QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 18/01/2026
FRASSINO DA MANNA Fraxinus Ornus L.
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TOSSICITÀ BASSISSIMA
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
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SCHEDA BOTANICA
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Scrophulariales Famiglia: Sottofamiglia: Oleoideae Tribù: Oleeae Sottotribù: Fraxininae
Ornello, Orniello, Orno, Amejeju, Avornello, Flowering Ash, Freixo Das Flores, Freixo Do Mana´, Manna Ash, Frène à Manne, Orne à Manne, Maná De Calabria, Mannaesche, Blumen-Esche, Manna-Esche
ALBERO DECIDUO DI MEDIE DIMENSIONI O UN GRANDE ARBUSTO CON CHIOMA ARROTONDATA E CORTECCIA LISCIA E GRIGIA ANCHE NEGLI ESEMPLARI ADULTI. LE FOGLIE SONO OPPOSTE, COMPOSTE IMPARIPENNATE CON 5-9 FOGLIOLINE OVATO-LANCEOLATE, DENTATE O SEGHETTATE, CON UN BREVE PICCIOLO. I FIORI SONO ERMAFRODITI, PROFUMATI, CON QUATTRO PETALI LINEARI E BIANCHI, RIUNITI IN VISTOSE PANNOCCHIE TERMINALI CHE COMPAIONO DOPO LE FOGLIE. I FRUTTI SONO SAMARE OBLUNGHE, APPIATTITE, CON UN'ALA MEMBRANACEA STRETTA CHE FACILITA LA DISPERSIONE ANEMOCORA.
APRILE-MAGGIO, IN PRIMAVERA, CON VISTOSI FIORI BIANCHI PROFUMATI
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO
Predilige habitat caldi e soleggiati, come boschi aperti, pendii aridi e rocciosi, garighe e margini boschivi. Cresce su suoli calcarei o sassosi, ben drenati e spesso poveri di sostanza organica. È una specie tipica dell'Europa meridionale e del Medio Oriente, diffusa soprattutto nelle regioni mediterranee e submediterranee, dove beneficia di estati calde e secche e inverni miti. L'orniello è una specie eliofila che necessita di piena luce per una crescita ottimale e si adatta bene a condizioni di siccità prolungata. La sua presenza è spesso associata a suoli calcarei e ben drenati, in contrasto con il frassino maggiore che predilige suoli più umidi e fertili.
Motivazione: Nell’uso corretto non sono documentati effetti tossici significativi; le parti comunemente utilizzate per preparazioni fitoterapiche mostrano sicurezza elevata.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Fraxinus ornus L. è utilizzata principalmente per preparazioni fitoterapiche tradizionali (ad es. gemmoderivati o estratti) con effetti lievemente diuretici e antinfiammatori; l’evidenza scientifica moderna è limitata e dipende dalla forma e dalla dose.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ogni utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
Bruneton J. – *Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants*
ESCOP – *Monographs on the Medicinal Uses of Plant Drugs*
Wichtl M. – *Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals*
Weiss R.F., Fintelmann V. – *Herbal Medicine*
Bone K., Mills S. – *Principles and Practice of Phytotherapy*
Kostova I. – Review on *Fraxinus ornus* bark and bioactivity
Study on manna exudate bioactivity in dermatology and cosmetology
Gli estratti della pianta, in particolare dalla corteccia e dalla manna, mostrano una significativa attività antiossidante grazie alla presenza di fenolici e composti come flavonoidi, contribuendo alla protezione contro lo stress ossidativo.
Studi biochimici e farmacologici indicano che estratti di corteccia esercitano effetti antinfiammatori e modulanti sulle risposte immunitarie, sostenendo alcune applicazioni tradizionali.
Le ricerche documentano attività antimicrobica di estratti totali di corteccia contro vari patogeni, inclusi batteri e funghi, supportando impieghi per la prevenzione di infezioni superficiali.
Studi più recenti evidenziano che estratti di manna e di corteccia possono favorire processi di riparazione cutanea e attività antimicrobica sui tessuti, utili in dermatologia e cosmetologia.
La manna, ossia l’esudato zuccherino ricco in alditoli come mannitolo, è tradizionalmente impiegata in formati fitoterapici come lassativo osmotico delicato, utile per regolarizzare il transito intestinale in caso di stitichezza lieve.
È indicata particolarmente nelle stipsi in pediatria e negli anziani come blando lassativo.
In fitoterapia la manna è utilizzata come gentile regolatore intestinale e coadiuvante nella funzione digestiva, soprattutto in formule destinate a soggetti sensibili o in età pediatrica.
Preparazioni a base di manna e talvolta infusioni di foglie sono considerate emollienti per le mucose del tratto respiratorio e fluidificanti bronchiali in contesti di irritazione leggera.
OSTRUZIONE INTESTINALE, DIABETE SCOMPENSATO, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, ETÀ PEDIATRICA SOTTO I 6 ANNI, DISIDRATAZIONE GRAVE
MONITORARE L'EQUILIBRIO IDRO-ELETTROLITICO IN CASO DI USO PROLUNGATO COME LASSATIVO, EVITARE L'ASSUNZIONE CONTEMPORANEA CON DIURETICI O FARMACI IPOGLICEMIZZANTI, SOSPENDERE IN CASO DI DIARREA PERSISTENTE, CONSULTARE IL MEDICO IN GRAVIDANZA, PREFERIRE PREPARAZIONI STANDARDIZZATE DI MANNA PER USO PEDIATRICO
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTICOAGULANTI
CORTICOSTEROIDI
DIURETICI FORTI E DI SINTESI
FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI)
FIBRE VEGETALI (QUANTITÀ ELEVATE)
TANNINI (QUANTITÀ ELEVATE)
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto secco titolato della manna
Preparazione derivata dall’esudato cristallino naturale (“manna”), concentrata nei componenti caratteristici come mannitolo e altri zuccheri vegetali.
Indicazioni d’uso: supporto alla regolarità intestinale, utile in condizioni di stitichezza lieve o episodica.
Posologia: 1–2 cucchiaini (2–4 g) al giorno disciolti in acqua o tisana, preferibilmente al mattino o lontano da pasti pesanti.
Estratto fluido idroalcolico della manna
Preparazione ottenuta tramite macerazione dell’esudato in soluzione idroalcolica standardizzata.
Indicazioni d’uso: coadiuvante per regolarità intestinale delicata, sostegno alla tollerabilità digestiva.
Posologia: 20–40 gocce diluite in acqua o tisana, 1–2 volte al giorno, preferibilmente prima dei pasti.
Integratore titolato in composti zuccherini (mannitolo)
Prodotto standardizzato per contenuto di mannitolo, un componente principale della manna responsabile dell’effetto osmotico.
Indicazioni d’uso: regolazione del transito intestinale in caso di stitichezza occasionale.
Posologia: 2–4 g (in forma di estratto o polvere) al giorno, sciolti in acqua, preferibilmente alla mattina.
Polvere micronizzata di manna
Polvere di manna essiccata e micronizzata, adatta per tisane o miscele nutrizionali.
Indicazioni d’uso: supporto nutrizionale con effetto emolliente e lassativo leggero.
Posologia: 2–3 g al giorno in acqua o tisana, suddivisa se necessario.
Sciroppo di manna (preparazioni liquide)
Preparazioni liquide a base di manna, spesso aromatizzate con ingredienti naturali per migliorarne il gusto.
Indicazioni d’uso: coadiuvante del comfort digestivo e della regolarità intestinale nei soggetti sensibili.
Posologia: 10–20 ml al giorno, preferibilmente la mattina.
Integratori che associano Fraxinus ornus a piante con azione drenante, depurativa o lenitiva (ad es. tarassaco, ortica, betulla) per un effetto complessivo sul benessere dell’apparato digestivo e dei tessuti.
Indicazioni d’uso: supporto globale di drenaggio, regolarità e comfort gastrointestinale.
Posologia: seguire le indicazioni specifiche del prodotto; generalmente 1–2 somministrazioni giornaliere (compresse, capsule o liquidi) con acqua.
Indicazioni generali per l’uso
Gli estratti di Fraxinus ornus sono ben tollerati nelle dosi indicate.
È consigliabile assumere i prodotti con abbondante acqua per favorire l’azione osmotica e facilitare il transito intestinale.
In caso di regolarità intestinale compromessa o di sintomi persistenti, è opportuno consultare un professionista sanitario prima di un uso prolungato.
Bibliografia
European Medicines Agency – Community Herbal Monograph on *Fraxinus ornus* L.
Bruneton J. – *Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants*
Wichtl M. – *Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals*
ESCOP – *Monographs on the Medicinal Uses of Plant Drugs*
Weiss R.F., Fintelmann V. – *Herbal Medicine*
Bone K., Mills S. – *Principles and Practice of Phytotherapy*
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso di manna
Preparazione: utilizzare 1–2 cucchiaini di manna (linfa essiccata) in 250 ml di acqua bollente; lasciare in infusione per 5–10 minuti, mescolando per favorire la dissoluzione.
Indicazioni: favorisce regolarità del transito intestinale e supporto delicato della funzione digestiva.
Dosaggio sicuro: una tazza al giorno, preferibilmente al mattino, sciogliendo la manna in acqua calda o tisana a piacere.
Fraxinus ornus + Taraxacum officinale + Urtica dioica
Indicazioni: combinazione drenante e depurativa, utile per il supporto della regolarità intestinale e della funzione dei liquidi corporei.
Preparazione: 1 g di estratti (o parti secche) di ciascuna pianta per tazza; infusione 8–10 minuti.
Dosaggio sicuro: 1–2 tazze al giorno.
Fraxinus ornus + Betula pendula + Solidago virgaurea
Indicazioni: miscela drenante/depurativa per favorire l’eliminazione dei liquidi e supportare la funzione delle vie urinarie complessivamente.
Preparazione: 1 g di ciascuna pianta per tazza; infusione 8–10 minuti.
Dosaggio sicuro: 1–2 tazze al giorno.
Fraxinus ornus + Plantago lanceolata + Malva sylvestris
Indicazioni: formulazione emolliente e lenitiva per le mucose digestive e respiratorie, utile in stati di lieve irritazione.
Preparazione: 1 g di manna, 1–2 g di foglie di plantago e 1–2 g di fiori/parti di malva per tazza; infusione 8–10 minuti.
Dosaggio sicuro: 1–2 tazze al giorno.
Fraxinus ornus + Achillea millefolium + Calendula officinalis
Indicazioni: combinazione che favorisce digestione e comfort gastrointestinale leggero, con azione di supporto dermico/depurativo.
Preparazione: 1–2 g di ciascuna pianta per tazza; infusione 8–10 minuti.
Dosaggio sicuro: 1–2 tazze al giorno.
Tisana di manna e agrumi
Preparazione: Fraxinus ornus manna sciolta in acqua bollente, con aggiunta facoltativa di scorza d’arancia o limone per migliorare aroma e palatabilità.
Indicazioni: digestivo, dolce naturale e lenitivo per mucose digestive.
Dosaggio sicuro: una tazza al giorno.
Consigli pratici di preparazione e uso
Acqua appena bollita: versare l’acqua sulle piante o sulla manna e lasciare in infusione coperto per il tempo indicato.
Le tisane sono adatte a un uso quotidiano regolare per il supporto della funzione digestiva o depurativa.
Per persone sensibili o con condizioni gastrointestinali specifiche, è consigliabile consultare un professionista sanitario.
In caso di gravidanza o allattamento, evitare l’uso prolungato senza supervisione.
Bibliografia
European Medicines Agency – Community Herbal Monograph on *Fraxinus ornus* L.
Bruneton J. – *Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants*
Wichtl M. – *Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals*
ESCOP – *Monographs on the Medicinal Uses of Plant Drugs*
Weiss R.F., Fintelmann V. – *Herbal Medicine*
Bone K., Mills S. – *Principles and Practice of Phytotherapy*
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Pianta mellifera secondaria, non tra le principali fonti nettarifere, ma con interesse apistico locale nelle aree dove è abbondante e in annate favorevoli.
Colore
Chiaro, da giallo paglierino a ambra molto chiaro.
Può scurire leggermente se mescolato ad altri nettari primaverili.
Profumo
Delicato e floreale, con note leggere:
erbacee
talvolta vagamente vanigliate o di fiori bianchi
Poco persistente ma gradevole.
Sapore
Dolce morbido, mai stucchevole
Retrogusto neutro o leggermente vegetale
Assenza di note amare o pungenti
Cristallizzazione
Tende a cristallizzare lentamente, formando cristalli fini
In miscela con altri mieli primaverili può cristallizzare più rapidamente
DROGHE LASSATIVE E PURGANTI
Trascurando le alterazioni dell'intestino che ostacolano meccanicamente la progressione del bolo fecale (tumori, processi cicatriziali, ecc.), vi possono essere stitichezze primitive dovute a una alterata motilità intestinale di natura nervosa o muscolare; in questo caso può aversi una stitichezza atonica quando la muscolatura ha diminuito il tono e la forza delle contrazioni, mentre si ha una stitichezza spastica quando l'ipertono della muscolatura determina contrazioni spastiche della stessa. Altra forma di stipsi è causata dalla scarsa produzione di idrogeno solforato che è un eccitante fisiologico della peristalsi.
Il trattamento terapeutico dovrà essere coadiuvato da vita attiva e movimentata e da dieta povera di carne ma ricca di frutta, verdure e fibre.
In base al meccanismo d'azione delle droghe lassative si avranno:
a) Droghe antrachinoniche che favoriscono lo svuotamento dell'intestino stimolando prevalentemente la muscolatura dell'intestino crasso.
I componenti principali di queste droghe contenute in Senna, Frangula, Aloe, Cascara sagrada, Rabarbaro, Poligono giapponese e Spincervino sono glicosidi derivati dall'antracene. La loro metabolizzazione in agliconi (più attivi) avviene nel colon: qui si ha una rimozione dello zucchero ed i prodotti ottenuti stimolano ulteriormente la motilità aumentando anche il peristaltismo e la produzione di muco. L'azione lassativa che inizia a livello dell'intestino crasso con inibizione del riassorbimento dell'acqua e degli elettroliti, si manifesta dopo 8-12 ore. Gli effetti collaterali sono: colorazione delle urine, passaggio nel latte materno, pseudomelanosi reversibile del colon, perdita di elettroliti per l'uso prolungato o diarrea severa con coliche per sovradosaggio.
L'uso cronico di antranoidi può essere responsabile di pigmentazione della mucosa del colon (melanosis coli), alterazione del quadro elettrolitico e dell'equilibrio acido-base, colon dilatato con pseudo-restringimenti per alterazione del plesso nervoso intramurale, aggravamento della stitichezza, colon irritabile, rischio di degenerazione neoplastica e interazioni con altri farmaci.
b) Droghe che favoriscono lo svuotamento dell'intestino stimolando prevalentemente la muscolatura dell'intestino tenue e parte del crasso (Olio di Ricino).
c) Purganti meccanici che favoriscono lo svuotamento dell'intestino aumentando il volume fecale (Agar-agar, Psillio, Lino semi, Carragenina);
d) Purganti osmotici (zuccherini) che richiamano nell'intestino acqua dal sangue (Manna, Lattosio, Prugne, Tamarindo, Cassia fistula in canna, Pesco).
e) Purganti oleosi che favoriscono la progressione delle feci essendo lubrificanti dell'intestino (Olio di oliva, Olio di lino, Olio di mandorle dolci).
Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno";
[Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali";]
[Fabio Firenzuoli "Le 100 erbe della salute".]
Il nome Fraxinus deriva dal latino frangere (spezzare), probabilmente per la facilità con cui il legno si fende.
Ornus è il nome latino antico dell’orniello, già distinto dal frassino maggiore nelle fonti classiche.
Fraxinus ornus è celebre per la produzione di manna, una sostanza zuccherina che trasuda dal tronco dopo incisioni della corteccia.
La manna è costituita principalmente da mannitolo e rappresenta uno dei pochi esempi europei di essudato vegetale alimentare e medicinale.
La raccolta tradizionale è stata storicamente concentrata in Sicilia (Madonie), dove è tuttora considerata un prodotto identitario e culturale.
Riferimenti storici e medici
Conosciuta già in epoca greco-romana, la manna era descritta come lassativo dolce e rimedio depurativo.
Nel Medioevo e nel Rinascimento entrò stabilmente nelle farmacopee europee, considerata più sicura rispetto ad altri purganti drastici.
Veniva spesso prescritta a bambini, anziani e convalescenti.
Importanza economica passata
Tra XVIII e XIX secolo la manna di orniello fu un prodotto di esportazione verso l’Europa centrale e il Medio Oriente.
La sua produzione declinò con l’avvento dei lassativi di sintesi, ma non scomparve del tutto.
Ecologia e resilienza
È una specie rustica e pioniera, capace di crescere su suoli poveri, calcarei e aridi.
Resiste bene alla siccità e agli incendi, rinnovandosi rapidamente per ricaccio.
Per questo è spesso impiegata nel rimboschimento e nella stabilizzazione dei versanti.
Fioritura ornamentale
La fioritura primaverile è molto appariscente: pannocchie di fiori bianco-crema profumati, che rendono l’orniello apprezzato anche come pianta ornamentale nei viali e nei parchi.
Legno e usi minori
Il legno è chiaro, elastico e facile da lavorare, ma di modesto valore commerciale rispetto ad altri frassini.
Tradizionalmente usato per piccoli utensili, manici e lavori rurali.
Simbolismo e tradizione popolare
In alcune tradizioni mediterranee la manna era considerata un “dono del cielo”, spesso associata simbolicamente alla manna biblica.
Probabilmente la 'manna del deserto' della quale si nutrirono gli Ebrei nel deserto era un lichene che anche oggi si usa come alimento in certi luoghi dell'Asia occidentale. La manna del frassino, che gli antichi definivano 'Miele dell'aria', invece è un essudato dolce che cola naturalmente o per incisione del fusto e che si rapprende all'aria.
L’orniello è stato talvolta visto come albero di purezza e dolcezza, in contrapposizione a piante dal succo amaro o tossico.
Curiosità botanica
È uno dei pochi alberi europei in cui un metabolita secondario (il mannitolo) viene prodotto in quantità tali da essere raccolto come sostanza naturale autonoma.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Karioti, A., et al. (2006). Secoiridoids from *Fraxinus ornus* L. and their antioxidant activity. *Journal of Agricultural and Food Chemistry*, 54(12), 4364-4370.
European Medicines Agency (EMA). (2018). Assessment report on *Fraxinus ornus* L., cortex. *EMA/HMPC/722866/2017*.
Pistelli, L., et al. (2012). Secondary metabolites from *Fraxinus ornus* L. and their biological activities. *Natural Product Research*, 26(18), 1715-1722.