QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 19/01/2026
VIOLA TRICOLORE Viola tricolor L. (vulgaris / arvensis)
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TOSSICITÀ BASSISSIMA
EFFICACIA BUONA
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SCHEDA BOTANICA
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Dilleniidae Ordine: Violales Famiglia:
Viola del pensiero, Jacea, Wild pansy, Heartsease, Heart´s ease, Heart´s delight, Tickle-my-fancy, Jack-jump-up-and-kiss-me, Come-and-cuddle-me, Three faces in a hood, Love-in-idleness, Pensée, Pansè, Trinitarias, Amor-perfeito-bravo, Acker-Stiefmütterchen, Wildes Stiefmütterchen
Viola Calcarata Vill., Viola Cenisia Schangin, Viola Curtisiae E.Forst., Viola Gracilis Martrin-Donos, Viola Gracilis Martrin-Donos Ex Nyman, Viola Occulta Otto, Viola Tenella Muhl., Viola Tricolor F. Luteo-coerulescens C.G.Westerl., Viola Tricolor F. Luteo-roseola C.G.Westerl., Viola Tricolor F. Perobscura C.G.Westerl., Viola Tricolor F. Pulcherrima C.G.Westerl., Viola Tricolor F. Purpurascens C.G.Westerl., Viola Tricolor Subsp. Alpestris (DC.) Schinz & R.Keller, 1905, Viola Tricolor Var. Albido-coerulescens C.G.Westerl., Viola Tricolor Var. Alpestris DC., Viola Tricolor Var. Ammotropha Wittr., Viola Tricolor Var. Bicolor Hartm., Viola Tricolor Var. Distinctissima C.G.Westerl., Viola Tricolor Var. Fulvo-striata C.G.Westerl., Viola Tricolor Var. Lacticolor C.G.Westerl., Viola Tricolor Var. Major Roth, Viola Tricolor Var. Subalpina Latourr., Viola Tricolor Var. Vectensis N.H.Williams, Viola Versicolor Salisb.
PIANTA ERBACEA ANNUALE O BIENNALE CON FUSTI RAMIFICATI, ASCENDENTI O PROSTRATI. LE FOGLIE INFERIORI SONO OVATE CON LUNGHE STIPOLE PENNATIFIDE, MENTRE LE SUPERIORI SONO LANCEOLATE CON STIPOLE PIÙ GRANDI E PROFONDAMENTE LOBATE. I FIORI SONO PORTATI DA LUNGHI PEDUNCOLI ASCELLARI E PRESENTANO UNA COROLLA CON CINQUE PETALI DI COLORE VARIABILE: GIALLO, BIANCO E VIOLA, SPESSO DISPOSTI A FORMARE UN DISEGNO A TRE COLORI. IL FRUTTO È UNA CAPSULA OBLUNGA CHE SI APRE PER TRE VALVE, CONTENENTE NUMEROSI PICCOLI SEMI.
La Viola tricolore cresce spontaneamente in tutte le zone temperate dell'Europa e dell'America. Si trova nei prati e ai margini dei campi. In Italia viene comunemente coltivata per scopi ornamentali. Necessita di abbondanti annaffiature, e il terreno deve essere piuttosto umido ma ben drenato. Amano le zone esposte in pieno sole ma non temono particolarmente il freddo.
APRILE (INIZIO PRIMAVERA) PER FIORI; ESTATE PER PARTI AEREE
PARTI AEREE FIORITE (FOGLIE E FIORI ESSICCATI)
LEGGERMENTE AROMATICO, CON NOTE ERBACEE E LIEVE SENTORE DI SALICILATO
AMARO-DOLCIASTRO, CON RETROGUSTO ASTRINGENTE (DOVUTO A TANNINI E SAPONINE)
1. Flavonoidi
Rutina (rutinoside di quercetina)
Vitexina
Isoorientina
Quercetina e suoi derivati
Kaempferolo
2. Saponine
Saponine triterpeniche (es. derivati dell'acido oleanolico)
3. Mucillagini
Polisaccaridi ad alto peso molecolare con proprietà emollienti.
4. Composti fenolici
Acidi fenolici (acido clorogenico, acido caffeico, acido salicilico)
Antociani (responsabili della pigmentazione dei fiori, come la violanina)
5. Alcaloidi (in tracce)
Violina (alcaloide con possibile attività sedativa)
6. Tannini
Tannini idrolizzabili e condensati (effetti astringenti e antiossidanti).
7. Vitamine e minerali
Vitamina C (acido ascorbico)
Zinco, magnesio e altri oligoelementi.
8. Olio essenziale
Componenti volatili in quantità minime (es. salicilati).
TOSSICITÀ: BASSISSIMA
Motivazione: l’uso corretto della pianta è generalmente sicuro; possibili effetti indesiderati lievi includono reazioni allergiche o disturbi gastrointestinali molto rari, senza tossicità significativa alle dosi terapeutiche.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: Viola tricolor è tradizionalmente utilizzata per affezioni cutanee lievi, come eczema e dermatiti, e come blando depurativo; studi in vitro e su modelli animali confermano proprietà antinfiammatorie, emollienti e lievemente diuretiche, supportando l’uso fitoterapico consolidato nonostante la limitata disponibilità di studi clinici controllati.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
Bruneton J. – Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants
ESCOP – Monographs on the Medicinal Uses of Plant Drugs
Wichtl M. – Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals
Weiss R.F., Fintelmann V. – Herbal Medicine
Bone K., Mills S. – Principles and Practice of Phytotherapy
Chevallier A. – Encyclopedia of Herbal Medicine
Utilizzata nei protocolli fitoterapici per favorire l’eliminazione delle scorie metaboliche, soprattutto in soggetti con manifestazioni cutanee recidivanti.
Impiegata in acne, eczema, dermatiti pruriginose e crosta lattea, sia per uso interno sia esterno. L’efficacia è supportata da osservazioni cliniche consolidate.
Usata nelle affezioni respiratorie lievi, in particolare nella tosse secca o produttiva associata a stati infiammatori.
Indicata come supporto in irritazioni gastrointestinali leggere e infiammazioni delle vie urinarie, grazie alla presenza di mucillagini.
Nella medicina popolare la Viola tricolore rimane il rimedio migliore per la crosta lattea dei lattanti: può essere somministrata come infuso nel biberon oppure applicata come cataplasma della pianta [possibilmente fresca] mischiata a latte - direttamente sulla crosta lattea.
GRAVIDANZA (RISCHIO POTENZIALE DI STIMOLAZIONE UTERINA), IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA ALLE VIOLACEAE, INSUFFICIENZA RENALE GRAVE, TERAPIA ANTICOAGULANTE (INTERAZIONE CON SALICILATI), ETÀ PEDIATRICA SOTTO I 3 ANNI
MONITORARE PRESSIONE ARTERIOSA IN PAZIENTI IPERTESI (EFFETTO DIURETICO), EVITARE DOSI ELEVATE PER USO PROLUNGATO (RISCHIO DI IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE), SOSPENDERE 2 SETTIMANE PRIMA DI INTERVENTI CHIRURGICI, CONSULTARE IL MEDICO IN CASO DI DIABETE (POTENZIALE IPOGLICEMIA), TESTARE TOLLERANZA CUTANEA PRIMA DELL'USO TOPICO
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTISTAMINICI
CORTICOSTEROIDI
DIURETICI FORTI E DI SINTESI
FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP450
SAPONINE (QUANTITÀ ELEVATE)
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto secco idroalcolico della pianta intera
Preparazione ottenuta dalla pianta essiccata, concentrata in principi attivi idrosolubili e flavonoidi.
Indicazioni d’uso: supporto cutaneo, depurativo e antinfiammatorio.
Posologia: 300–500 mg, 1–2 volte al giorno, preferibilmente lontano dai pasti se utilizzato per azione depurativa.
Estratto fluido idroalcolico
Contiene l’intero fitocomplesso della pianta, incluso mucillagine e flavonoidi.
Indicazioni d’uso: supporto depurativo, coadiuvante nei disturbi dermatologici lievi, drenante.
Posologia: 20–40 gocce diluite in acqua, 1–2 volte al giorno.
Polvere della pianta intera essiccata
Preparazione adatta per tisane o formulazioni miste.
Indicazioni d’uso: depurativo stagionale, supporto cutaneo, lenitivo.
Posologia: 1–2 g per tazza, 1–2 tazze al giorno.
Estratto titolato in flavonoidi
Preparazione standardizzata in flavonoidi totali, principali responsabili dell’attività antinfiammatoria e antiossidante.
Indicazioni d’uso: coadiuvante nei disturbi cutanei e nella protezione cellulare.
Posologia: 100–250 mg al giorno, in unica somministrazione o suddivisa.
Sciroppo o formulazioni liquide
Preparazioni adatte a bambini o soggetti sensibili, spesso dolcificate con zuccheri naturali.
Indicazioni d’uso: tosse lieve, irritazioni cutanee, depurativo delicato.
Posologia: 10–20 ml, 1–2 volte al giorno.
Estratto dei fiori
Utilizzato principalmente per preparazioni cosmetiche o tisane depurative.
Indicazioni d’uso: coadiuvante dermatologico, leggero effetto lenitivo.
Posologia: 1–2 g per infuso, 1–2 volte al giorno.
Avvertenze generali
Iniziare con dosi basse per valutare la tollerabilità individuale.
Evitare l’uso prolungato ad alte dosi in soggetti con digestione sensibile.
Consultare il medico in caso di terapie concomitanti particolarmente sensibili, come anticoagulanti o diuretici.
Bibliografia
Bruneton J. – Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants
ESCOP – Monographs on the Medicinal Uses of Plant Drugs
Wichtl M. – Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals
Weiss R.F., Fintelmann V. – Herbal Medicine
Bone K., Mills S. – Principles and Practice of Phytotherapy
Chevallier A. – Encyclopedia of Herbal Medicine
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso di pianta intera
Preparazione: 1–2 g di pianta essiccata per tazza, infusione in acqua bollente per 10 minuti.
Indicazioni: depurativo leggero, supporto cutaneo, lenitivo per irritazioni lievi.
Dosaggio: 1–2 tazze al giorno.
Viola tricolor + Taraxacum officinale + Urtica dioica
Indicazioni: supporto depurativo, drenante, favorisce la funzione cutanea.
Preparazione: infuso con 1 g di ciascuna pianta per tazza d’acqua bollente, infusione 10 minuti.
Dosaggio: 1–2 tazze al giorno.
Viola tricolor + Calendula officinalis + Equisetum arvense
Indicazioni: coadiuvante nei disturbi dermatologici lievi e nella ritenzione idrica.
Preparazione: 1 g di ciascuna pianta per tazza, infusione 10 minuti.
Dosaggio: 1–2 tazze al giorno, preferibilmente lontano dai pasti se utilizzata come drenante.
Viola tricolor + Arctium lappa + Galium aparine
Indicazioni: depurativo sistemico, utile in affezioni cutanee recidivanti.
Preparazione: tisana con 1–2 g di ciascuna pianta per tazza, infusione 10 minuti.
Dosaggio: 1 tazza al mattino e 1 alla sera.
Viola tricolor + Ribes nigrum (foglie) + Fumaria officinalis
Indicazioni: supporto depurativo e regolazione cutanea, favorisce l’eliminazione delle tossine.
Preparazione: 1 g di ciascun componente per tazza, infusione 10 minuti.
Dosaggio: 1–2 tazze al giorno.
Viola tricolor + Malva sylvestris o Plantago spp.
Indicazioni: formulazioni lenitive per mucose e pelle sensibile.
Preparazione: 1 g di ciascuna pianta per tazza, infusione 10 minuti.
Dosaggio: 1–2 tazze al giorno, anche più frequente in caso di irritazioni acute.
Indicazioni generali di sicurezza
Iniziare con dosaggi bassi per valutare tolleranza individuale.
Evitare uso prolungato in caso di disturbi renali o digestivi gravi senza supervisione professionale.
Le tisane possono essere integrate a trattamenti dermatologici locali, ma non sostituiscono la terapia medica in condizioni acute o croniche gravi.
Bibliografia
Bruneton J. – Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants
ESCOP – Monographs on the Medicinal Uses of Plant Drugs
Wichtl M. – Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals
Weiss R.F., Fintelmann V. – Herbal Medicine
Bone K., Mills S. – Principles and Practice of Phytotherapy
Chevallier A. – Encyclopedia of Herbal Medicine
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Proviene principalmente dal nettare dei fiori di violetta selvatica, spesso combinato con quello di altre specie presenti nei prati e margini dei campi.
Può essere monoflorale in zone con abbondante presenza della pianta, ma più frequentemente è miele multiflorale con dominante di viola.
Colore
Generalmente chiaro-ambrato, talvolta con sfumature giallo pallido o leggermente verdognole.
Colore delicato, più chiaro rispetto ad altri mieli primaverili.
Aroma
Delicato e floreale, con note dolci e leggermente erbacee.
Fragranza discreta, tipica dei fiori di prateria.
Sapore
Dolce moderato, non eccessivamente persistente.
Retrogusto leggermente aromatico e vegetale, tipico delle viole selvatiche.
Cristallizzazione
Tendenza a cristallizzare lentamente, rimanendo liquido per periodi medi.
Struttura fine e uniforme.
Fiori: principali componenti commestibili, usati freschi o canditi.
Foglie giovani: utilizzate raramente come verdura delicata, soprattutto in insalate o miscele di erbe selvatiche.
Usi principali
Decorazione di piatti
Fiori freschi per insalate, dessert, torte e pasticceria.
Aggiunta di colore naturale e aroma delicato a creme, gelati e semifreddi.
Preparazioni dolciarie
Fiori canditi: immersione in sciroppo zuccherino e successiva essiccazione, utilizzati per decorazioni o snack dolci.
Confetture e gelatine: spesso combinati con altri fiori o frutti aromatici.
Bevande
Infusi floreali: leggermente aromatici e delicati, consumati come tisane estive.
A volte impiegati per aromatizzare limonate o sciroppi casalinghi.
Uso in insalate e piatti salati
Foglie giovani e tenere possono essere aggiunte ad insalate miste o piatti di erbe selvatiche, conferendo un gusto leggermente erbaceo e un effetto decorativo.
Per combattere disordini biologici e metabolici che accompagnano certe affezioni cutanee è estremamente importante favorire l'eliminazione delle tossine da parte dell'organismo, attraverso quelli che possono essere considerati gli emuntori naturali: fegato, reni, intestino, pelle in quanto il loro funzionamento difettoso ostacola l'eliminazione delle tossine prodotte dall'organismo.
Con l'attività generalizzata sulle ghiandole emuntorie o elettiva su alcuni organi come la pelle, certe piante sono in grado di potenziarne il loro potere filtrante aumentando quindi l'eliminazione degli elementi tossici dal sangue. Non a caso la medicina popolare prescrive "cure depurative primaverili" o "depurativi del sangue" per quelle persone che soffrono di foruncolosi, acne, sfoghi della pelle, disordini epatobiliari, infiammazioni, ecc.
Le piante depurative sono associabili e sinergiche tra loro. Viola tricolore, Bardana, Dulcamara, Olivo, Carciofo, Ribes nero, Fumaria, Tarassaco, Frassino spinoso, per esempio, rinforzano a vicenda la loro azione terapeutica e sono efficaci in tutte le forme di eruzioni cutanee.
[Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"]
Nella lingua comune è conosciuta come “viola tricolore”, “viola del pensiero selvatico” o “Johnny Jump Up” nei paesi anglofoni.
I tre colori dei fiori hanno ispirato il nome e sono simbolo di trinità, amore e devozione in diverse tradizioni popolari.
Nell’arte e nella letteratura, il fiore è spesso associato a memoria, modestia e delicatezza.
Uso storico e popolare
Nella medicina popolare europea, la pianta era usata come depurativo del sangue e coadiuvante per le malattie cutanee, soprattutto in primavera.
Impiegata nei rimedi tradizionali per eczemi, acne e crosta lattea nei bambini.
Era considerata una pianta “di buon augurio” nei giardini domestici, ritenuta capace di proteggere la casa da negatività.
Curiosità botaniche
I fiori hanno nettare accessibile sia alle api sia ad altri insetti pronubi, rendendo la pianta utile anche come risorsa mellifera.
Cresce spesso spontanea in prati naturali, ed è indicativa di ecosistemi non intensamente coltivati, quindi apprezzata in agricoltura biologica e permacultura.
Usi ornamentali e culinari
I fiori commestibili sono stati utilizzati in insalate, dolci e decorazioni floreali sin dal Medioevo.
La delicatezza del fiore lo ha reso apprezzato in tinture naturali e cosmetici tradizionali.
Riferimenti culturali
In alcune regioni europee, i fiori venivano usati in cerimonie di corteggiamento e feste primaverili, come simbolo di modestia e affetto sincero.
È citata in ricettari medievali e erbarî rinascimentali per le sue proprietà medicinali e ornamentali.
Nota interessante
La combinazione di colore, delicatezza e proprietà depurative ha reso Viola tricolor una delle piante più versatili della tradizione europea, capace di unire uso fitoterapico, alimentare e ornamentale in un’unica specie.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Tutin et al. (1968). Flora Europaea. Cambridge University Press. (Classificazione botanica).
Hellinger R. et al. (2015). "Immunosuppressive activity of Viola tricolor extracts". Journal of Ethnopharmacology, 168: 117-125.
Vukics V. et al. (2008). "Quantitative analysis of flavonoids in Viola tricolor by HPLC". Journal of Chromatographic Science, 46(2): 97-101.
Komissarenko et al. (2018). "Phenolic compounds from Viola tricolor and their antioxidant activity". Phytochemistry Letters, 24: 39-44.
European Medicines Agency (EMA) (2013). "Assessment report on Viola tricolor L. and Viola arvensis Murray, herba". EMA/HMPC/136024/2013.