QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 06/05/2026
VIOLA TRICOLORE Viola tricolor L. (vulgaris / arvensis)
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Autore: erbeofficinali.org
Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
Autore: Maurizio Trenchi
TOSSICITÀ BASSISSIMA
EFFICACIA BUONA
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Clade Angiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Rosidi
Ordine Malpighiales
Famiglia Violaceae
Genere Viola
Specie Viola tricolor
Viola arvensis Murray è considerata specie distinta da Viola tricolor L. secondo la tassonomia botanica moderna e non una semplice varietà vulgaris/arvensis di Viola tricolor. Il termine “vulgaris” è stato storicamente utilizzato in contesti orticoli o sinonimici non stabilizzati ma non rappresenta una denominazione valida.
Famiglia:
Viola del pensiero, Jacea, Wild pansy, Heartsease, Heart´s ease, Heart´s delight, Tickle-my-fancy, Jack-jump-up-and-kiss-me, Come-and-cuddle-me, Three faces in a hood, Love-in-idleness, Pensée, Pansè, Trinitarias, Amor-perfeito-bravo, Acker-Stiefmütterchen, Wildes Stiefmütterchen
Viola Calcarata Vill., Viola Cenisia Schangin, Viola Curtisiae E.Forst., Viola Gracilis Martrin-Donos, Viola Gracilis Martrin-Donos Ex Nyman, Viola Occulta Otto, Viola Tenella Muhl., Viola Tricolor F. Luteo-coerulescens C.G.Westerl., Viola Tricolor F. Luteo-roseola C.G.Westerl., Viola Tricolor F. Perobscura C.G.Westerl., Viola Tricolor F. Pulcherrima C.G.Westerl., Viola Tricolor F. Purpurascens C.G.Westerl., Viola Tricolor Subsp. Alpestris (DC.) Schinz & R.Keller, 1905, Viola Tricolor Var. Albido-coerulescens C.G.Westerl., Viola Tricolor Var. Alpestris DC., Viola Tricolor Var. Ammotropha Wittr., Viola Tricolor Var. Bicolor Hartm., Viola Tricolor Var. Distinctissima C.G.Westerl., Viola Tricolor Var. Fulvo-striata C.G.Westerl., Viola Tricolor Var. Lacticolor C.G.Westerl., Viola Tricolor Var. Major Roth, Viola Tricolor Var. Subalpina Latourr., Viola Tricolor Var. Vectensis N.H.Williams, Viola Versicolor Salisb.
PIANTA ERBACEA ANNUALE O BIENNALE CON FUSTI RAMIFICATI, ASCENDENTI O PROSTRATI. LE FOGLIE INFERIORI SONO OVATE CON LUNGHE STIPOLE PENNATIFIDE, MENTRE LE SUPERIORI SONO LANCEOLATE CON STIPOLE PIÙ GRANDI E PROFONDAMENTE LOBATE. I FIORI SONO PORTATI DA LUNGHI PEDUNCOLI ASCELLARI E PRESENTANO UNA COROLLA CON CINQUE PETALI DI COLORE VARIABILE: GIALLO, BIANCO E VIOLA, SPESSO DISPOSTI A FORMARE UN DISEGNO A TRE COLORI. IL FRUTTO È UNA CAPSULA OBLUNGA CHE SI APRE PER TRE VALVE, CONTENENTE NUMEROSI PICCOLI SEMI.
La Viola tricolore cresce spontaneamente in tutte le zone temperate dell'Europa e dell'America. Si trova nei prati e ai margini dei campi. In Italia viene comunemente coltivata per scopi ornamentali. Necessita di abbondanti annaffiature, e il terreno deve essere piuttosto umido ma ben drenato. Amano le zone esposte in pieno sole ma non temono particolarmente il freddo.
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
European Medicines Agency, Assessment report on Viola tricolor L. herba, 2015
Frohne D., Pfänder H.J., Poisonous Plants of Europe, 2005
Carnat A., Carnat A.P., Fraisse D., Lamaison J.L., The aromatic and polyphenolic composition of Viola tricolor, Fitoterapia, 1998
Herrmann K., Flavonols and flavones in food plants: a review, Journal of Food Technology, 1976
Toiu A., Mocan A., Vlase L., Pârvu A.E., Comparative phytochemical profile, antioxidant, antimicrobial and in vivo anti-inflammatory activity of different extracts of Viola tricolor L., BMC Complementary and Alternative Medicine, 2019
Picerno P., Autore G., Marzocco S., Meloni M., Sanogo R., Aquino R.P., Anti-inflammatory activity of Viola tricolor preparations, Journal of Natural Medicines, 2015
Ireland D.C., Colgrave M.L., Craik D.J., A novel suite of cyclotides from Viola tricolor, Journal of Natural Products, 2006
Vukics V., Kery A., Guttman A., Analysis of polar antioxidants in Heartsease (Viola tricolor L.) and their aqueous preparations, Journal of Chromatographic Science, 2008
Mimica-Dukić N., Bozin B., Soković M., Simin N., Antimicrobial and antioxidant activities of Viola tricolor extracts, Journal of Medicinal Plants Research, 2011
TOSSICITÀ: BASSISSIMA
Motivazione: I dati tossicologici disponibili indicano una buona tollerabilità della specie alle dosi fitoterapiche tradizionali. Sono stati occasionalmente riportati lievi disturbi gastrointestinali o rare reazioni cutanee individuali, soprattutto con uso prolungato o in soggetti sensibili alle saponine o ai salicilati naturali. Non risultano evidenze di tossicità grave o letale documentata nell’uso corretto della specie.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: Esistono evidenze farmacologiche dirette su Viola tricolor L. derivate da studi in vitro, studi in vivo su modelli animali e uso fitoterapico europeo consolidato riguardanti attività antinfiammatoria, emolliente, antiossidante e lenitiva delle mucose e della cute. Sono disponibili revisioni fitoterapiche e monografie ufficiali, ma le evidenze cliniche controllate sull’uomo risultano limitate, eterogenee o non sufficienti per classificare la specie come confermata da evidenze scientifiche cliniche.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili evidenze cliniche controllate robuste, meta-analisi definitive o revisioni sistematiche con conferma terapeutica conclusiva per Viola tricolor L. nelle principali indicazioni fitoterapiche. Gli studi clinici disponibili risultano limitati, eterogenei, spesso osservazionali o condotti con preparazioni polierbali che non consentono attribuzione esclusiva degli effetti alla specie.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antinfiammatoria con potenziale impiego in infiammazioni cutanee, dermatiti lievi e irritazioni mucose. Supportata da studi in vitro e in vivo su estratti della parte aerea con inibizione di mediatori proinfiammatori e riduzione sperimentale dell’edema.
Attività antiossidante correlata alla presenza di flavonoidi, antociani e composti fenolici. Evidenze da studi in vitro e caratterizzazioni fitochimiche con capacità scavenger verso radicali liberi e riduzione dello stress ossidativo sperimentale.
Azione emolliente e lenitiva delle mucose respiratorie e del cavo orale attribuita al contenuto in mucillagini. Supportata da uso fitoterapico tradizionale consolidato e plausibilità farmacologica documentata.
Attività espettorante e secretolitica lieve nelle affezioni catarrali delle vie respiratorie superiori. Evidenze derivate da monografie fitoterapiche europee, farmacologia tradizionale e presenza di saponine triterpeniche.
Attività diuretica lieve riportata nella pratica fitoterapica europea e supportata da dati farmacologici preliminari e osservazioni etnobotaniche documentate.
Potenziale attività antimicrobica verso alcuni ceppi batterici e fungini osservata in vitro con estratti idroalcolici e acquosi; rilevanza clinica non dimostrata.
Potenziale attività antiproliferativa e citotossica sperimentale di alcuni ciclotidi isolati dalla specie osservata esclusivamente in vitro; assenza di validazione clinica e di applicazioni terapeutiche consolidate.
Attività dermatologica complementare nelle dermatosi lievi, acne e crosta lattea riportata nella fitoterapia tradizionale europea e supportata indirettamente da attività antinfiammatoria e lenitiva sperimentale.
Uso storico e nella tradizione
Uso tradizionale come depurativo drenante nelle dermatosi croniche e nelle eruzioni cutanee.
Impiego popolare nelle affezioni respiratorie catarrali con tosse e irritazione bronchiale.
Uso tradizionale come blando diuretico nelle ritenzioni idriche leggere.
Impiego etnobotanico topico in eczema, crosta lattea, abrasioni e irritazioni cutanee.
Uso storico come coadiuvante nelle febbri lievi e nelle affezioni reumatiche.
Utilizzo tradizionale in tisane pediatriche popolari europee per disturbi cutanei e respiratori lievi, senza validazione clinica moderna sufficiente.
European Medicines Agency, Assessment report on Viola tricolor L. herba, 2015
Blumenthal M., The Complete German Commission E Monographs, 1998
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Barnes J., Anderson L.A., Phillipson J.D., Herbal Medicines, 2007
Toiu A., Mocan A., Vlase L., Pârvu A.E., Comparative phytochemical profile, antioxidant, antimicrobial and in vivo anti-inflammatory activity of different extracts of Viola tricolor L., BMC Complementary and Alternative Medicine, 2019
Picerno P., Autore G., Marzocco S., Meloni M., Sanogo R., Aquino R.P., Anti-inflammatory activity of Viola tricolor preparations, Journal of Natural Medicines, 2015
Vukics V., Kery A., Guttman A., Analysis of polar antioxidants in Heartsease (Viola tricolor L.) and their aqueous preparations, Journal of Chromatographic Science, 2008
Ireland D.C., Colgrave M.L., Craik D.J., A novel suite of cyclotides from Viola tricolor, Journal of Natural Products, 2006
Mimica-Dukić N., Bozin B., Soković M., Simin N., Antimicrobial and antioxidant activities of Viola tricolor extracts, Journal of Medicinal Plants Research, 2011
Frohne D., Pfänder H.J., Poisonous Plants of Europe, 2005
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
LE SAPONINE TRITERPENICHE PRESENTI NELLA DROGA POSSONO CAUSARE IRRITAZIONE GASTRICA LIEVE, NAUSEA O AUMENTO DELLA SECREZIONE GASTRICA IN SOGGETTI SENSIBILI O A DOSAGGI ELEVATI. EVIDENZA FARMACOLOGICA E OSSERVAZIONALE FITOTERAPICA.
LA PRESENZA DI DERIVATI SALICILATI NATURALI SUGGERISCE CAUTELA NEI SOGGETTI CON NOTA SENSIBILITÀ AI SALICILATI O IN TRATTAMENTO CONCOMITANTE CON FARMACI ANTIAGGREGANTI O ANTICOAGULANTI, SEBBENE NON SIANO DISPONIBILI STUDI CLINICI SPECIFICI DI INTERAZIONE SULLA SPECIE. EVIDENZA DI PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA.
L’USO TOPICO PUÒ OCCASIONALMENTE PROVOCARE REAZIONI IRRITATIVE O DERMATITI DA CONTATTO IN INDIVIDUI PREDISPOSTI. EVIDENZA OSSERVAZIONALE E DERMATOLOGICA LIMITATA.
NON SONO DISPONIBILI DATI CLINICI SUFFICIENTI E ROBUSTI SULL’USO IN GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO E PRIMA INFANZIA PER FORMULAZIONI CONCENTRATE O ESTRATTI STANDARDIZZATI; PERTANTO L’IMPIEGO FITOTERAPICO PROLUNGATO RICHIEDE CAUTELA. EVIDENZA LIMITATA PER INSUFFICIENZA DI DATI CLINICI DIRETTI.
LE EVIDENZE CLINICHE DIRETTE SULLA SPECIE RIMANGONO COMPLESSIVAMENTE LIMITATE; GRAN PARTE DEI DATI DISPONIBILI DERIVA DA FARMACOLOGIA SPERIMENTALE, MONOGRAFIE FITOTERAPICHE E USO TRADIZIONALE DOCUMENTATO.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA A VIOLA TRICOLOR L. O AI SUOI COSTITUENTI FITOCOMPLESSI, INCLUSI COMPOSTI SALICILATI NATURALI E SAPONINE, RIPORTATA NELLA PRATICA FITOTERAPICA E NELLA LETTERATURA FARMACOGNOSTICA.
L’USO INTERNO DI PREPARAZIONI CONCENTRATE O PROLUNGATE PUÒ RISULTARE CONTROINDICATO IN SOGGETTI CON GASTRITE IRRITATIVA O IPERSENSIBILITÀ GASTROINTESTINALE PER POSSIBILE EFFETTO IRRITANTE DELLE SAPONINE, SULLA BASE DI DATI FARMACOLOGICI E OSSERVAZIONI FITOTERAPICHE TRADIZIONALI.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI
ANTICOAGULANTI CUMARINICI
ASPIRINA
CORTICOSTEROIDI
DIURETICI FORTI E DI SINTESI
FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI)
GASTROLESIVI
IRRITANTI GASTROINTESTINALI
SALICILATO DI SODIO
SAPONINE (QUANTITÀ ELEVATE)
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto secco idroalcolico della pianta intera
Preparazione ottenuta dalla pianta essiccata, concentrata in principi attivi idrosolubili e flavonoidi.
Indicazioni d’uso: supporto cutaneo, depurativo e antinfiammatorio.
Posologia: 300–500 mg, 1–2 volte al giorno, preferibilmente lontano dai pasti se utilizzato per azione depurativa.
Estratto fluido idroalcolico
Contiene l’intero fitocomplesso della pianta, incluso mucillagine e flavonoidi.
Indicazioni d’uso: supporto depurativo, coadiuvante nei disturbi dermatologici lievi, drenante.
Posologia: 20–40 gocce diluite in acqua, 1–2 volte al giorno.
Polvere della pianta intera essiccata
Preparazione adatta per tisane o formulazioni miste.
Indicazioni d’uso: depurativo stagionale, supporto cutaneo, lenitivo.
Posologia: 1–2 g per tazza, 1–2 tazze al giorno.
Estratto titolato in flavonoidi
Preparazione standardizzata in flavonoidi totali, principali responsabili dell’attività antinfiammatoria e antiossidante.
Indicazioni d’uso: coadiuvante nei disturbi cutanei e nella protezione cellulare.
Posologia: 100–250 mg al giorno, in unica somministrazione o suddivisa.
Sciroppo o formulazioni liquide
Preparazioni adatte a bambini o soggetti sensibili, spesso dolcificate con zuccheri naturali.
Indicazioni d’uso: tosse lieve, irritazioni cutanee, depurativo delicato.
Posologia: 10–20 ml, 1–2 volte al giorno.
Estratto dei fiori
Utilizzato principalmente per preparazioni cosmetiche o tisane depurative.
Indicazioni d’uso: coadiuvante dermatologico, leggero effetto lenitivo.
Posologia: 1–2 g per infuso, 1–2 volte al giorno.
Avvertenze generali
Iniziare con dosi basse per valutare la tollerabilità individuale.
Evitare l’uso prolungato ad alte dosi in soggetti con digestione sensibile.
Consultare il medico in caso di terapie concomitanti particolarmente sensibili, come anticoagulanti o diuretici.
Bibliografia
Bruneton J. – Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants
ESCOP – Monographs on the Medicinal Uses of Plant Drugs
Wichtl M. – Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals
Weiss R.F., Fintelmann V. – Herbal Medicine
Bone K., Mills S. – Principles and Practice of Phytotherapy
Chevallier A. – Encyclopedia of Herbal Medicine
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso di pianta intera
Preparazione: 1–2 g di pianta essiccata per tazza, infusione in acqua bollente per 10 minuti.
Indicazioni: depurativo leggero, supporto cutaneo, lenitivo per irritazioni lievi.
Dosaggio: 1–2 tazze al giorno.
Viola tricolor + Taraxacum officinale + Urtica dioica
Indicazioni: supporto depurativo, drenante, favorisce la funzione cutanea.
Preparazione: infuso con 1 g di ciascuna pianta per tazza d’acqua bollente, infusione 10 minuti.
Dosaggio: 1–2 tazze al giorno.
Viola tricolor + Calendula officinalis + Equisetum arvense
Indicazioni: coadiuvante nei disturbi dermatologici lievi e nella ritenzione idrica.
Preparazione: 1 g di ciascuna pianta per tazza, infusione 10 minuti.
Dosaggio: 1–2 tazze al giorno, preferibilmente lontano dai pasti se utilizzata come drenante.
Viola tricolor + Arctium lappa + Galium aparine
Indicazioni: depurativo sistemico, utile in affezioni cutanee recidivanti.
Preparazione: tisana con 1–2 g di ciascuna pianta per tazza, infusione 10 minuti.
Dosaggio: 1 tazza al mattino e 1 alla sera.
Viola tricolor + Ribes nigrum (foglie) + Fumaria officinalis
Indicazioni: supporto depurativo e regolazione cutanea, favorisce l’eliminazione delle tossine.
Preparazione: 1 g di ciascun componente per tazza, infusione 10 minuti.
Dosaggio: 1–2 tazze al giorno.
Viola tricolor + Malva sylvestris o Plantago spp.
Indicazioni: formulazioni lenitive per mucose e pelle sensibile.
Preparazione: 1 g di ciascuna pianta per tazza, infusione 10 minuti.
Dosaggio: 1–2 tazze al giorno, anche più frequente in caso di irritazioni acute.
Indicazioni generali di sicurezza
Iniziare con dosaggi bassi per valutare tolleranza individuale.
Evitare uso prolungato in caso di disturbi renali o digestivi gravi senza supervisione professionale.
Le tisane possono essere integrate a trattamenti dermatologici locali, ma non sostituiscono la terapia medica in condizioni acute o croniche gravi.
Bibliografia
Bruneton J. – Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants
ESCOP – Monographs on the Medicinal Uses of Plant Drugs
Wichtl M. – Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals
Weiss R.F., Fintelmann V. – Herbal Medicine
Bone K., Mills S. – Principles and Practice of Phytotherapy
Chevallier A. – Encyclopedia of Herbal Medicine
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
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FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Proviene principalmente dal nettare dei fiori di violetta selvatica, spesso combinato con quello di altre specie presenti nei prati e margini dei campi.
Può essere monoflorale in zone con abbondante presenza della pianta, ma più frequentemente è miele multiflorale con dominante di viola.
Colore
Generalmente chiaro-ambrato, talvolta con sfumature giallo pallido o leggermente verdognole.
Colore delicato, più chiaro rispetto ad altri mieli primaverili.
Aroma
Delicato e floreale, con note dolci e leggermente erbacee.
Fragranza discreta, tipica dei fiori di prateria.
Sapore
Dolce moderato, non eccessivamente persistente.
Retrogusto leggermente aromatico e vegetale, tipico delle viole selvatiche.
Cristallizzazione
Tendenza a cristallizzare lentamente, rimanendo liquido per periodi medi.
Struttura fine e uniforme.
Fiori: principali componenti commestibili, usati freschi o canditi.
Foglie giovani: utilizzate raramente come verdura delicata, soprattutto in insalate o miscele di erbe selvatiche.
Usi principali
Decorazione di piatti
Fiori freschi per insalate, dessert, torte e pasticceria.
Aggiunta di colore naturale e aroma delicato a creme, gelati e semifreddi.
Preparazioni dolciarie
Fiori canditi: immersione in sciroppo zuccherino e successiva essiccazione, utilizzati per decorazioni o snack dolci.
Confetture e gelatine: spesso combinati con altri fiori o frutti aromatici.
Bevande
Infusi floreali: leggermente aromatici e delicati, consumati come tisane estive.
A volte impiegati per aromatizzare limonate o sciroppi casalinghi.
Uso in insalate e piatti salati
Foglie giovani e tenere possono essere aggiunte ad insalate miste o piatti di erbe selvatiche, conferendo un gusto leggermente erbaceo e un effetto decorativo.
Per combattere disordini biologici e metabolici che accompagnano certe affezioni cutanee è estremamente importante favorire l'eliminazione delle tossine da parte dell'organismo, attraverso quelli che possono essere considerati gli emuntori naturali: fegato, reni, intestino, pelle in quanto il loro funzionamento difettoso ostacola l'eliminazione delle tossine prodotte dall'organismo.
Con l'attività generalizzata sulle ghiandole emuntorie o elettiva su alcuni organi come la pelle, certe piante sono in grado di potenziarne il loro potere filtrante aumentando quindi l'eliminazione degli elementi tossici dal sangue. Non a caso la medicina popolare prescrive "cure depurative primaverili" o "depurativi del sangue" per quelle persone che soffrono di foruncolosi, acne, sfoghi della pelle, disordini epatobiliari, infiammazioni, ecc.
Le piante depurative sono associabili e sinergiche tra loro. Viola tricolore, Bardana, Dulcamara, Olivo, Carciofo, Ribes nero, Fumaria, Tarassaco, Frassino spinoso, per esempio, rinforzano a vicenda la loro azione terapeutica e sono efficaci in tutte le forme di eruzioni cutanee.
[Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"]
Nella lingua comune è conosciuta come “viola tricolore”, “viola del pensiero selvatico” o “Johnny Jump Up” nei paesi anglofoni.
I tre colori dei fiori hanno ispirato il nome e sono simbolo di trinità, amore e devozione in diverse tradizioni popolari.
Nell’arte e nella letteratura, il fiore è spesso associato a memoria, modestia e delicatezza.
Uso storico e popolare
Nella medicina popolare europea, la pianta era usata come depurativo del sangue e coadiuvante per le malattie cutanee, soprattutto in primavera.
Impiegata nei rimedi tradizionali per eczemi, acne e crosta lattea nei bambini.
Era considerata una pianta “di buon augurio” nei giardini domestici, ritenuta capace di proteggere la casa da negatività.
Curiosità botaniche
I fiori hanno nettare accessibile sia alle api sia ad altri insetti pronubi, rendendo la pianta utile anche come risorsa mellifera.
Cresce spesso spontanea in prati naturali, ed è indicativa di ecosistemi non intensamente coltivati, quindi apprezzata in agricoltura biologica e permacultura.
Usi ornamentali e culinari
I fiori commestibili sono stati utilizzati in insalate, dolci e decorazioni floreali sin dal Medioevo.
La delicatezza del fiore lo ha reso apprezzato in tinture naturali e cosmetici tradizionali.
Riferimenti culturali
In alcune regioni europee, i fiori venivano usati in cerimonie di corteggiamento e feste primaverili, come simbolo di modestia e affetto sincero.
È citata in ricettari medievali e erbarî rinascimentali per le sue proprietà medicinali e ornamentali.
Nota interessante
La combinazione di colore, delicatezza e proprietà depurative ha reso Viola tricolor una delle piante più versatili della tradizione europea, capace di unire uso fitoterapico, alimentare e ornamentale in un’unica specie.