Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Ranunculanae
Ordine Ranunculales
Famiglia Ranunculaceae
Sottofamiglia Ranunculoideae
Tribù Nigelleae
Genere Nigella
Specie Nigella sativa
Famiglia:
Cuminella, Damigella Aromatica, Erba Spezie, Gittaione, Grano Nero, Cumino Nero, Sesamo Nero, Melanzio Domestico, Black Caraway, Black Cumin, Black Onion Seed, Black Seed, Black-Caraway, Black-Cumin, Blackseed, Falsely Black Cumin, Fennel Flower, Fennel-Flower, Gith, Nigella, Nutmeg Flower, Nutmeg Plant, Nutmeg-Flower, Onion Seed, Roman Coriander, Roman-Coriander, Cheveux De Vénus, Cumin Noir, Nigelle, Nigelle Cultivée, Nigelle De Crète, Poivrette, Toute épice, Schwarzkümmel, Zwiebelsame, Narduszaad, Zwarte Komijn, Chernushka Posevnaia, Ajenuz Común, Arañuel, Neguilla, Niguilla, Pasionara, Cominho-Negro, Cominho-Preto, Kamun Aswad, Habbah Al-Baraka, Habbah Sauda, Habbeh Al-Suda, Habbeh As-Sudah, Habbet Al-Suda, Habbet As-Suda
Nigella Cretica Mill., Nigella Indica Roxb. Ex Fleming, Nigella Sativa Var. Cretica (Mill.) DC., Nigella Truncata Viv.
PIANTA ERBACEA ANNUALE CHE RAGGIUNGE I 20-60 CM DI ALTEZZA. PRESENTA FUSTI ERETTI, RAMIFICATI E FINEMENTE PELOSI. LE FOGLIE SONO FINEMENTE DIVISE IN LACINIE LINEARI O FILIFORMI, DI COLORE VERDE CHIARO. I FIORI SONO SOLITARI, TERMINALI, DI COLORE BIANCO O AZZURRO PALLIDO, CON 5-6 PETALI E NUMEROSI STAMI GIALLI AL CENTRO. IL FRUTTO È UNA CAPSULA RIGONFIA, DEISCENTE, FORMATA DA DIVERSI FOLLICOLI FUSI, CONTENENTE NUMEROSI PICCOLI SEMI ANGOLOSI E NERI.
MAGGIO GIUGNO LUGLIO (TARDA PRIMAVERA-INIZIO ESTATE)
Originaria della regione mediterranea orientale, del Medio Oriente e dell'Asia sudoccidentale. È ampiamente coltivata in queste regioni e in alcune parti dell'India e del Nord Africa. Predilige climi temperati caldi e soleggiati, con precipitazioni moderate. Cresce meglio in terreni ben drenati, fertili, argilloso-sabbiosi o calcarei, con un pH neutro o leggermente alcalino. Si adatta a diverse condizioni di suolo, ma non tollera i ristagni idrici. Si trova spesso in campi coltivati, giardini, bordi stradali e aree disturbate. La sua coltivazione è favorita in zone con estati lunghe e calde, necessarie per la maturazione dei semi. Sebbene sia principalmente una pianta coltivata, può naturalizzarsi in aree con condizioni ambientali simili a quelle del suo areale originario.
Ahmad A., Husain A., Mujeeb M. et al., A review on therapeutic potential of Nigella sativa: A miracle herb, 2013
Majdalawieh A.F., Fayyad M.W., Immunomodulatory and anti-inflammatory action of Nigella sativa and thymoquinone: A comprehensive review, 2015
Forouzanfar F., Bazzaz B.S.F., Hosseinzadeh H., Black cumin (Nigella sativa) and its constituent thymoquinone as an antidote or a protective agent against natural or chemical toxicities, 2014
Gholamnezhad Z., Havakhah S., Boskabady M.H., Preclinical and clinical effects of Nigella sativa and its constituent, thymoquinone: A review, 2016
Yimer E.M., Tuem K.B., Karim A. et al., Nigella sativa L. (black cumin): A promising natural remedy for wide range of illnesses, 2019
Randhawa M.A., Alghamdi M.S., Anticancer activity of Nigella sativa (black seed): A review, 2011
Ali B.H., Blunden G., Pharmacological and toxicological properties of Nigella sativa, 2003
Cheikh-Rouhou S., Besbes S., Hentati B. et al., Nigella sativa L.: Chemical composition and physicochemical characteristics of lipid fraction, 2007
Bourgou S., Pichette A., Marzouk B. et al., Chemical profile and antioxidant potential of Nigella sativa seed essential oil, 2010
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, aggiornamenti relativi a Nigella sativa e fitoterapia tradizionale
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: I dati tossicologici disponibili indicano una buona tollerabilità della specie alle dosi fitoterapiche comunemente utilizzate negli studi clinici e nell’uso tradizionale. Sono stati documentati occasionali disturbi gastrointestinali lievi, reazioni allergiche cutanee o irritative e possibili effetti correlati a dosaggi elevati di olio essenziale o timochinone concentrato. Non risultano evidenze dirette di tossicità sistemica grave o letale nell’uso corretto documentato della specie.
EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
Motivazione: Sono disponibili studi clinici controllati, revisioni sistematiche e meta-analisi su Nigella sativa L. relativi soprattutto a modulazione glicemica, profilo lipidico, infiammazione, supporto respiratorio e attività antiossidante. Le evidenze cliniche risultano variabili secondo estratto, dosaggio e durata del trattamento, ma nel complesso documentano attività farmacologiche dirette della specie con conferma sperimentale in vitro, in vivo e clinica.
Confermate da studi scientifici e clinici
Nigella sativa L. presenta evidenze cliniche moderate per attività ipoglicemizzante e modulante del metabolismo glucidico in soggetti con diabete mellito tipo 2 o sindrome metabolica. Meta-analisi e studi clinici controllati hanno documentato riduzioni di glicemia a digiuno, emoglobina glicata e insulino-resistenza mediante olio dei semi o estratti standardizzati. L’eterogeneità metodologica degli studi, delle formulazioni e dei dosaggi limita tuttavia la standardizzazione clinica.
Nigella sativa L. mostra attività ipolipidemizzante con riduzione variabile di colesterolo totale, LDL e trigliceridi in studi clinici controllati e revisioni sistematiche. Gli effetti risultano generalmente modesti e dipendenti dalla preparazione utilizzata, prevalentemente olio dei semi o polvere micronizzata.
Sono disponibili evidenze cliniche per attività antipertensiva lieve-moderata. Alcuni studi randomizzati hanno evidenziato riduzioni significative della pressione arteriosa sistolica e diastolica con assunzione di olio o estratti dei semi. Le evidenze rimangono eterogenee e non consentono equivalenza terapeutica con farmaci antipertensivi.
Sono presenti dati clinici per attività antinfiammatoria e antiossidante sistemica, documentati mediante riduzione di biomarcatori infiammatori e dello stress ossidativo in soggetti con sindrome metabolica, artrite reumatoide o altre condizioni infiammatorie croniche. Gli effetti clinici rimangono variabili tra gli studi.
Esistono evidenze cliniche limitate ma riproducibili per miglioramento di sintomi respiratori in asma bronchiale lieve-moderata e rinite allergica, con riduzione di sintomi e miglioramento di alcuni parametri funzionali respiratori. I dati derivano da piccoli studi clinici e non supportano un uso sostitutivo delle terapie standard.
Sono stati pubblicati studi clinici su attività anti-Helicobacter pylori e dispeptica. Alcuni studi controllati mostrano riduzione dei sintomi dispeptici e parziale eradicazione batterica con preparazioni standardizzate, ma i dati risultano insufficienti per raccomandazioni cliniche definitive.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Nigella sativa L. mostra attività antimicrobica e antibatterica in vitro contro diversi ceppi Gram-positivi e Gram-negativi, attribuita principalmente alla timochinone e ai monoterpeni dell’olio essenziale. L’evidenza clinica diretta rimane limitata.
Sono documentate attività antimicotiche in vitro verso Candida spp. e dermatofiti. Gli effetti sono stati confermati prevalentemente in modelli sperimentali e studi microbiologici.
Sono riportate attività antivirali in vitro verso diversi virus RNA e DNA; tuttavia mancano conferme cliniche robuste e i dati rimangono preliminari.
Modelli animali e studi sperimentali documentano attività epatoprotettiva e nefroprotettiva mediante riduzione dello stress ossidativo, modulazione infiammatoria e attenuazione di danno tossico o ischemico. Le evidenze cliniche sono ancora insufficienti.
Sono disponibili numerosi studi in vivo e in vitro relativi ad attività immunomodulante, con modulazione di citochine, cellule T e mediatori infiammatori. I risultati clinici nell’uomo restano eterogenei.
Studi animali e cellulari mostrano attività gastroprotettiva e antiulcera con riduzione di lesioni gastriche indotte sperimentalmente e modulazione dello stress ossidativo mucosale.
È documentata attività broncodilatatrice e antispasmodica in modelli sperimentali respiratori, probabilmente correlata alla modulazione del calcio intracellulare e dei mediatori infiammatori.
Sono state osservate attività analgesiche e antinocicettive in modelli animali, con coinvolgimento di meccanismi antinfiammatori e oppioidergici indiretti. Mancano conferme cliniche sufficienti.
Numerosi studi in vitro e in modelli animali descrivono attività antiproliferativa e citotossica verso linee cellulari tumorali. Non esistono evidenze cliniche sufficienti per indicazioni antitumorali terapeutiche.
Sono riportati effetti neuroprotettivi e cognitivi in modelli sperimentali di neuroinfiammazione, ischemia e decadimento cognitivo. Le evidenze cliniche rimangono preliminari e insufficienti.
Uso storico e nella tradizione
Nigella sativa L. è stata utilizzata tradizionalmente nelle medicine araba, persiana, ayurvedica e islamica come rimedio digestivo, carminativo e stomachico.
L’uso etnobotanico tradizionale comprende impiego in affezioni respiratorie quali tosse, raffreddore, bronchite e congestione catarrale.
La specie è stata tradizionalmente impiegata come tonico generale, corroborante e supporto durante stati di debolezza o convalescenza.
Sono documentati usi tradizionali in disturbi ginecologici, inclusi dismenorrea e alterazioni mestruali, senza validazione clinica adeguata.
Nella tradizione fitoterapica mediterranea e medio-orientale la pianta è stata utilizzata come antiparassitario intestinale e coadiuvante nelle infezioni gastrointestinali.
L’olio dei semi è stato storicamente applicato topicamente in dermatosi, irritazioni cutanee e condizioni infiammatorie superficiali.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Ahmad A., Husain A., Mujeeb M., Khan S.A., Najmi A.K., Siddique N.A., Damanhouri Z.A., Anwar F., A review on therapeutic potential of Nigella sativa: A miracle herb, Asian Pacific Journal of Tropical Biomedicine, 2013
Ali B.H., Blunden G., Pharmacological and toxicological properties of Nigella sativa, Phytotherapy Research, 2003
Goreja W.G., Black Seed: Nature’s Miracle Remedy, 2003
Hadi V., Kheirouri S., Alizadeh M., Khabbazi A., Hosseini H., Effects of Nigella sativa on rheumatoid arthritis: A systematic review, Complementary Therapies in Medicine, 2016
Heshmati J., Namazi N., Memarzadeh M.R., Taghizadeh M., Kolahdooz F., Nigella sativa oil affects glucose metabolism and lipid concentrations in patients with type 2 diabetes: A systematic review and meta-analysis, Food Research International, 2015
Majdalawieh A.F., Fayyad M.W., Immunomodulatory and anti-inflammatory action of Nigella sativa and thymoquinone: A comprehensive review, International Immunopharmacology, 2015
Randhawa M.A., Alghamdi M.S., Anticancer activity of Nigella sativa, American Journal of Chinese Medicine, 2011
Salem M.L., Immunomodulatory and therapeutic properties of the Nigella sativa L. seed, International Immunopharmacology, 2005
Tavakkoli A., Mahdian V., Razavi B.M., Hosseinzadeh H., Review on clinical trials of black seed (Nigella sativa) and its active constituent, thymoquinone, Journal of Pharmacopuncture, 2017
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 1, 1999
QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
POSSIBILE POTENZIAMENTO DELL’EFFETTO DI FARMACI IPOGLICEMIZZANTI E INSULINA SULLA BASE DI STUDI CLINICI E SPERIMENTALI CHE DOCUMENTANO RIDUZIONE DELLA GLICEMIA E MIGLIORAMENTO DELLA SENSIBILITÀ INSULINICA.
POSSIBILE INCREMENTO DELL’ATTIVITÀ ANTIAGGREGANTE E ANTICOAGULANTE IN ASSOCIAZIONE CON FARMACI AD AZIONE EMOSTATICA PER PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA SUPPORTATA DA STUDI IN VITRO E MODELLI ANIMALI RELATIVI ALLA TIMOCHINONE E AI COMPOSTI FENOLICI.
L’OLIO ESSENZIALE E GLI ESTRATTI AD ALTA CONCENTRAZIONE DI TIMOCHINONE POSSONO PROVOCARE IRRITAZIONE GASTRICA, NAUSEA O DISCOMFORT GASTROINTESTINALE; EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI CLINICI, OSSERVAZIONALI E DATI TOSSICOLOGICI SPERIMENTALI.
SONO STATI DESCRITTI CASI DI DERMATITE DA CONTATTO E IRRITAZIONE CUTANEA CON APPLICAZIONE TOPICA DI OLIO DI NIGELLA SATIVA L.; EVIDENZA CLINICA E DERMATOLOGICA DOCUMENTATA.
POSSIBILI INTERAZIONI FARMACOCINETICHE CON FARMACI METABOLIZZATI DA SISTEMI ENZIMATICI EPATICI, IN PARTICOLARE CYP3A4 E CYP2D6, SULLA BASE DI STUDI IN VITRO E SPERIMENTALI; LA RILEVANZA CLINICA NELL’UOMO NON È ANCORA COMPLETAMENTE DEFINITA.
L’USO CONCOMITANTE CON FARMACI ANTIPERTENSIVI PUÒ TEORICAMENTE AUMENTARE IL RISCHIO DI IPOTENSIONE LIEVE PER EFFETTO ADDITIVO DOCUMENTATO IN STUDI CLINICI PRELIMINARI E MODELLI ANIMALI.
I DATI DI SICUREZZA RELATIVI ALL’USO AD ALTE DOSI DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO SONO LIMITATI; LE EVIDENZE DISPONIBILI RISULTANO INSUFFICIENTI PER DEFINIRE SICUREZZA COMPLETA IN TALI CONDIZIONI.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA A NIGELLA SATIVA L. O AI SUOI PREPARATI, INCLUSI OLIO FISSO E OLIO ESSENZIALE, CON SEGNALAZIONI CLINICHE E OSSERVAZIONALI DI DERMATITE ALLERGICA DA CONTATTO E REAZIONI IRRITATIVE CUTANEE.
CONTROINDICAZIONE RELATIVA ALL’USO DI OLIO ESSENZIALE CONCENTRATO PER VIA INTERNA IN GRAVIDANZA PER PRESENZA DI ATTIVITÀ FARMACOLOGICHE UTERINE DOCUMENTATE SPERIMENTALMENTE E INSUFFICIENZA DI DATI CLINICI DI SICUREZZA AD ALTE DOSI.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO)
ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO)
ANTIPERTENSIVI
ASPIRINA
FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP2D6
FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP3A4
IMMUNOMODULANTI
IMMUNOSOPPRESSORI
INSULINA
IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO)
OMEGA-3 AD ALTI DOSAGGI
TROMBOLITICI
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
Olio fisso dei semi spremuto a freddo. È la preparazione più utilizzata negli studi clinici e fitoterapici. Gli estratti di qualità vengono standardizzati in timochinone con titoli generalmente compresi tra 0,5% e 5%. Per effetti metabolici, antinfiammatori e immunomodulanti vengono impiegati comunemente 500 mg fino a 2 g al giorno di olio o capsule equivalenti, suddivisi in una o due somministrazioni. Nei trial clinici sul diabete tipo 2 e sulle sindromi infiammatorie sono stati utilizzati frequentemente 1-2 g/die di semi polverizzati o 500 mg di olio due volte al giorno.
Estratto secco dei semi titolato in timochinone. Le formulazioni fitoterapiche standardizzate impiegano normalmente estratti con contenuto minimo di timochinone compreso tra 1% e 5%, considerato necessario per attività antiossidante, antinfiammatoria e metabolica documentata. I dosaggi utilizzati negli integratori standardizzati variano generalmente da 200 mg a 1000 mg al giorno di estratto secco.
Polvere micronizzata dei semi in capsule o compresse. Utilizzata nella medicina tradizionale e in studi clinici controllati. I dosaggi più frequentemente documentati oscillano tra 1 g e 3 g al giorno suddivisi in più assunzioni. Le preparazioni vengono impiegate soprattutto per supporto metabolico, digestivo e immunomodulante.
Estratto oleoso molle ad alta concentrazione lipidica. Le formulazioni lipofile sono standardizzate soprattutto in timochinone e acidi grassi insaturi. Vengono utilizzate a dosi comprese tra 250 mg e 1000 mg al giorno come coadiuvanti antiossidanti e immunomodulanti.
Olio essenziale dei semi. Contiene soprattutto timochinone, para-cimene, carvacrolo e timolo. L’uso fitoterapico orale è limitato per la maggiore concentrazione di composti volatili e per il rischio irritativo. In aromaterapia e preparazioni topiche si utilizzano diluizioni inferiori al 5%. L’uso orale richiede estrema cautela e supervisione professionale.
Preparazioni topiche dermatologiche a base di olio di Nigella sativa. Creme, unguenti e gel contenenti dal 5% al 20% di olio sono stati utilizzati in studi clinici e osservazionali per dermatiti, eczema, xerosi e infiammazioni cutanee lievi.
Tintura idroalcolica dei semi. Preparazione meno standardizzata rispetto agli estratti secchi e oleosi. I rapporti estrattivi tradizionali sono generalmente 1:5 o 1:10 in etanolo 45-70%. I dosaggi fitoterapici usuali sono compresi tra 1 ml e 4 ml al giorno suddivisi in più somministrazioni.
Preparazioni omeopatiche. Disponibili principalmente come tintura madre e diluizioni dinamizzate ottenute dai semi maturi di Nigella sativa. Le diluizioni più comuni comprendono D3, D6, D12, CH5, CH7, CH9 e CH30. L’impiego omeopatico non dispone di conferme cliniche robuste specifiche sulla specie.
Zaid H, Silbermann M, Ben-Arye E, Saad B, Greco R, Nigella sativa and Its Active Constituents in Diseases Prevention and Treatment and Clinical Applications, Drug Discovery Today, 2012
Ahmad A, Husain A, Mujeeb M, Khan SA, Najmi AK, Siddique NA, Damanhouri ZA, Anwar F, A Review on Therapeutic Potential of Nigella sativa: A Miracle Herb, Asian Pacific Journal of Tropical Biomedicine, 2013
Gholamnezhad Z, Havakhah S, Boskabady MH, Preclinical and Clinical Effects of Nigella sativa and Its Constituent, Thymoquinone: A Review, Journal of Ethnopharmacology, 2016
Yimer EM, Tuem KB, Karim A, Ur-Rehman N, Anwar F, Nigella sativa L. (Black Cumin): A Promising Natural Remedy for Wide Range of Illnesses, Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, 2019
Heshmati J, Namazi N, Effects of Black Seed Supplementation on Cardiometabolic Parameters: A Systematic Review and Meta-Analysis of Randomized Controlled Trials, Pharmacological Research, 2015
Ali BH, Blunden G, Pharmacological and Toxicological Properties of Nigella sativa, Phytotherapy Research, 2003
Salem ML, Immunomodulatory and Therapeutic Properties of the Nigella sativa L. Seed, International Immunopharmacology, 2005
Botnick I, Xue W, Bar E, Ibdah M, Schwartz A, Joel DM, Lev E, Fait A, Lewinsohn E, Distribution of Primary and Specialized Metabolites in Nigella sativa Seeds, a Spice with Vast Traditional and Historical Uses, Molecules, 2012
Ramadan MF, Nutritional Value, Functional Properties and Nutraceutical Applications of Black Cumin (Nigella sativa L.): An Overview, International Journal of Food Science and Technology, 2007
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs: Nigellae Semen, 2023
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso digestivo e carminativo con Nigella sativa e Foeniculum vulgare. Utilizzare 1 g di semi leggermente pestati di Nigella sativa e 2 g di semi di finocchio per 200 ml di acqua calda. Infondere per 10 minuti e assumere fino a due volte al giorno dopo i pasti principali. La combinazione è tradizionalmente impiegata per meteorismo, dispepsia e fermentazioni intestinali con supporto farmacologico su attività carminativa e digestiva.
Infuso balsamico respiratorio con Nigella sativa, Thymus vulgaris e Althaea officinalis. Utilizzare 1 g di Nigella sativa, 1 g di timo e 1,5 g di altea per 250 ml di acqua. Infondere per 10-15 minuti. Assumere una o due tazze al giorno nelle affezioni respiratorie lievi e negli stati catarrali. La formulazione associa attività espettorante, lenitiva e broncomodulante documentata in letteratura fitoterapica.
Decotto immunomodulante con Nigella sativa e Zingiber officinale. Bollire 1 g di semi di Nigella sativa e 1-2 g di rizoma di zenzero in 250 ml di acqua per circa 10 minuti. Filtrare e assumere una volta al giorno. La formulazione è utilizzata come supporto antiossidante e immunomodulante con evidenze sperimentali e cliniche parziali sui componenti bioattivi.
Infuso metabolico con Nigella sativa e Cinnamomum verum. Utilizzare 1 g di semi di Nigella sativa e 1 g di corteccia di cannella per 200 ml di acqua calda. Infondere 10 minuti. Assumere una tazza una o due volte al giorno durante i pasti. La combinazione è studiata soprattutto come supporto del metabolismo glicemico e lipidico in contesti di sindrome metabolica e diabete tipo 2.
Preparazione tradizionale con miele e Nigella sativa. Miscelare 1-2 g di polvere di semi di Nigella sativa con 5-10 g di miele. Assumere una o due volte al giorno. La preparazione è storicamente impiegata come supporto immunitario e respiratorio. L’associazione con miele migliora la palatabilità e la tollerabilità gastrica.
Infuso dermatologico depurativo con Nigella sativa, Matricaria chamomilla e Calendula officinalis. Utilizzare 1 g di Nigella sativa, 1 g di camomilla e 1 g di calendula in 250 ml di acqua. Infondere per 10 minuti. Assumere una tazza al giorno oppure utilizzare il filtrato raffreddato per impacchi cutanei. Le erbe associate presentano attività lenitiva e antinfiammatoria topica documentata.
Decotto gastroprotettivo con Nigella sativa e Glycyrrhiza glabra. Bollire 1 g di Nigella sativa e 1 g di liquirizia in 250 ml di acqua per 10 minuti. Assumere una volta al giorno dopo i pasti. La formulazione viene utilizzata tradizionalmente per irritazioni gastriche e dispepsia, con dati sperimentali di supporto sull’attività gastroprotettiva.
Infuso antiossidante con Nigella sativa e Camellia sinensis. Utilizzare 1 g di semi di Nigella sativa e 1 g di tè verde per 200 ml di acqua a circa 80 °C. Infondere 7-8 minuti. Assumere una tazza al giorno. La formulazione è utilizzata come supporto antiossidante e metabolico grazie all’associazione di polifenoli e timochinone.
Ahmad A, Husain A, Mujeeb M, Khan SA, Najmi AK, Siddique NA, Damanhouri ZA, Anwar F, A Review on Therapeutic Potential of Nigella sativa: A Miracle Herb, Asian Pacific Journal of Tropical Biomedicine, 2013
Ali BH, Blunden G, Pharmacological and Toxicological Properties of Nigella sativa, Phytotherapy Research, 2003
Gholamnezhad Z, Havakhah S, Boskabady MH, Preclinical and Clinical Effects of Nigella sativa and Its Constituent, Thymoquinone: A Review, Journal of Ethnopharmacology, 2016
Yimer EM, Tuem KB, Karim A, Ur-Rehman N, Anwar F, Nigella sativa L. (Black Cumin): A Promising Natural Remedy for Wide Range of Illnesses, Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, 2019
Salem ML, Immunomodulatory and Therapeutic Properties of the Nigella sativa L. Seed, International Immunopharmacology, 2005
Heshmati J, Namazi N, Effects of Black Seed Supplementation on Cardiometabolic Parameters: A Systematic Review and Meta-Analysis of Randomized Controlled Trials, Pharmacological Research, 2015
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs: Nigellae Semen, 2023
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 5, 2010
Ramadan MF, Nutritional Value, Functional Properties and Nutraceutical Applications of Black Cumin (Nigella sativa L.): An Overview, International Journal of Food Science and Technology, 2007
Boskabady MH, Shirmohammadi B, Jandaghi P, Kiani S, Possible Mechanism of Relaxant Effect of Aqueous and Macerated Extracts from Nigella sativa on Tracheal Chains of Guinea Pig, BMC Pharmacology, 2004
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino medicato alla Nigella (preparazione tradizionale)
Questa preparazione deriva da usi erboristici storici del Vicino Oriente e di alcune farmacopée tradizionali, dove i semi venivano estratti in vino o altri alcolati leggeri per favorire la digestione e il recupero di energia.
Ingredienti
Semi di Nigella sativa leggermente schiacciati: 20–30 g
Vino bianco secco di buona qualità: 1 litro
Preparazione
Schiaccia leggermente i semi con un mortaio senza ridurli in polvere.
Mettili in un contenitore di vetro scuro.
Aggiungi 1 litro di vino bianco secco.
Chiudi ermeticamente e lascia macerare 7–10 giorni, agitando ogni giorno.
Filtra con garza o filtro fine.
Conserva in bottiglia di vetro scuro al riparo da luce e calore.
Uso tradizionale
Dose orientativa: 20–30 ml, 1–2 volte al giorno, preferibilmente prima dei pasti.
Indicazioni popolari: digestivo, tonico leggero, supporto respiratorio lieve, stimolo dell’appetito.
Note di sicurezza: non utilizzare in gravidanza, allattamento, malattie epatiche, gastrite attiva, interazioni con farmaci (anticoagulanti, antidiabetici, antipertensivi). L’uso moderno è più simbolico e storico che clinicamente raccomandato.
Tinctura Nigellae (estratto idroalcolico tradizionale)
In alcune tradizioni erboristiche (arabo-persiana, mediterranea, ayurvedica in forma adattata), i semi venivano trattati con alcol a diversa gradazione come tonico generale.
Ingredienti
Semi di Nigella sativa: 50 g
Alcol alimentare 40–50%: 250 ml
Preparazione
Schiaccia lievemente i semi.
Metti in un vasetto di vetro scuro.
Copri con alcol a 40–50%.
Macera per 14 giorni, agitando quotidianamente.
Filtra e conserva al buio.
Uso tradizionale
Dose media: 20–30 gocce in poca acqua, 1–2 volte al giorno.
Indicazioni popolari: supporto digestivo, respiratorio, tonico generale, stimolo immunitario.
Note: oggi non è un preparato comune nelle farmacie erboristiche europee, ma rimane citato in trattati tradizionali.
Bibliografia
Journal of Ethnopharmacology
Journal of Herbal Medicine
Fitoterapia
Planta Medica
Phytotherapy Research
Traditional Arabic and Islamic Medicine
Handbook of Medicinal Plants
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Quando il miele è monoflorale o comunque a forte presenza di Nigella sativa, presenta queste caratteristiche:
Colore: ambra chiaro–ambra scuro, talvolta con sfumature dorate.
Cristallizzazione: lenta, con cristalli fini.
Aroma: erbaceo–piccante, con note che ricordano i semi di cumino nero e talvolta leggeri sentori balsamici.
Sapore: caldo, leggermente pungente, ma più dolce e morbido rispetto ai semi; presenza di una lieve nota amara finale.
Nigella sativa è una delle piante medicinali e aromatiche più anticamente documentate del Vicino Oriente e del Mediterraneo orientale. I semi sono stati rinvenuti in contesti archeologici dell’antico Egitto, inclusa la tomba di Tutankhamon, indicando un utilizzo rituale, alimentare e probabilmente terapeutico già nel XIV secolo a.C.
Nella tradizione araba e islamica la pianta è conosciuta come “ḥabbat al-baraka”, cioè “seme della benedizione”. La medicina tradizionale islamica le attribuiva un valore quasi universale come rimedio generale, concetto riportato in numerosi testi medici medievali arabi e persiani.
Nel mondo anglosassone viene spesso chiamata “black seed” o “black cumin”, ma non deve essere confusa con il vero cumino nero appartenente ad altre specie botaniche come Bunium persicum o con il cumino comune Cuminum cyminum.
I semi possiedono un aroma speziato complesso che ricorda contemporaneamente origano, pepe nero, cipolla tostata e noce moscata. Per questo motivo sono stati utilizzati storicamente sia come spezia sia come conservante naturale negli impasti di pane e nei prodotti fermentati.
Nella medicina greco-araba e unani Nigella sativa era considerata una sostanza “calda e secca”, impiegata soprattutto nei disturbi respiratori, digestivi e nelle condizioni associate a “umidità” o accumulo di muco.
Avicenna descrisse Nigella sativa nel Canon Medicinae come pianta stimolante dell’energia vitale e utile per “aprire le ostruzioni” dell’organismo, riflettendo la concezione fisiologica umorale della medicina persiana medievale.
In India i semi sono entrati stabilmente nella medicina ayurvedica e nella cucina tradizionale. Fanno parte della miscela speziata nota come “panch phoron”, tipica della cucina bengalese, insieme a finocchio, senape, cumino e fieno greco.
L’interesse scientifico moderno verso Nigella sativa è aumentato notevolmente dopo l’identificazione del timochinone come principale composto bioattivo dell’olio essenziale dei semi, responsabile di molte attività farmacologiche studiate sperimentalmente.
In alcune culture mediterranee e mediorientali i semi venivano posti nei tessuti o nei contenitori alimentari come repellente naturale contro insetti e parassiti grazie all’aroma intenso e alla presenza di composti volatili terpenici.
La specie è stata spesso considerata simbolicamente una pianta di protezione e longevità, assumendo nel corso dei secoli anche un significato religioso, magico e apotropaico oltre che fitoterapico.