ALBERO SEMPREVERDE ALTO 4–16 M, CON CHIOMA AMPIA E DENSA. FOGLIE OPPOSTE, OVALI, LUCIDE, CON MARGINE INTERO. FIORI PICCOLI, GIALLO-VERDASTRI, RIUNITI IN CORIMBI. FRUTTI CAPSULARI CONTENENTI SEMI MINUTI.
GENERALMENTE IN MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE, DURANTE LA STAGIONE CALDA E UMIDA, CORRISPONDENTE ALLA PRIMAVERA-ESTATE DEL SUD-EST ASIATICO
CRESCE PRINCIPALMENTE NELLE FORESTE TROPICALI UMIDE DEL SUD-EST ASIATICO, SOPRATTUTTO IN THAILANDIA, INDONESIA, MALAYSIA E PAPUA NUOVA GUINEA. PREDILIGE TERRENI BEN DRENATI, ARGILLOSI O SABBIOSI, LUNGO CORSI D’ACQUA O IN ZONE LEGGERMENTE OMBREGGIATE. È UNA PIANTA TERMOFILA E IDROFILICA, TOLLERA ALTE UMIDITÀ E TEMPERATURE ELEVATE, MA NON SOPPORTA GEL O CLIMI TEMPERATI.
Advisory Commission / WHO pre-review and national reports on Mitragyna speciosa (regulatory/pre-review documents)
Mayo Clinic overview: Kratom — benefits, risks and regulatory status.
Evidenza: studi preclinici consolidati e almeno un trial clinico che ha mostrato aumento della tolleranza al dolore dopo somministrazione controllata. Indicazione supportata: uso sintomatico per sollievo dal dolore in contesti di studio o autogestione. La qualità delle prove cliniche è però ancora limitata e servono studi più ampi e controllati.
Evidenza: dati osservazionali, studi preclinici e report clinici indicano che alcuni consumatori usano kratom per attenuare sintomi di astinenza e ridurre l’uso di oppiacei; le evidenze controllate sono ancora scarse. Indicazione supportata: potenziale impiego come strategia di self-management segnalata in coorti, ma non validata come terapia formale approvata.
Evidenza: consistente con resoconti etnografici e studi osservazionali che riportano effetti stimolanti a basse dosi. Indicazione supportata: uso tradizionale/auto-riferito per aumentare vigilanza ed energia; prove cliniche controllate limitate.
Evidenza: studi osservazionali e meta-analisi su indicatori di salute mentale mostrano associazioni miste; alcuni utenti riportano miglioramento di ansia/depressione, ma esistono anche segnali di rischio (dipendenza, sintomi psichiatrici in alcuni casi). Indicazione supportata: uso riportato per miglioramento soggettivo dell’umore, da considerare con cautela.
Evidenza: segnalazioni e studi preclinici suggeriscono diminuzione della ricerca di altre sostanze in modelli animali e in report clinici osservazionali; manca ancora conferma con studi clinici randomizzati. Indicazione supportata: potenziale, ma non ancora terapia comprovata.
GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, BAMBINI, INSUFFICIENZA EPATICA GRAVE, INSUFFICIENZA RENALE GRAVE, EPATOPATIE ACUTE, CARDIOPATIE GRAVI, IPERTENSIONE NON CONTROLLATA, USO CONCOMITANTE DI FARMACI DEPRESSIVI DEL SNC, ALLERGIA NOTA ALLA PIANTA O AD ALTRE RUBIACEAE
L’USO PROLUNGATO PUÒ INDURRE TOLLERANZA, DIPENDENZA O SINTOMI DA SOSPENSIONE, IL CONSUMO CONCOMITANTE DI ALCOL, SEDATIVI O OPPIOIDI AUMENTA IL RISCHIO DI EFFETTI AVVERSI, DOSAGGI ELEVATI POSSONO CAUSARE NAUSEA, VOMITO, STITICHEZZA, VERTIGINI O ALTERAZIONI NEUROLOGICHE, È CONSIGLIABILE MONITORARE PERIODICAMENTE LA FUNZIONALITÀ EPATICA, L’USO IN CONTESTI RICREATIVI O NON CONTROLLATI ESPONE A RISCHIO DI ABUSO E COMPLICAZIONI CARDIOVASCOLARI O PSICHIATRICHE, LE INTERAZIONI FARMACOLOGICHE CON ANTIDEPRESSIVI, ANSIOLITICI, ANALGESICI OPPIOIDI O FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP450 RICHIEDONO ATTENZIONE, EVITARE L’USO IN SOGGETTI CON PREGRESSI DISTURBI PSICHIATRICI GRAVI O ABUSO DI SOSTANZE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTIARITMICI
ANTICOAGULANTI
DEPRESSIVI DEL SNC
FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP2C9
FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP2D6
FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP3A4
IMMUNOSOPPRESSORI
OPPIACEI
SEDATIVI DEL SNC
SOSTANZE SEROTONINERGICHE
STATINE
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
L’offerta commerciale varia molto per qualità e sicurezza. Gli estratti standardizzati più affidabili sono solo quelli che riportano titolazioni dichiarate degli alcaloidi principali, soprattutto mitraginina e, più raramente, 7-idrossimitraginina (che deve essere sempre molto bassa).
Le tipologie di estratti sotto elencate rappresentano le forme più comuni e riconosciute nel mercato internazionale.
1) Estratti standardizzati in Mitraginina (polvere)
Estratti secchi concentrati con titolazione dichiarata, generalmente tra 10% e 50% di mitraginina.
Caratteristiche:
• Forma più comune negli integratori standardizzati
• A volte derivati da estrazione idroalcolica o CO2 supercritica
• Profilo più prevedibile rispetto alla semplice foglia
Posologia orientativa e prudente:
• Estratti al 10%: 10–40 mg totali di mitraginina al giorno equivalenti
• Estratti al 20–50%: iniziare da 5–10 mg di mitraginina
• Evitare l’uso ripetuto nella stessa giornata e cicli prolungati
2) Estratti Full Spectrum Standardizzati (FSE)
Estratti che mantengono la gamma degli alcaloidi naturali, con titolazione complessiva espressa come “totale alcaloidi”. Valori tipici: 5%–15% totali.
Caratteristiche:
• Considerati più vicini al profilo naturale della foglia
• Potenza più equilibrata rispetto agli estratti altamente isolati
Posologia orientativa:
• Estratti 5%: 50–150 mg al giorno
• Estratti 10–15%: 20–70 mg al giorno
• Evitare l’uso con altri sedativi o in formulazioni complesse
3) Estratti CO2 supercritici
Estratti ottenuti tramite CO2 supercritica, spesso più puri e con minor residuo solventi.
Caratteristiche:
• Possono avere concentrazioni tra 10% e 30% di mitraginina
• Profilo aromatico quasi assente, polvere molto fine
Posologia orientativa:
• Iniziare con 5–10 mg di mitraginina equivalenti
• Non superare 25–30 mg totali al giorno senza controllo medico
4) Estratti Idrati “Resin” (resine concentrate)
Prodotti semisolidi o resinosi ottenuti da riduzione acquosa delle foglie.
Caratteristiche:
• Meno diffusi ma tradizionalmente usati in alcune regioni
• Titolazione variabile (spesso 5–15% di alcaloidi)
Posologia orientativa:
• 10–50 mg al giorno di alcaloidi equivalenti
• Particolarmente importante iniziare dal dosaggio minimo
5) Integratori in capsule con titolazione dichiarata
Capsule contenenti polvere di estratto purificato o full-spectrum.
Caratteristiche:
• Le capsule #00 contengono in genere 300–500 mg di materiale
• La titolazione può variare molto (es. 10%–50%)
Posologia orientativa:
• Capsule con estratto al 10%: 1 capsula (300–500 mg) una volta al giorno
• Capsule con estratto al 20–50%: mezza capsula (150–250 mg), se possibile apribile
• Mai assumere più capsule simultaneamente senza esperienza o supervisione
6) Tinture standardizzate (estratti liquidi)
Tinture idroalcoliche con mitraginina standardizzata, spesso espresse come mg/ml.
Caratteristiche:
• Concentrazioni frequenti: 5–20 mg/ml
• Assorbimento più rapido rispetto alla polvere
Posologia orientativa:
• Concentrazione 5 mg/ml: 1–3 ml al giorno
• Concentrazione 10–20 mg/ml: 0.25–1 ml al giorno
• Somministrare sotto lingua o diluito in poca acqua
7) Integratori in forma “Enhanced Leaf” (foglia arricchita)
Foglia naturale miscelata a una quota di estratto standardizzato.
Caratteristiche:
• Sensazione più simile alla foglia pura, ma più potente
• Titolazione tipica: incremento del 5–15% in alcaloidi totali
Posologia orientativa:
• 0.5–1 g (dose singola) se arricchita al 5–10%
• 0.25–0.5 g se arricchita oltre il 10%
• Molto importante NON usare come la foglia semplice
Avvertenze essenziali (sintesi)
• Evitare associazioni con alcol, oppioidi, benzodiazepine, sedativi, antidepressivi e altri farmaci psicotropi.
• Evitare dosi alte e uso quotidiano prolungato.
• Non utilizzare con patologie epatiche o cardiache senza supervisione.
• Gli estratti molto concentrati (50% o più) non sono consigliabili senza controllo specialistico.
• La qualità varia enormemente: usare solo prodotti con analisi certificate e titolazioni verificabili.
Bibliografia
Fonti cliniche e farmacologiche sul profilo degli alcaloidi della Mitragyna speciosa
Letteratura scientifica internazionale su sicurezza e standardizzazione degli estratti vegetali
Linee guida fitoterapiche in tema di estratti concentrati e prodotti ad alto contenuto di alcaloidi
Revisioni scientifiche sull’uso tradizionale e sugli estratti moderni di Mitragyna speciosa
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Mitragyna speciosa (kratom) è una sostanza attiva con rischi di dipendenza, interazioni e effetti avversi; non è approvata come terapia ufficiale. Non combinare kratom con oppioidi, benzodiazepine, alcol o altri depressori del SNC. Consulta un medico prima di assume preparazioni che lo contengono.
Kratom (foglie polverizzate/estratto in foglia): uso popolare e studi osservazionali riportano soglie approssimative — basse dosi circa 0.5–2 g (effetto stimolante), dose moderate 2–5 g (effetto analgesico/sedativo lieve), alte dosi > 5 g (maggiore sedazione e rischio). Queste sono indicazioni empiriche: tolleranza personale, qualità del prodotto e contenuto di alcaloidi variano molto. Parti sempre dal dosaggio più basso e valuta la risposta.
WebMD
Regola di sicurezza: non superare occasionalmente dosi molto elevate; evita uso quotidiano prolungato senza supervisione medica a causa del rischio di dipendenza e tossicità segnalata.
PMC
1) Tisana base di Mitragyna (singola pianta) — uso semplice
Ingredienti: 1–3 g di polvere di foglie secche (per principianti 0.5–1 g), 250–300 ml acqua bollente.
Preparazione: versare acqua bollente su polvere/foglie, lasciare in infusione 10–15 minuti (o bollire a fuoco basso 5–10 min per decotto), filtrare. Bere lentamente.
Nota: la concentrazione varia con la qualità del materiale; per estratti più potenti ridurre dose iniziale.
WebMD
2) “Golden blend” — Kratom + Curcuma + Pepe nero (assorbimento/antiossidante)
Obiettivo: formula a basso rischio che sfrutta la curcuma come complemento antinfiammatorio/antiossidante e il pepe nero (piperina) per migliorare biodisponibilità di curcuminoidi.
Dosaggi di riferimento (per singola tazza): Kratom 0.5–2 g; Curcuma (polvere) 250–500 mg (0,25–0,5 g) o una fettina di radice fresca; Pepe nero (macinato) 1/8–1/4 cucchiaino (~1–2 mg piperina, oppure 5–10 mg Bioperine® in integratore).
Preparazione: portare 250–300 ml acqua a ebollizione, aggiungere curcuma e pepe, lasciar sobbollire 5–10 min; aggiungere kratom e spegnere, infondere 5–10 min, filtrare. Consumare con un mezzo grasso (latte o latte vegetale) per migliorare l’assorbimento della curcumina.
Sicurezza: curcuma a dosi terapeutiche (estratti) è generalmente ben tollerata ma può interagire con anticoagulanti e altri farmaci; piperina aumenta l’assorbimento anche di altri composti, quindi usare con cautela.
Healthline
3) Formula “digestiva” — Kratom + Zenzero
Obiettivo: ridurre possibile fastidio gastrointestinale e aggiungere azione antinausea/digestiva.
Dosaggi: Kratom 0.5–2 g; Zenzero fresco 1–2 g (alcune fettine) o polvere 250–500 mg.
Preparazione: bollire zenzero in 300 ml d’acqua 5–10 minuti, aggiungere kratom (o versare acqua bollente sul kratom se non vuoi prolungare il calore), infondere 5–10 min, filtrare.
Sicurezza: zenzero è generalmente ben tollerato; attenzione a persone con anticoagulanti (possibile lieve effetto antiaggregante).
Healthline
4) Formula “rilassante” (uso molto cauto) — Kratom + Valeriana (solo per utenti esperti, evitare combinazioni con altri depressori)
Obiettivo: potenziare effetti sedativi/di rilassamento. Uso sconsigliato in presenza di benzodiazepine/oppiacei/alcol.
Dosaggi suggeriti (molto prudenziali): Kratom 0.5–1.5 g (piccole dosi per limitare sedazione) + Valeriana 200–400 mg (estratto secco) o 1–2 g di radice in tisana.
Preparazione: preparare infuso di valeriana (10–15 min), far raffreddare leggermente e aggiungere kratom per infusione breve (5–10 min).
Avvertenza forte: combinazione può aumentare sedazione; NON guidare, NON usare con alcool/benzodiazepine/opiacei. Preferire testgraduali e presenza di un’altra persona per primi utilizzi.
Kratom.org
5) Formulazione “equilibrio-adattogeno” — Kratom + Ashwagandha (uso cauto)
Obiettivo: associare potenziale azione di supporto al tono dell’umore e gestione dello stress.
Dosaggi di riferimento: Kratom 0.5–2 g; Ashwagandha (estratto titolato) 300–600 mg al giorno.
Preparazione: assumere le due piante separatamente (es. kratom al mattino in piccola dose se stimolante, ashwagandha 300 mg con pasto serale), oppure in un’infusione combinata se non si presentano effetti avversi.
Sicurezza: ashwagandha può interagire con farmaci sedativi, immunomodulanti o tiroidei; monitorare effetti.
examine.com
6) Consigli pratici per preparazioni solide (capsule/estratti)
Capsule: per dosaggi ripetibili, pesare la polvere e riempire capsule (es. #00 contiene ~400–600 mg a seconda della densità). Se si vuole una dose di 1 g, usare ~2–3 capsule #00 a seconda del riempimento. Testare con una bilancia di precisione.
Tintura/estratto liquido: le tinture concentrate possono essere molto potenti e variabili: sconsigliate senza standardizzazione e test di laboratorio. Preferire materiale foglia secco con tracciabilità.
examine.com
Avvertenze generali e incompatibilità
Non combinare con oppioidi, benzodiazepine, barbiturici, alcol o altri depressori del SNC (rischio depressione respiratoria).
cdc.gov
Evitare combinazioni con farmaci serotoninergici senza controllo medico (rischio di sindrome serotoninergica).
Attenzione a erbe o integratori che inibiscono o inducono CYP (possono alterare livelli dei farmaci e della stessa mitraginina).
Prodotti non standardizzati (estratti concentrati, prodotti venduti come “7-OH” o simili) hanno rischi molto più elevati; preferire foglia naturale con tracciabilità e test di laboratorio quando possibile.
Se compaiono sonnolenza marcata, difficoltà respiratorie, confusione, nausea intensa o ittero, interrompere e contattare assistenza medica.
Suggerimenti d’uso prudente (regole d’oro)
Start low, go slow: iniziare con metà o un quarto della dose “standard” e attendere 2–3 ore per valutare effetto.
Non usare quotidianamente senza pausa; considerare cicli (es. uso limitato e pause regolari).
Tenere un diario di dosaggi e reazioni (sonno, umore, dolore, effetti collaterali).
Comunicare al medico l’uso di kratom e di tutte le piante associate, specialmente se si assume terapia farmacologica.
U.S. Food and Drug Administration
Bibliografia
Understanding Kratom Use: A Guide for Healthcare Providers (PMC)
FDA and Kratom — avvisi e considerazioni regolatorie
Turmeric - LiverTox - NCBI Bookshelf (NIH)
Kratom: Health benefits, dosage, and side effects (WebMD)
Why Turmeric and Black Pepper Is a Powerful Combination (Healthline)
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Origine del nome: Il genere Mitragyna fu denominato così da Pieter Willem Korthals perché l’aspetto dello stigma del fiore gli ricordava una “mitra”, il copricapo episcopale.
Uso tradizionale secolare: Nelle regioni rurali della Thailandia e della Malesia, i lavoratori masticavano le foglie fresche per aumentare la resistenza alla fatica, sostenere il lavoro agricolo e contrastare la sonnolenza nelle ore più calde.
Sostituto tradizionale dell’oppio: In alcune comunità rurali veniva utilizzato come alternativa “povera” all’oppio, soprattutto nei periodi di scarsa disponibilità di quest’ultimo.
Ruolo nelle cerimonie locali: In alcune zone della Malesia, le foglie venivano offerte agli ospiti come forma di cortesia, analogamente al tè o al betel.
Prima descrizione scientifica: Korthals descrisse la specie nel XIX secolo mentre era botanico ufficiale della Compagnia Olandese delle Indie Orientali.
Interesse coloniale: Durante l’epoca coloniale i farmacologi olandesi e britannici iniziarono a studiare la pianta come possibile sostituto analgesico economico rispetto alla morfina, ma la ricerca rimase incompleta.
Uso nelle medicine tradizionali asiatiche: Veniva assunto sotto forma di decotto, masticazione delle foglie o come infuso per gestire dolori muscolari, diarrea, febbre e malesseri da stanchezza.
Cambio di percezione moderna: Nel XXI secolo la pianta è diventata oggetto di crescente attenzione in Occidente come fitocomplesso ad azione stimolante o sedativa secondo dose, con conseguente comparsa di regolamentazioni differenti da Paese a Paese.
Curiosa ambivalenza “dose-dipendente”: La pianta è nota per produrre effetti percepiti come stimolanti a bassi dosaggi e sedativi a dosi maggiori, caratteristica che ha storicamente contribuito alla sua fama nelle comunità agricole e nei contesti di medicina popolare.
Presenza in letteratura etnobotanica: Numerosi resoconti dei viaggiatori dell’Ottocento descrivono l’abitudine dei contadini di portare nel taschino foglie fresche da masticare periodicamente durante il lavoro nei campi.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Kruegel, A.C., Grundmann, O. The pharmacology and toxicology of kratom: from traditional herb to drug of abuse. International Journal of Legal Medicine.
Hassan, Z., Muzaimi, M., Navaratnam, V., et al. From Kratom to mitragynine and its derivatives: physiological and pharmacological effects. Frontiers in Pharmacology.
Boyer, E.W., Babu, K.M., Adkins, J.E., et al. Self-treatment of opioid withdrawal using kratom (Mitragyna speciosa Korth). Addiction.
Cinosi, E., Martinotti, G., Simonato, P., et al. Following “the roots” of kratom (Mitragyna speciosa): the evolution of an enhancer from a traditional use to increase work and productivity in Southeast Asia to a recreational psychoactive drug in Western countries. BioMed Research International.
Prozialeck, W.C., Jivan, J.K., Andurkar, S.V. Pharmacology of kratom: an emerging botanical agent with stimulant, analgesic and opioid-like effects. Journal of the American Osteopathic Association.