QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 22/05/2026
COTONE Gossypium herbaceum L.
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Autore: erbeofficinali.org
Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
Gossypium barbadense Photo by Ecoport
Gossypium hirsutum Photo by Heydon K.
Gossypium hirsutum Photo by Duthurburu H.V.
Gossypium hirsutum Photo by Berger J.
TOSSICITÀ MEDIA
EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Rosidae
Ordine Malvales
Famiglia Malvaceae
Sottofamiglia Malvoideae
Tribù Gossypieae
Genere Gossypium
Specie Gossypium herbaceum
Famiglia:
Bambagia, Arvuleddu Di Cuttuni, Cotton, Sea Island Cotton, Long-staple Cotton, Egyptian Cotton, Cotton Root, Tit, Algodonero Indio
PIANTA ERBACEA ANNUA ALTA DA 1 A 4 M. CON RADICE A FITTONE, FUSTO RAMOSO E FOGLIE PARTITE O PALMATO-LOBATE GLABRE O PUBESCENTI. I FIORI CON COROLLA A 5 PETALI PRODUCONO UNA CAPSULA CORIACEA CON 3 O 4 LOGGE CONTENENTI SEMI ANGOLOSI RIVESTITI DA UNA FOLTA PELURIA PIÙ O MENO LUNGA (COTONE).
ESTATE (GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE), CON PICCHI IN LUGLIO-AGOSTO NEI CLIMI CALDI
Il cotone selvatico era presente nel continente africano ancora prima che l'uomo scoprisse l'agricoltura. G.herbaceum è il suo diretto discendente e cresce ancora selvatico in Sud Africa. Si pensa che sia l'antenato di tutti i cotoni coltivati. La specie G.herbaceum è stata trovata in Pakistan, Nord Baluchistan, Sud Yemen, Etiopia, Sudan e in Africa occidentale a sud del Sahara. Queste varietà africane di G.herbaceum, durante il periodo di civilizzazione dell'uomo, originano due specie principali: G. herbaceum e G. arboreum, chiamato anche vecchio cotone mondiale. G. herbaceum ha mantenuto nei cromosomi le sue caratteristiche biologiche standard o primitive.
Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Heinstein Peter F., Gossypol and Related Sesquiterpene Aldehydes in Cotton Plants, Phytochemistry, 1989
Stipanovic Robert D., Puckhaber Lowell S., Bell Anthony A., Percival Alan E., Jacobs Jack, Occurrence of (+) and (−) Gossypol in Wild Species of Cotton and in Gossypium hirsutum Varieties, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2005
Adams R., Geissman T.A., Edwards J.D., Gossypol A Pigment of Cottonseed, Chemical Reviews, 1960
Abou-Donia Mohamed B., Physiological Effects and Metabolism of Gossypol, Residue Reviews, 1976
Roy Supriya, Gossypol Pharmacological Activities and Toxicological Profile, Current Medicinal Chemistry, 2019
Tang Fu Qiang, Chen Fang, Li Feng, Analysis of Phenolic Compounds and Antioxidant Activity in Gossypium Species, Industrial Crops and Products, 2014
Smith Clyde W., Cothren J. Tom, Cotton Origin History Technology and Production, Wiley Series in Crop Science, 1999
TOSSICITÀ: MEDIA
Motivazione: la specie contiene gossipolo e derivati correlati con tossicità documentata in studi animali e osservazioni umane, soprattutto a carico della fertilità maschile, del fegato e dell’equilibrio elettrolitico. La tossicità dipende fortemente dalla parte vegetale utilizzata, dal contenuto di gossipolo libero e dalla preparazione impiegata. Semi e derivati non adeguatamente trattati possono determinare effetti avversi documentati. Nonostante ciò, alle corrette condizioni industriali di detossificazione alcuni derivati lipidici risultano utilizzabili in ambito alimentare e tecnico.
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: esistono usi etnobotanici e alcuni dati sperimentali in vitro e in vivo relativi soprattutto a estratti di semi, radici e al composto gossipolo, con attività biologiche documentate quali effetti antifertilità, antimicrobici e antiossidanti. Tuttavia le evidenze cliniche controllate specifiche per Gossypium herbaceum L. sono insufficienti, non standardizzate e spesso limitate a composti isolati o preparazioni sperimentali con rilevanti problematiche tossicologiche. L’uso fitoterapico moderno della specie rimane quindi scarsamente validato.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche sufficientemente robuste che confermino indicazioni fitoterapiche validate per Gossypium herbaceum L. come pianta medicinale tradizionale.
Alcuni studi clinici storici hanno valutato il gossipolo isolato come agente antifertilità maschile, ma tali dati riguardano prevalentemente il composto purificato e non costituiscono validazione fitoterapica della specie nel suo complesso. Inoltre l’utilizzo è stato limitato da problematiche tossicologiche rilevanti, inclusa possibile infertilità persistente e tossicità sistemica.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antifertilità maschile. Supportata da studi clinici sperimentali storici, studi animali e ricerche farmacologiche sul gossipolo estratto da Gossypium herbaceum L. e altre fonti cotonifere. Gli effetti comprendono riduzione della spermatogenesi e della motilità spermatica. L’impiego terapeutico non è stato adottato nella pratica clinica moderna per problematiche di sicurezza.
Attività antimicrobica. Estratti e composti fenolici della specie hanno mostrato attività antibatterica e antifungina in vitro. Le evidenze rimangono preliminari e prive di conferma clinica.
Attività antiossidante. Studi fitochimici e sperimentali in vitro documentano attività scavenger e proprietà antiossidanti attribuite a flavonoidi e polifenoli presenti nei semi e nelle altre parti della pianta.
Attività antinfiammatoria. Alcuni studi sperimentali in vitro e in vivo animale suggeriscono modulazione di mediatori infiammatori da parte del gossipolo e di altri composti fenolici. I dati disponibili restano limitati e non standardizzati.
Attività antivirale e antiproliferativa sperimentale. Alcuni studi farmacologici sul gossipolo isolato hanno evidenziato attività biologiche sperimentali su modelli cellulari e animali. Le evidenze non supportano utilizzi clinici fitoterapici consolidati.
Attività uterotonica ed emmenagoga tradizionale. Supportata principalmente da uso etnobotanico e da osservazioni farmacologiche sperimentali sugli estratti di radice e corteccia radicale. Mancano validazioni cliniche moderne adeguate.
Uso storico e nella tradizione
Uso tradizionale delle radici e della corteccia radicale come emmenagogo nelle medicine popolari africane e asiatiche.
Impiego etnobotanico tradizionale per facilitare il parto e stimolare le contrazioni uterine.
Uso popolare dei semi e degli estratti oleosi come tonici e preparazioni nutrizionali dopo adeguata lavorazione.
Utilizzo storico delle fibre di cotone per applicazioni mediche, bendaggi e medicazioni piuttosto che per finalità fitoterapiche dirette.
Impiego tradizionale empirico in alcune medicine popolari per febbre, disturbi gastrointestinali e infezioni, senza adeguata conferma farmacologica clinica moderna.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Heinstein Peter F., Gossypol and Related Sesquiterpene Aldehydes in Cotton Plants, Phytochemistry, 1989
Adams R., Geissman T.A., Edwards J.D., Gossypol A Pigment of Cottonseed, Chemical Reviews, 1960
Abou-Donia Mohamed B., Physiological Effects and Metabolism of Gossypol, Residue Reviews, 1976
Coutinho E.M., Gossypol A Contraceptive for Men, Contraception, 2002
Wang N.G., Studies on the Antifertility Effect of Gossypol in Men, Journal of Ethnopharmacology, 1987
Roy Supriya, Gossypol Pharmacological Activities and Toxicological Profile, Current Medicinal Chemistry, 2019
Tang Fu Qiang, Chen Fang, Li Feng, Analysis of Phenolic Compounds and Antioxidant Activity in Gossypium Species, Industrial Crops and Products, 2014
Smith Clyde W., Cothren J. Tom, Cotton Origin History Technology and Production, Wiley Series in Crop Science, 1999
ESTRATTO VEGETALE (CORTECCIA DELLE RADICI, SEME) NON AMMESSO NEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
IL CONTENUTO DI GOSSIPOLO LIBERO VARIA SIGNIFICATIVAMENTE SECONDO CULTIVAR, PARTE VEGETALE E MODALITÀ DI PREPARAZIONE; TALE VARIABILITÀ RENDE DIFFICILE STANDARDIZZARE SICUREZZA ED EFFICACIA FITOTERAPICA. EVIDENZA FITOCHIMICA E TOSSICOLOGICA DIRETTA.
L’ASSUNZIONE PROLUNGATA O AD ALTE DOSI PUÒ DETERMINARE TOSSICITÀ RIPRODUTTIVA MASCHILE CON RIDUZIONE DELLA SPERMATOGENESI E ALTERAZIONE DELLA MOTILITÀ SPERMATICA. EVIDENZA SUPPORTATA DA STUDI CLINICI SPERIMENTALI E OSSERVAZIONI FARMACOLOGICHE SUL GOSSIPOLO.
SONO STATI DOCUMENTATI EFFETTI EPATOTOSSICI E GASTROINTESTINALI ASSOCIATI ALL’ESPOSIZIONE SIGNIFICATIVA A GOSSIPOLO E DERIVATI CORRELATI. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI TOSSICOLOGICI ANIMALI E DATI CLINICI OSSERVAZIONALI.
IL GOSSIPOLO PUÒ FAVORIRE IPOPOTASSIEMIA E ALTERAZIONI DELLA FUNZIONALITÀ CARDIACA IN CASO DI ESPOSIZIONE ELEVATA O PROLUNGATA. EVIDENZA SPERIMENTALE E CLINICA RELATIVA AL COMPOSTO ISOLATO.
L’UTILIZZO DI SEMI O DERIVATI NON ADEGUATAMENTE DETOSSIFICATI PUÒ AUMENTARE SIGNIFICATIVAMENTE IL RISCHIO TOSSICOLOGICO. EVIDENZA TOSSICOLOGICA CONSOLIDATA NELL’AMBITO ALIMENTARE E FARMACOLOGICO.
NON SONO DISPONIBILI DATI CLINICI SUFFICIENTI CHE DEFINISCANO SICUREZZA ED EFFICACIA FITOTERAPICA STANDARDIZZATA DI GOSSYPIUM HERBACEUM L. NELLE MODERNE PREPARAZIONI ERBORISTICHE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
CONTROINDICATO IN GRAVIDANZA SULLA BASE DI DATI ETNOBOTANICI E FARMACOLOGICI RELATIVI ALL’ATTIVITÀ UTEROTONICA E OSSITOCICA DEGLI ESTRATTI DI RADICE E CORTECCIA RADICALE DI GOSSYPIUM HERBACEUM L.
CONTROINDICATO NEI SOGGETTI CON INFERTILITÀ MASCHILE O CHE RICERCANO FERTILITÀ, IN RELAZIONE AGLI EFFETTI ANTIFERTILITÀ DEL GOSSIPOLO DOCUMENTATI IN STUDI CLINICI E SPERIMENTALI.
CONTROINDICATO IN SOGGETTI CON EPATOPATIE DOCUMENTATE O COMPROMISSIONE EPATICA SIGNIFICATIVA PER IL POTENZIALE EPATOTOSSICO DEL GOSSIPOLO OSSERVATO IN STUDI TOSSICOLOGICI.
CONTROINDICATO NEI SOGGETTI CON IPOPOTASSIEMIA O ALTERAZIONI ELETTROLITICHE DOCUMENTATE, POICHÉ IL GOSSIPOLO PUÒ FAVORIRE RIDUZIONE DEI LIVELLI DI POTASSIO.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
1. Estratto secco di radice (titolato in gossypolo 5-10%)
Forma: Capsule o compresse
Posologia:
Uso antivirale/antiossidante: 50-100 mg/die (pari a 2.5-5 mg gossypolo).
Contraccezione maschile (sperimentale): 10-20 mg gossypolo/die, solo sotto controllo medico.
Avvertenze: Monitorare enzimi epatici e potassio.
3. Olio di semi degossipolizzato
Gossypolo residuo:
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Non esistono preparazioni fitoterapiche moderne standardizzate e clinicamente validate a base di tisane, infusi o decotti di Gossypium herbaceum L. considerate sicure secondo criteri evidence-based contemporanei. La presenza di gossipolo e la variabilità tossicologica della specie limitano significativamente l’impiego erboristico interno tradizionale.
Nella medicina tradizionale afro-asiatica venivano utilizzati decotti di corteccia radicale di Gossypium herbaceum L. preparati con quantità moderate della droga essiccata in acqua mediante ebollizione prolungata. Tali preparazioni erano storicamente impiegate come emmenagoghe o uterotoniche. Tuttavia l’uso non è considerato sicuro secondo criteri fitoterapici moderni a causa del rischio tossicologico riproduttivo e sistemico documentato per il gossipolo e per altri composti correlati.
Preparazioni tradizionali combinate con Zingiber officinale Roscoe o Cinnamomum verum J. Presl sono riportate in alcune medicine popolari per utilizzo ginecologico tradizionale. Mancano però dati clinici moderni, standardizzazioni affidabili e conferme di sicurezza farmacologica specifica per tali associazioni.
L’olio raffinato di semi di Gossypium herbaceum L. può essere impiegato come componente nutrizionale o tecnologico in formulazioni alimentari ed erboristiche lipidiche, purché adeguatamente detossificato e controllato per il contenuto di gossipolo libero. Non esistono però indicazioni fitoterapiche validate tramite tisane o preparazioni acquose della specie.
Le formulazioni topiche tradizionali a base oleosa o cataplasmatica con derivati del cotone sono state occasionalmente utilizzate nella medicina popolare per applicazioni emollienti o protettive cutanee, ma le evidenze scientifiche specifiche rimangono limitate e non standardizzate.
In un approccio fitoterapico evidence-based rigorosamente conservativo, Gossypium herbaceum L. non può essere considerata una specie idonea alla formulazione moderna di tisane terapeutiche sicure per uso interno continuativo.
Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Heinstein Peter F., Gossypol and Related Sesquiterpene Aldehydes in Cotton Plants, Phytochemistry, 1989
Adams R., Geissman T.A., Edwards J.D., Gossypol A Pigment of Cottonseed, Chemical Reviews, 1960
Abou-Donia Mohamed B., Physiological Effects and Metabolism of Gossypol, Residue Reviews, 1976
Coutinho E.M., Gossypol A Contraceptive for Men, Contraception, 2002
Wang N.G., Studies on the Antifertility Effect of Gossypol in Men, Journal of Ethnopharmacology, 1987
Roy Supriya, Gossypol Pharmacological Activities and Toxicological Profile, Current Medicinal Chemistry, 2019
Smith Clyde W., Cothren J. Tom, Cotton Origin History Technology and Production, Wiley Series in Crop Science, 1999
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
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FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Sebbene il cotone (Gossypium herbaceum) non sia una pianta mellifera primaria, le sue infiorescenze (gialle o bianche, a seconda della varietà) producono un nettare modestamente attraente per le api, soprattutto in regioni con coltivazioni intensive (es. India, Cina, Stati Uniti).
Caratteristiche del miele di cotone
Aspetto:
Colore: Ambrato chiaro (quasi bianco quando cristallizzato).
Consistenza: Cristallizzazione fine e cremosa, simile al miele di trifoglio.
Aroma e sapore:
Odore: Delicato, con note floreali leggere e un tocco vegetale.
Gusto: Dolce ma non stucchevole, con retrogusto neutro e leggera acidità.
Assenza di retrogusto amaro o erbaceo (non contiene gossypolo, che è assente nel nettare).
Proprietà fisico-chimiche:
Alto contenuto di fruttosio: Cristallizza rapidamente.
Basso contenuto pollinico: Tipico delle Malvacee (famiglia del cotone).
Usi tradizionali:
Alimentare: Dolcificante neutro per tè e yogurt.
Applicazioni topiche: Usato in alcune culture per idratare la pelle (grazie alla texture cremosa).
Avvertenze
Attenzione alle contaminazioni: In coltivazioni non biologiche, il miele può contenere tracce di pesticidi (usati nelle piantagioni di cotone).
Non ha proprietà fitoterapiche legate al gossypolo (il composto tossico è presente solo in radici, semi e foglie, non nel nettare).
Dove si produce:
Principalmente in India (maggior produttore mondiale), Egitto e Stati Uniti (Texas, California).
Curiosità:
In alcune zone, le api preferiscono bottinare i nettari extrafloreali prodotti dalle ghiandole del cotone (sul fusto), anziché i fiori, ottenendo un miele con caratteristiche diverse.
Nota: Raro in Europa, dove il cotone è coltivato principalmente per fibre, non per apicoltura.
Gossypium herbaceum L. è una delle più antiche specie di cotone coltivate dall’umanità e rappresenta uno dei principali cotoni del Vecchio Mondo, domesticato probabilmente tra Africa nord-orientale, Penisola Arabica e subcontinente indiano migliaia di anni fa.
La specie ha avuto un ruolo storico fondamentale nello sviluppo economico, commerciale e tecnologico di numerose civiltà antiche grazie alla produzione delle celebri fibre tessili cotonose ricavate dai semi. Reperti archeologici documentano l’uso del cotone già nelle culture della Valle dell’Indo e nell’antico Egitto.
Il nome “cotone erbaceo” può risultare fuorviante, poiché la pianta non è propriamente erbacea nel senso stretto botanico moderno, ma tende ad assumere portamento arbustivo o subarbustivo nelle coltivazioni tradizionali.
Le fibre bianche che avvolgono i semi sono tricomi epidermici unicellulari estremamente allungati, considerati tra le cellule vegetali singole più lunghe conosciute in natura.
Dal punto di vista storico-medico, diverse culture tradizionali utilizzavano corteccia radicale e semi in preparazioni ginecologiche ed emmenagoghe, molto prima dell’identificazione chimica del gossipolo.
Il gossipolo, composto fenolico tipico dei cotoni del genere Gossypium, divenne oggetto di intensa ricerca farmacologica nel XX secolo, soprattutto in Cina, dove venne studiato come possibile contraccettivo maschile orale. Gli studi clinici mostrarono reale attività antifertilità, ma anche problemi tossicologici rilevanti che ne limitarono drasticamente l’utilizzo terapeutico.
L’olio di semi di cotone rappresenta ancora oggi uno degli oli vegetali industriali più importanti al mondo, ma deve essere raffinato accuratamente per ridurre il contenuto di gossipolo libero potenzialmente tossico.
Le ghiandole pigmentate presenti nei semi e in altri tessuti della pianta costituiscono strutture specializzate di difesa vegetale dove si accumulano gossipolo e altri composti terpenofenolici.
Durante la rivoluzione industriale il cotone modificò profondamente economia globale, commercio internazionale e sviluppo manifatturiero tessile, influenzando indirettamente anche storia coloniale, sistemi agricoli e dinamiche sociali mondiali.
Gossypium herbaceum L. è oggi meno coltivato rispetto a Gossypium hirsutum L., ma conserva grande importanza genetica e agronomica come riserva di biodiversità e resistenza a condizioni ambientali aride e stress climatici.