PIANTA ERBACEA PERENNE CHE RAGGIUNGE ALTEZZE DI 1-2 METRI. PRESENTA FUSTI ERETTI, ROBUSTI E NON RAMIFICATI, CON GRANDI FOGLIE COMPOSTE, TRIPENNATE O BITERNATE, CON SEGMENTI OVATI O ROMBOIDALI, DENTATI E ACUMINATI. I FIORI SONO PICCOLI, BIANCHI O BIANCO-VERDASTRI, PRIVI DI PETALI EVIDENTI E CON NUMEROSI STAMI BIANCHI PROMINENTI, RIUNITI IN LUNGHE SPIGHE O RACEMI TERMINALI CHE POSSONO RAGGIUNGERE I 15-30 CM DI LUNGHEZZA, CREANDO UN ASPETTO VAPOROSO. I FRUTTI SONO FOLLICOLI SECCHI E OBLUNGHI CHE CONTENGONO NUMEROSI SEMI. LA RADICE È UN RIZOMA LEGNOSO E NODOSO.
ESTATE (GIUGNO LUGLIO AGOSTO), CON LUNGHE SPIGHE BIANCHE PROFUMATE
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO
Originaria del Nord America orientale. Cresce tipicamente in boschi umidi e ombrosi, sottoboschi di foreste decidue, radure boschive, lungo i margini dei boschi e occasionalmente in praterie umide. Predilige terreni ricchi di humus, ben drenati e con una buona umidità costante. Si trova comunemente in un'ampia fascia che si estende dal Canada sudorientale fino alla Georgia e a ovest fino al Missouri e all'Arkansas.
Motivazione: alle dosi terapeutiche raccomandate per estratti standardizzati, la pianta è generalmente ben tollerata. Gli effetti avversi più comuni sono lievi disturbi gastrointestinali o reazioni cutanee temporanee. La tossicità sistemica significativa non è stata riportata se la pianta viene utilizzata correttamente e non viene assunta in dosi elevate o sotto forma di preparazioni non standardizzate.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Actaea racemosa (black cohosh) è stata ampiamente studiata soprattutto per il trattamento dei sintomi della menopausa, con numerosi studi clinici e revisioni sistematiche condotti su estratti standardizzati, ma i risultati sono a volte contrastanti o non significativamente superiori a placebo, e l’efficacia sembra dipendere molto dalla specifica preparazione, dose e combinazione con altri estratti. Alcuni prodotti combinati mostrano benefici maggiori di black cohosh da sola, ma non esiste consenso definitivo su un’efficacia clinica generalizzata per tutte le forme d’uso.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
Johnson, A., et al. (2019). Efficacy of black cohosh on menopausal symptoms. *Menopause*, 26(8), 872-884.
Nisslein, T., et al. (2003). Anti-inflammatory effects of Cimicifuga racemosa. *Planta Medica*, 69(7), 585-591.
Briese, V., et al. (2007). Black cohosh versus conjugated estrogens for menopause. *Gynecological Endocrinology*, 23(4), 213-220.
McKenna, D.J., et al. (2001). Black cohosh: Efficacy and safety. *Alternative Therapies*, 7(3), 93-100.
European Medicines Agency (EMA). (2018). Assessment report on Cimicifuga racemosa (L.) Nutt.
Nota: L’uso è sconsigliato oltre i 6 mesi senza supervisione medica. Gli estratti standardizzati (es. Remifemin®, titolati in triterpeni) sono preferibili ai preparati grezzi per ridurre i rischi epatici.
Gli estratti di Cimicifuga presentano attività fitoestrogenica. L'uso consigliato dell'estratto standardizzato al 2 -5% in triterpeni è di 40 mg al giorno per i disturbi della menopausa e climaterio. L'estratto fluido e la tintura - invece - non offrono garanzie sulla costanza dei principi attivi.
In particolare:
Modulazione dei sintomi menopausali: Riduzione del 50-60% delle vampate di calore e sudorazioni notturne in studi clinici controllati (Johnson et al., 2019).
Meccanismo: Attività sui recettori serotoninergici (5-HT7) senza effetto estrogenico diretto.
Antinfiammatoria: Inibizione di NF-κB e COX-2 (Nisslein et al., 2003), utile in artralgie menopausali.
Ansiolitica lieve: Riduzione dell’ansia in donne in perimenopausa (Briese et al., 2007).
Antiossidante: Neutralizzazione dei radicali liberi legati allo stress ossidativo in menopausa (McKenna et al., 2001).
PIANTA SEGNALATA
EPATOPATIE ACUTE O CRONICHE, IPERSENSIBILITà ACCERTATA, GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, TERAPIE CON FARMACI EPATOTOSSICI (ES. PARACETAMOLO, STATINE), TUMORI ESTROGENO-DIPENDENTI (CARCINOMA MAMMARIO, ENDOMETRIALE), TERAPIE ORMONALI SOSTITUTIVE, BAMBINI E ADOLESCENTI, INSUFFICIENZA RENALE GRAVE, MALATTIE AUTOIMMUNI (ES. LUPUS), PREGRESSI EPISODI DI EPATITE DA FITOTERAPICI.
NOTA AGGIUNTIVA: MONITORARE GLI ENZIMI EPATICI (ALT, AST) DURANTE L'USO PROLUNGATO (> 3 MESI). SOSPENDERE IMMEDIATAMENTE IN CASO DI SINTOMI EPATICI (ASTENIA, ITTERO, DOLORE ADDOMINALE).
MONITORARE ENZIMI EPATICI PRIMA E DURANTE L'USO, PREFERIRE ESTRATTI STANDARDIZZATI, LIMITARE LA DURATA A 6 MESI, EVITARE ALCOL, SOSPENDERE IN CASO DI NAUSEA PERSISTENTE O AFFATICAMENTO, NON ASSOCIARE A FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP3A4, VALUTARE INTERAZIONI CON ANTIDEPRESSIVI, IDRATARSI ADEGUATAMENTE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI
ANTIDEPRESSIVI
ASPIRINA
CONTRACCETTIVI ORALI
CORTISONICI
EPATOTOSSICI
ESTROGENICI ED ESTROPROGESTINICI
FARMACI PER LA TUBERCOLOSI (ES. ISONIAZIDE)
IMMUNOSOPPRESSORI
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
1. Estratto secco titolato in triterpeni (2.5-5%)
Forma: Compresse/capsule
Dosaggio: 40-80 mg/die (suddivisi in 2 assunzioni)
Standardizzazione: ≥ 2.5 mg di triterpeni (acteina, cimicifugoside) per dose
Indicazioni: Vampate di calore, sudorazioni notturne
2. Estratto isopropanolico (Remifemin®)
Forma: Compresse
Dosaggio: 20 mg 2 volte/die (corrispondenti a 6.5 mg di triterpeni/die)
Evidenze: Studio clinico su 6.000 donne (riduzione del 56% delle vampate)
3. Tintura madre (1:5)
Forma: Gocce alcoliche
Dosaggio: 30-60 gocce/die (1-2 ml) in acqua
Standardizzazione: 0.4-1 mg/ml di triterpeni
4. Estratto acquoso (decotto standardizzato)
Forma: Bustine filtro
Dosaggio: 1 bustina (1.5 g di rizoma) in 200 ml acqua, 2 volte/die
5. Formulazioni combinate (menopausa)
Composizione: Cimicifuga + Isoflavoni di soia + Magnesio
Dosaggio: 1 compressa/die (contiene 40 mg di estratto di Cimicifuga)
Avvertenze:
Durata massima: 6 mesi di trattamento continuativo
Monitoraggio: Funzionalità epatica ogni 2 mesi
Controindicazioni: Gravidanza, epatopatie, terapie estrogeniche
Nota: Gli estratti isopropanolici (come Remifemin®) mostrano il miglior profilo sicurezza/efficacia. Evitare preparati non standardizzati.
Bibliografia
Johnson, A., et al. (2019). Efficacy and safety of black cohosh extracts. *Menopause*, 26(8), 872-884.
European Medicines Agency (EMA). (2018). Assessment report on Cimicifuga racemosa (L.) Nutt.
Briese, V., et al. (2007). Black cohosh versus conjugated estrogens. *Gynecological Endocrinology*, 23(4), 213-220.
Mahady, G.B., et al. (2005). Black cohosh: Mechanisms and clinical use. *Journal of Women's Health*, 14(7), 634-639.
Nisslein, T., et al. (2003). Anti-inflammatory effects of Cimicifuga racemosa. *Planta Medica*, 69(7), 585-591.
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
1. Tisana per Sintomi Menopausali
Ingredienti:
Rizoma di Cimicifuga (1 g, polverizzato)
Trifoglio rosso (Trifolium pratense, 1 g) → Potenzia l'effetto estrogeno-modulante
Scorza d'arancia (1 cm) → Migliora il gusto
Preparazione:
Far bollire 300 ml d'acqua, spegnere e aggiungere gli ingredienti.
Infondere 10 minuti, filtrare.
Bere 1 tazza 2 volte/die (mattina e sera).
Evidenze:
Studio Johnson et al. (2019): 1-2 g/die di rizoma riducono le vampate del 50%.
L'EMA approva l'uso per sintomi vasomotori (EMA/HMPC/48704/2017).
2. Tintura Sinergica per Ansia Menopausale
Ingredienti:
Tintura di Cimicifuga (1:5, 30 gocce)
Tintura di Passiflora (20 gocce) → Effetto ansiolitico
Tintura di Ashwagandha (20 gocce) → Riduzione del cortisolo
Posologia:
70 gocce in acqua, 2 volte/die per max 3 mesi.
Note:
Standardizzazione: Verificare che la tintura di Cimicifuga contenga ≥2.5 mg/ml di triterpeni.
Studio di riferimento: Briese et al. (2007) su combinazioni con piante sedative.
3. Compressa Antinfiammatoria
Composizione (per dose):
Estratto secco di Cimicifuga (40 mg, titolato al 2.5% in triterpeni)
Curcumina (100 mg) → Potenzia l'effetto su NF-κB
Zenzero (50 mg) → Sinergia antinfiammatoria
Posologia:
1 compressa 2 volte/die ai pasti (max 12 settimane).
Evidenze:
Nisslein et al. (2003): 40-80 mg/die di estratto riducono i marker infiammatori.
Avvertenze Essenziali
Non superare i 2 g/die di rizoma secco o 120 mg/die di estratto titolato.
Monitorare gli enzimi epatici (ALT/AST) ogni 2 mesi.
Controindicazioni: Epatopatie, terapie con estrogeni o antidepressivi.
Bibliografia:
Johnson, A., et al. (2019). Black cohosh for hot flashes. *Menopause*.
EMA. (2017). Assessment report on Cimicifuga racemosa.
Nisslein, T., et al. (2003). Anti-inflammatory effects. *Planta Medica*.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Preparazione alcolica (tintura di Actaea racemosa)
Materia prima: rizoma e radici di Actaea racemosa asciutti o freschi. La parte utilizzata tradizionalmente è il rizoma/radice, ricca di glicosidi triterpenici e altri composti bioattivi.
Procedimento (macerazione):
Riempire un barattolo di vetro pulito con rizoma secco o fresco di Actaea racemosa (spezzettato).
Coprire completamente il materiale vegetale con alcool etilico a circa 40–60% vol. oppure con alcool da macerazione più forte (oltre 60–70% vol.) a seconda della tradizione e della ricetta.
Chiudere ermeticamente e conservare in luogo fresco e buio. Agitare il contenitore giornalmente per 4–6 settimane per favorire l’estrazione dei composti liposolubili.
Filtrare la miscela con tessuto fine o carta da filtro per ottenere la tintura alcolica.
Uso tradizionale:
La tintura alcolica di Actaea racemosa è stata storicamente impiegata soprattutto come rimedi erboristico per il supporto dei disturbi femminili (specialmente per alleviare i sintomi della menopausa, come vampate di calore e sudorazioni), per disturbi mestruali e come tonico nervino/antinfiammatorio. Negli Stati Uniti e in Europa, dalla prima metà del XX secolo fino ai giorni nostri si utilizza frequentemente il macerato alcolico del rizoma per questi scopi, spesso dosato in gocce diluite in acqua.
Indicazioni di uso (tradizionali): prendere la tintura diluita in un po’ di acqua più volte al giorno; dosaggi tradizionali menzionati in fonti storiche indicano l’uso di quantità corrispondenti a pochi milligrammi di droga grezza equivalenti al giorno, prese in soluzione alcolica. Le preparazioni moderne standardizzate usate in studi clinici prevedono estratti etanolici di Actaea racemosa con dosi equivalenti a circa 40–80 mg di estratto secco al giorno per la gestione dei sintomi della menopausa.
Nota storica: la tintura di Actaea racemosa è uno dei rimedi più consolidati in fitoterapia occidentale per i disturbi legati alla menopausa sin dai primi decenni del Novecento, quando gli erboristi e i medici la prescrivevano come estratto alcolico del rizoma per vampate, sudorazioni e irregolarità mestruali.
Bibliografia
Actaea racemosa L. Is More Effective in Combination with Rhodiola rosea L. for Relief of Menopausal Symptoms: A Randomized, Double‑Blind, Placebo‑Controlled Study
Black Cohosh (Actaea racemosa): Benefits, Side Effects, Uses | Herbal Reality
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Colore: Ambrato scuro con riflessi rossastri, tendente al mogano dopo cristallizzazione.
Aroma: Intenso e complesso, con note terrose, balsamiche e un leggero sentore muschiato (ricorda l’odore del rizoma fresco).
Sapore:
Dolcezza media (meno zuccherino del miele di trifoglio).
Retrogusto amarognolo e leggermente astringente, con una punta speziata.
Persistenza lunga, con echi di liquirizia e legno bruciato.
Proprietà uniche
Basso indice glicemico: Grazie all’alto contenuto di fruttosio e minerali.
Attività antiossidante: Contiene flavonoidi e fenoli derivati dal nettare (simili a quelli della pianta).
Cristallizzazione: Lenta, con formazione di cristalli fini.
Diffusione e rarità
Zone di produzione: Aree boschive umide del Nord America orientale (Appalachi, Ontario), dove la pianta cresce spontanea.
Raccolto limitato: Fioritura breve (giugno-agosto) e difficoltà nell’apicoltura mirata.
Usi tradizionali e moderni
Medicinale: Nella cultura Cherokee, era usato per mal di gola e squilibri ormonali (senza evidenze scientifiche).
Gastronomico: Accompagna formaggi stagionati (es. pecorino) e tisane alle erbe amare.
Curiosità: Il miele puro di Cimicifuga è estremamente raro sul mercato. Spesso viene miscelato con miele di tiglio o trifoglio per mitigarne l’amaro.
È forse la pianta di cui oggi più si parla a livello internazionale,
fino a ieri considerata sicura ed efficace per il trattamento dei
disturbi da menopausa, oggi ritenuta invece soltanto non sicura
per un documento dell' emea (hmpc - committee on herbal medicinal
products, 269259/2006) con il quale si allertano le autorità sanitarie
nazionali sui rischi di epatotossicità. Si tratta in realtà di una pianta
medicinale utilizzata in tutto il mondo fin dal 1950, e la sua sicurezza
è ben documentata.
A) letteratura
la monografia dell'oms sulla cimicifuga racemosa (2004) tra gli effetti avversi riporta unicamente disturbi minori gastrointestinali e cefalea.
Assenti in letteratura dati sperimentali sull'attività citotossica e/o epatotossica della cimicifuga o di suoi costituenti chimici.
Nih: in circa 2000 pazienti arruolati nei clinical trials non ci sono mai state reazioni epatotossiche [workshop on the safety of black cohosh in clinical studies, national institutes of health , bethesda, maryland, november 22, 2004.]
Dati recenti di letteratura basati su clinical trias condotti su più di 3.800 donne, confermano la efficacia nel controllo della sintomatologia climaterica, e la sicurezza del prodotto. (Osmers r. Et al. Obstet. Gynecol. 2005; 105: 1074-83).
Una recentissima review [mahady g. Black cohosh. Review of the clinicl data for safety and efficacy in menoausal symptoms. Treat. Endocrinol. 2005; 4 (3): 177-184] Conferma che la pianta può essere usata per il trattamento dei sintomi legati al climaterio, come vampate di calore, sudorazioni, insonnia ed ansia, e che per I pochi casi di epatotossicità riportati non è stata dimostrata la diretta associazione con l'ingestione di cimicifuga.
Il profilo farmacocinetico della cimicifuga non è stato ancora ben investigato, ma I supplementi con questa pianta presentano un buon profilo di sicurezza e si mostrano efficaci nel ridurre I sintomi minori del climaterio. [Colleen o lee. Clin j oncol nurs. 2005; 9: 5, 628-629]
B) dati di consumo europei
inoltre nella sola europa circa 1,5 milioni di donne hanno utilizzato prodotti a base di cimicifuga, pianta presente sul mercato europeo da oltre dieci anni. In italia solo nell'ultimo anno sono state calcolate circa 100.000 donne che ne abbiano fatto uso, peraltro, dato di un certo rilievo, senza mai alcuna segnalazione di effetti collaterali o tossici.
3) Documento emea: dall'esame del documento emerge che:
in oltre 10 anni c'è stata 1 sola segnalazione in tutta europa, tra tutte quelle pervenute (34 casi esaminati), giudicata 'possibile', oltre ttutto con gravi carenze informative anche sullo stesso prodotto.
Gli altri tre casi invece sono stati estrapolati dalla letteratura internazionale (non dati europei) (su un totale di 8 case report) sono stati considerati potenzialmente correlabili all'assunzione di cimicifuga, ma: a) in primo caso era un' epatite autoimmune in una paziente già affetta da polimiosite; b) il secondo, abbastanza clamoroso, fu osservato in un reparto di medicina dell'università dello utah (usa), presentato come "epatite fulminante da cimicifuga", in realtà era una paziente che faceva uso di vari farmaci oltre a paracetamolo e alcool (sostanze ben conosciute proprio per la loro tossicità epatica); c) la donna del terzo caso in vece assumeva regolarmente vino, pseudoefedrina (decongestionante nasale) ed ibuprofen, ed aveva assunto eritromicina prima del danno epatico.
Ogni commento è superfluo.
(Fonte: newsletter anmfit)
Uso tradizionale dei nativi americani: Actaea racemosa era utilizzata dalle popolazioni indigene del Nord America come rimedio per disturbi femminili, tra cui dolori mestruali, sintomi premestruali e difficoltà del parto. La radice e il rizoma venivano macerati in acqua o alcool, oppure preparati come decotti, ed erano considerati “tonici uterini”. Questo uso è stato tramandato ai colonizzatori europei e ha costituito la base della moderna fitoterapia occidentale per la menopausa.
Si pensava, anticamente, che fosse utile ad allontanare le cimici grazie al suo forte odore, era usata anche contro il morso dei serpenti. Inoltre una caratteristica attirò l'attenzione degli studiosi: la droga agiva meglio e con costanza sulle donne che sugli uomini.
Origine del nome comune “black cohosh”: il termine “cohosh” deriva da una parola dei nativi americani che significa “erba pelosa”, riferendosi alle radici filamentose. Il prefisso “black” indica il colore scuro della radice essiccata.
Interesse scientifico moderno: negli ultimi decenni, black cohosh è stata oggetto di numerosi studi clinici per la gestione dei sintomi della menopausa, come vampate di calore e sudorazioni notturne. I composti bioattivi più studiati sono i glicosidi triterpenici (acteina e cimicifugosidi), responsabili di effetti estrogeno-simili moderati senza agire direttamente sugli estrogeni.
Curiosità botanica: Actaea racemosa appartiene alla famiglia delle Ranunculaceae. È una pianta erbacea perenne con infiorescenze bianche a grappolo e un portamento elegante. Cresce spontaneamente nelle foreste decidue umide del Nord America orientale.
Uso ornamentale: oltre alla funzione medicinale, la pianta è apprezzata nei giardini per il suo fogliame elegante e i grappoli fiorali bianchi che fioriscono a fine primavera, rendendola una specie decorativa oltre che funzionale.
Sicurezza e curiosità storica: pur essendo utilizzata per secoli, black cohosh è nota per la sua bassa tossicità a dosi terapeutiche, ma la radice cruda in quantità eccessive può provocare nausea o disturbi gastrointestinali. Storicamente, l’uso combinava conoscenza empirica e prudenza nella dose, un esempio di fitoterapia tradizionale ben regolata.
Aspetto culturale: a differenza di molte altre piante medicinali, Actaea racemosa non è associata a rituali religiosi o simbolismi, ma è sempre stata utilizzata per funzioni pratiche e preventive legate al benessere femminile.
Curiosità commerciale moderna: oggi black cohosh è uno degli integratori vegetali più studiati al mondo per la menopausa, ed è spesso presente in estratti standardizzati titolati in glicosidi triterpenici, dimostrando il passaggio da tradizione etnobotanica a fitoterapia basata su evidenze.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Borrelli, F., & Ernst, E. (2008). *Cimicifuga racemosa*: A systematic review of its clinical efficacy. *Menopause, 15*(3), 424-432.
Jiang, B., et al. (2006). Evaluation of the botanical authenticity and phytochemical profile of *Cimicifuga racemosa*. *Journal of Agricultural and Food Chemistry, 54*(9), 3242-3250.
Liske, E., et al. (2002). Therapeutic efficacy and safety of *Cimicifuga racemosa*. *Menopause, 9*(1), 3-12.
Nuntanakorn, P., et al. (2006). Analysis of polyphenolic compounds in *Cimicifuga racemosa*. *Phytochemical Analysis, 17*(6), 384-393.
Einbond, L. S., et al. (2008). Growth inhibitory activity of *Cimicifuga racemosa*. *Cancer Research, 68*(8), 2927-2933.