QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 03/05/2026
MENTA PIPERITA Mentha ×piperita L.
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Autore: erbeofficinali.org
Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
Autore: A.Tucci
Autore: A.Tucci
Low resolution image for educational use. Courtesy Dr. Luigi Rignanese (Berkeley.edu)
Autore: A. Tucci
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Courtesy U.S. Agricultural Research Service
Foto modificata per uso didattico. Originale da ITIS di Tecnica Agraria Arrigo Serpieri - Bologna
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TOSSICITÀ RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
EFFICACIA CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
ook
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Mesangiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Asteridi
Clade Euasteridi I
Ordine Lamiales
Famiglia Lamiaceae
Sottofamiglia Nepetoideae
Tribù Mentheae
Genere Mentha
Specie Mentha × piperita
Ibrido naturale tra Mentha aquatica e Mentha spicata, stabilizzato e ampiamente coltivato.
Mentha Aquatica F. Piperita (L.) G.Mey., Mentha Aquatica Var. Langii (Geiger Ex T.Nees) Alef., Mentha Aquatica Var. Piperita (L.) Alef., Mentha Aquatica X Spicata, Mentha Aquatica × Spicata, Mentha Canescens Var. Schultzii (Boutigny Ex F.W.Schultz) Rouy, Mentha Glomerata Var. Piperita (L.) Gray, Mentha Hortensis Var. Citrata Ten., Mentha Lavanduliodora, Mentha Officinalis L, Mentha Xpiperita L., Mentha ×atrata Ehrh., Mentha ×balsamea Willd., Mentha ×banatica Heinr.Braun, Mentha ×braousiana Pérard, Mentha ×concinna Pérard, Mentha ×crispula Wender., Mentha ×durandoana Malinv., Mentha ×durandoana Malinv. Ex Batt., Mentha ×exaltata Heinr.Braun, Mentha ×fraseri Druce, Mentha ×glabrata Vahl, Mentha ×hercynica Röhl., Mentha ×heuffelii Heinr.Braun, Mentha ×hircina Hull, Mentha ×hircina J.Fraser, Mentha ×hirtescens Haw., Mentha ×hirtescens Haw. Ex Spach, Mentha ×hirtescens Heinr.Braun & Topitz, Mentha ×hortensis Ten., Mentha ×hudsoniana Heinr.Braun, Mentha ×kahirina Forssk., Mentha ×langii Geiger Ex T.Nees, Mentha ×maximilianea Var. Schultzii (Boutigny Ex F.W.Schultz) Briq., Mentha ×napolitana Ten., Mentha ×nigricans Mill., Mentha ×odora Salisb., Mentha ×officinalis Hull, Mentha ×pimentum Nees, Mentha ×pimentum Nees Ex Bluff & Fingerh., Mentha ×piperata L., 1753, Mentha ×piperita F. Puberula Topitz, Mentha ×piperita F. Rotundella Topitz, Mentha ×piperita Var. Balsamea (Willd.) Rouy, Mentha ×piperita Var. Beckeri Briq., Mentha ×piperita Var. Braousiana (Pérard) Briq., Mentha ×piperita Var. Calophylla Briq., Mentha ×piperita Var. Calvifolia Briq., Mentha ×piperita Var. Crispula (Wender.) Heinr.Braun, Mentha ×piperita Var. Durandoana (Malinv. Ex Batt.) Briq., Mentha ×piperita Var. Globosiceps Briq., Mentha ×piperita Var. Hercynica (Röhl.) Briq., Mentha ×piperita Var. Heuffelii (Heinr.Braun) Topitz, Mentha ×piperita Var. Hircina Gray, Mentha ×piperita Var. Hispidula Briq., Mentha ×piperita Var. Hudsoniana Heinr.Braun, Mentha ×piperita Var. Langii W.D.J.Koch, Mentha ×piperita Var. Officinalis Sole, Mentha ×piperita Var. Officinalis W.D.J.Koch, Mentha ×piperita Var. Ouweneelii Lebeau & Lambinon, Mentha ×piperita Var. Pennsylvanica Briq., Mentha ×piperita Var. Pimentum (Nees Ex Bluff & Fingerh.) Nyman, Mentha ×piperita Var. Piperita L., Mentha ×piperita Var. Piperoides (Malinv.) Rouy, Mentha ×piperita Var. Poicila Topitz, Mentha ×piperita Var. Subhirsuta Benth., Mentha ×piperita Var. Sylvestris Sole, Mentha ×piperita Var. Vulgaris Sole, Mentha ×piperoides Malinv., Mentha ×schultzii Boutigny Ex F.W.Schultz, Mentha ×suavis Var. Schultzii (Boutigny Ex F.W.Schultz) Briq., Mentha ×tenuis Frank, Mentha ×tenuis Frank Ex Benth., Mentha ×viridis Var. Piperita (L.) Corb.
PIANTA ERBACEA PERENNE, STOLONIFERA, ALTA 30-90 CM. PRESENTA FUSTI ERETTI, QUADRANGOLARI, SPESSO RAMIFICATI E DI COLORE VERDE O VIOLACEO. LE FOGLIE SONO OPPOSTE, OVATE-LANCEOLATE, DENTATE, DI COLORE VERDE SCURO E EMANANO UN FORTE AROMA DI MENTOLO. I FIORI SONO PICCOLI, DI COLORE LILLA O ROSA, RIUNITI IN SPIGHE TERMINALI DENSE E INTERROTTE. IL FRUTTO È UN TETRACHENIO RARAMENTE PRODOTTO, FORMATO DA QUATTRO PICCOLI ACHENI. LA RIPRODUZIONE AVVIENE PREVALENTEMENTE PER VIA VEGETATIVA.
Ibrido sterile risultante dall'incrocio naturale tra Mentha aquatica e Mentha spicata. Per questo motivo, in natura non si trova spontaneamente in habitat selvatici, ma è coltivata ampiamente in diverse regioni temperate del mondo. Predilige suoli umidi, fertili, ben drenati e ricchi di sostanza organica, con un pH leggermente acido o neutro. Cresce meglio in posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate. La menta piperita si adatta a diversi climi temperati, con estati calde e inverni non eccessivamente rigidi. È spesso coltivata in giardini, orti, e su scala commerciale in campi irrigati o in prossimità di corsi d'acqua e zone umide, dove le condizioni di umidità del suolo sono ottimali. La sua propagazione avviene principalmente per via vegetativa tramite stoloni, rizomi o talee, poiché la produzione di semi è limitata o assente.
European Medicines Agency, Assessment report on Mentha x piperita L., folium, 2013
World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 2, 2002
McKay D.L., Blumberg J.B., A review of the bioactivity and potential health benefits of peppermint tea (Mentha piperita L.), Phytotherapy Research, 2006
Grigoleit H.G., Grigoleit P., Pharmacology and preclinical pharmacokinetics of peppermint oil, Phytomedicine, 2005
Kligler B., Chaudhary S., Peppermint oil, American Family Physician, 2007
Mahmoud S.S., Croteau R.B., Strategies for transgenic manipulation of monoterpene biosynthesis in plants, Trends in Plant Science, 2002
Singh R., Shushni M.A.M., Belkheir A., Antibacterial and antioxidant activities of Mentha piperita L., Arabian Journal of Chemistry, 2015
TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
Motivazione: dati tossicologici documentati indicano buona sicurezza per foglie e preparazioni tradizionali a dosi corrette, mentre l’olio essenziale ad alte dosi o uso improprio può causare effetti avversi anche rilevanti come neurotossicità e irritazione; la sicurezza dipende quindi dalla forma, dal dosaggio e dalla via di somministrazione
EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
Motivazione: studi clinici controllati randomizzati e revisioni sistematiche su Mentha ×piperita L., in particolare sull’olio essenziale enterico, dimostrano efficacia nel trattamento della sindrome dell’intestino irritabile e dei disturbi gastrointestinali funzionali con attività antispasmodica documentata; evidenza clinica diretta, coerente e riproducibile supportata anche da monografie ufficiali
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Confermate da studi scientifici e clinici
Attività antispasmodica intestinale con indicazione nella sindrome dell’intestino irritabile. Evidenze da studi clinici controllati randomizzati e meta-analisi dimostrano che l’olio essenziale di Mentha ×piperita L. in formulazioni gastroresistenti riduce dolore addominale, spasmi e sintomi globali nei pazienti con intestino irritabile; effetto riproducibile ma dipendente dalla forma farmaceutica.
Attività carminativa e antiflatulenta con indicazione in disturbi funzionali gastrointestinali. Studi clinici e revisioni sistematiche documentano miglioramento di gonfiore, tensione addominale e discomfort digestivo, con evidenza clinica diretta ma spesso associata a preparazioni combinate.
Attività analgesica topica con indicazione nella cefalea tensiva. Studi clinici controllati dimostrano che applicazioni topiche di olio essenziale di Mentha ×piperita L. riducono l’intensità del dolore nella cefalea tensiva, con efficacia comparabile a trattamenti convenzionali in alcuni studi.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività coleretica e colagoga con possibile indicazione nei disturbi digestivi epatobiliari. Evidenze in vivo animale e dati farmacologici indicano aumento della secrezione biliare; mancano conferme cliniche robuste.
Attività antimicrobica con possibile indicazione in infezioni batteriche e fungine. Studi in vitro dimostrano attività antibatterica e antifungina dell’olio essenziale; rilevanza clinica non definita.
Attività antinfiammatoria con possibile indicazione in condizioni infiammatorie lievi. Evidenze in vitro e in vivo animale mostrano modulazione di mediatori infiammatori; dati clinici limitati.
Attività antiossidante con possibile indicazione nella protezione dallo stress ossidativo. Studi in vitro e modelli animali evidenziano attività scavenger dei radicali liberi; evidenza clinica indiretta e non conclusiva.
Attività broncospasmolitica con possibile indicazione nei disturbi respiratori funzionali. Evidenze sperimentali indicano rilassamento della muscolatura liscia bronchiale; assenza di studi clinici adeguati.
Attività modulante la motilità gastrointestinale con indicazione nei disturbi funzionali. Evidenze farmacologiche e studi su modelli animali supportano effetti sul tono e sulla motilità intestinale; conferma clinica parziale.
Uso storico e nella tradizione
Utilizzo come digestivo e stomachico
Impiego come carminativo per meteorismo e coliche
Uso come rimedio per nausea e disturbi gastrointestinali
Applicazione topica per cefalea e dolori muscolari
Uso nelle affezioni respiratorie come decongestionante
European Medicines Agency, Assessment report on Mentha x piperita L., folium, 2013
European Medicines Agency, Assessment report on Mentha x piperita L., aetheroleum, 2013
World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 2, 2002
Khanna R., MacDonald J.K., Levesque B.G., Peppermint oil for the treatment of irritable bowel syndrome a systematic review and meta analysis, Journal of Clinical Gastroenterology, 2014
Grigoleit H.G., Grigoleit P., Pharmacology and preclinical pharmacokinetics of peppermint oil, Phytomedicine, 2005
McKay D.L., Blumberg J.B., A review of the bioactivity and potential health benefits of peppermint tea (Mentha piperita L.), Phytotherapy Research, 2006
Kligler B., Chaudhary S., Peppermint oil, American Family Physician, 2007
Gobel H., Fresenius J., Heinze A., Dworschak M., Soyka D., Effect of peppermint and eucalyptus oil preparations on neurophysiological and experimental algesimetric headache parameters, Cephalalgia, 1994
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
L’OLIO ESSENZIALE DEVE ESSERE UTILIZZATO ESCLUSIVAMENTE IN FORME FARMACEUTICHE GASTRORESISTENTI PER USO ORALE, POICHÉ EVIDENZE CLINICHE DIMOSTRANO CHE IL RILASCIO PRECOCE NELLO STOMACO AUMENTA IL RISCHIO DI IRRITAZIONE GASTRICA E REFLUSSO. L’APPLICAZIONE TOPICA DELL’OLIO ESSENZIALE RICHIEDE DILUIZIONE ADEGUATA PER EVITARE IRRITAZIONE CUTANEA O DERMATITI DA CONTATTO, COME EVIDENZIATO DA STUDI DERMATOLOGICI E DATI FARMACOLOGICI SUI MONOTERPENI. L’USO INALATORIO O TOPICO SUL VOLTO DEVE ESSERE EVITATO NEI BAMBINI, ANCHE OLTRE I DUE ANNI, PER PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E DATI CLINICI RELATIVI AL RISCHIO DI BRONCOSPASMO RIFLESSO DA MENTOLO. L’USO CONCOMITANTE CON FARMACI CHE RIDUCONO L’ACIDITÀ GASTRICA PUÒ ALTERARE LA DISSOLUZIONE DELLE CAPSULE GASTRORESISTENTI, CON POSSIBILE RILASCIO PRECOCE DELL’OLIO ESSENZIALE, EVIDENZA DERIVATA DA STUDI FARMACOCINETICI. L’IMPIEGO PROLUNGATO AD ALTE DOSI DI OLIO ESSENZIALE RICHIEDE CAUTELA PER POTENZIALE EPATOTOSSICITÀ LEGATA A METABOLITI MONOTERPENICI, EVIDENZA DA STUDI IN VIVO E DATI TOSSICOLOGICI. I DATI SU GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO SONO INSUFFICIENTI PER STABILIRE SICUREZZA D’USO, PERTANTO L’IMPIEGO DEVE ESSERE LIMITATO O EVITATO IN ASSENZA DI INDICAZIONE MEDICA.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
L’USO DELL’OLIO ESSENZIALE DI MENTHA ×PIPERITA L. È CONTROINDICATO IN SOGGETTI CON IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA PIANTA O AI SUOI COMPONENTI, IN PARTICOLARE AL MENTOLO, SULLA BASE DI SEGNALAZIONI CLINICHE E FARMACOLOGICHE DI REAZIONI ALLERGICHE. È CONTROINDICATO NEI BAMBINI AL DI SOTTO DEI DUE ANNI PER RISCHIO DOCUMENTATO DI BRONCOSPASMO E LARINGOSPASMO INDOTTI DA MENTOLO. È CONTROINDICATO IN PAZIENTI CON PATOLOGIE BILIARI QUALI OSTRUZIONE DELLE VIE BILIARI, COLELITIASI ATTIVA O COLANGITE, SULLA BASE DI EVIDENZE FARMACOLOGICHE RELATIVE ALL’AZIONE COLERETICA E COLAGOGA DELL’OLIO ESSENZIALE. L’USO DI PREPARAZIONI ORALI DI OLIO ESSENZIALE È CONTROINDICATO IN PRESENZA DI REFLUSSO GASTROESOFAGEO CLINICAMENTE RILEVANTE, IN QUANTO STUDI CLINICI E OSSERVAZIONALI INDICANO POSSIBILE PEGGIORAMENTO DEI SINTOMI PER EFFETTO DI RIDUZIONE DEL TONO DELLO SFINTERE ESOFAGEO INFERIORE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
ANTIACIDI GASTRICI
ANTIREFLUSSO ESOFAGEO/GASTRICO
CICLOSPORINA
FARMACI A PH-DIPENDENTE (ES. KETOCONAZOLO)
FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP2C9
FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP3A4
GASTROPROTETTIVI O INIBITORI DELLA POMPA PROTONICA
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Olio essenziale di Mentha ×piperita L. per uso orale in capsule gastroresistenti standardizzate in mentolo generalmente tra il 30 e il 55 per cento. Questa forma rappresenta lo standard clinico per il trattamento della sindrome dell’intestino irritabile e dei disturbi spastici intestinali. Il dosaggio terapeutico documentato è compreso tra 180 e 400 mg per capsula, somministrate due o tre volte al giorno per un totale massimo di circa 1200 mg al giorno, preferibilmente 30-60 minuti prima dei pasti. La gastroresistenza è essenziale per evitare rilascio gastrico e garantire azione a livello intestinale
Olio essenziale per uso topico standardizzato in mentolo utilizzato in preparazioni dermiche o soluzioni idroalcoliche. La concentrazione di mentolo varia generalmente tra il 5 e il 10 per cento per applicazioni su cefalea tensiva e dolore muscolare localizzato. L’effetto terapeutico è legato all’azione sui recettori del freddo e alla modulazione nocicettiva periferica. L’applicazione avviene 2-3 volte al giorno su cute integra secondo necessità clinica
Estratto secco di foglia di Mentha ×piperita L. titolato in olio essenziale minimo 1-1,2 per cento o in derivati fenolici totali. Questa forma è meno utilizzata negli studi clinici rispetto all’olio essenziale ma trova impiego come supporto digestivo e carminativo. Il dosaggio usuale negli integratori è compreso tra 300 e 600 mg di estratto secco 1-3 volte al giorno, con efficacia dipendente dalla standardizzazione e dalla biodisponibilità dei monoterpeni
Estratto fluido o tintura idroalcolica di Mentha ×piperita L. con rapporto droga estratto tipicamente 1:1 o 1:5 e titolo variabile in olio essenziale. Utilizzato in ambito fitoterapico tradizionale per dispepsia e disturbi digestivi funzionali. La posologia media è compresa tra 2 e 5 ml fino a tre volte al giorno, diluiti in acqua, con variabilità legata alla concentrazione del preparato
Preparazioni inalatorie a base di olio essenziale standardizzato in mentolo, impiegate per sintomatologia delle vie respiratorie superiori. Le formulazioni comprendono soluzioni per inalazione o dispositivi aromaterapici con concentrazioni basse e controllate. L’uso è limitato a brevi periodi con somministrazioni ripetute durante la giornata, senza dati clinici robusti ma con supporto farmacologico e tradizionale
Preparazioni omeopatiche di Mentha ×piperita L. disponibili in diluizioni centesimali o decimali, generalmente dalla D4 alla D30 o superiori, utilizzate per disturbi digestivi, cefalea o sintomi respiratori secondo la pratica omeopatica. Non esistono evidenze scientifiche validate di efficacia clinica secondo i criteri della medicina basata sulle evidenze
European Medicines Agency, Community herbal monograph on Mentha x piperita L. aetheroleum, 2013
European Medicines Agency, Community herbal monograph on Mentha x piperita L. folium, 2013
Cash BD et al., The utility of peppermint oil in irritable bowel syndrome a systematic review and meta analysis, 2016
Khanna R et al., Peppermint oil for the treatment of irritable bowel syndrome a systematic review and meta analysis, 2014
Grigoleit HG, Grigoleit P, Pharmacology and preclinical pharmacokinetics of peppermint oil, 2005
McKay DL, Blumberg JB, A review of the bioactivity and potential health benefits of peppermint Mentha piperita L, 2006
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso digestivo e carminativo
Foglie di Mentha ×piperita L. 1,5-2 g, frutti di Foeniculum vulgare Mill. 1 g, fiori di Matricaria chamomilla L. 1 g. Infondere in 150 ml di acqua calda per 10 minuti. Assumere fino a tre volte al giorno dopo i pasti. La combinazione è supportata da evidenze farmacologiche coerenti per attività spasmolitica, carminativa e riduzione del meteorismo intestinale
Infuso per sindrome dell’intestino irritabile e spasmi intestinali
Foglie di Mentha ×piperita L. 2 g, radice di Glycyrrhiza glabra L. 0,5 g, foglie di Melissa officinalis L. 1 g. Infondere in 150 ml di acqua per 10-12 minuti. Assumere due volte al giorno lontano dai pasti. L’associazione sfrutta effetti sinergici su motilità intestinale e modulazione dello spasmo viscerale
Decotto leggero per dispepsia e digestione lenta
Foglie di Mentha ×piperita L. 1,5 g, radice di Zingiber officinale Roscoe 0,5 g, corteccia di Citrus aurantium L. 0,5 g. Bollire per 5 minuti in 200 ml di acqua e lasciare in infusione altri 5 minuti. Assumere dopo i pasti principali. La presenza di zenzero e agrumi contribuisce all’effetto procinetico e digestivo
Infuso per nausea e senso di pesantezza gastrica
Foglie di Mentha ×piperita L. 1,5 g, radice di Zingiber officinale Roscoe 0,5-1 g. Infondere in 150 ml di acqua per 10 minuti. Assumere al bisogno fino a tre volte al giorno. Evidenze cliniche indicano un ruolo del mentolo e dei gingeroli nella modulazione della nausea
Infuso balsamico per vie respiratorie superiori
Foglie di Mentha ×piperita L. 1,5 g, foglie di Thymus vulgaris L. 1 g, foglie di Eucalyptus globulus Labill. 0,5 g. Infondere in 200 ml di acqua per 10 minuti. Assumere una o due volte al giorno. La formulazione è supportata da attività farmacologica antimicrobica e decongestionante delle vie aeree
Decotto per coliche e crampi addominali
Foglie di Mentha ×piperita L. 2 g, frutti di Pimpinella anisum L. 1 g, frutti di Carum carvi L. 1 g. Bollire brevemente per 3-5 minuti e lasciare in infusione per altri 10 minuti. Assumere fino a tre volte al giorno. L’associazione è coerente con uso tradizionale e dati farmacologici sulla riduzione dello spasmo intestinale
Infuso per igiene orale e irritazioni del cavo orale
Foglie di Mentha ×piperita L. 2 g, foglie di Salvia officinalis L. 1 g. Infondere in 150 ml di acqua per 10 minuti. Utilizzare tiepido per risciacqui due o tre volte al giorno. Le proprietà antimicrobiche e antinfiammatorie sono supportate da evidenze sperimentali
European Medicines Agency, Community herbal monograph on Mentha x piperita L. folium, 2013
European Medicines Agency, Community herbal monograph on Mentha x piperita L. aetheroleum, 2013
ESCOP, Monographs on the medicinal uses of plant drugs Menthae piperitae folium, 2003
McKay DL, Blumberg JB, A review of the bioactivity and potential health benefits of peppermint Mentha piperita L, 2006
Grigoleit HG, Grigoleit P, Pharmacology and preclinical pharmacokinetics of peppermint oil, 2005
Khanna R et al., Peppermint oil for the treatment of irritable bowel syndrome a systematic review and meta analysis, 2014
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Liquore tradizionale alla menta piperita
Si tratta della preparazione alcolica più documentata e diffusa per Mentha ×piperita L., ottenuta per macerazione delle foglie fresche in alcol etilico alimentare. Si utilizzano circa 30-50 g di foglie fresche in 400-500 ml di alcol a elevata gradazione, lasciando macerare in ambiente buio per 7-10 giorni con agitazione periodica. Successivamente si filtra e si aggiunge uno sciroppo preparato con acqua e zucchero, quindi si lascia maturare il preparato per almeno 3-4 settimane prima dell’uso.
L’uso principale è come digestivo dopo i pasti, grazie all’effetto carminativo e spasmolitico dei costituenti mentolati. È inoltre impiegato come aromatizzante in preparazioni dolciarie e cocktail, oppure in piccole quantità per modulare nausea e dispepsia funzionale.
Liquore distillato di menta piperita
In ambito produttivo industriale e tradizionale, la menta piperita viene anche distillata per ottenere un estratto aromatico successivamente diluito con alcol e zucchero. Un esempio storico è rappresentato dal liquore di menta di Pancalieri, ottenuto da varietà selezionate di Mentha ×piperita, con gradazione intorno al 20-25 percento.
Questo tipo di preparazione presenta un profilo organolettico più stabile e standardizzato rispetto alla macerazione domestica. L’impiego è analogo al liquore tradizionale, prevalentemente come digestivo o componente di miscelazione in ambito liquoristico.
Preparazione alcolica tipo crema di menta o liquore aromatizzato
Una variante prevede la macerazione delle foglie in distillati neutri come vodka o alcol cerealicolo, seguita da aggiunta di sciroppo zuccherino. Le proporzioni tipiche includono circa 500 ml di distillato e una manciata di foglie fresche, con macerazione di circa 10 giorni e successiva filtrazione e stabilizzazione.
Questa preparazione è utilizzata sia come digestivo sia come ingrediente aromatico in bevande miscelate. La concentrazione dei composti mentolati richiede un dosaggio moderato per evitare eccessiva intensità gustativa.
Vino aromatizzato alla menta piperita
Non esistono evidenze consolidate e standardizzate in letteratura fitoterapica o enologica per un vino medicato specifico a base di Mentha ×piperita L. con tradizione codificata. Preparazioni empiriche possono prevedere l’infusione breve di foglie fresche in vino bianco, ma tali pratiche rientrano nell’ambito culinario domestico e non sono supportate da documentazione scientifica o monografica ufficiale.
European Medicines Agency, Community herbal monograph on Mentha x piperita L. folium, 2013
European Medicines Agency, Community herbal monograph on Mentha x piperita L. aetheroleum, 2013
ESCOP, Monographs on the medicinal uses of plant drugs Menthae piperitae folium, 2003
McKay DL, Blumberg JB, A review of the bioactivity and potential health benefits of peppermint Mentha piperita L, 2006
Grigoleit HG, Grigoleit P, Pharmacology and preclinical pharmacokinetics of peppermint oil, 2005
La Menta piperita è usata per preparare il
Cocktail Summertime (Mister cocktail.it)
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
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FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Mentha ×piperita L. è una specie entomofila nettarifera, ma non è considerata una pianta primaria per la produzione di miele monoflora stabile e riconosciuto. Il contributo nettarifero è generalmente secondario e variabile, legato a condizioni agronomiche e climatiche favorevoli e alla presenza di coltivazioni estese.
Il miele derivato da prevalenza di nettare di Mentha ×piperita, quando ottenibile, presenta colore generalmente chiaro, variabile dal giallo paglierino all’ambrato chiaro. La cristallizzazione tende a essere medio-rapida con formazione di cristalli fini o medi, in funzione della composizione zuccherina e della presenza di glucosio.
L’aroma è caratteristico ma non intensamente mentolato come l’olio essenziale della pianta.
Le foglie di Mentha ×piperita L. sono ampiamente utilizzate in ambito culinario per il loro aroma intenso e rinfrescante, dovuto all’elevato contenuto di mentolo. Possono essere impiegate fresche o essiccate, con una preferenza per l’uso a crudo o a fine cottura per preservare i composti volatili aromatici.
In cucina salata trovano impiego nella preparazione di salse, in particolare associate a yogurt o latticini, dove contribuiscono a bilanciare componenti grasse e a migliorare la digeribilità. Sono utilizzate anche in piatti a base di verdure, legumi e cereali, nonché in alcune preparazioni a base di carne, soprattutto nella tradizione mediterranea e mediorientale.
Nelle preparazioni dolci la menta piperita viene utilizzata come aromatizzante in creme, gelati, sciroppi e prodotti da forno. L’aroma mentolato si associa frequentemente al cioccolato, creando combinazioni organolettiche molto diffuse nella pasticceria contemporanea.
È ampiamente impiegata nella preparazione di bevande, sia calde che fredde, incluse tisane, bevande rinfrescanti e cocktail analcolici e alcolici. In questo contesto svolge una funzione aromatica e rinfrescante, contribuendo anche alla percezione di freschezza orale.
Dal punto di vista tecnologico alimentare, la menta piperita è utilizzata anche come agente aromatizzante naturale in prodotti industriali, tra cui caramelle, chewing gum e liquori, grazie alla stabilità relativa dei suoi componenti principali e alla forte identità sensoriale.
L’utilizzo culinario deve comunque considerare l’intensità aromatica elevata, che richiede dosaggi contenuti per evitare effetti organolettici eccessivi e potenziali irritazioni mucosali nei soggetti sensibili.
Le essenze la cui azione è molto incostante e saltuaria nei confronti di un certo agente patogeno vengono chiamate "essenze germicide del terreno".
Tuttavia nella sperimentazione esse hanno manifestato anche la massima attività almeno in un caso, eguagliando le essenze maggiori, quindi hanno un comportamento altamente imprevedibile.
Quelle maggiormente studiate sono le seguenti: Alloro, Basilico, Bergamotto, Camomilla, Carvi, Cedro, Chenopodio, Cipresso, Citronella, Coriandolo, Cumino, Finocchio, Ginepro, Issopo, Limone, Menta, Neroli, Noce moscata, Prezzemolo, Rosmarino, Salvia, Sandalo, Verbena, Zenzero.
L'indice aromatico o I.A. di una essenza rappresenta il potere germicida riferito a un olio essenziale ideale (100%). Le essenze germicide del terreno hanno un I.A. medio che va da 0 a 0,125 circa.
[Tratto da: Paul Belaiche - "L'Aromatogramma"]
Origine e ibridazione
Mentha ×piperita è un ibrido naturale tra Mentha aquatica (menta acquatica) e Mentha spicata (menta verde). È stata riconosciuta per la prima volta in Inghilterra nel XVII secolo e successivamente coltivata in tutta Europa e Nord America.
La Menta era usata anche nell'antica medicina egiziana, cinese, indiana e greco-romana.<br>Mentha in mitologia era una figlia di Cocito che Proserpina tramutò in quest'erba per vendicarsi degli amori con Plutone.
Uso tradizionale
Fin dall’antichità era utilizzata per digestione, disturbi gastrointestinali e mal di testa. I Romani e i Greci apprezzavano la menta come aromatizzante e profumatore ambientale.
Curiosità botanica
È una pianta molto mellifera, visitata da api e bombi, che producono un miele aromatico con note mentolate.
Le foglie contengono olio essenziale ricco in mentolo, che conferisce l’odore fresco e balsamico caratteristico.
Riferimenti culturali
La menta è stata spesso citata in medicina popolare e rituali erboristici, ad esempio in bagni aromatici o infusioni calmanti.
È stata simbolo di ospitalità e freschezza in tradizioni mediterranee, utilizzata in casa e in cucina.
Curiosità moderne
La menta piperita è oggi impiegata anche nell’industria alimentare, cosmetica e farmaceutica.
Gli estratti di menta piperita sono ampiamente usati in caramelle, gomme da masticare, dentifrici e tisane digestive.
È una delle piante più studiate per il trattamento di sintomi gastrointestinali, come il colon irritabile e la nausea.