Aralia Quinquefolia Var. Notoginseng Burkill, Panax Notoginseng (Burkill) F.H.Chen, Panax Pseudoginseng Var. Notoginseng (Burkill) G.Hoo & C.J.Tseng
PIANTA ERBACEA PERENNE APPARTENENTE ALLA FAMIGLIA DELLE ARALIACEAE. PRESENTA UN FUSTO ERETTO E SOTTILE CHE RAGGIUNGE UN'ALTEZZA DI CIRCA 30-60 CM. LE FOGLIE SONO PALMATE, COMPOSTE DA 3-7 FOGLIOLINE OVALI-LANCEOLATE CON MARGINI SEGHETTATI. I FIORI SONO PICCOLI, VERDASTRI O BIANCASTRI, RIUNITI IN UN'UNICA OMBRELLA ALL'APICE DEL FUSTO. I FRUTTI SONO BACCHE CARNOSE DI COLORE ROSSO BRILLANTE A MATURAZIONE, CONTENENTI TIPICAMENTE 2-3 SEMI. LA PARTE DI MAGGIORE INTERESSE BOTANICO E MEDICINALE È LA RADICE CARNOSA E RAMIFICATA, DI COLORE GIALLASTRO O MARRONE CHIARO, CHE PUÒ IMPIEGARE DIVERSI ANNI PER RAGGIUNGERE LA MATURITÀ
GIUGNO LUGLIO AGOSTO (ESTATE), CON PICCOLI FIORI BIANCHI O GIALLO-VERDASTRI RIUNITI IN OMBRELLE TERMINALI
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____GIALLO ____GIALLO CHIARISSIMO
Predilige habitat umidi, ombreggiati e freschi, tipici di foreste e zone arbustive ad altitudini comprese tra 2100 e 4300 metri, come si trova nelle regioni dell'Asia orientale, in particolare nel sud e nell'est della Cina e nelle zone himalayane del Nepal e della Birmania. Richiede un terreno umido ma ben drenato, ricco di humus e sostanze organiche, con un pH da leggermente acido a neutro o leggermente alcalino. Questa specie è sensibile sia al freddo che al caldo eccessivi e non tollera il ristagno idrico. Cresce meglio in condizioni di ombra parziale o piena ombra, come quella offerta dal sottobosco forestale. La qualità del suolo, in particolare la presenza di nutrienti e l'assenza di contaminanti come metalli pesanti ed erbicidi, è cruciale per la sua crescita e per l'accumulo dei suoi preziosi composti medicinali.
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People Republic of China Panax notoginseng monograph, 2020
World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Radix Notoginseng, 1999
Shang X, Pan H, Li M, Miao X, Ding H, Liao Y, Panax notoginseng saponins a review of its pharmacological effects and clinical applications, Journal of Ethnopharmacology, 2013
Wan JB, Zhang QW, Hong SJ, Li P, Li SP, Chemical characteristics of Panax notoginseng and its quality control, Journal of Pharmaceutical and Biomedical Analysis, 2012
Sun S, Wang CZ, Tong R, Li XL, Fishbein A, Wang Q, He TC, Du W, Yuan CS, Effects of Panax notoginseng saponins on cellular metabolism and oxidative stress, Phytomedicine, 2014
Li MH, Zhang XJ, Chen HJ, Zhang X, Chen H, Chemical profiling and quantitative analysis of Panax notoginseng by advanced chromatographic techniques, Journal of Chromatography A, 2015
Liu J, Shimizu K, Yu H, Zhang C, Jin F, Panax notoginseng pharmacology and phytochemistry a comprehensive review, Chinese Medicine, 2019
Zhang Y, Shen T, Li Y, Chemical constituents and biological activities of Panax notoginseng, Natural Product Communications, 2016
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: dati tossicologici da studi clinici e preclinici indicano un buon profilo di sicurezza alle dosi terapeutiche, con effetti avversi generalmente lievi e rari; sono tuttavia documentate possibili interazioni con sistemi della coagulazione e rischio emorragico in condizioni specifiche, senza evidenza di tossicità intrinseca significativa della specie in uso corretto
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: evidenze cliniche disponibili, prevalentemente da studi controllati condotti in ambito asiatico su preparazioni standardizzate di saponine di Panax notoginseng, indicano effetti su emostasi, microcircolo e patologie cardiovascolari; tuttavia tali effetti risultano strettamente dipendenti dalla standardizzazione dell’estratto, dal contenuto in notoginsenosidi e dalle specifiche formulazioni, con limitata generalizzabilità al fitocomplesso non standardizzato
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Confermate da studi scientifici e clinici
Effetti emostatici e modulazione della coagulazione: studi clinici controllati e osservazionali, prevalentemente in ambito asiatico, documentano l’impiego di estratti standardizzati di Panax notoginseng nella riduzione del sanguinamento e nel controllo dell’emostasi, con effetti dipendenti dalla dose e dalla composizione in saponine
Miglioramento della microcircolazione e delle patologie cardiovascolari: revisioni sistematiche e studi clinici indicano benefici su angina stabile, ischemia miocardica e recupero post-ictus, con miglioramento di parametri emodinamici e circolatori; qualità metodologica variabile e spesso limitata a specifiche formulazioni
Effetto antiaggregante piastrinico: evidenze cliniche e studi controllati mostrano riduzione dell’aggregazione piastrinica e miglioramento del flusso ematico, con implicazioni terapeutiche in prevenzione cardiovascolare secondaria
Adatta al recupero post-ictus ischemico
Miglioramento dell’indipendenza funzionale a 3 mesi in pazienti con ictus ischemico usando Panax notoginseng saponins (PNS) standardizzati.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antinfiammatoria: evidenze in vitro e in vivo animale dimostrano inibizione di mediatori infiammatori e modulazione di vie di segnalazione cellulare; dati clinici ancora limitati
Effetto antiossidante: studi in vitro e modelli animali evidenziano attività scavenger dei radicali liberi e protezione dallo stress ossidativo mediata dalle saponine
Effetto ipoglicemizzante: studi in vivo animale e studi clinici preliminari suggeriscono riduzione della glicemia e miglioramento della sensibilità insulinica; risultati non uniformi e dipendenti dalle preparazioni
Effetto neuroprotettivo: evidenze precliniche mostrano protezione neuronale e miglioramento della funzione cognitiva in modelli sperimentali di danno ischemico
Attività antitumorale: studi in vitro e su modelli animali indicano effetti antiproliferativi e pro-apoptotici; mancano evidenze cliniche sufficienti
Effetto epatoprotettivo: evidenze in vivo animale indicano protezione da danno epatico indotto da tossici chimici
Uso storico e nella tradizione
Emostatico tradizionale per arrestare sanguinamenti interni ed esterni nella medicina tradizionale cinese
Tonico circolatorio utilizzato per migliorare la circolazione sanguigna e trattare stasi ematica
Utilizzo in traumi, contusioni e lesioni per favorire la risoluzione degli ematomi
Impiego in condizioni di dolore associato a stasi di sangue secondo la medicina tradizionale
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People Republic of China Panax notoginseng monograph, 2020
World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Radix Notoginseng, 1999
Li H, Deng CQ, Chen BY, Zhang SP, Liang Y, Luo XG, Total saponins of Panax notoginseng improve coronary heart disease a systematic review and meta analysis of randomized controlled trials, Journal of Ethnopharmacology, 2017
Zhang ZL, Fan Y, Liu ML, Geng JJ, Panax notoginseng saponins in the treatment of ischemic stroke a systematic review and meta analysis, Phytomedicine, 2020
Wang CZ, Anderson S, Du W, He TC, Yuan CS, Red ginseng and notoginseng mechanisms and clinical applications in cardiovascular diseases, American Journal of Chinese Medicine, 2016
Liu Y, Zhang HG, Jia Y, Li XH, Panax notoginseng saponins pharmacological actions on blood system and cardiovascular system a review of experimental and clinical studies, Frontiers in Pharmacology, 2021
Sun K, Wang CS, Guo J, Horie Y, Fang SP, Wang F, Panax notoginseng saponins attenuate platelet aggregation and thrombosis experimental and clinical evidence, Journal of Cardiovascular Pharmacology, 2015
Wang T, Guo R, Zhou G, Zhou X, Kou Z, Sui F, Li C, Tang L, Wang Z, Traditional uses phytochemistry pharmacology and toxicology of Panax notoginseng a review, Journal of Ethnopharmacology, 2016
Shang X, Pan H, Li M, Miao X, Ding H, Liao Y, Panax notoginseng saponins a review of pharmacological effects and clinical applications, Journal of Ethnopharmacology, 2013
NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI ASSOLUTE CHIARAMENTE DEFINITE E UNIVERSALMENTE RICONOSCIUTE SUPPORTATE DA STUDI CLINICI CONTROLLATI SPECIFICI SU PANAX NOTOGINSENG (BURK.) F.H.CHEN; I DATI CLINICI DISPONIBILI RISULTANO LIMITATI E NON CONSENTONO DI STABILIRE CONTROINDICAZIONI FORMALI BASATE SU EVIDENZE DIRETTE ROBUSTE
POSSIBILE AUMENTO DEL RISCHIO EMORRAGICO IN ASSOCIAZIONE CON FARMACI ANTICOAGULANTI O ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI: EVIDENZA SUPPORTATA DA STUDI FARMACOLOGICI IN VITRO E IN VIVO ANIMALE E DA OSSERVAZIONI CLINICHE INDIRETTE CHE DOCUMENTANO ATTIVITÀ ANTIAGGREGANTE PIASTRINICA E MODULAZIONE DELLA COAGULAZIONE MEDIATA DA SAPONINE DAMMARANICHE
INTERFERENZA CON L’EMOSTASI E CON I TEMPI DI COAGULAZIONE: EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI SPERIMENTALI SU MODELLI ANIMALI E STUDI FARMACOLOGICI CHE MOSTRANO EFFETTI SIA PROCOAGULANTI SIA ANTICOAGULANTI DOSE-DIPENDENTI, INDICANDO UNA MODULAZIONE COMPLESSA DEL SISTEMA EMOSTATICO
POTENZIALE INTERAZIONE CON FARMACI CARDIOVASCOLARI: EVIDENZA BASATA SU STUDI CLINICI E OSSERVAZIONALI CHE RIPORTANO EFFETTI SU PRESSIONE ARTERIOSA, MICROCIRCOLO E FUNZIONE ENDOTELIALE, SUGGERENDO CAUTELA IN PAZIENTI IN TERAPIA CARDIOVASCOLARE
POSSIBILE EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE: EVIDENZA DA STUDI IN VIVO ANIMALE E STUDI CLINICI PRELIMINARI CHE INDICANO RIDUZIONE DELLA GLICEMIA E MIGLIORAMENTO DELLA SENSIBILITÀ INSULINICA, CON POTENZIALE RISCHIO DI IPOGLICEMIA IN SOGGETTI TRATTATI CON FARMACI ANTIDIABETICI
LIMITATA STANDARDIZZAZIONE DEGLI ESTRATTI E VARIABILITÀ DEL CONTENUTO IN SAPONINE: EVIDENZA DA STUDI DI QUALITÀ E FARMACOGNOSIA CHE EVIDENZIANO DIFFERENZE SIGNIFICATIVE TRA PREPARAZIONI, CON IMPLICAZIONI SULLA PREVEDIBILITÀ DELL’EFFETTO FARMACOLOGICO E DELLA SICUREZZA
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI
ANTICOAGULANTI CUMARINICI
ASPIRINA
CLOPIDOGREL
FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI)
FARMACI PER DIABETICI
INSULINA
INSULINA (POTENZIAMENTO)
IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI
TROMBOLITICI
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto secco standardizzato di radice di Panax notoginseng titolato in saponine totali del notoginseng generalmente tra 80 e 95 percento calcolate come ginsenosidi Rg1 e Rb1 e notoginsenoside R1. Le formulazioni fitoterapiche impiegate in ambito clinico asiatico utilizzano dosaggi equivalenti a 100 300 mg al giorno di saponine totali suddivisi in due o tre somministrazioni per effetti sulla microcircolazione e sull’aggregazione piastrinica. L’efficacia è strettamente dipendente dalla standardizzazione e dalla qualità dell’estratto.
Polvere micronizzata della radice essiccata standardizzata per contenuto minimo in saponine totali non inferiore al 5 10 percento. Tradizionalmente utilizzata a dosaggi di 1 3 g al giorno suddivisi in più assunzioni per supporto circolatorio ed emostatico. La biodisponibilità risulta inferiore rispetto agli estratti concentrati ma mantiene un profilo farmacologico completo.
Estratto fluido idroalcolico con rapporto droga estratto variabile tra 1 a 1 e 1 a 2 standardizzato in saponine totali al 5 10 percento. Posologia tipica 1 2 ml due o tre volte al giorno equivalente a circa 50 150 mg di saponine totali. L’estrazione idroalcolica consente una buona solubilizzazione delle saponine triterpeniche.
Estratto purificato di saponine totali di Panax notoginseng noto come Panax notoginseng saponins impiegato in preparazioni farmaceutiche standardizzate con titolo superiore al 85 percento. Utilizzato in ambito clinico soprattutto per indicazioni cardiovascolari e cerebrovascolari con dosaggi di 100 200 mg al giorno di frazione purificata, talvolta anche per via parenterale in contesti ospedalieri secondo protocolli medici.
Estratti combinati standardizzati contenenti Panax notoginseng associato ad altre specie del genere Panax con titolo definito in ginsenosidi totali e rapporto controllato tra Rg1 Rb1 e notoginsenoside R1. Le posologie variano in funzione della formulazione ma generalmente forniscono 50 200 mg al giorno di saponine totali con finalità di modulazione cardiovascolare e metabolica.
Preparazioni omeopatiche ottenute dalla radice fresca o essiccata di Panax notoginseng in diluizioni centesimali o decimali, generalmente utilizzate tra D4 e D12 oppure tra 5CH e 30CH secondo la pratica omeopatica. Non esistono evidenze cliniche robuste specifiche sulla specie per tali preparazioni e l’impiego è basato su principi omeopatici non sovrapponibili alla fitoterapia farmacologica.
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People Republic of China Panax notoginseng monograph, 2020
World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Radix Notoginseng, 1999
European Directorate for the Quality of Medicines, European Pharmacopoeia Panax notoginseng root monograph, 2022
Li X, Wang X, Han C, Wang Y, Shi W, Pharmacokinetics and bioavailability of Panax notoginseng saponins a review, Acta Pharmaceutica Sinica B, 2018
Liu Y, Zhang HG, Jia Y, Li XH, Panax notoginseng saponins pharmacological actions on blood system and cardiovascular system a review of experimental and clinical studies, Frontiers in Pharmacology, 2021
Shang X, Pan H, Li M, Miao X, Ding H, Liao Y, Panax notoginseng saponins a review of pharmacological effects and clinical applications, Journal of Ethnopharmacology, 2013
Wang CZ, Yuan CS, Potential role of Panax notoginseng in modern medicine quality control and standardization of ginsenosides, American Journal of Chinese Medicine, 2008
Zhou X, Razmovski Naumovski V, Chan K, Li G, Quality control and standardization of Panax notoginseng implications for clinical use, Journal of Pharmaceutical and Biomedical Analysis, 2016
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso semplice di Panax notoginseng ottenuto da radice polverizzata fine 1 g in 150 ml di acqua calda non bollente lasciata in infusione per 10 15 minuti. Assunzione una o due volte al giorno. Questa forma è meno concentrata rispetto agli estratti ma consente un apporto moderato e costante di saponine con buona tollerabilità.
Decotto di Panax notoginseng con 3 g di radice essiccata in 250 ml di acqua portata a ebollizione e mantenuta a fuoco lento per 20 minuti. Assunzione una volta al giorno. Il decotto migliora l’estrazione delle saponine triterpeniche ed è utilizzato tradizionalmente per supporto circolatorio ed emostatico.
Infuso combinato con Panax notoginseng 1 g, Camellia sinensis foglie 2 g, Crataegus monogyna sommità fiorite 2 g in 200 ml di acqua a 80 gradi per 10 minuti. Assunzione una o due volte al giorno. La combinazione è orientata al supporto cardiovascolare e alla modulazione della microcircolazione sulla base di evidenze farmacologiche complementari.
Decotto combinato con Panax notoginseng 2 g, Salvia miltiorrhiza radice 3 g, Astragalus membranaceus radice 3 g in 300 ml di acqua con ebollizione per 25 minuti. Assunzione una volta al giorno. Formulazione ispirata alla fitoterapia tradizionale cinese per il supporto del flusso ematico e della funzione cardiovascolare con dati sperimentali coerenti.
Infuso con Panax notoginseng 1 g, Zingiber officinale rizoma 1 g, Glycyrrhiza glabra radice 1 g in 200 ml di acqua calda per 10 minuti. Assunzione una o due volte al giorno. La combinazione favorisce la biodisponibilità e la tollerabilità gastrointestinale con supporto digestivo.
Formulazione erboristica in decozione con Panax notoginseng 2 g, Angelica sinensis radice 3 g, Ligusticum chuanxiong rizoma 2 g in 300 ml di acqua per 20 minuti. Assunzione una volta al giorno. Utilizzata tradizionalmente per il miglioramento della circolazione e la gestione della stasi ematica con supporto da studi farmacologici.
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People Republic of China Panax notoginseng monograph, 2020
World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Radix Notoginseng, 1999
Bensky D, Clavey S, Stoger E, Chinese Herbal Medicine Materia Medica, 2004
Chen JK, Chen TT, Chinese Medical Herbology and Pharmacology, 2004
Wang T, Guo R, Zhou G, Zhou X, Kou Z, Sui F, Li C, Tang L, Wang Z, Traditional uses phytochemistry pharmacology and toxicology of Panax notoginseng a review, Journal of Ethnopharmacology, 2016
Liu Y, Zhang HG, Jia Y, Li XH, Panax notoginseng saponins pharmacological actions on blood system and cardiovascular system a review of experimental and clinical studies, Frontiers in Pharmacology, 2021
Shang X, Pan H, Li M, Miao X, Ding H, Liao Y, Panax notoginseng saponins a review of pharmacological effects and clinical applications, Journal of Ethnopharmacology, 2013
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Preparazione tradizionale basata sull’uso di alcool come solvente
Secondo le tecniche storiche di lavorazione delle erbe in Cina, Panax notoginseng veniva preparato in vari modi, incluso macinare la radice con alcool o vino come metodo di estrazione per ottenere una formulazione più facilmente assimilabile e con proprietà potenziate per trattenere i principi attivi. Questa pratica di “vino macerato con Sanqi” o di alcool‑extraction si fonda sul concetto tradizionale di utilizzare alcool o vino di riso per “attivare” i componenti dell’erba e favorirne l’azione sulla circolazione del sangue e sul recupero da traumi e stagnazione. Le indicazioni tradizionali suggerivano l’uso del vino macerato per applicazioni esterne su contusioni, gonfiori e distorsioni, oppure per uso interno in piccole quantità per promuovere la microcircolazione e alleviare sensazioni di pesantezza dovute a stasi di sangue o “qi” stagnante.
Precauzioni d’uso
La preparazione alcolica con Panax notoginseng non è raccomandata in gravidanza o allattamento, né per persone con disturbi emorragici o che assumono anticoagulanti senza supervisione specialistica, poiché l’erba può avere effetti sulla viscosità del sangue e sulla circolazione. Inoltre, le tinture ad alta gradazione alcolica devono essere assunte con cautela in soggetti sensibili all’alcool o con condizioni epatiche. Se si utilizza una tintura commerciale, seguire sempre le indicazioni di posologia del produttore e consultare un professionista della salute prima dell’uso.
Bibliografia
Traditional uses, botany, phytochemistry, pharmacology and toxicology of Panax notoginseng: A review.
Production and pharmaceutical research of minor saponins in Panax notoginseng (Sanqi): Current status and future prospects.
Historical evolution of Panax notoginseng processing methods.
Effect of compatible herbs on the pharmacokinetics of effective components of Panax notoginseng in Fufang Xueshuantong Capsule.
Natural metabolites used in traditional Chinese medicine: synergistic effects and mechanisms.
Herb–drug interactions between Panax notoginseng or its biologically active compounds and therapeutic drugs: a comprehensive pharmacodynamic and pharmacokinetic review.
Safety of a botanical extract derived from Panax notoginseng and Astragalus membranaceus as a novel food.
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Radice fresca o essiccata
La radice di Panax notoginseng può essere affettata e aggiunta a zuppe, brodi o decotti, spesso insieme ad altre erbe come Astragalus membranaceus, Codonopsis pilosula o Glycyrrhiza uralensis.
È utilizzata per conferire un effetto tonico e stimolante sulla circolazione, secondo la tradizione cinese, e viene combinata con ingredienti proteici (carne di pollo, maiale o pesce) per preparazioni che favoriscono il recupero energetico e la vitalità.
Dosaggi culinari tipici prevedono 2‑6 grammi di radice secca per persona per preparazione, oppure quantità leggermente superiori se si usa radice fresca, senza eccedere per non alterare il gusto e mantenere la digeribilità.
Polvere di radice
La radice può essere macinata in polvere fine e aggiunta a tisane, zuppe o bevande calde. Questo metodo preserva i principi attivi e permette un dosaggio più controllato, tipicamente 0,5‑1 grammo per tazza.
Fiori e foglie
I fiori possono essere utilizzati in infusi o tisane aromatiche, anche in miscele con tè verde o altre erbe digestive.
Le foglie sono meno comuni in cucina ma talvolta vengono integrate in decotti vegetali o estratti alcolici per ottenere preparazioni funzionali.
Indicazioni generali di sicurezza
È importante non eccedere con le quantità, soprattutto in preparazioni alimentari, poiché alte dosi possono avere effetti sul sistema circolatorio (riduzione della coagulazione del sangue) e interazioni con farmaci anticoagulanti.
Non è raccomandato l’uso in gravidanza o allattamento senza supervisione professionale.
Panax notoginseng è originario della Cina meridionale, in particolare delle province di Yunnan e Guangxi, dove cresce spontaneamente in ambienti montani umidi e ombrosi.
La pianta è strettamente collegata alla tradizione della Medicina Tradizionale Cinese (MTC) e viene coltivata da secoli per le sue proprietà curative.
Il termine “Sanqi” in cinese significa letteralmente “tre sette”, che potrebbe riferirsi a un’antica classificazione delle proprietà della radice o a specifiche caratteristiche della coltivazione tradizionale.
Il nome scientifico Panax deriva dal greco “pan” (tutto) e “akos” (cura), ossia “cura tutto”, un omaggio alle proprietà toniche attribuite alle piante di questo genere.
Storicamente, la radice veniva utilizzata come emostatico naturale, per arrestare sanguinamenti da ferite o contusioni, e come tonico della circolazione, spesso prescritta nei decotti combinati per pazienti debilitati o in convalescenza.
Nella tradizione cinese, veniva anche impiegata come “erba da tesoro”, riservata a nobili o a persone con condizioni fisiche particolarmente fragili.
Il suo uso più noto è come ingrediente principale nel Yunnan Bao Yao, che venne utilizzato dagli aviatori americani e cinesi durante la seconda guerra mondiale per bloccare le emorragie causate da ferite.
Le radici di Panax notoginseng di qualità superiore sono considerate tra le più pregiate tra le piante medicinali cinesi, con prezzi elevati sul mercato tradizionale. La radice della pianta può vivere per più di 100 anni!
La coltivazione richiede ambienti specifici e diversi anni per maturare, rendendo la pianta rara e altamente valutata.
La pianta produce piccoli fiori giallastri in estate e bacche rosse in autunno, che la rendono visivamente simile ad altre specie di Panax ma con peculiarità nella forma dei frutti.
Anche se visitata dalle api, non è considerata una pianta mellifera primaria e non esiste un miele monofloreale commercialmente riconosciuto derivato dai suoi fiori.
Studi recenti mostrano che saponine e ginsenosidi di Panax notoginseng hanno attività cardiovascolare, neuroprotettiva e antinfiammatoria.
L’uso moderno include integratori standardizzati, tisane funzionali e tinture alcoliche, con posologia controllata per preservare i principi attivi.
Alcune ricerche esplorano l’impiego di foglie e fiori come nuovi ingredienti alimentari o cosmetici funzionali, oltre alla radice tradizionale.
Oltre al valore medicinale, la pianta è spesso considerata simbolo di vitalità, salute e longevità nella cultura cinese, simile ad altre specie di ginseng.