sicurezza
Le preparazioni alcoliche non sono adatte a bambini, donne in gravidanza o persone con controindicazioni all’alcol.
La fermentazione della linfa richiede attenzione igienica per evitare contaminazioni.
Per usi fitoterapici, seguire le indicazioni di un professionista sanitario.
Bibliografia
Fraxinus excelsior in Grokipedia – traditional uses including fermented sap.
Erbenobili. *Fraxinus excelsius* integratore con frassino e vite rossa.
Lafarmaciadate.it – Tintura madre di corteccia di Fraxinus excelsior.
Etnobotanical and herbal uses of *Fraxinus excelsior* – ethnopharmacology summaries.
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Foglie giovani
Uso storico come aromatizzante leggero o ingrediente secondario.
Impiegate fresche o essiccate in infusi alimentari dal gusto erbaceo-amaro.
Talvolta aggiunte a minestre povere o brodi vegetali in ambito rurale.
Germogli e giovani getti
Consumati raramente come verdura primaverile dopo breve sbollentatura.
Gusto amarognolo, simile ad altre piante selvatiche depurative.
Linfa (manna di frassino)
In alcune specie di frassino, soprattutto nel Sud Italia, la linfa essiccata (“manna”) è stata usata:
come dolcificante naturale blando
come ingrediente di dolci tradizionali
sciolta in acqua o latte come bevanda leggermente zuccherina
L’uso è più tipico del Fraxinus ornus, ma tradizionalmente esteso anche ad altre specie di frassino.
Preparazioni alimentari tradizionali
Infusi alimentari di foglie, talvolta consumati come bevanda primaverile.
Sciroppi rustici a base di linfa concentrata.
Dolci artigianali (biscotti, torroni morbidi) con manna come ingrediente zuccherino.
Pane o focacce arricchite con piccole quantità di manna sciolta.
Uso come aromatizzante
Le foglie essiccate sono state utilizzate per:
profumare aceti e vini leggeri
aromatizzare liquori domestici a base di erbe
L’aroma è discreto, erbaceo, leggermente amaro, mai dominante.
Avvertenze alimentari
L’uso culinario è tradizionale e non diffuso nella cucina moderna.
Le foglie mature possono risultare troppo amare.
È consigliabile usare solo foglie giovani, in quantità moderate.
Il nome Fraxinus deriva dal latino e richiama la facilità di combustione del legno, noto fin dall’antichità.
Excelsior significa “più alto”, in riferimento al portamento slanciato dell’albero.
In molte culture europee il frassino è simbolo di forza, protezione e rinnovamento.
Miti e tradizioni
Nella mitologia norrena, il frassino è identificato con Yggdrasil, l’albero cosmico che sostiene i mondi.
In Europa centrale era considerato albero protettivo contro spiriti maligni e fulmini.
Rami di frassino venivano posti vicino alle case o nelle stalle come talismanni apotropaici.
Medicina popolare
Le foglie erano chiamate in passato “china d’Europa” per il loro uso popolare contro febbri e dolori.
Decotti di foglie e corteccia venivano impiegati contro reumatismi, gotta e ritenzione idrica.
In alcune zone si usava far passare i bambini malati attraverso una fenditura del tronco, come rito di guarigione.
Uso agricolo e zootecnico
Le foglie di frassino erano utilizzate come foraggio per il bestiame, soprattutto in montagna.
Il cosiddetto “frascame” veniva raccolto ed essiccato per l’alimentazione invernale degli animali.
Importanza storica del legno
Il legno di frassino è elastico, resistente e leggero:
usato per lance, archi, remi e manici di attrezzi
impiegato in carrozzeria, sport (sci, racchette), falegnameria fine
Tradizionalmente ritenuto il miglior legno per armi da lancio.
Relazione con la manna
Sebbene la manna sia più tipica di Fraxinus ornus, il frassino maggiore è stato storicamente associato alla secrezione zuccherina del genere Fraxinus.
La manna era considerata un “dono divino”, citata anche in testi religiosi e medici medievali.
Curiosità botaniche
Le foglie compaiono tardi in primavera e cadono precocemente in autunno, fenomeno noto ai contadini.
In passato si diceva che il frassino “prevede il tempo” osservando la sua fogliazione.
È una delle specie più colpite in Europa dal deperimento del frassino, fenomeno recente di grande impatto ecologico.