QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 17/05/2026
ANANAS Ananas comosus (L.) Merr.
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Autore: erbeofficinali.org
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TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
!!
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiospermae
Clade Monocotyledones
Ordine Poales
Famiglia Bromeliaceae
Sottofamiglia Bromelioideae
Genere Ananas
Specie Ananas comosus
Commento: Ananas comosus (L.) Merr. rappresenta la principale specie coltivata del genere Ananas ed è una bromeliacea di origine sudamericana ampiamente domesticata e diffusa nelle regioni tropicali del mondo.
ERBACEA PERENNE CON FUSTO CORTO E ROBUSTO. FOGLIE LUNGHE, RIGIDE, SUCCULENTE, DISPOSTE A ROSETTA BASALE, CON MARGINI SPINOSI. INFIORESCENZA A SPIGA COMPATTA ALL'APICE DI UN PEDUNCOLO CARNOSO, CON NUMEROSI FIORI ERMAFRODITI PROTETTI DA BRATTEE. FRUTTO MULTIPLO (SOROSIO) CARNOSO E DOLCE, FORMATO DALLA FUSIONE DELLE BACCHE E DELLE BRATTEE.
FIORISCE PRINCIPALMENTE IN ESTATE (EMISFERO NORD: GIUGNO-AGOSTO), MA IN CLIMI TROPICALI PUÒ FIORIRE TUTTO L'ANNO, CON PICCHI DOPO PERIODI SECCHI
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____FUCHSIA ____ROSSO
Pianta originaria del Sud America, probabilmente della regione tra il Brasile meridionale e il Paraguay. Tuttavia, a causa della sua lunga storia di coltivazione, il suo habitat selvatico preciso è difficile da definire. Oggi è ampiamente coltivato nelle regioni tropicali e subtropicali di tutto il mondo, incluse Hawaii, Filippine, Thailandia, Costa Rica e molti paesi dell'Africa e dell'America Latina. Predilige climi caldi e umidi, con temperature tra i 20°C e i 30°C e precipitazioni ben distribuite durante la fase di crescita. Cresce meglio su terreni leggermente acidi, ben drenati e ricchi di sostanza organica, anche se si adatta a diversi tipi di suolo. La sua coltivazione commerciale avviene in grandi piantagioni, ma può crescere anche in piccoli orti familiari nelle zone a clima adatto. Essendo una specie coltivata da lungo tempo, raramente si trova allo stato completamente selvatico al di fuori della sua regione d'origine.
VARIA IN BASE AL CLIMA: NEI TROPICI È INDETERMINATO (RACCOLTA POSSIBILE TUTTO L'ANNO), MENTRE NELLE COLTIVAZIONI STAGIONALI AVVIENE 12-24 MESI DOPO LA PIANTUMAZIONE, SPESSO TRA ESTATE E AUTUNNO (ES. DICEMBRE-MARZO NELL'EMISFERO SUD)
GAMBO FOGLIARE (STELO), RICCO IN BROMELINA; FOGLIE: PER ESTRATTI TRADIZIONALI; FRUTTO FRESCO/SUCCO: FONTE MINORE DI BROMELINA, USATO IN FITOTERAPIA E ALIMENTAZIONE.
ERBACEO-FRESCO, CON NOTE ACIDULE E LIEVEMENTE FRUTTATE (RICORDO DI ANANAS), E SFUMATURE TERROSE E VEGETALI NELLE PARTI FIBROSE
ACIDULO-ASTRINGENTE, CON NOTE AMAROGNOLE E VEGETALI, MENTRE LE PARTI FIBROSE RISULTANO LEGNOSAMENTE AMARE (LA BROMELINA è INSAPORE)
Maurer Hans R, Bromelain Biochemistry Pharmacology and Medical Use, Cellular and Molecular Life Sciences, 2001
Pavan Renato, Jain Shraddha, Shraddha Kumar, Properties and Therapeutic Application of Bromelain A Review, Biotechnology Research International, 2012
Ketnawa Sunanta, Chaiwut Piangpen, Rawdkuen Saroat, Pineapple Wastes A Potential Source for Bromelain Extraction, Food and Bioproducts Processing, 2012
Rashad Manal M, Mahmoud Abeer E, Nooman Mahmoud U, Improvement of Antioxidant and Anticancer Activities of Pineapple Peels Fermented by Trichoderma Species, BMC Complementary and Alternative Medicine, 2015
de Oliveira Alves Luciana, de Brito Polari Isabela, Gualberto Navarro Denise Maria, The Chemical Composition and Bioactive Compounds in Pineapple, Food Research International, 2020
Taussig Samuel J, Batkin Steven, Bromelain The Enzyme Complex of Pineapple Ananas comosus and Its Clinical Application An Update, Journal of Ethnopharmacology, 1988
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, relevant sections on Bromelain and Ananas comosus, latest edition
Bartholomew Duane P, Paull Robert E, Rohrbach Karl G, The Pineapple Botany Production and Uses, 2003
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: I dati tossicologici disponibili indicano generalmente buona tollerabilità alle dosi terapeutiche e alimentari usuali. Gli effetti indesiderati documentati comprendono principalmente disturbi gastrointestinali lievi, irritazione orale, reazioni allergiche e possibili interazioni farmacologiche correlate alla bromelina, soprattutto con anticoagulanti e antiaggreganti. Reazioni avverse clinicamente rilevanti risultano poco frequenti nell’uso corretto standardizzato.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Le evidenze scientifiche dirette su Ananas comosus (L.) Merr. risultano fortemente dipendenti dalla parte utilizzata e dalla forma estrattiva, in particolare dagli estratti enzimatici standardizzati ricchi in bromelina ottenuti prevalentemente dal gambo e dal frutto. Esistono studi clinici controllati, revisioni e dati farmacologici relativi alla bromelina riguardanti attività antinfiammatoria, anti-edematosa, digestiva proteolitica e coadiuvante nel recupero post-operatorio o traumatico. Tuttavia tali evidenze non sono automaticamente estendibili al frutto fresco o all’intero fitocomplesso della pianta. Le attività terapeutiche risultano quindi specifiche per estratti standardizzati e preparazioni enzimatiche definite.
Confermate da studi scientifici e clinici
Attività antinfiammatoria sistemica e locale
L’evidenza clinica disponibile riguarda prevalentemente preparazioni standardizzate di bromelina estratta dal gambo e dal frutto di Ananas comosus. Revisioni sistematiche e studi clinici controllati mostrano una moderata attività antinfiammatoria e antiedemigena in condizioni post-operatorie, traumatologiche e infiammatorie delle vie respiratorie superiori. I dati clinici risultano eterogenei per qualità metodologica, dosaggi e standardizzazione enzimatica; tuttavia esiste un supporto coerente per una riduzione di edema, dolore e tempi di recupero in alcuni contesti clinici.
Attività antiedemigena post-traumatica e post-chirurgica
Diversi studi clinici e osservazionali riportano riduzione dell’edema e del dolore dopo interventi odontoiatrici, chirurgia ORL e traumi muscoloscheletrici. Le evidenze sono moderate ma non uniformi; molti studi storici presentano limiti metodologici, numerosità ridotte o assenza di adeguato controllo placebo.
Supporto digestivo proteolitico
La bromelina possiede attività proteolitica documentata e alcuni studi clinici suggeriscono beneficio sintomatico nella dispepsia funzionale e nell’insufficienza digestiva lieve. Tuttavia le evidenze cliniche moderne controllate sono limitate e non consentono conclusioni definitive sull’efficacia terapeutica.
Attività mucolitica e coadiuvante nelle rinosinusiti
Esistono studi clinici e revisioni che indicano un possibile beneficio come coadiuvante nel trattamento delle rinosinusiti acute grazie a riduzione della viscosità mucosa e dell’edema infiammatorio. L’effetto appare plausibile biologicamente ma i dati clinici rimangono limitati e non sufficienti per definire indicazioni terapeutiche consolidate.
Potenziale effetto immunomodulante
Sono disponibili dati clinici preliminari e studi translazionali che suggeriscono modulazione di mediatori infiammatori e immunitari. Tuttavia non esistono evidenze cliniche robuste sufficienti a validare indicazioni immunoterapeutiche specifiche.
Non risultano disponibili evidenze cliniche solide e riproducibili sufficienti per confermare efficacia terapeutica antitumorale, dimagrante, “detossificante”, antivirale sistemica o antidiabetica della specie.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività fibrinolitica e modulazione dell’aggregazione piastrinica
Studi in vitro e modelli animali mostrano attività fibrinolitica, riduzione dell’aggregazione piastrinica e modulazione della cascata infiammatoria. Questi effetti sono attribuiti prevalentemente alla bromelina. I dati sperimentali supportano plausibilità farmacologica ma non equivalgono a validazione clinica completa.
Attività antitumorale sperimentale
Modelli cellulari e animali mostrano effetti antiproliferativi, pro-apoptotici e immunomodulanti nei confronti di varie linee tumorali. Le evidenze sono esclusivamente precliniche; non esistono conferme cliniche adeguate nell’uomo.
Attività antimicrobica
Studi in vitro documentano attività antibatterica e antifungina moderata di estratti e frazioni enzimatiche di Ananas comosus contro alcuni microrganismi patogeni. Le concentrazioni efficaci sperimentali non consentono estrapolazioni terapeutiche dirette.
Attività antinfiammatoria gastrointestinale
Modelli animali di colite e infiammazione intestinale mostrano riduzione di mediatori proinfiammatori e infiltrazione leucocitaria. I dati sono sperimentali e non confermati da studi clinici adeguati.
Attività mucolitica e secretolitica
Studi farmacologici sperimentali indicano riduzione della viscosità delle secrezioni e modulazione della risposta infiammatoria delle mucose respiratorie. L’evidenza rimane prevalentemente preclinica.
Attività antiossidante
Estratti del frutto mostrano attività scavenger e riduzione dello stress ossidativo in sistemi in vitro e in modelli animali, correlata alla presenza di vitamina C, composti fenolici e flavonoidi. Non esistono evidenze cliniche sufficienti per attribuire effetti terapeutici antiossidanti specifici.
Attività cicatrizzante e debridante enzimatico
Preparazioni proteolitiche derivate dalla bromelina sono state studiate in vitro e in ambito sperimentale per la rimozione selettiva di tessuto necrotico e la modulazione della guarigione. Alcuni derivati enzimatici hanno applicazioni biomedicali specifiche, ma non tutta la pianta può essere considerata clinicamente validata per tale indicazione.
Attività antiartritica sperimentale
Modelli animali di artrite mostrano riduzione di edema articolare e mediatori infiammatori. Le evidenze cliniche nell’uomo sono limitate, eterogenee e non definitive.
Uso storico e nella tradizione
Nelle medicine tradizionali dell’America tropicale e caraibica il frutto e le preparazioni fermentate di Ananas comosus sono stati utilizzati come digestivi, eupeptici e rimedi contro dispepsia e pesantezza gastrica.
L’impiego tradizionale comprende anche l’uso come rimedio antinfiammatorio empirico in traumi, edema e condizioni respiratorie catarrali.
In diverse tradizioni etnomediche il succo e gli estratti della pianta sono stati utilizzati come vermifughi, emmenagoghi e coadiuvanti nella guarigione delle ferite, senza adeguata validazione clinica moderna.
Alcuni sistemi di medicina popolare hanno utilizzato il frutto acerbo o preparazioni concentrate come abortive o uterotoniche empiriche; tali usi storici non implicano sicurezza né efficacia terapeutica dimostrata.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Maurer HR, Bromelain: biochemistry, pharmacology and medical use, 2001
Pavan R, Jain S, Shraddha, Kumar A, Properties and therapeutic application of bromelain: a review, 2012
Taussig SJ, Batkin S, Bromelain, the enzyme complex of pineapple (Ananas comosus) and its clinical application. An update, 1988
Brien S, Lewith G, Walker A, Hicks SM, Middleton D, Bromelain as a treatment for osteoarthritis: a review of clinical studies, 2004
Secor ER et al., Bromelain exerts anti-inflammatory effects in an ovalbumin-induced murine model of allergic airway disease, 2005
Rathnavelu V, Alitheen NB, Sohila S, Kanagesan S, Ramesh R, Potential role of bromelain in clinical and therapeutic applications, 2016
Chobotova K, Vernallis AB, Majid FAA, Bromelain’s activity and potential as an anti-cancer agent: Current evidence and perspectives, 2010
Aiyegbusi AI, Duru FI, Ananas comosus (pineapple): a review of its ethnomedicinal uses, phytochemistry and pharmacology, 2020
Ketnawa S, Chaiwut P, Rawdkuen S, Pineapple wastes: a potential source for bromelain extraction, 2012
de Lencastre Novaes LC et al., The use of bromelain in cardiovascular diseases, 2016
Coelho DF, Pereira-Lancha LO, Chaves DSDA, Diwan D, Ferraz RRN, Bromelain, a potential strategy for inflammatory disorders, 2021
Varilla C, Marcone M, Paiva-Santos AC, Bromelain, a group of pineapple proteolytic complex enzymes (Ananas comosus) in the treatment of several diseases: A review, 2021
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, relevant sections on bromelain and proteolytic enzymes, various editions
EMA-HMPC, Assessment reports and scientific discussions on bromelain-containing herbal preparations, various documents
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
LA BROMELINA PUÒ AUMENTARE IL RISCHIO DI SANGUINAMENTO IN ASSOCIAZIONE CON ANTICOAGULANTI, ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI E FARMACI FIBRINOLITICI. EVIDENZA CLINICA, FARMACOLOGICA E SPERIMENTALE DOCUMENTATA.
SONO RIPORTATI CASI DI AUMENTO DELL’ASSORBIMENTO O DELLA BIODISPONIBILITÀ DI ALCUNI ANTIBIOTICI, IN PARTICOLARE AMOXICILLINA E TETRACICLINE, DURANTE USO CONCOMITANTE DI BROMELINA. EVIDENZA FARMACOLOGICA E CLINICA DOCUMENTATA.
LE PREPARAZIONI CONCENTRATE RICCHE IN BROMELINA POSSONO CAUSARE IRRITAZIONE ORALE, GLOSSITE, STOMATITE O DISTURBI GASTROINTESTINALI LIEVI-MODERATI. EVIDENZA CLINICA E OSSERVAZIONALE DOCUMENTATA.
SONO STATE DOCUMENTATE REAZIONI ALLERGICHE CUTANEE, RESPIRATORIE E GASTROINTESTINALI CORRELATE ALLA BROMELINA E AGLI ESTRATTI DI ANANAS COMOSUS. EVIDENZA CLINICA DOCUMENTATA.
L’USO AD ALTE DOSI DI ESTRATTI BROMELINICI PUÒ AUMENTARE IL RISCHIO DI MENORRAGIA O SANGUINAMENTI PERIOPERATORI. EVIDENZA FARMACOLOGICA E OSSERVAZIONALE DOCUMENTATA.
LE PREPARAZIONI FITOTERAPICHE STANDARDIZZATE IN BROMELINA NON SONO EQUIVALENTI AL CONSUMO ALIMENTARE DEL FRUTTO FRESCO E POSSIEDONO ATTIVITÀ FARMACOLOGICA SIGNIFICATIVAMENTE SUPERIORE. EVIDENZA FARMACOLOGICA DOCUMENTATA.
NON SONO DISPONIBILI DATI CLINICI CONCLUSIVI E SUFFICIENTEMENTE ROBUSTI SULL’USO TERAPEUTICO AD ALTE DOSI DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO. EVIDENZA CLINICA INSUFFICIENTE.
LE EVIDENZE CLINICHE DISPONIBILI RIGUARDANO PREVALENTEMENTE PREPARAZIONI STANDARDIZZATE DI BROMELINA E NON L’INTERO FITOCOMPLESSO DEL FRUTTO FRESCO.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
CONTROINDICATA NEI SOGGETTI CON IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA AD ANANAS COMOSUS O ALLA BROMELINA, COMPRESE REAZIONI ALLERGICHE IMMEDIATE O SINDROMI ALLERGICHE CROCIATE DOCUMENTATE ANCHE IN SOGGETTI ALLERGICI AL LATTICE.
CONTROINDICATA NEI SOGGETTI CON ALLERGIA DOCUMENTATA AL LATTICE ASSOCIATA A SINDROME LATTICE-FRUTTA CON REATTIVITÀ CLINICAMENTE RILEVANTE VERSO ANANAS.
CONTROINDICATA IN PRESENZA DI ULCERA PEPTICA ATTIVA O GASTRITE EROSIVA CLINICAMENTE DOCUMENTATA IN CASO DI UTILIZZO DI PREPARAZIONI CONCENTRATE RICCHE IN BROMELINA, PER POSSIBILE AGGRAVAMENTO DELL’IRRITAZIONE MUCOSA.
CONTROINDICATA NEI SOGGETTI CON DISTURBI EMORRAGICI CLINICAMENTE RILEVANTI O IN TERAPIA ANTICOAGULANTE INSTABILE IN CASO DI USO FITOTERAPICO AD ALTE DOSI DI BROMELINA STANDARDIZZATA.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTIBIOTICI
ANTIBIOTICI CON TETRACICLINE
ANTICOAGULANTI
ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO)
ANTITUMORALI
ASPIRINA
ASSUNZIONE CONTEMPORANEA DI ALTRI FARMACI
CHEMIOTERAPICI
CICLOSPORINA
CLOPIDOGREL
FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI)
IMMUNOMODULANTI
IMMUNOSOPPRESSORI
PENICILLINA
TETRACICLINE
WARFARIN
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto secco titolato in bromelina
È la forma fitoterapica più documentata e utilizzata clinicamente. Viene ottenuto prevalentemente dal gambo di Ananas comosus, più ricco in enzimi proteolitici rispetto al frutto. Gli estratti vengono standardizzati secondo attività proteolitica espressa in GDU, MCU, FIP o USP units. Le preparazioni moderne utilizzano frequentemente estratti titolati a 1200-2500 GDU/g oppure 2000 MCU/g. Per attività antinfiammatoria sistemica, antiessudativa e antiedemigena vengono comunemente impiegati dosaggi compresi tra 500 e 1000 mg/die suddivisi in 2-4 somministrazioni lontano dai pasti. Per supporto digestivo proteolitico la somministrazione avviene invece durante i pasti, generalmente a dosaggi inferiori.
Estratto purificato di bromelina ad alta attività enzimatica
Preparazioni ad elevata purezza enzimatica vengono standardizzate mediante attività proteolitica certificata. Sono utilizzate soprattutto in formulazioni gastroresistenti o a rilascio controllato. In ambito integrativo europeo risultano frequenti preparati contenenti 200-800 FIP units per dose, con assunzione da due a tre volte al giorno. L’attività terapeutica osservata negli studi clinici appare dose-dipendente e correlata alla standardizzazione enzimatica più che al semplice peso dell’estratto.
Compresse gastroresistenti di bromelina
Le formulazioni gastroprotette vengono impiegate per preservare l’attività proteolitica intestinale e sistemica della bromelina. Sono usate prevalentemente per edema post-traumatico, sinusiti, flogosi osteoarticolari e supporto antinfiammatorio. I dosaggi clinicamente studiati sono generalmente compresi tra 160 mg/die e 1000 mg/die in somministrazioni suddivise. Le formulazioni gastroresistenti rappresentano una delle preparazioni più diffuse nella pratica fitoterapica moderna.
Preparazioni combinate con enzimi proteolitici
La bromelina viene frequentemente associata ad altri enzimi proteolitici come tripsina, papaina o rutina in formulazioni ad azione antiedemigena e antinfiammatoria sistemica. Tali preparazioni sono state studiate soprattutto in traumatologia, ORL e infiammazione osteoarticolare. La standardizzazione viene generalmente effettuata sull’attività enzimatica complessiva piuttosto che sul solo contenuto in bromelina.
Gel enzimatici topici a base di bromelina
Preparazioni topiche altamente purificate di enzimi derivati da Ananas comosus sono state sviluppate per debridement selettivo di tessuti necrotici e ustioni severe. L’impiego clinico specialistico è rappresentato da preparazioni farmaceutiche standardizzate ad uso ospedaliero contenenti concentrati proteolitici di bromelina purificata. Si tratta di utilizzi farmacologici specialistici e non di automedicazione fitoterapica tradizionale.
Polvere enzimatica standardizzata
La bromelina viene commercializzata anche come polvere ad attività enzimatica standardizzata destinata a capsule o formulazioni galeniche. Le preparazioni professionali riportano normalmente attività comprese tra 1200 e 3000 GDU/g oppure equivalenti in MCU o USP units. L’efficacia terapeutica dipende dalla stabilità enzimatica, dalla protezione gastrointestinale e dalla standardizzazione del lotto.
Tintura madre omeopatica di Ananas comosus
Le preparazioni omeopatiche derivano generalmente dal frutto fresco o da sue parti enzimaticamente attive. Sono reperibili come tintura madre oppure diluizioni hahnemanniane e korsakoviane. L’impiego omeopatico tradizionale riguarda prevalentemente disturbi digestivi, insufficienza digestiva funzionale, edema e manifestazioni catarrali. Non esistono evidenze cliniche robuste che confermino efficacia terapeutica delle preparazioni omeopatiche di Ananas comosus secondo criteri evidence-based.
Granuli e diluizioni omeopatiche
Disponibili principalmente in diluizioni 4 CH, 5 CH, 7 CH, 9 CH e superiori. Le indicazioni riportate nella pratica omeopatica comprendono digestione lenta, ritenzione idrica, cellulite e congestione mucosa respiratoria. Tali impieghi derivano da tradizione omeopatica e non da validazione farmacologica o clinica moderna.
Maurer HR, Bromelain: biochemistry, pharmacology and medical use, Cellular and Molecular Life Sciences, 2001
Pavan R, Jain S, Shraddha, Kumar A, Properties and therapeutic application of bromelain: a review, Biotechnology Research International, 2012
Taussig SJ, Batkin S, Bromelain, the enzyme complex of pineapple (Ananas comosus) and its clinical application. An update, Journal of Ethnopharmacology, 1988
Brien S, Lewith G, Walker A, Hicks SM, Middleton D, Bromelain as a treatment for osteoarthritis: a review of clinical studies, Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, 2004
Rathnavelu V, Alitheen NB, Sohila S, Kanagesan S, Ramesh R, Potential role of bromelain in clinical and therapeutic applications, Biomedical Reports, 2016
Chobotova K, Vernallis AB, Majid FAA, Bromelain’s activity and potential as an anti-cancer agent: Current evidence and perspectives, Cancer Letters, 2010
Varilla C, Marcone M, Paiva-Santos AC, Bromelain, a group of pineapple proteolytic complex enzymes (Ananas comosus) in the treatment of several diseases: A review, International Journal of Molecular Sciences, 2021
United States Pharmacopeia, Bromelain Dietary Supplement Monograph, USP-NF, 2025
Health Canada, Natural Health Product Monograph Fruit Bromelain/Stem Bromelain, 2025
Colletti A et al., Recent Advances and Insights into Bromelain Processing, Pharmaceutical and Health Applications, Applied Sciences, 2021
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso digestivo eupeptico con Ananas e Zenzero
Frutto essiccato di Ananas comosus 3 g
Rhizoma di Zingiber officinale 1-1,5 g
Foglie di Melissa officinalis 1 g
Infondere in 200 ml di acqua a 90-95 °C per 10 minuti. Assumere dopo i pasti principali fino a due volte al giorno. La formulazione è orientata al supporto digestivo, alla riduzione della dispepsia funzionale lieve e del senso di pesantezza postprandiale. Lo zenzero apporta attività procinetica e antiemetica, mentre la melissa contribuisce alla riduzione della componente spastica gastroenterica.
Tisana drenante e antiedemigena
Frutto essiccato di Ananas comosus 3 g
Foglie di Betula pendula 2 g
Sommità di Solidago virgaurea 1,5 g
Infiorescenze di Hibiscus sabdariffa 1 g
Infondere in 250 ml di acqua calda per 10-12 minuti. Assumere una o due volte al giorno lontano dai pasti. La formulazione è destinata al supporto del drenaggio idrico fisiologico e della microstasi periferica. L’ananas viene impiegato soprattutto come coadiuvante nutraceutico e aromatizzante funzionale; l’attività principale deriva da betulla e solidago.
Infuso respiratorio mucolitico
Frutto essiccato di Ananas comosus 2-3 g
Foglie di Plantago lanceolata 2 g
Sommità di Thymus vulgaris 1 g
Radice di Althaea officinalis 1,5 g
Infondere in 250 ml di acqua per 10 minuti. Assumere fino a tre volte al giorno. La formulazione è orientata al supporto delle secrezioni catarrali e dell’irritazione delle alte vie respiratorie. L’ananas contribuisce con l’attività proteolitica della bromelina residua, sebbene l’attività enzimatica nelle tisane sia inferiore rispetto agli estratti standardizzati.
Preparazione fitoterapica coadiuvante nelle flogosi osteoarticolari
Estratto secco di Ananas comosus titolato in bromelina 250-500 mg
Curcuma longa estratto secco titolato in curcuminoidi 250 mg
Boswellia serrata estratto secco titolato in acidi boswellici 150-300 mg
Assumere due volte al giorno preferibilmente lontano dai pasti. La combinazione è basata su dati clinici e preclinici relativi all’attività antinfiammatoria sistemica e antiessudativa. La bromelina può aumentare la biodisponibilità di altri fitocomplessi.
Tisana digestiva carminativa tropicale
Frutto essiccato di Ananas comosus 3 g
Semi di Foeniculum vulgare 1,5 g
Foglie di Mentha × piperita 1 g
Scorza di Citrus limon 0,5 g
Infondere in 200 ml di acqua per 8-10 minuti. Assumere dopo i pasti. La formulazione è rivolta al supporto della digestione, della fermentazione intestinale e della sensazione di gonfiore addominale.
Infuso nutraceutico antiossidante
Frutto essiccato di Ananas comosus 3 g
Frutti di Vaccinium myrtillus 2 g
Foglie di Camellia sinensis 1 g
Infiorescenze di Hibiscus sabdariffa 1 g
Infondere in 250 ml di acqua a 85-90 °C per 8 minuti. Assumere una volta al giorno. La formulazione è orientata all’apporto di polifenoli e composti antiossidanti; l’attività dell’ananas è prevalentemente nutrizionale e complementare.
Preparazione enzimatica digestiva con bromelina e papaina
Estratto standardizzato di bromelina 200-400 mg
Papaina 100-200 mg
Finocchio estratto secco 100 mg
Assumere durante i pasti principali. La formulazione è utilizzata come supporto digestivo proteolitico e carminativo in caso di digestione lenta e pesantezza gastrica funzionale.
Decotto tradizionale tropicale per uso digestivo
Buccia essiccata di Ananas comosus 5-6 g
Corteccia di Cinnamomum verum 1 g
Radice di Zingiber officinale 1 g
Far bollire in 300 ml di acqua per circa 10 minuti e lasciare riposare ulteriori 5 minuti. Utilizzato tradizionalmente come bevanda digestiva e riscaldante postprandiale. Le evidenze cliniche specifiche per questa preparazione sono limitate e l’uso deriva prevalentemente dalla tradizione fitoterapica tropicale.
Maurer HR, Bromelain: biochemistry, pharmacology and medical use, Cellular and Molecular Life Sciences, 2001
Pavan R, Jain S, Shraddha, Kumar A, Properties and therapeutic application of bromelain: a review, Biotechnology Research International, 2012
Taussig SJ, Batkin S, Bromelain, the enzyme complex of pineapple (Ananas comosus) and its clinical application. An update, Journal of Ethnopharmacology, 1988
Rathnavelu V, Alitheen NB, Sohila S, Kanagesan S, Ramesh R, Potential role of bromelain in clinical and therapeutic applications, Biomedical Reports, 2016
Varilla C, Marcone M, Paiva-Santos AC, Bromelain, a group of pineapple proteolytic complex enzymes (Ananas comosus) in the treatment of several diseases: A review, International Journal of Molecular Sciences, 2021
EMA Committee on Herbal Medicinal Products, European Union herbal monographs and assessment reports on herbal substances and preparations, various documents
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, various editions
ESCOP Monographs, The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, European Scientific Cooperative on Phytotherapy, various editions
McKay DL, Blumberg JB, A review of the bioactivity and potential health benefits of peppermint tea, Phytotherapy Research, 2006
Ali BH, Blunden G, Tanira MO, Nemmar A, Some phytochemical, pharmacological and toxicological properties of ginger (Zingiber officinale Roscoe): a review of recent research, Food and Chemical Toxicology, 2008
Ammon HP, Boswellic acids and their role in chronic inflammatory diseases, Advances in Experimental Medicine and Biology, 2016
Gruenwald J, Brendler T, Jaenicke C, PDR for Herbal Medicines, Medical Economics Company, various editions
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino medicinale digestivo all’ananas
Nella tradizione erboristica europea e sudamericana sono documentate preparazioni vinose ottenute mediante macerazione del frutto fresco o essiccato di Ananas comosus in vino bianco secco a moderata gradazione. Una preparazione tradizionale consiste nell’impiego di 150-200 g di polpa fresca di ananas in 1 litro di vino bianco secco con macerazione per 5-7 giorni in recipiente chiuso, seguita da filtrazione. Talvolta vengono aggiunti zenzero o scorza di limone come sinergizzanti digestivi. L’uso tradizionale era orientato come eupeptico, stomachico leggero e coadiuvante digestivo postprandiale. Le evidenze cliniche specifiche per il vino medicinale all’ananas sono limitate; il razionale fitoterapico deriva soprattutto dalla presenza della bromelina e dall’impiego storico digestivo del frutto.
Liquore fitoterapico tropicale all’ananas
In diverse tradizioni caraibiche e latinoamericane vengono preparati liquori digestivi mediante macerazione della polpa o della scorza di ananas in alcol alimentare o rum. Una formulazione tradizionale prevede 300-500 g di frutto maturo in 1 litro di soluzione idroalcolica al 35-45%, lasciata macerare per 10-20 giorni. Possono essere associate spezie digestive quali cannella, chiodi di garofano e zenzero. L’impiego tradizionale è prevalentemente digestivo, aromatico e corroborante postprandiale. L’attività enzimatica della bromelina risulta tuttavia parzialmente ridotta dalla gradazione alcolica e dal tempo di conservazione.
Fermentato tradizionale di ananas
In alcune aree tropicali dell’America meridionale e dei Caraibi sono documentate bevande fermentate a base di ananas ottenute dalla fermentazione spontanea del succo o delle bucce del frutto. Le preparazioni possono contenere zucchero di canna e spezie aromatiche. L’uso etnobotanico comprende impiego digestivo, rinfrescante e nutrizionale. Queste preparazioni appartengono più all’ambito alimentare-fermentativo tradizionale che alla fitoterapia clinica moderna.
Tintura idroalcolica di Ananas comosus
Sono reperibili preparazioni idroalcoliche fitoterapiche contenenti estratti del frutto o del gambo standardizzati in bromelina. Le tinture vengono generalmente preparate in rapporto droga:estratto 1:5 o 1:10 con gradazione variabile tra 25% e 45% vol. L’impiego fitoterapico moderno è rivolto soprattutto al supporto digestivo e antinfiammatorio sistemico. Le formulazioni industriali standardizzate risultano preferibili rispetto alle preparazioni domestiche per la migliore standardizzazione dell’attività proteolitica.
Elisir digestivo con ananas e spezie
Preparazione tradizionale ottenuta mediante macerazione di ananas fresco, cannella e zenzero in vino liquoroso o distillato diluito. Veniva impiegata storicamente come tonico digestivo aromatico dopo pasti abbondanti. L’effetto attribuito deriva soprattutto dall’azione combinata aromatica, carminativa e stomachica delle spezie associate piuttosto che da evidenze cliniche specifiche sull’ananas in tale formulazione.
L'Ananas è usato anche per preparare il
Cocktail Pina Colada (Mister cocktail.it)
Maurer HR, Bromelain: biochemistry, pharmacology and medical use, Cellular and Molecular Life Sciences, 2001
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
L’ananas (Ananas comosus) è una pianta tropicale della famiglia delle Bromeliaceae, coltivata principalmente per il frutto. Sebbene non sia una fonte primaria di nettare per le api, in alcune regioni (Costa Rica, Hawaii, Filippine) le api raccolgono il nettare dai suoi fiori violacei, producendo un miele raro e pregiato.
Colore: Ambrato chiaro con riflessi dorati.
Aroma: Fruttato, con note tropicali e un leggero sentore di vaniglia.
Sapore: Dolce ma bilanciato, con un retrogusto leggermente acidulo e fresco.
Ananas comosus è utilizzato principalmente come frutto alimentare fresco per consumo diretto, macedonie, dessert, succhi, puree e preparazioni tropicali dolci. La polpa matura viene impiegata sia cruda sia cotta grazie all’elevato contenuto in zuccheri, acidi organici aromatici e composti volatili caratteristici.
Nella cucina tropicale e internazionale il frutto viene utilizzato in preparazioni salate insieme a carne, pesce, riso e crostacei. L’acidità naturale e l’attività proteolitica della bromelina favoriscono l’ammorbidimento delle fibre proteiche, motivo per cui l’ananas viene tradizionalmente impiegato nelle marinature di carni bovine, suine e avicole.
Il succo fresco è utilizzato in bevande, centrifugati, smoothie, fermentati e cocktail tropicali. In alcune tradizioni caraibiche e sudamericane viene impiegato anche per bevande fermentate artigianali e preparazioni alcoliche aromatiche.
L’ananas essiccato trova utilizzo come alimento conservato, ingrediente per prodotti da forno, cereali, miscele nutraceutiche e snack. Le forme candite o sciroppate sono diffuse nell’industria dolciaria e conserviera.
La bromelina presente nel frutto fresco può interferire con la gelificazione di preparazioni contenenti proteine, come gelatine a base animale, poiché l’attività proteolitica degrada il collagene. Per questo motivo nelle preparazioni dolciarie si utilizza spesso ananas cotto o trattato termicamente, che inattiva gli enzimi proteolitici.
La scorza e le parti fibrose residue vengono impiegate in alcune tradizioni culinarie per decotti aromatici, fermentazioni alimentari, aceti e preparazioni digestive. In diversi paesi tropicali gli scarti del frutto sono inoltre utilizzati nella produzione di acido citrico, enzimi alimentari e bevande fermentate.
In ambito gastronomico moderno l’ananas viene frequentemente associato a spezie quali zenzero, cannella, peperoncino, vaniglia e menta, oltre che a ingredienti salati come curry, salsa di soia e affumicature leggere. L’equilibrio tra dolcezza, acidità e aromaticità ne favorisce l’impiego sia nella cucina dolce sia in quella agrodolce.
Dal punto di vista tecnologico alimentare il frutto è utilizzato anche per puree concentrate, confetture, gelatine, sorbetti, yogurt aromatizzati, gelati, salse tropicali e prodotti nutraceutici funzionali ad alto contenuto vitaminico.
Chimicamente sono considerate proteasi sulfidriliche. La bromelaina viene estratta dall'Ananas, la papaina dalla Papaya e la ficina dal Ficus insipida. Queste tre sostanze sono dei noti proteolitici, ovvero in grado di idrolizzare diversi substrati proteinacei e ottimi antiinfiammatori.
Le proteasi possono indurre allergie da contatto in individui sensibili e dosi orali eccessive possono causare catarsi (evacuazione delle feci). In particolare la ficina grezza ha proprietà corrosive per la pelle e un contatto prolungato può provocare sanguinamento; la papaina ha la capacità di digerire i tessuti morti senza interessare i tessuti vivi circostanti (scalpello biologico), tuttavia un alto consumo può provocare disturbi gastrici. La bromelaina, più economica della papaina e viene usata in luogo di quest'ultima anche come ammorbidente della carne, ingrediente di cereali precotti, per la concia di pelli e nella birra.
[Tratto da: A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"]
Ananas comosus appartiene alla famiglia delle Bromeliaceae ed è originario probabilmente dell’area compresa tra Brasile meridionale e Paraguay, da cui si diffuse in gran parte dell’America tropicale molto prima dell’arrivo degli europei. Le popolazioni indigene sudamericane ne avevano già sviluppato coltivazione, selezione varietale e impieghi alimentari e medicinali.
Il nome “ananas” deriva dal termine guaraní “nanas” o “ananá”, interpretabile come “frutto eccellente” o “profumo dei profumi”. La denominazione scientifica “comosus” fa invece riferimento al caratteristico ciuffo fogliare apicale.
Cristoforo Colombo osservò il frutto nel 1493 durante il secondo viaggio nei Caraibi, probabilmente nell’isola di Guadalupa. L’ananas suscitò immediatamente forte interesse in Europa per il profilo aromatico insolito, tanto da diventare nei secoli successivi uno dei simboli botanici più prestigiosi dell’esotismo tropicale.
Tra XVII e XVIII secolo l’ananas era considerato un lusso estremo nelle corti europee. In Inghilterra e Francia veniva coltivato in serre riscaldate molto costose e spesso non era destinato al consumo ma all’esibizione ornamentale durante banchetti aristocratici. Possedere o servire un ananas era segno di ricchezza, prestigio e potere economico.
Nell’architettura coloniale britannica e americana il frutto divenne simbolo di ospitalità. Ancora oggi motivi decorativi a forma di ananas compaiono in cancelli, colonne, tessuti, ceramiche e insegne storiche come emblema di benvenuto.
Dal punto di vista botanico il frutto dell’ananas non è un vero frutto singolo ma un’infruttescenza composta derivante dalla fusione di numerosi piccoli frutti sviluppati da un’intera infiorescenza. Ogni elemento esagonale visibile sulla superficie corrisponde all’evoluzione di un singolo fiore.
L’ananas è una delle poche colture tropicali alimentari che utilizzano metabolismo fotosintetico CAM, adattamento che consente di limitare la perdita d’acqua aprendo gli stomi prevalentemente durante la notte. Questa caratteristica gli permette di tollerare relativamente bene condizioni di stress idrico.
Dal caule e dal frutto dell'Ananas viene estratto il succo che contiene bromelaina, questa sostanza viene lavorata e commercializzata come polvere di colore giallo-marroncino e costituisce la droga utilizzata in terapia. Non è stata ancora chiarita la natura di alcuni effetti terapeutici della bromelaina ma pare che siano indotti per stimolazione a produrre composti tipo prostaglandina E.
La bromelina, il complesso enzimatico proteolitico caratteristico della specie, fu isolata scientificamente nel XIX secolo e divenne oggetto di interesse farmacologico nel XX secolo. Oltre agli impieghi fitoterapici, la bromelina è stata studiata anche nell’industria alimentare, cosmetica e biotecnologica.
Nella cucina tropicale tradizionale il succo fresco di ananas veniva utilizzato empiricamente per ammorbidire le carni molto prima che fosse compresa l’attività proteolitica della bromelina. L’effetto deriva dalla capacità enzimatica di degradare parzialmente le proteine muscolari e il collagene.
In alcune culture tropicali le fibre fogliari dell’ananas sono state storicamente utilizzate per la produzione tessile. Nelle Filippine la fibra detta “piña” viene ancora oggi impiegata per tessuti molto fini destinati ad abiti cerimoniali tradizionali, ricami e manufatti artigianali di pregio.
L’ananas ha avuto anche importanza economica e geopolitica rilevante nel XIX e XX secolo, soprattutto nelle Hawaii, dove la coltivazione intensiva e l’industria conserviera contribuirono profondamente allo sviluppo agricolo e commerciale dell’arcipelago.
Dal punto di vista sensoriale il consumo eccessivo di ananas fresco può provocare irritazione orale transitoria e sensazione di “lingua che brucia”. Questo fenomeno dipende dall’azione proteolitica della bromelina associata all’acidità naturale del frutto.
Nella cultura popolare contemporanea l’ananas è diventato uno dei simboli internazionali dell’immaginario tropicale, frequentemente associato a ospitalità, vacanza, benessere e cucina esotica.