QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 11/05/2026
KRATOM Mitragyna speciosa Korth.
LEGGI ARTICOLI SCIENTIFICI SU:
Autore: erbeofficinali.org
Autore:T T
Autore:meena05
TOSSICITÀ RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
!!
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Asteridae
Ordine Gentianales
Famiglia Rubiaceae
Sottofamiglia Cinchonoideae
Tribù Naucleeae
Genere Mitragyna
Specie Mitragyna speciosa
Famiglia:
Kratom, Ketum, Biak-Biak, Thom, Maeng Da, Ithang, Kakuam, Ketump, Mambog
ALBERO SEMPREVERDE ALTO 4–16 M, CON CHIOMA AMPIA E DENSA. FOGLIE OPPOSTE, OVALI, LUCIDE, CON MARGINE INTERO. FIORI PICCOLI, GIALLO-VERDASTRI, RIUNITI IN CORIMBI. FRUTTI CAPSULARI CONTENENTI SEMI MINUTI.
GENERALMENTE IN MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE, DURANTE LA STAGIONE CALDA E UMIDA, CORRISPONDENTE ALLA PRIMAVERA-ESTATE DEL SUD-EST ASIATICO
CRESCE PRINCIPALMENTE NELLE FORESTE TROPICALI UMIDE DEL SUD-EST ASIATICO, SOPRATTUTTO IN THAILANDIA, INDONESIA, MALAYSIA E PAPUA NUOVA GUINEA. PREDILIGE TERRENI BEN DRENATI, ARGILLOSI O SABBIOSI, LUNGO CORSI D’ACQUA O IN ZONE LEGGERMENTE OMBREGGIATE. È UNA PIANTA TERMOFILA E IDROFILICA, TOLLERA ALTE UMIDITÀ E TEMPERATURE ELEVATE, MA NON SOPPORTA GEL O CLIMI TEMPERATI.
Christopher R McCurdy, Kirsten E McMahon, Susan L Matsumoto, Pharmacological and Toxicological Properties of Mitragyna speciosa Korth Kratom, 2022
Jack E Henningfield, Oliver Grundmann, Kratom Chemistry Pharmacology and Toxicology A Review of Traditional Uses and Scientific Evidence, 2018
Edward C Boyer, Paul J Babu, Adverse Effects and Alkaloid Profiling of Mitragyna speciosa, 2020
Velpandian Thangathirupathi, Chemical Constituents and Biological Activities of Mitragyna speciosa A Comprehensive Review, 2021
Suvit Vuppala, Indole Alkaloids from Mitragyna speciosa and Their Pharmacological Properties, 2019
American Kratom Association Scientific Review Committee, Kratom Alkaloids and Pharmacognostic Characterization, 2023
Oliver Grundmann, Patterns of Kratom Use and Health Impact in the United States, 2017
TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
Motivazione: La tossicità documentata dipende in modo rilevante dal dosaggio, dalla standardizzazione degli estratti, dalla coassunzione con farmaci o sostanze psicoattive e dall’uso cronico. Sono riportati casi clinici di dipendenza, sindrome da astinenza, epatotossicità, convulsioni, depressione respiratoria e decessi prevalentemente associati a poliuso o estratti concentrati adulterati. A basse dosi tradizionali gli effetti indesiderati più comuni comprendono nausea, tachicardia, insonnia e stipsi. Le evidenze tossicologiche derivano da farmacovigilanza, case report, studi osservazionali e dati sperimentali.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Le evidenze disponibili su Mitragyna speciosa Korth. derivano prevalentemente da studi osservazionali, dati etnobotanici, studi farmacologici in vitro e modelli animali riguardanti attività analgesica, stimolante e di riduzione dei sintomi da astinenza da oppioidi. Sono presenti revisioni sistematiche e studi clinici osservazionali sull’uso tradizionale e sull’automedicazione, ma mancano studi clinici controllati robusti e standardizzazione terapeutica condivisa. Gli effetti risultano fortemente dipendenti dal chemotipo, dal contenuto di mitraginina e sette-idrossimitraginina, dalla dose e dalla forma estrattiva.
Confermate da studi scientifici e clinici
Le evidenze cliniche controllate su Mitragyna speciosa Korth. sono limitate e metodologicamente eterogenee. Non sono disponibili meta-analisi o revisioni sistematiche che confermino in modo definitivo indicazioni terapeutiche approvate in fitoterapia evidence based.
Alcuni studi osservazionali e piccoli studi clinici non controllati hanno riportato riduzione soggettiva del dolore cronico, della fatigue e dei sintomi da sospensione da oppioidi in consumatori abituali di preparazioni tradizionali di foglie di Mitragyna speciosa Korth.; tuttavia la qualità metodologica è insufficiente per confermare un’efficacia clinica consolidata. I dati disponibili non consentono di validare formalmente indicazioni terapeutiche standardizzate.
Sono presenti segnalazioni cliniche e farmacologiche relative ad attività analgesica e modulazione neuropsichica attribuite principalmente alla mitraginina e alla 7-idrossimitragininina, ma gli studi clinici controllati randomizzati risultano assenti o insufficienti.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività analgesica e antinocicettiva documentata in modelli animali mediante interazione con recettori oppioidi mu, delta e kappa; evidenze prevalentemente in vivo animale e farmacologiche sperimentali.
Attività antinfiammatoria osservata in modelli animali e in vitro mediante modulazione di mediatori proinfiammatori e citochine; dati non confermati clinicamente.
Attività antidiarroica riportata in modelli animali e coerente con l’impiego etnomedicinale nel Sud-Est asiatico; mancano studi clinici controllati.
Attività stimolante a basse dosi e sedativa a dosi elevate descritta in studi osservazionali umani e sperimentazioni farmacologiche; effetto dose-dipendente non standardizzato.
Attività ansiolitica e antidepressiva preliminare riportata in modelli animali; dati clinici insufficienti e non conclusivi.
Attività immunomodulante e antiossidante documentata principalmente in vitro per alcuni alcaloidi indolici; rilevanza clinica non definita.
Attività di supporto nella sindrome da astinenza da oppioidi riportata in studi osservazionali e testimonianze etnofarmacologiche; mancano conferme cliniche robuste e persistono rilevanti problematiche di sicurezza.
Sono inoltre documentati effetti farmacologici sul sistema nervoso centrale, cardiovascolare ed epatico, ma con risultati talvolta contraddittori e associati a potenziale tossicità dose-dipendente.
Uso storico e nella tradizione
Nella medicina tradizionale della Thailandia, della Malesia e dell’Indonesia le foglie di Mitragyna speciosa Korth. sono state storicamente utilizzate come tonico per lavoratori manuali, per ridurre la fatigue fisica, aumentare la resistenza al lavoro e migliorare la tolleranza allo sforzo.
Uso etnomedicinale tradizionale come rimedio empirico per dolore muscolare, diarrea, febbre, tosse e disturbi gastrointestinali.
Impiego storico come sostituto o supporto empirico nella dipendenza da oppioidi in contesti tradizionali rurali del Sud-Est asiatico.
Uso tradizionale ricreativo e rituale per effetti psicoattivi, stimolanti o sedativi a seconda del dosaggio e della preparazione utilizzata.
L’uso storico non costituisce validazione scientifica di efficacia o sicurezza terapeutica.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Eastlack Stephanie C., Cornett Elyse M., Kaye Alan D., Kratom-Pharmacology, Clinical Implications, and Outlook: A Comprehensive Review, Pain and Therapy, 2020
Prozialeck Walter C., Jivan Jennifer K., Andurkar Sudarshan V., Pharmacology of Kratom: An Emerging Botanical Agent With Stimulant, Analgesic and Opioid-Like Effects, Journal of the American Osteopathic Association, 2012
Hassan Zulkarnain, Muzaimi Mustafa, Navaratnam Vicknasingam et al., From Kratom to Mitragynine and its Derivatives: Physiological and Behavioural Effects Related to Use, Abuse, and Addiction, Neuroscience and Biobehavioral Reviews, 2013
Singh Darshan, Müller Christoph P., Vicknasingam B. K., Kratom as a Substitute for Opioids: Results From an Online Survey, Drug and Alcohol Dependence, 2020
Cinosi Edoardo, Martinotti Giovanni, Simonato Paolo et al., Following “the Roots” of Kratom: The Evolution of the Use of Mitragyna speciosa in Traditional and Modern Contexts, BioMed Research International, 2015
Kruegel Andrew C., Grundmann Oliver, The Medicinal Chemistry and Neuropharmacology of Kratom: A Preliminary Discussion of a Promising Medicinal Plant and Analysis of its Potential for Abuse, Neuropharmacology, 2018
Shellard E. J., The Alkaloids of Mitragyna with Special Reference to Those of Mitragyna speciosa, Bulletin on Narcotics, 1974
Warner Margaret L., Kaufman Nicholas C., Grundmann Oliver, The Pharmacology and Toxicology of Kratom: From Traditional Herb to Drug of Abuse, International Journal of Legal Medicine, 2016
WHO Expert Committee on Drug Dependence, Critical Review Report: Kratom (Mitragyna speciosa), World Health Organization, 2021
Veltri Catherine, Grundmann Oliver, Current Perspectives on the Impact of Kratom Use, Substance Abuse and Rehabilitation, 2019
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
L’ATTIVITÀ FARMACOLOGICA DEGLI ALCALOIDI PRINCIPALI MITRAGININA E SETTE-IDROSSIMITRAGININA COINVOLGE I RECETTORI OPPIOIDI MU CON EVIDENZE IN VITRO E IN VIVO. CIÒ COMPORTA RISCHIO DI TOLLERANZA, DIPENDENZA E SINDROME DA SOSPENSIONE IN CASO DI USO PROLUNGATO O AD ALTE DOSI.
SONO DOCUMENTATE INTERAZIONI FARMACOCINETICHE CON FARMACI METABOLIZZATI DA CYP3A4, CYP2D6 E GLICOPROTEINA P SULLA BASE DI STUDI IN VITRO E OSSERVAZIONI CLINICHE. È INDICATA CAUTELA IN ASSOCIAZIONE CON ANTIDEPRESSIVI, BENZODIAZEPINE, OPPIOIDI, ANTIPSICOTICI, ANTICONVULSIVANTI E ALTRI DEPRESSORI DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE.
ESISTONO SEGNALAZIONI CLINICHE DI DEPRESSIONE RESPIRATORIA SOPRATTUTTO IN CONDIZIONI DI POLIUSO CON OPPIOIDI, ALCOOL, BENZODIAZEPINE O ALTRE SOSTANZE SEDATIVE. IL RISCHIO APPARE SIGNIFICATIVAMENTE INFERIORE RISPETTO AGLI AGONISTI OPPIOIDI CLASSICI MA NON ASSENTE.
SONO RIPORTATI CASI DI EPATOTOSSICITÀ COLESTATICA E MISTA ASSOCIATI A USO CONTINUATIVO DI ESTRATTI O POLVERI DELLA SPECIE. LE EVIDENZE DERIVANO PRINCIPALMENTE DA CASE REPORT E FARMACOVIGILANZA E NON CONSENTONO UNA DEFINIZIONE PRECISA DELLA FREQUENZA REALE DELL’EVENTO.
L’ELEVATA VARIABILITÀ FITOCHIMICA TRA PRODOTTI COMMERCIALI, ESTRATTI CONCENTRATI E PREPARAZIONI NON STANDARDIZZATE RAPPRESENTA UN LIMITE RILEVANTE ALLA SICUREZZA CLINICA E ALLA PREVEDIBILITÀ FARMACOLOGICA. ANALISI TOSSICOLOGICHE HANNO IDENTIFICATO ADULTERAZIONI CON OPPIOIDI SINTETICI, CAFFEINA O ALTRE SOSTANZE PSICOATTIVE IN ALCUNI PREPARATI COMMERCIALI.
L’USO CRONICO È STATO ASSOCIATO IN STUDI OSSERVAZIONALI A STIPSI, ANORESSIA, PERDITA PONDERALE, INSONNIA, TACHICARDIA, IPERPIGMENTAZIONE CUTANEA E ALTERAZIONI ENDOCRINE LIEVI.
LE EVIDENZE CLINICHE DISPONIBILI SONO LIMITATE PREVALENTEMENTE A STUDI OSSERVAZIONALI, FARMACOVIGILANZA, CASE REPORT E STUDI SPERIMENTALI; MANCANO STUDI CLINICI CONTROLLATI DI SICUREZZA A LUNGO TERMINE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
CONTROINDICATA IN SOGGETTI CON ANAMNESI DI DIPENDENZA DA SOSTANZE OPPIOIDI O DISTURBI DA USO DI SOSTANZE SULLA BASE DI DATI CLINICI OSSERVAZIONALI E FARMACOLOGICI CHE DOCUMENTANO POTENZIALE DI DIPENDENZA E SINDROME DA ASTINENZA CORRELATA AGLI ALCALOIDI DELLA SPECIE.
CONTROINDICATA IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER ASSENZA DI DATI DI SICUREZZA ADEGUATI E PRESENZA DI CASI CLINICI DOCUMENTATI DI SINDROME D’ASTINENZA NEONATALE ASSOCIATA A ESPOSIZIONE MATERNA A MITRAGYNA SPECIOSA KORTH.
CONTROINDICATA IN SOGGETTI CON EPATOPATIE PREESISTENTI SULLA BASE DI CASE REPORT E DATI FARMACOVIGILANZA CHE DOCUMENTANO EPATOTOSSICITÀ ASSOCIATA ALL’USO DELLA SPECIE.
CONTROINDICATA NEI SOGGETTI CON DISTURBI PSICHIATRICI MAGGIORI INSTABILI O ANAMNESI DI PSICOSI PER LA PRESENZA DI SEGNALAZIONI CLINICHE DI PEGGIORAMENTO SINTOMATOLOGICO, AGITAZIONE, ALTERAZIONI PERCETTIVE E SINTOMI PSICOTICI CORRELATI ALL’USO.
CONTROINDICATA IN SOGGETTI CON EPILESSIA O PREDISPOSIZIONE CONVULSIVA SULLA BASE DI SEGNALAZIONI CLINICHE DI CRISI CONVULSIVE ASSOCIATE ALL’ASSUNZIONE DI ESTRATTI AD ALTA CONCENTRAZIONE O USO CONCOMITANTE DI ALTRE SOSTANZE NEUROATTIVE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Polvere micronizzata di foglie essiccate titolata in alcaloidi totali. Gli estratti commerciali più standardizzati riportano contenuti di mitraginina compresi tra 1,2% e 2% per la polvere semplice e fino al 10-20% negli estratti concentrati. In ambito etnobotanico e osservazionale vengono utilizzati quantitativi di 1-3 g come stimolante e 4-8 g come preparazione sedativa o analgesica. Non esistono tuttavia posologie terapeutiche ufficialmente validate da monografie farmacognostiche europee o statunitensi. La standardizzazione minima considerata farmacologicamente rilevante negli studi sperimentali è generalmente ≥1% di mitraginina.
Estratto secco idroalcolico standardizzato in mitraginina. Gli estratti secchi più diffusi presentano titolazioni tra 5% e 50% di mitraginina, talvolta con dichiarazione del contenuto di 7-idrossimitraginina inferiore al 2% per ridurre il rischio oppioide. Nei preparati ad alta concentrazione gli impieghi osservazionali riportano dosaggi equivalenti a 50-200 mg di mitraginina totale al giorno. La variabilità fitochimica tra chemotipi e aree geografiche è molto elevata e non consente una standardizzazione terapeutica universalmente accettata.
Estratto purificato ricco in mitraginina. Alcuni integratori nordamericani e asiatici utilizzano estratti altamente purificati con tenore ≥60% di mitraginina. Tali preparazioni vengono impiegate soprattutto in ambito non regolamentato e sono associate a maggiore rischio di effetti avversi, dipendenza e interazioni farmacologiche. Non esistono attualmente indicazioni fitoterapiche ufficialmente approvate per questi prodotti.
Estratto liquido glicolico o idroglicerico. Disponibile in formulazioni liquide concentrate con rapporto droga:estratto variabile da 1:2 a 1:10. Le quantità comunemente impiegate nei prodotti commerciali corrispondono a 0,5-2 mL fino a tre volte al giorno, ma senza standardizzazione clinicamente validata. Le formulazioni liquide mostrano biodisponibilità più elevata e maggiore variabilità farmacocinetica.
Capsule standardizzate di polvere o estratto. Le capsule disponibili contengono generalmente 300-1000 mg di polvere fogliare oppure 50-500 mg di estratto titolato. Gli studi osservazionali riportano uso prevalentemente per analgesia, fatigue e modulazione dell’umore, ma mancano trial clinici controllati sufficienti per definire dosaggi terapeutici evidence based.
Resine ed estratti molli concentrati. Preparazioni semisolide ottenute per evaporazione dell’estratto idroalcolico, con contenuto elevato di alcaloidi indolici. Possono raggiungere concentrazioni equivalenti a 10-20 volte la droga vegetale. Sono associate a maggiore rischio tossicologico e non sono considerate preparazioni fitoterapiche standard.
Preparazioni omeopatiche. Mitragyna speciosa Korth. non possiede una tradizione omeopatica consolidata nelle principali farmacopee omeopatiche europee. Sono reperibili sporadicamente preparazioni magistrali non standardizzate in diluizioni D6-D30 o CH5-CH30, prive di validazione clinica specifica e non supportate da monografie ufficiali.
In numerosi Paesi europei inclusa l’Italia la pianta, gli estratti e gli alcaloidi principali possono essere soggetti a restrizioni normative o inserimento in tabelle di sostanze psicoattive. L’uso fitoterapico non è riconosciuto dalle principali agenzie regolatorie occidentali a causa dell’insufficienza di studi clinici controllati e dei potenziali rischi di dipendenza, epatotossicità e interazioni farmacologiche.
T Begum, A review on multi-therapeutic potential of the Mitragyna speciosa alkaloids mitragynine and 7-hydroxymitragynine: Experimental evidence and future perspectives, 2025
AS Alford, Kratom-Derived Indole and Oxindole Alkaloids for Pain Management and Opioid Use Disorder: A Systematic Review, 2025
Elisabeth Prevete, Kim Paula Colette Kuypers, Eef Lien Theunissen, Ornella Corazza, Giuseppe Bersani, A systematic review of preclinical studies on the therapeutic potential and safety profile of kratom in humans, 2022
Christopher R McCurdy, Pharmacokinetics of Eleven Kratom Alkaloids Following an Oral Dose of Traditional or Commercial Products, 2021
WF Dewatisari, A Review on Alkaloid Diversity in Mitragyna speciosa Kratom: Influence of Strain and Geographic Origin, 2025
Oliver Grundmann, Patterns of Kratom use and health impact in the US—Results from an online survey, 2017
Kirsten E Smith, Lawson Health Research Institute, Kratom and Mitragynines: The Chemistry and Pharmacology of Opioids from a Non-Opium Source, 2014
Jack E Henningfield, Abuse liability and therapeutic potential of the Mitragyna speciosa kratom alkaloids, 2018
American Kratom Association Scientific Committee, Standards for Kratom Alkaloid Characterization and Safety Assessment, 2023
European Union Drugs Agency, Kratom Drug Profile and Risk Assessment Overview, 2024
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso tradizionale stimolante lieve con foglie essiccate di Mitragyna speciosa Korth. Preparare con 1-2 g di foglie essiccate in 200 mL di acqua a 80-90 °C per 10 minuti. La quantità viene considerata relativamente conservativa negli studi osservazionali etnobotanici. L’associazione con Zingiber officinale Roscoe in piccole quantità, circa 0,5 g di rizoma essiccato, è stata utilizzata tradizionalmente per ridurre nausea e discomfort gastrico correlati agli alcaloidi della pianta.
Decotto tradizionale sud-est asiatico. Utilizzare 2-5 g di foglie essiccate in 250-300 mL di acqua facendo sobbollire per 15-20 minuti. In alcune pratiche etnobotaniche viene associato a Cymbopogon citratus (DC.) Stapf in quantità di 1-2 g per migliorare la palatabilità e ridurre l’irritazione gastrica. Dosi superiori sono associate a incremento significativo del rischio di effetti avversi neurologici e cardiovascolari.
Formulazione erboristica sedativa tradizionale. Associazione di Mitragyna speciosa Korth. 1 g con Melissa officinalis L. 1,5 g e Matricaria chamomilla L. 1 g in infusione per 10 minuti in 250 mL di acqua. Tale combinazione è documentata solo da uso osservazionale e tradizionale; non esistono studi clinici controllati che ne confermino sicurezza o efficacia. L’associazione con erbe sedative può aumentare la sonnolenza.
Formulazione digestiva tradizionale. Mitragyna speciosa Korth. 0,5-1 g associata a Mentha × piperita L. 1 g e Foeniculum vulgare Mill. 1 g in infusione breve di 5-7 minuti. Utilizzata empiricamente in alcuni contesti tradizionali per ridurre dispepsia e discomfort gastrointestinale correlati all’assunzione della pianta. Le evidenze disponibili restano limitate a dati etnobotanici e osservazionali.
Preparazione tonica tradizionale sud-est asiatica. Mitragyna speciosa Korth. 1-2 g associata a Camellia sinensis (L.) Kuntze in basse quantità, circa 0,5-1 g, per ottenere un effetto stimolante più marcato. L’associazione aumenta il rischio di tachicardia, agitazione e insonnia in soggetti sensibili e non è supportata da studi clinici controllati.
Infuso combinato con Curcuma longa L. Preparare con 1 g di Mitragyna speciosa Korth. e 1-2 g di Curcuma longa L. in 250 mL di acqua calda per 10 minuti. Tale combinazione è stata proposta empiricamente per modulazione infiammatoria e discomfort doloroso, ma le evidenze derivano prevalentemente da studi preclinici sugli alcaloidi della pianta e da osservazioni aneddotiche.
Decotto con Piper nigrum L. e Zingiber officinale Roscoe. Utilizzare 1 g di Mitragyna speciosa Korth., 0,2 g di Piper nigrum L. e 0,5 g di Zingiber officinale Roscoe. La presenza di piperina può aumentare la biodisponibilità della mitraginina tramite modulazione enzimatica e della permeabilità intestinale. Tale associazione aumenta però anche il rischio di interazioni farmacologiche e tossicità dose-dipendente.
L’uso combinato con alcol, Papaver somniferum L., Valeriana officinalis L., Humulus lupulus L., cannabinoidi o altre sostanze ad attività depressiva sul sistema nervoso centrale non è considerato sicuro per il rischio di sedazione e depressione respiratoria. Le formulazioni con Mitragyna speciosa Korth. non sono approvate come fitoterapici ufficiali nelle principali farmacopee occidentali e la qualità fitochimica dei prodotti commerciali è altamente variabile.
Elisabeth Prevete, Kim Paula Colette Kuypers, Eef Lien Theunissen, Ornella Corazza, Giuseppe Bersani, A systematic review of preclinical studies on the therapeutic potential and safety profile of kratom in humans, 2022
Christopher R McCurdy, Kratom and mitragynines: Pharmacology, toxicology, and implications for public health, 2019
Oliver Grundmann, Patterns of Kratom use and health impact in the US—Results from an online survey, 2017
Jack E Henningfield, Abuse liability and therapeutic potential of the Mitragyna speciosa kratom alkaloids, 2018
WF Dewatisari, A Review on Alkaloid Diversity in Mitragyna speciosa Kratom: Influence of Strain and Geographic Origin, 2025
T Begum, A review on multi-therapeutic potential of the Mitragyna speciosa alkaloids mitragynine and 7-hydroxymitragynine: Experimental evidence and future perspectives, 2025
American Herbal Pharmacopoeia, Botanical Pharmacognosy and Safety Considerations of Mitragyna speciosa, 2023
European Union Drugs Agency, Kratom Drug Profile and Risk Assessment Overview, 2024
Kirsten E Smith, Kratom and Mitragynines: The Chemistry and Pharmacology of Opioids from a Non-Opium Source, 2014
David Kroll, Kratom pharmacology, clinical implications, and herbal interactions, 2020
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Contiene alcaloidi mitraginina e 7-idroxi-mitragynina, che possono avere effetti stimolanti o oppioidi, considerati dopanti in alcuni contesti sportivi.
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Origine del nome: Il genere Mitragyna fu denominato così da Pieter Willem Korthals perché l’aspetto dello stigma del fiore gli ricordava una “mitra”, il copricapo episcopale.
Uso tradizionale secolare: Nelle regioni rurali della Thailandia e della Malesia, i lavoratori masticavano le foglie fresche per aumentare la resistenza alla fatica, sostenere il lavoro agricolo e contrastare la sonnolenza nelle ore più calde.
Sostituto tradizionale dell’oppio: In alcune comunità rurali veniva utilizzato come alternativa “povera” all’oppio, soprattutto nei periodi di scarsa disponibilità di quest’ultimo.
Ruolo nelle cerimonie locali: In alcune zone della Malesia, le foglie venivano offerte agli ospiti come forma di cortesia, analogamente al tè o al betel.
Prima descrizione scientifica: Korthals descrisse la specie nel XIX secolo mentre era botanico ufficiale della Compagnia Olandese delle Indie Orientali.
Interesse coloniale: Durante l’epoca coloniale i farmacologi olandesi e britannici iniziarono a studiare la pianta come possibile sostituto analgesico economico rispetto alla morfina, ma la ricerca rimase incompleta.
Uso nelle medicine tradizionali asiatiche: Veniva assunto sotto forma di decotto, masticazione delle foglie o come infuso per gestire dolori muscolari, diarrea, febbre e malesseri da stanchezza.
Cambio di percezione moderna: Nel XXI secolo la pianta è diventata oggetto di crescente attenzione in Occidente come fitocomplesso ad azione stimolante o sedativa secondo dose, con conseguente comparsa di regolamentazioni differenti da Paese a Paese.
Curiosa ambivalenza “dose-dipendente”: La pianta è nota per produrre effetti percepiti come stimolanti a bassi dosaggi e sedativi a dosi maggiori, caratteristica che ha storicamente contribuito alla sua fama nelle comunità agricole e nei contesti di medicina popolare.
Presenza in letteratura etnobotanica: Numerosi resoconti dei viaggiatori dell’Ottocento descrivono l’abitudine dei contadini di portare nel taschino foglie fresche da masticare periodicamente durante il lavoro nei campi.